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martedì 21 settembre 2010

PROBLEMI DELL'IMMOBILIARE, TRADIZIONALE CONSULTO

di
Corrado Sforza Fogliani
presidente Confedilizia



Il Convegno del Coordinamento legali della Confedilizia (che si è tenuto a Piacenza, a toccare la ventesima edizione) ha costituito l'occasione - come da tradizione - per fare il punto, alla ripresa, sui problemi dell'immobiliare.
La cedolare secca, dunque, è arrivata. L'annosa proposta portata avanti dalla Confedilizia (che - a parte il personale impegno del Presidente del Consiglio - aveva ottenuto, alle ultime elezioni politiche, l'inclusione della relativa proposta nei programmi dei maggiori partiti, di maggioranza e di opposizione) ha toccato il traguardo dell'approvazione in prima lettura - trattandosi di un decreto legislativo - da parte del Consiglio dei ministri. L'iter di approvazione prosegue, la Conferenza unificata autonomie locali si esprimerà entro il mese, la cedolare verrà poi presentata - per sentirne il parere - al Parlamento, e - solo allora, e finalmente - si conoscerà l'esatto testo del provvedimento. Miglioramenti (di forma, ma anche tecnici) saranno necessari. La definitiva approvazione (con la seconda lettura da parte del Consiglio dei ministri) dovrebbe comunque arrivare senz'altro in tempo utile per l'entrata in vigore della normativa entro l'anno, così che se ne possa fare applicazione dal gennaio prossimo, come previsto.
Il varo della cedolare ha, per l'immobiliare, un'importanza fondamentale. Segna una svolta epocale: ridà una qualche redditività alla locazione (che l'aveva completamente persa, sotto il peso del Fisco erariale e, soprattutto, locale), combatte sul serio - e non con fatui proclami - il sommerso, fluidifica il mercato. I risultati hanno già cominciato a manifestarsi, non tarderanno a svilupparsi appieno.
Ma, cedolare a parte, i pericoli per i risparmiatori dell'edilizia non mancano davvero. Parole chiare sul Catasto (dopo le sentenze ottenute dalla Confedilizia) non se ne sono ancora sentite. L'impegno di Berlusconi a non lasciare ai Comuni la determinazione dell'estimo dei singoli immobili, c'è, e non abbiamo motivo di ritenere che venga disatteso. Ma è ora, a questo punto, di passare ai fatti concreti, e di chiarire - con un'interpretazione autentica - l'accordo Ministero-Anci oltre che la normativa della manovra d'estate. Le parole in "politichese" ed i rinvii, infatti, abbondano.
Sul piano generale, riprendiamo una recente presa di posizione del ministro Tremonti: non è più tempo che l'Italia si conceda lussi, per il (cartaceo) lavoro buroindotto non c'è più spazio. L'immobiliare ne è stata (complici anche organizzazioni che in ciò ricercavano il proprio esclusivo business associativo) la prima, e più importante, vittima. Per il libretto casa, a sconfiggerlo hanno pensato i giudici su ricorso della Confedilizia (e non certo i politici, spesso conniventi); il disordine (regionale) della certificazione energetica è invece sotto gli occhi di tutti; e, in questa situazione, dietro l'angolo c'è qualcuno che sta allegramente dedicandosi alla (sperata) certificazione acustica (con un costo da 5 a 10 volte superiore quello della certificazione energetica, all'incirca 200 euro a vano). Gli effetti negativi sul mercato immobiliare, già si sono fatti sentire.
A questo punto, è davvero ora di dire basta. E a chi ci tenta, c'è solo da dire di provare ad essere seri, almeno in tempo di crisi.

mercoledì 30 giugno 2010

NULLITA’ DEL ROGITO IN MANCANZA DELLA DICHIARAZIONE DI CONFORMITA’ TRA STATO ATTUALE DELL’IMMOBILE E PLANIMETRIE CATASTALI

Il 1 luglio 2010 entra in vigore la nuova disposizione, contenuta nel D.L. 78/2010, che impone di inserire, negli atti pubblici o nelle scritture private autenticate che riguardino il trasferimento, la costituzione o lo scioglimento della comunione di diritti reali su fabbricati già esistenti, la dichiarazione degli intestatari in ordine alla conformità allo stato di fatto dei dati catastali e delle planimetrie.
Alla violazione dell’obbligo è legata la sanzione della nullità dell’atto.
Cosa significa tutto questo?
Significa che, ad esempio, il venditore di un immobile dovrà dichiarare, e il notaio rogante inserire detta dichiarazione nell’atto di compravendita, che l’immobile oggetto di compravendita si trova nello stesso stato di fatto rappresentato nella planimetria catastale allegata all’atto.
Se tale indicazione non viene effettuata, ed inserita nell’atto, quest’ultimo è nullo. In altre parole, è facile presumere, l’atto non verrà nemmeno stipulato poichè difficilmente un notaio si presterà a rogitare un atto ritenuto nullo ex lege.
La novità, come appare evidente dalla mera lettura della novella, non è di poco conto, se si tiene presente che, come a tutti noto, molti immobili si trovano in situazioni di fatto che non corrispondono esattamente a quanto risultante dalla planimetria catastale.
Per poter rogitare la compravendita di un immobile occorrerà quindi procedere alla preventiva “regolarizzazione” della planimetria catastale, conformandola allo stato di fatto attuale dell’immobile.
Si tenga però presente che una vecchia circolare del Ministero delle Finanze, la n. 3/3405 del 14 ottobre 1989, tuttora in vigore, vieta agli Uffici del Catasto di accettare denuncie di variazione che non incidano sulla categoria, sul classamento o sulla consistenza dell’immobile.
In altre parole le piccole modifiche interne ad un immobile (ad esempio l’abbattimento di una parete per ricavare un arco, l’apertura di una porta, ecc…) non dovrebbero neppur essere accettate dagli uffici del catasto, con ciò rendendo del tutto impossibile, in tali ipotesi, ottenere una completa conformità dello stato attuale dell’immobile alle risultanze delle planimetrie catastali.
Si osserva all’uopo che la nuova disposizione normativa è stata introdotta, come sopra ricordato, con un decreto legge che quindi, appena seppur immediatamente in vigore (dal 1.7.2010), dovrà comunque essere convertito in legge nei termini consueti (60 giorni) per poter mantenere la sua efficacia e validità.
Viene spontaneo augurarsi che in sede di conversione si ovvierà a questo evidente inconveniente; diversamente, come molti autori già autorevolmente sostengono, si terrà per buona la mera dichiarazione del venditore in atti, a prescindere dal suo contenuto realmente fedele alla verità dei fatti, al fine di considerare l’atto notarile comunque valido e non soggetto alla sanzione delle nullità.
Torneremo ovviamente sul tema non appena interverrà la legge di conversione.

