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lunedì 19 ottobre 2009

notizie immobiliari - marco ramberti

lo scudo fiscale rilancerà il mattone?
milano finanza, sabato 10 ott 09

lo scudo fiscale potrebbe portare una boccata d’ossigeno al mattone: i patrimoni da rimpatriare sono ingenti, ed è logico immaginare che una grossa fetta verrà reinvestita in immobili. i primi a beneficiarne saranno il mattone di qualità e gli edifici nuovi, specie nelle grandi città. non a caso dopo un primo trimestre in negativo, nel periodo aprile-giugno le transazioni sono risalite nei principali capoluoghi come milano (+4%), dove la ripresa ha riguardato soprattutto case di pregio o comunque centrali e semicentrali, e bologna (+1%) dove si acquista soprattutto per investimento. in recupero anche il mercato della capitale: dal giugno 2009 il mercato ha recuperato il 65-70% di quanto era stato perduto nei mesi precedenti in termini di transazioni

abi e associazioni di categoria, un coro di no ai mutui al 40%
il sole 24 ore, martedì 13 ott 09

in un recente documento della commissione europea viene considerata l’ipotesi di armonizzare i requisiti di capitale delle banche ponendo un tetto massimo del 40% ai mutui erogati. oggi in italia il valore dei prestiti concessi non può superare l’80% del valore dell’immobile; nell’ipotesi avanzata dall’ue, una banca potrebbe elargire mutui solo fino al 40% del costo dell’immobile, mentre il resto del mutuo può essere coperto da polizze assicurative con costi aggiuntivi. ciò significa una spesa maggiore per i consumatori ed anche per le banche, che dovrebbero accantonare più capitale. la notizia ha suscitato il disaccordo di diverse associazioni di categoria (european banking industry committee, adusbef e federconsumatori) e dell’abi, tanto che il portavoce del commissario al mercato interno ha dovuto precisare che “esiste una discussione sul modo di armonizzare in europa i requisiti di capitale per le banche, ma per ora nessuna proposta è stata formalizzata”

la cedolare secca al vaglio del governo
libero, mercoledì 14 ott 09

torna alla ribalta l'imposta unica del 20% sui redditi da affitto (la cedolare secca) con la detrazione del 19% degli inquilini. la commissione finanze di montecitorio ha individuato il testo base per abbattere le imposte sui redditi da affitto. un provvedimento che sembra godere dell'approvazione bipartisan delle forze politiche. a beneficiarne sarebbero soprattutto le famiglie a basso reddito ma c'è chi vorrebbe estendere i benefici di detraibilità oltre la fascia di reddito dei 30mila euro (il limite oltre il quale non si ha diritto alla detrazione). sulla finanziabilità del progetto dovrà esprimersi il governo, i mancati incassi dovuti alla riduzione dell'8% dell'aliquota fiscale comporterebbero infatti 175 milioni di euro di gettito fiscale in meno nelle casse dello stato

affitti questi sconosciuti, il 40% sfugge al fisco
il giornale, sabato 10 ott 09

secondo un’indagine svolta da sunia, nel nostro paese il 40% dei contratti di affitto non verrebbero registrati oppure indicherebbero cifre inferiori rispetto a quelle effettive. un fenomeno che coinvolge circa 1,5 milioni di case, con 13 miliardi di imponibile che rimangono sommersi. in totale, 3,5 miliardi di euro che non arrivano nelle casse dello stato, a cui si aggiungono 300 milioni di imposta di registro evasa. il fenomeno è più diffuso nei centri dove maggiore è la presenza di immigrati e di studenti fuori sede; milano, genova e roma in testa

certificatori energetici, le regioni dettano le regole
il sole 24 ore, sabato 10 ott 09

il 1° luglio 2009 scattava l’obbligo di allegare la certificazione energetica dell’immobile in caso di trasferimento della proprietà a titolo oneroso. tuttavia, ad oggi soltanto quattro regioni - lombardia, piemonte, liguria ed emilia romagna - si sono dotate del regolamento attuativo previsto dalla legge e degli elenchi di certificatori accreditati. in queste regioni, i requisiti richiesti per diventare certificatore sono simili: bisogna essere in possesso di un titolo di studio specifico come la laurea in architettura, ingegneria, il diploma di geometra o di perito tecnico, ed essere iscritti ai rispettivi ordini o collegi professionali. a volte si richiede anche la frequenza obbligatoria di un corso organizzato da un ente accreditato presso la regione. per ora i certificatori energetici possono esercitare solo entro i confini della regione in cui sono iscritti

usa, non si fermano i pignoramenti: +23% nel terzo trimestre dell’anno
bloomberg.com, giovedì 15 ott 09

secondo la società realtytrac inc, nel periodo luglio-settembre 937.840 proprietari di case statunitensi hanno ricevuto avvisi di pignoramento, il 23% in più rispetto allo stesso periodo del 2008. pignoramenti in aumento soprattutto nello stato del nevada, con 47.925 case raggiunte da avvisi di pignoramento, il 59% in più rispetto al terzo trimestre 2008. seguono illinois (37.270 case; +30%), arizona (50.342 case; +25%), florida (156.924 case; +23%) e michigan (37.026 case; +22)

emilia romagna, aiuti in arrivo per gli under 35
corrieredibologna.it, martedì 13 ott 09

la regione emilia romagna ha predisposto un programma per aiutare mille giovani coppie alle prese con il problema della casa. il piano prevede lo stanziamento di 13,3 milioni di euro per la realizzazione di alloggi a canone convenzionato (massimo 400 euro/mese). scaduti i quattro anni di affitto, la coppia potrà decidere di acquistare l’abitazione, il cui prezzo non può superare i 2.100 euro/m2 e sempre col contributo della regione. beneficiari saranno le coppie under 35 residenti nella regione e con un reddito annuo complessivo inferiore a 40mila euro. in caso di separazione, i contributi dovranno essere resituiti

in cina la ripresa economica spinge in alto i prezzi delle case
bloomberg.com, giovedì 15 ott 09

