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venerdì 15 maggio 2009

notizie immobiliari - marco ramberti

agenzia territorio: -18,7% il mercato immobiliare nel primo trimestre
libero, giovedì 14 mag 09

il mercato immobiliare apre il 2009 con un record negativo nelle compravendite: -18,7% nel primo trimestre rispetto allo stesso periodo 2008. da nord al sud della penisola la flessione è generalizzata e colpisce in special modo il settore produttivo (capannoni e stabilimenti industriali) e le case al nord, specie a milano (-20,3%), come rileva l'osservatorio del mercato immobiliare (omi). per le abitazioni, la caduta colpisce principalmente il nord (-20,6%), mentre è più contenuta al centro(-16,9%) e al sud(-16,0%). tra le altre città principali, roma perde il 15,3%, firenze si ferma ad un -11,2%, torino perde ancora un 13,7%, napoli il 12,6% e palermo addirittura il 19,6%

mutui, il tasso scende ma i conti non tornano
la stampa, martedì 12 mag 09

con i tassi ai minimi storici, le rate dei mutui dovrebbero già aver regisratato sensibili cali. recandosi in banca però il consumatore potrà verificare che le cose non stanno esattamente così e il risparmio rispetto a nove mesi fa - periodo in cui tassi hanno toccato il loro massimo - equivale a una manciata di euro. cosa succede? consultando le statistiche periodiche pubblicate dalla banca d'italia si scopre che il tasso medio applicato ai mutui di durata superiore ai 10 anni era salito al 5,13% a febbraio rispetto al 5,10% di gennaio nonostante il tasso della bce fosse sceso al 2% dal 2,5% di dicembre. un lieve miglioramento si è registrato - sempre secondo bankitalia - solo a partire da marzo, quando l'indice è sceso al 5,01% a fronte di un ulteriore taglio della bce al costo del danaro. molto più rapidi invece gli adeguamenti al contrario visto che gli interessi medi pagati dagli istituti di credito sui conti correnti delle famiglie sono calati di pari passo con gli indici di riferimento stabiliti a francoforte (dall'1,43% allo 0,91% a gennaio 2009) e lo spread, vale a dire il margine di guadagno delle banche sull'erogazione del prestito, è salito dallo 0,7 di un anno fa al 2% attuale. per gianfranco torriero capo del centro studi abi, "oggi rastrellare capitali a medio lungo termine è diventato più costoso". così si spiegherebbe la corsa degli spread bancari. una situazione che potrebbe migliorare se quadro generale dell'economia dovesse dare segnali di ripresa aprendo le porte a spread più bassi

emergenza abruzzo, il governo risarcirà al 100% le prime case distrutte
il messaggero, giovedì 14 mag 09

presentati dal governo gli emendamenti al dl sull’emergenza abruzzese. in primo luogo, lo stato si impegna a risarcire integralmente la ricostruzione, sostituzione o riparazione delle prime case distrutte o danneggiate dal terremoto, con un contributo complessivo di 8 miliardi. così l’art.3, con la precisazione che si considerano “prime case” quelle definite come abitazione principale in base a un decreto legislativo del 1992. ancora incerte, invece, le modalità dello stanziamento, per cui si parla di tre opzioni: diretto e a fondo perduto; credito d’imposta ventennale; finanziamento agevolato. in quest’ultimo caso, il prestito verrebbe erogato dalle banche attingendo a una liquidità messa a disposizione dalla cassa depositi e prestiti, per un importo massimo di 2 miliardi e con la garanzia dello stato. i proprietari di case su cui ancora grava un mutuo, infine, potranno chiedere allo stato di subentrare nel debito e anche cedere l’immobile alla fintenca, società pubblica, ad un prezzo fissato dall’agenzia del territorio

aprile in ripresa per i mutui: la domanda aumenta del 9%
milano finanza, sabato 9 mag 09

complici il taglio dei tassi d'interesse, il calo dei prezzi delle case, la rimodulazione dell’offerta di mutui da parte degli istituti di credito e una maggiore fiducia da parte degli italiani, il mese di aprile ha portato buone notizie sul fronte mutui: la domanda è cresciuta del 9% rispetto allo stesso periodo del 2008 (fonte eurisc). un dato che sembra confermare il trend positivo iniziato a febbraio (+2%) e proseguito a marzo (+10%). anche su base quadrimestrale la tendenza rimane positiva: +2% rispetto allo stesso periodo del 2008. tuttavia gli esperti invitano alla prudenza, considerato che la domanda analizzata comprende anche le richieste di rinegoziazione di mutui già esistenti

negli usa sempre meno immigrati diventano proprietari di casa
newyorktimes.com, martedì 12 mag 09

dopo un decennio di crescita, negli stati uniti si contrae il numero di afro-americani e di latino-americani proprietari di abitazioni. i dati, diffusi dal pew hispanic centre, mostrano come la percentuale di famiglie statunitensi aventi una casa di proprietà è scesa dal 69% del 2004 al 67,8% del 2008. contrazioni più sensibili per le etnie afro-americane (49,4% nel 2004; 47,5% nel 2008) e latino-americane (49,8% nel 2006; 48,9% nel 2008), mentre rimane alta la percentuale di proprietari bianchi (76,1% nel 2004; 74,9% nel 2008). secondo la ricerca, inoltre, le minoranze incontrano maggiori problemi sul fronte mutui: nel 2007, il 26,1% delle domande di prestito rigettate erano di ispanici, il 30,4% di afro-americani e il 12,1% di bianchi

mutuo o prestito? il primo è più conveniente
la repubblica, martedì 12 mag 09

con i tassi di interesse ai minimi storici, chi ha più debiti sulle spalle ha convenienza a riunirli sotto un unico mutuo di consolidamento. i vantaggi? una sola rata, un solo soggetto creditore, un tasso conveniente. la stessa operazione è possibile con i prestiti personali, che però, a conti fatti, risultano oggi meno convenienti rispetto ai mutui. un esempio, costruito sulla base dei tassi più competitivi indicati da mutui online e prestiti online: per un finanziamento decennale di 50.000 euro a un tasso del 9,25%, la rata mensile è pari a 642 euro e il costo finale a 76.976 euro. con un mutuo di consolidamento a tasso fisso del 5%, invece, la rata scenderebbe a 530 euro/mese e il costo finale a 64.516 euro, con un risparmio di 12.460 euro. scegliendo un mutuo variabile, oggi ancorato a un tasso del 2,53%, la rata mensile si abbassa a 472 euro, anche se il rischio è maggiore. un discorso valido per prestiti di una certa entità; in caso contrario, meglio il finanziamento personale

usa, effetto pignoramenti: prezzi e vendite in ripresa
wallstreetjournal.com, mercoledì 13 mag 09

secondo l’ultimo report diffuso dalla national association of realtors, negli stati uniti il prezzo medio di un’abitazione monofamiliare è sceso del 14% a 169.000 $ nel primo trimestre del 2009 rispetto a un anno fa. la contrazione ha interessato 134 delle 152 città incluse nell’indagine. saginaw, nel michigan, è la città col prezzo medio più basso: 30.300 $ (-53,7%), mentre honolulu, hawaii, può vantare la media più alta (570.000 $). secondo l’associazione, la causa principale del calo dei prezzi è l’aumento della vendita di case pignorate. queste abitazioni, che costano circa il 20% in meno rispetto a quelle tradizionali, attraggono i “primi compratori”, protagonisti di circa la metà delle transazioni effettuate. anche le compravendite sono diminuite nel primo trimestre dell’anno: il dato nazionale riporta un -3,2% rispetto agli ultimi tre mesi del 2008, -6,8% su base annuale. in controtendenza 17 stati, tra cui wyoming (+44% rispetto al iv trimestre 2008), alaska (+37%), nevada (+25%) e minnesota (+22%)

case al mare, è corsa all’affare
milano finanza, maggio 09

per chi intende investire nel mattone, le case al mare possono offrire quest’anno buone opportunità di guadagno. le quotazioni immobiliari stanno diminuendo, mentre la domanda locativa rimane costante se non addirittura in crescita. la puglia è la regione che offre le occasioni migliori per chi intende comprare una casa e metterla a reddito: a castro, una casa fronte mare può arrivare a costare 2.500 euro/m2 (fonte ubh), ma renderebbe in affitto fino a 1000 euro/settimana nel mese di agosto. possibile inoltre approfittare dell’appannamento di alcune località “vip”, come le cinque terre, dove il calo della domanda ha reso più accessibili i prezzi: a santa margherita ligure, il costo di un’abitazione vista mare oscilla tra un minimo di 7.800 euro/m2 e un massimo di 12.000 euro/m2, mentre la locazione nel mese di agosto può rendere fino a 1.700 euro/settimana. ma nel levante ligure le occasioni migliori, secondo tecnocasa, sono quelle offerte da lerici, dove è possibile trovare sconti molto interessanti per i trilocali vista mare, di ampiezza tra 75 e 90 m/2 e prezzo tra 300.000 e 600.000 euro

idee anti-crisi: vincere una casa al supermercato
il tempo, mercoledì 13 mag 09

due appartamenti a roma al costo di 30-40 euro. sembra uno scherzo, ma non lo è: si tratta del primo premio messo in palio dal centro commerciale parco leonardo, che ha indetto un concorso articolato in due fasi. la prima, iniziata il 14 maggio, si concluderà il 4 luglio con l’estrazione delle cartoline vincenti. primo premio: un appartamento di 71/m2 dal valore commerciale di 155.000 euro. posto auto compreso. la seconda trance durerà dal 17 settembre all’8 novembre, quando il primo posto verrà premiato con un appartamento da 135.000 euro, ampiezza 64/m2 e posto auto. per partecipare è necessario effettuare un acquisto in uno dei negozi del centro, durante i periodi indicati, per un importo minimo di 30 euro (per acquisti realizzati dalle ore 10 alle 14) o di 40 euro (nella fascia oraria 14-22)

