Quanti soldi occorrono per comprar casa?
repubblica, martedì 18 nov 08
uno studio di scenari immobiliari rileva i metri quadrati acquistabili da risparmiatori con differenti livelli di reddito nelle città capoluogo d'italia. seguendo la regola che la rata del mutuo non dovrebbe superare un terzo del reddito, il calcolo è stato effettuato per retribuzioni pari a 1.500, 2.000 e tra i 2.500-3.200 euro. nel primo caso, con una retribuzione di 1.500 euro mensili e un mutuo di 85mila euro, si possono acquistare tra i 24 e i 29 m2 a roma, milano, bolzano, venezia e firenze. la stessa cifra sarebbe sufficiente per acquistare una casa di 90 m2 a brindisi e alcune città della calabria e della sicilia. nel secondo caso (reddito pari a 2.000 euro/mese) il finanziamento salirebbe a 112.000 euro (682 euro di rata/mese) e tale prestito basterebbe a finanziare appena 32-39 m2 a roma, milano, bolzano, venezia e firenze, dai 102 ai 118 m2 in molte città di puglia, calabria e della sicilia. nel caso di redditi tra i 2.500 e 3.200 euro, il finanziamentio salirebbe tra i 138mila e i 175mila euro il che permetterebbe all'acquirente di accedere per lo meno a un mini-appartamento (42 m2) a milano e "allargarsi" un po' di più nelle altre città dove i prezzi sono diventati proibitivi anche per salari più alti della media
gli eccessi normativi alimentano dubbi sull'edificabilità
il sole 24 ore, lunedì 17 nov 08
la sovrapposizione normativa in tema di edificabilità rende più confuso il concetto di area edificabilie che pareva aver trovato definizione nell'articolo 36, comma 2, dl 233/2006. per tale legge è fabbricabile un'area utilizzabile a scopo edificatorio in base allo strumento generale adottato dal comune, indipendentemente dall'approvazione della regione e dall'adozione di strumenti attuativi del medesimo. tuttavia le leggi regionali seguite alla legge visco-bersani, per la quale l'edificabilità rimanda direttamente al piano regolatore, prevedono altri strumenti urbanistici: un piano strutturale che divide il territorio comunale in "agricolo", "urbanizzato" e "urbanizzabile"; un piano detto "del sindaco" che individua nelle zone "urbanizzabili" le aree dove avverà l'edificazione. allora, a quale piano bisognerà far riferimento per applicare il decreto? il piano regolatore non basta più, piuttosto sembra prendere piede l'interpretazione fornita dal piano operativo o "piano del sindaco" che individua concretamente nell'ambito delle zone definite "urbanizzabili", le aree dove avverrà l'edificazione
ecco perchè è così difficile vendere una casa negli stati uniti
businessweek, lunedì 17 nov 08
il 29% delle vendite di case registrate negli stati uniti a ottobre erano derivanti da esecuzioni ipotecarie realizzate principalmente dalle banche. un altro 12% erano vendite con forti sconti (short sales) applicati da proprietari che vendono al di sotto del valore del proprio mutuo come misura disperata per evitare il pignoramento dell'immobile. per riassumere, più di 4 immobili su 10 sono stati trasferiti da persone o entità altamente motivate a liberarsi rapidamente della propria casa, per i quali realizzare il massimo da una vendita non è al momento prioritario. ciò spiega quanta fatica facciano oggi i venditori a trovare acquirenti
via montanapoleone balza al quarto posto delle vie più care
il giornale, mercoledì 19 nov 08
un negozio nelle vie del lusso a milano costa all'anno 6.700 euro/m2. così via montenapoleone diviene la quarta via dello shopping più costosa al mondo secondo la graduatoria cushman & wakefield basata sul costo degli affitti dei negozi nelle vie della moda di 48 paesi. milano dietro solo agli champs elyseès di parigi (7.732 euro/m2), cuaseway bay a hong kong (12.610 euro/m2) e la fifth avenue di new york (17mila euro/m2). via montenapoleone ha scavalcato new bond street (londra) e grafton street (dublino), grazie a un rincaro dei canoni pari all'11% registrato quest'anno
per jll sono buone prospettive per centri commerciali in italia
il sole 24 ore, sabato 15 nov 08
prospettive incoraggianti per gli investimenti immobiliari in italia, francia, spagna, germania e regno unito. lo evidenzia uno studio di jones jang lasalle (jll) presentato al mapic, l'evento di cannes dedicato all'immobiliare commerciale. guardando ai progetti in cantiere, l'italia è prima con 68 nuovi progetti in arrivo entro il 2009 per un totale di oltre 1,1 milioni di m2. seguono la germania con progetti per 922mila m2, spagna 884mila m2, regno unito 832mila m2 e francia 532mila m2
il sindaco di londra lancia un piano per riattivare il mercato residenziale
the guardian, giovedì 20 nov 08
il sindaco di londra, boris johnson ha annunciato un piano per rimettere in moto il mercato residenziale nella capitale. con un investimento di 5.000 milioni di sterline (5.890 milioni di erup) andrà ad integrare l'offerta di immobili già esistenti con 50mila nuove case nel 2011. il sindaco si è anche impegnato a distribuire finanziamenti alle società di promozione immobiliare che altrimenti sarebbero a rischio di collasso
la crisi del mattone non risparmia brescia
giornaledibrescia.it, lunedì 17 nov 08
secondo i dati della borsa immobiliare della camera di commercio di brescia, negli ultimi sei mesi il numero delle compravendite in città è diminuito del 15% rispetto ad un anno fa con i primi effetti sui prezzi degli immobili. stabili i prezzi nella fascia più elevata, per il resto si registra un calo medio del 10% nelle quotazioni di immobili usati. la zona più cara della città è porta trento dove le quotazioni vanno dai 1.600 ai 2.150 euro/m2 per immobili di seconda mano e dai 2.300 ai 2.800 euro/m2 per il nuovo. la più accessibile è folzano dove i prezzi vannno dai 1.100 ai 1.500 per l'usato e dai 1.450 ai 2.000 per il nuovo. i tempi medi della trattativa passano da sei mesi a nove e interessano sia il residenziale che il commerciale, mentre più dinamico sembra essere il settore degli immobili industriali. si sta risvegliando il mercato degli affitti, che secondo gli operatori del settore potrebbe avere un ulteriore significativo impulso l'anno prossimo
a pavia immobili scontati fino al 20%
laprovinciapavese.it, sabato 15 nov 2008
"per vendere servono sconti del 20% rispetto a un anno fa". la stima è dellufficio studi gabetti che ha stimato tale calo sommando il 2,1% di valore reale degli immobili perso nei primi dieci mesi del 2008, al 2.9% del secondo semestre 2007, cui va aggiunto un ulteriore 15% applicato in fase di trattativa. a pavia, secondo lufficio studi gabetti, la pezzatura di casa più richiesta (sia per la vendita che per laffitto) resta il bilocale con una domanda sostenuta da universitari e impiegati nel polo sanitario. sempre gettonato il centro storico (piazza duomo, piazza della vittoria, strada nuova e corso cavour) dove i prezzi però sono in frenata e vanno dai 3.500 ai 4mila euro/m2 per gli edifici storici, intorno ai 4.500 euro/m2 per le case di nuova costruzione. prezzi più abbordabili, comunque in calo, nella zona del policlinico (2.700-2.800 euro/m2), nelle aree periferiche di santa teresa (2.200 euro/m2) e oltre il ponte coperto (2.500-2.700). in questo contesto reggono gli affitti in città con picchi di interesse nelle aree policlinico e ticinello
il catasto fa riemergere 20mila immobili di lusso
la repubblica, mercoledì 19 nov 08
a milano scatta l'operazione "equità", come la definiscono a palazzo marino. l'agenzia del territorio ha passato al setaccio l'intero territorio cittadino riclassificando 19mila immobili sottostimati. il "riclassamento" di dimore classificate come economiche o popolari, in realtà residenze lussuose insistenti nelle zone più prestigiose della città, comporterà l'aumento dell'ici per i proprietari e 15 milioni di euro in più nelle casse comunali. le notifiche per i proprietari di immobili sottostimati partiranno da dicembre
4912
venerdì 21 novembre 2008
venerdì 14 novembre 2008
bollettino di notizie immobiliari
per uscire dalla crisi non basta solo il calo dei tassi
repubblica.it, lunedì 10 nov 2008
non basta la riduzione dei tassi per rilanciare il mercato dei mutui. gli effetti dei tagli sul costo del denaro non sono automatici e miglioramenti si sono iniziati a vedere per i risparmiatori solo dopo un'ulteriore sforbiciata operata dalla bce (50 basic point) la scorsa settimana. gravano sul settore "le politiche di razionamento del credito messe in campo dalle banche" - spiega luca dondi, economista di nomisma e solo un ulteriore allentamento della politica monetaria sembra in grado di attenuare vincoli che limitano fortemente la capacità di spesa delle famiglie. in sostanza continua dondi è necessario ricomporre "un quadro favorevole agli impieghi immobiliari" ripristinando un clima di fiducia nei confronti del settore. ma la riduzione dei tassi da sola non sembra in grado di garantire il rilancio del settore. servono sgravi fiscali per spingere il mercato della "prima casa" aumentando limporto massimo della detrazione o, addirittura, coprendo totalmente il costo degli interessi passivi pagati alla banca
i risparmi prenderanno la strada di casa?