tornano a salire le quotazioni immobiliari cinesi. lo afferma in una nota l’agenzia nazionale di statistica: a settembre i prezzi delle case in 70 città del paese sono cresciuti del 2,8% rispetto al mese precedente, con punte dell’11,1% nella città di shenzhen. merito anche della ripresa di compravendite e di investimenti nel settore immobiliare, che da gennaio a settembre sono aumentati rispettivamente del 73,4% e del 17,7%

a che punto è il piano casa?
corriere della sera, sabato 10 ott 09

risale al mese di marzo l’accordo quadro stato-regioni sugli interventi di riqualificazione edilizia. nell’intesa il governo stabiliva alcune limitazioni, come il divieto di intervenire nei centri storici, mentre lasciava alle regioni la possibilità di porre ulteriori paletti agli interventi in zone di pregio culturale, paesaggistico o ambientale. ad oggi, sono undici le regioni che hanno approvato un loro piano-casa: abruzzo, basilicata, emilia romagna, lazio, lombardia, piemonte, puglia, toscana, umbria, valle d’aosta e veneto, alle quali si aggiunge la provincia autonoma di bolzano. mancano quindi all’appello calabria, campania, friuli-venezia giulia, liguria, molise, sicilia e sardegna, mentre la provincia autonoma di trento non ha aderito all’accordo

il calcolo irpef sulla seconda casa fonte di reddito
il messaggero, giovedì 15 ott 09

quando la seconda casa è fonte di reddito viene sottoposta a un regime di tassazione che varia a seconda della tipologia contrattuale adottata per la locazione. ecco le varie possibilità previste dalla legge: se l'immobile è locato ad equo canone il reddito da assoggettare all'irpef è quello derivante dal canone di locazione calcolato su base annuale, ridotto del 15% a titolo forfettario (-25% per fabbricati a venezia o in laguna); se l'immobile è locato in libero mercato il reddito è dato dal valore massimo tra la rendita catastale rivalutata e il canone di locazione (aggiornato istat) ridotto del 15%; in caso di canone convenzionale - determinato sulla base di appositi accordi definiti in sede locale fra le organizzazioni della proprietà edilizia e le organizzazioni degli inquilini -, il reddito da assoggettare all'irpef è ridotto del 30% se il fabbricato è situato in comuni ad alta densità abitativa (legge n.61 del 21 feb. 1989). per usufruire dell'ulteriore riduzione del 30%, il contribuente deve indicare nella dichiarazione dei redditi (quadro rb del modello unico o quadro b del 730) gli estremi di registrazione del contratto di locazione, l'anno di presentazione della denuncia dell'immobile ai fini dell'ici e il comune in cui l'immobile è situato

lunedì 12 ottobre 2009

Dall'Ue stop ai supermutui

Corriere della Sera

ATTUALMENTE I PRESTITI DEGLI ISTITUTI ARRIVANO A DARE ANCHE L'80%
Dall'Ue stop ai supermutui
La Commissione vuole introdurre un tetto per le banche: non si potrà concedere più del 40% del valore della casa


I mutui concedibili dalle banche potrebbero in un prossimo futuro non poter più superare il 40% del valore dell'immobile (Ansa)MILANO - La crisi finanziaria potrebbe portare nuovi problemi per l'accesso al credito degli italiani. Con l'addio per sempre ai mutui generosi, quelli che arrivano a coprire fino all'80% del valore dell'immobile (e, in tempi passati, arrivavano a coprire anche il 100%). In un prossimo futuro il valore dei mutui concessi dalle banche europee non potrà eccedere il 40% del prezzo dell'immobile. Lo scrive «Il Sole 24 Ore del Lunedì», spiegando che la nuova disposizione è prevista da una proposta di direttiva della Commissione europea in stato avanzato di elaborazione, che ha l'obiettivo di ridurre i rischi da credito e rafforzare i requisiti patrimoniali delle banche.
LEGGE - La legge bancaria vigente in Italia prevede una soglia pari all'80%. In pratica, oggi su un immobile del valore accertato di 200 mila euro, banche e intermediari finanziari possono erogare fino a 160mila euro. Con il tetto del 40%, invece, sullo stesso immobile le banche potranno erogare fino a 80mila euro. La cifra eccedente dovrà essere garantita da polizze assicurative con un inevitabile aggravio di costi per chi richiede il mutuo. Si prevede un impatto anche sul mercato immobiliare, soprattutto su categorie «deboli» come gli stranieri immigrati e le famiglie a basso reddito che alimentano in modo particolare la compravendita di bilocali. Per le banche, la nuova normativa prevede anche un appesantimento degli accantonamenti obbligatori non solo sui nuovi prestiti, ma anche su quelli erogati. A soffrire della stretta creditizia potrebbe essere anche il valore degli stessi immobili, sui quali, occorre ricordarlo, gli italiani hanno uinvestito complessivamente il 60% della loro ricchezza.

sabato 10 ottobre 2009

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notizie immobiliari - marco ramberti

a milano i prezzi tornano a crescere nel terzo trimestre dell’anno
idealista.it, martedì 6 ott 09

nel terzo trimestre 2009 tornano a crescere le quotazioni immobiliari sotto la madonnina. secondo l’ultimo rapporto di idealista.it, a milano il prezzo medio delle abitazioni di seconda mano è aumentato del 2,8% a 3.714 euro/m2. prezzi in crescita soprattutto nei quartieri di fascia medio-alta, come garibaldi-porta venezia (+5,7%; 5.142 euro/m2) e vigentino-chiaravalle (+5,1%; 3.281 euro/m2). maggiore sofferenza per i quartieri di fascia bassa, con prezzi medi al di sotto dei 3.000 euro/m2: 4 su 6 hanno registrato un calo dei prezzi. in provincia, sale sesto san giovanni (+1,6%; 2.742 euro/m2), mentre calano monza (-4,6%; 2.550 euro/m2) e cinisello balsamo (-0,4%; 2.349 euro/m2)

situazione opposta per torino: dopo un primo semestre all’insegna delle quotazioni in rialzo, nel periodo luglio-settembre i prezzi medi delle abitazioni sono scesi dell’1%. acquistare casa sotto la mole ora costa in media 2.324 euro/m2

mutui trasparenti, bankitalia prepara le nuove regole
repubblica, lunedì 5 ott 09

