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mercoledì 31 dicembre 2008

BUON 2009 - Marco Ramberti

TEST

1. Che cosa fate quanto sietealle prese con un problema in azienda?

a. lo ignoro e spero che si risolva da solo;
b. mi lamento con amici e familiari e scarico le colpe e le mie frustrazionei su qualche collega;
c. cerco di girarlo a qualcun altro;
d. faccio brainstorming con la persona di competenza finche’ non trovo una soluzione creativa.

2. Quanto spendete in formazione?

a. Niente;
b. Meno di cento euro all’anno;
c. Da 100 a 499 euro all’anno;
d. Oltre i 500 euro all’anno.

3. Quale di qeuste affermazioni descrive meglio il vostro livello di energia?

a. Riesco a malapena ad arrivare alla fine della giornata;
b. Lavoro sodo per qualche ora, poi perdo slancio e traccheggio per il resto della giornata;
c. Riesco a lavorare sodo per otto ore filate;
d. Sono pieno di energia, e quando faccio una cosa che mi piace non mi stanco mai.

4. state attraversando un periodo aureo e tutto sembra andare a gonfie vele. Che cosa fate?

a. prendo un po’ di ferie e me ne vado in vacanza;
b. mantengo lo status quo;
c. comincio a prendere in considerazione qualche altro lavoro o un ruolo diverso;
d. mi concentro sul mio lavoro o sul mio ruolo, per fare ancora meglio.


Se avete risposto per tutte le domande la lettera "d" siete pronti per cominciare l’anno 2009 con la REMAX TEAM!

L’unica nostra costante e’ il cambiamento!

INSIEME, voi consulenti e noi dello staff, abbiamo lavorato nello stesso mercato, affrontando ogni problema come un’opportunita’.

ECCO SVELATI I SEGRETI!

WEIJI: termine cinese composto da due ideogrammi indicanti rispettivamente periocolo e opportunita’.

L’ITALIA DEL CINQUECENTO saccheggiata dagli eserciti stranieri, raggiunse i vertici della cultura e dell’arte con il Rinascimento.

IL PRESENTE va letto in chiave storica!

E’ SCIENTIFICO! Siamo psicologicamente impreparati ad affrontare le incognite e le crisi del nostro tempo. Il rimedio? Imparare ad usare la ragione, mescolati a passione e perseveranza.

SE QUALCOSA SI INCEPPA?

L’avvento moderno delle tecnologie e delle scienze, ha consentito il progresso organizzativo, sociale e politico, che ha reso possibile l’economia di mercato e l’espanzione della liberta’ umana. Il problema e’ che individualmetne conserviamo un naturale disagio psicologico nei riguardi dell’economia di mercato.

La spersonalizzazione delle dinamiche decisionali che sono implicate nel funzionamento delle societa’ complesse e dei mercati globali viene accettata fino a quando le risorse che giungono al sistema garantiscono che tutti possano guadagnare. MA SE QUALCOSA SI INCEPPA, se accade o si diffonde il sospetto, se si annusa l’instabilita’, la fiducia viene istintivamente revocata, SENZA MINIMAMENTE CALCOLARE CHE AGENDO IN QUESTO MODO IMPULSIVO IL DANNO PEGGIORA.

L’ECONOMIA ANCESTRALE DEI CACCIATORI-RACCOGLITORI doveva affrontare altri tipi di crisi, del tutto circoscritte e proprie di un’economia a somma zero.

CI SPAVENTIAMO PER LA MANCANZA DI RISPOSTE DISPONIBILI SUBITO.

UNA RISORSA? La cultura intesa come esperienza individuale e collettiva realmente vissuta, storicamente accumulata ed empiricamente validata. Ma il nostro cervello non e’ abituato ad usare in modo obiettivo i dati dell’esperienza

LA SOLUZIONE?

Non cadiamo vittime delle trappole emotive. Solo la filosofia della mentalita’ collettiva volta alla condivisione delle esperienze, all’analisi degli errori, al controllo rigoroso delle soluzioni (nostro unico obiettivo) per i continui imprevisti, puo’ fornire gli strumenti culturali, sociali e aziendali per governare le crisi (o.. come direi io: i cambiamenti) in un ecosistema umano sempre piu’ instabile e confuso dove l’unica vera ricchezza che non tutti hanno compreso e letto nel giusto modo e’ la DIVERSITA’.

Se gli altri dicono che il mercato in crisi... lasciateglielo credere e...

... BENVENUTI NELL’ANNO DELLE OPPORTUNITA’.

Ah... naturalmente se volete potete far girare questa lettera... ogni idea che noi abbiamo e’ gia’ vecchia... WHAT’S NEXT?


Marco Ramberti

In frenata il mercato delle case

nel 2009 giù prezzi e acquisti
di LUCA IEZZI la repubblica

In frenata il mercato delle case nel 2009 giù prezzi e acquisti

ROMA - Continuerà anche nel 2009 il periodo terribile del mercato immobiliare italiano. Secondo le stime di uno dei principali operatori del settore, Gabetti, il prezzo medio degli immobili è destinato a cedere circa il 6%, perché "fino ad ora ha perso poco", spiega Guido Lodigiani, direttore dell'ufficio studi. Finora la crisi si era materializzata soprattutto in una riduzione delle compravendite. Il crollo delle vendite sembra potersi arrestare, anche se il 2009 si chiuderà comunque in negativo con un - 3% dei passaggi di proprietà: "il mercato delle compravendite, si stabilizzerà dopo le forti contrazioni subite negli scorsi anni, soprattutto nelle grandi città" affermano i tecnici della società.

Oltre a queste stime, Gabetti anticipa alcuni dei fenomeni che animeranno il mercato il prossimo anno: sconti per le grandi metrature, problemi di abbondanza di nuove case nei centri più piccoli e l'incremento del numero delle case in affitto. Lo studio presenta anche una divisione in base alle dimensioni della città che mostra come i centri medi e piccoli soffriranno di più il calo delle vendite e la città medie avranno invece un calo minore del prezzo.

Analizzando la due maggiori città italiane, si vede che la situazione è simile ma con indicatori invertiti: Milano terrà meglio sul versante prezzi, flessione del 5% contro il -6% delle transazioni, mentre a Roma si dovrebbe avvertire meno il calo delle vendite con un -2% rispetto alla media nazionale del -3%.

Si conferma dunque per il prossimo anno un mercato più favorevole a chi acquista casa rispetto a chi la vende, aiutano anche i tassi dei mutui: ieri l'Euribor ha segnato un nuovo record negativo. Il tasso a tre mesi, riferimento che le banche utilizzano per gran parte dei mutui a tasso variabile, è arrivato al 2,928% il livello più basso dal 29 maggio 2006. Crolla ai minimi dal 2004 anche l'altro tasso interbancario, il Libor, ora all'1,44% per i prestiti a tre mesi.

Si tratta però di un sollievo dopo anni di continui rincari. Federconsumatori ha calcolato che dal 2001 ad oggi i costi relativi all'abitazione sono lievitati del 35% (da 730,55 del 2001 a 989,40 del 2008) per chi ha comprato casa. L'aumento delle rate dei mutui a tasso variabile è stato mediamente di 200 euro al mese e ha coinvolto oltre 3 milioni di famiglie. Consistenti rincari, poi, hanno interessato soprattutto le bollette energetiche: + 54% per il riscaldamento e + 40% per il gas. Si aggiungono i costi di manutenzione, sia ordinaria che straordinaria, +189%.

Ancora peggio è andata a chi è in affitto: +79%, passando da un costo mensile di 610 euro nel 2001 a 1.090 Euro del 2008. Decollate anche le spese di condominio, aumentate del 74%, e quelle per il riscaldamento, luce e gas (aumentate rispettivamente del 54%, 64% e 40%). In totale per i locatari i costi mensili nel 2008 sono stati pari a 368,40 euro, ben il 54% in più rispetto al 2001 si fermavano a 238,65 euro al mese.
(31 dicembre 2008)

lunedì 29 dicembre 2008

In onore di un grande uomo, che sia fonte di ispirazione.