il corriere della sera, lunedì 10 novembre 08
secondo gli esperti di professione casa sarebbe in aumento la domanda di acquisti da investimento. nelle grandi città si registra un incremento di potenziali acquirenti che comprano per ottenere reddito da locazione o semplicemente per scopi difensivi del capitale: sono il 12% di chi cerca casa a milano, il 18% a roma, addirittura il 48% a venezia, città dove notoriamente si compra per poi affittare. i prezzi in calo degli immobili con la concomitanza della crisi del settore finanziario rendono più appetibile l'investimento nel mattone. per chi ha liquidità disponibile ci sono interessanti opportunità di investimento nel mattone di fascia media (case di taglio medio e buona qualità in zone semicentrali) a prezzi più accessibili. calano decisamente i prezzi in periferia dove la stretta creditizia deprime la domanda, pertanto le quotazioni scendono tra il 10 e il 15%. tansazioni bloccate anche nel comparto delle case in costruzione e secondo il centro studi edilizia (cresme) la soluzione per i costruttori sarà abbassare i prezzi e costruire meno
fiaip: prezzi giù del 7%
avvenire, mercoledì 12 nov 08
forte calo della domanda e un aumento dell'offerta complessiva di case producono la brusca frenata del mercato dopo oltre 10 anni di espansione. lo rileva il secondo rapporto fiaip che segnala prezzi in diminuzione de 7-7,5% per abitazioni e negozi e un crollo delle compravendite del 14% nell'anno in corso. quotazioni in calo nel 2008 anche nel mercato degli affiti: -3,3% nel residenziale, 6-8% nel comparto commerciale mentre crescono i contratti di locazione (+1,7%) nell'anno in corso, trend destinato a continuare nel 2009
un terzo degli americani che ha venduto casa nell'ultimo anno ha perso danaro
zillow.com, martedì 11 nov 08
quasi un terzo di degli americani che hanno venduto casa negli ultimi 12 mesi - circa il 30% degli offerenti - ha perso danaro anche per via delle tante esecuzioni immobiliari che hanno spinto a ribasso i prezzi delle case. nel trimestre scorso questa percentuale era del 23,7%, per cui si può sostenere che il crollo dei prezzi delle case sta ingrossando le fila di chi ha visto il proprio investimento andare in fumo. secondo il portale immobiliare nordamericano, un proprietario su sette si è trovato ad avere un mutuo più caro della casa. ed è così che quasi una transazione su cinque nel trimestre scorso è stata una vendita per esecuzione ipotecaria. la california è lo stato dove più della metà delle case sono state vendute con perdite per i proprietari
gli italiani e la casa: su gli acquisti per investimento, giù quelli per la prima casa nel 2009
mf, mercoledì 12 nov 08
uno studio tecnoborsa fa luce sulle intenzioni di acquisto delle famiglie italiane relative al mercato immobiliare e anticipa le tendenze per il prossimo anno. aumentano gli italiani intenzionati ad acquistare casa per investimento, +3,6% rispetto al 2006, dal 9,4 al 13% del campione. in aumento coloro che hanno pianificato un acquisto di una casa vacanze (+13,5%) e per parenti prossimi (+21,3%). sono in netta diminuzione (-21,3%) gli italiani che pensano di acquistare un'abitazione principale nel prossimo biennio e sale dell'1,2% la schiera di chi intende affittare casa
roma: in flessione gli affitti
la repubblica, martedì 11 nov 08
a roma calano gli affitti. lo afferma uno studio tecnocasa che registra una flessione nei valori medi di bilocali e trilocali, rispettivamente dello 0,6 e dello 0,8%. giù monteverde nuovo-villa panphili, trigoria-castel di leva-laurentino, piramide e laurentino. salgono i canoni nell'area buffalotta, boccea-montespaccato, colli aniene-verderocca e a torre maura dove sono aumentate le richieste per via delle maggiori difficoltà nell'acquisto trovate da molti risparmiatori che si uniscono ai consueti "frequentatori" della zona, ovvero studenti e trasfertisti. tecnocasa ha anche rilevato una leggera flessione dei valori medi delle case livello nazionale, in calo dello 0,1% i bilocali, dello 0,4% dei trilocali. ribassi più consistenti nelle grandi città: -0,8% per i bilocali, -1% per i trilocali
il numero di uffici vuoti a tokio sale al suo massimo degli ultimi tre anni
bloomberg, lunedì 10 nov 08
il numero di uffici vuoti è aumentato a tokio per il nono mese consecutuivo. secondo miki shoji, società di consulenza immobiliare, si tratta della peggiore performance di questo segmento di mercato dal giugno 2003, quando si registrarono 10 mesi di incrementi consecutivi dovuti alle previsioni negative sull'andamento dell'economia da parte delle imprese e dal taglio delle spese. in ottobre il tasso di uffici vuoti a tokio si è attestato al 4,3%, il massimo dall'ottobre 2005, con un aumento del 5,6% rispetto al mese precedente, quando si era arrestato al 4,07%. l'affitto medio di un ufficio nelle cinque principali capitali dei distretti finanziari, chiyoda, chuo, minato, shinjuku, è sceso fino a 69 dollari al metro quadro
il leader del partito liberal democratico avverte che i prezzi delle case nel regno unito potrebbero ridursi della metà
insidehousing.co.uk, martedì 11 nov 08
il leader del partito liberal democratico, vince cable ha lanciato l'allarme al mercato immobiliare brittannico affermando che il prezzo delle case potrebbe ridursi del 50% rispetto al suo valore massimo. "il regno unito sta vivendo l'esplosione della terza maggiore bolla immobiliare dalla seconda guerra mundiale", ha affermato cable. secondo il capo dell'opposizione "la bolla è appena esplosa e nessuno è in grado di dire quanto durerà
gli affitti per studenti valgono sempre oro
il sole 24 ore, sabato 8 novembre 08
anche se i prezzi del mercato immobiliare sembrano avere imboccato una china dicendente restano altissime le quotazioni dei canoni nelle zone universitarie delle grandi città. se a milano i prezzi al metro quadro sono in flessione, in zone come città studi-grossich o pezzotti-bocconi i canoni medi per l'affitto di un bilocale balzano da 700 a 800 euro. cala solo la bicocca dove gli affitti seguono la flessione dei prezzi delle case, qui si passa da 750 a 650 euro di media. per un posto letto si va da 400 a 500 euro sotto la madonnina, mentre a roma si arriva addirittura a 350 euro per una doppia e a non meno di 1.000 euro per un bilocale nelle zone flaminio-ponte milvo, trieste, ostiense. i canoni medi per questo genere di locazioni sono cresciuti a padova (+1,2%), restano stabili a parma, bari e napoli mentre scendono a bologna (-5,2%)
i pignoramenti negli stati uniti sono cresciuti del 25% in un anno nonostante l'ammorbidimento della normativa
the wall street journal, giovedì 13 nov 08
nello scorso mese di ottobre si sono registrate 279.561 esecuzioni immobiliari negli u.s.a., il 25% in più rispetto allo stesso mese dell'anno scorso e un 5% di più del mese precedente secondo i dati realtytrac. significa che un'abitazione su 452 negli stati uniti ha patito questo tipo di problema nel mese di ottobre. questo accade nonostante le nuove regole obblighino le banche a una serie di accertamenti presso i proprietari dell'immobile prima di procedere, entro 30 giorni, con la notifica di insolvenza. gli esperti di realtytrac sottolineano che la finalità della nuova normativa è di prevenire nuove confische, anche se in molti casi servirà solo a rimandare ciò che è inevitabile
repubblica.it, lunedì 10 nov 2008
non basta la riduzione dei tassi per rilanciare il mercato dei mutui. gli effetti dei tagli sul costo del denaro non sono automatici e miglioramenti si sono iniziati a vedere per i risparmiatori solo dopo un'ulteriore sforbiciata operata dalla bce (50 basic point) la scorsa settimana. gravano sul settore "le politiche di razionamento del credito messe in campo dalle banche" - spiega luca dondi, economista di nomisma e solo un ulteriore allentamento della politica monetaria sembra in grado di attenuare vincoli che limitano fortemente la capacità di spesa delle famiglie. in sostanza continua dondi è necessario ricomporre "un quadro favorevole agli impieghi immobiliari" ripristinando un clima di fiducia nei confronti del settore. ma la riduzione dei tassi da sola non sembra in grado di garantire il rilancio del settore. servono sgravi fiscali per spingere il mercato della "prima casa" aumentando limporto massimo della detrazione o, addirittura, coprendo totalmente il costo degli interessi passivi pagati alla banca
i risparmi prenderanno la strada di casa?
il corriere della sera, lunedì 10 novembre 08
secondo gli esperti di professione casa sarebbe in aumento la domanda di acquisti da investimento. nelle grandi città si registra un incremento di potenziali acquirenti che comprano per ottenere reddito da locazione o semplicemente per scopi difensivi del capitale: sono il 12% di chi cerca casa a milano, il 18% a roma, addirittura il 48% a venezia, città dove notoriamente si compra per poi affittare. i prezzi in calo degli immobili con la concomitanza della crisi del settore finanziario rendono più appetibile l'investimento nel mattone. per chi ha liquidità disponibile ci sono interessanti opportunità di investimento nel mattone di fascia media (case di taglio medio e buona qualità in zone semicentrali) a prezzi più accessibili. calano decisamente i prezzi in periferia dove la stretta creditizia deprime la domanda, pertanto le quotazioni scendono tra il 10 e il 15%. tansazioni bloccate anche nel comparto delle case in costruzione e secondo il centro studi edilizia (cresme) la soluzione per i costruttori sarà abbassare i prezzi e costruire meno
fiaip: prezzi giù del 7%
avvenire, mercoledì 12 nov 08
forte calo della domanda e un aumento dell'offerta complessiva di case producono la brusca frenata del mercato dopo oltre 10 anni di espansione. lo rileva il secondo rapporto fiaip che segnala prezzi in diminuzione de 7-7,5% per abitazioni e negozi e un crollo delle compravendite del 14% nell'anno in corso. quotazioni in calo nel 2008 anche nel mercato degli affiti: -3,3% nel residenziale, 6-8% nel comparto commerciale mentre crescono i contratti di locazione (+1,7%) nell'anno in corso, trend destinato a continuare nel 2009
un terzo degli americani che ha venduto casa nell'ultimo anno ha perso danaro
zillow.com, martedì 11 nov 08
quasi un terzo di degli americani che hanno venduto casa negli ultimi 12 mesi - circa il 30% degli offerenti - ha perso danaro anche per via delle tante esecuzioni immobiliari che hanno spinto a ribasso i prezzi delle case. nel trimestre scorso questa percentuale era del 23,7%, per cui si può sostenere che il crollo dei prezzi delle case sta ingrossando le fila di chi ha visto il proprio investimento andare in fumo. secondo il portale immobiliare nordamericano, un proprietario su sette si è trovato ad avere un mutuo più caro della casa. ed è così che quasi una transazione su cinque nel trimestre scorso è stata una vendita per esecuzione ipotecaria. la california è lo stato dove più della metà delle case sono state vendute con perdite per i proprietari
gli italiani e la casa: su gli acquisti per investimento, giù quelli per la prima casa nel 2009
mf, mercoledì 12 nov 08
uno studio tecnoborsa fa luce sulle intenzioni di acquisto delle famiglie italiane relative al mercato immobiliare e anticipa le tendenze per il prossimo anno. aumentano gli italiani intenzionati ad acquistare casa per investimento, +3,6% rispetto al 2006, dal 9,4 al 13% del campione. in aumento coloro che hanno pianificato un acquisto di una casa vacanze (+13,5%) e per parenti prossimi (+21,3%). sono in netta diminuzione (-21,3%) gli italiani che pensano di acquistare un'abitazione principale nel prossimo biennio e sale dell'1,2% la schiera di chi intende affittare casa
roma: in flessione gli affitti
la repubblica, martedì 11 nov 08
a roma calano gli affitti. lo afferma uno studio tecnocasa che registra una flessione nei valori medi di bilocali e trilocali, rispettivamente dello 0,6 e dello 0,8%. giù monteverde nuovo-villa panphili, trigoria-castel di leva-laurentino, piramide e laurentino. salgono i canoni nell'area buffalotta, boccea-montespaccato, colli aniene-verderocca e a torre maura dove sono aumentate le richieste per via delle maggiori difficoltà nell'acquisto trovate da molti risparmiatori che si uniscono ai consueti "frequentatori" della zona, ovvero studenti e trasfertisti. tecnocasa ha anche rilevato una leggera flessione dei valori medi delle case livello nazionale, in calo dello 0,1% i bilocali, dello 0,4% dei trilocali. ribassi più consistenti nelle grandi città: -0,8% per i bilocali, -1% per i trilocali
il numero di uffici vuoti a tokio sale al suo massimo degli ultimi tre anni
bloomberg, lunedì 10 nov 08
il numero di uffici vuoti è aumentato a tokio per il nono mese consecutuivo. secondo miki shoji, società di consulenza immobiliare, si tratta della peggiore performance di questo segmento di mercato dal giugno 2003, quando si registrarono 10 mesi di incrementi consecutivi dovuti alle previsioni negative sull'andamento dell'economia da parte delle imprese e dal taglio delle spese. in ottobre il tasso di uffici vuoti a tokio si è attestato al 4,3%, il massimo dall'ottobre 2005, con un aumento del 5,6% rispetto al mese precedente, quando si era arrestato al 4,07%. l'affitto medio di un ufficio nelle cinque principali capitali dei distretti finanziari, chiyoda, chuo, minato, shinjuku, è sceso fino a 69 dollari al metro quadro
il leader del partito liberal democratico avverte che i prezzi delle case nel regno unito potrebbero ridursi della metà
insidehousing.co.uk, martedì 11 nov 08
il leader del partito liberal democratico, vince cable ha lanciato l'allarme al mercato immobiliare brittannico affermando che il prezzo delle case potrebbe ridursi del 50% rispetto al suo valore massimo. "il regno unito sta vivendo l'esplosione della terza maggiore bolla immobiliare dalla seconda guerra mundiale", ha affermato cable. secondo il capo dell'opposizione "la bolla è appena esplosa e nessuno è in grado di dire quanto durerà
