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sabato 1 novembre 2008
In Italia "bollicine" immobiliari
La bolla immobiliare negli Stati Uniti ufficialmente scoppiata: nei primi due trimestri dell'anno in corso, i valori immobiliari in quasi tutte le aree metropolitane statunitensi sono scesi mediamente del 6%.Dato che fa solo da "condimento" al crack economico-finanziario che ha investito il Nuovo Continente. Se in America regna il caos, in Europa, e ancora meglio in Italia, com' la situazione? Sicuramente non brillante, il mattone non in gran forma. A dimostrarlo tutti i dati che arrivano dai vari uffici studi. Basta leggere qualsiasi giornale per capire come la situazione immobiliare sia in una netta fase di stallo. Ci˜ significa che nella Penisola la bolla immobiliare non scoppierˆ? Per sdrammatizzare si pu˜ dire che per ora stanno scoppiando delle piccole bollicine, cio solo alcuni segmenti di mercato hanno subito delle pesanti flessioni, come ad esempio i centri di alcune grandi cittˆ. Il nocciolo della questione : sarebbe meglio che la bolla scoppiasse con tutta la sua devastante potenza o che si cercasse di mantenere costante la discesa dei prezzi? Non spetta a noi dare una risposta. Una answer per˜ la possiamo dare invece al perchŽ l'Italia, "immobiliarmente" parlando, sembra immune dalla crisi economica. L'aspetto principe della questione da ricercare nella liquiditˆ del mercato immobiliare. Per capire meglio, la liquiditˆ la capacitˆ di un asset di essere convertito in un altro asset in tempi relativamente brevi, senza perdita di valore ed in qualsiasi momento. Il mattone ha una liquiditˆ molto ridotta: i tempi di una compravendita non sono per niente brevi e soprattutto essa non avviene in qualsiasi momento. Infatti la casa un bene che non viene cambiato con un'alta frequenza. Quindi un immobile fa il suo "grande" ritorno sul mercato a distanza di molto tempo, per cui gli attori del mattone preferiscono allungare i tempi di negoziazione piuttosto che svalutare la casa. Ecco che interviene anche una componente psicologica: la percezione della ricchezza. Visto che gli immobili non valgono propriamente 2 lire, hanno un peso elevato sullo "status patrimoniale", per cui una svalutazione avrebbe un impatto non trascurabile sul patrimonio di una famiglia. Non solo, quindi, i proprietari hanno interesse a mantenere stabili i valori ma anche le banche, in quanto se i soggetti pagano un mutuo per un valore maggiore di quello dell'immobile (che si sta svalutando), in caso di insolvenza l'istituto vedrebbe ridotte le sue garanzie.
Meno tassi? Un miraggio
La situazione insostenibile dell'economia mondiale ha indotto la Bce a procedere alla riduzione del costo del denaro dello 0,50%. Dal 4,25% si è passati al 3,75%.Un'operazione necessaria ma che da sola probabilmente, in casa nostra, potrebbe non essere sufficiente a ridurre i tassi di interesse pagati dai cittadini sui mutui e sui prestiti. Sì perchè il taglio del costo del denaro è una manovra che non va direttamente ad incidere sui tassi dei finanziamenti. Come mai? Il motivo è semplice: la riduzione di mezzo punto riguarda il saggio di interesse ufficiale alla quale la Banca Centrale Europea presta i soldi alle banche. Detto questo, i mutui a tasso variabile sono indicizzati all'Euro interbank offered rate, il tanto "odiato" Euribor, salito a 5,38% (Euribor a tre mesi), il quale rappresenta il tasso medio a cui avvengono le transazioni finanziarie in euro tra le grandi banche europee. Un indice importante poichè registra quanto le banche sono disposte a pagare o ad incassare per prendere e prestare denaro. Solitamente ad un abbassamento del costo del denaro da parte della Bce corrisponde in brevi termini un adeguamento dei tassi Euribor. Ma questa volta probabilmente non sarà così, a meno di improvvisi colpi di scena: colpa della crisi finanziaria che crea molta diffidenza tra i vari istituti di credito. E chi la pagherà questa "diffidenza"? Tutti coloro che hanno in essere un mutuo a tasso variabile...
