è iniziata la parabola discendente dei prezzi?
il sole 24 ore, sabato 29 nov 08
nomisma ha presentato il 3° rapporto sul mercato immobiliare che segna il primo calo dei prezzi in italia dopo una crescita durata 10 anni. nelle prime 13 città italiane i prezzi hanno fatto segnare un andamento negativo (-1%). un ridimensionamento iniziato alla fine del 2007 e continuato quest'anno. a bologna il calo più sensibile (-4,5%) nel periodo marzo-ottobre 2008, seguono venezia-mestre (-2,8), firenze (-2,7%). frenano anche milano (-2,2%), napoli e torino (-1,5%), venezia città (-1.3%) e bari (0,2%). prima del ciclo di espansione del 1998, la congiuntura negativa del periodo 1994-97 aveva portato una riduzione dei prezzi nominali delle case del 10,4% (i prezzi reali erano calati del 23,5%). guardando al futuro, nel primo semestre del 2009 i prezzi dovrebbero calare fino al 5% con punte dell'8% nelle aree urbane
la domanda di case in vendita cresce sul web
idealista.it, martedì 2 dic 08
a dispetto della crisi ritorna tra gli utenti la voglia di acquistare casa. lo rileva l ultima indagine dell ufficio studi di idealista.it che ha analizzato l andamento della domanda e dell offerta sul portale a roma, milano e torino nel periodo luglio-novembre. a partire da questo autunno, in tutte queste città si è registrata una forte ripresa delle ricerche di case in vendita. solo la scorsa estate la maggioranza degli utenti del portale propendeva per la soluzione in affitto. a dispetto della crisi il sogno della casa di proprietà torna in cima ai pensieri degli italiani, ma spesso la domanda non incontra le pretese dell'offerta
a roma l 80% dell'offerta di case in vendita è costituita da appartamenti con una superficie media di circa 92 m2, a milano 86 m2, a torino 84 m2. le richieste degli utenti vanno verso appartamenti da 74 m² in su. ad eccezione di torino, dove il costo medio per un appartamento di 84 m² - lo standard dell offerta cittadina - corrisponde alle reali possibilità degli utenti, i prezzi dell offerta nelle altre due città considerate si situano ben al di sopra delle loro disponibilità. a roma ad esempio, il prezzo medio per un appartamento di 92 m2 ammonterebbe a 440mila euro (4.802 euro/m2) a fronte di un massimo di spesa prevista dagli utenti di 370mila euro. anche per quanto riguarda il mercato degli affitti forchetta ampia tra offerta e domanda a roma e milano. nel primo caso il prezzo medio richiesto per 79 m2 è di circa 1.320 euro/mese, quasi 340 euro in più delle indicazioni di budget degli utenti di idealista.it (980 euro). a milano, il canone medio mensile per un immobile di dimensioni standard (73 m2) è fissato a circa 1.080 euro, circa 170 euro in più di quanto i milanesi sarebbero disposti a spendere per un affitto
si fa sentire la caduta dei prezzi in spagna
the economist, giovedì 4 dic 08
gli spagnoli non sono abituati al collasso dei prezzi delle case. fino a poco tempo fa il prezzo sembrava potesse evolvere in una sola direzione, così adesso molti fanno fatica ad abituarsi all'idea che i prezzi possano scendere, come del resto sta già succedendo. i privati stentano a credere che le loro case valgano di meno, ma i professionisti del settore sanno che è così e stanno proponendo immobili con "sconti" fino al 60% e in alcuni casi sono addirittura arrivati a propporre il 2X1. tuttavia ancora vi sono reticenze o posizioni come quella di guillermo chicote, presidente della associazione promotori costruttori spagnoli (apce), che sostiene di preferire di consegnare la sua casa alle banche piuttosto che ribassare il prezzo del 30%. una posizione che fa presagire che il peggio debba ancora venire. i debitori intanto fanno il possibile per pagare quote, ma le banche temono che il vero problema siano proprio i costruttori e le società di promozione immobiliare
casa: 9 giovani su 10 vorrebbero comprarla
italia oggi, mercoledì 3 dic 08
genworth financial, società finanziaria quotata in borsa, ha reso noti i risultati di uno studio commissionato a tns infratest sul rapporto tra i giovani italiani e la casa. la ricerca, che ha preso in considerazione un campione rappresentativo delle famiglie italiane, analizzando in particolare i comportamenti finanziari (risparmi e investimenti) e le intenzioni d'acquisto subordinate alla sottoscrizione del mutuo di giovani di età compresa tra i 25 e i 38 anni. dallo studio emerge che il clima di incertezza e la crisi economica non frenano il desiderio di casa dei giovani italiani. nove su dieci si dichiarano interessati a acquistarla nel prossimo futuro. si dicono "pronti al mutuo" il 19% dei giovani economicamente indipendenti che vivono in famiglia. gli "spaventati" dalle rate e dall'instabilità economica costituiscono il 36% del segmento, ma vorrebbero acquistare una casa al più presto. anche i "mammoni"- il 21% dei giovani che dichiarano di preferir vivere con i propri genitori - e "le cicale" (il 24% del campione) considerano la casa una valida alternativa all'investimento finanziario, ma il mutuo spaventa
rbs non pignorerà le case per insolvenze fino a sei mesi
timesonline.co.uk, lunedì 1 dic 08
royal bank o scotland (rbs) si è impegnata a non mettere in atto procedure esecutive o pignoramenti sui mutuatari che ritardano il pagamento delle reate del loro mutuo fino a sei mesi. l'ente, che detiene il 7% del mercato ipotecario del paese, ha annunciato questa decisione dopo che il governo ha acquisito il 58% del suo capitale. rbs ha anche deciso di bloccare le azioni di confisca fino a che i prestatari non abbiano effettuato l'accertamento dei loro debiti e ai impegna a mantenere misure fino a alla fine del 2009
emergenza abitativa e giovani. ecco i piani comunali
il sole 24 ore, sabato 1 nov 08
bisogna essere under 35 e "fortunati" per accedere alle garanzie che il comune di torino offre a chi ha un lavoro precario e acquista casa. perchè le misure comunali andranno a sostegno di non più di 100 persone sorteggiate tra quelle che ne faranno richiesta. per queste persone il comune garantirà il salvataggio dell'immobile nel caso in cui non riescano a onorare le rate del finanziamento. sarà il comune a ricomprare la casa e a permettere al giovane di andare in affitto calmierato. anche a milano misure per le giovani coppie con lavoro atipico: mutui agevolati di durata tra i 20 e i 30 anni, per un importo massimo da 200mila euro e interruzione del pagamento delle rate per periodi di 6 mesi senza penali o costi aggiuntivi di rinegoziazione, che possono tranquillizare chi perde il lavoro. aumenterà il numero di alloggi in locazione a prezzi calmierati per giovani tra i 18 e i 30 anni a bologna, mentre a firenze ci saranno agevolazioni per l'affitto con contributi alle famiglie fino a un massimo di 3.100euro
prezzi delle case nel regno unito ai minimi degli questi ultimi 3 anni
bloomberg, lunedì 1 dic 08
i prezzi delle case nel regno unito sono scese in novembre ai livelli minimi degli ultimi tre anni. concretamente, il prezzo medio di una casa è crollato in inghilterra e galles dell'8,1% negli ultimi 12 mesi, fino a 161.400 sterline (194.118 euro). rispetto al mese precedente si osserva una flessione dell'1,1% rispetto a un calo dell'1,3% fatto registrare a ottobre. continua ad essere problematica la situazione del credito, le banche inglesi starebbero infatti concedendo mutui ai ritmi più bassi degli ultimi nove anni
piano casa 2009 regione per regione
il sole 24 ore, sabato 1 nov 08
piano casa 2009 delle regioni rivolto a giovani coppie e a nuclei familiari in difficoltà economiche. due i filoni di intervento: investimenti per l'ampliamento dell'offerta abitativa destinata all'housung sociale (emilia romagna, toscana, liguria); contributi per la locazione, per l'acquisto o la ristrutturazione casa. alcune misure del secondo tipo sono volte a garantire gli istituti di credito che concedono il mutuo a persone il cui posto di lavoro è instabile e a giovani coppie di precari (marche). in lombardia stanziati 40 milioni di euro per aiutare le famiglie in difficoltà con contributi a fondo perduto di 6mila euro. misure di emergenza per chi è "sotto sfratto in veneto (contributi fino a un massimo di 10mila euro per mettersi al pari con i pagamenti). le condizioni per accedere all'assegnazione dei contributi sono il reddito, valutato attraverso l'indicatore della situazione economica equivalente (isee), e la "stanzialità" della persona o della famiglia (dai 2 a 5 anni di residenza a seconda della regione)
gli stati uniti lanciano un piano per ridurre i tassi ipotecari e stimolare il mercato immobiliare
the wall street journal, mercoledì 3 dic 08
il segretario del tesoro statunitense, carl poulson sta preparando un pacchetto di misure tese a risolvere la gravissima crisi finanziaria che attanaglia il paese. paulson starebbe studiando un piano che consiste nel ridurre i tassi d'interesse per i nuovi mutui, con la finalità di stimolare il mercato immobiliare, il cui collasso è alla base della crisi. il piano si avvarrebbe anche dell'apporto dei due giganti dei mutui fannie mae e freddie mac - salvate dal governo - e fisserà un tetto massimo per gli interessi del 4,5%, un punto sotto l'attuale quota dei tassi per mutui a 30 anni a tasso fisso. il governo statunitense vuole infine ritardare i pignoramenti delle case per non aggravare la situazione, tanto che gli analisti auspicano che tale misura possa essere definitiva perchè il mercato immobiliare ritorni a mettersi in moto
investire o non investire nel mattone?
la repubblica, lunedì 1 dic 08
investire nel mattone adesso o attendere il riassestamento del mercato immobiliare residenziale? le quotazioni immobiliari in altalena suggeriscono prudenza ma la strada dell'investimento resta ancora percorribile. l'importante è puntare su zone dove c'è una buona domanda di immobili in locazione (vicino alle università, zone ben servite o vicine ad aziende o strutture ospedaliere che attirano lavoratori fuori sede). le tipologie immobili più appetibili sono tagli piccoli (monolocali e bilocali), ma anche grossi tagli frazionabili in mini-appartamenti. per mario breglia di scenari immobiliari il mercato in fase di rallentamento (si parla di prezzi giù fino a un 10% nel 2009) apre a nuove opportunità per gli investitori a patto che dispongano di notevole liquidità. in questi casi, secondo breglia, si possono spuntare sconti fino a un 20% rispetto al prezzo di mercato. e chi ha poco capitale a disposizione? deve fare attenzione all'investimento sui box. un segmento che ha vissuto anni di speculazione con prezzi saliti rapidamente. con la stessa velocità ora ci si attende un calo altrettanto veloce delle quotazioni che potrebbero fare evaporare parte dell'investimento
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venerdì 5 dicembre 2008
Il contagio della felicità
Una ricerca dimostra come la gioia passa di persona in persona
di ELENA DUSI
La felicità non riesce a stare sola. Traspare dagli occhi, trasuda nelle mani, vibra nel corpo e alla fine come un virus scappa e si trasmette a chi si trova accanto. E c'è un gruppo di scienziati che ha provato a disegnare una mappa del "contagio", chiedendo a 5mila individui, per ben vent'anni di seguito, quanto si sentissero felici, facendo il riscontro con mogli, fratelli, amici e vicini di casa. A furia di unire puntini colorati (le persone, ognuna con il suo punteggio del buon umore) si è formato sul tavolo dei ricercatori americani un disegno che sembra quello di una mano innervata da vasi sanguigni. Ogni pulsazione della felicità parte da un punto e si trasmette come un fluido lungo tutto l'organismo.
Non tutto è rose e fiori, ovviamente. Anche il contagio segue le sue regole, e gli autori della ricerca "La diffusione della felicità in un'ampia rete sociale di individui", pubblicata oggi sul British Medical Journal, ne hanno individuate alcune. La legge del contagio, per iniziare, non sembra funzionare fra colleghi.
Il luogo di lavoro è come un cuscinetto che blocca il flusso di felicità da un individuo all'altro" spiegano James Fowler dell'università della California a San Diego e Nicolas Christakis dell'Harvard Medical School. I due (sociologo il primo, un medico specializzato nel rapporto fra umore e salute il secondo) sono gli autori di uno studio che ha scavato fra montagne di dati, interviste e fatti personali relativi a 5.124 persone negli Stati Uniti.
