mutuo vs affitto: oggi comprare conviene di più
la stampa, lunedì 21 sett 09
il mutuo è più conveniente dell’affitto. è quanto emerge dall’ultima indagine di mutuionline, che ha confrontato il costo dell’affitto con quello dell’acquisto di un immobile nella periferia di roma e di milano, ipotizzando un mutuo al 100% o all’80%, con diverse soluzioni di tasso e di durata. per fare un esempio, a milano l’affitto di un immobile valutato 106.000 euro costerebbe 700 euro/mese, mentre la rata di un mutuo al 100% andrebbe da un minimo di 404 euro per un variabile a 30 anni, fino a un massimo di 723 euro per un fisso a 20 anni. a parte la convenienza della rata rispetto al canone, il mutuo consente di accedere alla proprietà dell’immobile, mentre invece l’affitto è una spesa pura a fronte della quale la famiglia non accumula alcun valore
con idealista.it la ricerca di immobili approda sul cellulare
idealista.it, lunedì 21 sett 09
consultare gli annunci di case sul proprio telefonino quando si è in giro per la città? adesso è facile grazie all'applicazione per iphone di idealista.it scaricabile gratuitamente dall’apple store. una novità assoluta per l’italia destinata a fare tendenza
come funziona? l’applicazione rileva la presenza degli immobili presenti su idealista.it in un raggio di 4 km e presenta una lista di case ordinate in base alla prossimità geografica rispetto alla posizione dell’utente. una volta selezionato l’immobile, il software mostra in una schermata dell’iphone le caratteristiche dello stesso e le foto dell’annuncio. se l’utente lo desidera può contattare l’inserzionista chiamandolo o inviandogli una e-mail. l’applicazione consente anche di localizzare l’immobile su mappa e segnalare l’annuncio ad un amico. la nuova applicazione è progettata per l’iphone, ma funziona perfettamente anche per l’ipod touch
scarica l'applicazione dall'apple store. è gratis!
agevolazioni fiscali, più tempo per chi ristruttura casa
corriere della sera, mercoledì 23 sett 09
la nuova finanziaria ha prorogato al 2012 l’agevolazione fiscale concessa a chi ristruttura la propria abitazione. la detrazione irpef del 36%, applicabile a una spesa massima di 48mila euro, interessa i lavori di manutenzione straordinaria, gli interventi di ristrutturazione edilizia e le opere finalizzate all’abbattimento di barriere architettoniche, alla sicurezza domestica e al risparmio energetico. estesa di un anno anche la possibilità di ottenere l’incentivo sull’acquisto di una casa completamente ristrutturata da un’impresa edile, a condizione che i lavori siano ultimati entro il 31 dicembre 2012 e il rogito concluso entro il 30 giugno 2013. infine, viene prorogata di tre anni l’iva agevolata al 10% sui lavori di recupero edilizio
annunci immobiliari sul web, cosa non deve mancare per la casa in montagna
il sole 24 ore, sabato 19 sett 09
quali caratteristiche deve avere un annuncio immobiliare per una casa in montagna? innanzitutto, deve essere corredato da un buon numero di foto che ritraggano l’immobile e il panorama visibile dalla casa. non dovrebbero inoltre mancare informazioni come la distanza dagli impianti di risalita e dalle città più vicine, i collegamenti stradali, il tipo di riscaldamento, autonomo o centralizzato, la presenza di un box o di un posto auto al coperto. per le case vacanza, è meglio indicare anche il periodo di tempo minimo per cui si affitta l’immobile
mercato immobiliare di roma: tiene il centro, scende la periferia
la repubblica, sabato 19 sett 09
nel mercato immobiliare della capitale tengono le zone di prestigio, mentre scendono lievemente (-1,3%) i prezzi delle case in periferia. quanto alla domanda, secondo l’ultimo rapporto dell’ufficio studi gabetti, aggiornato al primo semestre 2009, aumentano le richieste per gli appartamenti nelle zone centrali, dove per vendere casa servono in media 6 mesi. le zone più ambite sono campo dei fiori, trastevere e trigoria, dove un’abitazione costa in media 3.200 euro/m2. perdono appeal le zone periferiche non servite da mezzi pubblici, dove la domanda è costituita soprattutto da famiglie monoreddito
pavia in controtendenza: prezzi su nel primo semestre 2009
il giorno.com, martedì 22 sett 09
nel primo semestre dell’anno i prezzi delle case sono scesi in tutte le città lombarde, mentre a pavia sono aumentati dello 0,9% rispetto alla seconda parte del 2008. l’ufficio studi tecnocasa rileva anche che il 77,9% delle transazioni ha riguardato l’acquisto dell’abitazione principale e il 22,1% è stato finalizzato all’investimento o all’acquisto della seconda casa. quanto al profilo degli acquirenti, il 71,5% ha un’età compresa tra 18 e 44 anni, il 64,5% ha un lavoro dipendente, il 17,4% è composto da imprenditori, liberi professionisti, dirigenti e commercianti, mentre il 10,1% sono pensionati. la domanda è orientata soprattutto verso trilocali (33,7%), bilocali (26,5%) e quadrilocali (21,5%), per un costo massimo compreso tra i 170mila e i 249mila euro (nel 24,6% dei casi). solo il 21,6% degli acquirenti può invece permettersi una spesa tra i 250mila e i 349mila euro
in lombardia un bonus da 1.500 euro per chi è in difficoltà con l’affitto
il giornale.it, giovedì 24 sett 09
i dati diffusi dal pirellone sono allarmanti: in lombardia sono 7.700 le aziende in serie difficoltà, 55mila i lavoratori in cassa integrazione, mentre il 57% dei disoccupati sono donne, il 40% ha meno di 24 anni e il 60% ha meno di 54 anni. la regione ha perciò stanziato un fondo affitti che prevede un bonus di 1.500 euro destinato a chi non riesce a pagare il canone mensile perché ha perso il lavoro o è stato messo in mobilità dall’azienda. le domande potranno essere presentate a partire dal 1° ottobre
immobiliare di qualità, parigi salva dal crollo dei prezzi
le figaro.fr, venerdì 18 sett 09
il gruppo barnes, società immobiliare francese, ha realizzato un’indagine sullo stato di salute del mattone di lusso nelle principali capitali mondiali. mentre il crollo dei prezzi ha colpito anche i mercati di mosca (-35% a settembre 2009 rispetto a un anno fa), madrid (-32%) e londra (-30%), il mattone di lusso parigino ha subito un calo delle quotazioni più contenuto (-10-15%). secondo barnes, inoltre, nella capitale francese i prezzi hanno iniziato a stabilizzarsi a partire da giugno di quest’anno e sono compresi tra 8mila-10mila euro/m2 per gli immobili di qualità, tra 14mila-18mila euro/m2 per i beni di lusso. nelle zone più ambite del centro, una casa di 138 m2 con giardino può costare fino a 1,5 milioni di euro
first-time buyers in difficoltà: pochi i mutui al 90%
guardian.co.uk, martedì 22 sett 09
i prezzi degli immobili britannici sono crollati negli ultimi due anni e questo dovrebbe avvantaggiare chi acquista casa per la prima volta, tipicamente giovani che, in quanto tali, dispongono di poca liquidità. ma i first-time buyers inglesi si trovano alle prese con un altro problema: la difficoltà di trovare prestiti che coprano almeno il 90% del valore dell’immobile. secondo la finanziaria moneyfact, infatti, se a settembre 2007 sul mercato erano presenti almeno 674 prodotti al 90%, oggi la scelta si riduce a 101 prodotti, dei quali solo 87 accessibili ai first-time buyers
usa, nuovo aumento per mutui e quotazioni immobiliari
wall street journal.com, mercoledì 23 sett 09
usatoday.com, giovedì 24 sett 09
i dati diffusi dal governo statunitense confermano che a luglio i prezzi medi delle case sono aumentati (+0,3%) rispetto al mese precedente. in ripresa i mercati della costa occidentale, dell’alaska e delle hawaii (+1,6%). timidi aumenti anche negli stati atlantici (+1%), nelle regioni del sud-est (+0,6%), in nevada e in arizona (+0,3%). cresce inoltre il numero di mutui concessi: +12,8% nella settimana centrale di settembre rispetto a quella precedente, secondo la mortgage bankers association, che al contempo comunica l’ennesimo calo dei tassi di interesse, scesi al di sotto della soglia del 5%
caro-alloggi: fino a 700 euro per una singola
corriere della sera, giovedì 24 sett 09
secondo le rilevazioni di sunia, anche quest’anno il capoluogo lombardo si aggiudica il primato di città con alloggi più costosi: per una singola, si possono spendere fino a 700 euro/mese nelle zone di navigli, fiera e vittoria. la capitale si piazza al secondo posto, con canoni mensili che vanno da 300 a 400 euro per un posto letto e da 450 a 600 euro per una singola. tra le città del sud, napoli è la più cara, con una spesa massima di 650 euro per una camera. nelle piccole città universitarie come perugia, padova, urbino e parma, i prezzi per un posto letto vanno dai 150 euro di perugia ai 250 euro di urbino, mentre il costo massimo per una singola si paga a siena (500 euro/mese). all’aquila, infine, gli studenti hanno denunciato un aumento ingiustificato degli affitti, passati da 150-180 euro a 250 euro, con picchi di 400 euro, dopo il terremoto di aprile
i consigli degli esperti per investire nel mattone
il sole 24 ore, venerdì 18 sett 09
intervistati dal sole 24 ore, tecnocasa, gabetti, nomisma e scenari immobiliari ritengono che sia il momento giusto per investire nel mattone, ma occorre informarsi bene sul mercato cittadino e agire con cautela. il consiglio degli esperti è di investire su tagli piccoli, monolocali e bilocali, in zone ricche di servizi, in aree interessate da interventi di riqualificazione o in quartieri universitari. a milano, le zone di maggiore interesse sono quelle di citylife e di porta nuova, soggette a interventi importanti, le aree che saranno attraversate dalla nuova linea metropolitana mm4 lorenteggio - linate e le zone universitarie di bovisa e bicocca. a torino, in previsione dell’arrivo dell’alta velocità, si consiglia di investire nei quartieri vicini alle stazioni, come porta susa. per la capitale, gli esperti suggeriscono di puntare su quartieri emergenti come san lorenzo o il pigneto, sull’ostense e sull’area di trigoria, soggetta a rivalutazione
4912
sabato 26 settembre 2009
sabato 19 settembre 2009
bollettino di notizie immobiliari
venerdì 18 settembre 2009, anno tre, numero 87 27.427 sottoscrizioni
scenari immobiliari, l'italia meglio di altri paesi europei
la repubblica, sabato 12 sett 09
il gazzettino, sabato 12 sett 09
la crisi abbatte le quotazioni immobiliari in tutta europa, ma l'italia si salva dal crollo. secondo l'annuale rapporto di scenari immobiliari, il 2009 si chiuderà con una contrazione dei prezzi delle case italiane nell’ordine del 6,5%. meglio di noi solo la germania (-5%), mentre non c’è scampo per inghilterra (-25%), spagna (-20,3%) e francia (-9,5%). nel 2010, previste in ripresa le quotazioni francesi (+1,2%) e quelle tedesche (+1,5%), mentre continueranno i cali dei prezzi in spagna (-10,6%), inghilterra (-4,2%) e italia (-2,5%). quanto alle transazioni, scenari immobiliari prevede che a fine 2009 le compravendite effettuate in italia saranno 600mila, cioè il 15% in meno rispetto all’anno scorso
tre possibili scenari post-crisi
il sole 24 ore, sabato 12 sett 09