SELEZIONE NOTIZIE IMMOBILIARI Ramberti
nelle grandi città calano i prezzi degli immobili
lastampa.it, lunedì 27 ott 08
crisi economica, perdita di potere dacquisto dei salari, rialzo dei tassi dei mutui - solo di recente rivisti a ribasso - e un eccessivo rialzo dei valori degli immobili accumulatosi negli ultimi anni sono le ragioni delle difficoltà nelle quali versa attualemente il mercato. ora il borsino di tecnocasa evidenzia cali generalizzati delle quotazioni: dal 2,7% nelle grandi città, al 2,3% nei capoluoghi di provincia all1,9% nei comuni dellhinterland delle grandi città. la maglia nera dei grandi centri spetta a genova (-4,5%), seguita da firenze (-3,3%) e bologna (-3%), mentre milano e roma registrano una contrazione nell'ordine del 2,2%. spostandosi all'hinterland i cali più sensibili si registrano nel centro italia (-3,7%), seguite dal nord (-1,9%) e dal sud (-1,6%). per fabiana migliola, responsabile dell'ufficio studi di tecnocasa, in questo preciso momento del mercato è il prezzo laspetto più valutato dai potenziali acquirenti
due buone notizie dagli u.s.a.: crescono le vendite di case nuove e usate
bloomberg, martedì 28 ott 08
negli u.s.a. la vendita di case di seconda mano è salita del 5,5% lo scorso mese, l'incremento maggiore dal luglio 2003. lo stock di case invendute finalmente scende lanciando un segnale di speranza al mercato immobiliare d'oltreoceano dopo un lungo perido di crisi. l'associazione nazionale degli agenti immobiliari (nar, la sigla in inglese) ha segnalato che la vendita di case di seconda mano sta crescendo a un ritmo annuale pari ai 5,18 milioni di unità, rispetto ai 4,91 milioni di agosto. è la prima volta che il ritmo delle vendite sale al di sopra dei livello raggiunti un anno fa, il segnale che il mercato potrebbe avvicinarsi lentamente a una stabilizzazione. in progresso anche la vendita di case di nuova costruzione cresciute del 2,7% nel mese di settembre, a quota 464.000 unità
è il trilocale l'alloggio preferito dagli italiani
il secolo XIX, mercoledì 29 ott 08
la domanda di trilocali spopola tra chi cerca casa. lo dice un'indagine tecnocasa, che evidenzia la prevalenza di questa tipologia immobiliare (il 36,6% delle rischieste) sulle altre. seguono il bilocale (26,9%) e i quattro locali (21,2%). a livello generale la richiesta si concentra nella fascia di prezzo complesa tra 169 e 249mila euro (24,2%), seguita dalla fascia tra 250 e 349mila (21%) e quella tra 119 e 169mila (20,1%). se si entra nello specifico delle città italiane, si scopre che a milano e napoli la preferenza va verso i tagli piccoli - mono e bilocali insieme raccolgono più del 50% delle preferenze -, a roma la tipologia più richiesta è il bilocale, mentre a firenze, bologna, torino, genova e verona ci si concede qualche metro in più e la domanda maggiore riguarda i trilocali
calo da record del prezzo delle case negli stati uniti
the wall street journal, mercoledì 29 ott 08
il prezzo del mattone nelle dieci maggiori città statunitensi è sceso di un ulteriore 1,1% in agosto rispetto al mese precedente, del 17,7% se si considera l'agosto del 2007, si tratta di un ribasso da record su base annua secondo l'indice case-shiller diffuso da standard & poor's. se si misura poi l'andamento dei prezzi in 20 città del paese si può notare un ulteriore calo dell'1% ad agosto rispetto al mese precedente e del 16,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, anche qui si può parlare di un nuovo record per quanto riguarda l'indice
in inghiterra prezzi giù del 7,3% in un anno
milanofinanza.it, lunedì 27 ott 08