Avv. Daniele Mammani

martedì 1 giugno 2010

IMMOBILI: S&P, IN EUROPA IN ARRIVO NUOVA CADUTA DEI PREZZI

(ASCA) - Roma, 1 giu - In Europa la crisi del settore immobiliare non e' ancora finita, lo scrive Standard & Poor's in un rapporto dedicato a questo settore. ''I prezzi degli immobili restano sopra i livelli del 2005, eccezion fatta per l'Irlanda. Una situazione che suggerisce come una piena correzione degli squilibri del settore non sia ancora conclusa. Se e' cosi', allora pensiamo che i prezzi registreranno una seconda caduta quest'anno e all'inizio del 2011'', scrivono gli economisti dell'agenzia di rating.

Il mercato tedesco resta quello piu' sottovalutato, quello francese il piu' sopravvalutato. Quello spagnolo, dove i prezzi degli immobili sono gia' scesi del 16% dai picchi pre-crisi, e' destinato ad una ulteriore correzione, considerando anche, che nel 2010, ''l'economia spagnola restera' in recessione'', spiega il rapporto.

red-men/sam/alf

Immobiliare: al via la vendita della case Enasarco (MF)

MILANO (MF-DJ)--La fase operativa del piano di dismissioni degli immobili Enasarco, in gran parte residenziali, partira' nelle prossime settimane.

Nel frattempo, si legge in un articolo di MF, venerdi' scorso Bnl (Bnp Paribas) e B.Mps si sono aggiudicate la gara europea per l'individuazione degli istituti finanziari che erogheranno i mutui agevolati agli inquilini, mentre Pirelli Re e Bnp Paribas Reim si sono aggiudicate quella per l'individuazione della sgr a cui saranno conferite le unita' immobiliari invendute.

In particolare le due sgr dovranno costituire i fondi che gestiranno gli immobili invenduti, fondi di cui Enasarco, soprattutto all'inizio, rimarra'

Cina, problemi immobiliari più gravi della crisi subprime

01/06/2010 13.30

I problemi del mercato immobiliare in Cina sono più gravi di quelli emersi negli Stati Uniti prima della crisi subprime, perché i rischi di bolla sono raddoppiati dal rischio del malcontento sociale. E' quanto ha indicato un consigliere della Banca Centrale citato dal Financial Times. "Il problema del mercato delle abitazioni in Cina è in effetti molto più importante rispetto a quello del mercato immobiliare negli Usa e nel Regno Unito prima della vostra crisi finanziaria", ha dichiarato Li Daokui, membro del comitato di politica monetaria dell'istituto cinese.

lunedì 31 maggio 2010

ECONOMIA. BANKITALIA: MERCATO IMMOBILIARE VERSO LA STABILIZZAZIONE

(AGO PRESS) Nel primo trimestre del 2010 trovano conferma i segnali di stabilizzazione del mercato immobiliare emersi nello scorcio del 2009. E' quanto emerge dal sondaggio congiunturale presso gli agenti immobiliari sul mercato delle abitazioni in Italia, condotto congiuntamente da Banca d’Italia e Tecnoborsa. Nel primo trimestre del 2010 è proseguito il calo della quota di agenti che segnalano una diminuzione dei prezzi, scesa al 42,6 per cento dal 45,4 rilevato a fine 2009. Nel complesso, il saldo negativo tra le percentuali di risposte “in aumento” e “in diminuzione” si è ulteriormente ridotto (–41 per cento, contro –43,2 nello scorcio del 2009). Le opinioni al ribasso si confermano prevalenti nelle regioni del Sud e del Nord Est, salendo in misura più pronunciata al Centro (ora al 44 per cento). Nei primi mesi dell’anno la quota di operatori che hanno venduto almeno un immobile è salita al 71 per cento, il valore più alto dall’inizio delle rilevazioni nel gennaio 2009. Il numero di case vendute è aumentato di oltre il 12 per cento rispetto al periodo precedente, in linea con i segnali di stabilizzazione già emersi nello scorcio dell’anno secondo le rilevazioni dell’Agenzia del Territorio. Al recupero del numero totale di compravendite effettuate mediante intermediazione nelle aree non urbane del Nord si è contrapposto un calo in quelle urbane del Centro e del Sud.

Ricetta anticrisi? La casa «usa e getta»

MASSIMO GAGGI PER IL CORRIERE DELLA SERA –

Se non siamo alla casa «usa e getta», poco ci manca. Se ne sono accorti per primi gli analisti che non riuscivano a capire come fosse possibile che l’industria delle costruzioni fosse tornata a lavorare a pieno regime in città zeppe di case invendute, dalla California meridionale a Las Vegas, da Phoenix in Arizona all’estremo Nord-Ovest americano di Seattle.

La risposta è semplice quanto scioccante: nessuno vuole andare a vivere in case (quelle abbandonate da proprietari che non riuscivano più a pagare il mutuo) disabitate da tempo, che hanno bisogno di restauri, in quartieri ormai semideserti e, a volte, socialmente degradati. Meglio ripartire da zero: si costruisce su terreni che, dopo la crisi, costano assai meno, si usano tecniche costruttive più economiche, con più attenzione al risparmio energetico. Case che costano meno, nuove, in quartieri nuovi.

E le abitazioni sfitte che ingolfano il mercato immobiliare? Restano invendute e, in casi che vanno facendosi sempre più frequenti, cominciano a essere demolite da banche e assicurazioni che ne sono divenute proprietarie dopo aver cacciato i loro debitori ormai insolventi. In molti casi questi proprietari hanno scoperto che è più conveniente azzerare un valore patrimoniale e assumersi anche i costi di demolizione piuttosto che continuare a spendere soldi per i continui interventi di manutenzione — alberi da potare, giardini da tenere in ordine, superfici esterne di legno da verniciare di frequente— necessari per mantenere la proprietà sul mercato in condizioni presentabili. Con la prospettiva di non riuscire, comunque, a venderla per anni.