gli affitti per studenti valgono sempre oro
il sole 24 ore, sabato 8 novembre 08
anche se i prezzi del mercato immobiliare sembrano avere imboccato una china dicendente restano altissime le quotazioni dei canoni nelle zone universitarie delle grandi città. se a milano i prezzi al metro quadro sono in flessione, in zone come città studi-grossich o pezzotti-bocconi i canoni medi per l'affitto di un bilocale balzano da 700 a 800 euro. cala solo la bicocca dove gli affitti seguono la flessione dei prezzi delle case, qui si passa da 750 a 650 euro di media. per un posto letto si va da 400 a 500 euro sotto la madonnina, mentre a roma si arriva addirittura a 350 euro per una doppia e a non meno di 1.000 euro per un bilocale nelle zone flaminio-ponte milvo, trieste, ostiense. i canoni medi per questo genere di locazioni sono cresciuti a padova (+1,2%), restano stabili a parma, bari e napoli mentre scendono a bologna (-5,2%)
i pignoramenti negli stati uniti sono cresciuti del 25% in un anno nonostante l'ammorbidimento della normativa
the wall street journal, giovedì 13 nov 08
nello scorso mese di ottobre si sono registrate 279.561 esecuzioni immobiliari negli u.s.a., il 25% in più rispetto allo stesso mese dell'anno scorso e un 5% di più del mese precedente secondo i dati realtytrac. significa che un'abitazione su 452 negli stati uniti ha patito questo tipo di problema nel mese di ottobre. questo accade nonostante le nuove regole obblighino le banche a una serie di accertamenti presso i proprietari dell'immobile prima di procedere, entro 30 giorni, con la notifica di insolvenza. gli esperti di realtytrac sottolineano che la finalità della nuova normativa è di prevenire nuove confische, anche se in molti casi servirà solo a rimandare ciò che è inevitabile
venerdì 7 novembre 2008
POLITICHE IMMOBILIARI marco ramberti
draghi propone la sostituzione dell'euribor con il tasso bce
la repubblica, domenica 2 nov 08
per mario draghi, governatore della banca d'italia basterebbe abbandonare l'euribor come tasso di riferimento per i mutui e adottare direttamente il tasso della banca centrale europea (bce) per alleggerire la rata di tanti risparmiatori. in precedenza era stato lorenzo bini-smanghi della bce a ritenere non "giusto far pagare il prezzo della sfiducia fra le banche ai cittadini". in concreto, con finanziamenti indicizzati al tasso bce si risparmierebbero in media 100 euro/mese
le politiche per la casa di barack obama
cnn, giovedì 6 nov 08
le misure economiche di barack obama relative alla casa sono focalizzte principalmente ad interventi sui mutui e a sostegno delle persone vicine al pignoramento del loro immobile. obama vuol dare accesso a un credito ipotecario universale esteso anche a quei proprietari che non possono usufruire delle deduzioni fiscali che consentono un rimborso di 500 dollari l'anno. inoltre vigilerà sull'industria dei mutui subprime con leggi più severe contro le frodi e darà al governo più risorse per lottare contro le attività sospette. il neo eletto presidente degli stati uniti ha inoltre intenzione di lanciare una vera e propria operazione trasparenza per semplificare la contrattualistica dei mutui a beneficio di una maggior comprensione degli stessi da parte dei cittadini e consentire la modifica delle loro condizioni nel caso il proprietario dell'immobile sia in bancarotta. nel corso delle sue apparizioni in pubblico obama ha poi anche dichiarato di volere creare un fondo di 10.000 milioni di dollari appannaggio delle persone a rischio imminente di pignoramento e di voler sostenere la ripresa del mercato dei mutui. per ultimo ha invitato le banche a utilizzare le risorse governative a loro sostegno e a fare una moratoria di 90 giorni per bloccare le esecuzioni immobiliari a favore di chi rischia di perdere la casa
caro vita: l'84% fa fatica a pagare il mutuo
la stampa, sabato 1 nov 08
secondo un sondaggio confesercenti-swg l'84% degli italiani che hanno acceso un mutuo ora farebbero fatica a sostenerlo. è allarme per i bilanci familiari gravati da una rata onerosa - lo studio parla di 478 euro di media - che nel 23% dei casi lievita tra 500 e 1000 euro, mentre un altro 10% sborsa tra i 1.000 e i 2mila euro. è giunto il momento delle rinunce per tante famiglie che, interpellate sui "tagli" operati per far fronte alle spese crescenti, hanno dichiarato di dover fare a meno delle vacanze (21%), delle spese per il tempo libero (20%) e per il guardaroba (17%). un impoverimento sul quale ha influito la crisi finanziaria - il 17% degli intervistati sostiene di avere subito perdite dai propri investimenti - e l'aumento del costo della vita cui non è seguito un riadeguamento dei salari
la vendita di locali commerciali rallentano a new york
bloomberg, martedì 4 nov 08
le vendite di locali commercilai a new york sono affondate del 61% nel corso di quest'anno. è il risultato della stretta creditizia operata dalle banche sui possibili acquirenti, secondo i dati di real capital analytics. in questo periodo sono state chiuse trattative per un valore totale di 17.000 milioni di dollari, la peggior performance dal 2004, a fronte dei 51.000 milioni del 2007. la recessione residenziale iniziata nel 2006 si sta espandendo anche al settore commerciale. circa l'85% delle banche nazionali hanno adottato misure più rigide per i loro prestiti anche nei segmenti come quelli degli immobili industriali o commorciali per medie e grandi imprese
il ceto medio taglia i consumi e il mattone frena
repubblica.it, venerdì 31 ott 08
compravendite in calo fino al 20%, tempi di acquisto che si allungano, non siamo al crollo ma il momento è difficile per chi opera nel settore immobiliare, un mercato in continua crescita da otto anni a questa parte. i più colpiti, secondo piersanto casu presidente fiaip di parma sono cittadini con redditi medio-bassi che comunque incidono fortemente sull'andamento della domanda di immobili. dall'altro lato influisce una maggiore attenzione degli acquirenti alla qualità del prodotto cosu i tempi di vendita si sono allungati fino a 7 mesi e i prezzi, sempre nell'ambito dell'usato, sono scesi del 10%. difficile la situazione anche per quanto riguarda il settore delle costruzioni dove continua ad aumentare lo stock di invenduto, una situazione - secondo il presidente nazionale dell'ance paolo buzzetti - destinata a peggiorare nel 2009
in toscana calano le compravendite
la nazione, venerdì 31 ott 08
settimo rapporto sul mercato abitativo della toscana curato da ance e istituto scenari immobiliari con brutte notizie per chi opera nel settore real estate: la crisi sta spingendo sempre più famiglie a rimandare il momento dellacquisto della casa e questo ha già prodotto un calo dei metri quatri venduti e comprati nell'intera provincia (circa 500mila) con una contrazione del 2,5% rispetto al 2007. cali anche maggiori nelle aree urbane con una riduzione del 5,5%. negli ultimi mesi il comparto è stato trainato principalmente dalle compravendite di immobili di fascia bassa, con un prezzo non superiore ai 200 mila euro e, dal lato opposto, dalle case di pregio, che interessando una fascia di acquirenti meno coinvolti dalla brutta situazione economica. in netto calo, sempre secondo il rapporto, le vendite abitazioni di fascia media fra i 90 e i 130 metri quadri. la testimonianza lampante del ridotto potere di acquisto del ceto medio
prezzi in discesa a bologna, ma crescono gli affitti
restodelcarlino.it, venerdì 7 nov 08
l'edizione 2008 dell'osservatorio immobiliare di bologna e provincia presenta un quadro dei prezzi degli immobili in calo. contrazione delle movimentazioni (-8%) e diminuzione dei prezzi del 2,2% con picchi del 4,3% per gli immobili da ristrutturare. ciononostante cresce la domanda di locazioni (+4%) rispetto a quanto rilevato lo scorso anno, mentre i canoni sono calati del 3,4%. "proprio il calo dei canoni di locazione ha portato un nuovo interesse da parte dei bolognesi", ha affermato stefano rambaldi. secondo segretario provinciale della fiaip, consuatori sempre più attratti dalla possibilità della contrattazione dei canoni sulla base dei canoni agevolati, con la possibilità di agevolazioni fiscali a fronte dei canoni di locazione "liberi"
i debiti immobiliari espagnoli stanno diventando tossici
financial times, martedì 4 nov 08
le banche spagnole non sono solo esposte ai mutui che hanno concesso agli acquirenti di immobili, ma anche ai prestiti che hanno dato a migliaia di agenzie immobiliari e costruttori, che hanno trasformato tali prestiti in "debiti tossici", la maggiore minaccia per la salute del sistema bancario nazionale. gli ispettori della banca di spagna sono al lavoro per analizzare i crediti di 50mila piccole agenzie speculative, così come di 15 tra le più grandi. "dall'ultima crisi, gli istituti di credito erano usciti rafforzati rivalendosi sui debitori con la confisca delle loro case e facendo il miglior affare della loro vita", come ha sostenuto un funzionario spagnolo, una situazione che potrebbe ripetersi anche stavolta, solo che alle condizioni del mercato attuale, le banche impiegheranno anni prima di riprendersi dai finanziamenti erogati per case che mai avrebbero dovute essere costruite"
indagine uil: va nell'affitto il 27% del reddito
il sole 24 ore, martedì 4 nov 08il mattino, martedì 4 nov 08
il 27% del reddito netto delle famiglie italiane viene impiegato per pagare l'affitto della propria abitazione. lo rivela uno studio della uil, riferito al primo semestre 2008, secondo cui gli affitti mensili medi nelle grandi città ammontano a circa 923 euro. record a roma, con 1.782,20 euro che incidono sul reddito della famiglia per il 68,7%. a seguire venezia (1.470 euro/mese), poi firenze (1.082 euro/mese) con un'incidenza sul reddito pari al 41,7%, quindi milano con 997 euro e un'incidenza pari al 38,4 %. al lazio anche il primato degli sfratti: 6.422 su un totale di 43.739
la repubblica, domenica 2 nov 08
per mario draghi, governatore della banca d'italia basterebbe abbandonare l'euribor come tasso di riferimento per i mutui e adottare direttamente il tasso della banca centrale europea (bce) per alleggerire la rata di tanti risparmiatori. in precedenza era stato lorenzo bini-smanghi della bce a ritenere non "giusto far pagare il prezzo della sfiducia fra le banche ai cittadini". in concreto, con finanziamenti indicizzati al tasso bce si risparmierebbero in media 100 euro/mese
le politiche per la casa di barack obama
cnn, giovedì 6 nov 08
le misure economiche di barack obama relative alla casa sono focalizzte principalmente ad interventi sui mutui e a sostegno delle persone vicine al pignoramento del loro immobile. obama vuol dare accesso a un credito ipotecario universale esteso anche a quei proprietari che non possono usufruire delle deduzioni fiscali che consentono un rimborso di 500 dollari l'anno. inoltre vigilerà sull'industria dei mutui subprime con leggi più severe contro le frodi e darà al governo più risorse per lottare contro le attività sospette. il neo eletto presidente degli stati uniti ha inoltre intenzione di lanciare una vera e propria operazione trasparenza per semplificare la contrattualistica dei mutui a beneficio di una maggior comprensione degli stessi da parte dei cittadini e consentire la modifica delle loro condizioni nel caso il proprietario dell'immobile sia in bancarotta. nel corso delle sue apparizioni in pubblico obama ha poi anche dichiarato di volere creare un fondo di 10.000 milioni di dollari appannaggio delle persone a rischio imminente di pignoramento e di voler sostenere la ripresa del mercato dei mutui. per ultimo ha invitato le banche a utilizzare le risorse governative a loro sostegno e a fare una moratoria di 90 giorni per bloccare le esecuzioni immobiliari a favore di chi rischia di perdere la casa
caro vita: l'84% fa fatica a pagare il mutuo
la stampa, sabato 1 nov 08
secondo un sondaggio confesercenti-swg l'84% degli italiani che hanno acceso un mutuo ora farebbero fatica a sostenerlo. è allarme per i bilanci familiari gravati da una rata onerosa - lo studio parla di 478 euro di media - che nel 23% dei casi lievita tra 500 e 1000 euro, mentre un altro 10% sborsa tra i 1.000 e i 2mila euro. è giunto il momento delle rinunce per tante famiglie che, interpellate sui "tagli" operati per far fronte alle spese crescenti, hanno dichiarato di dover fare a meno delle vacanze (21%), delle spese per il tempo libero (20%) e per il guardaroba (17%). un impoverimento sul quale ha influito la crisi finanziaria - il 17% degli intervistati sostiene di avere subito perdite dai propri investimenti - e l'aumento del costo della vita cui non è seguito un riadeguamento dei salari
la vendita di locali commerciali rallentano a new york
bloomberg, martedì 4 nov 08
le vendite di locali commercilai a new york sono affondate del 61% nel corso di quest'anno. è il risultato della stretta creditizia operata dalle banche sui possibili acquirenti, secondo i dati di real capital analytics. in questo periodo sono state chiuse trattative per un valore totale di 17.000 milioni di dollari, la peggior performance dal 2004, a fronte dei 51.000 milioni del 2007. la recessione residenziale iniziata nel 2006 si sta espandendo anche al settore commerciale. circa l'85% delle banche nazionali hanno adottato misure più rigide per i loro prestiti anche nei segmenti come quelli degli immobili industriali o commorciali per medie e grandi imprese
il ceto medio taglia i consumi e il mattone frena
repubblica.it, venerdì 31 ott 08