i prezzi delle case in inghilterra e galles sono scesi del 7,3% a ottobre rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. un ribasso che le ha portate al di sotto del minimo storico del marzo 2006. i dati sono stati rilevati dalla società di consulenza hometrack che ha registrato un calo medio dei prezzi dell'1,3% (a 254.400 dollari), più giù di settebre, quando il calo registrato era stato dell'1%. la contrazione dei prezzi immobiliari è allo stesso tempo causa ed effetto della stagnazione economica in gran bretagna, dove due terzi delle famiglie sono proprietarie della propria abitazione
le case confiscate nel regno unito sono cresciute del 71% nel secondo trimestre
the guardian, mercoledì 29 ott 08
le confische degli immobili sono schizzate del 71% nel regno unito nel secondo semestre dell'anno a fronte di un numero sempre maggiore di proprietari certi di non poter onorate il pagamento dei loro mutui. questo significa che le società di prestito hanno confiscato 11.045 case rispetto alle 6.476 dell'anno precedente, secondo la financial services authority. parallelamente è emerso che i prezzi delle case hanno sofferto il maggiore calo degli ultimi 17 anni a ottobre, -14,6% a 158.872 sterline (199.751 euro), secondo nationwide building society
prezzi in discesa a napoli
corrieredelmezzogiorno.it, giovedì 30 ott 08
tecnocasa rivela gli andamenti delle quotazioni e delle transazioni in campania riferite al primo semestre 2008, da cui emergono le quotazioni a ribasso del capoluogo campano. a napoli i prezzi delle case sarebbero scesi del 2,4% nel primo semestre 2008, con picchi del 4% nell'area vomero-arenella, dove per bilo e trilocali la spesa media si aggira intorno ai 350-400mila euro. male anche secondigliano, la zona collinare dei camaldoli e i quartieri materdei e centro-corso meridionale, questi ultimi con cali nell'ordine del 3,2%. quotazioni "immobili" nella area di posillipo, la zona di pregio della città - con immobili venduti anche a 10mila euro/m2 - sconta paradossalmente meno di altre aree gli effetti della crisi economica
giovani e immigrati non comprano più. crollano dei prezzi delle case in periferia.
libero, giovedì 30 ott 08
secondo scenari immobiliari, i prezzi delle case in periferia avrebbero subito un autentico crollo da un anno a questa parte: -9,4% che diventa una flessione addirittura del 20% se si considera un lasso di tempo di 2 anni. a pesare sul calo della domanda degli immobili in provincia, secondo scenari immobiliari, il calo di acquisti di alloggi da parte di giovani e immigrati. su di loro incidono la stretta delle banche sull'erogazione dei prestiti e la crisi economica che tocca le fasce più deboli. il rischio - secondo mario breglia di scenari immobiliari - è di trovarsi davanti a una vera e propria emergenza abitativa per categorie di persone che non possono permettersi di attendere i tempi previsti per i programmi di social housing
famiglie in difficoltà: boom di pignoramenti nell'anno in corso
la repubblica, domenica 26 ott 08
si ricorre sempre più ai prestiti: la cessione del quinto dello stipendio (ovvero la possibilità data da un lavoratore di chiedere un prestito e coprirlo con un prelievo di retto dalla busta paga fino a un quinto dello stipendio) e carte revolving sono le soluzioni più richieste dalle famiglie italiane per mantenere un livello di vita più o meno stabile. coloro che hanno optato per la prima soluzione sono in forte aumento (del 31,6% quest'anno), crescono anche quanti fanno ricorso alle carte revolving (+7,9% quest'anno) . diminuiscono i prestiti finalizzati, aumentano quelli generici. in pratica si chiedono sempre più prestiti per gli acquisti quotidiani e si fanno sentire sulla pelle dei risparmiatori le incombenze diventate sempre più pressanti, come ad esempio il pagamento delle rate del mutuo. a tal proposito, secondo adusbef e assoconsumatori, quest'anno il numero di pignoramenti e delle esecuzioni potrebbe crescere del 22,3% rispetto al 2007