Addio a Carlo Caracciolo
padre di Espresso e Repubblica


Il settimanale, il quotidiano: sempre in prima fila nell'innovazione
Dalla guerra per la Mondadori alla passione per i giornali locali

Carlo Caracciolo
Di lui Giorgio Bocca diceva: "E' una delle poche persone che abbia conservato il gusto del rischio". E fino all'ultimo ha avuto un pensiero e un'idea per Repubblica e Liberation. Il nostro giornale, il mondo dell'editoria piangono Carlo Caracciolo, fondatore dell'Espresso e poi di Repubblica, editore puro e appassionato, che si è spento in serata a Roma.

Caracciolo era nato il 23 ottobre del '25 ed era presidente onorario del Gruppo Espresso, dove ha lavorato per cinquant'anni della sua vita. E' stato giovane partigiano in Val d'Ossola, si è laureato in legge a Roma, si è specializzato ad Harvard. Si è definito un "editore fortunato". Fin da quando fondò nel '51 la Etas Kompass. Poi animatore e promotore nel '55 di un settimanale che fece la storia del giornalismo come l'Espresso, soprattutto da quando Adriano Olivetti gli girò il pacchetto di maggioranza.

"Quando, a fine anni Cinquanta, Olivetti decise di ritirarsi e mi offrì le sue quote, rimasi sconcertato" ha raccontato Caracciolo. "Ero senza una lira. Gestendo la pubblicità avevo un qualche accesso ai conti, che non erano straordinari. D'accordo con Arrigo Benedetti, il direttore ed Eugenio Scalfari, direttore amministrativo e editorialista di economia, decidemmo per prima cosa di raddoppiare il prezzo, da cinquanta a cento lire..."

Caracciolo non ha mai smesso di rischiare e di divertirsi. Ma anche a considerare questo mestiere un dovere civile, magari scommettendo su pubblicazioni di nicchia, apparentemente senza mercato, ma di sicuro successo. Come ad esempio Le Scienze. A metà degli anni '70 decise, insieme ad Eugenio Scalfari, di puntare su un quotidiano. L'Espresso era appena uscito da una navigazione incerta: dopo aver chiuso per molti anni in pareggio, stava incominciando a guadagnare. Caracciolo poteva puntare a rendite più sicure - la pubblicità, i periodici, i settimanali di target facile, commerciale - lui invece decise di fare un quotidiano: scritto come un settimanale. Un secondo giornale che diventò molto presto il primo per centinaia di migliaia di cittadini.

Così Caracciolo descrisse la nascita di Repubblica. "Da soli, dicevo a Eugenio, non potremo mai farcela. Lui premeva, invogliato dal difficile momento del Corriere, dove Angelo Rizzoli era entrato con l'appoggio esplicito di Cefis, sottraendo a quella istituzione la sua storica olimpicità. Facevamo fra noi un gran parlare del "giardinetto". Alludevamo a un certo numero di industriali che avremmo coinvolto nell'impresa, sotto forma di sottoscrizione di abbonamenti. Oltre a qualche grana, la cosa ci procurò l'incontro, positivo, con Carlo De Benedetti, che per quella via si accostò al nostro Gruppo. Fu Scalfari a pensare a Mondadori. Ci fu poi, nel tardo inverno del '75, una riunione decisiva nella villa di Giorgio Mondadori, a Sommacampagna. Con Mondadori e Formenton, era arrivato Sergio Polillo, uomo di vertice della casa editrice. Minuto, cauto, interloquiva poco. A un tratto, sempre un po' sovrappensiero, emise un giudizio del tipo: "Si può fare". Diedi un calcio a Eugenio: la Sfinge si era pronunziata. Eravamo in porto".

Che cosa sia stato un editore puro come lui, lo descrive proprio Giorgio Bocca nel suo "Vita da giornalista". "Carlo Caracciolo, editore di Repubblica, del Tirreno e dell'Espresso - scrive Bocca - è conosciuto dal grande pubblico come il Principe, il cognato di Gianni Agnelli, un grande charmeur che si occupa di giornali e di libri quasi per hobby. Una volta sono andato con lui a fare un giro in Toscana, l'ho visto passare la giornata a discutere con i distributori: quante copie ha preso il Tirreno a Grosseto, quante ne ha perse a Follonica. Poi combinava con un rappresentante di macchine tipografiche un viaggio a una Fiera di Las Vegas, per vedere l'ultimo modello di una rotativa".

Grazie a personaggi come Caracciolo, il Gruppo è rimasto sempre in prima fila nell'innovazione. Il formato dell'Espresso e di Repubblica, il colore, i supplementi, gli allegati, le guide prestigiose come quella dei ristoranti e dei vini. Per ventuno anni, dal '76 al '97, Caracciolo è stato presidente e amministratore delegato di Repubblica. E Bocca ricorda giustamente l'altra sua grande passione: l'informazione locale. Non solo il Tirreno ma i tutti gli altri giornali che via via hanno fatto crescere il Gruppo Finegil: dal Piccolo di Trieste alla Città di Salerno. Era spesso Caracciolo ad accogliere in una città che fosse Padova o Livorno, il presidente della Repubblica o il premier in visita al giornale locale. Non molto tempo fa ha accompagnato i direttori dei giornali del Gruppo a Palazzo Chigi.

E i giornalisti di Repubblica non possono dimenticare il suo comportamento durante la cosiddetta guerra della Mondadori, ai tempi in cui Silvio Berlusconi diventò presidente della casa editrice. All'inizio degli anni '90, Caracciolo si battè per l'autonomia - e in qualche modo la sopravvivenza - di Repubblica, fino alla famosa mediazione che portò alla divisione. Libri da una parte, con un Silvio Berlusconi che non era ancora entrato in politica. Giornali dall'altra con Caracciolo e De Benedetti, diventato azionista di maggioranza.

Nel libro a cura di Nello Ajello pubblicato da Laterza, Caracciolo racconta senza metafore il suo scontro con il Cavaliere. "Cominciarono a circolare voci che Berlusconi avesse acquistato le azioni della famiglia Formenton (e quindi il controllo di Mondadori ndr). La cosa non mi colse di sorpresa, era il dicembre dell''89. A un certo punto decisi di rivolgermi al diretto interessato. Ero a Milano e mi diressi a piedi proprio in via Rovani a casa di Silvio Berlusconi. Nei giorni precedenti ero stato invitato a cena proprio per quella sera. Venni introdotto in una stanza a pianterreno, piena di dipinti che a prima vista non mi parvero brillare per autenticità. Dopo qualche minuto apparvero Berlusconi e Fedele Confalonieri. Esauriti in breve i convenevoli, il Cavaliere mi disse: "Carlo, ti devo dare una notizia importante. Proprio oggi pomeriggio abbiamo concluso l'accordo. Abbiamo rilevato la quota dei Formenton". Mi infuriai, fino a mezzora prima i Formenton mi avevano detto il contrario. Investii Berlusconi, dicendogli tutto ciò che mi dettava il cuore. "Tu sei un mascalzone" gli dissi".

Fu l'inizio della guerra della Mondadori. Berlusconi da una parte, De Benedetti, Scalfari e Caracciolo dall'altra. In mezzo, un passaggio in tribunale, con un lodo arbitrale e un misterioso pronunciamento della Corte d'Appello di Roma, i cui retroscena vennero fuori solo anni dopo. Nel frattempo, grazie a Giuseppe Ciarrapico, era stata raggiunta un'intesa sulla divisione.

Poche, pochissime volte Caracciolo è entrato in redazione. Una delle ultime, per la festa dei trent'anni di Repubblica. Una presenza discreta, accanto a Eugenio Scalfari ed Ezio Mauro. Ma una costante attenzione alla vita del nostro giornale, una curiosità per i retroscena legati a un'intervista, un'idea editoriale da sviluppare, una piazza da studiare.