E così, da Chicago a Cleveland, in Ohio, le demolizioni di case che ormai hanno un valore minimo e che nessuno vuole sono diventate assai frequenti. Lo Stato col maggior numero di case rase al suolo è il Michigan, alle prese con l’esodo di una parte della popolazione, rimasta senza lavoro per la profondissima crisi del sistema industriale. La città di Detroit ha appena avviato un programma di demolizione di 450 edifici residenziali. Molti ritengono che sia solo l’inizio, visto che nell’area urbana ci sono già 33 mila case sfitte e altre 50 mila stanno per diventarlo, visto che i proprietari hanno fatto default sul mutuo. Intanto città devastate dalla crisi dell’auto come Flint (quella di Roger & Me, il film di Michael Moore sulla prima crisi della General Motors) e Clinton usano i fondi dello «stimolo fiscale», i sostegni all’economia varati da Obama subito dopo il suo insediamento alla Casa Bianca all’inizio del 2009, proprio per fare a pezzi le case ritenute non più abitabili: come possano portare sviluppo ruspe e macchine frantumatrici non è chiaro. Gli amministratori locali dicono che in questo modo si riqualifica il tessuto urbano, si riducono le aree di degrado e si protegge il valore del patrimonio immobiliare esistente.

Marcegaglia: liberalizzazioni mancate continuano a penalizzare il Paese Visualizza altro http://archivio-radiocor.ilsole24ore.com/articolo-816242/mar

In manovra norme retroattive e penalizzanti per immobiliare (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 27 mag - "In Italia c'e' bisogno di piu' mercato, ancora poco presente o assente in troppi settori della vita pubblica". Lo ha detto la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, secondo la quale "le liberalizzazioni mancate continuano a penalizzare il Paese. Si manifestano segni sempre piu' preoccupanti di una vera e propria allergia al mercato". In Parlamento c'e' "l'allarmante corsa a ripristinare barriere all'ingresso e tariffe minime per i servizi professionali" e "se Governo e maggioranza persistono in questa marcia indietro sulle liberalizzazioni nel commercio e nelle professioni, noi ci metteremo di traverso e sara' opposizione dura". Secondo Marcegaglia, inoltre, "anche nella manovra del Governo, il fine condivisibile di eliminare disparita' fiscali rischia di tradursi in norme retroattive e penalizzanti, come nel settore immobiliare. La semplificazione - ha concluso - e' rimasta, nel concreto, una promessa". Tri-Gvb (RADIOCOR) 27-05-10 11:17:13 (0107)IMM 5 NNNN

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il mercato immobiliare è un grave problema per l'italia

il mercato immobiliare è un grave problema per l'italia

la crisi degli anni 2008 e 2009 è stata "la più profonda della storia economica recente". il rapporto annuale dell’istat sulla situazione del paese fotografa gli ultimi due anni e individua tre punti di fragilità: "squilibri di entità notevole nel settore finanziario (da dove ha tratto origine), nel settore immobiliare (vedi notizia) e nella bilancia dei pagamenti"

segnali di ripresa nel 2010, ma ancora forti situazioni d'instabilità; potere d'acquisto pro-capite tornato sotto i livelli del 2000; il pil che è sceso ai livelli dell'ultimo trimestre del 2000; le medie imprese che hanno reagito meglio alla crisi, a fronte di tracollo delle piccole. sono questi alcuni degli spunti saltati del"rapporto annuale dell'istat", la situazione del paese nel 2009"

il reddito disponibile delle famiglie in termini reali, dopo essere
aumentato molto lentamente negli anni duemila, è diminuito per due anni consecutivi: il reddito disponibile annuo pro capite è oggi inferiore di circa 360 euro rispetto a quello del 2000. in questo scenario recessivo, tuttavia, il rallentamento dell’inflazione e la discesa dei tassi d’interesse hanno contribuito a rendere meno difficile la quadratura dei bilanci familiari. le famiglie italiane hanno ridotto la propensione al risparmio, che ha raggiunto i livelli minimi dagli anni novanta. e sappiamo bene quanto, per molte famiglie, l'affitto o il mutuo impediscano di poter risparmiare anche un solo euro (vedi notizia)

nel 2009, prosegue il rapporto, "il pil mondiale è diminuito dello 0,6% a parità di potere d’acquisto e del 2% se misurato ai tassi di cambio di mercato. nell’economia reale, la crisi si è concentrata sul settore manifatturiero e sul commercio internazionale: produzione industriale e interscambio si sono contratti rispettivamente dell’8,2 e del 10,6%"

se ti ha interessato questa notizia leggi anche il problema del caro affitto nelle città italiane

previsioni euribor giugno 2010

nelle previsioni per l'euribor di maggio avevamo scritto che il mese si sarebbe chiuso con un indice annuale compreso tra l'1,20 e l'1,30%. a cinque giorni dall'entrata di giugno il valore si è attestato all'1,25%. cosa farà l'euribor adesso?

la cosa certa è che i valori dell'euribor di maggio hanno registrato una lieve ma costante crescita. le ragioni non sono l'incremento del costo del denaro, ancora fermo, ma le tensioni che hanno vissuto i mercati del credito, a causa della crisi greca e del timore di contagio alle altre economie europee. le banche hanno risposto a questi timori con la protezione ad un rischio più alto di fronte a possibili sofferenze

sebbene sia ancora presto per conoscere gli estiti delle manovre economiche che tutti i paesi europei stanno mettendo in atto, il mercato sembra suggerire che i minimi toccati nei mesi scorsi non saranno ripetuti

l'euribor a tre mesi è passto così dallo 0,635% della fine di aprile allo 0,70% attuale. nel mese di giugno continueranno a registrarsi piccoli aumenti. l'euribor a sei mesi si attesta oggi allo 0.99%, mentre a fine aprile era a 0,96%

cionostante con i dati di giugno i cambiamenti sulla rata saranno quasi impercettibili, ma bisogna aspettarsi che nei prossimi mesi saranno costanti e perció una differenza comincerà a sentirsi intorno alla fine dell'anno

il condono c'è ma ha un altro nome

il condono c'è ma ha un altro nome

non si chimerà condono edilizio ma lo sarà di fatto. la manovra che oggi presenterà il ministro tremonti (vedi notizia) non citerà infatti espressamente la parola condono, ma parlerà di "accertamento sulle case non censite". all'accertamento, peraltro già effettuato dall'agenzia del territorio, seguirà la sanatoria per gli immobili fantasma, che saranno tassati con un'imposta di base. con ogni probabilità la sanzione per l'iscrizione dell'immobile sarà ridotta di un terzo

sarà inoltre istituita l'anagrafe patrimoniale degli immobili gestita dall'agenzia del territorio. con la sanatoria sulle case non dichiarate si spera di raccogliere 5 miliardi di euro. sono infatti 2 milioni gli immobili fotografati negli ulti mesi dall'agenzia del territorio (vedi notizia)

articolo visto in la repubblica

impara a negoziare il prezzo della casa

la crisi immobiliare ha fatto in modo che il prezzo della casa torni con forza ad essere negoziato. nonostante non sia mai passata di moda questa pratica, infatti, negli ultimi anni pare sia diventato più un vero aggiustamento del prezzo che una negoziazione
con la crisi immobiliare, infatti, tutti noi sappiamo che se un proprietario mette in vendita casa ha la necessità di venderla, più di quanta ne possiamo avere noi di comprarla