lastampa.it, lunedì 27 ott 08
crisi economica, perdita di potere dacquisto dei salari, rialzo dei tassi dei mutui - solo di recente rivisti a ribasso - e un eccessivo rialzo dei valori degli immobili accumulatosi negli ultimi anni sono le ragioni delle difficoltà nelle quali versa attualemente il mercato. ora il borsino di tecnocasa evidenzia cali generalizzati delle quotazioni: dal 2,7% nelle grandi città, al 2,3% nei capoluoghi di provincia all1,9% nei comuni dellhinterland delle grandi città. la maglia nera dei grandi centri spetta a genova (-4,5%), seguita da firenze (-3,3%) e bologna (-3%), mentre milano e roma registrano una contrazione nell'ordine del 2,2%. spostandosi all'hinterland i cali più sensibili si registrano nel centro italia (-3,7%), seguite dal nord (-1,9%) e dal sud (-1,6%). per fabiana migliola, responsabile dell'ufficio studi di tecnocasa, in questo preciso momento del mercato è il prezzo laspetto più valutato dai potenziali acquirenti
due buone notizie dagli u.s.a.: crescono le vendite di case nuove e usate
bloomberg, martedì 28 ott 08
negli u.s.a. la vendita di case di seconda mano è salita del 5,5% lo scorso mese, l'incremento maggiore dal luglio 2003. lo stock di case invendute finalmente scende lanciando un segnale di speranza al mercato immobiliare d'oltreoceano dopo un lungo perido di crisi. l'associazione nazionale degli agenti immobiliari (nar, la sigla in inglese) ha segnalato che la vendita di case di seconda mano sta crescendo a un ritmo annuale pari ai 5,18 milioni di unità, rispetto ai 4,91 milioni di agosto. è la prima volta che il ritmo delle vendite sale al di sopra dei livello raggiunti un anno fa, il segnale che il mercato potrebbe avvicinarsi lentamente a una stabilizzazione. in progresso anche la vendita di case di nuova costruzione cresciute del 2,7% nel mese di settembre, a quota 464.000 unità
è il trilocale l'alloggio preferito dagli italiani
il secolo XIX, mercoledì 29 ott 08
la domanda di trilocali spopola tra chi cerca casa. lo dice un'indagine tecnocasa, che evidenzia la prevalenza di questa tipologia immobiliare (il 36,6% delle rischieste) sulle altre. seguono il bilocale (26,9%) e i quattro locali (21,2%). a livello generale la richiesta si concentra nella fascia di prezzo complesa tra 169 e 249mila euro (24,2%), seguita dalla fascia tra 250 e 349mila (21%) e quella tra 119 e 169mila (20,1%). se si entra nello specifico delle città italiane, si scopre che a milano e napoli la preferenza va verso i tagli piccoli - mono e bilocali insieme raccolgono più del 50% delle preferenze -, a roma la tipologia più richiesta è il bilocale, mentre a firenze, bologna, torino, genova e verona ci si concede qualche metro in più e la domanda maggiore riguarda i trilocali
calo da record del prezzo delle case negli stati uniti
the wall street journal, mercoledì 29 ott 08
il prezzo del mattone nelle dieci maggiori città statunitensi è sceso di un ulteriore 1,1% in agosto rispetto al mese precedente, del 17,7% se si considera l'agosto del 2007, si tratta di un ribasso da record su base annua secondo l'indice case-shiller diffuso da standard & poor's. se si misura poi l'andamento dei prezzi in 20 città del paese si può notare un ulteriore calo dell'1% ad agosto rispetto al mese precedente e del 16,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, anche qui si può parlare di un nuovo record per quanto riguarda l'indice
in inghiterra prezzi giù del 7,3% in un anno
milanofinanza.it, lunedì 27 ott 08