mario deaglio, docente di economia internazionale all'ateneo torinese, durante il forum di scenari immobiliari ha ipotizzato tre sviluppi futuri per la nostra economia. lo scenario più probabile (60% di probabilità che si avveri) vede la produzione in ripresa, un pil 2010 tra +0,5% e +1,5% e la stabilizzazione del sistema. un secondo scenario, meno probabile (20%), è caratterizzato da deflazione dei prezzi, tassi di interesse e disoccupazione in aumento e ristagno dell'economia. per l’ultimo scenario (anch'esso 20% di probabilità che si avveri), il professore ha parlato di una produzione in ripresa, con un pil 2010 tra +2% e +3,5%, e un’inflazione che nel biennio 2010-2011 potrebbe raggiungere punte del 5-7%
nella capitale è il momento di comprare
il tempo, martedì 15 sett 09
la recessione ha cambiato le carte in tavola. secondo una ricerca del gruppo immobiliare toscano ora a fare il prezzo degli immobili non sono più i venditori, ma gli acquirenti. accade a roma dove gli effetti della crisi si sono fatti sentire di più, con un calo delle compravendite del 7,8% rispetto allo scorso anno (la media nazionale è del 4,7%). secondo gli esperti sarebbe questo il momento migliore per comprare. tassi sui mutui ai minimi e venditori più disposti ad abbassare le pretese potrebbero far riprendere quota al mattone. per roberto carlino, patron di immobildream, "bot e titoli di stato non sono una valida alternativa", quindi la parola d'odine è investire
questa estate gli italiani sono tornati al variabile
milano finanza, sabato 12 sett 09
milano finanza, martedì 15 sett 09
il variabile conquista gli italiani. secondo l’ultimo rapporto di mutuionline, il 70% delle richieste avanzate alle banche nel primo semestre dell’anno aveva per oggetto mutui indicizzati al tasso euribor, anche se i prestiti a tasso variabile realmente concessi si sono fermati al 55,4%. l'importo medio elargito dalle banche è stato di 129 mila euro, soprattutto per durate superiori ai 20 anni. secondo invece un'inchiesta realizzata da bankitalia e tecnoborsa, nel periodo aprile – giugno è scesa la quota di acquisto di case effettuato attraverso un mutuo ipotecario (68,3% dal 70,4% del primo trimestre), così come il rapporto tra prestito erogato e valore dell'immobile (69,9% contro il 71% del periodo gennaio - marzo)
uk, in agosto le banche hanno chiuso per ferie
guardian.co.uk, venerdì 18 sett 09
in estate le banche britanniche erogano meno prestiti. secondo i dati diffusi dal cml, il consiglio degli istituti di credito britannici, ad agosto le banche hanno concesso mutui per un totale di 12,6 miliardi di sterline, il 13% in meno rispetto al mese di luglio e il 37% in meno rispetto alle cifre erogate un anno fa. il cml spiega tuttavia che, nonostante questo dato isolato, la concessione di prestiti finalizzati all’acquisto della casa si è stabilizzata nel corso dell’estate
nuove costruzioni, negli stati uniti prevista una ripresa
bloomberg.com, giovedì 17 sett 09
secondo i 74 esperti interpellati da bloomberg, è probabile che ad agosto le nuove costruzioni siano aumentate del 2,9% a un tasso annuale di 598.000 unità. allo stesso tempo, il team di esperti prevede che nel mese di agosto i permessi rilasciati siano aumentati, portando il tasso annuale di crescita a 583.000 (a luglio era fermo a 564.000)
tecnocasa, per la ripresa bisogna aspettare il 2011
avvenire, venerdì 18 sett 09
l'ufficio studi di tecnocasa conferma il calo delle quotazioni immobiliari a livello nazionale. nel primo semestre dell'anno, i prezzi delle case sono scesi del 2,7% nelle grandi città, del 2,8% nei capoluoghi di provincia e del 2,3% nei piccoli comuni. tra le prime, i cali maggiori sono stati rilevati a napoli (-3,8%), bologna (-3,4%) e palermo (-3%); appena meglio a torino (-2,3%), firenze (-1,9%) e milano (-1,7%). tecnocasa prevede che la flessione dei valori rallenterà nella seconda parte dell’anno e per tutto il 2010, ma si fermerà soltanto nel 2011. nel frattempo, la domanda è in ripresa e i tempi di trattativa si stanno stabilizzando attorno ai 4 mesi
affitti in controtendenza: in dieci anni su del 165%, secondo il sunia
il giorno, venerdì 18 sett 09
canoni di locazione nelle grandi città aumentati del 165% in soli dieci anni, secondo sunia. venezia il capoluogo più caro, con canoni medi di 1.430 euro/mese per un appartamento di 80 m2. a firenze e a milano si spendono in media 1.400 euro/mese, a roma 1.300 euro/mese. inferiori ai mille euro mensili le locazioni medie a napoli (950 euro/mese), genova (800 euro/mese), torino e verona (750 euro/mese), mentre le più economiche sono bari (640 euro/mese) e catania (630 euro/mese). all'aumento incontrollato degli affitti è connesso il fenomeno degli sfratti per morosità: nella sola città di roma, negli ultimi cinque anni sono stati emessi 31.111 provvedimenti di sfratto,di cui 19.273 per mancato pagamento del canone; nel solo 2008 i provvedimenti sono stati 7.574, di cui 4.879 per morosità
le grandi banche stringono i cordoni
il sole 24 ore, sabato 12 sett 09
stando all'inchiesta realizzata da plus 24 sull’erogazione di prestiti per l’acquisto della casa nel primo semestre dell'anno, i tagli maggiori sono stati operati da unicredit, che ha concesso mutui per 1,8 miliardi di euro, il 70% in meno rispetto allo stesso periodo del 2008. meno erogazioni anche da parte di unipol (0,29 miliardi di euro; -31%); intesa san paolo (8 miliardi di euro; -20%), che pure rappresenta il 32% dei 25 miliardi erogati a livello di sistema nel periodo; ing direct (0,8 miliardi di euro, -20%), ubi banca (1,49 miliardi di euro; -17%) e mps (3,02 miliardi di euro; -12%). aumentano invece i prestiti concessi da cariparma (1,01 miliardi di euro; +146%), barclays (1,42 miliardi di euro; +39%), banca popolare (1,48 miliardi di euro; +32%) e credem (0,49 miliardi di euro; +20%)
investimenti, gli italiani continuano a preferire il mattone
corriere della sera, lunedì 14 sett 09
il mattone è l'unico bene rifugio certo, mentre la preoccupazione maggiore è quella di perdere il lavoro. è quanto emerso dal sondaggio firmato tomorrow swg, che ha voluto tastare lo stato d’animo dei risparmiatori italiani a un anno esatto dall'inizio ufficiale della crisi. la perdita del posto di lavoro rimane il timore principale per la maggioranza degli intervistati, mentre solo il 13% dichiara di essere preoccupato per il mancato aumento dei salari. in relazione ai rispettivi risparmi, il 40% si definisce “preoccupato” o “molto preoccupato”, il 38% si dichiara “né tranquillo né preoccupato” e solo il 20% afferma di essere tranquillo. quanto alle forme di investimento, il 75% investirebbe in immobili
venerdì 18 settembre 2009, anno tre, numero 87 27.427 sottoscrizioni
scenari immobiliari, l'italia meglio di altri paesi europei
la repubblica, sabato 12 sett 09
il gazzettino, sabato 12 sett 09
la crisi abbatte le quotazioni immobiliari in tutta europa, ma l'italia si salva dal crollo. secondo l'annuale rapporto di scenari immobiliari, il 2009 si chiuderà con una contrazione dei prezzi delle case italiane nell’ordine del 6,5%. meglio di noi solo la germania (-5%), mentre non c’è scampo per inghilterra (-25%), spagna (-20,3%) e francia (-9,5%). nel 2010, previste in ripresa le quotazioni francesi (+1,2%) e quelle tedesche (+1,5%), mentre continueranno i cali dei prezzi in spagna (-10,6%), inghilterra (-4,2%) e italia (-2,5%). quanto alle transazioni, scenari immobiliari prevede che a fine 2009 le compravendite effettuate in italia saranno 600mila, cioè il 15% in meno rispetto all’anno scorso
tre possibili scenari post-crisi
il sole 24 ore, sabato 12 sett 09
mario deaglio, docente di economia internazionale all'ateneo torinese, durante il forum di scenari immobiliari ha ipotizzato tre sviluppi futuri per la nostra economia. lo scenario più probabile (60% di probabilità che si avveri) vede la produzione in ripresa, un pil 2010 tra +0,5% e +1,5% e la stabilizzazione del sistema. un secondo scenario, meno probabile (20%), è caratterizzato da deflazione dei prezzi, tassi di interesse e disoccupazione in aumento e ristagno dell'economia. per l’ultimo scenario (anch'esso 20% di probabilità che si avveri), il professore ha parlato di una produzione in ripresa, con un pil 2010 tra +2% e +3,5%, e un’inflazione che nel biennio 2010-2011 potrebbe raggiungere punte del 5-7%
nella capitale è il momento di comprare
il tempo, martedì 15 sett 09
la recessione ha cambiato le carte in tavola. secondo una ricerca del gruppo immobiliare toscano ora a fare il prezzo degli immobili non sono più i venditori, ma gli acquirenti. accade a roma dove gli effetti della crisi si sono fatti sentire di più, con un calo delle compravendite del 7,8% rispetto allo scorso anno (la media nazionale è del 4,7%). secondo gli esperti sarebbe questo il momento migliore per comprare. tassi sui mutui ai minimi e venditori più disposti ad abbassare le pretese potrebbero far riprendere quota al mattone. per roberto carlino, patron di immobildream, "bot e titoli di stato non sono una valida alternativa", quindi la parola d'odine è investire
questa estate gli italiani sono tornati al variabile
milano finanza, sabato 12 sett 09
milano finanza, martedì 15 sett 09
il variabile conquista gli italiani. secondo l’ultimo rapporto di mutuionline, il 70% delle richieste avanzate alle banche nel primo semestre dell’anno aveva per oggetto mutui indicizzati al tasso euribor, anche se i prestiti a tasso variabile realmente concessi si sono fermati al 55,4%. l'importo medio elargito dalle banche è stato di 129 mila euro, soprattutto per durate superiori ai 20 anni. secondo invece un'inchiesta realizzata da bankitalia e tecnoborsa, nel periodo aprile – giugno è scesa la quota di acquisto di case effettuato attraverso un mutuo ipotecario (68,3% dal 70,4% del primo trimestre), così come il rapporto tra prestito erogato e valore dell'immobile (69,9% contro il 71% del periodo gennaio - marzo)
uk, in agosto le banche hanno chiuso per ferie
guardian.co.uk, venerdì 18 sett 09
in estate le banche britanniche erogano meno prestiti. secondo i dati diffusi dal cml, il consiglio degli istituti di credito britannici, ad agosto le banche hanno concesso mutui per un totale di 12,6 miliardi di sterline, il 13% in meno rispetto al mese di luglio e il 37% in meno rispetto alle cifre erogate un anno fa. il cml spiega tuttavia che, nonostante questo dato isolato, la concessione di prestiti finalizzati all’acquisto della casa si è stabilizzata nel corso dell’estate
nuove costruzioni, negli stati uniti prevista una ripresa
bloomberg.com, giovedì 17 sett 09
secondo i 74 esperti interpellati da bloomberg, è probabile che ad agosto le nuove costruzioni siano aumentate del 2,9% a un tasso annuale di 598.000 unità. allo stesso tempo, il team di esperti prevede che nel mese di agosto i permessi rilasciati siano aumentati, portando il tasso annuale di crescita a 583.000 (a luglio era fermo a 564.000)
tecnocasa, per la ripresa bisogna aspettare il 2011
avvenire, venerdì 18 sett 09
l'ufficio studi di tecnocasa conferma il calo delle quotazioni immobiliari a livello nazionale. nel primo semestre dell'anno, i prezzi delle case sono scesi del 2,7% nelle grandi città, del 2,8% nei capoluoghi di provincia e del 2,3% nei piccoli comuni. tra le prime, i cali maggiori sono stati rilevati a napoli (-3,8%), bologna (-3,4%) e palermo (-3%); appena meglio a torino (-2,3%), firenze (-1,9%) e milano (-1,7%). tecnocasa prevede che la flessione dei valori rallenterà nella seconda parte dell’anno e per tutto il 2010, ma si fermerà soltanto nel 2011. nel frattempo, la domanda è in ripresa e i tempi di trattativa si stanno stabilizzando attorno ai 4 mesi