pronti tre nuovi provvedimenti di bankitalia per garantire maggiore trasparenza e chiarezza nei rapporti tra banche e consumatori. il primo prevede l’istituzione di un arbitro bancario finanziario (abf), organismo stragiudiziale cui competeranno le controversie sorte tra istituti di credito e clienti. il secondo provvedimento, in vigore dal 25 settembre, fissa le nuove regole sulla trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari: gli istituti di credito hanno l’obbligo di assicurare ai clienti un’informazione più chiara, che permetta un facile confronto con le offerte provenienti dalle altre banche nonché l’esatta percezione dei costi connessi ai servizi e dei diritti spettanti ai clienti. infine, dovranno essere emanate le nuove istruzioni per la rilevazione dei tassi antiusura, che diventeranno operative dal primo gennaio 2010

le agenzie immobiliari non temono la crisi: +1,9% nel primo semestre 2009
repubblica, lunedì 5 ott 09

nonostante il calo delle compravendite (-30% nell’ultimo triennio), il lavoro dell’agente immobiliare continua a riscuotere successo. secondo infocamere, dal 2000 al 2008 le agenzie presenti sul mercato sono aumentate del 76,5%, passando da 23.512 a 41.500 unità. nel primo semestre di quest’anno, un nuovo incremento dell’1,9% ha portato il numero di agenzie a quota 42.300. una professione di un certo appeal soprattutto in lombardia (8.651 agenzie), lazio (5.658) e toscana (4.159). un consiglio per gli agenti immobiliari arriva da alessandro ghisolfi di ubh: l’agente immobiliare non è più solo un intermediario ma anche e soprattutto un consulente che deve costantemente aggiornarsi se vuole tenere in vita la propria attività

italia paese di case e uffici: più di 64 milioni nel 2008
il sole 24 ore, mercoledì 7 ott 09

al 31 dicembre 2008, sul territorio nazionale erano presenti più di 64 milioni di fabbricati, il 2,8% in più rispetto all’anno precedente. un dato che sembra incompatibile con la crisi del settore immobiliare; ma l’agenzia del territorio, che ha scattato la fotografia, ne spiega le possibili cause: l’iscrizione in catasto degli edifici mai registrati e dei fabbricati che hanno perso i requisiti di ruralità, i frazionamenti di grandi immobili, le riclassificazioni, le nuove costruzioni, l’attribuzione di rendita alle unità nelle categorie “d” ed “e. l’adt fa notare infine come sia cambiata la distribuzione delle categorie: per effetto della legge 311/2004, sono diminuite le abitazioni popolari (a4) e ultrapopolari (a5), mentre a seguito del dl 262/2006 è calato il numero di abitazioni rurali

milano, tengono gli affitti nel quadrilatero della moda
milano finanza, martedì 6 ott 09

per affittare un negozio sulla fifth avenue bisogna sborsare 13.027 dollari/m2. lo dice il tradizionale rapporto di cushman&wakefield sui canoni di affitto mensile delle 274 vie più chic del mondo. la via newyorkese si riconferma così in cima alla classifica delle strade più care, nonostante gli affitti siano scesi dell’8,1% rispetto al 2008. seguono la causeway bay di hong kong (-15,1%; 11.687 dollari/m2), gli champs elysees di parigi (stabili a 7.732 dollari/m2) e via montenapoleone a milano (+1,5%; 6.800 dollari/m2). tengono anche le altre vie milanesi presenti in classifica: via della spiga (stabile a 4.700 dollari/m2) e corso vittorio emanuele (+2,2%; 4.600 dollari/m2). a livello globale, i canoni di affitto sono crollati nella dublinese grafton street (-22%), mentre gli incrementi maggiori hanno interessato alameda lorena (+111%) e iguatemi (+79,3%), le vie dello shopping di san paolo

in maremma c'è un mercato immobiliare tutto da scoprire
il sole 24 ore, sabato 3 ott 09

il mercato immobiliare toscano è ricco di occasioni per chi desidera vivere in un casale nel mezzo della campagna maremmana. le agenzie immobiliari della zona portano l’esempio del territorio del monte amiata, dove i prezzi dei rustici oscillano tra i 130mila euro per strutture di medie dimensioni da ristrutturare e i 400mila euro per costruzioni più grandi; il 25-30% in meno rispetto ai prezzi praticati nelle zone più conosciute. occasioni anche nei borghi medievali: a castel di piano si spendono in media 800 euro/m2 per l’usato da sistemare, che salgono a 1.900-2mila euro/m2 per il ristrutturato. quotazioni più elevate nella zona di saturnia, dove i prezzi dei casali ristrutturati oscillano tra 2mila-3.500 euro/m2

gran bretagna, ancora su i prezzi delle case, secondo halifax
timesonline.co.uk, mercoledì 7 ott 09

secondo halifax, a settembre il prezzo medio delle case britanniche è salito a 163.533 sterline, l’1,6% in più rispetto ad agosto. un dato positivo che rallenta ulteriormente la flessione annuale dei prezzi (-7,4% rispetto a settembre 2008). positivo anche il dato trimestrale: nel periodo luglio-settembre, le quotazioni immobiliari sono aumentate in media del 2,9%

frenano i prezzi delle case a roma nel terzo trimestre 2009
idealista.it, mercoledì 7 ott 09

secondo l’indagine periodica di idealista.it, a settembre 2009 il prezzo medio degli immobili di seconda mano presenti nella capitale ammonta a 4.391 euro/m2, invariato rispetto a tre mesi fa. scendendo nel dettaglio delle zone cittadine, la discesa dei prezzi risulta però evidente: su 17 quartieri monitorati, 10 hanno segno meno. diminuzioni marcate nel centro storico (-4,3%; 6.826 euro/m2) e in zona cassia-flaminia (-3,8%; 4.379 euro/m2), mentre tra le zone dove i prezzi sono cresciuti di più spicca cinecittà (+2,7%; 3.743 euro/m2) e l’eur (+2,1%; 4.152 euro/m2)

gli affitti di milano tra i meno cari d’europa
libero-news.it, mercoledì 7 ott 09