i prezzi delle case in inghilterra e galles sono scesi del 7,3% a ottobre rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. un ribasso che le ha portate al di sotto del minimo storico del marzo 2006. i dati sono stati rilevati dalla società di consulenza hometrack che ha registrato un calo medio dei prezzi dell'1,3% (a 254.400 dollari), più giù di settebre, quando il calo registrato era stato dell'1%. la contrazione dei prezzi immobiliari è allo stesso tempo causa ed effetto della stagnazione economica in gran bretagna, dove due terzi delle famiglie sono proprietarie della propria abitazione
le case confiscate nel regno unito sono cresciute del 71% nel secondo trimestre
the guardian, mercoledì 29 ott 08
le confische degli immobili sono schizzate del 71% nel regno unito nel secondo semestre dell'anno a fronte di un numero sempre maggiore di proprietari certi di non poter onorate il pagamento dei loro mutui. questo significa che le società di prestito hanno confiscato 11.045 case rispetto alle 6.476 dell'anno precedente, secondo la financial services authority. parallelamente è emerso che i prezzi delle case hanno sofferto il maggiore calo degli ultimi 17 anni a ottobre, -14,6% a 158.872 sterline (199.751 euro), secondo nationwide building society
prezzi in discesa a napoli
corrieredelmezzogiorno.it, giovedì 30 ott 08
tecnocasa rivela gli andamenti delle quotazioni e delle transazioni in campania riferite al primo semestre 2008, da cui emergono le quotazioni a ribasso del capoluogo campano. a napoli i prezzi delle case sarebbero scesi del 2,4% nel primo semestre 2008, con picchi del 4% nell'area vomero-arenella, dove per bilo e trilocali la spesa media si aggira intorno ai 350-400mila euro. male anche secondigliano, la zona collinare dei camaldoli e i quartieri materdei e centro-corso meridionale, questi ultimi con cali nell'ordine del 3,2%. quotazioni "immobili" nella area di posillipo, la zona di pregio della città - con immobili venduti anche a 10mila euro/m2 - sconta paradossalmente meno di altre aree gli effetti della crisi economica
giovani e immigrati non comprano più. crollano dei prezzi delle case in periferia.
libero, giovedì 30 ott 08
secondo scenari immobiliari, i prezzi delle case in periferia avrebbero subito un autentico crollo da un anno a questa parte: -9,4% che diventa una flessione addirittura del 20% se si considera un lasso di tempo di 2 anni. a pesare sul calo della domanda degli immobili in provincia, secondo scenari immobiliari, il calo di acquisti di alloggi da parte di giovani e immigrati. su di loro incidono la stretta delle banche sull'erogazione dei prestiti e la crisi economica che tocca le fasce più deboli. il rischio - secondo mario breglia di scenari immobiliari - è di trovarsi davanti a una vera e propria emergenza abitativa per categorie di persone che non possono permettersi di attendere i tempi previsti per i programmi di social housing
famiglie in difficoltà: boom di pignoramenti nell'anno in corso
la repubblica, domenica 26 ott 08
si ricorre sempre più ai prestiti: la cessione del quinto dello stipendio (ovvero la possibilità data da un lavoratore di chiedere un prestito e coprirlo con un prelievo di retto dalla busta paga fino a un quinto dello stipendio) e carte revolving sono le soluzioni più richieste dalle famiglie italiane per mantenere un livello di vita più o meno stabile. coloro che hanno optato per la prima soluzione sono in forte aumento (del 31,6% quest'anno), crescono anche quanti fanno ricorso alle carte revolving (+7,9% quest'anno) . diminuiscono i prestiti finalizzati, aumentano quelli generici. in pratica si chiedono sempre più prestiti per gli acquisti quotidiani e si fanno sentire sulla pelle dei risparmiatori le incombenze diventate sempre più pressanti, come ad esempio il pagamento delle rate del mutuo. a tal proposito, secondo adusbef e assoconsumatori, quest'anno il numero di pignoramenti e delle esecuzioni potrebbe crescere del 22,3% rispetto al 2007