Nonostante il successo dei gruppi su Internet - è
la seconda regola del contagio - le emozioni positive non sono capaci di viaggiare né in rete né via telefono. Come un virus vero e proprio, la felicità per trasmettersi ha bisogno del contatto fisico. E questo ci riporta un po' più indietro nella nostra scala evolutiva, ai tempi in cui la tecnologia delle comunicazioni non aveva ancora messo le ali. "Molte delle nostre emozioni si trasmettono attraverso i segnali del corpo, e il viso ha un ruolo principe in questo", spiega Pio Ricci Bitti, che insegna psicologia all'università di Bologna e ha studiato la comunicazione dei sentimenti tra gli uomini.
"Il contagio dipende probabilmente dal meccanismo dell'empatia e dei neuroni specchio. Quando osserviamo una persona manifestare un sentimento, nel nostro cervello si attivano le stesse aree che sono "accese" in quel momento nel cervello dell'interlocutore".
Nell'ultimo decennio lo studio dei neuroni specchio - iniziato in Italia, a Parma, dal neuroscienziato Giacomo Rizzolatti - ha aiutato molto a spiegare come avviene la condivisione delle emozioni e come individui diversi possano entrare "in sintonia". I detrattori di questa teoria sostengono che il meccanismo dell'empatia (negli uomini come negli animali) scatti solo quando osserviamo un altro individuo muoversi. Ma se consideriamo i gesti che una persona compie con il viso e il resto del corpo quando è felice, non è difficile completare il salto dai movimenti del corpo alle emozioni della mente. "E non solo la gioia può trasmettersi in questo modo. Pensiamo alla commozione e al pianto, quanto rapidamente invadono un gruppo di persone riunite insieme", aggiunge Ricci Bitti.
Commozione e felicità viaggiano veloci tra gli uomini. Non così avviene invece per la tristezza, che nella mappa dei ricercatori americani rimane confinata in piccoli bacini privi di emissari. A tutte le loro conclusioni, Fowler e Christakis hanno dato anche un riscontro numerico. Una persona che abbia un amico, parente o partner felice ha una probabilità di essere anch'egli soddisfatto più alta del 9 per cento rispetto alla media. Stare invece accanto a un individuo depresso fa aumentare l'umore grigio solo del 7 per cento. Ma Paolo Legrenzi, psicologo che insegna all'università Iuav di Venezia e per Il Mulino ha scritto "La felicità", trova un carattere molto americano in questo dato, che non necessariamente ha corrispondenza sul nostro versante dell'oceano.
"Oggi negli Stati Uniti la felicità ha un valore sociale positivo, mentre la tristezza non è vista di buon occhio. E questo porta gli individui depressi (ma magari sono solo malinconici) a isolarsi". Ecco che nello studio del British Medical Journal la tristezza diventa una macchia senza ramificazioni. "Ma se pensiamo alla Germania romantica dell'800, erano piuttosto gli allegroni a doversi nascondere per non fare la figura di individui superficiali e vuoti. In quel caso avremmo avuto dei risultati completamente capovolti.
L'imperatore Adriano di Marguerite Yourcenar, nonostante il suo incedere malinconico, è felice per aver raggiunto maturità ed equilibrio. E noi in Italia siamo in una posizione di mezzo. Nelle nostre soap opera per esempio non incontriamo mai protagonisti davvero felici. Ci sono problemi, complicazioni. In questo siamo un po' più sofisticati degli statunitensi. Da noi i risultati di una ricerca sulla contagiosità della gioia darebbe risultati frastagliati".
In uno studio che è considerato il fratello minore di quello attuale e che fu pubblicato nel 1984, Fowler e Christakis misurarono che vincere 5mila dollari alla lotteria poteva aumentare le probabilità di essere molto felici del 2 per cento. Oggi dunque - sarà anche l'effetto della crisi - trovare un amico vale molto di più che trovare un tesoro. Una persona con cui si è in sintonia, se abita nel raggio di un chilometro e mezzo da casa propria, può innalzare le chance di gioia del 25 per cento. Un po' meno efficace, ma sempre più prezioso della lotteria, è il contributo del partner con cui si convive (più 8 per cento), mentre fratelli e sorelle (purché, come sempre, abbastanza vicini da poterci scambiare un'occhiata o un abbraccio) contribuiscono con il 14 per cento.
L'uso di una contabilità così minuziosa per misurare una sensazione impalpabile come la gioia può lasciare perplessi. Ma l'introduzione di indicatori numerici, oggettivi nei limiti del possibile, nella misurazione della felicità avvenne negli anni '70. Fowler e Christakis hanno pescato i loro dati da uno studio che era nato nel 1948 per misurare la salute cardiovascolare di un gruppo di persone (il Framingham Heart Study), e si è esteso nel corso dei decenni anche al rapporto fra cuore e buon umore. Nei questionari distribuiti ai 5mila volontari, comparivano domande come "Sei ottimista nei confronti del futuro" o "Sei felice" e "Ti senti più soddisfatto rispetto agli altri". "Tra individui dello stesso sesso - spiega Mario Bertini, professore di psicologia della salute alla Sapienza di Roma - la diffusione dell'emozione avviene molto più rapidamente che non fra individui di sesso opposto. E nello studio si vede anche un livello di reciprocità alto: chi dà gioia, spesso la restituisce".
Il contagio della felicità, hanno notato i ricercatori americani, non è limitato al contatto diretto ma riesce a penetrare fino a tre gradi di separazione.
L'amico dell'amico dell'amico di una persona sorridente, pur non sapendolo, è infatti più felice anche grazie a lei. "Qualcuno che non conosciamo e non abbiamo nemmeno mai incontrato ? conferma Fowler ? può influenzare il nostro buon umore più di cento banconote nelle nostre tasche. È incredibile quanto potere abbiano le persone che ci vivono accanto".
di ELENA DUSI
La felicità non riesce a stare sola. Traspare dagli occhi, trasuda nelle mani, vibra nel corpo e alla fine come un virus scappa e si trasmette a chi si trova accanto. E c'è un gruppo di scienziati che ha provato a disegnare una mappa del "contagio", chiedendo a 5mila individui, per ben vent'anni di seguito, quanto si sentissero felici, facendo il riscontro con mogli, fratelli, amici e vicini di casa. A furia di unire puntini colorati (le persone, ognuna con il suo punteggio del buon umore) si è formato sul tavolo dei ricercatori americani un disegno che sembra quello di una mano innervata da vasi sanguigni. Ogni pulsazione della felicità parte da un punto e si trasmette come un fluido lungo tutto l'organismo.
Non tutto è rose e fiori, ovviamente. Anche il contagio segue le sue regole, e gli autori della ricerca "La diffusione della felicità in un'ampia rete sociale di individui", pubblicata oggi sul British Medical Journal, ne hanno individuate alcune. La legge del contagio, per iniziare, non sembra funzionare fra colleghi.
Il luogo di lavoro è come un cuscinetto che blocca il flusso di felicità da un individuo all'altro" spiegano James Fowler dell'università della California a San Diego e Nicolas Christakis dell'Harvard Medical School. I due (sociologo il primo, un medico specializzato nel rapporto fra umore e salute il secondo) sono gli autori di uno studio che ha scavato fra montagne di dati, interviste e fatti personali relativi a 5.124 persone negli Stati Uniti.
Nonostante il successo dei gruppi su Internet - è
la seconda regola del contagio - le emozioni positive non sono capaci di viaggiare né in rete né via telefono. Come un virus vero e proprio, la felicità per trasmettersi ha bisogno del contatto fisico. E questo ci riporta un po' più indietro nella nostra scala evolutiva, ai tempi in cui la tecnologia delle comunicazioni non aveva ancora messo le ali. "Molte delle nostre emozioni si trasmettono attraverso i segnali del corpo, e il viso ha un ruolo principe in questo", spiega Pio Ricci Bitti, che insegna psicologia all'università di Bologna e ha studiato la comunicazione dei sentimenti tra gli uomini.
"Il contagio dipende probabilmente dal meccanismo dell'empatia e dei neuroni specchio. Quando osserviamo una persona manifestare un sentimento, nel nostro cervello si attivano le stesse aree che sono "accese" in quel momento nel cervello dell'interlocutore".
Nell'ultimo decennio lo studio dei neuroni specchio - iniziato in Italia, a Parma, dal neuroscienziato Giacomo Rizzolatti - ha aiutato molto a spiegare come avviene la condivisione delle emozioni e come individui diversi possano entrare "in sintonia". I detrattori di questa teoria sostengono che il meccanismo dell'empatia (negli uomini come negli animali) scatti solo quando osserviamo un altro individuo muoversi. Ma se consideriamo i gesti che una persona compie con il viso e il resto del corpo quando è felice, non è difficile completare il salto dai movimenti del corpo alle emozioni della mente. "E non solo la gioia può trasmettersi in questo modo. Pensiamo alla commozione e al pianto, quanto rapidamente invadono un gruppo di persone riunite insieme", aggiunge Ricci Bitti.
Commozione e felicità viaggiano veloci tra gli uomini. Non così avviene invece per la tristezza, che nella mappa dei ricercatori americani rimane confinata in piccoli bacini privi di emissari. A tutte le loro conclusioni, Fowler e Christakis hanno dato anche un riscontro numerico. Una persona che abbia un amico, parente o partner felice ha una probabilità di essere anch'egli soddisfatto più alta del 9 per cento rispetto alla media. Stare invece accanto a un individuo depresso fa aumentare l'umore grigio solo del 7 per cento. Ma Paolo Legrenzi, psicologo che insegna all'università Iuav di Venezia e per Il Mulino ha scritto "La felicità", trova un carattere molto americano in questo dato, che non necessariamente ha corrispondenza sul nostro versante dell'oceano.
"Oggi negli Stati Uniti la felicità ha un valore sociale positivo, mentre la tristezza non è vista di buon occhio. E questo porta gli individui depressi (ma magari sono solo malinconici) a isolarsi". Ecco che nello studio del British Medical Journal la tristezza diventa una macchia senza ramificazioni. "Ma se pensiamo alla Germania romantica dell'800, erano piuttosto gli allegroni a doversi nascondere per non fare la figura di individui superficiali e vuoti. In quel caso avremmo avuto dei risultati completamente capovolti.
L'imperatore Adriano di Marguerite Yourcenar, nonostante il suo incedere malinconico, è felice per aver raggiunto maturità ed equilibrio. E noi in Italia siamo in una posizione di mezzo. Nelle nostre soap opera per esempio non incontriamo mai protagonisti davvero felici. Ci sono problemi, complicazioni. In questo siamo un po' più sofisticati degli statunitensi. Da noi i risultati di una ricerca sulla contagiosità della gioia darebbe risultati frastagliati".
In uno studio che è considerato il fratello minore di quello attuale e che fu pubblicato nel 1984, Fowler e Christakis misurarono che vincere 5mila dollari alla lotteria poteva aumentare le probabilità di essere molto felici del 2 per cento. Oggi dunque - sarà anche l'effetto della crisi - trovare un amico vale molto di più che trovare un tesoro. Una persona con cui si è in sintonia, se abita nel raggio di un chilometro e mezzo da casa propria, può innalzare le chance di gioia del 25 per cento. Un po' meno efficace, ma sempre più prezioso della lotteria, è il contributo del partner con cui si convive (più 8 per cento), mentre fratelli e sorelle (purché, come sempre, abbastanza vicini da poterci scambiare un'occhiata o un abbraccio) contribuiscono con il 14 per cento.
L'uso di una contabilità così minuziosa per misurare una sensazione impalpabile come la gioia può lasciare perplessi. Ma l'introduzione di indicatori numerici, oggettivi nei limiti del possibile, nella misurazione della felicità avvenne negli anni '70. Fowler e Christakis hanno pescato i loro dati da uno studio che era nato nel 1948 per misurare la salute cardiovascolare di un gruppo di persone (il Framingham Heart Study), e si è esteso nel corso dei decenni anche al rapporto fra cuore e buon umore. Nei questionari distribuiti ai 5mila volontari, comparivano domande come "Sei ottimista nei confronti del futuro" o "Sei felice" e "Ti senti più soddisfatto rispetto agli altri". "Tra individui dello stesso sesso - spiega Mario Bertini, professore di psicologia della salute alla Sapienza di Roma - la diffusione dell'emozione avviene molto più rapidamente che non fra individui di sesso opposto. E nello studio si vede anche un livello di reciprocità alto: chi dà gioia, spesso la restituisce".