affitti in controtendenza: in dieci anni su del 165%, secondo il sunia
il giorno, venerdì 18 sett 09
canoni di locazione nelle grandi città aumentati del 165% in soli dieci anni, secondo sunia. venezia il capoluogo più caro, con canoni medi di 1.430 euro/mese per un appartamento di 80 m2. a firenze e a milano si spendono in media 1.400 euro/mese, a roma 1.300 euro/mese. inferiori ai mille euro mensili le locazioni medie a napoli (950 euro/mese), genova (800 euro/mese), torino e verona (750 euro/mese), mentre le più economiche sono bari (640 euro/mese) e catania (630 euro/mese). all'aumento incontrollato degli affitti è connesso il fenomeno degli sfratti per morosità: nella sola città di roma, negli ultimi cinque anni sono stati emessi 31.111 provvedimenti di sfratto,di cui 19.273 per mancato pagamento del canone; nel solo 2008 i provvedimenti sono stati 7.574, di cui 4.879 per morosità
le grandi banche stringono i cordoni
il sole 24 ore, sabato 12 sett 09
stando all'inchiesta realizzata da plus 24 sull’erogazione di prestiti per l’acquisto della casa nel primo semestre dell'anno, i tagli maggiori sono stati operati da unicredit, che ha concesso mutui per 1,8 miliardi di euro, il 70% in meno rispetto allo stesso periodo del 2008. meno erogazioni anche da parte di unipol (0,29 miliardi di euro; -31%); intesa san paolo (8 miliardi di euro; -20%), che pure rappresenta il 32% dei 25 miliardi erogati a livello di sistema nel periodo; ing direct (0,8 miliardi di euro, -20%), ubi banca (1,49 miliardi di euro; -17%) e mps (3,02 miliardi di euro; -12%). aumentano invece i prestiti concessi da cariparma (1,01 miliardi di euro; +146%), barclays (1,42 miliardi di euro; +39%), banca popolare (1,48 miliardi di euro; +32%) e credem (0,49 miliardi di euro; +20%)
investimenti, gli italiani continuano a preferire il mattone
corriere della sera, lunedì 14 sett 09
il mattone è l'unico bene rifugio certo, mentre la preoccupazione maggiore è quella di perdere il lavoro. è quanto emerso dal sondaggio firmato tomorrow swg, che ha voluto tastare lo stato d’animo dei risparmiatori italiani a un anno esatto dall'inizio ufficiale della crisi. la perdita del posto di lavoro rimane il timore principale per la maggioranza degli intervistati, mentre solo il 13% dichiara di essere preoccupato per il mancato aumento dei salari. in relazione ai rispettivi risparmi, il 40% si definisce “preoccupato” o “molto preoccupato”, il 38% si dichiara “né tranquillo né preoccupato” e solo il 20% afferma di essere tranquillo. quanto alle forme di investimento, il 75% investirebbe in immobili
mercoledì 16 settembre 2009
Il mondo dei servizi: investire in cultura e professionalità
A cura della Dott.ssa Erika Leonardi
Non è un approccio nuovo ma, purtroppo, è ancora disatteso: la qualità della nostra vita di tutti i giorni è indissolubilmente legata alla qualità dei servizi. Tuttavia non possiamo asserire che il livello medio della qualità dei nostri servizi sia adeguato. Non va sottovalutato l'aspetto economico: il settore dei servizi incide in modo consistente sul grado di competitività e sul tasso di occupazione. I numeri parlano chiaro: i servizi rappresentano circa il 60% del prodotto interno lordo. Ci troviamo in una situazione particolare: il trend è in crescita nonostante sia mancata una pianificazione e una preparazione adeguate. Dobbiamo riconoscere che altri Paesi hanno investito e coltivato una cultura per la gestione dei servizi. Da noi ancora sentiamo frasi, ad alti livelli, che lasciano senza parola: "Chi ha gestito un'azienda manifatturiera e vuole passare ad un'azienda di servizi, deve solo usare un po' di buon senso" …. oppure…."Se vogliamo dare un buon servizio dobbiamo noi "educare" il cliente." Queste frasi, per chi conosce i principi di service management, sono un'eresia. Mondo manifatturiero e mondo dei servizi hanno caratterizzazioni ben diverse, ma quell'espressione dà ad intendere che per un manager l'esperienza acquisita nei prodotti sia di livello superiore. Altra perplessità origina dalla dizione "buon senso" che ha la caratterizzazione di essere fortemente soggettiva. Eppure c'è chi ha formulato criteri di gestione del servizio: pensiamo a Richard Normann (1984). Inoltre l'uso del termine "educare" nei confronti del cliente non può che generare disagio: non evoca un atteggiamento paternalistico? Possiamo considerare la relazione azienda / cliente alla stessa stregua?
Le conseguenze di questo atteggiamento sono palesi: elevata quantità di sprechi, disaffezione del cliente, stress del personale, riduzione della produttività, calo dei guadagni, personale sottopagato, etc. E di altre voci la cui sommatoria si traduce in un unico tragico termine: insuccesso. E se non si corre ai ripari, c'è il rischio incombente di farci colonizzare da imprese straniere che sanno bene come gestire un servizio. La risposta è: prioritariamente cultura e professionalità.
Perché cultura? L'etimologia del termine evoca l'impegno a coltivare, che è il contrario di improvvisare, agire senza preparazione, eccedere in auto-indulgenza, completare in corso d'opera, ignorare rischi e perdite. Porta con sé valori e atteggiamenti. Riguarda il singolo come la collettività. Comporta la definizione e la diffusione di metodi e strumenti.
Perché professionalità? È inconcepibile che non ci sia attenzione alla delicatezza del ruolo di chi deve gestire la relazione con il cliente. Non tutti sono adatti ad assolvere questo compito, e non è solo una questione di predisposizione, ma anche di preparazione specifica, a livello organizzativo e relazionale.
Non ci vuole molto per mettere il mondo dei servizi nella giusta rotta. Basterebbe diffondere e far condividere quattro temi che conferiscono un'impronta di solidità a questo settore:
1.Il cliente ha un ruolo di co-attore. Il suo contributo partecipativo contribuisce al successo del servizio.
2.Il tempo è un bene prezioso. Il servizio nasce dalla interazione fra il soggetto erogatore e il cliente, ed entrambi mettono il gioco il loro tempo.
3.Le informazioni sono la materia prima. Il servizio, in quanto processo, si realizza grazie alla trasformazioni di informazioni scambiate fra il cliente e l'organizzazione, e fra le persone dell'organizzazione.
4.Gli sprechi si annidano in modo subdolo. Vanno individuati e rimossi: sono fonte di abbandono da parte del cliente e di riduzione del profitto dell''organizzazione.
L'esito di questo approccio? Aumento del livello di soddisfazione del cliente, della motivazione del personale e, grazie alla riduzione degli sprechi, maggiori profitti. E quindi …. migliore livello di qualità della vita.
La padronanza degli strumenti di gestione dei servizi è oggi un imperativo. Le motivazioni sono tante: quest'area ha un ruolo determinante nel PIL, rappresenta il motore per l'innovazione, rilancia la competitività, promuove lo sviluppo dell'occupazione.
Quando però…… la comunicazione che deve guidare il cliente è affidata al caso, … il tempo proprio e quello del cliente non vengono trattati come un bene prezioso, ma sprecati, … il passaggio delle informazioni, all'interno e verso il cliente, è confuso e contraddittorio, ... le misure vengono considerate un optional, ….si genera una situazione in cui le conseguenze maggiormente critiche sono a livello economico: i ricavi vengono sopraffatti dai costi interni.
Non è un approccio nuovo ma, purtroppo, è ancora disatteso: la qualità della nostra vita di tutti i giorni è indissolubilmente legata alla qualità dei servizi. Tuttavia non possiamo asserire che il livello medio della qualità dei nostri servizi sia adeguato. Non va sottovalutato l'aspetto economico: il settore dei servizi incide in modo consistente sul grado di competitività e sul tasso di occupazione. I numeri parlano chiaro: i servizi rappresentano circa il 60% del prodotto interno lordo. Ci troviamo in una situazione particolare: il trend è in crescita nonostante sia mancata una pianificazione e una preparazione adeguate. Dobbiamo riconoscere che altri Paesi hanno investito e coltivato una cultura per la gestione dei servizi. Da noi ancora sentiamo frasi, ad alti livelli, che lasciano senza parola: "Chi ha gestito un'azienda manifatturiera e vuole passare ad un'azienda di servizi, deve solo usare un po' di buon senso" …. oppure…."Se vogliamo dare un buon servizio dobbiamo noi "educare" il cliente." Queste frasi, per chi conosce i principi di service management, sono un'eresia. Mondo manifatturiero e mondo dei servizi hanno caratterizzazioni ben diverse, ma quell'espressione dà ad intendere che per un manager l'esperienza acquisita nei prodotti sia di livello superiore. Altra perplessità origina dalla dizione "buon senso" che ha la caratterizzazione di essere fortemente soggettiva. Eppure c'è chi ha formulato criteri di gestione del servizio: pensiamo a Richard Normann (1984). Inoltre l'uso del termine "educare" nei confronti del cliente non può che generare disagio: non evoca un atteggiamento paternalistico? Possiamo considerare la relazione azienda / cliente alla stessa stregua?
Le conseguenze di questo atteggiamento sono palesi: elevata quantità di sprechi, disaffezione del cliente, stress del personale, riduzione della produttività, calo dei guadagni, personale sottopagato, etc. E di altre voci la cui sommatoria si traduce in un unico tragico termine: insuccesso. E se non si corre ai ripari, c'è il rischio incombente di farci colonizzare da imprese straniere che sanno bene come gestire un servizio. La risposta è: prioritariamente cultura e professionalità.
Perché cultura? L'etimologia del termine evoca l'impegno a coltivare, che è il contrario di improvvisare, agire senza preparazione, eccedere in auto-indulgenza, completare in corso d'opera, ignorare rischi e perdite. Porta con sé valori e atteggiamenti. Riguarda il singolo come la collettività. Comporta la definizione e la diffusione di metodi e strumenti.
Perché professionalità? È inconcepibile che non ci sia attenzione alla delicatezza del ruolo di chi deve gestire la relazione con il cliente. Non tutti sono adatti ad assolvere questo compito, e non è solo una questione di predisposizione, ma anche di preparazione specifica, a livello organizzativo e relazionale.
Non ci vuole molto per mettere il mondo dei servizi nella giusta rotta. Basterebbe diffondere e far condividere quattro temi che conferiscono un'impronta di solidità a questo settore:
1.Il cliente ha un ruolo di co-attore. Il suo contributo partecipativo contribuisce al successo del servizio.
2.Il tempo è un bene prezioso. Il servizio nasce dalla interazione fra il soggetto erogatore e il cliente, ed entrambi mettono il gioco il loro tempo.
3.Le informazioni sono la materia prima. Il servizio, in quanto processo, si realizza grazie alla trasformazioni di informazioni scambiate fra il cliente e l'organizzazione, e fra le persone dell'organizzazione.
4.Gli sprechi si annidano in modo subdolo. Vanno individuati e rimossi: sono fonte di abbandono da parte del cliente e di riduzione del profitto dell''organizzazione.