in una classifica stilata dalla camera di commercio di milano, che ha confrontato i canoni medi di affitto praticati in 31 città europee, il capoluogo lombardo si colloca al ventesimo posto. ponendo per ipotesi il costo medio degli affitti nel capoluogo lombardo uguale a 100, londra è la città più cara d’europa con un indice dei costi pari a 400. seguono parigi (219), zurigo (163) e ginevra (156), mentre roma si colloca al dodicesimo posto (135). in pratica, se a milano un bilocale ammobiliato di medio livello costa 930 euro/mese, l’affitto medio a londra sale a 2.400 euro/mese. passando al trilocale, la spesa media a milano è di 1.210 euro/mese, contro i 3.000 euro/mese necessari nella capitale britannica

lunedì 5 ottobre 2009

notizie immobiliari - Marco Ramberti

agenzia del territorio: vendite e prezzi delle case giù nel primo semestre 2009
corriere della sera, giovedì 1 ott 09
finanzaonline.com, mercoledì 30 sett 09

le compravendite in calo del 12,3% nel II trimestre 2009 confermano la contrazione del mercato immobiliare, ma la buona notizia è che nei primi tre mesi del 2009 il calo tendenziale era stato più pesante (-18,6). dunque si attenua la caduta delle transazioni. secondo l'agenzia del territorio prezzi a ribasso nelle grandi città. solo due si salvano dalla flessione dei prezzi nel secondo semestre dell'anno: torino (+6,9% rispetto allo stesso periodo del 2008) e firenze (+0,3%). prosegue invece il calo dei prezzi nelle altre città: roma (-4,7%), bologna (-2,6%), milano (-1,4%), palermo (-1,2%), genova (-0,9%) e napoli (-0,4%). per la prima volta, anche nei comuni non capoluogo i prezzi sono scesi (-0,2%), soprattutto in quelli con più di 250mila abitanti (-1,1%)

crescono le vendite di nuda proprietà
il secolo XIX, mercoledì 28 sett 09
miaeconomia.it, lunedì 28 sett 09

la crisi ha dato nuovo impulso alle compravendite di nuda proprietà. l'identikit del venditore corrisponde di solito ad un anziano che ha bisogno di liquidità, ma non vuole rinunciare alla sua abitazione. l'acquirente, in cambio del tempo che dovrà attendere prima di entrare in possesso del suo immobile, usufruisce di uno sconto sul prezzo della casa (mediamente il 70%), pagando le imposte in proporzione al valore della nuda proprietà acquistata. il trend è in forte crescita nel nostro paese: complici la crisi e l’invecchiamento della popolazione, è boom di vedite a genova (+6,1%), seguita da roma (+4,5%), milano e bologna (+4%)

milano: le 11 zone off limits per gli ampliamenti
il sole 24 ore.com, mercoledì 30 sett 09

il comune di milano ha persentato l'elenco delle zone che non verranno toccate dagli effetti del piano casa del governo per aiutare il settore edile. sono 11 le aree dove ampliare la metratura non sarà consentito. nella delibera vengono tutelati il quartiere cimiano, il villaggio dei giornalisti, l'area nei pressi di via porpora, i quartieri pisacane, aspari, lincoln, postelegrafonica e qt8. inoltre l'area nei pressi di via washington , la zona del sarto e il borgo pirelli. in questo modo il comune intende proteggere gli ambiti storici e paesaggistici più importanti di milano. per le aree menzionate saranno possibili soltanto opere di recupero edilizio

regno unito: la ripresa dopo la caduta
timesonline.co.uk, lunes 28 sett 09

i prezzi delle case nel regno unito hanno registrato la maggiore crescita da 2 anni a questa parte, dopo aver sperimentato una forte caduta delle quotazioni, pari al 20% secondo hometrack. il prezzo medio di un immobile in inghilterra e galles è salito dello 0,2% rispetto al mese precedente, a 169.100 euro. si tratta dell'incremento maggiore dal giugno del 2007, mentre i prezzi attuali sono inferiori del 5,6% rispetto a quelli registrati nello stesso periodo dell'anno scorso, il divario meno ampio su anno su anno. segno che il mattone d'albione ha forse toccato il punto più basso

il prezzo degli immobili negli stati uniti attenua la caduta
bloomberg.com, martedì 29 sett 09

il prezzo delle case nelle 20 principali città americane è sceso a luglio a un ritmo inferiore a quello previsto, segno che il crollo del mercato residenziale va rallentando. l'indice &p/case-shiller relativo alle 20 città u.s.a. mostra un calo del 13,3% rispetto all'anno precedente, la minor caduta rispetto al 2008. las vegas la città dove gli immobili sono calati maggiormente, seguita da phoenix e cleveland

milano: una torre di legno inaugura la stagione dell'edilizia popolare di qualità
tempi (il giornale), martedì 29 sett 09

abitare un bilocale a 480 euro al mese è un'impresa impossibile a milano, ma tra qualche tempo il sogno delle giovani coppie, di studenti e precari potrebbe diventare realtà grazie all'innovativo progetto di edilizia sociale di qualità del social main street bicocc. si tratta di una modernissima struttura in legno di 14 piani che ospiterà 64 bilocali, 40 trilocali e 8 quadrilocali con giardini, postazioni wi fi, cortile e palestra. tutto questo a prezzi ragionevoli per la media del capoluogo meneghino

non ci sono soldi: le famiglie francesi affittano ai turisti
il secolo XIX, sabeto 26 sett 09

nell'europa della crisi sopravvive solo chi ha la capacità di arrangiarsi. così succede che nella costosissima parigi sempre più persone - perchè licenziate, separate o con lo stipendio ridotto - decidano di affittare parte della propria abitazione. soprattutto per chi abita nel centro della ville lumière, affittare al casa al turista o al manager in cerca di un caldo appartamento al posto di certe stanze anonime in hotel, è sinonimo di una bella boccata di ossigeno, anche se questo significa sacrificare la propria intimità familiare. sembra proprio che la "staffetta" sia diventata d'obbligo per molte famiglie francesi. i turisti mostrano di gradire questo genere di accomodation come dimostra l'incremento delle visite ai siti che le propongono, cresciute del 35% negli ultimi mesi

immobiliare di qualità, parigi salva dal crollo dei prezzi
le figaro.fr, venerdì 25 sett 09