La sua vita è stata paragonata a un grande romanzo borghese. Fu amico fraterno di Gianni Agnelli: sua sorella Marella sposò l'Avvocato nel '53. "Gianni aveva una vitalità straripante, quasi pericolosa".

Ma Carlo Caracciolo non era da meno. E proprio da quella voglia di rischiare, quella curiosità è nata l'ultima avventura. A quasi 82 anni ha acquistato una consistente quota del quotidiano francese "Liberation", il 33% di un giornale storico della gauche, in crisi profonda di finanze e di idee. Facendo spola fra Roma e Parigi, ha rianimato il quotidiano, ha rilanciato il sito web ("perché il futuro passa dalla multimedialità"). E soprattutto, fino all'ultimo, si è divertito.

sabato 20 dicembre 2008

n;otizie immobiliare - marco ramberti

l’oroscopo 2009: sarà un anno in chiaroscuro per il mattone
corriere economia, lunedì 15 dic 08

l’amore degli italiani per il mattone è cosa nota (5 stelle), ma ci sono meno soldi (due stelle), così lo stato di salute del mercato immobiliare ne risente (3 stelle). è l’oroscopo 2009 stilato dagli esperti di tre network di agenzie di intermediazione e due istituti di ricerca. uno scenario in chiaro-scuro la prima volta dopo 10 anni. per inteso, secondo gli esperti il settore continuerà a soffrire, ma niente crolli in stile usa. da scenari immobiliari le previsioni più ottimistiche: transazioni in lieve ripresa (+1,8%) e prezzi praticamente fermi (+0,5%). di segno negativo le previsioni di gabetti, tecnocasa e dell’ufficio studi ubh, che parlano di cali delle transazioni (nell’ordine del 3-4%) e dei prezzi (giù del 5-6%). più pessimistiche le stime di nomisma, che prevede un calo del 5% dei prezzi e calo delle transazioni nell’ordine dell’8-10%. esperti concordi su un punto: il mercato sarà sempre più divaricato. da una parte il settore delle case di qualità, a pannaggio di chi potrà permettersi l’acquisto in contanti o ricorrendo a un mutuo solo per una frazione del valore dell’immobile. dall’altra parte la fascia medio-bassa, quella delle case che costano meno di 200-250mila euro, i cui acquirenti devono necessariamente accendere un mutuo. in questo caso, si pensa che il trend del 2009 sarà strettamente connesso all’andamento del mercato del lavoro

la bce taglia. euribor al 3,24%
il messaggero, martedì 16 dic 08

negli ultimi 3 mesi i tassi bce sono passati dal 4,25% al 2,5%. chi si aspetta un impatto positivo sul mutuo dovrà attendere l'anno nuovo, quando arriveranno in pagamento le rate calcolate sulla base dei tassi vigenti. un calo - afferma gienfranco torriero dell'abi - nell'ordine di un punto o più. l'euribor a tre mesi, quello al quale è agganciato la gran parte dei muti per la casa, è sceso al 3,24%, quello a un mese ha toccato quota 2,954. le aspettative degli operatori per il 2009 sono di ulteriori riduzioni, al di sotto del 3% anche per le scadenze a 6 mesi

la crisi immobiliare stimola l’imprenditorialità del management
milano finanza, sabato 13 dic 08

passeggiando per i prestigiosi quartieri di chelsea e south kensington ci si accorge di come la crisi del mattone abbia attaccato duramente il mercato del real estate londinese: numerosi cartelli “sale” a fronte di una domanda quasi assente, nonostante il sensibile ribasso dei prezzi che si attesta a -10% rispetto all’anno precedente (fonte ice). la crisi c’è e colpisce anche il mercato degli intermediari. il modello di rete diretta inizia a mostrare i propri limiti, allora molti gruppi immobiliari hanno abbandonato tale modello per passare a quello del franchising considerato più flessibile e redditizio. in questo senso si può dire che la crisi del mercato immobiliare stia stimolando un maggior dinamismo nel campo dell’imprenditorialità del management

crollano gli investimenti immobiliari in europa
trend-online.com, mercoledì 17 dic 2008

nel 2008 sono crollati gli investimenti investimenti immobiliari in europa. a rilevarlo è una ricerca jones lang lasalle che rileva un calo delle transazioni nel settore commerciale pari al 55% rispetto al 2007, per un ammontare che varia dai 105 ai 110 miliardi di dollari. l’attività d’investimento aveva già subito una battuta d’arresto nella prima metà del 2008, ma si è ulteriormente ridotta dal collasso di lehman brothers avvenuto a settembre. la stima negli ultimi tre mesi del 2008 ammonta infatti a 16 miliardi di euro, con una flessione del 30% rispetto al trimestre precedente. "nel 2008 abbiamo assistito ad un calo degli investimenti da parte di tutti gli investitori", ha detto tony horrel di jones lang lasalle, precisando "che il livello dell'attività d'investimento rimarrà basso anche nella prima parte del 2009". l'impatto del crollo degli investimenti è ricaduto su tutta l'europa, ma i paesi più colpiti sono regno unito, germania e francia, dove si è registrata una caduta del 60%

un intero quartiere senz’acqua a los angeles
los angeles time, mercoledì 16 dic 08

manca l’acqua, scarichi del wc che non si ricaricano, docce alle 4 del mattino per evitare di farla in concomitanza con i propri vicini. un promotore che non vende case, lascia a metà la costruzione di un intero quartiere. succede a los angeles. westview estates, quello che doveva essere un quartiere si lusso si presenta di fatto come un conglomerato di case isolate. di 425 abitazioni previste ne sono state realizzate solo 35, vendute 23. ora si cercano i responsabili di quanto accaduto: com’è possibile che case pagate anche 450mila dollari non abbiano l’acqua?

america: quei tour da incubo tra gli immobili pignorati
io donna, sabato 13 dic 08

a fine 2008, negli stati uniti, un milione di proprietari perderanno casa per insolvenza. circa la metà di queste case torneranno alle banche che le rimetteranno sul mercato a prezzi talvolta più che dimezzati: per una casa che un anno fa valeva 200mila dollari, ora ne possono bastare 75mila. tuttavia, per stimolare le vendite, un immobiliarista californiano, nick dias, ha ideato il “foreclosure report tour”, un giro in autobus che mostra ai potenziali acquirenti quali sono le case rimaste libere o che lo saranno a breve

di quanto dovrebbero ancora calare i prezzi delle case negli stati uniti?
usa today, martedì 16 dic 2008

se i prezzi tornassero rienrtassero nei loro parametri storici ancora rimarrebbe molta strada da fare per ritornare alla normalità, secondo il quotidiano usa today. tradizionalmente i prezzi delle case sono stati l'equivalente di tre volte il reddito medio delle famiglie. nel 2005 lo hanno superato di 4,5 volte. gli economisti stimano il prezzo degli immobili in base a quanto costerebbe affittarli. secondo tale criterio, risulta che i prezzi delle case dovrebbe calare tra il 18 e il 24%. se così fosse potrebbero passare anni per ritornare ai massimi toccati nel 2006

la casa rimane il bene-rifugio. e i prezzi non calano
la gazzetta del mezzogiorno, domenica 14 dic 08

l’agenzia del territorio lo conferma: calano le compravendite di immobili residenziali, ma non i prezzi. secondo lo studio condotto dall’osservatorio del mercato immobiliare per conto dell’agenzia stessa, il primo semestre del 2008 registra un decremento delle compravendite del 12,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, trend confermato nel terzo trimestre con un -13%. salgono invece i prezzi: +4,3% di incremento su base annua (+1,4% rispetto al semestre precedente), anche se - sottolinea gabriella alemanno, direttrice dell’agenzia - bisogna considerare che il tasso di crescita è comunque inferiore al tasso d’inflazione del periodo (2%). il rischio concreto è che a fine anno si registri un -20% di compravendite, il che significherebbe circa 24 miliardi di euro di perdita del valore del mercato immobiliare