L'esito di questo approccio? Aumento del livello di soddisfazione del cliente, della motivazione del personale e, grazie alla riduzione degli sprechi, maggiori profitti. E quindi …. migliore livello di qualità della vita.
La padronanza degli strumenti di gestione dei servizi è oggi un imperativo. Le motivazioni sono tante: quest'area ha un ruolo determinante nel PIL, rappresenta il motore per l'innovazione, rilancia la competitività, promuove lo sviluppo dell'occupazione.
Quando però…… la comunicazione che deve guidare il cliente è affidata al caso, … il tempo proprio e quello del cliente non vengono trattati come un bene prezioso, ma sprecati, … il passaggio delle informazioni, all'interno e verso il cliente, è confuso e contraddittorio, ... le misure vengono considerate un optional, ….si genera una situazione in cui le conseguenze maggiormente critiche sono a livello economico: i ricavi vengono sopraffatti dai costi interni.
BREVI Dal real estate
REMAX Il gruppo americano sbarca in Cina Presente in 67 Paesi con oltre 6.700 agenzie, la Remax International, specializzata nel settore del franchising immobiliare, sta preparando l'espansione del suo network in Cina, dove è sbarcato di recente con una sede a Pechino. Al momento sono in corso contatti con il governo cinese e l'obiettivo è di inaugurare nei prossimi sei-nove mesi 30 master franchises in tutto il Paese. Per quanto riguarda l'Italia (dove il gruppo è già presente con 189 uffici operativi) la strategia - come spiega il presidente per l'Italia Dario Castiglia - prevede il rafforzamento nelle aree in cui è già presente del Milanese e prossime aperture sono previste al Sud (Taranto in Puglia, Palermo e Catania in Sicilia, Salerno e Caserta in Campania). REAG Ecomag si espande in Francia e Spagna Ecomag, società controllata direttamente da Reag e specializzata nella consulenza globale nel settore ambientale, di igiene del lavoro e della sicurezza ha apertodue sedi rispettivamente in Francia e in Spagna. INAUGURAZIONI Sede avveniristica per la trevigiana Nice Sarà inaugurata sabato 26 maggio 2007 a Oderzo (Treviso) la nuova avveniristica sede di Nice, società italiana attiva nell'home automation e quotata alla Borsa italiana. La sede, progettata, da Carlo Dal Bo, ha una superficie complessiva di circa 18.000 mq. La sagoma del magazzino - che occupa 11mila metri quadrati - richiama un hangar mentre quella degli uffici - 7mila mq - un aeromobile o una chiglia di nave rovesciata, a seconda della prospettiva.
martedì 15 settembre 2009
Piano casa e occupazione: il Governo riapre il dossier economico
www.loccidentale.it Giovanni Lombardo
Il governo riparte dall’edilizia per dare nuovo impulso all’economia. E valuta l’ipotesi di incrementare le risorse per gli ammortizzatori sociali con gli incassi della regolarizzazione di colf e badanti.
La prima mossa è stata annunciata ieri da Silvio Berlusconi: il consiglio dei ministri di domani ripartirà dal piano casa per le cento città nei capoluoghi di provincia. «Saranno insediamenti di case per giovani – ha detto il premier in un intervista al Giornale - con pagamento di rate di mutuo più basse dei canoni di locazione di mercato. L’avevamo promesso in campagna elettorale e ora stiamo entrando nella fase definitiva del progetto». Il provvedimento consentirà alle fasce meno abbienti di acquistare un’abitazione e allo stesso tempo metterà in moto ulteriori risorse in un settore, quello delle costruzioni, capace di dare forte stimolo alla ripresa.
L’autunno però si profila molto duro sul fronte dell’occupazione. Ecco perché, secondo alcune fonti vicine al dossier, il governo starebbe studiando la possibilità di incrementare i fondi da destinare alla cassa integrazione attingendo alle risorse che arriveranno dalla sanatoria per colf e badanti extracomunitarie contenuta nella manovra anticrisi varata prima della pausa estiva. Per effettuare le regolarizzazioni ci sarà tempo fino al 30 settembre e il Viminale calcola che arriveranno tra le 500mila e le 750mila domande. Questo vuol dire che già con il pagamento del forfait di 500 euro che sana tre mesi di lavoro clandestino, lo Stato incasserà entro un mese tra i 250 e i 375 milioni di euro. La sanatoria, secondo una stima del Sole24ore, può valere da 1,2 a 1,6 miliardi di euro tra tasse e contributi che saranno versati nel primo anno di lavoro da e per i lavoratori immigrati regolarizzati.
Il Cavaliere, intanto, continua a dirsi ottimista sulla crisi economica nonostante i dati preoccupanti arrivino da più parti. A luglio, fa sapere Eurostat, il tasso di disoccupazione registrato nella zona dell'euro è continuato a salire fino al 9,5% (era al 9,4% nel mese precedente) portandosi al livello più elevato dal maggio 1999. Nell'Ue a 27 il tasso è stato del 9% contro l'8,9% di giugno, con un record mai raggiunto dal maggio 2005. Tradotti in posti di lavoro questi numeri indicano che in un anno il numero dei disoccupati è cresciuto di oltre 5 milioni nell'Ue a 27 e di oltre 3,2 milioni nella zona dell'euro: in totale le persone disoccupate ammontano a luglio a quasi 22 milioni (21,8 milioni), di cui oltre 15 milioni nella zona dell'euro. Anche i dati che provengono dall’Italia non sono confortanti e segnano ovunque cali dell’occupazione e aumenti della cassa integrazione. A giugno nelle grandi imprese l’occupazione ha fatto registrare un segno negativo del 4,2% in un anno e nelle industrie il dato è arrivato fino al -9,7% al netto della Cig. La cassa integrazione, dal canto suo, a giugno era a un livello massimo da quando l’Istat ha iniziato nel 2000 la serie storica che misura l’incidenza della Cig sul totale delle ore lavorate.
«È necessario avere fiducia, ma dobbiamo concentrarci su come continuare a garantire la pace sociale – ha detto Berlusconi - Abbiamo aperto la cassa integrazione anche agli artigiani, perché nessuno deve sentirsi abbandonato. Nei momenti difficili la prima preoccupazione di un governo deve essere quella di aiutare chi perde il posto di lavoro». Alle parole del premier hanno fatto eco quelle del ministro del Welfare, Maurizio Sacconi che ha sottolineato come proprio grazie agli ammortizzatori sociali, il Paese ha «contenuto» gli effetti della crisi sull’occupazione tanto che «800 mila posti di lavoro sono stati salvati» con il ricorso a tali strumenti.
I sindacati però sono in allarme a causa delle circa 400 crisi aziendali che riguardano tutto il territorio nazionale e chiedono una convocazione da parte dell’Esecutivo per discutere le misure da mettere in campo per evitare un’ulteriore emorragia di posti di lavoro. I segnali che arrivano da Palazzo Chigi sono già chiari: il tema dell’occupazione è al primo punto dell’agenda del governo.
Il governo riparte dall’edilizia per dare nuovo impulso all’economia. E valuta l’ipotesi di incrementare le risorse per gli ammortizzatori sociali con gli incassi della regolarizzazione di colf e badanti.
La prima mossa è stata annunciata ieri da Silvio Berlusconi: il consiglio dei ministri di domani ripartirà dal piano casa per le cento città nei capoluoghi di provincia. «Saranno insediamenti di case per giovani – ha detto il premier in un intervista al Giornale - con pagamento di rate di mutuo più basse dei canoni di locazione di mercato. L’avevamo promesso in campagna elettorale e ora stiamo entrando nella fase definitiva del progetto». Il provvedimento consentirà alle fasce meno abbienti di acquistare un’abitazione e allo stesso tempo metterà in moto ulteriori risorse in un settore, quello delle costruzioni, capace di dare forte stimolo alla ripresa.
L’autunno però si profila molto duro sul fronte dell’occupazione. Ecco perché, secondo alcune fonti vicine al dossier, il governo starebbe studiando la possibilità di incrementare i fondi da destinare alla cassa integrazione attingendo alle risorse che arriveranno dalla sanatoria per colf e badanti extracomunitarie contenuta nella manovra anticrisi varata prima della pausa estiva. Per effettuare le regolarizzazioni ci sarà tempo fino al 30 settembre e il Viminale calcola che arriveranno tra le 500mila e le 750mila domande. Questo vuol dire che già con il pagamento del forfait di 500 euro che sana tre mesi di lavoro clandestino, lo Stato incasserà entro un mese tra i 250 e i 375 milioni di euro. La sanatoria, secondo una stima del Sole24ore, può valere da 1,2 a 1,6 miliardi di euro tra tasse e contributi che saranno versati nel primo anno di lavoro da e per i lavoratori immigrati regolarizzati.
Il Cavaliere, intanto, continua a dirsi ottimista sulla crisi economica nonostante i dati preoccupanti arrivino da più parti. A luglio, fa sapere Eurostat, il tasso di disoccupazione registrato nella zona dell'euro è continuato a salire fino al 9,5% (era al 9,4% nel mese precedente) portandosi al livello più elevato dal maggio 1999. Nell'Ue a 27 il tasso è stato del 9% contro l'8,9% di giugno, con un record mai raggiunto dal maggio 2005. Tradotti in posti di lavoro questi numeri indicano che in un anno il numero dei disoccupati è cresciuto di oltre 5 milioni nell'Ue a 27 e di oltre 3,2 milioni nella zona dell'euro: in totale le persone disoccupate ammontano a luglio a quasi 22 milioni (21,8 milioni), di cui oltre 15 milioni nella zona dell'euro. Anche i dati che provengono dall’Italia non sono confortanti e segnano ovunque cali dell’occupazione e aumenti della cassa integrazione. A giugno nelle grandi imprese l’occupazione ha fatto registrare un segno negativo del 4,2% in un anno e nelle industrie il dato è arrivato fino al -9,7% al netto della Cig. La cassa integrazione, dal canto suo, a giugno era a un livello massimo da quando l’Istat ha iniziato nel 2000 la serie storica che misura l’incidenza della Cig sul totale delle ore lavorate.
«È necessario avere fiducia, ma dobbiamo concentrarci su come continuare a garantire la pace sociale – ha detto Berlusconi - Abbiamo aperto la cassa integrazione anche agli artigiani, perché nessuno deve sentirsi abbandonato. Nei momenti difficili la prima preoccupazione di un governo deve essere quella di aiutare chi perde il posto di lavoro». Alle parole del premier hanno fatto eco quelle del ministro del Welfare, Maurizio Sacconi che ha sottolineato come proprio grazie agli ammortizzatori sociali, il Paese ha «contenuto» gli effetti della crisi sull’occupazione tanto che «800 mila posti di lavoro sono stati salvati» con il ricorso a tali strumenti.