venerdì 24 ottobre 2008
NOTIZIE IMMOBILIARI
venerdì 24 ottobre 2008
crisi del ceto medio. giù le compravendite
l'unità, domenica 19 ott 08la repubblica, domenica 19 ott 08
finanziamenti onerosi e razionamento del credito producono effetti negativi per le compravendite immobiliari. uno studio nomisma stima 90mila scambi in meno soltanto quest'anno nel comparto residenziale e un calo medio dei prezzi che si attesterà tra il 3 e il 5%. secondo antonella carone, amministratrice di una società di gestione di patrimoni immobiliari, gli unici settori ancora non toccati dalla crisi sono quello del lusso, il "piccolo di qualità" e case di livello "medio basso". aumentano le difficoltà del ceto medio - "il motore dell'economia" - e aumentano le sofferenze degli italiani esposti nei confronti delle banche per 7 miliardi di euro. sofferenze confermate dall'osservatorio mutuionline che parla di corsa alle sostituzioni per ottenere condizioni di prestito più ventaggiose: dal 2,2% al 32% nell'ultimo trimestre
con l'affitto ci pago il mutuo, anzi no. mezzo mutuo
il corriere della sera, lunedì 20 ott 08
tempi duri per chi compra casa. oggi l'equazione pago una rata di mutuo (variabile) equivalente a un affitto per tot anni e divento proprietario, non funziona più. in grandi città come milano e roma un mutuo a 20 anni con rata uguale al canone di locazione copre appena il 40-50% del prezzo (allungando il prestito a 30 anni il rapporto diventa un po' meno sfavorevole). il calcolo torna ancora meno vantaggioso se si prende in considerazione un trilocale (90 m2), che in genere presenta canoni di locazione proporzionalmente più bassi. in questo caso un mutuo ventennale finanzierebbe in media il 40% dell'immobile, il 50% se il prestito fosse trentennale. a torino, dove gli affitti sono più bassi della media, lo scompenso risulta ancora più vistoso. una rata uguale all'affitto coprirebbe, infatti, appena il 27% del costo della casa. per guido lodigiani dell'ufficio studi gaabetti, che ha fornito i dati elaborati nello studio, tale situazione si spiega con la crescita eccessiva dei prezzi delle case rispetto ai canoni di locazione, cresciuti più o meno in linea con l'andamento degli stipendi. per questo - ha proseguito foglianio "sta crescendo il numero di famiglie che cercano case in affitto"
le politiche per la casa di obama e mccain
el mundo, giovedì 23 ott 08
il tema immobiliare sta diventando terreno di scontro della campagna elettorale statunitense e i suoi protagonisti si sfidano proponendo la loro visione dopo i crolli degli ultimi mesi. john mccain dice che se vince le elezioni ordinerà di acquistare mutui a rischio di insolvenza per un valore di 300 milioni di dollari e abbasserà il valore di tali immobili per portare il prezzo al valore attuale, di modo da evitare che i proprietari paghino un mutuo superiore al valore della casa. da parte sua, barak obama propone una moratoria di 90 giorni per bloccare le esecuzioni immobiliari a vantaggio di quelle famiglie che stanno tentando di pagare il mutuo e prevede aiuti per i debitori. in più obama intende prendere misure perchè in futuro non si ripeta più una crisi come quella attuale
uffici: transazioni in calo del 12,3% nei primi sei mesi dell'anno
agi.it, martedì 21 ott 08