Il contagio della felicità, hanno notato i ricercatori americani, non è limitato al contatto diretto ma riesce a penetrare fino a tre gradi di separazione.
L'amico dell'amico dell'amico di una persona sorridente, pur non sapendolo, è infatti più felice anche grazie a lei. "Qualcuno che non conosciamo e non abbiamo nemmeno mai incontrato ? conferma Fowler ? può influenzare il nostro buon umore più di cento banconote nelle nostre tasche. È incredibile quanto potere abbiano le persone che ci vivono accanto".
mercoledì 3 dicembre 2008
si calcola la «camminabilità» - marco ramberti
lunedì 1 dicembre 2008
Sul web si calcola la «camminabilità»
Comprare casa in una zona e poi scoprire che muoversi a piedi nei dintorni è quasi impossibile. Per scongiurare questo rischio la società americana Front Seat ha ideato WalkScore.com, un sito internet capace di calcolare il livello di "camminabilità" di ogni punto del mondo, ovvero la possibilità per i residenti in un determinato quartiere di sbrigare gli impegni quotidiani (scuola, lavoro, supermercato, palestra, ristorante, spazi pubblici) muovendosi a piedi.Si tratta di un sistema basato sulle mappe di Google, attraverso le quali è possibile verificare l'offerta di infrastrutture pubbliche e private situate in una zona o in una città.A ogni luogo inserito nella casella di ricerca il sistema – basato su un complicato algoritmo che la società sta brevettando – assegna un punteggio in centesimi: da 100 a 90 punti ci si trova in un «paradiso della passeggiata», tra 89 e 70 in un'area molto adatta per muoversi a piedi, tra 69 e 50 in una zona abbastanza camminabile, tra 49 e 25 in un'area per "auto-dipendenti" e così via, fino al punteggio più basso assegnato al quartiere dove si può camminare a piedi solo fino al parcheggio della propria vettura. Il sito assegna punti in base alla distanza dalle più vicine strutture e infrastrutture. Nel caso in cui il servizio più vicino si trovi a non più di 400 metri, il sistema assegna il massimo dei punti. Il sistema è molto preciso quando si inserisce un indirizzo, mentre nel caso si voglia calcolare il grado di camminabilità di un'intera città bisogna mettere in conto che il risultato sarà più approssimativo. Qualche esempio? Milano raggiunge complessivamente 62 punti. Ma c'è molta differenza tra i 63 punti della zona di Brera e i 35 di Città studi. Roma, invece, ottiene complessivamente 53 punti, ma lungo la Tiburtina il livello scende a 31. Napoli arriva a 57 punti, Venezia a 60, Palermo a 69, Bologna a 71, Firenze a 78.Tramite WalkScore si possono individuare i 138 "paradisi per camminatori" situati negli Stati Uniti: ai primi tre posti si piazzano tre quartieri di New York (Soho, Tribeca e Little Italy), tutti con 100 punti. Il sito è online dal luglio 2007 e in America sta riscuotendo un inaspettato successo, soprattutto tra chi deve comprare casa. Si tratta ancora di un sistema "work in progress", che migliora giorno dopo giorno (anche grazie ai sempre più precisi data base di Google Maps) e che è anche aperto al "dibattito": ultimamente ha lanciato un nuovo servizio attraverso cui i navigatori del web possono lasciare i propri consigli al neo-presidente Barack Obama sulla politica da adottare per rendere più vivibili le città.Francesca Milano
24 novembre 2008
Sul web si calcola la «camminabilità»
Comprare casa in una zona e poi scoprire che muoversi a piedi nei dintorni è quasi impossibile. Per scongiurare questo rischio la società americana Front Seat ha ideato WalkScore.com, un sito internet capace di calcolare il livello di "camminabilità" di ogni punto del mondo, ovvero la possibilità per i residenti in un determinato quartiere di sbrigare gli impegni quotidiani (scuola, lavoro, supermercato, palestra, ristorante, spazi pubblici) muovendosi a piedi.Si tratta di un sistema basato sulle mappe di Google, attraverso le quali è possibile verificare l'offerta di infrastrutture pubbliche e private situate in una zona o in una città.A ogni luogo inserito nella casella di ricerca il sistema – basato su un complicato algoritmo che la società sta brevettando – assegna un punteggio in centesimi: da 100 a 90 punti ci si trova in un «paradiso della passeggiata», tra 89 e 70 in un'area molto adatta per muoversi a piedi, tra 69 e 50 in una zona abbastanza camminabile, tra 49 e 25 in un'area per "auto-dipendenti" e così via, fino al punteggio più basso assegnato al quartiere dove si può camminare a piedi solo fino al parcheggio della propria vettura. Il sito assegna punti in base alla distanza dalle più vicine strutture e infrastrutture. Nel caso in cui il servizio più vicino si trovi a non più di 400 metri, il sistema assegna il massimo dei punti. Il sistema è molto preciso quando si inserisce un indirizzo, mentre nel caso si voglia calcolare il grado di camminabilità di un'intera città bisogna mettere in conto che il risultato sarà più approssimativo. Qualche esempio? Milano raggiunge complessivamente 62 punti. Ma c'è molta differenza tra i 63 punti della zona di Brera e i 35 di Città studi. Roma, invece, ottiene complessivamente 53 punti, ma lungo la Tiburtina il livello scende a 31. Napoli arriva a 57 punti, Venezia a 60, Palermo a 69, Bologna a 71, Firenze a 78.Tramite WalkScore si possono individuare i 138 "paradisi per camminatori" situati negli Stati Uniti: ai primi tre posti si piazzano tre quartieri di New York (Soho, Tribeca e Little Italy), tutti con 100 punti. Il sito è online dal luglio 2007 e in America sta riscuotendo un inaspettato successo, soprattutto tra chi deve comprare casa. Si tratta ancora di un sistema "work in progress", che migliora giorno dopo giorno (anche grazie ai sempre più precisi data base di Google Maps) e che è anche aperto al "dibattito": ultimamente ha lanciato un nuovo servizio attraverso cui i navigatori del web possono lasciare i propri consigli al neo-presidente Barack Obama sulla politica da adottare per rendere più vivibili le città.Francesca Milano
24 novembre 2008
lunedì 1 dicembre 2008
NOTIZIE IMMOBILIARI da Marco Ramberti
l'euribor torna ai livelli di 19 mesi fa
il corriere della sera, martedì 25 nov 08
italia oggi, lunedì 14 lunedì 24 nov 08
l'euribor a tre mesi, quello con il quale vengono indicizzati i mutui per l'acquisto degli immobili, è sceso per la prima volta sotto la soglia del 4% dopo 19 mesi. dopo i tagli della banca centrale europea ai tassi bce di ottobre e novembre, cala a ritmo più lento l'indice euribor e i benefici si fanno sentire sulle rate di quanti hanno contratto un mutuo con "sconti" tra 64 e 77 euro/mese. un'elaborazione mutuionline condotta a novembre su un prestito da 100mila euro con euribor 360 a 3 mesi + 1% di spread mostra rate in calo da 865 a 801 euro per un mutuo di durata 15 anni, di 739 a 671 euro per un mutuo di durata 20 anni e da 625 a 548 euro per un mutuo di durata 30 anni. sono i primi effetti del calo dei tassi, altri effetti positivi dipenderanno dall'andamento dell'euribor
frena il mercato immobiliare milano: case meno care in centro
affaritaliani.it, sabato 22 nov 08
andamento lento nel 2008 per il mercato meneghino, dove le quotazioni sono scese del 2,2% nel primo semestre dell'anno. a rilevarlo è l'ufficio studi tecnocasa che registra cali nell'ordine del 3,1% nelle aree centrali della città, del 3,8% nelle macroaree bovisa-sempione (con performance particolarmente negative per i quartieri di espinasse-certosa e sarpi-canonica) e del 2,6% in città studi-indipendenza. la domanda è diventata più selettiva e rivolta ad abitazioni situate ai piani alti, luminose ed inserite in contesti d'epoca. stenta il mercato delle case di taglio medio-grande, mentre tengono le compravendite dei tagli piccoli (50-70 m2) e delle soluzioni di prestigio. tra le zone più ambite viale monterosa, piceno-plebisciti e corso XXII marzo e via archimede sulla quale insistono palazzi d'epoca con appartamenti di ampie metrature (tagli minimi di 300 m2) adatti per pubblico di nicchia
c'è un mattone che cresce intorno al turismo del vino
il sole 24 ore, sabato 22 nov 08
l'economia che cresce intorno al vino e alla cultura fa crescere l'indotto. tanti comuni del circuito "città del vino", attualmente 560 sul territorio italiano, vedono salire il valore del proprio patrimonio edilizio. a livello nazionale il valore medio dei fondi è quadruplicato passando da 10mila a 45mila euro per mille metri quadri e la domanda, in crescita, fa salire le quotazioni degli immobili. una importante opportunità di sviluppo per le comunità locali che però va salvaguardata attraverso l'aggiornamento del un piano regolatore delle "città del vino" per la tutela dell'equilibrio estetico e ambientale
i prezzi delle proprietà di dubai si riducono della metà
nurbricks.com, lunedì 24 nov 08
anche il ricchissimo emirato arabo di dubai sta sentendo i morsi della crisi creditizia che ha colpito settore immobiliare. i prezzi delle proprietà di alcune delle società immobiliari che operano nel segmento del lusso si sono ridotti drasticamente. così i prezzi del complesso downtown burj dubai, una delle zone più esclusive della città, sarebbero crollati del 50%, secondo agenti immobiliari dell'emirato, dopo dell'ascesa senza freni dei prezzi. ora alcuni investitori stanno vendendo le loro proprietà a prezzi ribassati, mentre altri trattengono le loro proprietà con la speranza e la fiducia che i prezzi tornino a salire
i pignoramenti di case aumentano del 12% nel regno unito
the guardian, martedì 25 nov 08
i pignoramenti nel regno unito sono aumentati del 12% nel terzo trimestre dell'anno a fronte dell'incremento del numero di proprietari che sono impossibilitati a pagare le rate del mutuo. si tratta di un totale di 11.3000 case pignorate tra luglio e settembre contro le 10.100 del secondo semestre, secondo quando ha comunicato il council mortgage lenders (cml)
vendite e prezzi delle case giù a ritmi mai visti prima negli stati uniti
the wall street journal, mercoledì 26 nov 08
il disastro borsistico di ottobre ha tirato un colpo basso al mercato immobiliare nordamericano. la vendita di case nuove è scesa a ottobre del 40% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso toccando quota 433mila unità. si tratta del livello minimo raggiunto dal gennaio del 1991, quando erano state vendute 440mila case nuove. nel mercato degli immobili di seconda mano l'indice delle vendite è calato del 3,1% ad ottobre toccando quota 4,98 milioni di unità, secondo national association of realtors. anche il prezzo medio per abitazione è sceso dell'11,5% a livello annuale, fino a toccare i 183.300 dollari. si tratta del livello più basso raggiunto dai prezzi dal marzo 2004 e la maggiore caduta di prezzo annuale registrata dal 1968
nei provvedimenti anti-crisi spunta un codice etico per le banche
il messaggero, sabato 22 nov 2008
nel pacchetto degli interventi del governo a favore delle banche e delle famiglie spunta l'ipotesi del codice etico. una sorta di accordo tra il governo e le banche interessate dalle misure economiche del tesoro. in pratica gli istituti di credito, le cui obbligazioni perpetue sono state sottoscritte dal tesoro, si impegnerebbero a garantire i prestiti alle imprese e a ridurre lo spread a vantaggio delle famiglie. una misura alla quale potrebbe essere abbinato l'obbligo di adottare il tasso di riferimento bce invece dell'euribor
l'immobiliare britannico con il paracadute
finanza & mercati, venerdì 28 nov 2008
rallenta la corsa a ribasso dei prezzi delle case in gran bretagna. secondo i dati nationwide, società specializzata del settore mutui, la contrazione a novembre è stata dello 0,4% contro il -1,3% registrato a ottobre. nonostante la "ripresina" di novembre il giudizio degli analisti nationwide è improntato alla massima cautela, anche perchè la prevista crescita della disoccupazione indebolirà ulteriormente la domanda. su base annua i prezzi delle case in u.k. sono scesi del 13,9%
effetto della crisi sui mutui: è boom di pignoramenti
libero, venerdì 28 nov 2008