I sindacati però sono in allarme a causa delle circa 400 crisi aziendali che riguardano tutto il territorio nazionale e chiedono una convocazione da parte dell’Esecutivo per discutere le misure da mettere in campo per evitare un’ulteriore emorragia di posti di lavoro. I segnali che arrivano da Palazzo Chigi sono già chiari: il tema dell’occupazione è al primo punto dell’agenda del governo.
domenica 6 settembre 2009
notizie immobiliari - marco ramberti
mutui, insolvenze ed ipoteche. le famiglie italiane sempre più in difficoltà
milano finanza, martedì 1 sett 09
italia oggi, mercoledì 2 sett 09
cresce in italia il numero di famiglie che non riescono a far fronte alle rate mensili del mutuo. stando infatti ai dati diffusi dal crif, la centrale rischi finanziari, nel primo trimestre 2009 il tasso di insolvenza si è avvicinato al 2%, quasi il doppio rispetto al dato rilevato nel primo trimestre 2008 (1,1%). notizie negative arrivano anche da experian, società specializzata nella prevenzione dei rischi di credito e frode: nei primi cinque mesi del 2009, il numero di ipoteche legali iscritte sugli immobili – quelle quindi legate al recupero crediti, non alla sottoscrizione di mutui – è aumentato del 78% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (da 46.764 a 83.025). gli aumenti maggiori hanno interessato lazio (+575%, da 3.042 a 20.534), sicilia (+134%, da 8.814 a 20.633) e veneto (+93%, da 2.391 a 4.617). al contrario, altre regioni hanno conosciuto un deciso miglioramento della situazione. si tratta di basilicata (-83%, da 1.592 a 261), molise (-66%, da 792 a 264) ed umbria (-37%, da 1.455 a 909)
casa all’estero, ecco cosa puoi permetterti con 10.000 euro
il sole 24 ore, sabato 29 ago 09
comprare case d'occasione? all’estero ancora si può: con un investimento di 10mila euro, è possibile acquistare un rustico con terreno in ungheria, oppure un villino sul mare a negombo (sri lanka). con 50mila euro o poco più si può acquistare una villetta sul mare a tablas (filippine), un bilocale a istanbul oppure un appartamento nuovo a nabq (sharm el sheikh) di 60 m2. andando più su col prezzo, con 100mila euro è possibile aspirare a un monolocale a torrevieja (alicante, spagna), oppure a un appartamento di 80 m2 a mendoza (argentina) o ancora a una villetta di 65 m2 a samanà (santo domingo). con 150mila euro il ventaglio delle possibilità si allarga a una bifamiliare a lanzarote (canarie) oppure a una casa di 300 m2 a granada (nicaragua). tra le capitali europee, skopje (macedonia) è la più conveniente, con prezzi medi di poco superiori a 1.000 euro/m2
agenzie immobiliari, una professione di grande appeal
corriere della sera, venerdì 4 sett 09
nonostante la crisi, le agenzie immobiliari continuano a cercare nuovi mediatori. lo pensa anche bruno vettore, ad di gabetti franchising agency: se si considera che attualmente “solo la metà delle case vendute passa per agenzia”, significa che gli spazi di crescita futuri sono molto ampi. anche nel settore della consulenza ad alto livello la richiesta di nuovi agenti è elevata, ma in questo caso si richiedono studi universitari specifici ed esperienza. armando borghi, responsabile della formazione in real estate all’università bocconi, conferma: “il settore immobiliare è in costante sviluppo e la richiesta di veri professionisti è sempre più alta”
proposta d’acquisto. la cassazione: non è vincolante
famiglia cristiana, domenica 6 sett 09
con la sentenza n. 8038 del 02 aprile 2009, la corte di cassazione ha stabilito che la proposta d’acquisto non è vincolante per chi la sottoscrive, cioè il proponente interessato all’acquisto dell’immobile. la cassazione ha infatti ricordato che la proposta d’acquisto non è da considerarsi alla stregua di un contratto; dunque, finché non ne viene steso e sottoscritto uno formale, il proponente può tirarsi indietro, chiedendo anche la restituzione della caparra eventualmente versata con la proposta
un quinto della pensione sacrificato per il mutuo dei figli
il gazzettino, sabato 29 ago 09
se i figli non riescono a pagare le rate del mutuo, i genitori “sacrificano” la loro pensione. così in veneto, nel solo mese di luglio 2009, sono stati 382 i pensionati che hanno chiesto all’inps di trattenere un quinto della pensione mensile per girarlo alla banca presso cui il figlio ha acceso il mutuo. in pratica, il pensionato chiede un prestito alla banca e l’inps paga le rate trattenendole dall’assegno mensile. queste possono raggiungere l’importo massimo di un quinto della pensione, per una durata contrattuale non superiore ai 10 anni
negli stati uniti non si ferma il fenomeno degli underwater
nytimes.com, venerdì 28 ago 09
secondo la first american corelogic, società di consulenza, a fine giugno negli stati uniti circa un terzo delle case su cui pende un mutuo era “underwater”, termine che descrive la situazione di chi si ritrova a dover pagare un prestito superiore al valore della casa. nello stato di new york, il rapporto medio tra l’ammontare del mutuo e il valore della casa è pari al 56%; sale al 63% nel connecticut e al 70% nel new jersey, contro una media nazionale del 78%
buy to let, le occasioni più convenienti
il sole 24 ore, sabato 29 ago 09
chi intende investire in una casa all’estero, ma senza lasciare definitivamente l’italia, può puntare sul buy to let, formula di acquisto che consente di usare in modo flessibile la proprietà e di affittarla nei periodi in cui non si utilizza. global property ha stilato la classifica delle località mondiali dove il buy to let è più redditizio, considerando fattori come tasse, costi di transizione, accessibilità degli immobili, rimuneratività e canoni medi di locazione. in testa chisinau (moldavia), dove l’affitto di una casa rende mediamente il 14,17% all’anno; seguono giacarta (12,34% di resa annua) e il cairo (12%). affari interessanti sono possibili anche a metro manila, nelle filippine (10,99%), a skopje (10,11%), a lima (10,09%) e a bogotà (9,19%)
calano i prezzi, ma gli affitti no. intanto è boom di sfratti
la repubblica, lunedì 31 ago 09
per la prima volta in trent’anni, nel mese di luglio l’indice istat è sceso sotto lo zero (-0,1%). in teoria anche i canoni di affitto agganciati a questo dato potrebbero essere rivisti al ribasso, ma tale possibilità è stata subito esclusa da una circolare firmata confedilizia. prosegue intanto la corsa al rialzo degli affitti: secondo scenari immobiliari, in soli dieci anni i canoni di locazione sono aumentati del 60-70% nelle grandi città. situazione che spiega l’esplosione del fenomeno della morosità: se nel 2004 gli sfratti per mancati pagamenti del canone di affitto sono stati 32.578, a fine 2008 il numero è salito a 40.681 (+19,8%). cresce anche l’incidenza sul totale di sfratti emessi: dal 77,4% del 2007 al 79,1% del 2009. dall’indagine realizzata da sunia-cgil sul secondo semestre 2008, è emerso che le cause principali del fenomeno sono state la perdita del posto di lavoro (24% dei circa 20mila casi di sfratto per morosità), la situazione di lavoratore precario (22%) e la cassaintegrazione (21%)
seconde case, dagli usa la formula del test drives
usatoday.com, mercoledì 2 sett 09
provare la casa prima di acquistarla, per combattere la crisi si fa anche questo. l’idea è stata lanciata negli stati uniti, dove un gruppo che gestisce residenze di alto standing ha pensato di stimolare in questo modo i possibili acquirenti alla ricerca di una seconda casa di lusso, cioè facendo loro “testare” l’immobile prima di procedere all’acquisto. il periodo di prova non è però gratuito e i prezzi sono molto vari: si va dai 310 dollari a coppia richiesti per provare una villa con campo da golfo, piscina, campo da tennis e palestra nei mesi di settembre e ottobre, ai 1.200 dollari a notte necessari per testare una villa extra lusso alle hawaii
milano finanza, martedì 1 sett 09
italia oggi, mercoledì 2 sett 09
cresce in italia il numero di famiglie che non riescono a far fronte alle rate mensili del mutuo. stando infatti ai dati diffusi dal crif, la centrale rischi finanziari, nel primo trimestre 2009 il tasso di insolvenza si è avvicinato al 2%, quasi il doppio rispetto al dato rilevato nel primo trimestre 2008 (1,1%). notizie negative arrivano anche da experian, società specializzata nella prevenzione dei rischi di credito e frode: nei primi cinque mesi del 2009, il numero di ipoteche legali iscritte sugli immobili – quelle quindi legate al recupero crediti, non alla sottoscrizione di mutui – è aumentato del 78% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (da 46.764 a 83.025). gli aumenti maggiori hanno interessato lazio (+575%, da 3.042 a 20.534), sicilia (+134%, da 8.814 a 20.633) e veneto (+93%, da 2.391 a 4.617). al contrario, altre regioni hanno conosciuto un deciso miglioramento della situazione. si tratta di basilicata (-83%, da 1.592 a 261), molise (-66%, da 792 a 264) ed umbria (-37%, da 1.455 a 909)
casa all’estero, ecco cosa puoi permetterti con 10.000 euro
il sole 24 ore, sabato 29 ago 09
comprare case d'occasione? all’estero ancora si può: con un investimento di 10mila euro, è possibile acquistare un rustico con terreno in ungheria, oppure un villino sul mare a negombo (sri lanka). con 50mila euro o poco più si può acquistare una villetta sul mare a tablas (filippine), un bilocale a istanbul oppure un appartamento nuovo a nabq (sharm el sheikh) di 60 m2. andando più su col prezzo, con 100mila euro è possibile aspirare a un monolocale a torrevieja (alicante, spagna), oppure a un appartamento di 80 m2 a mendoza (argentina) o ancora a una villetta di 65 m2 a samanà (santo domingo). con 150mila euro il ventaglio delle possibilità si allarga a una bifamiliare a lanzarote (canarie) oppure a una casa di 300 m2 a granada (nicaragua). tra le capitali europee, skopje (macedonia) è la più conveniente, con prezzi medi di poco superiori a 1.000 euro/m2
agenzie immobiliari, una professione di grande appeal
corriere della sera, venerdì 4 sett 09
nonostante la crisi, le agenzie immobiliari continuano a cercare nuovi mediatori. lo pensa anche bruno vettore, ad di gabetti franchising agency: se si considera che attualmente “solo la metà delle case vendute passa per agenzia”, significa che gli spazi di crescita futuri sono molto ampi. anche nel settore della consulenza ad alto livello la richiesta di nuovi agenti è elevata, ma in questo caso si richiedono studi universitari specifici ed esperienza. armando borghi, responsabile della formazione in real estate all’università bocconi, conferma: “il settore immobiliare è in costante sviluppo e la richiesta di veri professionisti è sempre più alta”
proposta d’acquisto. la cassazione: non è vincolante
famiglia cristiana, domenica 6 sett 09
con la sentenza n. 8038 del 02 aprile 2009, la corte di cassazione ha stabilito che la proposta d’acquisto non è vincolante per chi la sottoscrive, cioè il proponente interessato all’acquisto dell’immobile. la cassazione ha infatti ricordato che la proposta d’acquisto non è da considerarsi alla stregua di un contratto; dunque, finché non ne viene steso e sottoscritto uno formale, il proponente può tirarsi indietro, chiedendo anche la restituzione della caparra eventualmente versata con la proposta
un quinto della pensione sacrificato per il mutuo dei figli
il gazzettino, sabato 29 ago 09
se i figli non riescono a pagare le rate del mutuo, i genitori “sacrificano” la loro pensione. così in veneto, nel solo mese di luglio 2009, sono stati 382 i pensionati che hanno chiesto all’inps di trattenere un quinto della pensione mensile per girarlo alla banca presso cui il figlio ha acceso il mutuo. in pratica, il pensionato chiede un prestito alla banca e l’inps paga le rate trattenendole dall’assegno mensile. queste possono raggiungere l’importo massimo di un quinto della pensione, per una durata contrattuale non superiore ai 10 anni
negli stati uniti non si ferma il fenomeno degli underwater
nytimes.com, venerdì 28 ago 09
secondo la first american corelogic, società di consulenza, a fine giugno negli stati uniti circa un terzo delle case su cui pende un mutuo era “underwater”, termine che descrive la situazione di chi si ritrova a dover pagare un prestito superiore al valore della casa. nello stato di new york, il rapporto medio tra l’ammontare del mutuo e il valore della casa è pari al 56%; sale al 63% nel connecticut e al 70% nel new jersey, contro una media nazionale del 78%
buy to let, le occasioni più convenienti
il sole 24 ore, sabato 29 ago 09
chi intende investire in una casa all’estero, ma senza lasciare definitivamente l’italia, può puntare sul buy to let, formula di acquisto che consente di usare in modo flessibile la proprietà e di affittarla nei periodi in cui non si utilizza. global property ha stilato la classifica delle località mondiali dove il buy to let è più redditizio, considerando fattori come tasse, costi di transizione, accessibilità degli immobili, rimuneratività e canoni medi di locazione. in testa chisinau (moldavia), dove l’affitto di una casa rende mediamente il 14,17% all’anno; seguono giacarta (12,34% di resa annua) e il cairo (12%). affari interessanti sono possibili anche a metro manila, nelle filippine (10,99%), a skopje (10,11%), a lima (10,09%) e a bogotà (9,19%)
calano i prezzi, ma gli affitti no. intanto è boom di sfratti
la repubblica, lunedì 31 ago 09