la prima cosa che deve fare l'acquirente è informarsi sulla zona per poter negoziare nelle migliori condizioni e sapere quanto può spendere. conoscere l'anno di costruzione della casa, il prezzo al metro quadrato della zona (che si puo' consultare su idealista.it) e le prestazioni della zona. tutto questo è molto utile nel momento in cui si deve valutare la proposta. se conoscete qualcuno che abbia informazioni di prima mano (previsioni di aperture di centri commercial, metro, comunicazioni o case di nuova costruzioni) consultatelo. conoscere tutta la zona è necessario per poter contrattare rispetto alla proposta del venditore, che ci presenterà tutti i vantaggi della casa

che fanno i venditori e che dobbiamo fare noi?
quando si va a vedere la casa, il venditore farà in modo di accrescere la bontà di casa sua, come è logico. ma non è necessario credergli como fosse oro colato, visto che già abbiamo fatto le nostre indagini per farci un'idea. così possiamo segnalare al venditore che sta soppravvalutando determinati vantaggi. per esempio, il fatto di non avere figli significa che non abbiamo bisogno di avere vicino un asilo, al contrario la sua vicinanza potrebbe esserci molesta

in ogni caso non conviene essere scortese
ovviamente la tecnica non è la stessa se stiamo parlando con un proprietario di casa o con un agente immobiliare. se è un professionista, infatti, gli faremo domande per sapere se è davvero interessato a contrattare con noi. se invece è un proprietario, faremo domande per sapere la sua situazione e perchè vuole vendere casa


tutti sanno che il prezzo di partenza è solo per prendere contatti e che solitamente il venditore dà un prezzo più alto di quanto realmente si aspetti di guadagnare dalla casa, questo perchè sa che il compratore comincerà da subito a chiedere uno sconto


una volta conseguito il primo ribasso del prezzo iniziale, se è chiaro che la casa è vecchia si può tirare in ballo la questione della ristrutturazione e insistere sul fatto che la casa ci piace ma che con quello che costerebbe fare i lavori si avrà bisogno di più denaro di quanto la banca sia disposta a concederci


normalmente le decisioni non si prendono subito. bisogna aspettare che il venditore consulti la famiglia. a partire da questo momento il gioco sarà dettato dall'interesse dell'acquirente e la fretta del venditore. più si spinge, più si possono ottenere maggiori ribassi, ma si corre sempre il rischio di perdere la casa che ci interessa

Da Villa Ada a Villa Giulia: lo Stato offre i suoi gioielli

DISMISSIONI:

ROMA (29 maggio) - Deciso a liberarsi di parte del patrimonio immobiliare (e delle spese che ne derivano), lo Stato offre al Comune di Roma la possibilità di farlo proprio. Il risultato un obbiettivo del federalismo fiscale è che il Campidoglio potrebbe acquisire, tra tanti scampoli, anche alcuni “gioielli” della città: una parte di Villa Savoia a Villa Ada, il museo di Villa Giulia, l’ex caserma “Principe di Piemonte” a Santa Croce in Gerusalemme, l’ex Forte Ardeatino a Grotta Perfetta e centinaia tra terreni e immobili da mettere a frutto. Due le condizioni. La prima è che lo voglia, la seconda che sia in grado di far rendere le nuove proprietà (formulando progetti credibili) togliendo all’Erario pesi che producono uscite ma non entrate.

La lista dei beni trasferibili è stata stilata giorni fa dall’Agenzia del Demanio. A dire il vero non è la prima volta che si parla della possibilità di “dismissioni” che poi, puntualmente, si perdono nel nulla. Ma le difficoltà nel bilancio dello Stato, alle prese con la crisi che investe tutta l’Europa, potrebbero rivelarsi un propellente nel far decollare il piano. L’offerta ovviamente non riguarda solo Roma, bensì tutti i Comuni italiani, perché il federalismo fiscale comporta automaticamente un federalismo demaniale, con il passaggio di beni agli enti locali affinché li gestiscano direttamente.
L’elenco, con centinaia di terreni e fabbricati, è prossimo alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Lo Stato naturalmente non vuole dare via tutto. Ma solo gli immobili dai quali evidentemente non riesce a trarre alcun beneficio. I quali, tra manutenzione, ristrutturazioni e tasse, sono solo un costo vivo. Quella che viene offerta al Comune, però, è solamente una facoltà. Il Campidoglio quindi sarà libero di dire cosa gli interessa e cosa no, indicando, in caso affermativo, qual è il progetto per mettere a frutto il bene.

Il “Compendio di Villa Savoia” all’interno di Villa Ada è sicuramente uno dei gioielli della lista. Basti pensare cosa è stato fatto a Villa Borghese (museo, bar, ristorante) in un casino più o meno analogo. Lo sono certamente anche il Museo di Villa Giulia, anche se non si capisce come il Comune potrebbe farne crescere la rendita, l’ex caserma “Principe di Piemonte” in piazza Santa croce in Gerusalemme e l’ex Forte Ardeatino a Grotta Perfetta. Il posto, tanto per dirne una, pare perfetto per un vero ostello della gioventù, molto più accogliente e accattivante di quello oggi al Foro Italico.

Ma nella lista Agenzia del Demanio, Patrimonio disponibile 23A1 c’è di tutto. Il “Ghettarello via Casilina” in piazzale Labicano, la scuola di Meccanica Agraria alle Capannelle, immobili in via Teulada e piazzale Clodio, il campo sportivo “E. Darra” in via Castel San Giorgio a Maccarese, un’area in viale Aventino, terreni in una magnifica area di campagna (la ”Pedica di Malpasso”) in via Collalti sulla Pontina Vecchia.
«Bisognerà studiare le possibilità caso per caso dicono dal Comune e vedere se vi sono concrete possibilità di far rendere i beni mettendo i proventi al benefico della comunità. Per ora siamo in una fase assolutamente preliminare. Ma l’offerta dello Stato può rivelarsi interessante. Non dimentichiamo che si tratta di cose che oggi non rendono nulla e domani invece potrebbero essere trasformate in una risorsa».

di Luca LIppera

Facciamo Come i Ricchi: Investiamo in Immobili

L'investimento immobiliare rimane sempre la strada maestra per costruirsi un patrimonio solido.

Vi siete mai chiesti perché il settore immobiliare resta sempre quello preferito dai ricchi?

I ricchi hanno investimenti diversificati, ma sempre e comunque negli immobili. Certo è importante acquisire esperienza e farsi affiancare da un esperto del settore prima di camminare con le proprie gambe e per guadagnare in totale sicurezza.
E' noto che in qualsiasi momento il settore immobiliare sia quello più premiato dalle banche e questa è una garanzia aggiuntiva, anche per i tempi di crisi.