la concessione di mutui nel regno unito cresce del 30%
the guardian, giovedì 14 maggio 09

timidi segnali di ripresa nel regno unito, dove però la situazione del settore immobiliare resta critica.secondo le cifre divulgate dal council of mortgage lenders (cml), gli istituti di credito avrebbero concesso 31.000 mutui nel marzo scorso, per un incremento del 29% rispetto al mese precedente. tuttavia il monte prestiti concessi resta ben al di sotto dei livelli di un anno fa: -33% rispetto al marzo del 2008

domenica 10 maggio 2009

notizie immobiliari - marco ramberti

bollettino di notizie immobiliari

venerdì 8 maggio 2009, anno tre, numero 71 20.456 sottoscrizioni





affitti giù nel secondo semestre, ma non a roma
finanza & mercati, mercoledì 5 mag 09

in contrazione i canoni d'affitto nel secondo semetre del 2008. a rilevarlo l'ufficio studi di tecnocasa secondo il quale la flessione sarebbe dell'1,3% per i bilocali, dello 0,7% sui trilocali. cali anche più marcati nelle grandi città, dove per le stesse tipologie immobiliari si registrano ribassi rispettivamente pari all'1,9% e al 2,1%. contrazioni da record a bologna (-4,2% per i bilocali e -3,7% per i trilocali), mentre i canoni più elevati si registrano a roma (850 euro di media per un bilocale, 1.050 euro per un trilocale). per gli esperti di tecnocasa la contrazione dei canoni si spiegherebbe non con un calo della domanda di immobili da locazione - negli ultimi sei mesi il mercato ha visto un incremento della domanda -, ma con una generale revisione verso il basso dei canoni praticati agli inquilini. questi ultimi, infatti, tendono a ridurre il budget da destinare all'affitto e i proprietari tendono ad "accontentarsi" pur di non incorrere in un immobile sfitto con inevitabili costi di mantenimento

bonus antisismico: 1 miliardo per la sicurezza degli immobili
il sole 24 ore, lunedì 4 mag 09

arriva lo sconto fiscale per chi sostiene delle spese per interventi volti alla messa in sicurezza della propria abitazione contro il rischio sismico. per la verità la detrazione del 55% non è ancora operativa ma alcuni punti sono già stati fissati nella legge 39/2009, all'articolo 11 che prevede la concessione di contributi "per strutture e infrastrutture prioritariamente nelle aree dell’appennino centrale". il credito d'imposta verrà calcolato sulle spese sostenute entro il 30 giugno 2011 da soggetti privati per ridurre il rischio sismico anche di immobili ad uso non abitativo per una somma non superiore ai 48.000 euro. il dipartimento della protezione civile avvierà un piano di "verifiche speditive" in collaborazione con gli enti locali interessati per individuare prioritariamente le aree interessate e, disciplinati gli aspetti tecnici, stabilire le modalità operative. in sostanza saranno gli uomini della protezione civile a stabilire dove e se i lavori di messa in sicurezza servono davvero, a chi spetterà e a chi non spetterà la detrazione. chi sarà tagliato fuori potrà ricorrere al 36% sulle ristrutturazioni riservato ai lavori di manutenzione straordinaria

gpg stila la classifica del mattone d'oro
milano finanza, venerdì 1 mag 09

se la bolla immobiliare ha fatto crollare le quotazioni degli imombili di mezzo mondo c'è ancora una casa che vale oro in base a uno studio condotto da global property guide (gpg).la regina del mattone è montecarlo con 47.500 $ al m2, seguita da mosca (20.853 $ al m2) e londra (20.756 $ al m2). nel bel paese la città più cara è roma, al nono posto della classifica stilata da gpg, dove i prezzi medi delle abitazioni si attestano a 9.100 dollari al m2. milano solo 32esima con i suoi 4.200 dollari al m2. ma per chi vuole investire su immobili da mettere a reddito e portare a casa buoni rendimenti, le mete sulle quali puntare sono ben diverse: chisnau, in moldavia presenta i prezzi più bassi al mondo (1.316 dollari al m2), ma anche i rendimenti più alti (+14,6%). al secondo posto c'è il cairo (+12%), quindi jakarta (+11,2%). quanto alle città europee, la crescita spropositata dei prezzi ha compresso le rendite. parigi la città dove gli immobili rendono di più (+4,26%)

il ciak dentro casa fa guadagnare fino a 3.500 euro al giorno
il sole 24 ore, lunedì 4 mag 09

case in affitto per ospiti d'eccezione, dimore da sogno e non solo che divengono set per spot, fiction, film o servizi fotografici. è il nuovo trend dell'immobiliare intorno al quale cresce una nuova nicchia di mercato e con essa le agenzie che si occupano della ricerca di location particolari (abitazioni, ma anche studi e uffici) per produzioni audiovisive. affittare il proprio appartamento può essere molto redditizio, si arriva a guadagnare dai 1.000 ai 3.500 euro al giorno a seconda della tipologia dell'immobile. non occorre per forza avere case o loft di lusso per entrare nel "portfolio" delle agenzie di ricerca location, può bastare anche un bilocale "vissuto", come piace ai registi contemporanei

vacanze irrinunciabili, ma addio al mese di villeggiatura
la repubblica, martedì 5 mag 09

quest’anno gli italiani non intendono rinunciare al mare, ma la vacanza sarà più breve: abbandonata la formula del mese di villeggiatura, un italiano su due affitterà un appartamento per un periodo inferiore ai quindici giorni. poco interesse invece per l’acquisto di seconde case: secondo uno studio condotto da ubh, se nel 2008 la compravendita di case al mare è scesa del 20%, quest’anno bisogna aspettarsi un’ulteriore flessione del volume di affari pari all’8-10%. i canoni di locazione, invece, rimarranno stabili, anche se non sempre accessibili. portofino si riconferma la località marittima più costosa, con 2.500 euro necessari per l’affitto settimanale di un bilocale nel mese di agosto; seguono forte dei marmi (2.200 euro/settimana), capri e porto cervo (2.000 euro/settimana). sempre portofino apre la classifica delle case al mare più care (18mila euro/m2), seguita da capri (17.200 euro/m2) e forte dei marmi (15.500 euro/m2). più accessibili, invece, località come lido degli estensi, ladispoli (3.200 euro/m2) o castro marina (2.500 euro/m2)

nella capitale i prezzi delle case sono scesi del 5,8% nel secondo semestre
l'espresso, 28 martedì apr 09

nella capitale resistono alla crisi solo le case in centro, gli attici e palazzine d'epoca. per il resto calo delle compravendite quasi del 14% e prezzi giù del 5,8%. mentre il centro storico nell?ultimo semestre del 2008 ha subito una diminuzione dell?1,9%, le case dell?eur sono state deprezzate del 4,2% anche se "non quelle di pregio", come affermano gli esperti di tecnocasa, cui è dovuta l'indagine. cassia e torrevecchia i quartieri della città ad aver subito il massimo del deprezzamento: meno 5,7% nell?ultimo semestre dello scorso anno. seguono san giovanni con -4,6% e la zona di pietralata e del policlinico a -4,1%. caduta morbida per villa ada, "solo" 1,9% in meno. tra le tipologie immobiliari più richieste, rileva l'indagine, i bilocali (36,6%) e i trilocali (34,4%). riguardo agli orientamenti di spesa dei romani, il 27,5% è disposto a spendere tra i 250 e i 349 mila di euro; il 22,9 % fino a 479 mila; solo un 10% ha la possibilità di sborsare oltre i 630 mila euro pur di comprare la casa dei sogni

ad aprile i prezzi delle case britanniche scendono ai livelli del 2004
guardian.co.uk, mercoledì 6 mag 09

secondo dati halifax, nel mese di aprile le quotazioni immobiliari in u.k hanno perso un ulteriore 1,7% rispetto al mese precedente, portando così la contrazione annuale al 17,7%. ora il prezzo medio di un'abitazione è di 154.716 sterline, lo stesso valore registrato nel 2004. buone notizie invece per chi ha già contratto un mutuo: i continui tagli decisi dalla banca centrale hanno portato il tasso di riferimento al minimo storico dello 0,5% e i tassi medi di interesse applicati ai mutui sono scesi dal 5,82% di ottobre 2008 al 3,83% di marzo 2009. ciò significa che per un mutuo-tipo di 107mila sterline, l'interessato può risparmiare fino a 111 sterline. d'altra parte, le condizioni di prestito più severe applicate dalle banche non facilitano le cose per chi ha intenzione di chiedere un prestito in questo periodo: nel mese di marzo, sono state approvate 39.230 domande. si tratta del numero più alto raggiunto dal maggio 2008, ma rimane comunque inferiore del 34% rispetto a un anno fa

la toscana ha approvato il suo piano-casa
avvenire, mercoledì 6 mag 09

la toscana è la prima regione italiana ad avere un suo piano-casa. il provvedimento, che diventerà operativo dalla fine di maggio, interessa principalmente gli immobili monofamiliari (circa 378mila nella regione) e bifamiliari (circa 306mila) di ampiezza massima di 700 m2, che potranno essere ampliati fino al 20% della superficie utile lorda. l’intervento deve però garantire che il consumo energetico per la climatizzazione invernale dell’abitazione sia inferiore del 20% ai parametri fissati dalla legge come limite massimo per il 2010. un’altra norma consente la demolizione e successiva ricostruzione dell’edificio, con aumenti fino al 35% della cubatura preesistente. in questo caso, l’indice di consumo deve essere inferiore del 50% al parametro fissato per il 2010. nelle nuove strutture, inoltre, il piano richiede la presenza di tecnologie ecosostenibili come pannelli solari e materiali biocompatibili. entrambi i tipi di interventi devono infine rispettare distanze e altezze stabilite dai regolamenti comunali e, nel caso di demolizioni, non sono ammesse modifiche alla destinazione d’uso dell’immobile