per la prima volta in trent’anni, nel mese di luglio l’indice istat è sceso sotto lo zero (-0,1%). in teoria anche i canoni di affitto agganciati a questo dato potrebbero essere rivisti al ribasso, ma tale possibilità è stata subito esclusa da una circolare firmata confedilizia. prosegue intanto la corsa al rialzo degli affitti: secondo scenari immobiliari, in soli dieci anni i canoni di locazione sono aumentati del 60-70% nelle grandi città. situazione che spiega l’esplosione del fenomeno della morosità: se nel 2004 gli sfratti per mancati pagamenti del canone di affitto sono stati 32.578, a fine 2008 il numero è salito a 40.681 (+19,8%). cresce anche l’incidenza sul totale di sfratti emessi: dal 77,4% del 2007 al 79,1% del 2009. dall’indagine realizzata da sunia-cgil sul secondo semestre 2008, è emerso che le cause principali del fenomeno sono state la perdita del posto di lavoro (24% dei circa 20mila casi di sfratto per morosità), la situazione di lavoratore precario (22%) e la cassaintegrazione (21%)
seconde case, dagli usa la formula del test drives
usatoday.com, mercoledì 2 sett 09
provare la casa prima di acquistarla, per combattere la crisi si fa anche questo. l’idea è stata lanciata negli stati uniti, dove un gruppo che gestisce residenze di alto standing ha pensato di stimolare in questo modo i possibili acquirenti alla ricerca di una seconda casa di lusso, cioè facendo loro “testare” l’immobile prima di procedere all’acquisto. il periodo di prova non è però gratuito e i prezzi sono molto vari: si va dai 310 dollari a coppia richiesti per provare una villa con campo da golfo, piscina, campo da tennis e palestra nei mesi di settembre e ottobre, ai 1.200 dollari a notte necessari per testare una villa extra lusso alle hawaii
venerdì 28 agosto 2009
news letter
con la crisi aumentano gli acquisti di case all’estero
la repubblica, domenica 23 ago 09
inversione di tendenza quest'anno: aumentano gli acquisti di seconde case all’estero, mentre scendono le compravendite di case vacanza in italia. scenari immobiliari prevede che a fine 2009 saranno 35mila le unità immobiliari acquistate da italiani all’estero, il 19% in più rispetto alle cifre raggiunte nel 2008, mentre il mercato delle seconde case in italia si fermerà a quota 33.500 unità, il 9% in meno rispetto all’anno scorso. sarà soprattutto l’immobiliare marittimo ad accusare il colpo, con una contrazione complessiva del 10-12% e un calo dei prezzi medi nell’ordine del 3-5%, mentre le località di montagna dovrebbero perdere l’8-10% degli investimenti, con prezzi sostanzialmente stabili. ma il mercato italiano delle seconde case vedrà ritirarsi anche i compratori stranieri, che secondo scenari immobiliari passeranno dai 3.200 del 2008 ai 3.000 di fine 2009 (-6,2%)
studenti milanesi: 500 euro per un posto letto
il corriere della sera, mercoledì 26 ago 09
fine agosto, per gli studenti è tempo di cercare casa e i canoni salgono. a lanciare l'allarme è il sunia (sindacato nazionale unitario inquilini ed assegnatari) che denuncia aumenti nell'ordine del 10% rispetto allo scorso anno. come ogni anno in questo periodo il problema degli alloggi a canone "sostenibile" si ripropone in tutta la sua gravità. e se la crisi fa registratre un calo generalizzato dei prezzi al consumo, questo non sembra valere per i canoni di affitto per studenti. le questioni aperte sono sempre le stesse: caro-prezzi, mercato nero, mancanza di alloggi aconvenzionati e adeguati alle esigenze dei fuorisede. tra retta, affitto, cibo, libri e tempo libero uno studente può arrivare a spendere 1.000-1.500 euro/mese alla faccia della crisi
milano: diminuiscono le compravendite, meno agenti
finanza & mercati, mercoledì 26 ago 09
il 2008 è stato un anno decisamente no per il mercato immobiliare meneghino. a rivelarlo è la camera di commercio di milano che evidenzia il forte calo delle iscrizioni all’albo da parte dei nuovi agenti immobiliari (-36% lo scorso anno). colpa del calo delle compravendite stimato per milano attorno al 20%. tuttavia, sempre per l'ente camerale, il trend del primo trimestre di quest'anno fa segnare una piccola ripresa delle iscrizioni. un segnale di risveglio del mercato sotto la madonnina?
u.k.: prezzi delle case su per il quarto mese consecutivo
guardian.co.uk, giovedì 27 ago 09
guardian.co.uk, martedì 25 ago 09
notizie confortanti da oltremanica. il mercato immobiliare britannico mostrerebbe segnali di ripresa. prezzi delle case in ripresa ad agosto per il quarto mese consecutivo, secondo i dati nationwide, la società di credito ipotecario. ma l'incremento dei prezzi è dovuto più alla mancanza di offerta che all'aumento della domanda. comunque i dati nationwide mostrano un aumento dei prezzi dell'1,6% in agosto, dopo il +1,4% registrato in luglio, vale a dire l'incremento piu' rapido da due anni e mezzo a questa parte, che ripota il prezzo medio di una casa in gran bretagna sopra le 160mila sterline anche se i prezzi restano di molto inferiri (14,4%) rispetto ai massimi al picco dell'ottobre 2007. il calo dei tassi d'interesse – che sono al minimo storico dello 0,5% da marzo - hanno aiutato i proprietari di casa con le rate del mutuo e incoraggiato i potenziali acquirenti tanto che, secondo la british bankers association, in luglio si è registrato un nuovo aumento nel numero di mutui concessi: 38.181 contro i 35.564 del mese precedente
taranto, mercato degli immobili in sofferenza
il sole 24 ore, sabato 22 ago 09
non si muove il mercato immobiliare tarantino: secondo la fimaa della provincia, nella prima parte dell’anno le compravendite sono crollate del 30% rispetto al 2008. una sofferenza che sembra colpire soprattutto le abitazioni di fascia medio–bassa, mentre secondo tecnocasa resiste il segmento medio-alto, soprattutto in zone centrali e di pregio come viale virgilio e viale d’acquino. anche l’andamento dei prezzi è differente a seconda delle zone: in generale tecnocasa parla di una contrazione media nell’ordine del 10-15%, ma ci sono aree in cui i valori sono in leggera ripresa. altre conseguenze della crisi sono l’allungamento dei tempi necessari per concludere una vendita (sei mesi di media contro i quattro sufficienti nel 2007) e l’aumento dello sconto medio concesso in fase di trattativa (13% sul prezzo di partenza contro il 10-12% del 2008)
in svizzera cresce l’appeal della casa sul lago
milano finanza, sabato 22 ago 09
il mercato residenziale sul lago di lugano sta conoscendo un periodo d’oro, soprattutto grazie alle nuove costruzioni nella fascia alta e in quella di lusso. secondo bdn real estate, infatti, la clientela è orientata principalmente verso case di architettura contemporanea in questi due segmenti. una domanda forte che ha spinto verso l’alto i prezzi delle case nelle località più prestigiose come porza, collina d’oro e castagnola, dove un appartamento di lusso costa in media 12mila franchi svizzeri/m2 (circa 7.900 euro/m2), contro i 10mila del secondo semestre 2008. per ville di ampia metratura, invece, il prezzo medio è di 5mila franchi svizzeri/m2, anche se in questo caso incidono molto variabili come la vista lago, il design, la vicinanza al centro e la presenza di giardino. in salita anche il mercato residenziale di campione d’italia, dove la domanda è composta soprattutto da compratori stranieri che cercano una seconda casa di piccola-media taglia. qui i prezzi medi oscillano tra i 3mila e i 4mila euro/m2
stati uniti, più case vendute a luglio. e rallenta la discesa dei prezzi
usatoday.com, sabato 22 ago 09
bloomberg.com, mercoledì 26 ago 09
secondo l’associazione degli agenti immobiliari, le vendite di case di seconda mano negli usa sono salite del 7,2% in luglio rispetto al mese precedente. il tasso annuale raggiunge così quota 5,24 milioni di unità, contro le 4,89 milioni di giugno. aumenta anche la vendita di nuove case, che secondo il dipartimento del commercio è balzata a luglio al tasso annuale di 433mila unità, con un incremento del 9,6% rispetto al mese precedente. si tratta dell’incremento più importante registrato dal febbraio 2005. l’indice s&p case shiller, che monitora il prezzo medio delle case in 20 città statunitensi, è diminuito a giugno del 16,4% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, un dato che fa pensare ad un rallentamento nella caduta dei prezzi
a luglio aumentano i prezzi delle case cinesi
chinadaily.com, lunedì 10 ago 09
stando ai dati diffusi dal governo cinese, che ha monitorato il mercato immobiliare di 70 città del paese, a luglio i prezzi medi delle case sono aumentati dell’1% rispetto a un anno fa, ma sono anche scesi dello 0,9% rispetto al mese precedente. nel segmento delle case di seconda mano, le quotazioni immobiliari sono salite del 3% rispetto a luglio 2008 e dello 0,9% rispetto a giugno 2009. gli incrementi nel settore delle nuove costruzioni, invece, sono stati dello 0,3% su base annuale e dell’1,1% su base mensile
in francia riprendono le vendite nel settore del nuovo
lefigaro.fr, martedì 25 ago 0
nuove costruzioni in ripresa nell’immobiliare d’oltralpe. secondo i dati diffusi dal ministero dell’ecologia francese, nel secondo trimestre dell’anno sono state vendute 28mila nuove case, il 29,6% in più rispetto allo stesso periodo del 2008. un dato che ribalta quello rilevato nel primo trimestre dell’anno, quando le compravendite erano calate del 5%. tuttavia rispetto a un anno fa diminuisce il numero complessivo di nuove costruzioni presenti sul mercato (-28,9%), mentre continua anche il trend discendente dei permessi rilasciati per i nuovi cantieri, calati nel secondo trimestre del 29,6% rispetto allo stesso periodo del 2008
giugno in positivo per l’immobiliare britannico: aumentano i prezzi delle case
guardiano.co.uk, martedì 28 lug 09
guardian.co.uk, giovedì 30 lug 09
quotazioni immobiliari in ripresa in u.k: secondo land registry, a giugno il prezzo medio delle abitazioni è salito dello 0,1% a 153.046 sterline. si tratta del primo dato positivo in diciotto mesi, anche se il mercato è in perdita rispetto a un anno fa (-14%). secondo nationwide, la ripresa dei prezzi delle case è proseguita nel mese di luglio: +1,3% rispetto a giugno, con prezzo medio salito a 158.871 sterline. su base annuale si parla sempre di contrazione (-6,2% rispetto a luglio 2008); tuttavia, nationwide fa notare come il trend discendente sia rallentato rispetto ai dati annuali rilevati a febbraio (-17,6%) e a giugno (-9,3%)
liguria, prezzi delle case ancora troppo alti. e i milanesi rinunciano alla seconda casa
corriere della sera, domenica 23 ago 09
periodo di stasi per il mercato della seconda casa in liguria. in tempi di crisi i compratori milanesi - la fetta maggiore della domanda – rinunciano a cercare la casa al mare. colpa soprattutto dei prezzi che, nonostante siano scesi quasi ovunque, rimangono ancora molto alti. per fare un esempio, un bilocale fronte mare a santa margherita ligure può valere fino a 12mila euro/m2, nonostante le quotazioni media nell’ultimo anno siano calate del 3,8%. per questo motivo, afferma il vicepresidente dell’ance regionale, la domanda oggi si orienta soprattutto sui rustici dell’entroterra ligure. le soluzioni da ristrutturare sono le più richieste, nonché le più economiche (circa 2mila euro/m2), anche se chi le acquista deve mettere in conto altri 3 o 4mila euro/m2 necessari per la ristrutturazione
la repubblica, domenica 23 ago 09
inversione di tendenza quest'anno: aumentano gli acquisti di seconde case all’estero, mentre scendono le compravendite di case vacanza in italia. scenari immobiliari prevede che a fine 2009 saranno 35mila le unità immobiliari acquistate da italiani all’estero, il 19% in più rispetto alle cifre raggiunte nel 2008, mentre il mercato delle seconde case in italia si fermerà a quota 33.500 unità, il 9% in meno rispetto all’anno scorso. sarà soprattutto l’immobiliare marittimo ad accusare il colpo, con una contrazione complessiva del 10-12% e un calo dei prezzi medi nell’ordine del 3-5%, mentre le località di montagna dovrebbero perdere l’8-10% degli investimenti, con prezzi sostanzialmente stabili. ma il mercato italiano delle seconde case vedrà ritirarsi anche i compratori stranieri, che secondo scenari immobiliari passeranno dai 3.200 del 2008 ai 3.000 di fine 2009 (-6,2%)
studenti milanesi: 500 euro per un posto letto
il corriere della sera, mercoledì 26 ago 09
fine agosto, per gli studenti è tempo di cercare casa e i canoni salgono. a lanciare l'allarme è il sunia (sindacato nazionale unitario inquilini ed assegnatari) che denuncia aumenti nell'ordine del 10% rispetto allo scorso anno. come ogni anno in questo periodo il problema degli alloggi a canone "sostenibile" si ripropone in tutta la sua gravità. e se la crisi fa registratre un calo generalizzato dei prezzi al consumo, questo non sembra valere per i canoni di affitto per studenti. le questioni aperte sono sempre le stesse: caro-prezzi, mercato nero, mancanza di alloggi aconvenzionati e adeguati alle esigenze dei fuorisede. tra retta, affitto, cibo, libri e tempo libero uno studente può arrivare a spendere 1.000-1.500 euro/mese alla faccia della crisi
milano: diminuiscono le compravendite, meno agenti
finanza & mercati, mercoledì 26 ago 09
il 2008 è stato un anno decisamente no per il mercato immobiliare meneghino. a rivelarlo è la camera di commercio di milano che evidenzia il forte calo delle iscrizioni all’albo da parte dei nuovi agenti immobiliari (-36% lo scorso anno). colpa del calo delle compravendite stimato per milano attorno al 20%. tuttavia, sempre per l'ente camerale, il trend del primo trimestre di quest'anno fa segnare una piccola ripresa delle iscrizioni. un segnale di risveglio del mercato sotto la madonnina?