nel primo semestre del 2008 il mercato italiano degli uffici ha fatto registrare una diminuzione delle compravendite e locazioni: le transazioni complessive sono state in totale 780.953 rispetto alle 890.687 del primo semestre del 2007 (-12,3% tasso tendenziale annuo). è quanto sottolinea il centro studi nomisma nel terzo workshop sul mercato immobiliare degli uffici: mercato che rappresenta il 2,4% delle transazioni effettuate sul totale del mercato immobiliare italiano, in cui prevale il settore residenziale, e che vede un giro d'affari superiore a 123 miliardi di euro. il mercato degli investimenti - spiega nomisma - ha subito una flessione del 36% rispetto allo stesso periodo del 2007. in soldoni, 770 milioni di euro di investimenti in meno per via della stretta creditizia e della ridotta operatività dei fondi stranieri con una concentrazione dei volumi delle transazioni. solo il segmento degli uffici di qualità ha continuato ad essere attraente nei confronti degli investitori domestici e internazionali. sempre da una stima di nomisma, risulterebbe non occuparo il 7% degli immobili di milano e il 6,7% a roma, cifra che però comprende anche molti spazi inadeguati rispetto alle richieste
il 2009 sarà negativo per le nuove costruzioni u.s.a. il recupero arriverà nel 2010
cnn, mercoledì 22 ott 08
le vendite di nuove costruzioni negli stati uniti caleranno del 12% il prossimo anno, a fronte di una caduta di proporzioni record per questa tipologia di immobili, secondo mortgage bankers association (mba). "ci aspettiamo che gli investimenti residenziali si ridurranno ulteriormente nella prima metà del 2009, a causa dell'eccesso di offerta di case e della debolezza della domanda, come conseguenza della recessione", ha segnalato jay brinkmann, capo economista dell'mba. le case in costruzione scenderanno fino a 525.000 unità nel secondo trimestre 2009, significa una caduta record pari al 70% risperro ai massimi raggiunti nel terzo trimestre 2005, secondo le previsioni mba. dal 2010 il panorama economico cambierà e le vendite di immobili saliranno intorno al 25%, sempre secondo birkmann
l'europa verso l'edilizia verde
ilsole24ore.com, lunedì 20 ott 08
mentre assoedilizia chiede al governo una moratoria per le certificazioni energetiche degli edifici perché "i costi di certificazione energetica e di adeguamento degli edifici sono e saranno altissimi", l'europa viaggia viaggia spedita verso l'edilizia sostenibile. saranno 160 milioni i "green building" con attestato di "sostenibilità ambientale". la stima è riportata in uno studio di nomisma, realizzato per le società immobiliari seci e galotti. la diffusione di edifici ad elevata efficienza energetica nel prossimo decennio potrebbe determinare un cospicuo risparmio dei consumi, quantificato da assoimmobiliare nell'ordine del 18%
le esecuzioni ipotecarie aumentano del 71% negli stati uniti nel terzo trimestre
bloomberg, giovedì 23 ott 08
il calo del prezzo delle case e le condizioni sempre più restrittive per accedere a un prestito rendono più difficile ai proprietari vendere o rifinanziare il proprio immobile. per tale motivo negli stati uniti i pignoramenti sono aumentati del 71% nel terzo trimestre dell'anno rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, secondo realtytrac. nel terzo trimestre i proprietari di 765.558 case americane incappati nel mancato pagamento del mutuo hanno ricevuto notifica per la messa all'asta o il pignoramento della loro abitazione. i pignoramenti sono saliti del 3% rispetto al secondo trimestre dell'anno, però sono scese di un 13% rispetto ad agosto, quando tutti i processi subiscono un rallentamento
investimenti del retail in picchiata: -54% nei primi 9 mesi
milanofinanza.it, lunedì 20 ott 08
sono calati del 54% gli investimenti immobiliari nel settore retail in italia nei primi 9 mesi dell'anno. lo evidenzia l'ultimo rapporto di jones lang lasalle che evidenzia il peso della crisi dei consumi e il calo dei fatturati dei retailer. "con circa tre miliardi di euro di prodotti disponibili su tutto il territorio - sottolinea davide dalmiglio, responsabile del dipartimento retail capital markets di jll italia - i prezzi hanno raggiunto livelli simili a quelli di 5 anni fa, e tuttavia il processo d'aggiustamento non è ancora adeguato per continuare ad attrarre quei capitali internazionali"