primo trimestre positivo per il mercato immobiliare barese
la gazzetta del mezzogiorno, mercoledì 29 apr 09

secondo il primo osservatorio immobiliare rubino, il primo trimestre del 2009 ha visto una ripresa delle compravendite nel capoluogo pugliese rispetto all’ultimo semestre del 2008. stabili i prezzi degli immobili residenziali: la media cittadina è di 2.800-3.000 euro/m2, che variano a seconda della zona. la più cara è la zona umbertina (3.800-4.500 euro/m2), seguita da san pasquale alto e da carrassi alta (2.700-3.000 euro/m2). tengono i prezzi anche nelle zone di san pasquale basso e di carrassi bassa (2.200-2.300 euro/m2) e nelle più economiche japigia (1.800-2.200 euro/m2) e maddonella (1.800-2.400 euro/m2). sempre secondo l’osservatorio, i tempi medi di vendita nel primo trimestre sono stati di 5-6 mesi, mentre lo scarto percentuale tra prezzo “di listino” e prezzo effettivo è stato in media del 10-15%

gli investitori italiani comprano casa a londra
la repubblica, lunedì 4 mag 09

il calo dei prezzi delle case (crollati anche del 35%), la sterlina sempre più debole (oggi vale 1,10 euro) e la relativa tranquillità del mercato, attraggono un numero sempre maggiore di compratori europei verso il mattone londinese. il 15-20% degli investitori stranieri interessati ad acquistare casa a londra sono italiani. secondo gli operatori del settore, l’intervento degli stranieri ha portato un po’ di ossigeno al mercato cittadino, contribuendo a raddoppiare il volume delle transazioni immobiliari, che era crollato dell’80% circa dall’inizio della crisi. effetti positivi anche sul fronte prezzi: secondo dati diffusi dalla knight frank llp, il valore degli immobili che costano più di 1 milione di sterline, il target privilegiato dagli investitori europei, è cresciuto ad aprile dello 0,4%; si tratta del primo valore positivo dal marzo 2008

costo del danaro ai minimo storici. il mutuo costerà meno?
ilmessaggero.it, venerdì 8 maggio 09

la banca centrale europea ha tagliato di un quarto di punto il tasso di riferimento, portandolo all'1%. lo ha deciso il consiglio direttivo a francoforte. il taglio porta il costo del denaro al minimo storico da quando la bce ha iniziato a gestire la politica monetaria nel 1999. per lorenzo bini smaghi, membro del comitato direttivo della bce, ora la parola passa alle banche chiamate a ridurre i tassi alla loro clientela. un auspicio condiviso da adiconsum per la quale è indispensabile che le banche seguano il comportamento della bce adeguando al più presto le rate al nuovo tasso senza aumentare gli spread, vanificando così la decisione della bce. secondo l'associazione dei consumatori, "non è più possibile che i tassi applicati dalle banche rimangano costanti, nonostante la discesa dei tassi euribor e bce"

mercoledì 29 aprile 2009

Lavorare insieme, in un unico spazio, veri e propri appartamenti o grandi e piccoli loft, ognuno dietro le proprie attività

di Cristiana Rumori

Il Co-Working è una realtà che si sta diffondendo in tutto il mondo. Nasce dalle esigenze di chi ha bisogno di un collegamento Wi- Fi, una semplice scrivania, uno spazio più isolato per perdersi in conversazioni telefoniche e la possibilità di condividere la propria esperienza di lavoro con gli altri. Molti liberi professionisti avvertono la pesantezza del lavoro da casa dove i contatti umani si riducono a conversazioni telefoniche e via mail, preferendo svolgere il proprio lavoro in luoghi più affollati pur di aumentare le occasioni di interagire con il mondo esterno. Gli stimoli creativi arrivano spesso dal confronto con gli altri e quando questo confronto avviene tra persone che fanno della libera professione il proprio mestiere può accadere che da esso nascano nuovi progetti da sviluppare insieme.
I Co-Work sono essenzialmente dei locali, veri e propri appartamenti o grandi e piccoli loft, con molte postazioni lavoro, i più interessanti non hanno dei divisori tra una scrivania e l’altra ma sono arredati con grandi tavoli dove le persone siedono le une accanto alle altre; c’è uno spazio adibito a cucina, un sala appartata per riunioni e, a seconda dell’idea dei proprietari, vari luoghi per il relax dove la chiacchierata informale e il confronto vengono stimolati; naturalmente un collegamento Wi-Fi, stampante, fax e fotocopiatrice a disposizione.
L’idea di lavorare insieme in un unico spazio, ognuno dietro alle proprie attività, è frutto di un sentore sempre più diffuso, soprattutto tra i creativi, di concepire il lavoro in modo orizzontale ovvero lontano dai concetti gerarchicamente piramidali. Bernie Dekoven, il creatore del CoWorking Institute, www.coworking.com, ha definito il CoWorking l’arte della collaborazione Online o meglio lavorare insieme in modo eguale. Il movimento creato da Bernie è molto di più di una condivisione di spazi, ha a che fare con la collaborazione tra menti creative, capaci di lavorare in modo produttivo ed ugualitario. Nessun tipo di rivalità, nessuna competizione, nessun sgambetto tra colleghi per ricevere le attenzioni del capo, niente raccomandazioni, niente di tutto questo visto che il co-working è l’antitesi del lavoro in azienda. I progetti si sviluppano per affinità, non c’è una decisione dall’alto, anche perché non esiste nessun capo, e la cooperazione ha come prerogativa la meritocrazia, concetto spesso sconosciuto nelle realtà lavorative italiane.
Molti spazi infatti favoriscono la rotazione, non c’è un’assegnazione ben precisa, ogni giorno chi affitta un posto si siede dove capita; anche questo favorisce il movimento fisico e delle menti. Il costo della postazione varia da una cifra giornaliera che parte da $10 ai $100 o una tariffa mensile che si aggira tra i $150 e i $700, naturalmente la differenza è legata alla collocazione dei Co-Work; i più cari sono a New York e a Tokio. Girovagando per la rete si trovano degli spazi creativamente molto stimolanti, il più interessante è a San Francisco e si chiama Hat Factory, http:// hatfactory.net , sul sito il gestore presenta il suo locale con un video molto divertente in grado di trasmettere subito lo spirito creativo che si respira in quel luogo. Nel sito è anche possibile guardare foto e un breve profilo degli altri occupanti del locale per dare la possibilità agli interessati di collocarsi nelle realtà più vicine ai propri interessi. Molti sono, infatti, i Co-Work a tema, dove viene stimolato il confronto tra professioni simili per dare maggiore possibilità di collaborazione. Soprattutto chi fa un lavoro creativo sa bene come l’interazione tra realtà complementari sia spesso una condizione indispensabile per la concretizzazione di progetti. Ma i Co-Work non sono solo utilizzati da individui, spesso le stesse start-up affittano spazi per cominciare le loro attività e ridurre notevolmente i costi di mantenimento di un ufficio.
Diverse sono le motivazioni che spingono i liberi professionisti a vivere la propria giornata lavorativa in simili strutture. Chi viaggia molto per lavoro trova conveniente e comodo affittare questi spazi per tutto il tempo di permanenza in una determinata città, alcuni lo fanno semplicemente per uscire dall’isolamento della propria casa, altri per aumentare le opportunità di lavoro, tutti perché uniti dallo spirito di condivisione che permea l’atmosfera di questi luoghi. Grazie alle nuove tecnologie il lavoro sta cambiando, aumentano in modo esponenziale le persone che decidono di crearsi una propria attività e uscire dalla staticità che il lavoro in grosse aziende spesso comporta. Se prima i costi per intraprendere un business proprio erano proibitivi per molti, ora grazie ai servizi che la rete ci offre e a idee come il CoWorking è molto più alla portata di tutte le tasche. L’importante è avere delle buone intuizioni, molta professionalità e una mente libera dai limiti che una visione verticale del lavoro comporta.

sabato 25 aprile 2009

notizie immobiliari - marco ramberti

così le agenzie immobiliari reagiscono alla crisi
italia oggi, lunedì 20 apr 09

il 2008 ha visto una decisa contrazione delle transazioni immobiliari effettuate, scese a quota 650.000 contro le 900.000 registrate nel 2006, e le previsioni per quest’anno parlano di un’ulteriore flessione del 3,5%. a farne le spese sono soprattutto le agenzie indipendenti, che sono circa i 2/3 delle 30-35.000 presenti su territorio nazionale, mentre i grandi network reagiscono rivedendo le proprie strategie e stringendo alleanze per consentire ai propri affiliati di passare indenni attraverso la crisi. i grandi franchisor attribuiscono alla promozione della professionalità un peso decisivo per soddisfare i bisogni di un consumatore sempre più evoluto ed attento. un pubblico vasto, circa il 50% delle transazioni immobiliari che avvengono oggi in italia sono gestite da mediatori immobiliari, le cui esigenze variano a seconda del contesto: se nelle grandi città c'è grande richiesta di immobili piccoli, in provincia la tendenza è per case con 3-4 locali e 2 servizi, mentre la vendita dell’immobile può essere agevolata dalla presenza di spazi esterni come terrazze, balconi e giardini, e di pertinenze come box o posti auto

private banking: tra i super-ricchi il mattone torna di moda
il sole 24 ore, sabato 18 apr 09