Impariamo quindi a seguire l'esempio dei ricchi investendo come loro: acquistiamo beni solidi da rivendere, cioè beni attivi.

Ma perchè l'investimento immobiliare è migliore?

1) perché è quello che dà minori rischi;
2) perché è l'unico rispetto ai gioielli, alle auto, ai quadri, ai tappeti di valore che garantisce immediatamente una soddisfazione economica;
3) in caso di necessità ti garantisce una liquidità senza dover ricorrere a ulteriori mezzi e garanzie;
4) se in Italia tutti vogliono possedere una casa la rende di fatto il bene più richiesto e quindi con più mercato;
5) l'immobile è considerato dalle banche come moneta solida;
6) i ricchi lo preferiscono!

giovedì 20 maggio 2010

provvediemnti fiscali - settore immobiliare

DUE RECENTI provvedimenti del Fisco sono intervenuti su tematiche di grande interesse per i contribuenti: gli accertamenti immobiliari e gli studi di settore. La circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 18 del 14 aprile analizza il tema degli accertamenti in campo immobiliare, dopo che la legge comunitaria 2008, abrogando le norme introdotte dal D.L. n. 223/06 (c.d. decreto Visco-Bersani), ha fatto venir meno la possibilità per l’Amministrazione finanziaria di fondare la rettifica delle dichiarazioni sullo scostamento tra il corrispettivo dichiarato per la cessione di beni immobili e il relativo valore normale.
L’Agenzia ha chiarito che in merito alle controversie pendenti relative ad accertamenti già chiusi, gli Uffici dovranno valutare se le motivazioni degli accertamenti impugnati si dimostrino adeguate alle nuove norme o se, invece, alla luce dell’intervenuta modifica normativa, si rivelino insufficienti così da richiedere l’abbandono del contenzioso in corso. La prosecuzione del contenzioso potrà avvenire qualora, oltre allo scostamento del prezzo rispetto al valore normale, siano stati indicati gli ulteriori elementi a supporto della ripresa del Fisco.
IN RELAZIONE invece ai nuovi accertamenti, gli Uffici non potranno ovviamente rettificare il valore di cessione dell’immobile dichiarato ai fini Iva o delle imposte dirette sulla base della sola inferiorità del corrispettivo dichiarato in atti rispetto al valore normale, calcolato sulla base dei valori dell’Osservatorio del mercato immobiliare (Omi). Tale scostamento potrà configurare un elemento che, solo unitamente ad altri elementi di supporto e integrazione, potrebbe assumere la natura di presunzione qualificata utile a legittimare un accertamento fiscale.
La Circolare ministeriale. n.19/E del 14/04/2010 espone invece agli Uffici delle Entrate le modalità di gestione delle controversie in materia di studi di settore, dopo le sentenze della Cassazione a sezioni unite dello scorso dicembre 2009 che hanno definitivamente qualificato tali strumenti come presunzioni semplici e ne hanno conseguentemente indebolito l’utilizzabilità in sede di accertamento. L’Agenzia ricorda come, solo dopo l’avvio della fase di ‘dialogo’ (contraddittorio), sia possibile legittimare l’accertamento derivante dallo scostamento tra i valori indicati nella dichiarazione del contribuente e l’elaborazione degli studi di settore.
PER QUESTO, in caso di mancata attivazione del contraddittorio, gli avvisi d’accertamento basati sugli studi risulteranno ‘viziati’ e di conseguenza l’Agenzia delle Entrate dovrà eventualmente abbandonare i contenziosi in corso. Se il contribuente, invitato al contraddittorio, non si presenta, la motivazione dell’atto di accertamento potrà anche basarsi sulla sola applicazione dello studio di settore, configurandosi la mancata risposta quale sospetto di evasione. La circolare conferma quindi che l’elaborazione derivante dagli studi, rappresenta un indizio ‘standardizzato’ di evasione e non può essere automaticamente utilizzato per legittimare un accertamento fiscale.
E’ di fondamentale importanza, quindi, che quando la posizione del contribuente risulti non in linea con lgli studi di settore, sia mantenuta documentazione e memoria delle ragioni che hanno caratterizzato lo svolgimento dell’attività, nonché ogni elemento che possa essere ritenuto utile per giustificare lo scostamento tra i ricavi stimati dallo studio di settore e quelli effettivamente conseguiti.