boom di case pignorate a milano, dove la crisi economica rischia di fare esplodere l'emergenza casa. nei primi sei mesi dell'anno le procedure di sfratto per pignoramenti sono cresciute del 25% rispetto allo scorso anno e si calcola che vi siano attualemente 14mila sfratti in corso di esecuzione a milano e provincia. un fenomeno destinato ad allargarsi con il proseguire della crisi economica secondo il sindacato inquilini casa e territorio (sicet), perchè le rate del mutuo e i canonni di affitto incidono sempre di più sui redditi (tra il 36 e il 53% su un reddito da 30mila euro). gli stratti già eseguiti dalla forza pubblica nei primi sei mesi dell'anno pareggiano quesi quelli effettuati in tutto l'arco del 2006 e sono il 10% in più rispetto al 2007
il corriere della sera, martedì 25 nov 08
italia oggi, lunedì 14 lunedì 24 nov 08
l'euribor a tre mesi, quello con il quale vengono indicizzati i mutui per l'acquisto degli immobili, è sceso per la prima volta sotto la soglia del 4% dopo 19 mesi. dopo i tagli della banca centrale europea ai tassi bce di ottobre e novembre, cala a ritmo più lento l'indice euribor e i benefici si fanno sentire sulle rate di quanti hanno contratto un mutuo con "sconti" tra 64 e 77 euro/mese. un'elaborazione mutuionline condotta a novembre su un prestito da 100mila euro con euribor 360 a 3 mesi + 1% di spread mostra rate in calo da 865 a 801 euro per un mutuo di durata 15 anni, di 739 a 671 euro per un mutuo di durata 20 anni e da 625 a 548 euro per un mutuo di durata 30 anni. sono i primi effetti del calo dei tassi, altri effetti positivi dipenderanno dall'andamento dell'euribor
frena il mercato immobiliare milano: case meno care in centro
affaritaliani.it, sabato 22 nov 08
andamento lento nel 2008 per il mercato meneghino, dove le quotazioni sono scese del 2,2% nel primo semestre dell'anno. a rilevarlo è l'ufficio studi tecnocasa che registra cali nell'ordine del 3,1% nelle aree centrali della città, del 3,8% nelle macroaree bovisa-sempione (con performance particolarmente negative per i quartieri di espinasse-certosa e sarpi-canonica) e del 2,6% in città studi-indipendenza. la domanda è diventata più selettiva e rivolta ad abitazioni situate ai piani alti, luminose ed inserite in contesti d'epoca. stenta il mercato delle case di taglio medio-grande, mentre tengono le compravendite dei tagli piccoli (50-70 m2) e delle soluzioni di prestigio. tra le zone più ambite viale monterosa, piceno-plebisciti e corso XXII marzo e via archimede sulla quale insistono palazzi d'epoca con appartamenti di ampie metrature (tagli minimi di 300 m2) adatti per pubblico di nicchia
c'è un mattone che cresce intorno al turismo del vino
il sole 24 ore, sabato 22 nov 08
l'economia che cresce intorno al vino e alla cultura fa crescere l'indotto. tanti comuni del circuito "città del vino", attualmente 560 sul territorio italiano, vedono salire il valore del proprio patrimonio edilizio. a livello nazionale il valore medio dei fondi è quadruplicato passando da 10mila a 45mila euro per mille metri quadri e la domanda, in crescita, fa salire le quotazioni degli immobili. una importante opportunità di sviluppo per le comunità locali che però va salvaguardata attraverso l'aggiornamento del un piano regolatore delle "città del vino" per la tutela dell'equilibrio estetico e ambientale
i prezzi delle proprietà di dubai si riducono della metà
nurbricks.com, lunedì 24 nov 08
anche il ricchissimo emirato arabo di dubai sta sentendo i morsi della crisi creditizia che ha colpito settore immobiliare. i prezzi delle proprietà di alcune delle società immobiliari che operano nel segmento del lusso si sono ridotti drasticamente. così i prezzi del complesso downtown burj dubai, una delle zone più esclusive della città, sarebbero crollati del 50%, secondo agenti immobiliari dell'emirato, dopo dell'ascesa senza freni dei prezzi. ora alcuni investitori stanno vendendo le loro proprietà a prezzi ribassati, mentre altri trattengono le loro proprietà con la speranza e la fiducia che i prezzi tornino a salire
i pignoramenti di case aumentano del 12% nel regno unito
the guardian, martedì 25 nov 08
i pignoramenti nel regno unito sono aumentati del 12% nel terzo trimestre dell'anno a fronte dell'incremento del numero di proprietari che sono impossibilitati a pagare le rate del mutuo. si tratta di un totale di 11.3000 case pignorate tra luglio e settembre contro le 10.100 del secondo semestre, secondo quando ha comunicato il council mortgage lenders (cml)
vendite e prezzi delle case giù a ritmi mai visti prima negli stati uniti
the wall street journal, mercoledì 26 nov 08
il disastro borsistico di ottobre ha tirato un colpo basso al mercato immobiliare nordamericano. la vendita di case nuove è scesa a ottobre del 40% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso toccando quota 433mila unità. si tratta del livello minimo raggiunto dal gennaio del 1991, quando erano state vendute 440mila case nuove. nel mercato degli immobili di seconda mano l'indice delle vendite è calato del 3,1% ad ottobre toccando quota 4,98 milioni di unità, secondo national association of realtors. anche il prezzo medio per abitazione è sceso dell'11,5% a livello annuale, fino a toccare i 183.300 dollari. si tratta del livello più basso raggiunto dai prezzi dal marzo 2004 e la maggiore caduta di prezzo annuale registrata dal 1968
nei provvedimenti anti-crisi spunta un codice etico per le banche
il messaggero, sabato 22 nov 2008
nel pacchetto degli interventi del governo a favore delle banche e delle famiglie spunta l'ipotesi del codice etico. una sorta di accordo tra il governo e le banche interessate dalle misure economiche del tesoro. in pratica gli istituti di credito, le cui obbligazioni perpetue sono state sottoscritte dal tesoro, si impegnerebbero a garantire i prestiti alle imprese e a ridurre lo spread a vantaggio delle famiglie. una misura alla quale potrebbe essere abbinato l'obbligo di adottare il tasso di riferimento bce invece dell'euribor
l'immobiliare britannico con il paracadute
finanza & mercati, venerdì 28 nov 2008
rallenta la corsa a ribasso dei prezzi delle case in gran bretagna. secondo i dati nationwide, società specializzata del settore mutui, la contrazione a novembre è stata dello 0,4% contro il -1,3% registrato a ottobre. nonostante la "ripresina" di novembre il giudizio degli analisti nationwide è improntato alla massima cautela, anche perchè la prevista crescita della disoccupazione indebolirà ulteriormente la domanda. su base annua i prezzi delle case in u.k. sono scesi del 13,9%
effetto della crisi sui mutui: è boom di pignoramenti
libero, venerdì 28 nov 2008
boom di case pignorate a milano, dove la crisi economica rischia di fare esplodere l'emergenza casa. nei primi sei mesi dell'anno le procedure di sfratto per pignoramenti sono cresciute del 25% rispetto allo scorso anno e si calcola che vi siano attualemente 14mila sfratti in corso di esecuzione a milano e provincia. un fenomeno destinato ad allargarsi con il proseguire della crisi economica secondo il sindacato inquilini casa e territorio (sicet), perchè le rate del mutuo e i canonni di affitto incidono sempre di più sui redditi (tra il 36 e il 53% su un reddito da 30mila euro). gli stratti già eseguiti dalla forza pubblica nei primi sei mesi dell'anno pareggiano quesi quelli effettuati in tutto l'arco del 2006 e sono il 10% in più rispetto al 2007
MERCATO CONGELATO - 14%
Prosegue la lenta discesa dei prezzi delle abitazioni in un mercato immobiliare congelato da un calo delle compravendite del 14%. Secondo i dati diffusi dall'Osservatorio sul mercato immobiliare di Nomisma, i prezzi delle abitazioni delle 13 grandi aree urbane monitorate, al netto dell'inflazione, sono calati in media del 2,5% nell'ultimo semestre e del 2,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. A risentire maggiormente del calo sono Bologna e Milano.
venerdì 21 novembre 2008
notizie immobiliari italiane
Quanti soldi occorrono per comprar casa?
repubblica, martedì 18 nov 08
uno studio di scenari immobiliari rileva i metri quadrati acquistabili da risparmiatori con differenti livelli di reddito nelle città capoluogo d'italia. seguendo la regola che la rata del mutuo non dovrebbe superare un terzo del reddito, il calcolo è stato effettuato per retribuzioni pari a 1.500, 2.000 e tra i 2.500-3.200 euro. nel primo caso, con una retribuzione di 1.500 euro mensili e un mutuo di 85mila euro, si possono acquistare tra i 24 e i 29 m2 a roma, milano, bolzano, venezia e firenze. la stessa cifra sarebbe sufficiente per acquistare una casa di 90 m2 a brindisi e alcune città della calabria e della sicilia. nel secondo caso (reddito pari a 2.000 euro/mese) il finanziamento salirebbe a 112.000 euro (682 euro di rata/mese) e tale prestito basterebbe a finanziare appena 32-39 m2 a roma, milano, bolzano, venezia e firenze, dai 102 ai 118 m2 in molte città di puglia, calabria e della sicilia. nel caso di redditi tra i 2.500 e 3.200 euro, il finanziamentio salirebbe tra i 138mila e i 175mila euro il che permetterebbe all'acquirente di accedere per lo meno a un mini-appartamento (42 m2) a milano e "allargarsi" un po' di più nelle altre città dove i prezzi sono diventati proibitivi anche per salari più alti della media
gli eccessi normativi alimentano dubbi sull'edificabilità
il sole 24 ore, lunedì 17 nov 08
la sovrapposizione normativa in tema di edificabilità rende più confuso il concetto di area edificabilie che pareva aver trovato definizione nell'articolo 36, comma 2, dl 233/2006. per tale legge è fabbricabile un'area utilizzabile a scopo edificatorio in base allo strumento generale adottato dal comune, indipendentemente dall'approvazione della regione e dall'adozione di strumenti attuativi del medesimo. tuttavia le leggi regionali seguite alla legge visco-bersani, per la quale l'edificabilità rimanda direttamente al piano regolatore, prevedono altri strumenti urbanistici: un piano strutturale che divide il territorio comunale in "agricolo", "urbanizzato" e "urbanizzabile"; un piano detto "del sindaco" che individua nelle zone "urbanizzabili" le aree dove avverà l'edificazione. allora, a quale piano bisognerà far riferimento per applicare il decreto? il piano regolatore non basta più, piuttosto sembra prendere piede l'interpretazione fornita dal piano operativo o "piano del sindaco" che individua concretamente nell'ambito delle zone definite "urbanizzabili", le aree dove avverrà l'edificazione
ecco perchè è così difficile vendere una casa negli stati uniti
businessweek, lunedì 17 nov 08
il 29% delle vendite di case registrate negli stati uniti a ottobre erano derivanti da esecuzioni ipotecarie realizzate principalmente dalle banche. un altro 12% erano vendite con forti sconti (short sales) applicati da proprietari che vendono al di sotto del valore del proprio mutuo come misura disperata per evitare il pignoramento dell'immobile. per riassumere, più di 4 immobili su 10 sono stati trasferiti da persone o entità altamente motivate a liberarsi rapidamente della propria casa, per i quali realizzare il massimo da una vendita non è al momento prioritario. ciò spiega quanta fatica facciano oggi i venditori a trovare acquirenti
via montanapoleone balza al quarto posto delle vie più care
il giornale, mercoledì 19 nov 08
un negozio nelle vie del lusso a milano costa all'anno 6.700 euro/m2. così via montenapoleone diviene la quarta via dello shopping più costosa al mondo secondo la graduatoria cushman & wakefield basata sul costo degli affitti dei negozi nelle vie della moda di 48 paesi. milano dietro solo agli champs elyseès di parigi (7.732 euro/m2), cuaseway bay a hong kong (12.610 euro/m2) e la fifth avenue di new york (17mila euro/m2). via montenapoleone ha scavalcato new bond street (londra) e grafton street (dublino), grazie a un rincaro dei canoni pari all'11% registrato quest'anno
per jll sono buone prospettive per centri commerciali in italia
il sole 24 ore, sabato 15 nov 08
prospettive incoraggianti per gli investimenti immobiliari in italia, francia, spagna, germania e regno unito. lo evidenzia uno studio di jones jang lasalle (jll) presentato al mapic, l'evento di cannes dedicato all'immobiliare commerciale. guardando ai progetti in cantiere, l'italia è prima con 68 nuovi progetti in arrivo entro il 2009 per un totale di oltre 1,1 milioni di m2. seguono la germania con progetti per 922mila m2, spagna 884mila m2, regno unito 832mila m2 e francia 532mila m2
il sindaco di londra lancia un piano per riattivare il mercato residenziale
the guardian, giovedì 20 nov 08