il gruppo barnes, società immobiliare francese, ha realizzato un’indagine sullo stato di salute del mattone di lusso nelle principali capitali mondiali. mentre il crollo dei prezzi ha colpito anche i mercati di mosca (-35% a settembre 2009 rispetto a un anno fa), madrid (-32%) e londra (-30%), il mattone di lusso parigino ha subito un calo delle quotazioni più contenuto (-10-15%). secondo barnes, inoltre, nella capitale francese i prezzi hanno iniziato a stabilizzarsi a partire da giugno di quest’anno e sono compresi tra 8mila-10mila euro/m2 per gli immobili di qualità, tra 14mila-18mila euro/m2 per i beni di lusso. nelle zone più ambite del centro, una casa di 138 m2 con giardino può costare fino a 1,5 milioni di euro

in sardegna prevale il segno meno. tiene solo olbia: +0,5%
unionesarda.it, venerdì 02 ott 09

diminuisce il prezzo delle case in sardegna: primo semestre all'insegna del segno meno a cagliari (-2,1%) come in altri centri dell'isola. giù i prezzi anche a sassari (-2,8%), nuoro (-7,7%), tempio pausania (-7,3%), tortolì (-6,2%) e oristano (-7,1%). unica eccezione olbia con un lieve incremento dello 0,5%. è quanto rivelano i dati del gruppo immobiliare tecnocasa relativi al mercato sardo del mattone

mercoledì 30 settembre 2009

Buying Real Estate in Italy – A legal Overview

Italy is well known for its red tape and this of course can include property transactions. However it does not mean that the system is worse than others and to some extent it could be considered safer. Generally, there are three steps involved in buying a property: proposal of purchase, preliminary purchase and final purchase. There are certain legal precautions that can be followed throughout each stage to protect your interests and ensure your purchase goes successfully.

Before you make a trip to Italy to view and buy property, some forward planning is necessary. It is easy to get caught up in the rush of buying a new home. It is difficult to anticipate what you may or may not find. However, should you find the property of your dreams, be prepared to hand over some cash. It’s a seller market in Italy and common practice, especially in the areas popular with overseas buyers to pay an immediate holding fee, despite not having time to make all the checks you would like to make on the property.

There is a way around this. Handing over a check to secure a property while on a viewing trip is not a good idea. It narrows the safety net considerably should there be a problem with the property. A good agent will facilitate you making a deposit into a client account before you leave for your trip to Italy. The amount you will have to deposit will depend on the type of contract that you are being asked to sign.

Typically, a reservation contract requires €3,000 to €5,000 while a preliminary deposit can be anywhere between 10% and 30% of the purchasing price.

Depositing the funds into a client account means that you can have the preliminary contract or reservation agreement overviewed by your lawyer before the money is handed over. This releases the pressure that can be exerted by agents to sign the contract before having it checked, while also ensuring the agent that the funds are available should everything be in order.

This benefits the agents further. On your request, having reviewed the contract, your lawyer will release the funds. The agent will receive the funds in 24 to 48 hours rather than waiting several weeks for international clearance on a check. You should check with your lawyer that should you decide not to buy a property, funds will be returned to you with interest due. You shouldn’t expect to pay more than €100 to €150 for this service.

Types of Contracts

Reservation Contract - If you are offered a reservation contract, this means that on paying a small deposit you reserve the right to buy the property for a fixed period of time that should be no less than three weeks. If you fail to purchase the property within the specified time you loose your deposit.
Full Preliminary Contract - This contract requires you to pay between 10% and 30% of the property price and commits you fully to purchasing the property, unless the seller has a problem with proceeding. Even in this situation it can prove difficult to have the deposit returned.
Sign a Formal Offer to Buy - A formal offer to buy is similar in legal terms to a contract.
What Should I Be Aware Before I sign A Contract?
A contract may be unfair on the buyer, unsafe and structured in a way that has negative financial effect on you in relation to ownership and tax. It is advisable never to sign a contract without having it reviewed by your lawyer first [see below].

Don’t be fooled into thinking that if you are signing a contract in front of a Notaio, an Italian Notary Public by whom all land transfers in Italy have to be signed, that your interests are protected. A Notaio does not give legal advice to either the Buyer or the Seller. His sole purpose is to witness the signature of the title deed [the rogito] and other administrative functions. [Notary’s fees are 2% to 4% of the property price].

Should I Sign Anything While in Italy?

Because it’s a booming seller’s market in Italy, buyers are faced with the dilemma, sign now, without reviewing the contracts or loose the property to somebody else. The implications are severe if you sign without having the contracts reviewed and the property turns out to have bad title or other problems associated with it.

If you haven’t deposited funds with your lawyer in a client account, before you make your trip, arrange to be able to fax any documents relating to the property to your lawyer for review. Your lawyer should be able to do this within a few hours and go through the terms of the contract with you, before you hand over any money.

Once you are happy with the terms of the contract, your lawyer will instruct you to pay a preliminary deposit, usually about €3000. This should be followed by signing the main contract, two to three weeks later, after checks on the property have been carried out.

To sum up, don’t sign anything before having it reviewed by your legal advisors. Doing this, you will be certain that you fully understand the terms of the contract. You will know that they are fair and reasonable and if they are not you will be able have your legal representation negotiate required changes to the contract.

In whose name should I purchase my property?

The way in which you purchase a property is worth giving considerable attention to because of the potential tax savings that can be made later on. There are a number of ways to purchase an Italian property and each has its own advantages and disadvantages. You may purchase a property in your own name, in the joint names of you and your wife, in the name of those who will inherit the property or in the name of a limited company. The method you choose will depend on your own personal circumstances and this should be discussed with your lawyer.

There are three points to note about the Italian taxation system when deciding on how to purchase a property.

The Italian system of Inheritance: Gifts on death, although currently often tax-free could until recently incur very high rates of taxation. There is no guarantee that inheritance tax will not be re-introduced by the Italian government. It therefore requires some consideration when choosing in whose name to buy the property.

Property transfer: Each time a property changes hands, certain taxes become payable. Minimising the number of times a property changes hands, therefore reduces tax liabilities and is an important consideration when deciding on how to buy your property.