u.k.: prezzi delle case su per il quarto mese consecutivo
guardian.co.uk, giovedì 27 ago 09
guardian.co.uk, martedì 25 ago 09
notizie confortanti da oltremanica. il mercato immobiliare britannico mostrerebbe segnali di ripresa. prezzi delle case in ripresa ad agosto per il quarto mese consecutivo, secondo i dati nationwide, la società di credito ipotecario. ma l'incremento dei prezzi è dovuto più alla mancanza di offerta che all'aumento della domanda. comunque i dati nationwide mostrano un aumento dei prezzi dell'1,6% in agosto, dopo il +1,4% registrato in luglio, vale a dire l'incremento piu' rapido da due anni e mezzo a questa parte, che ripota il prezzo medio di una casa in gran bretagna sopra le 160mila sterline anche se i prezzi restano di molto inferiri (14,4%) rispetto ai massimi al picco dell'ottobre 2007. il calo dei tassi d'interesse – che sono al minimo storico dello 0,5% da marzo - hanno aiutato i proprietari di casa con le rate del mutuo e incoraggiato i potenziali acquirenti tanto che, secondo la british bankers association, in luglio si è registrato un nuovo aumento nel numero di mutui concessi: 38.181 contro i 35.564 del mese precedente
taranto, mercato degli immobili in sofferenza
il sole 24 ore, sabato 22 ago 09
non si muove il mercato immobiliare tarantino: secondo la fimaa della provincia, nella prima parte dell’anno le compravendite sono crollate del 30% rispetto al 2008. una sofferenza che sembra colpire soprattutto le abitazioni di fascia medio–bassa, mentre secondo tecnocasa resiste il segmento medio-alto, soprattutto in zone centrali e di pregio come viale virgilio e viale d’acquino. anche l’andamento dei prezzi è differente a seconda delle zone: in generale tecnocasa parla di una contrazione media nell’ordine del 10-15%, ma ci sono aree in cui i valori sono in leggera ripresa. altre conseguenze della crisi sono l’allungamento dei tempi necessari per concludere una vendita (sei mesi di media contro i quattro sufficienti nel 2007) e l’aumento dello sconto medio concesso in fase di trattativa (13% sul prezzo di partenza contro il 10-12% del 2008)
in svizzera cresce l’appeal della casa sul lago
milano finanza, sabato 22 ago 09
il mercato residenziale sul lago di lugano sta conoscendo un periodo d’oro, soprattutto grazie alle nuove costruzioni nella fascia alta e in quella di lusso. secondo bdn real estate, infatti, la clientela è orientata principalmente verso case di architettura contemporanea in questi due segmenti. una domanda forte che ha spinto verso l’alto i prezzi delle case nelle località più prestigiose come porza, collina d’oro e castagnola, dove un appartamento di lusso costa in media 12mila franchi svizzeri/m2 (circa 7.900 euro/m2), contro i 10mila del secondo semestre 2008. per ville di ampia metratura, invece, il prezzo medio è di 5mila franchi svizzeri/m2, anche se in questo caso incidono molto variabili come la vista lago, il design, la vicinanza al centro e la presenza di giardino. in salita anche il mercato residenziale di campione d’italia, dove la domanda è composta soprattutto da compratori stranieri che cercano una seconda casa di piccola-media taglia. qui i prezzi medi oscillano tra i 3mila e i 4mila euro/m2
stati uniti, più case vendute a luglio. e rallenta la discesa dei prezzi
usatoday.com, sabato 22 ago 09
bloomberg.com, mercoledì 26 ago 09
secondo l’associazione degli agenti immobiliari, le vendite di case di seconda mano negli usa sono salite del 7,2% in luglio rispetto al mese precedente. il tasso annuale raggiunge così quota 5,24 milioni di unità, contro le 4,89 milioni di giugno. aumenta anche la vendita di nuove case, che secondo il dipartimento del commercio è balzata a luglio al tasso annuale di 433mila unità, con un incremento del 9,6% rispetto al mese precedente. si tratta dell’incremento più importante registrato dal febbraio 2005. l’indice s&p case shiller, che monitora il prezzo medio delle case in 20 città statunitensi, è diminuito a giugno del 16,4% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, un dato che fa pensare ad un rallentamento nella caduta dei prezzi
a luglio aumentano i prezzi delle case cinesi
chinadaily.com, lunedì 10 ago 09
stando ai dati diffusi dal governo cinese, che ha monitorato il mercato immobiliare di 70 città del paese, a luglio i prezzi medi delle case sono aumentati dell’1% rispetto a un anno fa, ma sono anche scesi dello 0,9% rispetto al mese precedente. nel segmento delle case di seconda mano, le quotazioni immobiliari sono salite del 3% rispetto a luglio 2008 e dello 0,9% rispetto a giugno 2009. gli incrementi nel settore delle nuove costruzioni, invece, sono stati dello 0,3% su base annuale e dell’1,1% su base mensile
in francia riprendono le vendite nel settore del nuovo
lefigaro.fr, martedì 25 ago 0
nuove costruzioni in ripresa nell’immobiliare d’oltralpe. secondo i dati diffusi dal ministero dell’ecologia francese, nel secondo trimestre dell’anno sono state vendute 28mila nuove case, il 29,6% in più rispetto allo stesso periodo del 2008. un dato che ribalta quello rilevato nel primo trimestre dell’anno, quando le compravendite erano calate del 5%. tuttavia rispetto a un anno fa diminuisce il numero complessivo di nuove costruzioni presenti sul mercato (-28,9%), mentre continua anche il trend discendente dei permessi rilasciati per i nuovi cantieri, calati nel secondo trimestre del 29,6% rispetto allo stesso periodo del 2008
giugno in positivo per l’immobiliare britannico: aumentano i prezzi delle case
guardiano.co.uk, martedì 28 lug 09
guardian.co.uk, giovedì 30 lug 09
quotazioni immobiliari in ripresa in u.k: secondo land registry, a giugno il prezzo medio delle abitazioni è salito dello 0,1% a 153.046 sterline. si tratta del primo dato positivo in diciotto mesi, anche se il mercato è in perdita rispetto a un anno fa (-14%). secondo nationwide, la ripresa dei prezzi delle case è proseguita nel mese di luglio: +1,3% rispetto a giugno, con prezzo medio salito a 158.871 sterline. su base annuale si parla sempre di contrazione (-6,2% rispetto a luglio 2008); tuttavia, nationwide fa notare come il trend discendente sia rallentato rispetto ai dati annuali rilevati a febbraio (-17,6%) e a giugno (-9,3%)
liguria, prezzi delle case ancora troppo alti. e i milanesi rinunciano alla seconda casa
corriere della sera, domenica 23 ago 09
periodo di stasi per il mercato della seconda casa in liguria. in tempi di crisi i compratori milanesi - la fetta maggiore della domanda – rinunciano a cercare la casa al mare. colpa soprattutto dei prezzi che, nonostante siano scesi quasi ovunque, rimangono ancora molto alti. per fare un esempio, un bilocale fronte mare a santa margherita ligure può valere fino a 12mila euro/m2, nonostante le quotazioni media nell’ultimo anno siano calate del 3,8%. per questo motivo, afferma il vicepresidente dell’ance regionale, la domanda oggi si orienta soprattutto sui rustici dell’entroterra ligure. le soluzioni da ristrutturare sono le più richieste, nonché le più economiche (circa 2mila euro/m2), anche se chi le acquista deve mettere in conto altri 3 o 4mila euro/m2 necessari per la ristrutturazione
I tassi d'Israele e il fiuto di Fischer
Dal simposio dei banchieri centrali a Jackson Hole lo scorso fine settimana, i mercati finanziari hanno recepito un messaggio, sintetizzato dal governatore della Banca d'Israele, Stanley Fischer: la crescita sta cominciando a ripartire, ma è troppo presto per dichiarare la fine della crisi, anche se il peggio è passato e i segnali di crescita sono arrivati prima del previsto. Molto resta da fare per riportare in salute le banche e ci sono buone ragioni per temere una ripresa debole.
Gli interventi di Ben Bernanke e Jean-Claude Trichet, in linea con Fischer, sono stati letti dai mercati così: che i tassi d'interesse negli Usa e in Europa (oltre che in Gran Bretagna e Giappone) resteranno ai minimi storici ancora per qualche tempo, anche se le autorità monetarie stanno cominciando a pensare alle strategie d'uscita, in altre parole a come e quando alzare i tassi e mettere fine all'espansione della moneta attraverso acquisti di titoli.