se l'investimento in azioni ed hedge fund non paga più, ecco che in testa alle opzioni d'investimento dei ricchi che fruiscono dei servizi di consulenza private banking (tipicamente rivolti a persone con asset patrimoniali tra 1 e 10 milioni di dollari) rispunta il mattone. d'altro canto le condizioni del mercato sono favorevoli, sopratutto in città come londra, new york e tokio dove i prezzi delle case sono crollati. per chi cerca ottime opportunità d'invesimento, mosca può rappresentare la scelta migliore per la mancanza di un'offerta di immobili di lusso adeguata alla domanda. una mancanza che potrebbe rendere i "pochi" immobili della capitale russa estremamente ambiti nel momento in cui l'economia mondiale ripartirà. altre opportunità di investimento anche in aree adatte a insediamenti da vacanza e resort. suggerite le barbados e il brasile. qui da noi piacciono toscana e lazio

prosegue il calo delle quotazioni immobiliari nel mercato spagnolo
idealista news, venerdì 17 apr 09

in spagna le quotazioni immobiliari sono scese, nel primo trimestre del 2009, del 6,5% su base annuale e del 3% rispetto al trimestre precedente. è quanto emerge dall’indice generale dei prezzi delle abitazioni, elaborato dal governo, che mostra come la flessione maggiore abbia interessato la regione di castiglia-la mancha (-11,2%), seguita da madrid (-9,2%) e aragona (-8,7%), mentre cali più contenuti sono stati registrati nelle comunità di navarra (-3,7%) ed estremadura (-0,1%). in sofferenza anche le singole provincie: toledo (-14,4%) e salamanca (-12%) quelle interessate dalle flessioni maggiori. sempre al di sopra dei 10 punti percentuali i cali rilevati nelle province di guadalajara (-11,3%) e malaga (-10,4%), ma i prezzi scendono anche in località turistiche come las palmas (-8,5%) e santa cruz (-6%), nelle isole canarie

tendenze: a milano gli uffici si affittano a scrivania
libero milano, sabato 18 apr 09

nel mercato milanese delle locazioni aziendali c’è una novità: l’affitto “a scrivania”. l’idea giunge dalla cb richard ellis investors, multinazionale di gestione di investimenti immobiliari, che ha proposto di far pagare la locazione dell’ufficio non più a m2, ma a postazione occupata. secondo luca pellegrini, asset manager della società, questa scelta può vivacizzare un mercato in sofferenza, consentendo alle aziende di ridurre i costi di affitto e di gestire al meglio gli spazi aziendali, che saranno definiti in base al numero esatto di postazioni di cui l’azienda avrà bisogno, dunque senza sprechi. c’è chi ha già aderito al progetto: gli uffici dell’affori center, complesso di tre edifici di cinque piano ciascuno, inizieranno ad essere venduti a settembre 2009 con un canone annuo per postazione a partire da 3.126 euro/m2

in gran bretagna le banche tornano a concedere prestiti
guardian.co.uk, mercoledì 22 apr 09

il cml britannico (consiglio degli istituti di credito), i cui membri assorbono circa l’80% del mercato creditizio, afferma che a marzo 2009 sono stati concessi il 16% di mutui in più rispetto al mese precedente. su base trimestrale, invece, la somma concessa in prestito nel primo trimestre del 2009 (33 miliardi di sterline) è scesa del 29% rispetto all’ultimo trimestre del 2008 (47 miliardi di sterline). sempre nel mese di marzo, nel regno unito sono state effettuate 60.000 compravendite immobiliari, +40% rispetto al mese febbraio (43.000 transazioni). i dati sono quindi positivi, ma bisogna anche considerare che nel mese di marzo 2008 le transazioni effettuate erano già a quota 83.000

loft e monolocali tra le scelte abitative dei giovani single
eco di bergamo.it, martedì 21 apr 09

secondo l’istat, in italia ci sono 5 milioni e 997mila single, mentre i giovani tra i 26 e i 35 anni sono 4 milioni. di questi, solo il 35,2% ha una casa in proprietà, mentre il 33,9% vive in affitto e il 6,5% in coabitazione (fonte censis). aumentano di conseguenza le vendite e le locazioni di monolocali, bilocali e loft, mentre si modificano le scelte di arredamento. secondo una ricerca condotta da leonardo su un campione di 560 single di età compresa tra i 26 e i 35 anni che vivono da soli o in coabitazione, il 16% ha rinunciato al letto, rimpiazzato dal divano, che funge al contempo da giaciglio, sedia e poltrona. 1 intervistato su 4 ha ammesso di aver eliminato il tavolo da cucina, il 18% ha rinunciato alla libreria il 20% al comodino. non si salvano neppure l’armadio (11%) e la più classica credenza (35%)

usa, prezzi delle case su(+0,7%) a febbraio 2009
bloomberg.com, mercoledì 22 apr 09

alcune cifre dal real estate statunitense. secondo la federal housing finance agency, i prezzi delle case sono saliti in febbraio di 0,7 punti percentuali rispetto al mese precedente, mentre su base annuale si registra un crollo pari al 6,5%. a soffrire maggiormente è stata la california, dove gli immobili hanno perso il 19% del loro valore rispetto a febbraio 2008. seguono arizona (-9,5%), nevada (-9,5%) e l’area del sud-ovest (-8%). meno drastici i cali registrati nello stato di new york, nel new jersey e in pennsylvania (-4,1%), nonché nel new england (-3%). aumenta invece il numero di transazioni effettuate, +2,1% a febbraio rispetto a gennaio 2009, con punte massime raggiunte nel midwest (+14,5%) e nel nordest (+10%)

in stallo il mercato immobiliare di ancona
il resto del carlino, mercoledì 22 apr 09

comune, camera di commercio e agenzia del territorio, insieme alle principali federazioni e associazioni private del settore, hanno effettuato un monitoraggio sulla situazione del mercato immobiliare dal 2005 al 2007. da quanto è emerso, le compravendite hanno cominciato a rallentare nel corso del 2007, per poi bloccarsi nel 2008. nel frattempo è cresciuta l’offerta (+5%) mentre è scesa la domanda (-5%). dal monitoraggio è inoltre emerso che i prezzi delle case di ancona oscillano tra i 2.000 e i 4.000 euro/m2, sono calati i valori in quartieri semicentrali come gli archi e la zona della stazione, mentre tiene il centro storico. per il 2009, infine, si attende un’ ulteriore flessione delle quotazioni compresa tra il 2% e il 5%

nel 2008 la crisi ha investito anche il lusso
il sole 24 ore, sabato 18 apr 09

il credit crunch sta cambiando anche la geografia del lusso a livello mondiale. lo rivela l'indagine annuale di knight frank e citi private bank che evidenzia prezzi a ribasso in 23 delle 55 città più care del globo. nel 2008 autentici crolli hanno interessato honk kong (-25%), londra (-17%), marbella (-15%), singapore e barbados (-14%). male anche dubai (-10,8%) e una regressione che continua (nell'ultimo trimestre, -19,1% rispetto al periodo precedente). non sembrano risentire della crisi le capitali del sud-est asiatico (bangkok, jakarta, bali, kuala lumpur), segno che - come ha dichiarato liam bailey di knight frank - i riflessi del credit crunch si sono fatti sentire in maniera differente da paese a paese

casa dolce casa, per il 60% degli italiani è il focolare domestico
corriere della sera, mercoledì 22 apr 09

come interpretano la casa, gli italiani? per il 60% si tratta di una sorta di nido, un focolare domestico in cui vive tutta la famiglia. il 12% vede invece nella casa uno spazio dove assolvere esigenze primarie come dormire, lavarsi e, visto che la vita si svolge soprattutto altrove, sporadicamente mangiare. per il 9%, infine, si tratta di un luogo di incontro dove ricevere gli amici, soprattutto per chi abita in città (15%) e nel centro italia (14%). questi i principali risultati dell’analisi condotta dall’istituto mannheimer su un campione eterogeneo di 800 italiani. permane l’affetto degli italiani per la casa: il 94% la trova rilassante e il 91% ammette di starci bene. il 30% degli intervistati dichiara inoltre di voler rinnovare uno o più ambienti entro il 2010, percentuale che aumenta tra i giovani fino a 34 anni (37%). tra gli ambienti che si desidera rinnovare, il primato spetta alla cucina (31%)

venerdì 17 aprile 2009

notizie immobiliari - marco ramberti

case: -7,8% nel I trimestre 2009
milano finanza online, giovedì 16 apr 09

secondo l’analisi condotta dall’ufficio studi ubh, nel primo trimestre del 2009 le abitazioni usate hanno perso il 7,8% del loro valore rispetto a un anno fa. da gennaio a marzo, invece, il calo è stato del 2,3%. a soffrire è soprattutto la provincia, mentre nelle grandi città le flessioni maggiori si sono registrate a napoli (-9%), palermo (-8,3%) e bologna (-8%), appena più contenuti i cali di milano (-5,2%) e roma (-4,2%). ubh segnala anche una contrazione sia delle compravendite effettuate (-4,5% in provincia e -3,2% in città), sia della domanda, mentre cresce il numero di acquirenti “liquidi” che possono comprare senza ricorrere a grossi prestiti (il 50% della domanda) e aumenta il numero di coloro che acquistano per investimento (+8,5%). per contro, crescono le difficoltà delle famiglie che dispongono di meno liquidità e che devono fare i conti con la stretta creditizia: nel 2008 le concessioni di nuovi mutui sono scese del 27%

la corsa degli spread è una conseguenza della crisi finanziaria
il sole 24 ore, sabato 11 apr 09

pur essendo lontani dai picchi toccati nell’agosto 2008 (6,10%), i dati diffusi da bankitalia mostrano che il tasso medio praticato dagli istituti di credito sui mutui con durata superiore ai 10 anni è aumentato nel mese di febbraio (5,13%) rispetto a gennaio 2009 (5,10%). colpa degli spread, il margine che le banche applicano al tasso base (euribor, irs, o bce), che se in agosto difficilmente superava l’1%, oggi è balzato a una media di 1,5%, con punte del 2%. va però detto che il guadagno derivante dallo spread non è netto, parte di questo ricavo infatti viene utilizzato dalle banche per pagare i costi di finanziamento, aumentati a causa della crisi e della maggiore incertezza del mercato creditizio. per questo motivo, gli esperti prevedono che per una discesa degli spread bisognerà aspettare una stabilizzazione del mercato finanziario e una nuova spinta alla concorrenza tra banche