It pays to have a solid understanding of the Italian taxation laws and your lawyer should bring you up-to-date with the current system of taxation. There is no guarantee that tax saving loopholes will remain and they may not always be advantageous to the purchaser. It is important that your lawyer assess your situation with you, weighing up the advantages and the disadvantages and helping you decide how you wish to deal with the transaction.

What Happens When I’m Ready to Sign Contracts?

Signing Before Notary
There is normally a binding legal agreement to complete the purchase of the property at some future specified date, in the offices of a local Notary Public (Notaio). In view of the fact that this is an unequivocal commitment to buy the property and pay the agreed price at the time of signature, it is vital to have acquired all the documentation and search reports necessary to complete the purchase, or, at the very least to have ascertained all legal and practical difficulties / problems, and agreed a timetable to sort them out before completion. Italian law requires all contracts relating to land or buildings to be in writing, signed by both parties.

Notaries have a special duty of drafting the Purchase Deed [Rogito] and to ensure the proper execution, registration, and payment of all Italian taxes ancillary to the completion.

Checks carried out by the Notaio
The vendor is the legal owner of the property and is entitled to sell the house
There are no debts or mortgages on the house
There are no written liens or burdens
The vendor is aware that they must declare any outstanding private agreements regarding the property. For example if the vendor has agreed to allow a neighbour to build or extend within the minimum laid down by Italian law or has given a friend a right of way across the property.

Power of Attorney

The person buying the house may attend in person before the Notary, but, if this is inconvenient, arrangements can be made for a Power of Attorney ("procura") to be granted enabling another person to attend on their behalf. This must be in the Italian form and signed in front of a Notary. Your lawyer may appoint an associate in the area to sign on their behalf. However you can have a Power for signature drafted in your home country.

What Fees Can I Expect To Pay?

Land Registration tax is the main tax on real property. This is levied at 10% of the declared value for 'urban' property, and 17% of the declared value for 'rural' property. Most houses, even if the most remote rural areas have been 'urbanised', and the 'rural' property refers to land, or land with an agricultural building on it. In some cases, the property being sold is owned by a Company, in which case I.V.A. (VAT) at a rate of up to 20% is payable on the declared value instead of the Registration tax.

The declared value is based on the official rateable value of the property, which depends on the local comune, the category and location of house and the size. This is generally considerably less than the actual purchase price. The amount payable depends on many factors including whether the property is your first and only home or a second home, whether it's a new home and whether you are a resident.

New Property. Value added tax (IVA) is levied at 10% on new (for non-luxury properties) and at 20% (on luxury homes with a rating of A1 in the property register), and is included in the price charged by the builder or developer. If you build your own home you pay a reduced rate of IVA at 4%.

You may have to pay all or part of the Estate Agents fees. These would typically be 3% -5% of the actual value of the property. Though some agents have been known to charge up to 10%, especially when selling to foreigners. It is important that you are aware of this and query any unreasonably high fees.

You will also pay the Notary's fee. This amounts to approximately 2.5% of the total declared value of the property, with a minimum charge of approximately €1,300. Bear in mind that there can be variation between notaries.

You will also pay the Geometra’s fee for the conveyance of the property. These can vary between €500 and €2,000 depending upon what work is involved in the conveyance.

In many cases you may not wish to be in Italy at the time when the public title deed needs to be signed. In these circumstances you need to have a Power of Attorney prepared authorising either someone nominated by you or a person associated with your lawyer to sign on your behalf. Bear in mind that you will also then have to pay the expenses of the person who attends to sign and pay the taxes on your behalf. Obtain an estimate from you lawyer in advance. Preparing the documents to authorize Power of Attorney should not cost more than €250

In order to buy property in Italy, you need to be registered with the Italian tax authorities and to have a tax identification number. The fee for obtaining one should not be any more than €250.

martedì 29 settembre 2009

Il risparmio energetico dà valore al mattone

Impianti di casa al centro dell'attenzione del legislatore: ma il mercato risponde bene e per i proprietari che si impegnano sul risparmio energetico il prezzo al metro quadrato può salire anche di parecchio, fino a 450 euro per chi parte dalla classe energetica E, la più diffusa, e raggiunge la A. E sulla sicurezza degli impianti arriva un nuovo importante chiarimento del ministero dello Sviluppo: per i nuovi allacciamenti e i subentri non occorre presentare la dichiarazione di conformità.

Sequestrata la casa donata alla moglie

Contenzioso. Se il coniuge è debitore

Sergio Trovato Può costare cara la donazione tra coniugi se c'è di mezzo il Fisco. È soggetto a sequestro l'immobile donato alla moglie da un imprenditore che non ha pagato i debiti fiscali, se lo scopo è sottrarre il bene all'azione esecutiva. Anche la moglie risponde del reato di sottrazione fraudolenta dei beni al pagamento delle imposte. Lo ha stabilito la sentenza n. 36838 del 22 settembre 2009 della terza sezione penale della Cassazione. Il giudice delle indagini preliminari di S. Maria Capua Vetere aveva disposto il sequestro dell'immobile donato da un contribuente alla moglie. Si presumeva che l'operazione fosse stata posta in essere per evitare che il bene venisse sottoposto all'esecuzione forzata. Nei primi mesi del 2007, infatti, erano state notificate le cartelle per mancato pagamento di Irpef, Iva e Irap e il 31 maggio dello stesso anno era stato donato l'immobile. L'interessato contestava la mancanza di dolo nella scelta di donare l'immobile al proprio coniuge e la regolarità della procedura di notifica delle cartelle. Donazione fittizia Per i giudici di piazza Cavour, la donazione era stata «fittiziamente effettuata all'unico scopo di eludere l'assoggettamento del bene alle azioni erariali». «L'apparente trasferimento dell'immobile» ha portato il contribuente a commettere il reato di fraudolenta evasione fiscale, al quale ha concorso anche la moglie. L'articolo 11 del decreto legislativo 74/2000 prevede la sanzione della reclusione da sei mesi a quattro anni per chiunque, al fine di sottrarsi al pagamento di imposte sui redditi, Iva, interessi e sanzioni amministrative per un ammontare complessivo superiore a cento milioni delle vecchie lire, alieni simulatamente o compia altri atti fraudolenti su propri o altrui beni idonei a rendere, in tutto o in parte, inefficace la procedura di riscossione coattiva. La notifica delle cartelle È stato accertato che gli atti erano stati notificati al debitore tributario mediante affissione all'albo comunale. La cartella va infatti notificata dagli ufficiali della riscossione o da altri soggetti abilitati dal concessionario. Può essere spedita anche mediante raccomandata con avviso di ricevimento; si considera perfezionata il giorno in cui l'atto è sottoscritto. Se la cartella viene consegnata nelle mani proprie del destinatario, di persone di famiglia o addette alla casa, all'ufficio o all'azienda, non è neppure richiesta la sottoscrizione dell'originale. Quando nel luogo in cui deve eseguirsi la notifica non vi è abitazione, ufficio o azienda del destinatario, l'avviso del deposito si affigge nell'albo del comune e, ai fini della decorrenza del termine per ricorrere, si intende perfezionata nel giorno successivo a quello di affissione. Per gli atti emanati dal Fisco, la Cassazione (sentenza 17064/06) ha affermato che, se il contribuente è irreperibile, la notifica è ritualmente eseguita con l'affissione dell'avviso nell'albo comunale. E non è necessaria la spedizione della raccomandata con avviso di ricevimento (articolo 140 del Codice di procedura civile). Il Fisco non deve fare ulteriori ricerche anagrafiche. L'affissione all'albo costituisce adempimento necessario e sufficiente per la legittimità del procedimento.