compravendite in calo fino al 20%, tempi di acquisto che si allungano, non siamo al crollo ma il momento è difficile per chi opera nel settore immobiliare, un mercato in continua crescita da otto anni a questa parte. i più colpiti, secondo piersanto casu presidente fiaip di parma sono cittadini con redditi medio-bassi che comunque incidono fortemente sull'andamento della domanda di immobili. dall'altro lato influisce una maggiore attenzione degli acquirenti alla qualità del prodotto cosu i tempi di vendita si sono allungati fino a 7 mesi e i prezzi, sempre nell'ambito dell'usato, sono scesi del 10%. difficile la situazione anche per quanto riguarda il settore delle costruzioni dove continua ad aumentare lo stock di invenduto, una situazione - secondo il presidente nazionale dell'ance paolo buzzetti - destinata a peggiorare nel 2009
in toscana calano le compravendite
la nazione, venerdì 31 ott 08
settimo rapporto sul mercato abitativo della toscana curato da ance e istituto scenari immobiliari con brutte notizie per chi opera nel settore real estate: la crisi sta spingendo sempre più famiglie a rimandare il momento dellacquisto della casa e questo ha già prodotto un calo dei metri quatri venduti e comprati nell'intera provincia (circa 500mila) con una contrazione del 2,5% rispetto al 2007. cali anche maggiori nelle aree urbane con una riduzione del 5,5%. negli ultimi mesi il comparto è stato trainato principalmente dalle compravendite di immobili di fascia bassa, con un prezzo non superiore ai 200 mila euro e, dal lato opposto, dalle case di pregio, che interessando una fascia di acquirenti meno coinvolti dalla brutta situazione economica. in netto calo, sempre secondo il rapporto, le vendite abitazioni di fascia media fra i 90 e i 130 metri quadri. la testimonianza lampante del ridotto potere di acquisto del ceto medio
prezzi in discesa a bologna, ma crescono gli affitti
restodelcarlino.it, venerdì 7 nov 08
l'edizione 2008 dell'osservatorio immobiliare di bologna e provincia presenta un quadro dei prezzi degli immobili in calo. contrazione delle movimentazioni (-8%) e diminuzione dei prezzi del 2,2% con picchi del 4,3% per gli immobili da ristrutturare. ciononostante cresce la domanda di locazioni (+4%) rispetto a quanto rilevato lo scorso anno, mentre i canoni sono calati del 3,4%. "proprio il calo dei canoni di locazione ha portato un nuovo interesse da parte dei bolognesi", ha affermato stefano rambaldi. secondo segretario provinciale della fiaip, consuatori sempre più attratti dalla possibilità della contrattazione dei canoni sulla base dei canoni agevolati, con la possibilità di agevolazioni fiscali a fronte dei canoni di locazione "liberi"
i debiti immobiliari espagnoli stanno diventando tossici
financial times, martedì 4 nov 08
le banche spagnole non sono solo esposte ai mutui che hanno concesso agli acquirenti di immobili, ma anche ai prestiti che hanno dato a migliaia di agenzie immobiliari e costruttori, che hanno trasformato tali prestiti in "debiti tossici", la maggiore minaccia per la salute del sistema bancario nazionale. gli ispettori della banca di spagna sono al lavoro per analizzare i crediti di 50mila piccole agenzie speculative, così come di 15 tra le più grandi. "dall'ultima crisi, gli istituti di credito erano usciti rafforzati rivalendosi sui debitori con la confisca delle loro case e facendo il miglior affare della loro vita", come ha sostenuto un funzionario spagnolo, una situazione che potrebbe ripetersi anche stavolta, solo che alle condizioni del mercato attuale, le banche impiegheranno anni prima di riprendersi dai finanziamenti erogati per case che mai avrebbero dovute essere costruite"
indagine uil: va nell'affitto il 27% del reddito
il sole 24 ore, martedì 4 nov 08il mattino, martedì 4 nov 08
il 27% del reddito netto delle famiglie italiane viene impiegato per pagare l'affitto della propria abitazione. lo rivela uno studio della uil, riferito al primo semestre 2008, secondo cui gli affitti mensili medi nelle grandi città ammontano a circa 923 euro. record a roma, con 1.782,20 euro che incidono sul reddito della famiglia per il 68,7%. a seguire venezia (1.470 euro/mese), poi firenze (1.082 euro/mese) con un'incidenza sul reddito pari al 41,7%, quindi milano con 997 euro e un'incidenza pari al 38,4 %. al lazio anche il primato degli sfratti: 6.422 su un totale di 43.739
sabato 1 novembre 2008
In Italia "bollicine" immobiliari
La bolla immobiliare negli Stati Uniti ufficialmente scoppiata: nei primi due trimestri dell'anno in corso, i valori immobiliari in quasi tutte le aree metropolitane statunitensi sono scesi mediamente del 6%.Dato che fa solo da "condimento" al crack economico-finanziario che ha investito il Nuovo Continente. Se in America regna il caos, in Europa, e ancora meglio in Italia, com' la situazione? Sicuramente non brillante, il mattone non in gran forma. A dimostrarlo tutti i dati che arrivano dai vari uffici studi. Basta leggere qualsiasi giornale per capire come la situazione immobiliare sia in una netta fase di stallo. Ci˜ significa che nella Penisola la bolla immobiliare non scoppierˆ? Per sdrammatizzare si pu˜ dire che per ora stanno scoppiando delle piccole bollicine, cio solo alcuni segmenti di mercato hanno subito delle pesanti flessioni, come ad esempio i centri di alcune grandi cittˆ. Il nocciolo della questione : sarebbe meglio che la bolla scoppiasse con tutta la sua devastante potenza o che si cercasse di mantenere costante la discesa dei prezzi? Non spetta a noi dare una risposta. Una answer per˜ la possiamo dare invece al perchŽ l'Italia, "immobiliarmente" parlando, sembra immune dalla crisi economica. L'aspetto principe della questione da ricercare nella liquiditˆ del mercato immobiliare. Per capire meglio, la liquiditˆ la capacitˆ di un asset di essere convertito in un altro asset in tempi relativamente brevi, senza perdita di valore ed in qualsiasi momento. Il mattone ha una liquiditˆ molto ridotta: i tempi di una compravendita non sono per niente brevi e soprattutto essa non avviene in qualsiasi momento. Infatti la casa un bene che non viene cambiato con un'alta frequenza. Quindi un immobile fa il suo "grande" ritorno sul mercato a distanza di molto tempo, per cui gli attori del mattone preferiscono allungare i tempi di negoziazione piuttosto che svalutare la casa. Ecco che interviene anche una componente psicologica: la percezione della ricchezza. Visto che gli immobili non valgono propriamente 2 lire, hanno un peso elevato sullo "status patrimoniale", per cui una svalutazione avrebbe un impatto non trascurabile sul patrimonio di una famiglia. Non solo, quindi, i proprietari hanno interesse a mantenere stabili i valori ma anche le banche, in quanto se i soggetti pagano un mutuo per un valore maggiore di quello dell'immobile (che si sta svalutando), in caso di insolvenza l'istituto vedrebbe ridotte le sue garanzie.
Meno tassi? Un miraggio
La situazione insostenibile dell'economia mondiale ha indotto la Bce a procedere alla riduzione del costo del denaro dello 0,50%. Dal 4,25% si è passati al 3,75%.Un'operazione necessaria ma che da sola probabilmente, in casa nostra, potrebbe non essere sufficiente a ridurre i tassi di interesse pagati dai cittadini sui mutui e sui prestiti. Sì perchè il taglio del costo del denaro è una manovra che non va direttamente ad incidere sui tassi dei finanziamenti. Come mai? Il motivo è semplice: la riduzione di mezzo punto riguarda il saggio di interesse ufficiale alla quale la Banca Centrale Europea presta i soldi alle banche. Detto questo, i mutui a tasso variabile sono indicizzati all'Euro interbank offered rate, il tanto "odiato" Euribor, salito a 5,38% (Euribor a tre mesi), il quale rappresenta il tasso medio a cui avvengono le transazioni finanziarie in euro tra le grandi banche europee. Un indice importante poichè registra quanto le banche sono disposte a pagare o ad incassare per prendere e prestare denaro. Solitamente ad un abbassamento del costo del denaro da parte della Bce corrisponde in brevi termini un adeguamento dei tassi Euribor. Ma questa volta probabilmente non sarà così, a meno di improvvisi colpi di scena: colpa della crisi finanziaria che crea molta diffidenza tra i vari istituti di credito. E chi la pagherà questa "diffidenza"? Tutti coloro che hanno in essere un mutuo a tasso variabile...
SELEZIONE NOTIZIE IMMOBILIARI Ramberti
nelle grandi città calano i prezzi degli immobili
lastampa.it, lunedì 27 ott 08
crisi economica, perdita di potere dacquisto dei salari, rialzo dei tassi dei mutui - solo di recente rivisti a ribasso - e un eccessivo rialzo dei valori degli immobili accumulatosi negli ultimi anni sono le ragioni delle difficoltà nelle quali versa attualemente il mercato. ora il borsino di tecnocasa evidenzia cali generalizzati delle quotazioni: dal 2,7% nelle grandi città, al 2,3% nei capoluoghi di provincia all1,9% nei comuni dellhinterland delle grandi città. la maglia nera dei grandi centri spetta a genova (-4,5%), seguita da firenze (-3,3%) e bologna (-3%), mentre milano e roma registrano una contrazione nell'ordine del 2,2%. spostandosi all'hinterland i cali più sensibili si registrano nel centro italia (-3,7%), seguite dal nord (-1,9%) e dal sud (-1,6%). per fabiana migliola, responsabile dell'ufficio studi di tecnocasa, in questo preciso momento del mercato è il prezzo laspetto più valutato dai potenziali acquirenti
due buone notizie dagli u.s.a.: crescono le vendite di case nuove e usate
bloomberg, martedì 28 ott 08
negli u.s.a. la vendita di case di seconda mano è salita del 5,5% lo scorso mese, l'incremento maggiore dal luglio 2003. lo stock di case invendute finalmente scende lanciando un segnale di speranza al mercato immobiliare d'oltreoceano dopo un lungo perido di crisi. l'associazione nazionale degli agenti immobiliari (nar, la sigla in inglese) ha segnalato che la vendita di case di seconda mano sta crescendo a un ritmo annuale pari ai 5,18 milioni di unità, rispetto ai 4,91 milioni di agosto. è la prima volta che il ritmo delle vendite sale al di sopra dei livello raggiunti un anno fa, il segnale che il mercato potrebbe avvicinarsi lentamente a una stabilizzazione. in progresso anche la vendita di case di nuova costruzione cresciute del 2,7% nel mese di settembre, a quota 464.000 unità
è il trilocale l'alloggio preferito dagli italiani
il secolo XIX, mercoledì 29 ott 08
la domanda di trilocali spopola tra chi cerca casa. lo dice un'indagine tecnocasa, che evidenzia la prevalenza di questa tipologia immobiliare (il 36,6% delle rischieste) sulle altre. seguono il bilocale (26,9%) e i quattro locali (21,2%). a livello generale la richiesta si concentra nella fascia di prezzo complesa tra 169 e 249mila euro (24,2%), seguita dalla fascia tra 250 e 349mila (21%) e quella tra 119 e 169mila (20,1%). se si entra nello specifico delle città italiane, si scopre che a milano e napoli la preferenza va verso i tagli piccoli - mono e bilocali insieme raccolgono più del 50% delle preferenze -, a roma la tipologia più richiesta è il bilocale, mentre a firenze, bologna, torino, genova e verona ci si concede qualche metro in più e la domanda maggiore riguarda i trilocali
calo da record del prezzo delle case negli stati uniti
the wall street journal, mercoledì 29 ott 08
il prezzo del mattone nelle dieci maggiori città statunitensi è sceso di un ulteriore 1,1% in agosto rispetto al mese precedente, del 17,7% se si considera l'agosto del 2007, si tratta di un ribasso da record su base annua secondo l'indice case-shiller diffuso da standard & poor's. se si misura poi l'andamento dei prezzi in 20 città del paese si può notare un ulteriore calo dell'1% ad agosto rispetto al mese precedente e del 16,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, anche qui si può parlare di un nuovo record per quanto riguarda l'indice
in inghiterra prezzi giù del 7,3% in un anno
milanofinanza.it, lunedì 27 ott 08
i prezzi delle case in inghilterra e galles sono scesi del 7,3% a ottobre rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. un ribasso che le ha portate al di sotto del minimo storico del marzo 2006. i dati sono stati rilevati dalla società di consulenza hometrack che ha registrato un calo medio dei prezzi dell'1,3% (a 254.400 dollari), più giù di settebre, quando il calo registrato era stato dell'1%. la contrazione dei prezzi immobiliari è allo stesso tempo causa ed effetto della stagnazione economica in gran bretagna, dove due terzi delle famiglie sono proprietarie della propria abitazione
le case confiscate nel regno unito sono cresciute del 71% nel secondo trimestre
the guardian, mercoledì 29 ott 08
le confische degli immobili sono schizzate del 71% nel regno unito nel secondo semestre dell'anno a fronte di un numero sempre maggiore di proprietari certi di non poter onorate il pagamento dei loro mutui. questo significa che le società di prestito hanno confiscato 11.045 case rispetto alle 6.476 dell'anno precedente, secondo la financial services authority. parallelamente è emerso che i prezzi delle case hanno sofferto il maggiore calo degli ultimi 17 anni a ottobre, -14,6% a 158.872 sterline (199.751 euro), secondo nationwide building society
prezzi in discesa a napoli
corrieredelmezzogiorno.it, giovedì 30 ott 08
tecnocasa rivela gli andamenti delle quotazioni e delle transazioni in campania riferite al primo semestre 2008, da cui emergono le quotazioni a ribasso del capoluogo campano. a napoli i prezzi delle case sarebbero scesi del 2,4% nel primo semestre 2008, con picchi del 4% nell'area vomero-arenella, dove per bilo e trilocali la spesa media si aggira intorno ai 350-400mila euro. male anche secondigliano, la zona collinare dei camaldoli e i quartieri materdei e centro-corso meridionale, questi ultimi con cali nell'ordine del 3,2%. quotazioni "immobili" nella area di posillipo, la zona di pregio della città - con immobili venduti anche a 10mila euro/m2 - sconta paradossalmente meno di altre aree gli effetti della crisi economica
giovani e immigrati non comprano più. crollano dei prezzi delle case in periferia.