sorpresa: a milano, prezzi ancora su (+2%) nel I trimestre 2009
idealista.it, mercoledì 15 apr 09

nonostante la crisi i prezzi della case sotto la madonnina tornano a crescere. lo rileva l'ultimo rapporto di idealista.it che registra gli incrementi maggiori nel quartiere forlanini (+5,6%; 3.338 euro/m2), seguito da fiera-de angeli (+2,9%; 4.666 euro/m2) e vigentino-chiaravalle (+2,8%; 3.169 euro/m2). quotazioni in rialzo anche per baggio (+2,6%; 2.711 euro/m2) e garibaldi-porta venezia (+2,1%; 4.796 euro/m2), il quartiere con i prezzi più alti della città dopo il centro

crescite più contenute per città studi-lambrate (2%; 3.437 euro/m2), corvetto-rogoredo (1,7%; 2.976 euro/m2), la zona navigli-bocconi (0,9%; 4.628 euro/m2), ma in altre zone della città prosegue il trend negativo: giù famagosta-barona (-2,8%; 3.137 euro/m2), vialba-gallaratese (-2,5%; 2.526 euro/m2), certosa (-2,1%; 2.990 euro/m2), greco-turro (-2,1%; 2.993 euro/m2) e comasina-bicocca (-2%; 2.791 euro/m2)

in provincia, sesto san giovanni, con i suoi 2.619 euro/m2 di media, sopravanza di poco monza che negli ultimi tre mesi ha ceduto il 4,5%. situazione pressoché invariata nei comuni di cinisello balsamo (0,8%; 2.326 euro/m2) e cologno monzese (0,2%; 2.320 euro/m2), mentre rincari hanno interessato brugherio (1,8%; 2.533 euro/m2) e pioltello (1,7%; 1.990 euro/m2), in controtendenza rispetto a dicembre

piano-casa: ampliamento e ricostruzione devono rispettare le norme antisismiche
il secolo xix, mercoledì 15 apr 09
libero, giovedì 16 apr 09

la nuova bozza del piano casa, stesa in conseguenza alla tragedia che ha colpito l’abruzzo, stabilisce che a partire dal 30 giugno 2009 dovranno essere applicate le nuove norme antisismiche, approvate nel 2005 e non ancora entrate in vigore. di conseguenza, chiunque vorrà godere dei premi in cubatura concessi dal piano, negli interventi di ampliamento, demolizione e ricostruzione della propria casa, dovrà presentare una documentazione che attesti il rispetto delle norme antisismiche. nel frattempo, la commissione abi abruzzo fa sapere che tutti gli istituti di credito presenti nella regione sospenderanno il pagamento delle rate del mutuo da parte delle famiglie colpite dal sisma per tutto il 2009

mercato immobiliare senese, la casa eco tira di più
la nazione, martedì 14 apr 09

la fiaip locale e la sezione immobiliare della confindustria senese sono ottimisti: i dati del primo trimestre 2009 presentano un mercato immobiliare in leggera ripresa, nonostante i tempi di vendita permangano ancora più lunghi rispetto al passato. tuttavia secondo francesco la commare, presidente della sezione immobiliare confindustria senese, questo dato deve essere letto come una maggiore attenzione da parte di chi si appresta a comprare. ora, infatti, i compratori sono più attenti e valutano con maggiore attenzione le varie offerte, con specifico riferimento al tipo di materiali adoperati e all’eco compatibilità dell’immobile

quando finirà la crisi dei mutui usa?
il sole 24 ore, domenica 12 apr 09

nel corso del 2008, il mercato immobiliare americano ha perso il 19% del suo valore, il 30% dai picchi raggiunti nel 2006, e gli esperti parlano di una flessione complessiva del 40%. ciò significa che molti americani si sono trovati a dover pagare un mutuo più alto del valore della casa e hanno così deciso di restituire l’immobile, smettendo di pagare il mutuo contratto per acquistarlo. allo stato attuale, non sono più i mutui subprime a far paura (in quanto le rinegoziazioni possono dirsi quasi concluse), bensì altri tipi di prestiti “pericolosi”: gli alt-a e gli option-arms. dopo un primo periodo di condizioni vantaggiose, la rata mensile deve essere rinegoziata e l’aumento può arrivare fino al 30%. gli economisti sostengono che le rinegoziazioni per questi tipi di mutuo si concentreranno nel biennio 2011-2012, periodo per il quale whitney tilson, uno dei maggiori esperti del mercato, prevede un tasso di insolvenza pari al 50% (ad oggi siamo all’8,5%), vale a dire altri 600-700 miliardi di morosità

prosegue il calo delle quotazioni immobiliari nel mercato spagnolo
idealista news (spagna), venerdì 17 apr 09

secondo l’ultimo bollettino assosim, il 2008 è stato un anno negativo per i mutui destinati all’acquisto della prima casa, scesi del 23,1% su base annuale. una tendenza al ribasso che viene controbilanciata dall’aumento dei cosiddetti “altri mutui”, fra cui spiccano le surroghe, i mutui di sostituzione e i prestiti per la ristrutturazione o ricostruzione della casa, ciascuno dei quali occupa una quota compresa tra il 28,2% e il 28,8% del totale erogato nel 2008. più contenuta la quota dei mutui di liquidità (12%) mentre ancora poche famiglie hanno fatto ricorso ai cosiddetti mutui “debt consolidation” (2,5%), tipologia di finanziamento che accorpa in un’unica rata diversi prestiti che gravano su uno stesso oggetto

seconde case sul litorale laziale: tengono solo le ville di lusso
il messaggero, domenica 12 apr 09

il mercato delle case al mare sul litorale laziale è partito al rilento, soprattutto nelle zone snobbate da vip e ricconi. ad ostia, il calo delle richieste si accompagna a una flessione dei prezzi medi d’affitto, scesi anche del 20% rispetto a un anno fa: per un appartamento con vista mare locato nel mese di luglio o agosto (alta stagione), si spendono dai 2.200 ai 3.000 euro/mese. situazione analoga ad anzio, dove i canoni mensili (1.900-3.000 euro/mese) sono calati anche del 15-30%. più contenuto lo sconto medio applicato a fregene (-10%) e a santa severa (-10%). tengono i prezzi a nettuno (1.600-2.600 euro/mese), grazie ai fedelissimi, e a ladispoli (3.000-3.500 euro/mese), mentre crescono i canoni medi mensili applicati a sperlonga (2.500-3.000 euro/mese). non c’è crisi invece nelle località di villeggiatura più gettonate dai ricchi, come sabaudia, dove per una villa vista mare affittata nell’alta stagione si spendono dai 20.000 ai 40.000 euro/mese, e la zona del circeo (15.000-20.000 euro/mese)

usa, i costruttori abbandonano il mercato
bloomberg, giovedì 16 apr 09

secondo un’indagine condotta dal dipartimento del commercio, nel mese di marzo la media di nuove costruzioni avviate negli stati uniti è scesa a 510.000 unità, con una perdita del 10,8% su base annuale. tanto, se si pensa che il picco, raggiunto nel 2006, è stato di 2,27 milioni di nuove case realizzate in un anno. sorte analoga per i nuovi permessi (513.000 la media a marzo) scesi di 9 punti percentuali. il fatto è che, con i prezzi delle abitazioni esistenti in continua discesa, la domanda è attratta più dal mercato dell’usato che non da quello del nuovo, e i costruttori sono così costretti a fermare cantieri e progetti. in calo soprattutto le realizzazioni di complessi residenziali (-29% per 152.000 unità) mentre resistono quelle di case singole. gli stati più colpiti sono quelli dell’ovest (-26%) e del sud (-17%), ma aumenta il numero di nuove abitazioni realizzate nel midwest e nei paesi del nord-est

il mattone torinese a prova di crisi: +0,3% nel primo trimestre 2009
idealista.it, mercoledì 15 apr 09

il mattone torinese resiste alla crisi. sotto la mole i prezzi delle case tengono attestandosi a un valore medio di 2.267 euro/m2, pressocchè lo stesso di tre mesi fa. per la prima volta da quando esiste questa statistica, il centro storico (zona centro-crocetta) registra un timido calo delle quotazioni (-0,6%), ma il valore medio per abitazione rimane al di sopra dei 3mila euro, a una media di 3.034 euro/m2. in discesa "morbida" anche i prezzi di aurora-rebaudengo (-0,1%; 1.682 euro/m2) - la più economica della città - e dei quartieri santa rita-lingotto-mirafiori (-1,2%; 2.166 euro/m2). stabili le quotazioni nelle zone popolari di borgo vittoria-vallette (0,3%; 1.921 euro/m2), i prezzi crescono solo nei quartieri san paolo-san donato (1%; 2.370 euro/m2), gli unici a confermare il trend positivo già registrato nel dicembre scorso. nella zona collinare di vanchiglia-borgo po-moncalieri (torino est), dove l'offerta immobiliare è particolarmente esigua, quotazioni che vanno da una media di 2.500 euro/m2 per un appartamento agli oltre 5mila euro/m2 per una villa nella zona collinare

mercoledì 15 aprile 2009

In Italia evitato il peggio grazie alla prudenza di banche e cittadini - Dario Castiglia