il sindaco di londra, boris johnson ha annunciato un piano per rimettere in moto il mercato residenziale nella capitale. con un investimento di 5.000 milioni di sterline (5.890 milioni di erup) andrà ad integrare l'offerta di immobili già esistenti con 50mila nuove case nel 2011. il sindaco si è anche impegnato a distribuire finanziamenti alle società di promozione immobiliare che altrimenti sarebbero a rischio di collasso
la crisi del mattone non risparmia brescia
giornaledibrescia.it, lunedì 17 nov 08
secondo i dati della borsa immobiliare della camera di commercio di brescia, negli ultimi sei mesi il numero delle compravendite in città è diminuito del 15% rispetto ad un anno fa con i primi effetti sui prezzi degli immobili. stabili i prezzi nella fascia più elevata, per il resto si registra un calo medio del 10% nelle quotazioni di immobili usati. la zona più cara della città è porta trento dove le quotazioni vanno dai 1.600 ai 2.150 euro/m2 per immobili di seconda mano e dai 2.300 ai 2.800 euro/m2 per il nuovo. la più accessibile è folzano dove i prezzi vannno dai 1.100 ai 1.500 per l'usato e dai 1.450 ai 2.000 per il nuovo. i tempi medi della trattativa passano da sei mesi a nove e interessano sia il residenziale che il commerciale, mentre più dinamico sembra essere il settore degli immobili industriali. si sta risvegliando il mercato degli affitti, che secondo gli operatori del settore potrebbe avere un ulteriore significativo impulso l'anno prossimo
a pavia immobili scontati fino al 20%
laprovinciapavese.it, sabato 15 nov 2008
"per vendere servono sconti del 20% rispetto a un anno fa". la stima è dellufficio studi gabetti che ha stimato tale calo sommando il 2,1% di valore reale degli immobili perso nei primi dieci mesi del 2008, al 2.9% del secondo semestre 2007, cui va aggiunto un ulteriore 15% applicato in fase di trattativa. a pavia, secondo lufficio studi gabetti, la pezzatura di casa più richiesta (sia per la vendita che per laffitto) resta il bilocale con una domanda sostenuta da universitari e impiegati nel polo sanitario. sempre gettonato il centro storico (piazza duomo, piazza della vittoria, strada nuova e corso cavour) dove i prezzi però sono in frenata e vanno dai 3.500 ai 4mila euro/m2 per gli edifici storici, intorno ai 4.500 euro/m2 per le case di nuova costruzione. prezzi più abbordabili, comunque in calo, nella zona del policlinico (2.700-2.800 euro/m2), nelle aree periferiche di santa teresa (2.200 euro/m2) e oltre il ponte coperto (2.500-2.700). in questo contesto reggono gli affitti in città con picchi di interesse nelle aree policlinico e ticinello
il catasto fa riemergere 20mila immobili di lusso
la repubblica, mercoledì 19 nov 08
a milano scatta l'operazione "equità", come la definiscono a palazzo marino. l'agenzia del territorio ha passato al setaccio l'intero territorio cittadino riclassificando 19mila immobili sottostimati. il "riclassamento" di dimore classificate come economiche o popolari, in realtà residenze lussuose insistenti nelle zone più prestigiose della città, comporterà l'aumento dell'ici per i proprietari e 15 milioni di euro in più nelle casse comunali. le notifiche per i proprietari di immobili sottostimati partiranno da dicembre
repubblica, martedì 18 nov 08
uno studio di scenari immobiliari rileva i metri quadrati acquistabili da risparmiatori con differenti livelli di reddito nelle città capoluogo d'italia. seguendo la regola che la rata del mutuo non dovrebbe superare un terzo del reddito, il calcolo è stato effettuato per retribuzioni pari a 1.500, 2.000 e tra i 2.500-3.200 euro. nel primo caso, con una retribuzione di 1.500 euro mensili e un mutuo di 85mila euro, si possono acquistare tra i 24 e i 29 m2 a roma, milano, bolzano, venezia e firenze. la stessa cifra sarebbe sufficiente per acquistare una casa di 90 m2 a brindisi e alcune città della calabria e della sicilia. nel secondo caso (reddito pari a 2.000 euro/mese) il finanziamento salirebbe a 112.000 euro (682 euro di rata/mese) e tale prestito basterebbe a finanziare appena 32-39 m2 a roma, milano, bolzano, venezia e firenze, dai 102 ai 118 m2 in molte città di puglia, calabria e della sicilia. nel caso di redditi tra i 2.500 e 3.200 euro, il finanziamentio salirebbe tra i 138mila e i 175mila euro il che permetterebbe all'acquirente di accedere per lo meno a un mini-appartamento (42 m2) a milano e "allargarsi" un po' di più nelle altre città dove i prezzi sono diventati proibitivi anche per salari più alti della media
gli eccessi normativi alimentano dubbi sull'edificabilità
il sole 24 ore, lunedì 17 nov 08
la sovrapposizione normativa in tema di edificabilità rende più confuso il concetto di area edificabilie che pareva aver trovato definizione nell'articolo 36, comma 2, dl 233/2006. per tale legge è fabbricabile un'area utilizzabile a scopo edificatorio in base allo strumento generale adottato dal comune, indipendentemente dall'approvazione della regione e dall'adozione di strumenti attuativi del medesimo. tuttavia le leggi regionali seguite alla legge visco-bersani, per la quale l'edificabilità rimanda direttamente al piano regolatore, prevedono altri strumenti urbanistici: un piano strutturale che divide il territorio comunale in "agricolo", "urbanizzato" e "urbanizzabile"; un piano detto "del sindaco" che individua nelle zone "urbanizzabili" le aree dove avverà l'edificazione. allora, a quale piano bisognerà far riferimento per applicare il decreto? il piano regolatore non basta più, piuttosto sembra prendere piede l'interpretazione fornita dal piano operativo o "piano del sindaco" che individua concretamente nell'ambito delle zone definite "urbanizzabili", le aree dove avverrà l'edificazione
ecco perchè è così difficile vendere una casa negli stati uniti
businessweek, lunedì 17 nov 08
il 29% delle vendite di case registrate negli stati uniti a ottobre erano derivanti da esecuzioni ipotecarie realizzate principalmente dalle banche. un altro 12% erano vendite con forti sconti (short sales) applicati da proprietari che vendono al di sotto del valore del proprio mutuo come misura disperata per evitare il pignoramento dell'immobile. per riassumere, più di 4 immobili su 10 sono stati trasferiti da persone o entità altamente motivate a liberarsi rapidamente della propria casa, per i quali realizzare il massimo da una vendita non è al momento prioritario. ciò spiega quanta fatica facciano oggi i venditori a trovare acquirenti
via montanapoleone balza al quarto posto delle vie più care
il giornale, mercoledì 19 nov 08
un negozio nelle vie del lusso a milano costa all'anno 6.700 euro/m2. così via montenapoleone diviene la quarta via dello shopping più costosa al mondo secondo la graduatoria cushman & wakefield basata sul costo degli affitti dei negozi nelle vie della moda di 48 paesi. milano dietro solo agli champs elyseès di parigi (7.732 euro/m2), cuaseway bay a hong kong (12.610 euro/m2) e la fifth avenue di new york (17mila euro/m2). via montenapoleone ha scavalcato new bond street (londra) e grafton street (dublino), grazie a un rincaro dei canoni pari all'11% registrato quest'anno
per jll sono buone prospettive per centri commerciali in italia
il sole 24 ore, sabato 15 nov 08
prospettive incoraggianti per gli investimenti immobiliari in italia, francia, spagna, germania e regno unito. lo evidenzia uno studio di jones jang lasalle (jll) presentato al mapic, l'evento di cannes dedicato all'immobiliare commerciale. guardando ai progetti in cantiere, l'italia è prima con 68 nuovi progetti in arrivo entro il 2009 per un totale di oltre 1,1 milioni di m2. seguono la germania con progetti per 922mila m2, spagna 884mila m2, regno unito 832mila m2 e francia 532mila m2
il sindaco di londra lancia un piano per riattivare il mercato residenziale
the guardian, giovedì 20 nov 08
il sindaco di londra, boris johnson ha annunciato un piano per rimettere in moto il mercato residenziale nella capitale. con un investimento di 5.000 milioni di sterline (5.890 milioni di erup) andrà ad integrare l'offerta di immobili già esistenti con 50mila nuove case nel 2011. il sindaco si è anche impegnato a distribuire finanziamenti alle società di promozione immobiliare che altrimenti sarebbero a rischio di collasso
la crisi del mattone non risparmia brescia
giornaledibrescia.it, lunedì 17 nov 08
secondo i dati della borsa immobiliare della camera di commercio di brescia, negli ultimi sei mesi il numero delle compravendite in città è diminuito del 15% rispetto ad un anno fa con i primi effetti sui prezzi degli immobili. stabili i prezzi nella fascia più elevata, per il resto si registra un calo medio del 10% nelle quotazioni di immobili usati. la zona più cara della città è porta trento dove le quotazioni vanno dai 1.600 ai 2.150 euro/m2 per immobili di seconda mano e dai 2.300 ai 2.800 euro/m2 per il nuovo. la più accessibile è folzano dove i prezzi vannno dai 1.100 ai 1.500 per l'usato e dai 1.450 ai 2.000 per il nuovo. i tempi medi della trattativa passano da sei mesi a nove e interessano sia il residenziale che il commerciale, mentre più dinamico sembra essere il settore degli immobili industriali. si sta risvegliando il mercato degli affitti, che secondo gli operatori del settore potrebbe avere un ulteriore significativo impulso l'anno prossimo
a pavia immobili scontati fino al 20%
laprovinciapavese.it, sabato 15 nov 2008
"per vendere servono sconti del 20% rispetto a un anno fa". la stima è dellufficio studi gabetti che ha stimato tale calo sommando il 2,1% di valore reale degli immobili perso nei primi dieci mesi del 2008, al 2.9% del secondo semestre 2007, cui va aggiunto un ulteriore 15% applicato in fase di trattativa. a pavia, secondo lufficio studi gabetti, la pezzatura di casa più richiesta (sia per la vendita che per laffitto) resta il bilocale con una domanda sostenuta da universitari e impiegati nel polo sanitario. sempre gettonato il centro storico (piazza duomo, piazza della vittoria, strada nuova e corso cavour) dove i prezzi però sono in frenata e vanno dai 3.500 ai 4mila euro/m2 per gli edifici storici, intorno ai 4.500 euro/m2 per le case di nuova costruzione. prezzi più abbordabili, comunque in calo, nella zona del policlinico (2.700-2.800 euro/m2), nelle aree periferiche di santa teresa (2.200 euro/m2) e oltre il ponte coperto (2.500-2.700). in questo contesto reggono gli affitti in città con picchi di interesse nelle aree policlinico e ticinello
il catasto fa riemergere 20mila immobili di lusso
la repubblica, mercoledì 19 nov 08
a milano scatta l'operazione "equità", come la definiscono a palazzo marino. l'agenzia del territorio ha passato al setaccio l'intero territorio cittadino riclassificando 19mila immobili sottostimati. il "riclassamento" di dimore classificate come economiche o popolari, in realtà residenze lussuose insistenti nelle zone più prestigiose della città, comporterà l'aumento dell'ici per i proprietari e 15 milioni di euro in più nelle casse comunali. le notifiche per i proprietari di immobili sottostimati partiranno da dicembre
venerdì 14 novembre 2008
bollettino di notizie immobiliari
per uscire dalla crisi non basta solo il calo dei tassi
repubblica.it, lunedì 10 nov 2008
non basta la riduzione dei tassi per rilanciare il mercato dei mutui. gli effetti dei tagli sul costo del denaro non sono automatici e miglioramenti si sono iniziati a vedere per i risparmiatori solo dopo un'ulteriore sforbiciata operata dalla bce (50 basic point) la scorsa settimana. gravano sul settore "le politiche di razionamento del credito messe in campo dalle banche" - spiega luca dondi, economista di nomisma e solo un ulteriore allentamento della politica monetaria sembra in grado di attenuare vincoli che limitano fortemente la capacità di spesa delle famiglie. in sostanza continua dondi è necessario ricomporre "un quadro favorevole agli impieghi immobiliari" ripristinando un clima di fiducia nei confronti del settore. ma la riduzione dei tassi da sola non sembra in grado di garantire il rilancio del settore. servono sgravi fiscali per spingere il mercato della "prima casa" aumentando limporto massimo della detrazione o, addirittura, coprendo totalmente il costo degli interessi passivi pagati alla banca
i risparmi prenderanno la strada di casa?