libero, giovedì 30 ott 08
secondo scenari immobiliari, i prezzi delle case in periferia avrebbero subito un autentico crollo da un anno a questa parte: -9,4% che diventa una flessione addirittura del 20% se si considera un lasso di tempo di 2 anni. a pesare sul calo della domanda degli immobili in provincia, secondo scenari immobiliari, il calo di acquisti di alloggi da parte di giovani e immigrati. su di loro incidono la stretta delle banche sull'erogazione dei prestiti e la crisi economica che tocca le fasce più deboli. il rischio - secondo mario breglia di scenari immobiliari - è di trovarsi davanti a una vera e propria emergenza abitativa per categorie di persone che non possono permettersi di attendere i tempi previsti per i programmi di social housing
famiglie in difficoltà: boom di pignoramenti nell'anno in corso
la repubblica, domenica 26 ott 08
si ricorre sempre più ai prestiti: la cessione del quinto dello stipendio (ovvero la possibilità data da un lavoratore di chiedere un prestito e coprirlo con un prelievo di retto dalla busta paga fino a un quinto dello stipendio) e carte revolving sono le soluzioni più richieste dalle famiglie italiane per mantenere un livello di vita più o meno stabile. coloro che hanno optato per la prima soluzione sono in forte aumento (del 31,6% quest'anno), crescono anche quanti fanno ricorso alle carte revolving (+7,9% quest'anno) . diminuiscono i prestiti finalizzati, aumentano quelli generici. in pratica si chiedono sempre più prestiti per gli acquisti quotidiani e si fanno sentire sulla pelle dei risparmiatori le incombenze diventate sempre più pressanti, come ad esempio il pagamento delle rate del mutuo. a tal proposito, secondo adusbef e assoconsumatori, quest'anno il numero di pignoramenti e delle esecuzioni potrebbe crescere del 22,3% rispetto al 2007
lastampa.it, lunedì 27 ott 08
crisi economica, perdita di potere dacquisto dei salari, rialzo dei tassi dei mutui - solo di recente rivisti a ribasso - e un eccessivo rialzo dei valori degli immobili accumulatosi negli ultimi anni sono le ragioni delle difficoltà nelle quali versa attualemente il mercato. ora il borsino di tecnocasa evidenzia cali generalizzati delle quotazioni: dal 2,7% nelle grandi città, al 2,3% nei capoluoghi di provincia all1,9% nei comuni dellhinterland delle grandi città. la maglia nera dei grandi centri spetta a genova (-4,5%), seguita da firenze (-3,3%) e bologna (-3%), mentre milano e roma registrano una contrazione nell'ordine del 2,2%. spostandosi all'hinterland i cali più sensibili si registrano nel centro italia (-3,7%), seguite dal nord (-1,9%) e dal sud (-1,6%). per fabiana migliola, responsabile dell'ufficio studi di tecnocasa, in questo preciso momento del mercato è il prezzo laspetto più valutato dai potenziali acquirenti
due buone notizie dagli u.s.a.: crescono le vendite di case nuove e usate
bloomberg, martedì 28 ott 08
negli u.s.a. la vendita di case di seconda mano è salita del 5,5% lo scorso mese, l'incremento maggiore dal luglio 2003. lo stock di case invendute finalmente scende lanciando un segnale di speranza al mercato immobiliare d'oltreoceano dopo un lungo perido di crisi. l'associazione nazionale degli agenti immobiliari (nar, la sigla in inglese) ha segnalato che la vendita di case di seconda mano sta crescendo a un ritmo annuale pari ai 5,18 milioni di unità, rispetto ai 4,91 milioni di agosto. è la prima volta che il ritmo delle vendite sale al di sopra dei livello raggiunti un anno fa, il segnale che il mercato potrebbe avvicinarsi lentamente a una stabilizzazione. in progresso anche la vendita di case di nuova costruzione cresciute del 2,7% nel mese di settembre, a quota 464.000 unità
è il trilocale l'alloggio preferito dagli italiani
il secolo XIX, mercoledì 29 ott 08
la domanda di trilocali spopola tra chi cerca casa. lo dice un'indagine tecnocasa, che evidenzia la prevalenza di questa tipologia immobiliare (il 36,6% delle rischieste) sulle altre. seguono il bilocale (26,9%) e i quattro locali (21,2%). a livello generale la richiesta si concentra nella fascia di prezzo complesa tra 169 e 249mila euro (24,2%), seguita dalla fascia tra 250 e 349mila (21%) e quella tra 119 e 169mila (20,1%). se si entra nello specifico delle città italiane, si scopre che a milano e napoli la preferenza va verso i tagli piccoli - mono e bilocali insieme raccolgono più del 50% delle preferenze -, a roma la tipologia più richiesta è il bilocale, mentre a firenze, bologna, torino, genova e verona ci si concede qualche metro in più e la domanda maggiore riguarda i trilocali
calo da record del prezzo delle case negli stati uniti
the wall street journal, mercoledì 29 ott 08
il prezzo del mattone nelle dieci maggiori città statunitensi è sceso di un ulteriore 1,1% in agosto rispetto al mese precedente, del 17,7% se si considera l'agosto del 2007, si tratta di un ribasso da record su base annua secondo l'indice case-shiller diffuso da standard & poor's. se si misura poi l'andamento dei prezzi in 20 città del paese si può notare un ulteriore calo dell'1% ad agosto rispetto al mese precedente e del 16,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, anche qui si può parlare di un nuovo record per quanto riguarda l'indice
in inghiterra prezzi giù del 7,3% in un anno
milanofinanza.it, lunedì 27 ott 08
i prezzi delle case in inghilterra e galles sono scesi del 7,3% a ottobre rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. un ribasso che le ha portate al di sotto del minimo storico del marzo 2006. i dati sono stati rilevati dalla società di consulenza hometrack che ha registrato un calo medio dei prezzi dell'1,3% (a 254.400 dollari), più giù di settebre, quando il calo registrato era stato dell'1%. la contrazione dei prezzi immobiliari è allo stesso tempo causa ed effetto della stagnazione economica in gran bretagna, dove due terzi delle famiglie sono proprietarie della propria abitazione
le case confiscate nel regno unito sono cresciute del 71% nel secondo trimestre
the guardian, mercoledì 29 ott 08
le confische degli immobili sono schizzate del 71% nel regno unito nel secondo semestre dell'anno a fronte di un numero sempre maggiore di proprietari certi di non poter onorate il pagamento dei loro mutui. questo significa che le società di prestito hanno confiscato 11.045 case rispetto alle 6.476 dell'anno precedente, secondo la financial services authority. parallelamente è emerso che i prezzi delle case hanno sofferto il maggiore calo degli ultimi 17 anni a ottobre, -14,6% a 158.872 sterline (199.751 euro), secondo nationwide building society
prezzi in discesa a napoli
corrieredelmezzogiorno.it, giovedì 30 ott 08
tecnocasa rivela gli andamenti delle quotazioni e delle transazioni in campania riferite al primo semestre 2008, da cui emergono le quotazioni a ribasso del capoluogo campano. a napoli i prezzi delle case sarebbero scesi del 2,4% nel primo semestre 2008, con picchi del 4% nell'area vomero-arenella, dove per bilo e trilocali la spesa media si aggira intorno ai 350-400mila euro. male anche secondigliano, la zona collinare dei camaldoli e i quartieri materdei e centro-corso meridionale, questi ultimi con cali nell'ordine del 3,2%. quotazioni "immobili" nella area di posillipo, la zona di pregio della città - con immobili venduti anche a 10mila euro/m2 - sconta paradossalmente meno di altre aree gli effetti della crisi economica
giovani e immigrati non comprano più. crollano dei prezzi delle case in periferia.
libero, giovedì 30 ott 08
secondo scenari immobiliari, i prezzi delle case in periferia avrebbero subito un autentico crollo da un anno a questa parte: -9,4% che diventa una flessione addirittura del 20% se si considera un lasso di tempo di 2 anni. a pesare sul calo della domanda degli immobili in provincia, secondo scenari immobiliari, il calo di acquisti di alloggi da parte di giovani e immigrati. su di loro incidono la stretta delle banche sull'erogazione dei prestiti e la crisi economica che tocca le fasce più deboli. il rischio - secondo mario breglia di scenari immobiliari - è di trovarsi davanti a una vera e propria emergenza abitativa per categorie di persone che non possono permettersi di attendere i tempi previsti per i programmi di social housing
famiglie in difficoltà: boom di pignoramenti nell'anno in corso
la repubblica, domenica 26 ott 08
si ricorre sempre più ai prestiti: la cessione del quinto dello stipendio (ovvero la possibilità data da un lavoratore di chiedere un prestito e coprirlo con un prelievo di retto dalla busta paga fino a un quinto dello stipendio) e carte revolving sono le soluzioni più richieste dalle famiglie italiane per mantenere un livello di vita più o meno stabile. coloro che hanno optato per la prima soluzione sono in forte aumento (del 31,6% quest'anno), crescono anche quanti fanno ricorso alle carte revolving (+7,9% quest'anno) . diminuiscono i prestiti finalizzati, aumentano quelli generici. in pratica si chiedono sempre più prestiti per gli acquisti quotidiani e si fanno sentire sulla pelle dei risparmiatori le incombenze diventate sempre più pressanti, come ad esempio il pagamento delle rate del mutuo. a tal proposito, secondo adusbef e assoconsumatori, quest'anno il numero di pignoramenti e delle esecuzioni potrebbe crescere del 22,3% rispetto al 2007
venerdì 24 ottobre 2008
NOTIZIE IMMOBILIARI
venerdì 24 ottobre 2008
crisi del ceto medio. giù le compravendite
l'unità, domenica 19 ott 08la repubblica, domenica 19 ott 08
finanziamenti onerosi e razionamento del credito producono effetti negativi per le compravendite immobiliari. uno studio nomisma stima 90mila scambi in meno soltanto quest'anno nel comparto residenziale e un calo medio dei prezzi che si attesterà tra il 3 e il 5%. secondo antonella carone, amministratrice di una società di gestione di patrimoni immobiliari, gli unici settori ancora non toccati dalla crisi sono quello del lusso, il "piccolo di qualità" e case di livello "medio basso". aumentano le difficoltà del ceto medio - "il motore dell'economia" - e aumentano le sofferenze degli italiani esposti nei confronti delle banche per 7 miliardi di euro. sofferenze confermate dall'osservatorio mutuionline che parla di corsa alle sostituzioni per ottenere condizioni di prestito più ventaggiose: dal 2,2% al 32% nell'ultimo trimestre
con l'affitto ci pago il mutuo, anzi no. mezzo mutuo
il corriere della sera, lunedì 20 ott 08
tempi duri per chi compra casa. oggi l'equazione pago una rata di mutuo (variabile) equivalente a un affitto per tot anni e divento proprietario, non funziona più. in grandi città come milano e roma un mutuo a 20 anni con rata uguale al canone di locazione copre appena il 40-50% del prezzo (allungando il prestito a 30 anni il rapporto diventa un po' meno sfavorevole). il calcolo torna ancora meno vantaggioso se si prende in considerazione un trilocale (90 m2), che in genere presenta canoni di locazione proporzionalmente più bassi. in questo caso un mutuo ventennale finanzierebbe in media il 40% dell'immobile, il 50% se il prestito fosse trentennale. a torino, dove gli affitti sono più bassi della media, lo scompenso risulta ancora più vistoso. una rata uguale all'affitto coprirebbe, infatti, appena il 27% del costo della casa. per guido lodigiani dell'ufficio studi gaabetti, che ha fornito i dati elaborati nello studio, tale situazione si spiega con la crescita eccessiva dei prezzi delle case rispetto ai canoni di locazione, cresciuti più o meno in linea con l'andamento degli stipendi. per questo - ha proseguito foglianio "sta crescendo il numero di famiglie che cercano case in affitto"
le politiche per la casa di obama e mccain
el mundo, giovedì 23 ott 08
il tema immobiliare sta diventando terreno di scontro della campagna elettorale statunitense e i suoi protagonisti si sfidano proponendo la loro visione dopo i crolli degli ultimi mesi. john mccain dice che se vince le elezioni ordinerà di acquistare mutui a rischio di insolvenza per un valore di 300 milioni di dollari e abbasserà il valore di tali immobili per portare il prezzo al valore attuale, di modo da evitare che i proprietari paghino un mutuo superiore al valore della casa. da parte sua, barak obama propone una moratoria di 90 giorni per bloccare le esecuzioni immobiliari a vantaggio di quelle famiglie che stanno tentando di pagare il mutuo e prevede aiuti per i debitori. in più obama intende prendere misure perchè in futuro non si ripeta più una crisi come quella attuale
uffici: transazioni in calo del 12,3% nei primi sei mesi dell'anno
agi.it, martedì 21 ott 08
nel primo semestre del 2008 il mercato italiano degli uffici ha fatto registrare una diminuzione delle compravendite e locazioni: le transazioni complessive sono state in totale 780.953 rispetto alle 890.687 del primo semestre del 2007 (-12,3% tasso tendenziale annuo). è quanto sottolinea il centro studi nomisma nel terzo workshop sul mercato immobiliare degli uffici: mercato che rappresenta il 2,4% delle transazioni effettuate sul totale del mercato immobiliare italiano, in cui prevale il settore residenziale, e che vede un giro d'affari superiore a 123 miliardi di euro. il mercato degli investimenti - spiega nomisma - ha subito una flessione del 36% rispetto allo stesso periodo del 2007. in soldoni, 770 milioni di euro di investimenti in meno per via della stretta creditizia e della ridotta operatività dei fondi stranieri con una concentrazione dei volumi delle transazioni. solo il segmento degli uffici di qualità ha continuato ad essere attraente nei confronti degli investitori domestici e internazionali. sempre da una stima di nomisma, risulterebbe non occuparo il 7% degli immobili di milano e il 6,7% a roma, cifra che però comprende anche molti spazi inadeguati rispetto alle richieste
il 2009 sarà negativo per le nuove costruzioni u.s.a. il recupero arriverà nel 2010
cnn, mercoledì 22 ott 08