www.loccidentale.it

Le notizie che arrivano dal mercato immobiliare americano non sono delle migliori. Il buco nero che ha dato origine alla più devastatante crisi finanziaria che si ricordi, quello dei mutui sub-prime e di tutte le loro varie diramazioni nel sistema economico americano, non smette di divorare risorse e speranze di ripresa.
L’ultima iniziativa di Barak Obama su questo fronte, lo stanziamento di 75 miliardi di dollari destinato ad alleviare le sofferenze di circa 5 milioni di proprietari sull’orlo del fallimento (Homeowner Affordability and Stability Plan )non sembra stia dando i suoi frutti. Troppo complessa e frammentata tra diverse istituzioni finanziarie è la situazione debitoria delle famiglie, al punto che i soldi stanziati non trovano la strada per dare vero sollievo a chi ne ha più bisogno.
Tra gli esperti del settore e gli economisti cresce comunque la convinzione che finchè non sarà trovata una soluzione alla crisi immobiliare americana, nessun altro effetto secondario in Europa e nel mondo potrà essere messo sotto controllo.
Ne parliamo con Dario Castiglia, presidente di Remax Italia, la branch italiana di uno dei più grandi mediatori immobiliari del mondo, e uno che, per averci lavorato a lungo, conosce bene il mercato americano e ovviamente quello nazionale.
“La situazione americana è davvero molto preoccupante – spiega Castiglia – il numero delle cosiddette short sale (l’obbligo che la banca prestata ria impone al proprietario dei vendere nel più breve tempo possibile e di rientrare del debito) è in costante aumento e lo stesso vale per le foreclosure, quando ciò la banca si impossessa direttamente dell’immobile e lo mette all’asta, senza alcun margine per il proprietario. Il motivo è duplice – dice ancora Castiglia – negli Usa le banche sono state molto imprudenti nel concedere muti e le famiglie lo sono state altrettanto nel comprare case che non si potevano permettere, prendendo muti anche del 105 o 110 per cento del valore della casa senza alcun anticipo, nell’illusoria convinzione che l’aumento del prezzo dell’immobile gli avrebbe consentito di far fronte ai pagamenti”.
Il problema però si è aggravato negli ultimi mesi, quando si è visto che anche proprietari solvibili e con muti considerati affidabili hanno cominciato ad avere difficoltà nei pagamenti. Non sono più solo le famiglie cosiddette ninjna (no income, no job, no assets) ad affrontare il fallimento ma anche settori ampi di classe media alle prese con i più vasti effetti della crisi. “Il motivo – osserva Castiglia – risiede nel fatto che una volta scoppiata la bolla immobiliare ne hanno risentito tutti: i valori degli immobili sono crollati in tutto il paese senza eccezioni. E così chi, per ragioni varie, oggi fa fatica a pagare la rata del muto e vorrebbe rinegoziarlo, si trova con il proprio immobile che spesso vale meno del mutuo residuo”.
“Oltre a questo bisogna considerare – aggiunge Castiglia – che la famiglia americana è mediamente più indebitata di quella europea e italiana e non solo sul fronte immobiliare, ma anche su quello del credito al consumo: basti pensare all’utilizzo delle carte di credito con rimborso rateale. Così in momenti di crisi questa fragilità esplode e porta a fondo le famiglie”.
Le cose cambiano se si guarda alla situazione italiana: “Intanto la bolla immobiliare da noi è stata molto meno devastante perché minore è stata l’impennata dei prezzi. – dice Castiglia, numeri alla mano – Dal 1997 al 2008, cioè negli ultimi 10 anni i prezzi degli immobili italiani hanno avuto un aumento medio del 100 per cento contro il 300 per cento degli Usa e il 180 della Spagna. Ad una crescita minore è corrisposta una decrescita più attentuata: i prezzi italiani nell’ultimo anno sono calati di un 10-15 per cento”. Niente a che vedere con il 50 e oltre del mercato americano.
Non solo, secondo Castiglia, mentre negli Usa ci vorranno almeno 5 o 6 anni per vedere un mercato immobiliare tornato alla normalità, in Italia il peggio potrebbe essere già passato: “Nel consuntivo del 2008 fatto a settembre si registrava un calo un calo di transazioni del 14 per cento e si può pensare ad una chiusura del 2008 con un calo del 20 per cento. Ora però – prosegue Castiglia – i bassi tassi di interesse e un accesso al credito ancora piuttosto sotto controllo potrebbero rilanciare la domanda”. Sono in particolare gli immobili di pregio se non di lusso a movimentare il mercato italiano: “Chi non ha bisogno di mutui perché ha liquidità o può vendere un’altra casa e permutare, in questa fase può fare ottimi affari”.
Un’altra conseguenza della crisi del mercato è l’impennata dei compratori/venditori che si rivolgono a una agenzia immobiliare: “In sei o sette mesi sono aumentati del 60 per cento – dice Castiglia – il motivo è che le trattative si sono allungate e sono sempre più complesse, novità legislative vengono introdotte di continuo, la gente è piena di dubbi e di esitazioni: l’assistenza di un esperto viene sentita come sempre più utile. Un po’ come negli Usa dove la figura dell’agente immobiliare è molto più accettata che non in Italia. Ora le cose stanno un po’ cambiando, fino a ieri la nostra categoria era sullo stesso piano dei venditori di macchine usate o anche peggio. Adesso si tratta di essere tutti all’altezza delle nuove aspettative”.

martedì 14 aprile 2009

Sei domande per il cambiamento - Marco Ramberti

1. QUALE E’ IL PROBLEMA? … PERCHE’ DOVREI CAMBIARE? Definire il problema in termini chiari e concreti. Quale è il comportamento da cambiare , renderlo il più possibile visibile e tangibile, quale sono le cause che lo hanno generato? Raccogliere tutte le informazioni e dati utili alla definizione del problema da cambiare.

2. COSA ABBIAMO FATTO GIA’ PER RISOLVERLO? PER CAMBIARLO?: esaminare le soluzioni già tentate e che non hanno funzionato, analizzare il perché non hanno funzionato.

3. COSA VOGLIAMO OTTENERE DAL CAMBIAMENTO IN TEMPI BREVI E LUNGHI? Definire ciò che si vuole ottenere dal cambiamento, cosa deve fare per te il cambiamento? Analizzare con il modello SMARTE come se fosse un obiettivo da raggiungere.

4. COME PENSO DI OTTENERLO? Creare un piano di azione settimanale per ottenere il cambiamento e metterlo in pratica, pianificare cosa fare e come farlo.

A questo si aggiunge la fase della verifica dei risultati ottenuti.

5. COSA HO OTTENUTO? È la fase della verifica dei risultati ottenuti dal piano di azione che vengono confrontati con gli obiettivi iniziali.MISURA I RISULTATI... Si è fatto quanto pianificato?, i risultati sono quelli che mi aspettavo? La fase della verifica deve essere monitorata con step intermedi in modo da poter intervenire tempestivamente.


6. QUALE E’ LA CORREZIONE DA FARE? È la fase in cui si decidono le correzioni da porre in essere, in base all’esito della verifica precedente; se la fase di verifica è positiva il cambiamento va consolidato, ripetuto per ancorarlo meglio e renderlo una nuova abitudine potenziante, invece se l’esito è negativo si ritorna alla fase uno del ciclo e chiedersi nuovamente QUALE E’ IL PROBLEMA? … COME POSSO CAMBIARLO? .

L’efficacia del modello si basa sul presupposto che le persone “adottano spesso le soluzioni più comode e non quelle più efficaci” per risolvere un problema oppure per ottenere un cambiamento.
Spesso, inoltre si arriva ad accentuare il problema, poiché le persone o i gruppi continuano ad adottare le stesse modalità di pensiero e azione per uscire dal problema o per cambiare qualcosa di se o nel contesto in cui vivono o lavorano.

Questo atteggiamento è un processo oramai noto nelle persone perché certamente più comodo e rassicurante, i cambiamenti spaventano!

la resistenza al cambiamento è uno dei paradossi più grandi dell’essere umano, ogni giorno noi tutti cambiamo, siamo per forza diversi ma mentalmente lo rifiutiamo poiché questo comporta per noi uno sforzo a cui non vogliamo sottoporci.

Gli esseri umani sono geneticamente sviluppati per ottenere il massimo del risultato con il minimo sforzo.
È parte integrante dei nostri bisogni primari... una volta ottenuta una cosa desiderata tendiamo a consolidarla tendiamo a compiere quella stessa azione che l'ha generata, poiché abbiamo acquisito la certezza che il risultato sarà a noi noto.

è la forza delle abitudini..

.. attenzione le abitudini aiutano... ma spesso limitano!

venerdì 10 aprile 2009

notizie immobiliari - Marco Ramberti

venerdì 10 aprile 2009, anno tre, numero 68 18.950 sottoscrizioni

i tassi diminuiscono, ma il costo del credito continua a salire
milano finanza, sabato 4 apr 09

il taglio del costo del denaro (a 1,25%) e il nuovo calo dell’euribor (a 1,5%) renderebbero al momento la richiesta di un mutuo particolarmente vantaggiosa, ma ciò è vero solo in teoria, nella pratica l’abbassamento dei tassi viene compensato dalle banche con spread (il ricarico che ogni banca decide di aggiungere al tasso di base quale proprio ricavo) più alti. così mentre l’euribor è sceso all’1,5% dal 5% di ottobre 2008, gli spread applicati nei nuovi mutui a tasso variabile sono aumentati dallo 0,8-0,9% medio di ottobre al 2% circa di oggi. non va meglio per i nuovi mutui agganciati al tasso bce, su cui ora grava uno spread del 2,6% circa. per ora, con i tassi ai minimi storici, il peso della rata mensile è ancora sostenibile; ma quando torneranno ad aumentare (come ci si aspetta) la rata con spread a questi livelli diventerebbe davvero insostenibile