le case negli stati uniti potrebbero perdere 2 miliardi di dollari del loro valore
zillow.com, martedì 16 dic 2008

le case degli americani potrebbero deprezzarsi fino a 2 miliardi di dollari (1,46 miliardi di euro) quest'anno, vale a dire che 11,7 milioni di abitazioni potrebbero toccare una quota inferiore del loro valore ipotecario, secondo il portale zillow.com. fino a settembre il valore delle case è caduto fino a 1,9 miliardi di dollari (1,38 miliardi di euro) e si attende che la caduta sia maggiore nell'ultimo trimestre dell'anno. queste cifre superano le perdite registrate in tutto il 2007 ammontanti a 1,24 miliardi di dollari. alla fine del terzo trimestre dell'anno, il 14,3% delle famiglie avevano un debito nei confronti della loro banca più alto del valore della loro casa, fattore riconosciuto come negative equity

vendite immobiliari: sempre più persone ricorrono ad internet
ilsole24ore.com, mercoledì 16 dic 08

l’agenzia immobiliare si conferma il canale preferito per vendere casa, ma è boom degli annunci e dei contatti su internet. la rete si conferma la migliore alleata per chi cerca/offre casa stando ai dati emersi dall’indagine 2008 di tecnoborsa su intermediazione e valutazione immobiliare. secondo nielsen e google italia, il numero di visite online è del aumento 250% negli ultimi due anni, superando quota 2,2 milioni di persone, e per il prossimo biennio si prevede un ulteriore raddoppio. comunque il canale principe dell’intermediazione resta l’agenzia immobiliare, infatti il 62,5% delle famiglie italiane interpellate per lo studio hanno dichiarato di essersi rivolte a un’agenzia per vendere casa nel biennio 2006-2007

martedì 16 dicembre 2008

casa: è giunto il momento di comprare - marco ramberti

il sole 24 ore, sabato 6 dic 2008

parola d'ordine: sconti. le difficoltà attraversate dal mercato fanno scattare i saldi anche sugli immobili. dal 12% di cagliari al 20% di sconto mediamente applicato a bari, passando per il 13% di milano e il 14% di roma fioccano le occasioni per chi ha liquidità a disposizione, ma anche per i privati che sono in cerca di case da abitare. i primi, speculando su chi ha esigenza di vendere, arrivano a offrire anche un 30% in meno rispetto al prezzo richiesto riuscendo talvolta a concludere trattative a prezzi stracciati. una buona organizzazione può aiutare invece i privati ad acquistare la casa dei sogni ad un buon prezzo. il segreto? creare una short list degli immobili di interesse, intavolare più trattative con i proprietari e sfruttare l'attuale situazione del mercato per comprar casa a condizioni molto vantaggiose

le compravendite sono in contrazione nel 2008

finanza & mercati, venerdì 12 nov 2008
la stampa, lunedì 8 dic 2008

prosegue il trend negativo per le compravendite degli immobili, nel terzo trimestre di quest'anno confermato il calo con un - 13% tendenziale. è questa la fotografia del mercato scattata dall'osservatorio del mercato immobiliare (omi). a soffrire più di tutti è il settore residenziale, secondo l'osservatorio, con una riduzione del 14% nel primo semestre 2008 confermata nel terzo trimestre dell'anno in corso. in discesa infine le compravendite per abitazioni effettuate mediante mutuo, calate del 9,5% nel 2007 rispetto al 2006. ciononostante i prezzi tengono (+4,3% su base annua) perchè sono ancora tanti i risparmiatori che considerano la casa come un bene rifugio, ha affermato gabriella alemanno, direttore dell'agenzia del territorio

scende ancora il tasso euribor. sollievo per 3 milioni di italiani

il messaggero, martedì 9 dic 2008

l'euribor a tre mesi, quello con il quale vengono indicizzati i mutui per l'acquisto degli immobili, è sceso di sette punti base, ben sotto la soglia del 4%, al 3,49% (ai minimi dal 2006). anche l'euribor a una settimana è sceso al 2,61% a 2,70%. gli ulteriori tagli dacisi dalla banca centrale europea (bce) a dicembre dovrebbero determinare, secondo gli esperti, un calo delle rate sui mutui di circa 45 euro/mese, pari a 540 euro annui per prestiti da 100mila euro. un sospiro di sollievo per 3 milioni di italiani titolari di un mutuo variabile

ici: quando separarsi conviene

corriere della sera, sabato 6 dic 08

la separazione fa risparmiare. è quanto afferma il sindaco di castione della presolana (bergamo) denunciando un fenomeno in crescita nel centro-nord. secondo vittorio vanzan il 5% delle separazioni che avvengono in un anno sarebbe progettata con l unico scopo di risparmiare sulle spese familiari. la separazione consensuale, infatti, permetterebbe di evitare l ici sulla seconda casa che diventa prima abitazione per uno dei due coniugi. non solo: sugli alimenti che il coniuge dal reddito più elevato deve corrispondere all altro con un reddito minimo, le tasse sono solo del 9% invece dei normali 40%. il vantaggio economico riguarda anche bollette, tasse scolastiche, medicine, posti macchina, il tutto agevolato da assegni familiari

non c è crisi nel mercato del lusso

la stampa, lunedì 8 dic 08

pare che la crisi del mercato immobiliare non abbia colpito il settore delle abitazioni di lusso che continuano a registrare forti richieste. per fare qualche esempio, la casa d infanzia del calciatore inglese david beckam è ora in vendita sul sito gumtree.com per 850mila sterline, mentre l attore americano tom cruise si direbbe disposto a sborsare 40 milioni di euro per l acquisto del castello di bracciano (roma) dove si sposò due anni fa. a new york è stato messo in vendita il superattico del time warner centre per la cifra esorbitante di 65 milioni di dollari, mentre a londra è stato inaugurato il mega shopping mall westfield london, 34 acri per 256 negozi e più di 50 ristoranti, venduto alla cifra di 2,1 miliardi di euro. secondo l ultimo aggiornamento dello shopping development report di cushman&wakefield, spagna e italia sarebbero i mercati europei più attivi nel settore corporate e retail

le trattative negli stati uniti calano meno del previsto

the new york times, martedì 9 dic 08

l indice che segnala il volume delle trattative delle case in vendita è sceso solo dello 0,7% negli stati uniti a ottobre rispetto allo scorso settembre. la cifra è inferiore al 3% previsto dagli esperti, secondo quanto annunciato dall associazione nazionale degli agenti immobiliari (nar). l indice è considerato un anticipatore dei possibili sviluppi delle vendite di abitazioni ed è sceso solo dell 1% su base annuale. la caduta del prezzo degli immobili, intorno al 15% rispetto ai picchi del 2006 secondo l indice di s&p/ case-shiller, ha attratto alcuni acquirenti e ciò ha attenuato la caduta delle prevendite

i cinesi cercano il sogno americano approfittando della caduta dei prezzi delle case

financial times, sabato 6 dic 08

i cacciatori di occasioni cinesi sono pronti a sbarcare in alcune città nordamericane come los angeles e san francisco, dove i prezzi delle abitazioni hanno subito una forte caduta. soufun, il maggiore portale immobiliare cinese, sta addirittura organizzando dei viaggi per potenziali investitori immobiliari in california e nevada, tra gli stati più colpiti dalla crisi dal settore delle costruzioni. l'iniziativa ha riscosso un notevole successo tant'è vero che circa 300 persone hanno già mostrato interesse a partecipare allo "shopping tour" in terra americana. soufun ha precisato che la prima visita sarà effettuata con un gruppo selezionato di persone