le vendite di nuove costruzioni negli stati uniti caleranno del 12% il prossimo anno, a fronte di una caduta di proporzioni record per questa tipologia di immobili, secondo mortgage bankers association (mba). "ci aspettiamo che gli investimenti residenziali si ridurranno ulteriormente nella prima metà del 2009, a causa dell'eccesso di offerta di case e della debolezza della domanda, come conseguenza della recessione", ha segnalato jay brinkmann, capo economista dell'mba. le case in costruzione scenderanno fino a 525.000 unità nel secondo trimestre 2009, significa una caduta record pari al 70% risperro ai massimi raggiunti nel terzo trimestre 2005, secondo le previsioni mba. dal 2010 il panorama economico cambierà e le vendite di immobili saliranno intorno al 25%, sempre secondo birkmann
l'europa verso l'edilizia verde
ilsole24ore.com, lunedì 20 ott 08
mentre assoedilizia chiede al governo una moratoria per le certificazioni energetiche degli edifici perché "i costi di certificazione energetica e di adeguamento degli edifici sono e saranno altissimi", l'europa viaggia viaggia spedita verso l'edilizia sostenibile. saranno 160 milioni i "green building" con attestato di "sostenibilità ambientale". la stima è riportata in uno studio di nomisma, realizzato per le società immobiliari seci e galotti. la diffusione di edifici ad elevata efficienza energetica nel prossimo decennio potrebbe determinare un cospicuo risparmio dei consumi, quantificato da assoimmobiliare nell'ordine del 18%
le esecuzioni ipotecarie aumentano del 71% negli stati uniti nel terzo trimestre
bloomberg, giovedì 23 ott 08
il calo del prezzo delle case e le condizioni sempre più restrittive per accedere a un prestito rendono più difficile ai proprietari vendere o rifinanziare il proprio immobile. per tale motivo negli stati uniti i pignoramenti sono aumentati del 71% nel terzo trimestre dell'anno rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, secondo realtytrac. nel terzo trimestre i proprietari di 765.558 case americane incappati nel mancato pagamento del mutuo hanno ricevuto notifica per la messa all'asta o il pignoramento della loro abitazione. i pignoramenti sono saliti del 3% rispetto al secondo trimestre dell'anno, però sono scese di un 13% rispetto ad agosto, quando tutti i processi subiscono un rallentamento
investimenti del retail in picchiata: -54% nei primi 9 mesi
milanofinanza.it, lunedì 20 ott 08
sono calati del 54% gli investimenti immobiliari nel settore retail in italia nei primi 9 mesi dell'anno. lo evidenzia l'ultimo rapporto di jones lang lasalle che evidenzia il peso della crisi dei consumi e il calo dei fatturati dei retailer. "con circa tre miliardi di euro di prodotti disponibili su tutto il territorio - sottolinea davide dalmiglio, responsabile del dipartimento retail capital markets di jll italia - i prezzi hanno raggiunto livelli simili a quelli di 5 anni fa, e tuttavia il processo d'aggiustamento non è ancora adeguato per continuare ad attrarre quei capitali internazionali"
prezzi in discesa nella capitale
il corriere della sera, domenica 19 ott 08
effetto crisi nella capitale, giù i prezzi delle case. il rapporto della borsa immobiliare rappresenata una situazione in cui i prezzi sono ancora molto alti, ma in calo tra il 4 e l'8% con punte a meno 20% rispetto allo scorso anno. i tempi di vendita sono saliti dai 2-3 mesi del 2003 ai 5-6 dell'anno in corso. anche le locazioni vanno giù per effetto del diminuito potere d'acquisto dei salari che ha indotto chi voleva affittare ad abbassare le pretese anche del 25%. le zone più colpite dal calo prezzi? i quartieri prenestino, tuscolano, tiburtino, casilino e i comuni dell'hinterland. nel centro e nelle aree vicine al cuore della città i prezzi sono stabili o addirittura in crescita nelle vie e nelle piazze più esclusive
crollo delle compravendite in u.k.: -53% a settembre
timesonline.co.uk, martedì 21 ott 08
il numero di case "passate di mano" nel regno unito è sceso del 53% rispetto a un anno fa. solo 59mila case residenziali con valore maggiore a 40mila sterline sono state vendute a settembre, mentre nello stesso mese del 2007 ne erano state vendute 126.000, secondo la società britannica. un dato al di sotto persino al numero delle compravendite di agosto (60.000) e lontanissimo dal record mensile di 154mila case vendute a dicembre 2006. in parallelo il prezzo delle case del regno unito ha sofferto in ottobre la sua maggiore caduta da sei mesi a questa parte
crisi del ceto medio. giù le compravendite
l'unità, domenica 19 ott 08la repubblica, domenica 19 ott 08
finanziamenti onerosi e razionamento del credito producono effetti negativi per le compravendite immobiliari. uno studio nomisma stima 90mila scambi in meno soltanto quest'anno nel comparto residenziale e un calo medio dei prezzi che si attesterà tra il 3 e il 5%. secondo antonella carone, amministratrice di una società di gestione di patrimoni immobiliari, gli unici settori ancora non toccati dalla crisi sono quello del lusso, il "piccolo di qualità" e case di livello "medio basso". aumentano le difficoltà del ceto medio - "il motore dell'economia" - e aumentano le sofferenze degli italiani esposti nei confronti delle banche per 7 miliardi di euro. sofferenze confermate dall'osservatorio mutuionline che parla di corsa alle sostituzioni per ottenere condizioni di prestito più ventaggiose: dal 2,2% al 32% nell'ultimo trimestre
con l'affitto ci pago il mutuo, anzi no. mezzo mutuo
il corriere della sera, lunedì 20 ott 08
tempi duri per chi compra casa. oggi l'equazione pago una rata di mutuo (variabile) equivalente a un affitto per tot anni e divento proprietario, non funziona più. in grandi città come milano e roma un mutuo a 20 anni con rata uguale al canone di locazione copre appena il 40-50% del prezzo (allungando il prestito a 30 anni il rapporto diventa un po' meno sfavorevole). il calcolo torna ancora meno vantaggioso se si prende in considerazione un trilocale (90 m2), che in genere presenta canoni di locazione proporzionalmente più bassi. in questo caso un mutuo ventennale finanzierebbe in media il 40% dell'immobile, il 50% se il prestito fosse trentennale. a torino, dove gli affitti sono più bassi della media, lo scompenso risulta ancora più vistoso. una rata uguale all'affitto coprirebbe, infatti, appena il 27% del costo della casa. per guido lodigiani dell'ufficio studi gaabetti, che ha fornito i dati elaborati nello studio, tale situazione si spiega con la crescita eccessiva dei prezzi delle case rispetto ai canoni di locazione, cresciuti più o meno in linea con l'andamento degli stipendi. per questo - ha proseguito foglianio "sta crescendo il numero di famiglie che cercano case in affitto"
le politiche per la casa di obama e mccain
el mundo, giovedì 23 ott 08
il tema immobiliare sta diventando terreno di scontro della campagna elettorale statunitense e i suoi protagonisti si sfidano proponendo la loro visione dopo i crolli degli ultimi mesi. john mccain dice che se vince le elezioni ordinerà di acquistare mutui a rischio di insolvenza per un valore di 300 milioni di dollari e abbasserà il valore di tali immobili per portare il prezzo al valore attuale, di modo da evitare che i proprietari paghino un mutuo superiore al valore della casa. da parte sua, barak obama propone una moratoria di 90 giorni per bloccare le esecuzioni immobiliari a vantaggio di quelle famiglie che stanno tentando di pagare il mutuo e prevede aiuti per i debitori. in più obama intende prendere misure perchè in futuro non si ripeta più una crisi come quella attuale
uffici: transazioni in calo del 12,3% nei primi sei mesi dell'anno
agi.it, martedì 21 ott 08
nel primo semestre del 2008 il mercato italiano degli uffici ha fatto registrare una diminuzione delle compravendite e locazioni: le transazioni complessive sono state in totale 780.953 rispetto alle 890.687 del primo semestre del 2007 (-12,3% tasso tendenziale annuo). è quanto sottolinea il centro studi nomisma nel terzo workshop sul mercato immobiliare degli uffici: mercato che rappresenta il 2,4% delle transazioni effettuate sul totale del mercato immobiliare italiano, in cui prevale il settore residenziale, e che vede un giro d'affari superiore a 123 miliardi di euro. il mercato degli investimenti - spiega nomisma - ha subito una flessione del 36% rispetto allo stesso periodo del 2007. in soldoni, 770 milioni di euro di investimenti in meno per via della stretta creditizia e della ridotta operatività dei fondi stranieri con una concentrazione dei volumi delle transazioni. solo il segmento degli uffici di qualità ha continuato ad essere attraente nei confronti degli investitori domestici e internazionali. sempre da una stima di nomisma, risulterebbe non occuparo il 7% degli immobili di milano e il 6,7% a roma, cifra che però comprende anche molti spazi inadeguati rispetto alle richieste
il 2009 sarà negativo per le nuove costruzioni u.s.a. il recupero arriverà nel 2010
cnn, mercoledì 22 ott 08
le vendite di nuove costruzioni negli stati uniti caleranno del 12% il prossimo anno, a fronte di una caduta di proporzioni record per questa tipologia di immobili, secondo mortgage bankers association (mba). "ci aspettiamo che gli investimenti residenziali si ridurranno ulteriormente nella prima metà del 2009, a causa dell'eccesso di offerta di case e della debolezza della domanda, come conseguenza della recessione", ha segnalato jay brinkmann, capo economista dell'mba. le case in costruzione scenderanno fino a 525.000 unità nel secondo trimestre 2009, significa una caduta record pari al 70% risperro ai massimi raggiunti nel terzo trimestre 2005, secondo le previsioni mba. dal 2010 il panorama economico cambierà e le vendite di immobili saliranno intorno al 25%, sempre secondo birkmann
l'europa verso l'edilizia verde
ilsole24ore.com, lunedì 20 ott 08
mentre assoedilizia chiede al governo una moratoria per le certificazioni energetiche degli edifici perché "i costi di certificazione energetica e di adeguamento degli edifici sono e saranno altissimi", l'europa viaggia viaggia spedita verso l'edilizia sostenibile. saranno 160 milioni i "green building" con attestato di "sostenibilità ambientale". la stima è riportata in uno studio di nomisma, realizzato per le società immobiliari seci e galotti. la diffusione di edifici ad elevata efficienza energetica nel prossimo decennio potrebbe determinare un cospicuo risparmio dei consumi, quantificato da assoimmobiliare nell'ordine del 18%
le esecuzioni ipotecarie aumentano del 71% negli stati uniti nel terzo trimestre
bloomberg, giovedì 23 ott 08
il calo del prezzo delle case e le condizioni sempre più restrittive per accedere a un prestito rendono più difficile ai proprietari vendere o rifinanziare il proprio immobile. per tale motivo negli stati uniti i pignoramenti sono aumentati del 71% nel terzo trimestre dell'anno rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, secondo realtytrac. nel terzo trimestre i proprietari di 765.558 case americane incappati nel mancato pagamento del mutuo hanno ricevuto notifica per la messa all'asta o il pignoramento della loro abitazione. i pignoramenti sono saliti del 3% rispetto al secondo trimestre dell'anno, però sono scese di un 13% rispetto ad agosto, quando tutti i processi subiscono un rallentamento
investimenti del retail in picchiata: -54% nei primi 9 mesi
milanofinanza.it, lunedì 20 ott 08
sono calati del 54% gli investimenti immobiliari nel settore retail in italia nei primi 9 mesi dell'anno. lo evidenzia l'ultimo rapporto di jones lang lasalle che evidenzia il peso della crisi dei consumi e il calo dei fatturati dei retailer. "con circa tre miliardi di euro di prodotti disponibili su tutto il territorio - sottolinea davide dalmiglio, responsabile del dipartimento retail capital markets di jll italia - i prezzi hanno raggiunto livelli simili a quelli di 5 anni fa, e tuttavia il processo d'aggiustamento non è ancora adeguato per continuare ad attrarre quei capitali internazionali"
prezzi in discesa nella capitale
il corriere della sera, domenica 19 ott 08
effetto crisi nella capitale, giù i prezzi delle case. il rapporto della borsa immobiliare rappresenata una situazione in cui i prezzi sono ancora molto alti, ma in calo tra il 4 e l'8% con punte a meno 20% rispetto allo scorso anno. i tempi di vendita sono saliti dai 2-3 mesi del 2003 ai 5-6 dell'anno in corso. anche le locazioni vanno giù per effetto del diminuito potere d'acquisto dei salari che ha indotto chi voleva affittare ad abbassare le pretese anche del 25%. le zone più colpite dal calo prezzi? i quartieri prenestino, tuscolano, tiburtino, casilino e i comuni dell'hinterland. nel centro e nelle aree vicine al cuore della città i prezzi sono stabili o addirittura in crescita nelle vie e nelle piazze più esclusive
crollo delle compravendite in u.k.: -53% a settembre
timesonline.co.uk, martedì 21 ott 08
il numero di case "passate di mano" nel regno unito è sceso del 53% rispetto a un anno fa. solo 59mila case residenziali con valore maggiore a 40mila sterline sono state vendute a settembre, mentre nello stesso mese del 2007 ne erano state vendute 126.000, secondo la società britannica. un dato al di sotto persino al numero delle compravendite di agosto (60.000) e lontanissimo dal record mensile di 154mila case vendute a dicembre 2006. in parallelo il prezzo delle case del regno unito ha sofferto in ottobre la sua maggiore caduta da sei mesi a questa parte
martedì 21 ottobre 2008
Case: prezzi al ribasso nelle previsioni del Fondo Monetario
Secondo il Fondo Monetario Internazionale, in molti Paesi del mondo industrializzato, i prezzi delle case continueranno la 'correzione al ribasso' già peraltro avviata nell'ultimo anno: in media, nel giro dei prossimi 2-4 anni, i prezzi potrebbero scendere di circa il 25%. L'analisi sulla situazione del mercato immobiliare globale è contenuta nel World Economic Outlook (Weo), reso noto lo scorso 8 ottobre.