venerdì 16 aprile 2010

Il mediatore immobiliare non esiste più. Largo al consulente con gli MLS

di giulio azzolini


Il mercato immobiliare italiano sta entrando in una nuova era. Il cambiamento diventa di giorno in giorno più tangibile tanto dalla parte degli addetti ai lavori quanto da quella dei consumatori: mutano le esigenze, si modificano i desideri, si aggiornano le normative, varia l’operatività e l’approccio al mercato delle agenzie immobiliari, evolve il ruolo stesso dei mediatori del mattone che aprono vere e proprie vetrine virtuali su internet sfruttando la forza del web-marketing e dei social network e danno vita a fruttuose collaborazioni nella compravendita tramite Multiple Listing Service (MLS), piattaforme che consentono di condividere i portafogli immobiliari online eliminando, di fatto, qualsiasi genere di barriera territoriale.
Beninteso, quanto appena descritto è un processo in fieri ma mai come in questo momento il real estate nostrano ha dato segni di vitalità e voglia di novità. E, mentre il futuro si accinge a divenire un presente che deve molto allo schema anglosassone in cui compratore e venditore vengono rappresentati da due diversi agenti immobiliari che collaborano tra loro tramite MLS, alcuni lungimiranti professionisti si sono già portati parecchio avanti nel nuovo scenario generato dal Credit Crunch e dall’onnipresenza del World Wide Web.
“Oggi più che mai è di fondamentale importanza conoscere il proprio mercato di riferimento e saperlo leggere”, spiega Marco Ramberti, titolare dell’agenzia RE/Max Team di Roma e uno dei pochissimi broker immobiliari italiani a utilizzare due diversi MLS, quello, appunto, del più grande franchising immobiliare del mondo per numeri e presenza e quello di REplat che dallo scorso anno è divenuto il MLS dell’Associazione di Categoria Fiaip. “I miei consulenti (tra residenti ed esterni ne ha poco più di 30; ndr) ed io ci consideriamo degli skipper che navigano nell’oceano del real estate e, nei confronti dell’operazione immobiliare ci vediamo come dei direttori d’orchestra. Per questo utilizziamo quotidianamente due diversi Multiple Listing Service. Anzi, se ce ne fossero degli altri, useremmo anche quelli perché queste piattaforme di collaborazione rappresentano i diversi mari che compongono l’oceano di cui sopra. Saper navigare in tutte le acque fa sì che il nostro cliente sia servito al meglio perché può scegliere il proprio immobile tra migliaia di offerte ed essere seguito, nel tempo, da un consulente, alla stessa stregua di un avvocato o di un commercialista”.
Il consulente immobiliare di domani, dunque, è un professionista open-minded, senza vincoli territoriali, che studia il rapporto fra domanda e offerta per scovare e proporre alla propria clientela il punto più conveniente in cui si incontrano, tenendo conto di variabili personalissime come i desideri e le possibilità economiche di ognuno. “La corretta valutazione di ogni singolo immobile, e dunque del relativo prezzo, è infatti centrale per instaurare un rapporto di fiducia fra cliente e agente e avere l’intero mercato sottomano facilita questa fase”, continua Ramberti. “Il 90% del mio lavoro è costituito proprio dal consolidamento della fiducia che il cliente ha in me e, in questo senso, il MLS si trasforma da strumento B2B quale è, a strumento B2C. Il cliente deve essere informato di tutto ciò che succede riguardo alla sua operazione e mettere gli occhi anche sulla piattaforma perché insieme dobbiamo formare un team perfetto. Io sono il suo braccio e i suoi occhi sul mercato e devo agire col suo benestare seguendo tre pilastri: trasparenza adamantina, precisione e durezza”.
Bene, ma come si lavora con due diversi MLS? “Come fa un sarto a scegliere la stoffa? In base alle esigenze del cliente”, risponde Ramberti. “Di regola la mia agenzia li utilizza entrambi con un bilanciamento generato dalla combinazione tra esigenze del cliente e caratteristiche dell'immobile ricercato. Negli USA, ad esempio, si lavora soltanto così e i loro MLS sono molti, molti di più. E non potrebbe essere altrimenti. Anche il mercato italiano, che ha letteralmente gelato chi è ostinatamente rimasto legato a vecchi modi di lavorare e tutti coloro che si erano improvvisati, sta andando velocemente in questa direzione. E i consumatori apprezzano, perché si legano con più facilità a quegli operatori che utilizzano strumenti come il MLS”.
Sembra proprio che il passo più difficile, quello dall’assenza di collaborazione alla collaborazione proficua tra agenti immobiliari, sia stato compiuto. Ora, secondo Ramberti, le tappe del percorso evolutivo saranno più facilmente raggiungibili. “Bisogna capire che il mediatore è una figura che sta già tendendo a scomparire. MLS significa anche questo. Significa che l’agente immobiliare deve seguire una sorta di “galateo” che gli consenta di interagire coi propri colleghi. Ad esempio, entrambe le parti coinvolte sono rappresentate dal proprio consulente che mai, in nessun caso, potrà a che fare col cliente dell’altro. Tutti vengono consigliati, rappresentati e tutelati nel migliore dei modi. E poi questo diverso modo di lavorare segnerà la fine delle fantasiose descrizioni che tante volte si leggono online e sui cartelli in vetrina perché ci sarà posto soltanto per un linguaggio comune che si articolerà in descrizioni asciutte e oggettive accompagnate da un rigido controllo della documentazione e da una serie di immagini, tra le quali si selezionerà quella più adatta a pubblicizzare l’immobile”.
Diamo il benvenuto all’agente immobiliare del nuovo millennio.

venerdì 9 aprile 2010

notizie immobiliari - marco ramberti

sette buoni consigli per chi compra casa
la gazzetta del mezzogiorno, lun 05 apr 10
chi compra casa sa quante spese deve affrontare, eppure se ne trova sempre di fronte qualcuna inaspettata. dopo aver ottenuto il mutuo, pagato il notaio, rinfrescate le pareti, fatto il trasloco, si può scoprire che non tutto è stato pagato, magari dal proprietario precedente. ecco alcuni consigli per non trovarsi in questa situazione e non passare dal sogno di una casa ad un incubo (notizia completa / commenta)

case all'asta, si può chiedere un mutuo

idealista.it/news, merc 07 apr 10
le aste immobiliari possono essere un buon modo per risparmiare sull'acquisto della casa. molti credono però che servano dei soldi in contanti per poter partecipare, invece si può anche chiedere un mutuo. scoprite come con la guida dell'abi (notizia completa / commenta)
i 10 errori più comuni quando si compra una seconda casa
the wall street journal, gio 08 apr 10
comprare una seconda casa, al mare, o in un luogo tranquillo e ritirato, è il sogno di molti. ozio, svago e riposo sono le caratteristiche che i più cercano, ma ci sono degli errori in serie che si è soliti commettere. ecco cosa bisogna evitare. primo: non agire d'impulso senza prima aver letto i nostri consigli (notizia completa / commenta)

cedolare secca, è la volta buona?
corriere della sera, lun 05 apr 10

ricordate la cedolare secca? l'imposta unica al 20% sugli affitti ciclicamente compare nell'agenda politica, poi, non si sa perché, non diventa mai legge. ma forse siamo di fronte ad una svolta: il federalismo fiscale potrebbe introdurre la tassazione unica sulla locazione, da versare ai comuni. i tecnici del governo ci stanno lavorando, proprio mentre i sindaci italiani protestano per il mancato versamento del governo dell'imposta sostitutiva dell'ici (notizia completa / commenta)

il contratto d'affitto si registra su internet: scopri come
idealista.it/news, 09 apr 10
sappiamo che quasi la metà dei contratti d'affitto in italia non sono registrati. forse questo problema non si risolverà facilmente, ma per lo meno a partire da questa settimana non ci sarà bisogno di fare la coda agli uffici dell'agenzia delle entrate per registrare i contratti d'affitto. da alcuni giorni è infatti possibile farlo direttamente su internet e come sempre la registrazione va fatta entro un mese dalla stipula. questi i passi da compiere (notizia completa / commenta)

case in toscana, le nuove zone in cui comprare
la repubblica, merc 07 apr 10

un tempo il chianti era diventato la meta degli stranieri facoltosi che cercavano una villa tra gli ulivi e le colline. oggi è tutta la toscana ad essere battuta palmo a palmo, dalla maremma, che ha conociuto un vero boom, alle province di pisa, livorno e siena, un tempo meno ricercate. con i prezzi scesi fino al 16% può essere un buon momento per comprare. seguendo l'esempio di inglesi e tedeschi che non hanno smesso di comprare soprattutto nella zona dell'argentario (notizia completa / commenta)

jones lang lasalle: retail in ripresa, ma l'italia è un'incognita
idealista.it/news, ven 09 apr 10