il mercato della casa ha tenuto nel 2008

la stampa, lunedì 8 dic 2008

il rapporto nomisma sul mercato immobiliare ha evidenziato i prezzi a ribasso degli immobili delle 13 principali città italiane. quotazioni in calo dell'1% del residenziale, mentre restano in espansione uffici (+0,3%) e negozi (+0,4%). secondo luca dondi, analista dell'istituto di ricerca, sia i prezzi medi degli immobili che le compravendite mostrano una buona tenuta del settore anche perchè le famiglie italiane vedono nella casa la risposta al loro desiderio di "sicurezza"

spagna: le vendite di case usate crollano del 70%

la razòn (spagna), martedì 9 dic 08

il mercato immobiliare spagnolo soffre la crisi: negli ultimi tre anni la compravendita di case usate ha registrato un brusco crollo (-70% delle transazioni), molto più di quanto previsto dal ministero della casa. negli ultimi 5 anni si registrava una media di circa 47mila transazioni al mese contro le 19mila attuali secondo la rete di esperti immobiliari (rei). una situazione che sta avendo numerose ricadute negative sull intera economia, con l aumento vertiginoso della disoccupazione e il crollo del prodotto interno lordo. tutto ciò ha trascinato il paese in recessione tecnica, con tre trimestri consecutivi di crescita negativa

nuove costruzioni in calo, ma i prezzi tengono

milano finanza, sabato 6 dic 2008

dopo il boom, nuove costruzioni in calo per colpa della crisi. meno 2,5% secondo l'agenzia del territorio già quest'anno, addirittura -2,8% secondo nomisma. per il 2009-2010 scenario ancora negativo con una flessione degli investimenti dell'1,5% (pari a 157.022 milioni di euro). il più colpito è il comparto dell'edilizia residenziale che registrerà un calo del 3%. peseranno la crisi del credito, la debolezza dei prezzi e il crescente stock di immobili invenduti a fronte di una domanda in forte calo. in un quadro non certo confortante c'è l'aspetto positivo determinato dagli scarsi investimenti nel settore delle costruzioni dell'ultimo decennio, con la conseguente tenuta dei prezzi. il nuovo, in particolare quello di qualità, continua ad attrarre la domanda così le quotazioni delle case hanno tenuto e la forbice tra nuovo e usato si è andata via via allargando. se lo scorso anno a milano la differenza di prezzo tra una casa nuova e una di seconda mano era del 28,6%, quest'anno è pari al 33,3%. un trend rispettato da tutte le città analizzate dall'ufficio studi ubh (bari, bologna, napoli, roma, torino), anche se il divario è meno evidente rispetto a quello fatto registrare nel capoluogo meneghino

venerdì 5 dicembre 2008

notizie immobiliari - marco ramberti

è iniziata la parabola discendente dei prezzi?

il sole 24 ore, sabato 29 nov 08

nomisma ha presentato il 3° rapporto sul mercato immobiliare che segna il primo calo dei prezzi in italia dopo una crescita durata 10 anni. nelle prime 13 città italiane i prezzi hanno fatto segnare un andamento negativo (-1%). un ridimensionamento iniziato alla fine del 2007 e continuato quest'anno. a bologna il calo più sensibile (-4,5%) nel periodo marzo-ottobre 2008, seguono venezia-mestre (-2,8), firenze (-2,7%). frenano anche milano (-2,2%), napoli e torino (-1,5%), venezia città (-1.3%) e bari (0,2%). prima del ciclo di espansione del 1998, la congiuntura negativa del periodo 1994-97 aveva portato una riduzione dei prezzi nominali delle case del 10,4% (i prezzi reali erano calati del 23,5%). guardando al futuro, nel primo semestre del 2009 i prezzi dovrebbero calare fino al 5% con punte dell'8% nelle aree urbane



la domanda di case in vendita cresce sul web

idealista.it, martedì 2 dic 08

a dispetto della crisi ritorna tra gli utenti la voglia di acquistare casa. lo rileva l ultima indagine dell ufficio studi di idealista.it che ha analizzato l andamento della domanda e dell offerta sul portale a roma, milano e torino nel periodo luglio-novembre. a partire da questo autunno, in tutte queste città si è registrata una forte ripresa delle ricerche di case in vendita. solo la scorsa estate la maggioranza degli utenti del portale propendeva per la soluzione in affitto. a dispetto della crisi il sogno della casa di proprietà torna in cima ai pensieri degli italiani, ma spesso la domanda non incontra le pretese dell'offerta

a roma l 80% dell'offerta di case in vendita è costituita da appartamenti con una superficie media di circa 92 m2, a milano 86 m2, a torino 84 m2. le richieste degli utenti vanno verso appartamenti da 74 m² in su. ad eccezione di torino, dove il costo medio per un appartamento di 84 m² - lo standard dell offerta cittadina - corrisponde alle reali possibilità degli utenti, i prezzi dell offerta nelle altre due città considerate si situano ben al di sopra delle loro disponibilità. a roma ad esempio, il prezzo medio per un appartamento di 92 m2 ammonterebbe a 440mila euro (4.802 euro/m2) a fronte di un massimo di spesa prevista dagli utenti di 370mila euro. anche per quanto riguarda il mercato degli affitti forchetta ampia tra offerta e domanda a roma e milano. nel primo caso il prezzo medio richiesto per 79 m2 è di circa 1.320 euro/mese, quasi 340 euro in più delle indicazioni di budget degli utenti di idealista.it (980 euro). a milano, il canone medio mensile per un immobile di dimensioni standard (73 m2) è fissato a circa 1.080 euro, circa 170 euro in più di quanto i milanesi sarebbero disposti a spendere per un affitto



si fa sentire la caduta dei prezzi in spagna

the economist, giovedì 4 dic 08

gli spagnoli non sono abituati al collasso dei prezzi delle case. fino a poco tempo fa il prezzo sembrava potesse evolvere in una sola direzione, così adesso molti fanno fatica ad abituarsi all'idea che i prezzi possano scendere, come del resto sta già succedendo. i privati stentano a credere che le loro case valgano di meno, ma i professionisti del settore sanno che è così e stanno proponendo immobili con "sconti" fino al 60% e in alcuni casi sono addirittura arrivati a propporre il 2X1. tuttavia ancora vi sono reticenze o posizioni come quella di guillermo chicote, presidente della associazione promotori costruttori spagnoli (apce), che sostiene di preferire di consegnare la sua casa alle banche piuttosto che ribassare il prezzo del 30%. una posizione che fa presagire che il peggio debba ancora venire. i debitori intanto fanno il possibile per pagare quote, ma le banche temono che il vero problema siano proprio i costruttori e le società di promozione immobiliare



casa: 9 giovani su 10 vorrebbero comprarla

italia oggi, mercoledì 3 dic 08

genworth financial, società finanziaria quotata in borsa, ha reso noti i risultati di uno studio commissionato a tns infratest sul rapporto tra i giovani italiani e la casa. la ricerca, che ha preso in considerazione un campione rappresentativo delle famiglie italiane, analizzando in particolare i comportamenti finanziari (risparmi e investimenti) e le intenzioni d'acquisto subordinate alla sottoscrizione del mutuo di giovani di età compresa tra i 25 e i 38 anni. dallo studio emerge che il clima di incertezza e la crisi economica non frenano il desiderio di casa dei giovani italiani. nove su dieci si dichiarano interessati a acquistarla nel prossimo futuro. si dicono "pronti al mutuo" il 19% dei giovani economicamente indipendenti che vivono in famiglia. gli "spaventati" dalle rate e dall'instabilità economica costituiscono il 36% del segmento, ma vorrebbero acquistare una casa al più presto. anche i "mammoni"- il 21% dei giovani che dichiarano di preferir vivere con i propri genitori - e "le cicale" (il 24% del campione) considerano la casa una valida alternativa all'investimento finanziario, ma il mutuo spaventa