cosa accade se anche in italia scoppia la bolla
la repubblica, sabato 4 apr 09

le previsioni degli esperti per l'anno in corso sono al momento confortate dai numeri di un primo trimestre senza crolli dei prezzi. in italia le quotazioni stanno calando ma l'atterraggio è morbido soprattutto se confrontato al tonfo di alcuni mercati come quello d'oltremanica, lo spagnolo e lo statunitense (qui prezzi hanno registrato un -30%). da noi di bolla non si parla, lo scorso anno il prezzo medio delle abitazioni è sceso in italia di appena il 2%, per il 2009 si stima un -9%, con una stabilizzazione a partire dal 2010. in realtà i prezzi delle case in italia sono più che raddoppiati nell'ultimo decennio a fronte di un potere di acquisto fermo al 93'. ragioni che inducono a pensare che la bolla è latente e potrebbe presto scoppiare anche da noi, con possibilità concreta di una discesa più marcata dei prezzi. si tratta di un'eventualità della qualle potrebero farne le spese quei consumatori che hanno comprato dal 2004 in poi (quando i prezzi rano già saliti in maniera consistente). con riduzione del valore degli immobili molti di loro rischiano di vedere il loro investimento in perdita

investire nel mattone è più sicuro e redditizio
affari e finanza, martedì 6 apr 09

tra i vari tipi di investimento, l’immobiliare è la forma più sicura e redditizia. la locazione di un bilocale situato nella zona semicentrale di una grande città rende al netto di spese e tasse tra il 2,3% e il 3%. a questo dato bisogna aggiungere il potenziale guadagno derivante dalla vendita dell’appartamento, il cui valore di norma aumenta nel corso del tempo. secondo alessandro ghisolfi di ubh, questo ricavo può arrivare al 5,3% su base annua, al 30% se la vendita ha luogo dopo dieci anni. dal punto di vista dell’acquirente, chi compra un appartamento locato può ottenere uno sconto anche del 20% e un ulteriore risparmio del 10% se paga in contanti

gli italiani ritornano al mutuo
milano finanza, sabato 4 apr 09

marzo 2009 segna un punto a favore sul fronte mutui: secondo il barometro mensile di crif, a marzo la domanda di prestiti ha fatto un balzo del 10%, il primo dato positivo dopo un anno di continue flessioni (se si esclude il timido +2% di febbraio). tuttavia è ancora presto per parlare di una inversione di tendenza, in quanto si tratta di domanda e non di erogato effettivo. inoltre l’analisi prende in considerazione anche le domande di rinegoziazione di prestiti già esistenti. per quanto riguarda l’importo del mutuo, la maggior parte delle richieste (il 73% del campione) si concentra su prestiti fino a 150mila euro; segue la fascia tra 150 e 300mila euro (23%) e quella oltre i 300mila euro (4%). quanto alla durata del mutuo, il 32% degli italiani chiede un ammortamento in 25-30 anni, il 22% preferisce il breve periodo (15-20 anni), mentre solo il 4% ricerca piani di ammortamento di 20-25 anni

in inghilterra la crisi non risparmia le nuove costruzioni
guardian.co.uk, sabato 4 apr 09

anche se il dato ufficiale uscirà solo a maggio, si stima che il numero di nuove costruzioni portate a termine nel regno unito nel 2008 sia pari solo al 50% di quelle realizzate nel 2007. molte le imprese di costruzione che, dal 2007 ad oggi, hanno abbandonato i lavori (si calcola siano circa 200), mentre i cantieri ancora aperti rallentano i ritmi per assicurarsi che le abitazioni non siano pronte prima di una ripresa dei prezzi. a pagarne le conseguenze sono coloro che già hanno acquistato una casa nei quartieri o nei complessi lasciati a metà dell’opera. ora si trovano a vivere in aree degradate che attirano l’attenzione di ladri e vandali, prive di servizi fondamentali e spesso senza neppure strade asfaltate

continua la caduta dei prezzi nell’immobiliare francese
le figaro.fr, mercoledì 8 apr 09

tempo di bilanci anche per l’immobiliare francese. gli ultimi dati arrivano dalla fnaim (federazione nazionale del settore immobiliare): i prezzi delle abitazioni di seconda mano sono scesi di 9,8 punti percentuali nel primo trimestre del 2009 rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. in un anno (marzo 2008-marzo 2009) la caduta è stata del 5,7%, e ha riguardato tutti i tipi di abitazione e tutte le regioni del paese. più colpite le abitazioni del sud-est del paese (dove il calo è stato del 13,3%), l’ile-de-france (-11,2%), le regioni alpine e quelle del centro (-8,8%). segue la caduta registrata nell’ovest (-7,7%) e nel sud-ovest della francia (-6,4%). in generale, le case hanno perso più valore rispetto agli appartamenti (-11,2% contro -8,4%). anche il numero di transazioni effettuate è in calo nel primo trimestre del 2009, sia nel settore dell’usato (-30%), che nel comparto del nuovo (-37,6%)

in uk aumentano i mutui e le quotazioni immobiliari
guardian.co.uk, martedì 31 mar 09
guardian.co.uk, giovedì 2 apr 09

dall’ultima indagine condotta da gfk nop emergono finalmente buone notizie sul fronte mutui in uk. complice il calo dei prezzi (-20% su base annuale) e il taglio dei tassi di interesse deciso dalla banca d’inghilterra, a febbraio sono stati approvati 37.937 nuovi prestiti, +19% rispetto al mese precedente, il più alto valore raggiunto da maggio 2008. marzo invece segna un inaspettato, lieve aumento delle quotazioni immobiliari: stando ai dati diffusi da nationwide building society, si tratta di un misero +0,9%, che però frena la parabola discendente iniziata 16 mesi fa. tuttavia una rondine non fa primavera, avvisa colin ellis, economista della daiwa security, e per l’anno in corso si attendono nuove flessioni. nello specifico di ogni regione, l’irlanda del nord registra il calo più importante (-29% rispetto allo stesso periodo del 2008), seguita da scozia (-12,6%) e galles (-8,3%)

a napoli in calo prezzi e transazioni
il mattino, mercoledì 8 apr 09

incrociando le indagini condotte da grimaldi, gabetti e tecnocasa emerge che, nel secondo semestre del 2008, le quotazioni immobiliari sono scese del 20-30% nella provincia di napoli, del 10% in città. le zone cittadine che hanno resistito meglio sono il vomero (dove il costo medio per un’abitazione in buono stato si aggira attorno ai 5.200 euro/m2) e l’arenella (3mila euro/m2), sempre molto richieste. tengono i prezzi a bagnoli (2.800 euro/m2), grazie alla posizione sul mare, e a posillipo (8.500 euro/m2), nonostante il calo della domanda. in discesa i prezzi medi del quartiere di chiaia (8mila euro/m2). quanto alle compravendite, l’agenzia del territorio ha rilevato una flessione delle transazioni nel corso del 2008 pari al 13,8%, che ha riguardato soprattutto la zona semicentrale (-19,7%) e quella periferica (-17,3%) della città

nell’immobiliare romagnolo calano i prezzi, ma riparte la domanda
il resto del carlino, martedì 7 apr 09

l’ultimo studio condotto da tecnocasa conferma la tendenza al ribasso delle quotazioni immobiliari in romagna. negli ultimi sei mesi hanno sofferto soprattutto i mercati di cattolica (-9%) e di riccione (-5%), seguiti da cesena (-4,7%) e forlì (-4,3%), mentre rimini si ferma a quota -1,5%. l’analisi rileva anche una ripresa della domanda, che è però diventata più attenta e informata, mentre si allungano i tempi necessari per concludere una trattativa (140 giorni di media). gli acquirenti ricercano soprattutto un trilocale (48%) mentre per l’acquisto si ricorre soprattutto al mutuo: nel 2008, la domanda di mutui è aumentata del 10% a rimini e del 3% a cesena e ravenna. l’importo medio richiesto è di 136mila euro, mentre la durata del prestito è di norma pari o superiore ai 25 anni

nel 2008 è cresciuto il comparto degli “altri mutui”
affari e finanza, martedì 6 apr 09

secondo l’ultimo bollettino assosim, il 2008 è stato un anno negativo per i mutui destinati all’acquisto della prima casa, scesi del 23,1% su base annuale. una tendenza al ribasso che viene controbilanciata dall’aumento dei cosiddetti “altri mutui”, fra cui spiccano le surroghe, i mutui di sostituzione e i prestiti per la ristrutturazione o ricostruzione della casa, ciascuno dei quali occupa una quota compresa tra il 28,2% e il 28,8% del totale erogato nel 2008. più contenuta la quota dei mutui di liquidità (12%) mentre ancora poche famiglie hanno fatto ricorso ai cosiddetti mutui “debt consolidation” (2,5%), tipologia di finanziamento che accorpa in un’unica rata diversi prestiti che gravano su uno stesso oggetto

u.k, a marzo rallenta la discesa della quotazioni immobiliari
guardian.co.uk, venerdì 3 apr 09

secondo halifax, una nuova flessione dell’1,9% ha colpito a marzo i prezzi delle abitazioni inglesi, fissando il costo medio degli immobili a 157.326 sterline. questo dato però mostra un leggero rallentamento nella discesa delle quotazioni immobiliari, visto che a febbraio il calo mensile era stato del 2,3% (dato halifax). su base trimestrale, invece, i prezzi sono caduti del 17,5% rispetto al primo trimestre del 2008, tanto che ora un’abitazione costa in media 33mila sterline in meno rispetto a un anno fa. secondo martin ellis, chief economist di halifax, la tendenza al ribasso è destinata a proseguire per tutto il 2009

Messaggio Presidente Dario Castiglia

Gentili Affiliati,

sono numerosi i segnali di solidarietà che mi sono giunti dalla rete per la drammatica vicenda che ha colpito la Regione Abruzzo. Come sempre lo spirito e la forza RE/MAX si fanno sentire dimostrandomi quanto sia grande il cuore degli Affiliati RE/MAX, e di questo ringrazio tutti voi.