il corriere della sera, lunedì 10 novembre 08
secondo gli esperti di professione casa sarebbe in aumento la domanda di acquisti da investimento. nelle grandi città si registra un incremento di potenziali acquirenti che comprano per ottenere reddito da locazione o semplicemente per scopi difensivi del capitale: sono il 12% di chi cerca casa a milano, il 18% a roma, addirittura il 48% a venezia, città dove notoriamente si compra per poi affittare. i prezzi in calo degli immobili con la concomitanza della crisi del settore finanziario rendono più appetibile l'investimento nel mattone. per chi ha liquidità disponibile ci sono interessanti opportunità di investimento nel mattone di fascia media (case di taglio medio e buona qualità in zone semicentrali) a prezzi più accessibili. calano decisamente i prezzi in periferia dove la stretta creditizia deprime la domanda, pertanto le quotazioni scendono tra il 10 e il 15%. tansazioni bloccate anche nel comparto delle case in costruzione e secondo il centro studi edilizia (cresme) la soluzione per i costruttori sarà abbassare i prezzi e costruire meno
fiaip: prezzi giù del 7%
avvenire, mercoledì 12 nov 08
forte calo della domanda e un aumento dell'offerta complessiva di case producono la brusca frenata del mercato dopo oltre 10 anni di espansione. lo rileva il secondo rapporto fiaip che segnala prezzi in diminuzione de 7-7,5% per abitazioni e negozi e un crollo delle compravendite del 14% nell'anno in corso. quotazioni in calo nel 2008 anche nel mercato degli affiti: -3,3% nel residenziale, 6-8% nel comparto commerciale mentre crescono i contratti di locazione (+1,7%) nell'anno in corso, trend destinato a continuare nel 2009
un terzo degli americani che ha venduto casa nell'ultimo anno ha perso danaro
zillow.com, martedì 11 nov 08
quasi un terzo di degli americani che hanno venduto casa negli ultimi 12 mesi - circa il 30% degli offerenti - ha perso danaro anche per via delle tante esecuzioni immobiliari che hanno spinto a ribasso i prezzi delle case. nel trimestre scorso questa percentuale era del 23,7%, per cui si può sostenere che il crollo dei prezzi delle case sta ingrossando le fila di chi ha visto il proprio investimento andare in fumo. secondo il portale immobiliare nordamericano, un proprietario su sette si è trovato ad avere un mutuo più caro della casa. ed è così che quasi una transazione su cinque nel trimestre scorso è stata una vendita per esecuzione ipotecaria. la california è lo stato dove più della metà delle case sono state vendute con perdite per i proprietari
gli italiani e la casa: su gli acquisti per investimento, giù quelli per la prima casa nel 2009
mf, mercoledì 12 nov 08
uno studio tecnoborsa fa luce sulle intenzioni di acquisto delle famiglie italiane relative al mercato immobiliare e anticipa le tendenze per il prossimo anno. aumentano gli italiani intenzionati ad acquistare casa per investimento, +3,6% rispetto al 2006, dal 9,4 al 13% del campione. in aumento coloro che hanno pianificato un acquisto di una casa vacanze (+13,5%) e per parenti prossimi (+21,3%). sono in netta diminuzione (-21,3%) gli italiani che pensano di acquistare un'abitazione principale nel prossimo biennio e sale dell'1,2% la schiera di chi intende affittare casa
roma: in flessione gli affitti
la repubblica, martedì 11 nov 08
a roma calano gli affitti. lo afferma uno studio tecnocasa che registra una flessione nei valori medi di bilocali e trilocali, rispettivamente dello 0,6 e dello 0,8%. giù monteverde nuovo-villa panphili, trigoria-castel di leva-laurentino, piramide e laurentino. salgono i canoni nell'area buffalotta, boccea-montespaccato, colli aniene-verderocca e a torre maura dove sono aumentate le richieste per via delle maggiori difficoltà nell'acquisto trovate da molti risparmiatori che si uniscono ai consueti "frequentatori" della zona, ovvero studenti e trasfertisti. tecnocasa ha anche rilevato una leggera flessione dei valori medi delle case livello nazionale, in calo dello 0,1% i bilocali, dello 0,4% dei trilocali. ribassi più consistenti nelle grandi città: -0,8% per i bilocali, -1% per i trilocali
il numero di uffici vuoti a tokio sale al suo massimo degli ultimi tre anni
bloomberg, lunedì 10 nov 08
il numero di uffici vuoti è aumentato a tokio per il nono mese consecutuivo. secondo miki shoji, società di consulenza immobiliare, si tratta della peggiore performance di questo segmento di mercato dal giugno 2003, quando si registrarono 10 mesi di incrementi consecutivi dovuti alle previsioni negative sull'andamento dell'economia da parte delle imprese e dal taglio delle spese. in ottobre il tasso di uffici vuoti a tokio si è attestato al 4,3%, il massimo dall'ottobre 2005, con un aumento del 5,6% rispetto al mese precedente, quando si era arrestato al 4,07%. l'affitto medio di un ufficio nelle cinque principali capitali dei distretti finanziari, chiyoda, chuo, minato, shinjuku, è sceso fino a 69 dollari al metro quadro
il leader del partito liberal democratico avverte che i prezzi delle case nel regno unito potrebbero ridursi della metà
insidehousing.co.uk, martedì 11 nov 08
il leader del partito liberal democratico, vince cable ha lanciato l'allarme al mercato immobiliare brittannico affermando che il prezzo delle case potrebbe ridursi del 50% rispetto al suo valore massimo. "il regno unito sta vivendo l'esplosione della terza maggiore bolla immobiliare dalla seconda guerra mundiale", ha affermato cable. secondo il capo dell'opposizione "la bolla è appena esplosa e nessuno è in grado di dire quanto durerà
gli affitti per studenti valgono sempre oro
il sole 24 ore, sabato 8 novembre 08
anche se i prezzi del mercato immobiliare sembrano avere imboccato una china dicendente restano altissime le quotazioni dei canoni nelle zone universitarie delle grandi città. se a milano i prezzi al metro quadro sono in flessione, in zone come città studi-grossich o pezzotti-bocconi i canoni medi per l'affitto di un bilocale balzano da 700 a 800 euro. cala solo la bicocca dove gli affitti seguono la flessione dei prezzi delle case, qui si passa da 750 a 650 euro di media. per un posto letto si va da 400 a 500 euro sotto la madonnina, mentre a roma si arriva addirittura a 350 euro per una doppia e a non meno di 1.000 euro per un bilocale nelle zone flaminio-ponte milvo, trieste, ostiense. i canoni medi per questo genere di locazioni sono cresciuti a padova (+1,2%), restano stabili a parma, bari e napoli mentre scendono a bologna (-5,2%)
i pignoramenti negli stati uniti sono cresciuti del 25% in un anno nonostante l'ammorbidimento della normativa
the wall street journal, giovedì 13 nov 08
nello scorso mese di ottobre si sono registrate 279.561 esecuzioni immobiliari negli u.s.a., il 25% in più rispetto allo stesso mese dell'anno scorso e un 5% di più del mese precedente secondo i dati realtytrac. significa che un'abitazione su 452 negli stati uniti ha patito questo tipo di problema nel mese di ottobre. questo accade nonostante le nuove regole obblighino le banche a una serie di accertamenti presso i proprietari dell'immobile prima di procedere, entro 30 giorni, con la notifica di insolvenza. gli esperti di realtytrac sottolineano che la finalità della nuova normativa è di prevenire nuove confische, anche se in molti casi servirà solo a rimandare ciò che è inevitabile
repubblica.it, lunedì 10 nov 2008
non basta la riduzione dei tassi per rilanciare il mercato dei mutui. gli effetti dei tagli sul costo del denaro non sono automatici e miglioramenti si sono iniziati a vedere per i risparmiatori solo dopo un'ulteriore sforbiciata operata dalla bce (50 basic point) la scorsa settimana. gravano sul settore "le politiche di razionamento del credito messe in campo dalle banche" - spiega luca dondi, economista di nomisma e solo un ulteriore allentamento della politica monetaria sembra in grado di attenuare vincoli che limitano fortemente la capacità di spesa delle famiglie. in sostanza continua dondi è necessario ricomporre "un quadro favorevole agli impieghi immobiliari" ripristinando un clima di fiducia nei confronti del settore. ma la riduzione dei tassi da sola non sembra in grado di garantire il rilancio del settore. servono sgravi fiscali per spingere il mercato della "prima casa" aumentando limporto massimo della detrazione o, addirittura, coprendo totalmente il costo degli interessi passivi pagati alla banca
i risparmi prenderanno la strada di casa?