rbs non pignorerà le case per insolvenze fino a sei mesi

timesonline.co.uk, lunedì 1 dic 08

royal bank o scotland (rbs) si è impegnata a non mettere in atto procedure esecutive o pignoramenti sui mutuatari che ritardano il pagamento delle reate del loro mutuo fino a sei mesi. l'ente, che detiene il 7% del mercato ipotecario del paese, ha annunciato questa decisione dopo che il governo ha acquisito il 58% del suo capitale. rbs ha anche deciso di bloccare le azioni di confisca fino a che i prestatari non abbiano effettuato l'accertamento dei loro debiti e ai impegna a mantenere misure fino a alla fine del 2009



emergenza abitativa e giovani. ecco i piani comunali

il sole 24 ore, sabato 1 nov 08

bisogna essere under 35 e "fortunati" per accedere alle garanzie che il comune di torino offre a chi ha un lavoro precario e acquista casa. perchè le misure comunali andranno a sostegno di non più di 100 persone sorteggiate tra quelle che ne faranno richiesta. per queste persone il comune garantirà il salvataggio dell'immobile nel caso in cui non riescano a onorare le rate del finanziamento. sarà il comune a ricomprare la casa e a permettere al giovane di andare in affitto calmierato. anche a milano misure per le giovani coppie con lavoro atipico: mutui agevolati di durata tra i 20 e i 30 anni, per un importo massimo da 200mila euro e interruzione del pagamento delle rate per periodi di 6 mesi senza penali o costi aggiuntivi di rinegoziazione, che possono tranquillizare chi perde il lavoro. aumenterà il numero di alloggi in locazione a prezzi calmierati per giovani tra i 18 e i 30 anni a bologna, mentre a firenze ci saranno agevolazioni per l'affitto con contributi alle famiglie fino a un massimo di 3.100euro



prezzi delle case nel regno unito ai minimi degli questi ultimi 3 anni

bloomberg, lunedì 1 dic 08

i prezzi delle case nel regno unito sono scese in novembre ai livelli minimi degli ultimi tre anni. concretamente, il prezzo medio di una casa è crollato in inghilterra e galles dell'8,1% negli ultimi 12 mesi, fino a 161.400 sterline (194.118 euro). rispetto al mese precedente si osserva una flessione dell'1,1% rispetto a un calo dell'1,3% fatto registrare a ottobre. continua ad essere problematica la situazione del credito, le banche inglesi starebbero infatti concedendo mutui ai ritmi più bassi degli ultimi nove anni



piano casa 2009 regione per regione

il sole 24 ore, sabato 1 nov 08

piano casa 2009 delle regioni rivolto a giovani coppie e a nuclei familiari in difficoltà economiche. due i filoni di intervento: investimenti per l'ampliamento dell'offerta abitativa destinata all'housung sociale (emilia romagna, toscana, liguria); contributi per la locazione, per l'acquisto o la ristrutturazione casa. alcune misure del secondo tipo sono volte a garantire gli istituti di credito che concedono il mutuo a persone il cui posto di lavoro è instabile e a giovani coppie di precari (marche). in lombardia stanziati 40 milioni di euro per aiutare le famiglie in difficoltà con contributi a fondo perduto di 6mila euro. misure di emergenza per chi è "sotto sfratto in veneto (contributi fino a un massimo di 10mila euro per mettersi al pari con i pagamenti). le condizioni per accedere all'assegnazione dei contributi sono il reddito, valutato attraverso l'indicatore della situazione economica equivalente (isee), e la "stanzialità" della persona o della famiglia (dai 2 a 5 anni di residenza a seconda della regione)



gli stati uniti lanciano un piano per ridurre i tassi ipotecari e stimolare il mercato immobiliare

the wall street journal, mercoledì 3 dic 08

il segretario del tesoro statunitense, carl poulson sta preparando un pacchetto di misure tese a risolvere la gravissima crisi finanziaria che attanaglia il paese. paulson starebbe studiando un piano che consiste nel ridurre i tassi d'interesse per i nuovi mutui, con la finalità di stimolare il mercato immobiliare, il cui collasso è alla base della crisi. il piano si avvarrebbe anche dell'apporto dei due giganti dei mutui fannie mae e freddie mac - salvate dal governo - e fisserà un tetto massimo per gli interessi del 4,5%, un punto sotto l'attuale quota dei tassi per mutui a 30 anni a tasso fisso. il governo statunitense vuole infine ritardare i pignoramenti delle case per non aggravare la situazione, tanto che gli analisti auspicano che tale misura possa essere definitiva perchè il mercato immobiliare ritorni a mettersi in moto



investire o non investire nel mattone?

la repubblica, lunedì 1 dic 08

investire nel mattone adesso o attendere il riassestamento del mercato immobiliare residenziale? le quotazioni immobiliari in altalena suggeriscono prudenza ma la strada dell'investimento resta ancora percorribile. l'importante è puntare su zone dove c'è una buona domanda di immobili in locazione (vicino alle università, zone ben servite o vicine ad aziende o strutture ospedaliere che attirano lavoratori fuori sede). le tipologie immobili più appetibili sono tagli piccoli (monolocali e bilocali), ma anche grossi tagli frazionabili in mini-appartamenti. per mario breglia di scenari immobiliari il mercato in fase di rallentamento (si parla di prezzi giù fino a un 10% nel 2009) apre a nuove opportunità per gli investitori a patto che dispongano di notevole liquidità. in questi casi, secondo breglia, si possono spuntare sconti fino a un 20% rispetto al prezzo di mercato. e chi ha poco capitale a disposizione? deve fare attenzione all'investimento sui box. un segmento che ha vissuto anni di speculazione con prezzi saliti rapidamente. con la stessa velocità ora ci si attende un calo altrettanto veloce delle quotazioni che potrebbero fare evaporare parte dell'investimento

Il contagio della felicità

Una ricerca dimostra come la gioia passa di persona in persona

di ELENA DUSI

La felicità non riesce a stare sola. Traspare dagli occhi, trasuda nelle mani, vibra nel corpo e alla fine come un virus scappa e si trasmette a chi si trova accanto. E c'è un gruppo di scienziati che ha provato a disegnare una mappa del "contagio", chiedendo a 5mila individui, per ben vent'anni di seguito, quanto si sentissero felici, facendo il riscontro con mogli, fratelli, amici e vicini di casa. A furia di unire puntini colorati (le persone, ognuna con il suo punteggio del buon umore) si è formato sul tavolo dei ricercatori americani un disegno che sembra quello di una mano innervata da vasi sanguigni. Ogni pulsazione della felicità parte da un punto e si trasmette come un fluido lungo tutto l'organismo.

Non tutto è rose e fiori, ovviamente. Anche il contagio segue le sue regole, e gli autori della ricerca "La diffusione della felicità in un'ampia rete sociale di individui", pubblicata oggi sul British Medical Journal, ne hanno individuate alcune. La legge del contagio, per iniziare, non sembra funzionare fra colleghi.

Il luogo di lavoro è come un cuscinetto che blocca il flusso di felicità da un individuo all'altro" spiegano James Fowler dell'università della California a San Diego e Nicolas Christakis dell'Harvard Medical School. I due (sociologo il primo, un medico specializzato nel rapporto fra umore e salute il secondo) sono gli autori di uno studio che ha scavato fra montagne di dati, interviste e fatti personali relativi a 5.124 persone negli Stati Uniti.

Nonostante il successo dei gruppi su Internet - è
la seconda regola del contagio - le emozioni positive non sono capaci di viaggiare né in rete né via telefono. Come un virus vero e proprio, la felicità per trasmettersi ha bisogno del contatto fisico. E questo ci riporta un po' più indietro nella nostra scala evolutiva, ai tempi in cui la tecnologia delle comunicazioni non aveva ancora messo le ali. "Molte delle nostre emozioni si trasmettono attraverso i segnali del corpo, e il viso ha un ruolo principe in questo", spiega Pio Ricci Bitti, che insegna psicologia all'università di Bologna e ha studiato la comunicazione dei sentimenti tra gli uomini.