Innanzitutto voglio esprimere a nome di tutta la rete RE/MAX in Italia, la nostra vicinanza e solidarietà alla popolazione d'Abruzzo, rivolgendo anche ai colleghi RE/MAX che operano in quelle zone un abbraccio simbolico... MA SI PUO' FARE - E POSSIAMO FARE - MOLTO DI PIU’!

Come sapete la XII Convention Nazionale RE/MAX Italia avrà luogo dal 14 al 16 maggio p.v. proprio in questa regione, a Silvi Marina (Teramo) in un'area sul lungomare assolutamente sicura e non coinvolta dal sisma. Il claim che accompagna la nostra XII Convention è "I feel Good" ed è ancora questo lo spirito di positività, seppur in un momento di profondo cordoglio, che non ci deve mai abbandonare. La forza di lottare e di andare avanti!
Ecco perché vogliamo cogliere l'occasione per fare qualcosa di veramente concreto:

• per ogni persona che si iscrive alla Convention, RE/MAX Italia devolverà un contributo a "Save the Children" per l'emergenza Abruzzo
• Intendiamo inoltre coinvolgere nella raccolta fondi anche la struttura alberghiera che ci ospita, che anch'essa contribuirà con una somma per ogni persona che si iscrive alla Convention, e i nostri fornitori ufficiali e sponsor
• Nell’ampio panorama delle associazioni no profit che si stanno attivamente impegnando con raccolte fondi a sostegno della popolazione colpita dal sisma, la scelta di RE/MAX - storicamente impegnata nel sociale a fianco dei bambini - è ricaduta su “Save the Children”, una onlus a carattere internazionale che sta operando in Abruzzo con psicologi ed esperti, in concerto con la protezione civile, per dare un sostegno psicologico e ludico ai bambini che stanno vivendo il trauma del sisma o che, nel peggiore dei casi, hanno perso i propri genitori. Se condividete questa scelta, a breve vi forniremo un numero di conto corrente su cui anche voi potrete effettuare libere donazioni con causale “REMAX FOR EMERGENZA ABRUZZO”



I risultati del nostro impegno verranno poi dichiarati e consegnati in loco durante la Convention ai rappresentanti di "Save the Children" e all’Assessore regionale turismo e cultura d’Abruzzo, l’avv. Mauro Di Dalmazio, che ringrazia la rete RE/MAX per aver confermato l’evento, oggi più che mai, e dice testualmente:

“Rinnovo il ringraziamento a RE/MAX Italia per aver scelto l'Abruzzo per la sua Convention e - ancor più - per l'intenzione di confermare l'evento dopo il drammatico terremoto che ha riguardato l'Aquila e le aree immediatamente limitrofe.
Confermo quanto detto per telefono circa la piena efficienza dei servizi relativamente a Silvi Marina, all'aeroporto di Pescara, stazioni, autostrada, e a tutta la costa abruzzese - del tutto esclusa dagli effetti del sisma.
La conferma dell'evento è la migliore risposta che la vostra importante organizzazione può dare in termini etici e di solidarietà ad una regione in difficoltà.”

Vi invito a far sentire la vostra voce, ancora una volta, e la vostra forza e solidarietà.
La partecipazione alla Convention vuole essere un forte e soprattutto fattivo segno di solidarietà da parte di tutta la rete RE/MAX.
Più saremo e più fondi riusciremo a raccogliere!
La gara di solidarietà e le registrazioni alla Convention sono già aperte: visitate il sito www.remax.it/convention ed iscrivetevi oggi stesso!

Ringrazio personalmente ognuno di voi per il vostro contributo e vi aspetto a Silvi Marina!

Dario Castiglia

Ho visto Nina... testimoniznte dal terremoto

di Annalisa Arione9 Aprile 2009
www.loccidentale.it

Sono Nina, ho ventidue anni, colleziono maglie a righe.

Ne ho un armadio pieno e sono tutte diverse.

Righe grandi, righe piccole, orizzontali, verticali.

Righe grandi, righe piccole… orizzontali...

C’è chi colleziona bocce con la neve, chi animaletti di cristallo, chi uomini… io colleziono maglie a righe.

Righe grandi, righe piccole, orizzontali, verticali.

L’anno scorso –o erano due anni fa?- mia nonna Ada è andata in gita a Lourdes. Sperava che la Madonna le facesse tornare le orecchie normali.

Non ha ricevuto nessun miracolo, in compenso è riuscita lo stesso a passare alla storia. O almeno, alla piccolissima storia che riguarda il mio insignificante paese.

Quando Don Gino, dopo il puccia puccia sacro nella vasca dell’acqua benedetta ha chiamato a sé le vecchiette-pecorelle per farle salire sul pullman e ripartire per l’Italia, mia nonna era alla “Boutique di Lourdes” e mi stava comprando una maglietta a righe grandi, bianche e celesti, con l’amorevole volto della Madonna stampato al centro.

Nello specifico, quando il pullman con le sue compaesane partiva, lei stava contrattando sul prezzo della maglia, a gesti, con la suora-commessa francese. Secondo nonna Ada, quaranta euro per una maglietta acrilica al 75 %, erano un’esagerazione. Per quella cifra la Madonna stampata tra le righe avrebbe dovuto almeno piangere qualche lacrima di sangue.

Ci sono voluti quindici rosari, un paio di “tu sei la mia vita, altro io non ho” e infiniti minuti di cattivissimi pettegolezzi paesani prima che qualcuno si accorgesse che “Ada la sorda” non era sul pullman.

Al suo posto, lato sinistro del veicolo, seconda fila, sedile vicino al finestrino, troneggiava il souvenir comprato dalla vedova Palmina: un Cristo in croce a grandezza quasi naturale, sordo pure lui.

Don Gino e Palmina, insieme a un nutrito gruppo di pecorelle ottuagenarie, hanno ritrovato mia nonna Ada quasi tre ore dopo, tranquillamente seduta nel dehor di un bar di Lourdes (sì, i bar ci sono pure là… basta spostarsi un po’) mentre cercava di farsi spiegare dal cameriere la ricetta dei croque madame, dai quali era rimasta folgorata.

Per chi non lo sapesse, i croque madame non sono altro che dei semplicissimi toast con sopra spalmato un uovo al tegamino.

Mia nonna li ha adorati così tanto che al pranzo di Natale ce li ha serviti come primo, al posto della pasta fatta in casa.

La famiglia non ha gradito.

Lei, invece, se n’è scofanati otto.

Mastica e sputa

Sono Nina, ho ventidue anni, ho caldo.

Lo sapevo, per andare a dormire dovevo mettere la maglia verde acido e marrone, a righe piccole. Quella nuova, con le maniche corte.

Ho già detto che colleziono maglie a righe?

Righe grandi, righe piccole… orizzontali, verticali...

Mi chiamo Nina perché mia mamma era una fan sfegatata di Tina Turner.

Però, siccome il nome Tina le ricordava anche una compagna di classe delle medie, brutta, odiosa e col fiato che sapeva di porri, ha fatto uno sforzo emotivo immane e ha cambiato la prima consonante del nome da T a N.

E mi ha chiamata Nina.

All’anagrafe io sono Nina Turner Scicolo.

Non sto scherzando.

Nina Turner Scicolo. Dove Turner è il secondo nome.

Mia madre era convinta che portasse bene, voleva che diventassi come lei...

Come Tina Turner, intendo. Non nera, quello era impossibile.

Però aggressiva e intonata, quello sì. Ci sperava.

Un giorno ha scoperto dai giornali che il marito di Tina Turner si drogava, beveva e picchiava la moglie ed è stata felice di aver cambiato, anni prima, quella consonante iniziale.

“Almeno non farai la sua fine”, mi ripeteva, “Avrai un destino da Nina e non da Tina!”.

Come se una lettera potesse cambiare il destino di una persona.

E poi, quale sarà il destino di chi si chiama Nina?

Mamma dice che il mio destino è volare. Volare alto.

Mastica e sputa

Sono Nina, ho ventidue anni...

Colleziono righe. L’ho già detto?

... Righe piccole, orizzontali...

Sono Nina Turner Scicolo. Sono stonata. Mamma lo sa e non ci piange più.

Mia nonna si chiama Ada e non ci sente.

Croque madame... Lei li mangia. Anche due alla volta.

Colleziono...

... Ho freddo.

Ho addosso una maglia a righe. Rosa e nera. Righe grandi. Manica lunga.

Mastica e sputa

Sono Nina...

Mastico, ho qualcosa in bocca...

Il sapore è orrendo, allora sputo tutto fuori.

Mi sembra di masticare i miei denti.

Ho freddo, ho male alle gambe, ho male alla testa, ho male alle orecchie, ho male agli occhi, ho sonno, ho male alla faccia, ho male al collo. Ho freddo.

Ho freddo.

Non trovo le mie gambe. Chi ha preso le mie gambe? Non le sento più.

Mastica e sputa

Sono Nina...

Colleziono maglie... a righe.

Righe grandi, righe Turner, righe Ada...

Devo parlare per non dormire, l’ho visto fare nei film, ma la voce non mi esce e allora penso.

Devo pensare per non dormire.

Colleziono maglie...

Non so da quanto tempo sono qui sotto.

È da quando le stelle fosforescenti attaccate al soffitto di camera mia mi sono cadute addosso, portandosi dietro il lampadario e tutti i muri.

Era notte.

Le stelle sono cadute.

Desiderio... se le stelle cadono, si esprime.

Mastica e sputa

Nina...

Colleziono maglie a

Righe

Nina...

Stelle cadute

Esprimo un

Desiderio

Volare via

Volare

Volare

Ho visto Nina

Volare

Ho visto Nina

Volare!

Ho visto Nina!

Volare!

“Ho visto Nina!”

Nonna Ada è sorda, lei non parla, grida. Ora grida più forte che mai.

“Ho visto Nina!”, grida.

E scava.

Sono Nina,

ho ventidue anni,

colleziono maglie a righe.

Righe grandi, righe piccole...