il sole 24 ore

Giovedí 24 Settembre 2009

capitali all'estero - LO SCREENING SUI PATRIMONI

il sole 24 ore

L'occasione dello scudo per le case oltre confine
Marco Bellinazzo Benedetto Santacroce Lo scudo fiscale si allarga alle case all'estero. Per gli immobili che gli italiani detengono oltralpe, la chance di aderire alla regolarizzazione, fino a oggi, non è stata così scontata. Anzi, per certi aspetti, "a legislazione vigente", rappresenta un rebus di difficile soluzione. Prima di optare per lo scudo, infatti, è necessario effettuare uno screening sulla natura dell'immobile, sulla sua capacità di produrre reddito e, soprattutto, sulla legislazione dello Stato in cui è situato. Un'analisi che nelle precedenti edizioni della sanatoria ha limitato non poco il rientro di attività frutto di investimenti immobiliari realizzati all'estero. L'estensione allo scudo Lo scudo ter, invece, potrebbe estendersi alle case e agli altri tipi di costruzione detenuti fuori dall'Italia, a prescindere dal loro concreto utilizzo e anche se collocate in territori extraeuropei. I tecnici del ministero dell'Economia stanno riflettendo con attenzione su questa opportunità e proprio questo orientamento – in attesa che in Parlamento si completi l'iter del correttivo alle norme sullo scudo – potrebbe essere sposato dall'agenzia delle Entrate, nella versione definitiva della circolare attesa nei prossimi giorni. Circolare cui sarà allegata la lista bianca dei paesi extraUe "collaborativi", che assicurano un adeguato scambio di informazioni, per i quali sarà concessa la facoltà di regolarizzazione al pari di quelli comunitari. La lista che prenderà spunto dall'elenco degli Stati con cui Roma ha siglato convenzioni contro la doppia imposizione, includerà con ogni probabilità anche paesi come gli Stati Uniti in cui (complice il dollaro debole) negli ultimi due anni molti italiani hanno comprato appartamenti, "dimenticandosi" poi di denunciarli. Immobili e dichiarazione Finora per sanare l'acquisto irregolare di beni immobili si è posto invece il dilemma del cosiddetto quadro RW. In pratica, lo scudo è ammissibile solo nel caso in cui il contribuente abbia omesso di inserire in dichiarazione un'attività detenuta all'estero violando le regole sul monitoraggio fiscale. L'indicazione nel quadro RW (sezione II) è limitata alle attività estere suscettibili di produrre un reddito in Italia. In sostanza, non dovrebbero essere indicate in dichiarazione e, di conseguenza, non risulterebbero sanabili con lo scudo le posizioni di quei contribuenti che hanno all'estero attività che non producono redditi. Sul punto l'agenzia delle Entrate, con la circolare 9/E/2002, ha chiarito che devono essere sempre incluse nel quadro RW le attività che anche potenzialmente sono suscettibili di produrre in Italia redditi tassabili. La stessa circolare ha sottolineato che le attività finanziarie vanno sempre indicate nel quadro RW. Mentre sugli immobili l'Agenzia è stata finora più cauta, precisando che l'obbligo di dichiarazione va commisurato, anno per anno, alle loro modalità di fruizione e alla loro capacità di fornire un reddito effettivo. Verifiche in corso Pertanto per verificare se i titolari di immobili possono avvalersi dello scudo è necessario stabilire se, in relazione ai periodi d'imposta 2004-2008, gli immobili hanno prodotto una ricchezza tassabile in Italia. Di fatto, un immobile genera sempre un reddito tassabile quando è locato o quando dà luogo a una plusvalenza in caso di cessione. Quando invece è tenuto a disposizione del proprietario non sempre questa condizione sussiste. Dipende dalla legislazione dello Stato in cui l'immobile è situato. La verifica più difficile riguarda proprio l'individuazione del regime di tassazione esistente nello Stato in cui l'immobile si trova. Come si evince dalla tabella pubblicata qui accanto il regime di tassazione cambia da Stato a Stato e può mutare nel corso degli anni. Esistono, del resto, situazioni in cui gli Stati distinguono l'ipotesi in cui l'immobile sia tenuto a disposizione e abitato dal proprietario (non tassabili) dalle ipotesi in cui l'immobile sia solo a disposizione del proprietario che non lo abiti (tassabile). Si pensi al caso di Belgio e Spagna. L'evoluzione in atto La soluzione fin qui sostenuta dalle Entrate non convince più i tecnici e non sembra rispondere del tutto alla logica e al dettato delle regole che informano il monitoraggio fiscale. Si sta quindi valutando di equiparare l'immobile alle attività finanziarie, considerandolo sempre suscettibile di produrre un reddito tassabile. Questa scelta risponderebbe meglio – come sottolinea proprio lo studio elaborato "a legislazione vigente" dalla fondazione Telos dell'Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Roma e curato da Norberto Arquilla, Giovanni Castellani e Antonio Fiorilli – allo stesso obiettivo del quadro RW di tracciare la consistenza del patrimonio detenuto all'estero. Per di più questa opzione fornirebbe al Fisco lo strumento per monitorare l'entità e le variazioni del patrimonio, tenendo conto anche delle informazioni che lo stesso quadro (sezione III) dà sui trasferimenti di denaro superiori a 10mila euro diretti a mantenere l'immobile stesso. © RIPRODUZIONE RISERVATA
Domenica 27 Settembre 2009