"Il contagio dipende probabilmente dal meccanismo dell'empatia e dei neuroni specchio. Quando osserviamo una persona manifestare un sentimento, nel nostro cervello si attivano le stesse aree che sono "accese" in quel momento nel cervello dell'interlocutore".

Nell'ultimo decennio lo studio dei neuroni specchio - iniziato in Italia, a Parma, dal neuroscienziato Giacomo Rizzolatti - ha aiutato molto a spiegare come avviene la condivisione delle emozioni e come individui diversi possano entrare "in sintonia". I detrattori di questa teoria sostengono che il meccanismo dell'empatia (negli uomini come negli animali) scatti solo quando osserviamo un altro individuo muoversi. Ma se consideriamo i gesti che una persona compie con il viso e il resto del corpo quando è felice, non è difficile completare il salto dai movimenti del corpo alle emozioni della mente. "E non solo la gioia può trasmettersi in questo modo. Pensiamo alla commozione e al pianto, quanto rapidamente invadono un gruppo di persone riunite insieme", aggiunge Ricci Bitti.

Commozione e felicità viaggiano veloci tra gli uomini. Non così avviene invece per la tristezza, che nella mappa dei ricercatori americani rimane confinata in piccoli bacini privi di emissari. A tutte le loro conclusioni, Fowler e Christakis hanno dato anche un riscontro numerico. Una persona che abbia un amico, parente o partner felice ha una probabilità di essere anch'egli soddisfatto più alta del 9 per cento rispetto alla media. Stare invece accanto a un individuo depresso fa aumentare l'umore grigio solo del 7 per cento. Ma Paolo Legrenzi, psicologo che insegna all'università Iuav di Venezia e per Il Mulino ha scritto "La felicità", trova un carattere molto americano in questo dato, che non necessariamente ha corrispondenza sul nostro versante dell'oceano.

"Oggi negli Stati Uniti la felicità ha un valore sociale positivo, mentre la tristezza non è vista di buon occhio. E questo porta gli individui depressi (ma magari sono solo malinconici) a isolarsi". Ecco che nello studio del British Medical Journal la tristezza diventa una macchia senza ramificazioni. "Ma se pensiamo alla Germania romantica dell'800, erano piuttosto gli allegroni a doversi nascondere per non fare la figura di individui superficiali e vuoti. In quel caso avremmo avuto dei risultati completamente capovolti.

L'imperatore Adriano di Marguerite Yourcenar, nonostante il suo incedere malinconico, è felice per aver raggiunto maturità ed equilibrio. E noi in Italia siamo in una posizione di mezzo. Nelle nostre soap opera per esempio non incontriamo mai protagonisti davvero felici. Ci sono problemi, complicazioni. In questo siamo un po' più sofisticati degli statunitensi. Da noi i risultati di una ricerca sulla contagiosità della gioia darebbe risultati frastagliati".

In uno studio che è considerato il fratello minore di quello attuale e che fu pubblicato nel 1984, Fowler e Christakis misurarono che vincere 5mila dollari alla lotteria poteva aumentare le probabilità di essere molto felici del 2 per cento. Oggi dunque - sarà anche l'effetto della crisi - trovare un amico vale molto di più che trovare un tesoro. Una persona con cui si è in sintonia, se abita nel raggio di un chilometro e mezzo da casa propria, può innalzare le chance di gioia del 25 per cento. Un po' meno efficace, ma sempre più prezioso della lotteria, è il contributo del partner con cui si convive (più 8 per cento), mentre fratelli e sorelle (purché, come sempre, abbastanza vicini da poterci scambiare un'occhiata o un abbraccio) contribuiscono con il 14 per cento.

L'uso di una contabilità così minuziosa per misurare una sensazione impalpabile come la gioia può lasciare perplessi. Ma l'introduzione di indicatori numerici, oggettivi nei limiti del possibile, nella misurazione della felicità avvenne negli anni '70. Fowler e Christakis hanno pescato i loro dati da uno studio che era nato nel 1948 per misurare la salute cardiovascolare di un gruppo di persone (il Framingham Heart Study), e si è esteso nel corso dei decenni anche al rapporto fra cuore e buon umore. Nei questionari distribuiti ai 5mila volontari, comparivano domande come "Sei ottimista nei confronti del futuro" o "Sei felice" e "Ti senti più soddisfatto rispetto agli altri". "Tra individui dello stesso sesso - spiega Mario Bertini, professore di psicologia della salute alla Sapienza di Roma - la diffusione dell'emozione avviene molto più rapidamente che non fra individui di sesso opposto. E nello studio si vede anche un livello di reciprocità alto: chi dà gioia, spesso la restituisce".
Il contagio della felicità, hanno notato i ricercatori americani, non è limitato al contatto diretto ma riesce a penetrare fino a tre gradi di separazione.

L'amico dell'amico dell'amico di una persona sorridente, pur non sapendolo, è infatti più felice anche grazie a lei. "Qualcuno che non conosciamo e non abbiamo nemmeno mai incontrato ? conferma Fowler ? può influenzare il nostro buon umore più di cento banconote nelle nostre tasche. È incredibile quanto potere abbiano le persone che ci vivono accanto".

mercoledì 3 dicembre 2008

si calcola la «camminabilità» - marco ramberti

lunedì 1 dicembre 2008
Sul web si calcola la «camminabilità»
Comprare casa in una zona e poi scoprire che muoversi a piedi nei dintorni è quasi impossibile. Per scongiurare questo rischio la società americana Front Seat ha ideato WalkScore.com, un sito internet capace di calcolare il livello di "camminabilità" di ogni punto del mondo, ovvero la possibilità per i residenti in un determinato quartiere di sbrigare gli impegni quotidiani (scuola, lavoro, supermercato, palestra, ristorante, spazi pubblici) muovendosi a piedi.Si tratta di un sistema basato sulle mappe di Google, attraverso le quali è possibile verificare l'offerta di infrastrutture pubbliche e private situate in una zona o in una città.A ogni luogo inserito nella casella di ricerca il sistema – basato su un complicato algoritmo che la società sta brevettando – assegna un punteggio in centesimi: da 100 a 90 punti ci si trova in un «paradiso della passeggiata», tra 89 e 70 in un'area molto adatta per muoversi a piedi, tra 69 e 50 in una zona abbastanza camminabile, tra 49 e 25 in un'area per "auto-dipendenti" e così via, fino al punteggio più basso assegnato al quartiere dove si può camminare a piedi solo fino al parcheggio della propria vettura. Il sito assegna punti in base alla distanza dalle più vicine strutture e infrastrutture. Nel caso in cui il servizio più vicino si trovi a non più di 400 metri, il sistema assegna il massimo dei punti. Il sistema è molto preciso quando si inserisce un indirizzo, mentre nel caso si voglia calcolare il grado di camminabilità di un'intera città bisogna mettere in conto che il risultato sarà più approssimativo. Qualche esempio? Milano raggiunge complessivamente 62 punti. Ma c'è molta differenza tra i 63 punti della zona di Brera e i 35 di Città studi. Roma, invece, ottiene complessivamente 53 punti, ma lungo la Tiburtina il livello scende a 31. Napoli arriva a 57 punti, Venezia a 60, Palermo a 69, Bologna a 71, Firenze a 78.Tramite WalkScore si possono individuare i 138 "paradisi per camminatori" situati negli Stati Uniti: ai primi tre posti si piazzano tre quartieri di New York (Soho, Tribeca e Little Italy), tutti con 100 punti. Il sito è online dal luglio 2007 e in America sta riscuotendo un inaspettato successo, soprattutto tra chi deve comprare casa. Si tratta ancora di un sistema "work in progress", che migliora giorno dopo giorno (anche grazie ai sempre più precisi data base di Google Maps) e che è anche aperto al "dibattito": ultimamente ha lanciato un nuovo servizio attraverso cui i navigatori del web possono lasciare i propri consigli al neo-presidente Barack Obama sulla politica da adottare per rendere più vivibili le città.Francesca Milano
24 novembre 2008