"i dati macroeconomici, la percezione di ingovernabilità del paese e il crescente indebitamento dello stato che attesta l'italia come fanalino di coda europeo". questi i motivi che potrebbero frenare la ripresa degli investimenti nel nostro paese. a dirlo davide dalmiglio, heald of retail capital markets di jones lang lasalle. ma per ora i segnali, per quanto riguarda gli investimenti nel real estate italiano sono positivi, così le previsioni, come ci spiega nell'intervista dalmiglio (notizia completa / commenta)

case da sogno: la villa sul lago tahoe (california)
idalista.com/news, gio 08 apr 10

da questo giovedì inauguriamo una nuova sessione: le case da sogno. ogni settimana viaggeremo in un posto del mondo per mostrarvi le case più esclusive, uniche e singolari. iniziamo il nostro viaggio con questa villa da sogno sul lago tahoe, tra california e nevada. costruita su un terreno di 32.000 mq con accesso diretto al lago tahoe conosciuto per la sua acqua limpida e trasparente e le montagne che lo circondano. seguici nel primo tour (notizia completa / commenta)

il locatore non paga i danni causati dal conduttore
italia oggi, merc 07 apr 10

una recente sentenza della cassazione lo ha stabilito con chiarezza: "il proprietario di un immobile concesso in locazione non può essere chiamato a rispondere dei danni a terzi causati dai macchinari utilizzati dal conduttore". la sentenza si riferisce al caso di un immobile adibito ad officina, per i danni causati a terzi dall'impianto di espulsione dei gas utilizzato dal conduttore e gestore dell'officina stessa (notizia completa / commenta)

le case di roma sono le quinte più costose al mondo (classifica)
idealista.it, lun 05 apr 10
se pensavate che a roma le case fossero care, non avevate torto. nella fascia più alta del mercato immobiliare mondiale la capitale si piazza infatti al quinto posto della classifica delle case più costose. con i prezzi al mq compresi tra i 15 e i 18mila euro, davanti a roma si piazzano solo moncao, londra, parigi e hong kong (notizia completa / commenta)

al salone del mobile di milano si dorme in subaffitto
corriere della sera, ven 09 apr 10
il 14 aprile prenderà il via il salone del mobile di milano e come ogni anno i visitatori e gli espositori avranno un problema: dove pernottare. chi è già abituato prenota di solito con molto anticipo, anche di un anno. ma per chi si organizza tardi può diventare davvero un problema. è quindi facile cadere nell'opzione del subaffitto e i prezzi possono arrivare a 450 euro per notte (notizia completa / commenta)

casa, proposta pd e pdl. agevolazioni alle giovani coppie
avvenire, mar 06 apr 10
con la crisi economica i giovani sono stati i più penalizzati. la disoccupazione al di sotto dei 30 anni è la più alta in assoluto e i contratti precari rendono difficile accedere ad una casa. maggioranza e opposizione hanno presentato delle proposte destinate alle giovani coppie che mettono su casa in tempo di crisi. agevolazioni fiscali e finanziamenti. con qualche differenza (notizia completa / commenta)

venerdì 26 marzo 2010

notizie immobiliari - marco ramberti

bollettino di notizie immobiliari
Venerdì, 26 Marzo 2010, anno quattro, numero 112
38.503 sottoscrizioni
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non c'è più bisogno della dia se non si cambia la pianta della casa
l'unità, lun 22 mar 10
con il decreto sugli incentivi varato la scorsa settimana, il governo ha deciso di abolire la dia per tutti quegli interventi che non cambiano strutturalmente la pianta interna della casa: rifare i pavimenti, sistemare gli impianti di casa o addirittura installare impianti solari d'ora in poi sarà dunque meno caro: 1000 euro in meno. ma gli architetti non sono d'accordo e le regioni devono dire la loro (notizia completa / commenta)

il governo ce l'ha con gli agenti immobiliari?
idealista.it, ven 26 mar 10
nel mondo degli agenti immobiliari c'è preoccupazione per la proposta del ministro scajola di abolire l'albo a cui gli agenti immobiliari erano tenuti ad essere iscritti. del decreto legge, già approvato, non si è poi saputo nulla di preciso. un agente immobiliare di supino (frosinone), ha scritto una lettera a "il giornale" in cui si dice sconcertato dalla proposta del ministro scajola. il dibattito non si ferma (notizia completa / commenta)

torneranno a salire i prezzi delle case? (grafico)
il sole 24 ore, lun 22 mar 10
alcuni indicatori di mercato cominciano, per la prima volta da due anni, ad avvisare di una inversione di tendenza. la ripresa delle vendite e dell'erogazione di mutui, in cui siamo stati primi in europa, comincia ad essere visibile e questo fa pensare agli operatori che per la fine dell'anno assisteremo ad un lieve aumento dei prezzi (notizia completa / commenta)

la casa più bella del mondo (foto)
haufe immobilien, lun 22 mar 10
la bellezza da sempre si definisce per tanti fattori. oggi, quando parliamo di case, non si può escludere dai giudizi estetici anche quelli energetici e ambientali. per queste ed altre ragioni la torre marco polo di amburgo si è aggiudacata il premio come miglior progetto residenziale del mondo. il premio è stato assegnato al mipim di cannes, il più importante salone immobiliare mondiale. vi invitiamo a fare un giro fotografico in questo singolare edificio (notizia completa / commenta)
il bonus casa è cumulabile, ecco le possibili combinazioni
il sole 24 ore, mar 23 mar 10
si vanno delineando i dettagli degli incentivi previsti dal governo. tra questi c'è il cosiddetto bonus ecologico per la casa, ovvero un incentivo tra i 5mila e i 7 mila euro, a seconda della categoria di fabbisogno energetico dell'abitazione. gli sconti del decreto incentivi sono inoltre cumulabili senza limiti. ai contribuenti la possibilità di provare tutte le varie combinazioni tra le agevolazioni previste dal decreto, fino a cumulare quelle nuove con quelle già operative (notizia completa / commenta)

affittare una casa nello stato in cui si trova
la stampa, lun 22 mar 10
hai affittato una casa e ti accorgi dopo pochi giorni di alcuni difetti madornali. guasti all'impianto elettrico, problemi con la caldaia, macchie di umido. la tua prima reazione è chiamare il proprietario. ma se hai già firmato il contratto, attento ad una clausola che magari ti era sfuggita: "nello stato in cui trova" . cosa significa? che non puoi reclamare (notizia completa / commenta)