il corriere della sera, lunedì 10 novembre 08
secondo gli esperti di professione casa sarebbe in aumento la domanda di acquisti da investimento. nelle grandi città si registra un incremento di potenziali acquirenti che comprano per ottenere reddito da locazione o semplicemente per scopi difensivi del capitale: sono il 12% di chi cerca casa a milano, il 18% a roma, addirittura il 48% a venezia, città dove notoriamente si compra per poi affittare. i prezzi in calo degli immobili con la concomitanza della crisi del settore finanziario rendono più appetibile l'investimento nel mattone. per chi ha liquidità disponibile ci sono interessanti opportunità di investimento nel mattone di fascia media (case di taglio medio e buona qualità in zone semicentrali) a prezzi più accessibili. calano decisamente i prezzi in periferia dove la stretta creditizia deprime la domanda, pertanto le quotazioni scendono tra il 10 e il 15%. tansazioni bloccate anche nel comparto delle case in costruzione e secondo il centro studi edilizia (cresme) la soluzione per i costruttori sarà abbassare i prezzi e costruire meno
fiaip: prezzi giù del 7%
avvenire, mercoledì 12 nov 08
forte calo della domanda e un aumento dell'offerta complessiva di case producono la brusca frenata del mercato dopo oltre 10 anni di espansione. lo rileva il secondo rapporto fiaip che segnala prezzi in diminuzione de 7-7,5% per abitazioni e negozi e un crollo delle compravendite del 14% nell'anno in corso. quotazioni in calo nel 2008 anche nel mercato degli affiti: -3,3% nel residenziale, 6-8% nel comparto commerciale mentre crescono i contratti di locazione (+1,7%) nell'anno in corso, trend destinato a continuare nel 2009
un terzo degli americani che ha venduto casa nell'ultimo anno ha perso danaro
zillow.com, martedì 11 nov 08
quasi un terzo di degli americani che hanno venduto casa negli ultimi 12 mesi - circa il 30% degli offerenti - ha perso danaro anche per via delle tante esecuzioni immobiliari che hanno spinto a ribasso i prezzi delle case. nel trimestre scorso questa percentuale era del 23,7%, per cui si può sostenere che il crollo dei prezzi delle case sta ingrossando le fila di chi ha visto il proprio investimento andare in fumo. secondo il portale immobiliare nordamericano, un proprietario su sette si è trovato ad avere un mutuo più caro della casa. ed è così che quasi una transazione su cinque nel trimestre scorso è stata una vendita per esecuzione ipotecaria. la california è lo stato dove più della metà delle case sono state vendute con perdite per i proprietari
gli italiani e la casa: su gli acquisti per investimento, giù quelli per la prima casa nel 2009
mf, mercoledì 12 nov 08
uno studio tecnoborsa fa luce sulle intenzioni di acquisto delle famiglie italiane relative al mercato immobiliare e anticipa le tendenze per il prossimo anno. aumentano gli italiani intenzionati ad acquistare casa per investimento, +3,6% rispetto al 2006, dal 9,4 al 13% del campione. in aumento coloro che hanno pianificato un acquisto di una casa vacanze (+13,5%) e per parenti prossimi (+21,3%). sono in netta diminuzione (-21,3%) gli italiani che pensano di acquistare un'abitazione principale nel prossimo biennio e sale dell'1,2% la schiera di chi intende affittare casa
roma: in flessione gli affitti
la repubblica, martedì 11 nov 08
a roma calano gli affitti. lo afferma uno studio tecnocasa che registra una flessione nei valori medi di bilocali e trilocali, rispettivamente dello 0,6 e dello 0,8%. giù monteverde nuovo-villa panphili, trigoria-castel di leva-laurentino, piramide e laurentino. salgono i canoni nell'area buffalotta, boccea-montespaccato, colli aniene-verderocca e a torre maura dove sono aumentate le richieste per via delle maggiori difficoltà nell'acquisto trovate da molti risparmiatori che si uniscono ai consueti "frequentatori" della zona, ovvero studenti e trasfertisti. tecnocasa ha anche rilevato una leggera flessione dei valori medi delle case livello nazionale, in calo dello 0,1% i bilocali, dello 0,4% dei trilocali. ribassi più consistenti nelle grandi città: -0,8% per i bilocali, -1% per i trilocali
il numero di uffici vuoti a tokio sale al suo massimo degli ultimi tre anni
bloomberg, lunedì 10 nov 08
il numero di uffici vuoti è aumentato a tokio per il nono mese consecutuivo. secondo miki shoji, società di consulenza immobiliare, si tratta della peggiore performance di questo segmento di mercato dal giugno 2003, quando si registrarono 10 mesi di incrementi consecutivi dovuti alle previsioni negative sull'andamento dell'economia da parte delle imprese e dal taglio delle spese. in ottobre il tasso di uffici vuoti a tokio si è attestato al 4,3%, il massimo dall'ottobre 2005, con un aumento del 5,6% rispetto al mese precedente, quando si era arrestato al 4,07%. l'affitto medio di un ufficio nelle cinque principali capitali dei distretti finanziari, chiyoda, chuo, minato, shinjuku, è sceso fino a 69 dollari al metro quadro
il leader del partito liberal democratico avverte che i prezzi delle case nel regno unito potrebbero ridursi della metà
insidehousing.co.uk, martedì 11 nov 08
il leader del partito liberal democratico, vince cable ha lanciato l'allarme al mercato immobiliare brittannico affermando che il prezzo delle case potrebbe ridursi del 50% rispetto al suo valore massimo. "il regno unito sta vivendo l'esplosione della terza maggiore bolla immobiliare dalla seconda guerra mundiale", ha affermato cable. secondo il capo dell'opposizione "la bolla è appena esplosa e nessuno è in grado di dire quanto durerà
gli affitti per studenti valgono sempre oro
il sole 24 ore, sabato 8 novembre 08
anche se i prezzi del mercato immobiliare sembrano avere imboccato una china dicendente restano altissime le quotazioni dei canoni nelle zone universitarie delle grandi città. se a milano i prezzi al metro quadro sono in flessione, in zone come città studi-grossich o pezzotti-bocconi i canoni medi per l'affitto di un bilocale balzano da 700 a 800 euro. cala solo la bicocca dove gli affitti seguono la flessione dei prezzi delle case, qui si passa da 750 a 650 euro di media. per un posto letto si va da 400 a 500 euro sotto la madonnina, mentre a roma si arriva addirittura a 350 euro per una doppia e a non meno di 1.000 euro per un bilocale nelle zone flaminio-ponte milvo, trieste, ostiense. i canoni medi per questo genere di locazioni sono cresciuti a padova (+1,2%), restano stabili a parma, bari e napoli mentre scendono a bologna (-5,2%)
i pignoramenti negli stati uniti sono cresciuti del 25% in un anno nonostante l'ammorbidimento della normativa
the wall street journal, giovedì 13 nov 08
nello scorso mese di ottobre si sono registrate 279.561 esecuzioni immobiliari negli u.s.a., il 25% in più rispetto allo stesso mese dell'anno scorso e un 5% di più del mese precedente secondo i dati realtytrac. significa che un'abitazione su 452 negli stati uniti ha patito questo tipo di problema nel mese di ottobre. questo accade nonostante le nuove regole obblighino le banche a una serie di accertamenti presso i proprietari dell'immobile prima di procedere, entro 30 giorni, con la notifica di insolvenza. gli esperti di realtytrac sottolineano che la finalità della nuova normativa è di prevenire nuove confische, anche se in molti casi servirà solo a rimandare ciò che è inevitabile
venerdì 7 novembre 2008
POLITICHE IMMOBILIARI marco ramberti
draghi propone la sostituzione dell'euribor con il tasso bce
la repubblica, domenica 2 nov 08
per mario draghi, governatore della banca d'italia basterebbe abbandonare l'euribor come tasso di riferimento per i mutui e adottare direttamente il tasso della banca centrale europea (bce) per alleggerire la rata di tanti risparmiatori. in precedenza era stato lorenzo bini-smanghi della bce a ritenere non "giusto far pagare il prezzo della sfiducia fra le banche ai cittadini". in concreto, con finanziamenti indicizzati al tasso bce si risparmierebbero in media 100 euro/mese
le politiche per la casa di barack obama
cnn, giovedì 6 nov 08
le misure economiche di barack obama relative alla casa sono focalizzte principalmente ad interventi sui mutui e a sostegno delle persone vicine al pignoramento del loro immobile. obama vuol dare accesso a un credito ipotecario universale esteso anche a quei proprietari che non possono usufruire delle deduzioni fiscali che consentono un rimborso di 500 dollari l'anno. inoltre vigilerà sull'industria dei mutui subprime con leggi più severe contro le frodi e darà al governo più risorse per lottare contro le attività sospette. il neo eletto presidente degli stati uniti ha inoltre intenzione di lanciare una vera e propria operazione trasparenza per semplificare la contrattualistica dei mutui a beneficio di una maggior comprensione degli stessi da parte dei cittadini e consentire la modifica delle loro condizioni nel caso il proprietario dell'immobile sia in bancarotta. nel corso delle sue apparizioni in pubblico obama ha poi anche dichiarato di volere creare un fondo di 10.000 milioni di dollari appannaggio delle persone a rischio imminente di pignoramento e di voler sostenere la ripresa del mercato dei mutui. per ultimo ha invitato le banche a utilizzare le risorse governative a loro sostegno e a fare una moratoria di 90 giorni per bloccare le esecuzioni immobiliari a favore di chi rischia di perdere la casa
caro vita: l'84% fa fatica a pagare il mutuo
la stampa, sabato 1 nov 08
secondo un sondaggio confesercenti-swg l'84% degli italiani che hanno acceso un mutuo ora farebbero fatica a sostenerlo. è allarme per i bilanci familiari gravati da una rata onerosa - lo studio parla di 478 euro di media - che nel 23% dei casi lievita tra 500 e 1000 euro, mentre un altro 10% sborsa tra i 1.000 e i 2mila euro. è giunto il momento delle rinunce per tante famiglie che, interpellate sui "tagli" operati per far fronte alle spese crescenti, hanno dichiarato di dover fare a meno delle vacanze (21%), delle spese per il tempo libero (20%) e per il guardaroba (17%). un impoverimento sul quale ha influito la crisi finanziaria - il 17% degli intervistati sostiene di avere subito perdite dai propri investimenti - e l'aumento del costo della vita cui non è seguito un riadeguamento dei salari
la vendita di locali commerciali rallentano a new york
bloomberg, martedì 4 nov 08
le vendite di locali commercilai a new york sono affondate del 61% nel corso di quest'anno. è il risultato della stretta creditizia operata dalle banche sui possibili acquirenti, secondo i dati di real capital analytics. in questo periodo sono state chiuse trattative per un valore totale di 17.000 milioni di dollari, la peggior performance dal 2004, a fronte dei 51.000 milioni del 2007. la recessione residenziale iniziata nel 2006 si sta espandendo anche al settore commerciale. circa l'85% delle banche nazionali hanno adottato misure più rigide per i loro prestiti anche nei segmenti come quelli degli immobili industriali o commorciali per medie e grandi imprese
il ceto medio taglia i consumi e il mattone frena
repubblica.it, venerdì 31 ott 08
compravendite in calo fino al 20%, tempi di acquisto che si allungano, non siamo al crollo ma il momento è difficile per chi opera nel settore immobiliare, un mercato in continua crescita da otto anni a questa parte. i più colpiti, secondo piersanto casu presidente fiaip di parma sono cittadini con redditi medio-bassi che comunque incidono fortemente sull'andamento della domanda di immobili. dall'altro lato influisce una maggiore attenzione degli acquirenti alla qualità del prodotto cosu i tempi di vendita si sono allungati fino a 7 mesi e i prezzi, sempre nell'ambito dell'usato, sono scesi del 10%. difficile la situazione anche per quanto riguarda il settore delle costruzioni dove continua ad aumentare lo stock di invenduto, una situazione - secondo il presidente nazionale dell'ance paolo buzzetti - destinata a peggiorare nel 2009
in toscana calano le compravendite
la nazione, venerdì 31 ott 08
settimo rapporto sul mercato abitativo della toscana curato da ance e istituto scenari immobiliari con brutte notizie per chi opera nel settore real estate: la crisi sta spingendo sempre più famiglie a rimandare il momento dellacquisto della casa e questo ha già prodotto un calo dei metri quatri venduti e comprati nell'intera provincia (circa 500mila) con una contrazione del 2,5% rispetto al 2007. cali anche maggiori nelle aree urbane con una riduzione del 5,5%. negli ultimi mesi il comparto è stato trainato principalmente dalle compravendite di immobili di fascia bassa, con un prezzo non superiore ai 200 mila euro e, dal lato opposto, dalle case di pregio, che interessando una fascia di acquirenti meno coinvolti dalla brutta situazione economica. in netto calo, sempre secondo il rapporto, le vendite abitazioni di fascia media fra i 90 e i 130 metri quadri. la testimonianza lampante del ridotto potere di acquisto del ceto medio
prezzi in discesa a bologna, ma crescono gli affitti
restodelcarlino.it, venerdì 7 nov 08
l'edizione 2008 dell'osservatorio immobiliare di bologna e provincia presenta un quadro dei prezzi degli immobili in calo. contrazione delle movimentazioni (-8%) e diminuzione dei prezzi del 2,2% con picchi del 4,3% per gli immobili da ristrutturare. ciononostante cresce la domanda di locazioni (+4%) rispetto a quanto rilevato lo scorso anno, mentre i canoni sono calati del 3,4%. "proprio il calo dei canoni di locazione ha portato un nuovo interesse da parte dei bolognesi", ha affermato stefano rambaldi. secondo segretario provinciale della fiaip, consuatori sempre più attratti dalla possibilità della contrattazione dei canoni sulla base dei canoni agevolati, con la possibilità di agevolazioni fiscali a fronte dei canoni di locazione "liberi"