lunedì 1 dicembre 2008

NOTIZIE IMMOBILIARI da Marco Ramberti

l'euribor torna ai livelli di 19 mesi fa
il corriere della sera, martedì 25 nov 08
italia oggi, lunedì 14 lunedì 24 nov 08

l'euribor a tre mesi, quello con il quale vengono indicizzati i mutui per l'acquisto degli immobili, è sceso per la prima volta sotto la soglia del 4% dopo 19 mesi. dopo i tagli della banca centrale europea ai tassi bce di ottobre e novembre, cala a ritmo più lento l'indice euribor e i benefici si fanno sentire sulle rate di quanti hanno contratto un mutuo con "sconti" tra 64 e 77 euro/mese. un'elaborazione mutuionline condotta a novembre su un prestito da 100mila euro con euribor 360 a 3 mesi + 1% di spread mostra rate in calo da 865 a 801 euro per un mutuo di durata 15 anni, di 739 a 671 euro per un mutuo di durata 20 anni e da 625 a 548 euro per un mutuo di durata 30 anni. sono i primi effetti del calo dei tassi, altri effetti positivi dipenderanno dall'andamento dell'euribor

frena il mercato immobiliare milano: case meno care in centro
affaritaliani.it, sabato 22 nov 08

andamento lento nel 2008 per il mercato meneghino, dove le quotazioni sono scese del 2,2% nel primo semestre dell'anno. a rilevarlo è l'ufficio studi tecnocasa che registra cali nell'ordine del 3,1% nelle aree centrali della città, del 3,8% nelle macroaree bovisa-sempione (con performance particolarmente negative per i quartieri di espinasse-certosa e sarpi-canonica) e del 2,6% in città studi-indipendenza. la domanda è diventata più selettiva e rivolta ad abitazioni situate ai piani alti, luminose ed inserite in contesti d'epoca. stenta il mercato delle case di taglio medio-grande, mentre tengono le compravendite dei tagli piccoli (50-70 m2) e delle soluzioni di prestigio. tra le zone più ambite viale monterosa, piceno-plebisciti e corso XXII marzo e via archimede sulla quale insistono palazzi d'epoca con appartamenti di ampie metrature (tagli minimi di 300 m2) adatti per pubblico di nicchia

c'è un mattone che cresce intorno al turismo del vino
il sole 24 ore, sabato 22 nov 08

l'economia che cresce intorno al vino e alla cultura fa crescere l'indotto. tanti comuni del circuito "città del vino", attualmente 560 sul territorio italiano, vedono salire il valore del proprio patrimonio edilizio. a livello nazionale il valore medio dei fondi è quadruplicato passando da 10mila a 45mila euro per mille metri quadri e la domanda, in crescita, fa salire le quotazioni degli immobili. una importante opportunità di sviluppo per le comunità locali che però va salvaguardata attraverso l'aggiornamento del un piano regolatore delle "città del vino" per la tutela dell'equilibrio estetico e ambientale

i prezzi delle proprietà di dubai si riducono della metà
nurbricks.com, lunedì 24 nov 08

anche il ricchissimo emirato arabo di dubai sta sentendo i morsi della crisi creditizia che ha colpito settore immobiliare. i prezzi delle proprietà di alcune delle società immobiliari che operano nel segmento del lusso si sono ridotti drasticamente. così i prezzi del complesso downtown burj dubai, una delle zone più esclusive della città, sarebbero crollati del 50%, secondo agenti immobiliari dell'emirato, dopo dell'ascesa senza freni dei prezzi. ora alcuni investitori stanno vendendo le loro proprietà a prezzi ribassati, mentre altri trattengono le loro proprietà con la speranza e la fiducia che i prezzi tornino a salire

i pignoramenti di case aumentano del 12% nel regno unito
the guardian, martedì 25 nov 08

i pignoramenti nel regno unito sono aumentati del 12% nel terzo trimestre dell'anno a fronte dell'incremento del numero di proprietari che sono impossibilitati a pagare le rate del mutuo. si tratta di un totale di 11.3000 case pignorate tra luglio e settembre contro le 10.100 del secondo semestre, secondo quando ha comunicato il council mortgage lenders (cml)

vendite e prezzi delle case giù a ritmi mai visti prima negli stati uniti
the wall street journal, mercoledì 26 nov 08

il disastro borsistico di ottobre ha tirato un colpo basso al mercato immobiliare nordamericano. la vendita di case nuove è scesa a ottobre del 40% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso toccando quota 433mila unità. si tratta del livello minimo raggiunto dal gennaio del 1991, quando erano state vendute 440mila case nuove. nel mercato degli immobili di seconda mano l'indice delle vendite è calato del 3,1% ad ottobre toccando quota 4,98 milioni di unità, secondo national association of realtors. anche il prezzo medio per abitazione è sceso dell'11,5% a livello annuale, fino a toccare i 183.300 dollari. si tratta del livello più basso raggiunto dai prezzi dal marzo 2004 e la maggiore caduta di prezzo annuale registrata dal 1968

nei provvedimenti anti-crisi spunta un codice etico per le banche
il messaggero, sabato 22 nov 2008

nel pacchetto degli interventi del governo a favore delle banche e delle famiglie spunta l'ipotesi del codice etico. una sorta di accordo tra il governo e le banche interessate dalle misure economiche del tesoro. in pratica gli istituti di credito, le cui obbligazioni perpetue sono state sottoscritte dal tesoro, si impegnerebbero a garantire i prestiti alle imprese e a ridurre lo spread a vantaggio delle famiglie. una misura alla quale potrebbe essere abbinato l'obbligo di adottare il tasso di riferimento bce invece dell'euribor

l'immobiliare britannico con il paracadute
finanza & mercati, venerdì 28 nov 2008

rallenta la corsa a ribasso dei prezzi delle case in gran bretagna. secondo i dati nationwide, società specializzata del settore mutui, la contrazione a novembre è stata dello 0,4% contro il -1,3% registrato a ottobre. nonostante la "ripresina" di novembre il giudizio degli analisti nationwide è improntato alla massima cautela, anche perchè la prevista crescita della disoccupazione indebolirà ulteriormente la domanda. su base annua i prezzi delle case in u.k. sono scesi del 13,9%

effetto della crisi sui mutui: è boom di pignoramenti
libero, venerdì 28 nov 2008

boom di case pignorate a milano, dove la crisi economica rischia di fare esplodere l'emergenza casa. nei primi sei mesi dell'anno le procedure di sfratto per pignoramenti sono cresciute del 25% rispetto allo scorso anno e si calcola che vi siano attualemente 14mila sfratti in corso di esecuzione a milano e provincia. un fenomeno destinato ad allargarsi con il proseguire della crisi economica secondo il sindacato inquilini casa e territorio (sicet), perchè le rate del mutuo e i canonni di affitto incidono sempre di più sui redditi (tra il 36 e il 53% su un reddito da 30mila euro). gli stratti già eseguiti dalla forza pubblica nei primi sei mesi dell'anno pareggiano quesi quelli effettuati in tutto l'arco del 2006 e sono il 10% in più rispetto al 2007

MERCATO CONGELATO - 14%

Prosegue la lenta discesa dei prezzi delle abitazioni in un mercato immobiliare congelato da un calo delle compravendite del 14%. Secondo i dati diffusi dall'Osservatorio sul mercato immobiliare di Nomisma, i prezzi delle abitazioni delle 13 grandi aree urbane monitorate, al netto dell'inflazione, sono calati in media del 2,5% nell'ultimo semestre e del 2,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. A risentire maggiormente del calo sono Bologna e Milano.