In cortile parcheggi temporanei - Marxo Ramberti

IL SOLE 24 ORE

Sono molti gli edifici condominiali che posseggono cortili o aree aperte che potrebbero essere destinate a parcheggio. Se il regolamento di condominio non disciplina l'uso di tali aree – ponendo limiti o divieti all'occupazione degli spazi – non resta che ancorarsi all'articolo 1102 del Codice civile, che disciplina l'uso della cosa comune.

Il vincolo
In linea di principio, la presenza di aree comuni prive di regolamentazione o di destinazione d'uso già imposta (come, appunto, quella a parcheggio) non legittima un condomino a parcheggiarvi la propria auto, soprattutto per lunghi periodi: ciò è escluso proprio dall'articolo 1102, comma 1, del Codice civile, laddove dice che l'uso del bene comune non può alterarne la destinazione e non può impedire agli altri partecipanti di farne pari uso.
Dallo stesso articolo, però, non si può ricavare automaticamente un divieto assoluto di parcheggio temporaneo, se il regolamento non lo preclude esplicitamente. Ad esempio, per i giudici è possibile utilizzare lo spazio comune «a parcheggio temporaneo delle autovetture di condomini con le limitazioni previste per consentire l'accesso agli esercizi commerciali ed artigianali posti al piano terra dell'edificio condominiale» (Cassazione, sentenza n. 1547 del 2009).
Il parcheggio, però, deve rimanere temporaneo. Altrimenti, rilevano ancora i giudici, «la condotta del singolo condomino, che parcheggia per lunghi periodi di tempo la sua autovettura nel cortile condominiale, manifesta l'intenzione di possedere il bene in maniera esclusiva, ed è tale da configurarsi come occupazione stabile, abusiva, in quanto impedisce agli altri condomini di partecipare all'utilizzo dello spazio comune» (Cassazione, sentenza 3640/2004). E quindi non è consentito.

Possibili delibere
In assenza di specifiche destinazioni o di divieti regolamentari, i condomini possono deliberare a maggioranza di destinare in tutto o in parte le aree comuni a parcheggio auto, purché ci sia la possibilità per tutti i condomini (Cassazione, sentenza 10289/1998). Se lo spazio non basta per tutti, ci si può organizzare facendo i turni per l'uso del posto auto (Cassazione, 15460/2002). Oppure, quando non sia possibile l'uso diretto della cosa comune per tutti i condomini, si può deliberare l'uso indiretto a maggioranza, ad esempio affittando il parcheggio a un condomino o a un terzo (Cassazione, sentenza 4131/2001).
La possibilità per l'assemblea condominiale di dettare regole in materia si giustifica in quanto queste aree restano sottoposte alla disciplina dell'uso e del godimento della cosa comune nell'ambito della vita interna del condominio. Di conseguenza, le eventuali successive modifiche di destinazione di uso si configurano come "innovazioni" e potranno essere deliberate in assemblea ai sensi degli articoli 1120 e 1136, comma 5, del Codice civile (vale a dire, con un numero di voti tale da rappresentare la maggioranza dei partecipanti al condominio e i due terzi del valore dell'edificio).

Innovazione vietata
Un'area condominiale adibita a parcheggio può essere utilizzata dai condomini anche per parcheggiare roulotte, se il regolamento condominiale non prevede particolari divieti o limitazioni. Si tratta, infatti, di un uso particolare delle cose comuni che non contrasta con la normale destinazione della cosa (Cassazione, sentenza 9649/1998).
Al contrario, costituisce innovazione vietata ai sensi dell'articolo 1120, comma 2, del Codice civile la delibera con cui il condominio assegna posti fissi nel cortile comune, anche per il solo parcheggio della seconda autovettura. Infatti, per i giudici, «tale delibera, da un lato, sottrae l'utilizzazione del bene comune a coloro che non posseggono la seconda autovettura e, dall'altro, crea i presupposti per l'acquisto da parte del condomino, che usi la cosa comune con "animo domini", della relativa proprietà a titolo di usucapione» (Cassazione, sentenza 1004/2004). A livello pratico, per assegnare in via esclusiva e nominativa posti di parcheggio nel cortile di proprietà comune, si renderebbe necessaria l'adesione di tutti i condomini.

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I criteri

Le regole da consultare
Per sapere se (e come) si può parcheggiare all'interno del cortile condominiale, la prima cosa da fare è consultare il regolamento condominiale, che può disciplinare la materia anche in modo dettagliato. Se il regolamento condominiale non dispone nulla e non offre indicazioni, valgono le regole contenute all'articolo 1102 del Codice civile.

La possibilità di uso «a tempo»
Anche quando il regolamento condominiale non regolamenta l'utilizzo del cortile, è possibile parcheggiarvi la propria auto. Non del tutto liberamente, tuttavia: in questo caso, infatti, i giudici precisano che il parcheggio deve avvenire in via «temporanea», altrimenti si vìolano le disposizioni contenute all'articolo 1102 del Codice civile.

Che cosa può decidere l'assemblea
In assenza di divieti o norme regolamentari, è l'assemblea di condominio ad avere la facoltà di deliberare di utilizzare come parcheggio le aree comuni dello stabile.
Qualora lo spazio non dovesse bastare per tutti i condomini, sarà possibile decidere di stabilire dei turni, oppure di assegnare i posti auto in locazione (a un condomino o a un terzo).

L'assegnazione in esclusiva
Secondo i giudici, l'assemblea condominiale non può assegnare posti fissi nel parcheggio comune per la seconda auto. Questa delibera, infatti, danneggia i condomini che non possiedono una seconda auto. Inoltre limiterebbe i diritti degli altri condomini, costituendo una «innovazione vietata».
6 aprile 2009