Tra i Paesi interessati dal ribasso dei prezzi, il FMI cita anche l'Italia, che insieme a Francia, Olanda e Spagna ha registrato un aumento nei prezzi delle case, non giustificato da fattori fondamentali di crescita economica del Paese e del reddito dei suoi abitanti, tra il 10% ed il 20%. Questa stessa percentuale è la misura della correzione che - a detta del Fondo - dovrebbe avvenire nei prossimi anni.
Passando invece agli Stati Uniti, l'Fmi mette in evidenza che la calo dei prezzi, già iniziato nel 2006, subirà una più bassa, pari a circa il 7%.
I Paesi in cui l'impennata nei costi delle case è stata "più ingiustificata" - sempre a detta del Fmi - sono Australia, Regno Unito, Irlanda: per queste nazioni la correzione potrebbe avvenire addirittura nella misura del 30%.
Tra i Paesi interessati dal ribasso dei prezzi, il FMI cita anche l'Italia, che insieme a Francia, Olanda e Spagna ha registrato un aumento nei prezzi delle case, non giustificato da fattori fondamentali di crescita economica del Paese e del reddito dei suoi abitanti, tra il 10% ed il 20%. Questa stessa percentuale è la misura della correzione che - a detta del Fondo - dovrebbe avvenire nei prossimi anni.
Passando invece agli Stati Uniti, l'Fmi mette in evidenza che la calo dei prezzi, già iniziato nel 2006, subirà una più bassa, pari a circa il 7%.
I Paesi in cui l'impennata nei costi delle case è stata "più ingiustificata" - sempre a detta del Fmi - sono Australia, Regno Unito, Irlanda: per queste nazioni la correzione potrebbe avvenire addirittura nella misura del 30%.
Crollano le vendite di case: in sei mesi giù del 14%Ma i prezzi continuano a salire: +1,4%
ROMA (30 settembre) - Ancora in discesa il mercato della compravendita degli immobili: il rallentamento è stato, nel primo semestre dell'anno, più forte al Nord (-15,4%), minore a Sud (-10,7%), mentre il Centro segna -14,8%. Un fenomeno rilevato dall'Osservatorio è l'estendersi della frenata delle transazioni ai comuni minori, dove il mercato immobiliare era stato più vivace. Infatti, il calo delle compravendite nei capoluoghi e in provincia si equivale (-14%). Si rileva una forte contrazione a Nord e nel Centro per i comuni non capoluogo (-15,5%), a Sud meno (-10,4%); per i capoluoghi, a Nord -15,5% e a Sud -11,4%. L'incidenza delle compravendite nei capoluoghi rispetto al totale provinciale è scesa dal 31,3% medio del 2003 al 28,9% del 2008. Il mercato residenziale continua a crescere a Reggio Emilia, Vicenza, Pavia e Savona, Viterbo, Siena e Terni, Reggio Calabria, Pescara, Lecce, Potenza, Enna e Agrigento; cali oltre il 30% in provincia di Lodi, Vicenza, Ascoli Piceno, Oristano. Tra i comuni non capoluogo diminuzioni diffuse; frenano oltre il 30% le province di La Spezia, Lodi, Ferrara ed Enna. Nelle grandi città, il calo è del 15,4% medio: Torino -23%, Napoli -19%, Bologna -16,7%, Milano -12,8%, Roma -13,2%, Firenze -12% e Palermo -9,4%; nelle relative province -13,9% medio. Per quanto riguarda le quotazioni, su base annua, salgono del 4,3% contro il 5,6% del semestre precedente. La dimensione della crescita si è ridotta della metà (+2,9% nel secondo semestre 2007 rispetto al primo). Rispetto ai primi sei mesi 2004 l'aumento è stato del 29,1%. Per i capoluoghi (2.286 euro) la crescita dei prezzi è stata dell'1,2%, per i non capoluoghi (1.307) dell'1,5%; su base annua i capoluoghi segnano +3,8% e i comuni piccoli +4,7%. Nelle grandi città, i prezzi passano dai 3.781 euro a metro quadro del centro ai 2.040 della periferia. A Nord la crescita è stata del 2,3% su anno nei capoluoghi e del 3,2% in provincia; al Centro, del 5,2% nei capoluoghi e del +5,8% nei comuni minori; a Sud nelle città del 4,8% e in provincia del 6,5%. Capannoni e industrie. Il settore immobiliare produttivo (capannoni e industrie), con 7.771 compravendite nel primo semestre 2008, ha mostrato di essere il più vivace: il calo registrato è stato solo del 3,5% rispetto agli altri settori non residenziali. Sono dati dell'Osservatorio del mercato immobiliare dell'Agenzia del Territorio. Il settore terziario degli uffici segna una contrazione delle transazioni del 12,5%. Infine, il settore commerciale (negozi, laboratori, centri commerciali) subisce una perdita media dell'8,6%, più elevata a Sud (-10%) e inferiore al Centro (-6,3%).
I VOSTRI COMMENTI (20 di 103)
pag: di 6
DISCUSSIONE CHIUSAper comunicazioni: redazioneweb@ilmessaggero.it
privati ed immobiliari= poca differenza
Il mercato è paralizzato ma ancora si ostinano a non far calare i prezzi. Questo è vergognoso. Cercano di tirare la corda ma rimangono con un pugno di mosche in mano, ma qualche precisazione è d'obbligo trovandomi in questa situazione visto che sto cercando casa:- è vero. il proprietario è colui che nel 99% delle volte fa il prezzo. Ed il proprietario non capisce nulla di mercato. Vuole prenderci più soldi possibili (ed è un usuraio speculativo visto quanto ha pagato in lire la casa che oggi rivende a prezzi folli)Questo è molto facile da verificare: compratevi porta-portese. Vi accorgerete che i prezzi più assurdi oltre a stare dalla parte delle immobiliari più disoneste che ci sono (e perfavore fatemi fare i nomi: tecnocasa e gabetti) sono proprio quelli dei privati che vivono in un mondo loro lontano dalla realtà. Inoltre il privato che vende a privato è molto meno propenso alla trattabilità, invece il mediatore vi assicuro che spesso tratta anche per 60.000 - 80.000 Euro (avete letto bene). E' ovvio che non esiste l'"affare" come è ovvio che se i prezzi sono trattabili è perchè partono da una base troppo alta, ma per 5-6 anni si è continuato a comprare a prezzi folli. E si sa... se il mercato tira, perchè abbassare i prezzi?In questo momento il mercato non si è abbasato. Si è arenato. Parlando con diversi agenti immobiliari(di agenzie ne sto girando veramente tante) sembra che il vero abbassamento dei prezzi avverrà intorno a febbraio - marzo 2009 (chissà perchè. forse credono che a natale uno si regali una casetta???!!).Ultimamente mi sono trovato privati che non abbassavano il loro prezzo di un euro e di agenzie che dopo una telefonata erano scese di 50.000. Il problema è che allo stato attuale sono tutti nel pallone e non sanno che pesci pigliare. Le valutazioni sono fatte ad cazzum (vi assicuro riferito dagli stessi agenti immobiliari) perchè loro sono comunque i primi a brancolare nel buio.
il messaggero
I VOSTRI COMMENTI (20 di 103)
pag: di 6
DISCUSSIONE CHIUSAper comunicazioni: redazioneweb@ilmessaggero.it
privati ed immobiliari= poca differenza
Il mercato è paralizzato ma ancora si ostinano a non far calare i prezzi. Questo è vergognoso. Cercano di tirare la corda ma rimangono con un pugno di mosche in mano, ma qualche precisazione è d'obbligo trovandomi in questa situazione visto che sto cercando casa:- è vero. il proprietario è colui che nel 99% delle volte fa il prezzo. Ed il proprietario non capisce nulla di mercato. Vuole prenderci più soldi possibili (ed è un usuraio speculativo visto quanto ha pagato in lire la casa che oggi rivende a prezzi folli)Questo è molto facile da verificare: compratevi porta-portese. Vi accorgerete che i prezzi più assurdi oltre a stare dalla parte delle immobiliari più disoneste che ci sono (e perfavore fatemi fare i nomi: tecnocasa e gabetti) sono proprio quelli dei privati che vivono in un mondo loro lontano dalla realtà. Inoltre il privato che vende a privato è molto meno propenso alla trattabilità, invece il mediatore vi assicuro che spesso tratta anche per 60.000 - 80.000 Euro (avete letto bene). E' ovvio che non esiste l'"affare" come è ovvio che se i prezzi sono trattabili è perchè partono da una base troppo alta, ma per 5-6 anni si è continuato a comprare a prezzi folli. E si sa... se il mercato tira, perchè abbassare i prezzi?In questo momento il mercato non si è abbasato. Si è arenato. Parlando con diversi agenti immobiliari(di agenzie ne sto girando veramente tante) sembra che il vero abbassamento dei prezzi avverrà intorno a febbraio - marzo 2009 (chissà perchè. forse credono che a natale uno si regali una casetta???!!).Ultimamente mi sono trovato privati che non abbassavano il loro prezzo di un euro e di agenzie che dopo una telefonata erano scese di 50.000. Il problema è che allo stato attuale sono tutti nel pallone e non sanno che pesci pigliare. Le valutazioni sono fatte ad cazzum (vi assicuro riferito dagli stessi agenti immobiliari) perchè loro sono comunque i primi a brancolare nel buio.