i debiti immobiliari espagnoli stanno diventando tossici
financial times, martedì 4 nov 08
le banche spagnole non sono solo esposte ai mutui che hanno concesso agli acquirenti di immobili, ma anche ai prestiti che hanno dato a migliaia di agenzie immobiliari e costruttori, che hanno trasformato tali prestiti in "debiti tossici", la maggiore minaccia per la salute del sistema bancario nazionale. gli ispettori della banca di spagna sono al lavoro per analizzare i crediti di 50mila piccole agenzie speculative, così come di 15 tra le più grandi. "dall'ultima crisi, gli istituti di credito erano usciti rafforzati rivalendosi sui debitori con la confisca delle loro case e facendo il miglior affare della loro vita", come ha sostenuto un funzionario spagnolo, una situazione che potrebbe ripetersi anche stavolta, solo che alle condizioni del mercato attuale, le banche impiegheranno anni prima di riprendersi dai finanziamenti erogati per case che mai avrebbero dovute essere costruite"
indagine uil: va nell'affitto il 27% del reddito
il sole 24 ore, martedì 4 nov 08il mattino, martedì 4 nov 08
il 27% del reddito netto delle famiglie italiane viene impiegato per pagare l'affitto della propria abitazione. lo rivela uno studio della uil, riferito al primo semestre 2008, secondo cui gli affitti mensili medi nelle grandi città ammontano a circa 923 euro. record a roma, con 1.782,20 euro che incidono sul reddito della famiglia per il 68,7%. a seguire venezia (1.470 euro/mese), poi firenze (1.082 euro/mese) con un'incidenza sul reddito pari al 41,7%, quindi milano con 997 euro e un'incidenza pari al 38,4 %. al lazio anche il primato degli sfratti: 6.422 su un totale di 43.739
la repubblica, domenica 2 nov 08
per mario draghi, governatore della banca d'italia basterebbe abbandonare l'euribor come tasso di riferimento per i mutui e adottare direttamente il tasso della banca centrale europea (bce) per alleggerire la rata di tanti risparmiatori. in precedenza era stato lorenzo bini-smanghi della bce a ritenere non "giusto far pagare il prezzo della sfiducia fra le banche ai cittadini". in concreto, con finanziamenti indicizzati al tasso bce si risparmierebbero in media 100 euro/mese
le politiche per la casa di barack obama
cnn, giovedì 6 nov 08
le misure economiche di barack obama relative alla casa sono focalizzte principalmente ad interventi sui mutui e a sostegno delle persone vicine al pignoramento del loro immobile. obama vuol dare accesso a un credito ipotecario universale esteso anche a quei proprietari che non possono usufruire delle deduzioni fiscali che consentono un rimborso di 500 dollari l'anno. inoltre vigilerà sull'industria dei mutui subprime con leggi più severe contro le frodi e darà al governo più risorse per lottare contro le attività sospette. il neo eletto presidente degli stati uniti ha inoltre intenzione di lanciare una vera e propria operazione trasparenza per semplificare la contrattualistica dei mutui a beneficio di una maggior comprensione degli stessi da parte dei cittadini e consentire la modifica delle loro condizioni nel caso il proprietario dell'immobile sia in bancarotta. nel corso delle sue apparizioni in pubblico obama ha poi anche dichiarato di volere creare un fondo di 10.000 milioni di dollari appannaggio delle persone a rischio imminente di pignoramento e di voler sostenere la ripresa del mercato dei mutui. per ultimo ha invitato le banche a utilizzare le risorse governative a loro sostegno e a fare una moratoria di 90 giorni per bloccare le esecuzioni immobiliari a favore di chi rischia di perdere la casa
caro vita: l'84% fa fatica a pagare il mutuo
la stampa, sabato 1 nov 08
secondo un sondaggio confesercenti-swg l'84% degli italiani che hanno acceso un mutuo ora farebbero fatica a sostenerlo. è allarme per i bilanci familiari gravati da una rata onerosa - lo studio parla di 478 euro di media - che nel 23% dei casi lievita tra 500 e 1000 euro, mentre un altro 10% sborsa tra i 1.000 e i 2mila euro. è giunto il momento delle rinunce per tante famiglie che, interpellate sui "tagli" operati per far fronte alle spese crescenti, hanno dichiarato di dover fare a meno delle vacanze (21%), delle spese per il tempo libero (20%) e per il guardaroba (17%). un impoverimento sul quale ha influito la crisi finanziaria - il 17% degli intervistati sostiene di avere subito perdite dai propri investimenti - e l'aumento del costo della vita cui non è seguito un riadeguamento dei salari
la vendita di locali commerciali rallentano a new york
bloomberg, martedì 4 nov 08
le vendite di locali commercilai a new york sono affondate del 61% nel corso di quest'anno. è il risultato della stretta creditizia operata dalle banche sui possibili acquirenti, secondo i dati di real capital analytics. in questo periodo sono state chiuse trattative per un valore totale di 17.000 milioni di dollari, la peggior performance dal 2004, a fronte dei 51.000 milioni del 2007. la recessione residenziale iniziata nel 2006 si sta espandendo anche al settore commerciale. circa l'85% delle banche nazionali hanno adottato misure più rigide per i loro prestiti anche nei segmenti come quelli degli immobili industriali o commorciali per medie e grandi imprese
il ceto medio taglia i consumi e il mattone frena
repubblica.it, venerdì 31 ott 08
compravendite in calo fino al 20%, tempi di acquisto che si allungano, non siamo al crollo ma il momento è difficile per chi opera nel settore immobiliare, un mercato in continua crescita da otto anni a questa parte. i più colpiti, secondo piersanto casu presidente fiaip di parma sono cittadini con redditi medio-bassi che comunque incidono fortemente sull'andamento della domanda di immobili. dall'altro lato influisce una maggiore attenzione degli acquirenti alla qualità del prodotto cosu i tempi di vendita si sono allungati fino a 7 mesi e i prezzi, sempre nell'ambito dell'usato, sono scesi del 10%. difficile la situazione anche per quanto riguarda il settore delle costruzioni dove continua ad aumentare lo stock di invenduto, una situazione - secondo il presidente nazionale dell'ance paolo buzzetti - destinata a peggiorare nel 2009
in toscana calano le compravendite
la nazione, venerdì 31 ott 08
settimo rapporto sul mercato abitativo della toscana curato da ance e istituto scenari immobiliari con brutte notizie per chi opera nel settore real estate: la crisi sta spingendo sempre più famiglie a rimandare il momento dellacquisto della casa e questo ha già prodotto un calo dei metri quatri venduti e comprati nell'intera provincia (circa 500mila) con una contrazione del 2,5% rispetto al 2007. cali anche maggiori nelle aree urbane con una riduzione del 5,5%. negli ultimi mesi il comparto è stato trainato principalmente dalle compravendite di immobili di fascia bassa, con un prezzo non superiore ai 200 mila euro e, dal lato opposto, dalle case di pregio, che interessando una fascia di acquirenti meno coinvolti dalla brutta situazione economica. in netto calo, sempre secondo il rapporto, le vendite abitazioni di fascia media fra i 90 e i 130 metri quadri. la testimonianza lampante del ridotto potere di acquisto del ceto medio
prezzi in discesa a bologna, ma crescono gli affitti
restodelcarlino.it, venerdì 7 nov 08
l'edizione 2008 dell'osservatorio immobiliare di bologna e provincia presenta un quadro dei prezzi degli immobili in calo. contrazione delle movimentazioni (-8%) e diminuzione dei prezzi del 2,2% con picchi del 4,3% per gli immobili da ristrutturare. ciononostante cresce la domanda di locazioni (+4%) rispetto a quanto rilevato lo scorso anno, mentre i canoni sono calati del 3,4%. "proprio il calo dei canoni di locazione ha portato un nuovo interesse da parte dei bolognesi", ha affermato stefano rambaldi. secondo segretario provinciale della fiaip, consuatori sempre più attratti dalla possibilità della contrattazione dei canoni sulla base dei canoni agevolati, con la possibilità di agevolazioni fiscali a fronte dei canoni di locazione "liberi"
i debiti immobiliari espagnoli stanno diventando tossici
financial times, martedì 4 nov 08
le banche spagnole non sono solo esposte ai mutui che hanno concesso agli acquirenti di immobili, ma anche ai prestiti che hanno dato a migliaia di agenzie immobiliari e costruttori, che hanno trasformato tali prestiti in "debiti tossici", la maggiore minaccia per la salute del sistema bancario nazionale. gli ispettori della banca di spagna sono al lavoro per analizzare i crediti di 50mila piccole agenzie speculative, così come di 15 tra le più grandi. "dall'ultima crisi, gli istituti di credito erano usciti rafforzati rivalendosi sui debitori con la confisca delle loro case e facendo il miglior affare della loro vita", come ha sostenuto un funzionario spagnolo, una situazione che potrebbe ripetersi anche stavolta, solo che alle condizioni del mercato attuale, le banche impiegheranno anni prima di riprendersi dai finanziamenti erogati per case che mai avrebbero dovute essere costruite"
indagine uil: va nell'affitto il 27% del reddito
il sole 24 ore, martedì 4 nov 08il mattino, martedì 4 nov 08
il 27% del reddito netto delle famiglie italiane viene impiegato per pagare l'affitto della propria abitazione. lo rivela uno studio della uil, riferito al primo semestre 2008, secondo cui gli affitti mensili medi nelle grandi città ammontano a circa 923 euro. record a roma, con 1.782,20 euro che incidono sul reddito della famiglia per il 68,7%. a seguire venezia (1.470 euro/mese), poi firenze (1.082 euro/mese) con un'incidenza sul reddito pari al 41,7%, quindi milano con 997 euro e un'incidenza pari al 38,4 %. al lazio anche il primato degli sfratti: 6.422 su un totale di 43.739
sabato 1 novembre 2008
In Italia "bollicine" immobiliari
La bolla immobiliare negli Stati Uniti ufficialmente scoppiata: nei primi due trimestri dell'anno in corso, i valori immobiliari in quasi tutte le aree metropolitane statunitensi sono scesi mediamente del 6%.Dato che fa solo da "condimento" al crack economico-finanziario che ha investito il Nuovo Continente. Se in America regna il caos, in Europa, e ancora meglio in Italia, com' la situazione? Sicuramente non brillante, il mattone non in gran forma. A dimostrarlo tutti i dati che arrivano dai vari uffici studi. Basta leggere qualsiasi giornale per capire come la situazione immobiliare sia in una netta fase di stallo. Ci˜ significa che nella Penisola la bolla immobiliare non scoppierˆ? Per sdrammatizzare si pu˜ dire che per ora stanno scoppiando delle piccole bollicine, cio solo alcuni segmenti di mercato hanno subito delle pesanti flessioni, come ad esempio i centri di alcune grandi cittˆ. Il nocciolo della questione : sarebbe meglio che la bolla scoppiasse con tutta la sua devastante potenza o che si cercasse di mantenere costante la discesa dei prezzi? Non spetta a noi dare una risposta. Una answer per˜ la possiamo dare invece al perchŽ l'Italia, "immobiliarmente" parlando, sembra immune dalla crisi economica. L'aspetto principe della questione da ricercare nella liquiditˆ del mercato immobiliare. Per capire meglio, la liquiditˆ la capacitˆ di un asset di essere convertito in un altro asset in tempi relativamente brevi, senza perdita di valore ed in qualsiasi momento. Il mattone ha una liquiditˆ molto ridotta: i tempi di una compravendita non sono per niente brevi e soprattutto essa non avviene in qualsiasi momento. Infatti la casa un bene che non viene cambiato con un'alta frequenza. Quindi un immobile fa il suo "grande" ritorno sul mercato a distanza di molto tempo, per cui gli attori del mattone preferiscono allungare i tempi di negoziazione piuttosto che svalutare la casa. Ecco che interviene anche una componente psicologica: la percezione della ricchezza. Visto che gli immobili non valgono propriamente 2 lire, hanno un peso elevato sullo "status patrimoniale", per cui una svalutazione avrebbe un impatto non trascurabile sul patrimonio di una famiglia. Non solo, quindi, i proprietari hanno interesse a mantenere stabili i valori ma anche le banche, in quanto se i soggetti pagano un mutuo per un valore maggiore di quello dell'immobile (che si sta svalutando), in caso di insolvenza l'istituto vedrebbe ridotte le sue garanzie.
Meno tassi? Un miraggio
La situazione insostenibile dell'economia mondiale ha indotto la Bce a procedere alla riduzione del costo del denaro dello 0,50%. Dal 4,25% si è passati al 3,75%.Un'operazione necessaria ma che da sola probabilmente, in casa nostra, potrebbe non essere sufficiente a ridurre i tassi di interesse pagati dai cittadini sui mutui e sui prestiti. Sì perchè il taglio del costo del denaro è una manovra che non va direttamente ad incidere sui tassi dei finanziamenti. Come mai? Il motivo è semplice: la riduzione di mezzo punto riguarda il saggio di interesse ufficiale alla quale la Banca Centrale Europea presta i soldi alle banche. Detto questo, i mutui a tasso variabile sono indicizzati all'Euro interbank offered rate, il tanto "odiato" Euribor, salito a 5,38% (Euribor a tre mesi), il quale rappresenta il tasso medio a cui avvengono le transazioni finanziarie in euro tra le grandi banche europee. Un indice importante poichè registra quanto le banche sono disposte a pagare o ad incassare per prendere e prestare denaro. Solitamente ad un abbassamento del costo del denaro da parte della Bce corrisponde in brevi termini un adeguamento dei tassi Euribor. Ma questa volta probabilmente non sarà così, a meno di improvvisi colpi di scena: colpa della crisi finanziaria che crea molta diffidenza tra i vari istituti di credito. E chi la pagherà questa "diffidenza"? Tutti coloro che hanno in essere un mutuo a tasso variabile...
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