a milano un bosco verticale alto 100 metri (foto)
il sole 24 ore, ven 26 mar 10
in vista dell'expo 2015 milano sta dando un giro a 360 gradi alla propria fisionomia. nella grande riqualificazione dell'area di porta nuova, 290.000 mq, caratterizzato da grattacieli, aree verdi, piazze, ponti e un grande parco, è in arrivo il progetto di un bosco verticale dell'architetto stefano boeri, il primo grattacielo ecologico della città. vi invitiamo a visionare il progetto e a darci la vostra opinione (notizia completa / commenta)

il mattone italiano? si grazie (classifiche europee)
idealista.it, merc 24 mar 10
moderato ottimismo. è questo il parere di 600 esperti del real estate europeo, che sono d'accordo su un fatto: investire a milano e roma conviene. a dirlo è l'indagine "tendenze del mercato immobiliare in europa 2010" elaborato da pricewaterhousecooper e urban land institute. vi presentiamo la classifica della città europee divise per settori: uffici, locali commerciali, case e hotel (notizia completa / commenta)

niente ici se la casa è rurale. non conta la categoria catastale
italia oggi, mer 24 mar 10
indipendentemente dalla categoria catastale un immobile puó essere considerato rurale, basta che rispetti i requisiti di ruralità previsti dall'art. 9 del del n. 557/93, e in questo caso è esente dall'ici. una nota dell'agenzia del territorio ha chiarito una volta per tutte la questione che tante controversie aveva creato di fronte al giudice tributario (notizia completa / commenta)

previsioni euribor aprile 2010
idealista.com, gio 25 mar 10
che farà l'euribor ad aprile 2010? la rata di chi ha un mutuo a tasso variabile è sempre legata alle fluttuazioni dell'indice di riferimento utilizzato dalle banche. quando mancano appena sei giorni alla chiusura dell'indice euribor di marzo 2010, si può prevedere che la media dell'euribor chiuderà tra l'1,21 e il 1,22%, a fronte dell'1,23% del euribor di febbraio 2010. ecco cosa ci aspetta per aprile (notizia completa / commenta)

case all'estero, occasioni in grecia
casa 24, lun 22 mar 10
che la crisi greca possa diventare un'opportunità per qualcuno, ormai si sapeva. dei parlamentari tedeschi avevano persino proposto di vendere le isole più belle. senza arrivare a tanto, nelle zone turistiche si è verificata una caduta dei prezzi che ora tocca anche le località più rinomate. nessuno si aspettava infatti che le mete più famose, come mykonos e santorini, fossero esposte alla crisi immobliare. ma i numeri parlano chiaro (notizia completa / commenta)

gentile contribuente, la lettera del fisco ai proprietari in costa azzurra
il sole 24 ore, mer 24 mar 10
"gentile contribuente": così l'incipit delle 6mila lettere in partenza dal fisco e indirizzate ai proprietari non dichiarati di ville e loft in costa azzurra e gran bretagna, scovati dagli 007 delle entrate grazie alla cooperazione internazionale. la missiva arriverà a coloro che nel 2005 sono risultati proprietari di immobili, specie in costa azzurra, e a coloro che nel 2008 siano risultati possessori di un immobile in gran bretagna (notizia completa / commenta)

lunedì 22 marzo 2010

Immobiliare: i prezzi delle case torneranno a salire a fine anno

Che 2010 sarà per i prezzi delle case in Italia? E come si chiude il bilancio di lungo periodo dei proprietari di immobili residenziali? Gli indicatori di mercato iniziano, per la prima volta da diversi mesi, a esprimere segnali chiari e a tracciare una tendenza per l'anno in corso e per il prossimo. Ne emerge un'Italia a macchia di leopardo, dove da una città all'altra può cambiare completamente il giusto timing di investimento.

Vediamola, questa Penisola immobiliare. Con riferimento a metà marzo, il bilancio annuale dei prezzi vede particolarmente penalizzate città come Napoli e Palermo, che hanno perso mediamente il 7,8% e il 7,7%. Segue Venezia, con un arretramento del 6%, mentre Milano e Roma perdono rispettivamente il 3,4 e il 3,1%. Ma, si sa, la performance del mattone non può essere valutata sul breve periodo e deve invece venire in aiuto il bilancio perlomeno a cinque anni. Ecco così che chi ha comprato un appartamento a Milano nel marzo 2005 vede oggi comunque, nonostante la crisi, una rivalutazione del proprio immobile del 12,3%, mentre a Roma il guadagno potenziale medio in conto capitale è del 13,4%, a Torino del 10,7%, mentre a Napoli scende al 4,6%, che tolta l'inflazione significa zero.

Per i prossimi mesi le previsioni degli operatori e dei centri studi sono di una leggera risalita dei prezzi, dopo che la ripresa delle compravendite e del fatturato appare ormai un dato assodato. Nel settore immobiliare, infatti, l'anticipazione delle tendenze dei prezzi viene fornita proprio dal trend del numero di compravendite e del fatturato del comparto, insieme con i tempi di vendita che si allungano quando si prepara una crisi delle quotazioni e si accorciano via via che si colgono segnali di miglioramento. E se molto dipenderà dal clima economico dei prossimi mesi, il clima di maggior fiducia degli operatori fa prevedere una risalita delle quotazioni per la fine dell'anno (il quale potrebbe così chiudere con una lievissima flessione complessiva, compresa tra il -3 e il -1%), ma limitata e confinata agli immobili di qualità e a quelli per i quali non esiste un'eccessiva pretesa da parte del compratore nei confronti dei reali valori di mercato.

Sempre più, infatti, chi compra lo fa ben sapendo a quanto realmente passano di mano gli immobili della stessa location e della stessa tipologia. E una mano alla ripresa verrà anche dai mutui, che pian piano le banche ricominciano a erogare. Insomma, chi ancora è in cerca di immobili a sconto farebbe bene a prendere una decisione in tempi piuttosto brevi e, comunque, a indirizzarsi verso il comparto degli immobili nuovi, perché sono proprio i cantieri le tipologie a soffrire maggiormente il credit crunch bancario.

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sabato 20 marzo 2010

CASA: BERLUSCONI, NIENTE PIU' DOMANDA AL COMUNE PER MANUTENZIONE

(ASCA) - Roma, 19 mar - Non sara' piu' necessario presentare domanda al Comune e ricevere un'autorizzazione per ''gli interventi di manutenzione ordinaria e anche straordinaria sugli immobili''. Lo ha annunciato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi spiegando che la norma e' stata inserita nel decreto incentivi.

Il premier ha aggiunto che le opere che non richiedono titolo di autorizzazione non devono riguardare ''parti strutturali e non devono comportare incremento nel numero dell'unita' immobiliare e nei parametri urbanistici''. Per le opere di manutenzione ordinaria e straordinaria bastera' ''presentare al Comune la comunicazione della ditta che effettuera' gli interventi''.