il messaggero
venerdì 17 ottobre 2008
bollettino di notizie immobiliari MARCO RAMERTI
scendono i tassi: effetti sui mutui da novembre
mf, giovedì 16 ott 08
dopo l'introduzione delle garanzie statali sui prestiti delle banche è cominciata la discesa dei tassi, ritoccati a ribasso. l'euribor 1 mese è sceso a 4,867%, il tre mesi al 5,168%. finalmente buone notizie per i titolari dei mutui a tasso variabile che dovrebbero pagare qualcosa in meno, ma dovranno pazientare ancora fino a novembre prima di poter toccare con mano i benefici diretti derivanti dal taglio dei tassi. a grandi linee, con l'1% di variazione dell'euribor (pari allo 0,05% del capitale residuo), la rata mensile scende di 50 euro per ogni 100mila da restiruire
per gli esperti i prezzi delle scenderanno ancora entro fine anno
il sole 24 ore, sabato 11 ott 08
secondo luca dondi di nomisma, entro fine anno i prezzi delle case scenderanno ancora attestandosi a un meno 3-5% nominale. una discesa dei prezzi sinora soltanto ventilata ma ancora non avvenuta se non in maniera lieve, nonostante le compravendite siano scese ben oltre le attese. meno pessimistiche le previsioni dell'ufficio studi ubh secondo il quale i prezzi scenderanno sì entro fine 2008, ma "solo" del 2-3%. visione condivisa da guido lodigiani di gabetti, che parla di "leggera contrazione, caldeggiando l'idea di un atterraggio morbido per il mercato immobiliare
le valutazioni immobiliari troppo basse mettono a rischio le vendite nel regno unito
the guardian, martedì 14 ott 08
secondo il council of mortgage lenders e il royal institution of chartered surveyors, migliaia di operazioni di vendita di case nuove nel regno unito rischierebbero di andare in fumo a causa delle valutazioni spesso troppo basse degli immobili in relazione all'importo richiesto dagli acquirenti. dunque, sempre più spesso, i risparmiatori si trovano alle strette con istituti di credito disposti a erogare prestiti per cifre molto inferiori rispetto a quelle fissate dopo la trattativa con il venditore. ne consegue che o l'acquirente ha a disposizione il danaro necessario a coprire la parte dell'importo non finanziata, oppure deve rinunciare all'acquisto dell'immobile
canoni altissimi per gli universitari: diritto allo studio negato
l'unità, lunedì 13 ott 08il gazzettino, lunedì 13 ott 08
per un posto letto a milano si arrivano a spendere anche 500 euro al mese, 450 a roma e napoli, più abbordabili bologna (280 euro) e perugia (250 euro). il mercato degli affitti per gli universitari non sembra conoscere crisi: affitti sempre più su, come risulta dall'indagine del sindacato unitario nazionale inquilini (sunia), che ha rilevato i pigioni nelle principali città universitarie italiane. se, infatti, un posto letto è oneroso, in molte città affittare una camera singola è addirittura proibitivo. la più cara è venezia, dove si va dai 1.000 ai 1.500 euro/mese, seguita da milano (650-900 euro/mese), dunque firenze (600-700 euro/mese), più giù nella graduatoria roma (450-600 euro/mese) e napoli (400-650 euro/mese). la meno cara è perugia (250-320 euro/mese). per laura mariani, responsabile ufficio studi del sunia, diritto allo studio negato a coloro che non possono permettersi affitti così onerosi
sui consumatori affiora lo spettro dei pignoramenti
il sole 24 ore, lunedì 13 ott 08
incrementi senza precedenti per quanto riguarda le procedure esecutive sulle case, aumentate del 17% nei primi sei mesi di quest'anno rispetto allo stesso periodo del 2007 (del 40% rispetto al primo semestre 2006). con l'aumento delle rate, oltre 21mila unità abitative sono finite sotto tiro, come risulta dal monitoraggio del ministero di giustizia condotto presso 357 uffici giudiziari italiani(circa il 93% del totale). a como istanze triplicate, avanzano monza (+72) e caltanissetta (+66). pignoramenti in aumento nell'ultimo anno anche a roma e a bari rispetto allo scorso anno
le vendite in nuova zelanda scendono del 24%
bloomberg, lunedì 13 ott 08
la vendita di immobili in nuova zelanda è scesa a settembre del 24% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, per un totale di 4.499 case. l'infelice momento dell'economia del paese, insieme all'aumento della disoccupazione sarebbero - secondo l'istituto immobiliare della nuova zelanda - i principali fattori dissuasivi per gli acqurenti
in spagna va di scena il 2 al prezzo di 1
la repubblica, mercoledì 15 ott 08
due case al prezzo di una: è questa lofferta che unagenzia di malaga ha proposto al salone immobiliare del mediterraneo (simed) inaugurato pochi giorni fa nella città principale della costa del sol. a chi acquisterà una delle ville proposte dall'importante gruppo immobiliare verrà regalato un appartamento più piccolo. un modo originale per rispondere alla crisi che da qualche mese sta affondando il settore immobiliare in spagna. in costa del sol la caduta è stata addirittura del 70% nell'ultimo anno e mezzo e il settore stima che siano circa 24mila gli alloggi nuovi ancora senza compratore
calano gli investimenti in costruzioni
ilsole24ore.com, martedì 14 ott 08
"in italia, non c'è né ci sarà alcuna bolla immobiliare", tuttavia il settore delle costruzioni registrerà un calo di investimenti in costruzioni pari all'1,5%. lo ha affermato il presidente dell'ance paolo buzzetti, presentando i dati elaborati dall'osservatorio congiunturale sull'industria delle costruzioni. situazione difficile ma non drammatica, secondo buzzetti per il quale, nel nostro paese a differenza di spagna e irlanda, dove gli investimenti in abitazioni, dal 1998 al 2007, sono aumentati di oltre il 90%, la crescita è avvenuta in modo più contenuto (+34%), "lasciando il fabbisogno abitativo italiano ancora lontano dall'essere soddisfatto"
sarà un 2009 difficile per il settore delle nuove costruzioni
italia oggi, giovedì 16 ott 08
compravendite in calo del 28% nel settore delle nuove costruzioni e prezzi in discesa del 7%. è quanto emerge da un'anticipazione del XVI rapporto congiunturale del centro ricerche economiche, sociali e di mercato per l'edilizia (cresme) illustrato al saie di bologna. l'accelerazione della crisi nel settore edilizio, sia per il residenziale che il non residenziale "è molto rapida", secondo lorenzo bellicini, direttore tecnico del cresme, che ha parlato della difficile congiuntura internazionale, aggravata dal crollo dei mercati finanziari, e ha previsto l'accelerazione della crisi nel settore edilizio nel 2009 con conseguente crescita della quota di invenduto nel settore delle nuove costruzioni
in u.k. le case ritorneranno sui valori dello scorso anno solo nel 2015
the daily telegraph, mercoledì 15 ott 08
l'ultimo rapporto knight frank prefigura uno scenario per niente rassicurante per il mercato del regno unito. prevede infatti una caduta del prezzo degli immobili nel corso del 2009 pari al 15%, vale a dire il 30% in meno del livello toccato nel 2003. i prezzi - stando a quanto riferisce la società di servizi immobiliari - non torneranno sui valori del 2007 almeno fino al 2015. quanto ai volumi di vendita, la società stima che si toccherà il fondo a fine 2008 per risalire nella seconda metà del 2009
il mercato in stallo inchioda anche gli affitti
il sole 24 ore, sabato 11 ott 08
il mercato immobiliare bloccato frena il segmento delle locazioni. si potrebbe dire che in italia al momento non si compra, non si vende e non si affitta. tutto fermo dunque, ma - come spiega alessandro ghisolfi dell'ufficio studi ubh - la contrazione del credito e il caro immobili, che ha tolto la possibilità di acquistare casa a giovani precari, giovani coppie ed extracomunitari, incrementerà la domanda di affitto nei prossimi mesi anche se crescerà di pari passo l'offerta. risultato: canoni stabili rispetto allo scorso anno e rendimenti in diminuzione intorno all'1,3% a milano come a roma rispetto al 2004
mf, giovedì 16 ott 08
dopo l'introduzione delle garanzie statali sui prestiti delle banche è cominciata la discesa dei tassi, ritoccati a ribasso. l'euribor 1 mese è sceso a 4,867%, il tre mesi al 5,168%. finalmente buone notizie per i titolari dei mutui a tasso variabile che dovrebbero pagare qualcosa in meno, ma dovranno pazientare ancora fino a novembre prima di poter toccare con mano i benefici diretti derivanti dal taglio dei tassi. a grandi linee, con l'1% di variazione dell'euribor (pari allo 0,05% del capitale residuo), la rata mensile scende di 50 euro per ogni 100mila da restiruire
per gli esperti i prezzi delle scenderanno ancora entro fine anno
il sole 24 ore, sabato 11 ott 08
secondo luca dondi di nomisma, entro fine anno i prezzi delle case scenderanno ancora attestandosi a un meno 3-5% nominale. una discesa dei prezzi sinora soltanto ventilata ma ancora non avvenuta se non in maniera lieve, nonostante le compravendite siano scese ben oltre le attese. meno pessimistiche le previsioni dell'ufficio studi ubh secondo il quale i prezzi scenderanno sì entro fine 2008, ma "solo" del 2-3%. visione condivisa da guido lodigiani di gabetti, che parla di "leggera contrazione, caldeggiando l'idea di un atterraggio morbido per il mercato immobiliare
le valutazioni immobiliari troppo basse mettono a rischio le vendite nel regno unito
the guardian, martedì 14 ott 08
secondo il council of mortgage lenders e il royal institution of chartered surveyors, migliaia di operazioni di vendita di case nuove nel regno unito rischierebbero di andare in fumo a causa delle valutazioni spesso troppo basse degli immobili in relazione all'importo richiesto dagli acquirenti. dunque, sempre più spesso, i risparmiatori si trovano alle strette con istituti di credito disposti a erogare prestiti per cifre molto inferiori rispetto a quelle fissate dopo la trattativa con il venditore. ne consegue che o l'acquirente ha a disposizione il danaro necessario a coprire la parte dell'importo non finanziata, oppure deve rinunciare all'acquisto dell'immobile
canoni altissimi per gli universitari: diritto allo studio negato
l'unità, lunedì 13 ott 08il gazzettino, lunedì 13 ott 08
per un posto letto a milano si arrivano a spendere anche 500 euro al mese, 450 a roma e napoli, più abbordabili bologna (280 euro) e perugia (250 euro). il mercato degli affitti per gli universitari non sembra conoscere crisi: affitti sempre più su, come risulta dall'indagine del sindacato unitario nazionale inquilini (sunia), che ha rilevato i pigioni nelle principali città universitarie italiane. se, infatti, un posto letto è oneroso, in molte città affittare una camera singola è addirittura proibitivo. la più cara è venezia, dove si va dai 1.000 ai 1.500 euro/mese, seguita da milano (650-900 euro/mese), dunque firenze (600-700 euro/mese), più giù nella graduatoria roma (450-600 euro/mese) e napoli (400-650 euro/mese). la meno cara è perugia (250-320 euro/mese). per laura mariani, responsabile ufficio studi del sunia, diritto allo studio negato a coloro che non possono permettersi affitti così onerosi
sui consumatori affiora lo spettro dei pignoramenti
il sole 24 ore, lunedì 13 ott 08
incrementi senza precedenti per quanto riguarda le procedure esecutive sulle case, aumentate del 17% nei primi sei mesi di quest'anno rispetto allo stesso periodo del 2007 (del 40% rispetto al primo semestre 2006). con l'aumento delle rate, oltre 21mila unità abitative sono finite sotto tiro, come risulta dal monitoraggio del ministero di giustizia condotto presso 357 uffici giudiziari italiani(circa il 93% del totale). a como istanze triplicate, avanzano monza (+72) e caltanissetta (+66). pignoramenti in aumento nell'ultimo anno anche a roma e a bari rispetto allo scorso anno
le vendite in nuova zelanda scendono del 24%
bloomberg, lunedì 13 ott 08
la vendita di immobili in nuova zelanda è scesa a settembre del 24% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, per un totale di 4.499 case. l'infelice momento dell'economia del paese, insieme all'aumento della disoccupazione sarebbero - secondo l'istituto immobiliare della nuova zelanda - i principali fattori dissuasivi per gli acqurenti
in spagna va di scena il 2 al prezzo di 1
la repubblica, mercoledì 15 ott 08
due case al prezzo di una: è questa lofferta che unagenzia di malaga ha proposto al salone immobiliare del mediterraneo (simed) inaugurato pochi giorni fa nella città principale della costa del sol. a chi acquisterà una delle ville proposte dall'importante gruppo immobiliare verrà regalato un appartamento più piccolo. un modo originale per rispondere alla crisi che da qualche mese sta affondando il settore immobiliare in spagna. in costa del sol la caduta è stata addirittura del 70% nell'ultimo anno e mezzo e il settore stima che siano circa 24mila gli alloggi nuovi ancora senza compratore
calano gli investimenti in costruzioni
ilsole24ore.com, martedì 14 ott 08
"in italia, non c'è né ci sarà alcuna bolla immobiliare", tuttavia il settore delle costruzioni registrerà un calo di investimenti in costruzioni pari all'1,5%. lo ha affermato il presidente dell'ance paolo buzzetti, presentando i dati elaborati dall'osservatorio congiunturale sull'industria delle costruzioni. situazione difficile ma non drammatica, secondo buzzetti per il quale, nel nostro paese a differenza di spagna e irlanda, dove gli investimenti in abitazioni, dal 1998 al 2007, sono aumentati di oltre il 90%, la crescita è avvenuta in modo più contenuto (+34%), "lasciando il fabbisogno abitativo italiano ancora lontano dall'essere soddisfatto"
sarà un 2009 difficile per il settore delle nuove costruzioni
italia oggi, giovedì 16 ott 08
compravendite in calo del 28% nel settore delle nuove costruzioni e prezzi in discesa del 7%. è quanto emerge da un'anticipazione del XVI rapporto congiunturale del centro ricerche economiche, sociali e di mercato per l'edilizia (cresme) illustrato al saie di bologna. l'accelerazione della crisi nel settore edilizio, sia per il residenziale che il non residenziale "è molto rapida", secondo lorenzo bellicini, direttore tecnico del cresme, che ha parlato della difficile congiuntura internazionale, aggravata dal crollo dei mercati finanziari, e ha previsto l'accelerazione della crisi nel settore edilizio nel 2009 con conseguente crescita della quota di invenduto nel settore delle nuove costruzioni
in u.k. le case ritorneranno sui valori dello scorso anno solo nel 2015
the daily telegraph, mercoledì 15 ott 08
l'ultimo rapporto knight frank prefigura uno scenario per niente rassicurante per il mercato del regno unito. prevede infatti una caduta del prezzo degli immobili nel corso del 2009 pari al 15%, vale a dire il 30% in meno del livello toccato nel 2003. i prezzi - stando a quanto riferisce la società di servizi immobiliari - non torneranno sui valori del 2007 almeno fino al 2015. quanto ai volumi di vendita, la società stima che si toccherà il fondo a fine 2008 per risalire nella seconda metà del 2009
il mercato in stallo inchioda anche gli affitti
il sole 24 ore, sabato 11 ott 08
il mercato immobiliare bloccato frena il segmento delle locazioni. si potrebbe dire che in italia al momento non si compra, non si vende e non si affitta. tutto fermo dunque, ma - come spiega alessandro ghisolfi dell'ufficio studi ubh - la contrazione del credito e il caro immobili, che ha tolto la possibilità di acquistare casa a giovani precari, giovani coppie ed extracomunitari, incrementerà la domanda di affitto nei prossimi mesi anche se crescerà di pari passo l'offerta. risultato: canoni stabili rispetto allo scorso anno e rendimenti in diminuzione intorno all'1,3% a milano come a roma rispetto al 2004
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