Se non che, appena rimesso piede sul suolo d'Israele, Fischer ha decretato, il primo a farlo dopo la crisi, un immediato aumento dei tassi dello 0,25%, dopo che nelle scorse settimane aveva già interrotto l'espansione quantitativa della moneta e gli acquisti giornalieri di dollari sul mercato valutario. In mezzo, ci aveva piazzato due giorni di pesanti interventi per deprimere lo shekel, tanto per far capire ai mercati che lo stop al quantitative easing e agli acquisti di dollari non era un via libera incondizionato alla rivalutazione del cambio, evoluzione rischiosa in un paese dove l'export arriva al 40% del Pil.
L'apparente contraddizione fra le parole di Jackson Hole e i fatti di Tel Aviv è facilmente spiegabile con le diverse caratteristiche di una piccola economia aperta, come quella israeliana, e le maggiori aree monetarie, e con il diverso momento congiunturale: Israele, nella valutazione del suo governatore, vede già una ripresa più imminente e un'inflazione più alta di altri. La conclusione di molti osservatori di mercato è che, per quanto riguarda le grandi banche centrali, il messaggio di Jackson Hole vale più dell'esempio israeliano, che difficilmente avrà un seguito a Washington o Francoforte, Londra o Tokyo. Il che è quasi certamente vero nel breve periodo.
Fischer però non è un governatore qualsiasi: è il maestro di Bernanke, del numero due della Bce, Lucas Papademos, e del governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, ed è l'economista che ha dato sistematicità al pensiero sull'indipendenza delle banche centrali e l'inflation targeting. Dai suoi pari, è considerato un grande saggio: non a caso, a Jackson Hole, gli è stato riservata l'anno scorso la conclusione e quest'anno il discorso centrale.
Non ci sarà una corsa a imitarlo, ma le sue azioni di questi giorni costituiranno un paradigma per le mosse delle grandi banche centrali quando le rispettive economie daranno il segnale di imboccare la strategia d'uscita. Intanto, ai suoi discepoli Fischer avrà dato un'altra lezione: quando lo farete, occhio al cambio.
alessandro.merli@ilsole24ore.com
Gli interventi di Ben Bernanke e Jean-Claude Trichet, in linea con Fischer, sono stati letti dai mercati così: che i tassi d'interesse negli Usa e in Europa (oltre che in Gran Bretagna e Giappone) resteranno ai minimi storici ancora per qualche tempo, anche se le autorità monetarie stanno cominciando a pensare alle strategie d'uscita, in altre parole a come e quando alzare i tassi e mettere fine all'espansione della moneta attraverso acquisti di titoli.
Se non che, appena rimesso piede sul suolo d'Israele, Fischer ha decretato, il primo a farlo dopo la crisi, un immediato aumento dei tassi dello 0,25%, dopo che nelle scorse settimane aveva già interrotto l'espansione quantitativa della moneta e gli acquisti giornalieri di dollari sul mercato valutario. In mezzo, ci aveva piazzato due giorni di pesanti interventi per deprimere lo shekel, tanto per far capire ai mercati che lo stop al quantitative easing e agli acquisti di dollari non era un via libera incondizionato alla rivalutazione del cambio, evoluzione rischiosa in un paese dove l'export arriva al 40% del Pil.
L'apparente contraddizione fra le parole di Jackson Hole e i fatti di Tel Aviv è facilmente spiegabile con le diverse caratteristiche di una piccola economia aperta, come quella israeliana, e le maggiori aree monetarie, e con il diverso momento congiunturale: Israele, nella valutazione del suo governatore, vede già una ripresa più imminente e un'inflazione più alta di altri. La conclusione di molti osservatori di mercato è che, per quanto riguarda le grandi banche centrali, il messaggio di Jackson Hole vale più dell'esempio israeliano, che difficilmente avrà un seguito a Washington o Francoforte, Londra o Tokyo. Il che è quasi certamente vero nel breve periodo.
Fischer però non è un governatore qualsiasi: è il maestro di Bernanke, del numero due della Bce, Lucas Papademos, e del governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, ed è l'economista che ha dato sistematicità al pensiero sull'indipendenza delle banche centrali e l'inflation targeting. Dai suoi pari, è considerato un grande saggio: non a caso, a Jackson Hole, gli è stato riservata l'anno scorso la conclusione e quest'anno il discorso centrale.
Non ci sarà una corsa a imitarlo, ma le sue azioni di questi giorni costituiranno un paradigma per le mosse delle grandi banche centrali quando le rispettive economie daranno il segnale di imboccare la strategia d'uscita. Intanto, ai suoi discepoli Fischer avrà dato un'altra lezione: quando lo farete, occhio al cambio.
alessandro.merli@ilsole24ore.com
Anno nero per l'immobiliare Fatturato di settore giù del 9%
Compravendite a picco del 15% a quota 630mila, fatturato in calo del 9,6% nel settore residenziale e del 20% in quello turistico (seconde case e alberghi), prezzi in calo (-8%). Il 2009 si configura come un anno difficile per il mercato immobiliare: l'impatto della crisi economica internazionale colpisce soprattutto il mercato residenziale, penalizzato dalla riduzione del potere di spesa delle famiglie e dalla stretta delle banche nella concessione dei mutui. Ma, se i primi sei mesi dell'anno sono stati 'neri', le prospettive per il secondo semestre sono di un "leggero miglioramento". La ripresa vera e propria, però, è attesa a partire dal 2010, a patto tuttavia che le banche allentino la morsa sul credito e che l'inflazione torni a salire mettendo così le ali al tradizionale bene rifugio degli italiani: il mattone . Sono queste le previsioni per il mercato immobiliare italiano secondo Scenari Immobiliari.
Sulla base dei dati del primo semestre, l'Istituto ha rivisto al ribasso la stima sul fatturato 2009 dell'intero settore: rispetto al 2008, si avrà un calo del 9,1% (a quota 110,8 miliardi di euro). Meno penalizzato il settore terziario-uffici, con un -4%, anche perché il comparto continua ad essere il preferito dagli investitori istituzionali. Si riduce dell'1,3%, in un anno, il commerciale, dove la contrazione del segmento retail è in parte compensata dalle nuove aperture della grande distribuzione. Forti difficoltà, invece, per il comparto industriale con un calo del 15,6% del giro d'affari 2009.
Quanto al mercato residenziale, il numero di compravendite, nel primo semestre, è calato di circa il 17% rispetto allo stesso periodo del 2008. Nel secondo trimestre il calo però è stato meno accentuato rispetto al primo. Anche per la discesa dei prezzi si è avuto un trend analogo: da -4,5% delle quotazioni nel primo trimestre, si è passati a -3,9% nel secondo. «Non si tratta di una inversione del ciclo, ma di segnali che vanno nella direzione positiva. In questa logica va vista anche la forte ripresa della domanda reale con visite, fortemente aumentate, negli uffici vendita dei cantieri e nelle agenzie immobiliari», spiega Scenari Immobiliari. Nella prima parte del 2010 i prezzi dovrebbero restare sui livelli di fine 2009.
La maggiore contrazione delle compravendite si è registrata nei piccoli centri e nelle aree metropolitane e ha colpito soprattutto le nuove costruzioni. Anche in presenza di cali dei listini del 20-25%, infatti, non c'è stata una ripresa degli scambi. A frenare questo tipo di compravendite è «il forte irrigidimento sul fronte dei mutui fondiari da parte degli istituti di credito», osserva l'Istituto. Non solo si è ridotta al 60% la quota mutuabile sul valore del bene da comprare, ma le garanzie sono diventate più stringenti. Inoltre i tempi allungati di decisione e poi di erogazione creano ulteriori intralci al corretto funzionamento del mercato. Nelle città il trend è in leggero miglioramento, con quotazioni pressoché ferme ai livelli di un anno fa.
Per il presidente di Scenari Immobiliari, Mario Breglia, «a livello generale si sta formando una bolla di domanda sia nelle fasce basse, giovani e immigrati, che in quelle medio-alte, che potrebbe riversarsi sul mercato in presenza di maggiore facilità di credito». E proprio l'accesso al credito resta uno dei fattori chiave per un ripresa del mercato nel 2010. «La diga della banca - spiega Breglia - frena il mercato. Oggi la percentuale mutuabile raramente supera il 60%: non è tanto il problema dei prezzi quindi a frenare i potenziali acquirenti, almeno un milione di persone sarebbero in grado di sostenere oggi la rata del mutuo, ma piuttosto la difficoltà ad accedere al credito». Ma a risollevare le sorti del mercato immobiliare potrebbe essere soprattutto la crescita dell'inflazione: «Se il costo della vita tornerà a crescere, e si tratta di uno scenario molto probabile, s'innescherà la corsa ai beni rifugio, in primis il mattone», conclude il presidente di Scenari Immobiliari.
20 AGOSTO 2009
Sulla base dei dati del primo semestre, l'Istituto ha rivisto al ribasso la stima sul fatturato 2009 dell'intero settore: rispetto al 2008, si avrà un calo del 9,1% (a quota 110,8 miliardi di euro). Meno penalizzato il settore terziario-uffici, con un -4%, anche perché il comparto continua ad essere il preferito dagli investitori istituzionali. Si riduce dell'1,3%, in un anno, il commerciale, dove la contrazione del segmento retail è in parte compensata dalle nuove aperture della grande distribuzione. Forti difficoltà, invece, per il comparto industriale con un calo del 15,6% del giro d'affari 2009.
Quanto al mercato residenziale, il numero di compravendite, nel primo semestre, è calato di circa il 17% rispetto allo stesso periodo del 2008. Nel secondo trimestre il calo però è stato meno accentuato rispetto al primo. Anche per la discesa dei prezzi si è avuto un trend analogo: da -4,5% delle quotazioni nel primo trimestre, si è passati a -3,9% nel secondo. «Non si tratta di una inversione del ciclo, ma di segnali che vanno nella direzione positiva. In questa logica va vista anche la forte ripresa della domanda reale con visite, fortemente aumentate, negli uffici vendita dei cantieri e nelle agenzie immobiliari», spiega Scenari Immobiliari. Nella prima parte del 2010 i prezzi dovrebbero restare sui livelli di fine 2009.
La maggiore contrazione delle compravendite si è registrata nei piccoli centri e nelle aree metropolitane e ha colpito soprattutto le nuove costruzioni. Anche in presenza di cali dei listini del 20-25%, infatti, non c'è stata una ripresa degli scambi. A frenare questo tipo di compravendite è «il forte irrigidimento sul fronte dei mutui fondiari da parte degli istituti di credito», osserva l'Istituto. Non solo si è ridotta al 60% la quota mutuabile sul valore del bene da comprare, ma le garanzie sono diventate più stringenti. Inoltre i tempi allungati di decisione e poi di erogazione creano ulteriori intralci al corretto funzionamento del mercato. Nelle città il trend è in leggero miglioramento, con quotazioni pressoché ferme ai livelli di un anno fa.
Per il presidente di Scenari Immobiliari, Mario Breglia, «a livello generale si sta formando una bolla di domanda sia nelle fasce basse, giovani e immigrati, che in quelle medio-alte, che potrebbe riversarsi sul mercato in presenza di maggiore facilità di credito». E proprio l'accesso al credito resta uno dei fattori chiave per un ripresa del mercato nel 2010. «La diga della banca - spiega Breglia - frena il mercato. Oggi la percentuale mutuabile raramente supera il 60%: non è tanto il problema dei prezzi quindi a frenare i potenziali acquirenti, almeno un milione di persone sarebbero in grado di sostenere oggi la rata del mutuo, ma piuttosto la difficoltà ad accedere al credito». Ma a risollevare le sorti del mercato immobiliare potrebbe essere soprattutto la crescita dell'inflazione: «Se il costo della vita tornerà a crescere, e si tratta di uno scenario molto probabile, s'innescherà la corsa ai beni rifugio, in primis il mattone», conclude il presidente di Scenari Immobiliari.
20 AGOSTO 2009
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