prezzi in discesa nella capitale
il corriere della sera, domenica 19 ott 08
effetto crisi nella capitale, giù i prezzi delle case. il rapporto della borsa immobiliare rappresenata una situazione in cui i prezzi sono ancora molto alti, ma in calo tra il 4 e l'8% con punte a meno 20% rispetto allo scorso anno. i tempi di vendita sono saliti dai 2-3 mesi del 2003 ai 5-6 dell'anno in corso. anche le locazioni vanno giù per effetto del diminuito potere d'acquisto dei salari che ha indotto chi voleva affittare ad abbassare le pretese anche del 25%. le zone più colpite dal calo prezzi? i quartieri prenestino, tuscolano, tiburtino, casilino e i comuni dell'hinterland. nel centro e nelle aree vicine al cuore della città i prezzi sono stabili o addirittura in crescita nelle vie e nelle piazze più esclusive
crollo delle compravendite in u.k.: -53% a settembre
timesonline.co.uk, martedì 21 ott 08
il numero di case "passate di mano" nel regno unito è sceso del 53% rispetto a un anno fa. solo 59mila case residenziali con valore maggiore a 40mila sterline sono state vendute a settembre, mentre nello stesso mese del 2007 ne erano state vendute 126.000, secondo la società britannica. un dato al di sotto persino al numero delle compravendite di agosto (60.000) e lontanissimo dal record mensile di 154mila case vendute a dicembre 2006. in parallelo il prezzo delle case del regno unito ha sofferto in ottobre la sua maggiore caduta da sei mesi a questa parte
crisi del ceto medio. giù le compravendite
l'unità, domenica 19 ott 08la repubblica, domenica 19 ott 08
finanziamenti onerosi e razionamento del credito producono effetti negativi per le compravendite immobiliari. uno studio nomisma stima 90mila scambi in meno soltanto quest'anno nel comparto residenziale e un calo medio dei prezzi che si attesterà tra il 3 e il 5%. secondo antonella carone, amministratrice di una società di gestione di patrimoni immobiliari, gli unici settori ancora non toccati dalla crisi sono quello del lusso, il "piccolo di qualità" e case di livello "medio basso". aumentano le difficoltà del ceto medio - "il motore dell'economia" - e aumentano le sofferenze degli italiani esposti nei confronti delle banche per 7 miliardi di euro. sofferenze confermate dall'osservatorio mutuionline che parla di corsa alle sostituzioni per ottenere condizioni di prestito più ventaggiose: dal 2,2% al 32% nell'ultimo trimestre
con l'affitto ci pago il mutuo, anzi no. mezzo mutuo
il corriere della sera, lunedì 20 ott 08
tempi duri per chi compra casa. oggi l'equazione pago una rata di mutuo (variabile) equivalente a un affitto per tot anni e divento proprietario, non funziona più. in grandi città come milano e roma un mutuo a 20 anni con rata uguale al canone di locazione copre appena il 40-50% del prezzo (allungando il prestito a 30 anni il rapporto diventa un po' meno sfavorevole). il calcolo torna ancora meno vantaggioso se si prende in considerazione un trilocale (90 m2), che in genere presenta canoni di locazione proporzionalmente più bassi. in questo caso un mutuo ventennale finanzierebbe in media il 40% dell'immobile, il 50% se il prestito fosse trentennale. a torino, dove gli affitti sono più bassi della media, lo scompenso risulta ancora più vistoso. una rata uguale all'affitto coprirebbe, infatti, appena il 27% del costo della casa. per guido lodigiani dell'ufficio studi gaabetti, che ha fornito i dati elaborati nello studio, tale situazione si spiega con la crescita eccessiva dei prezzi delle case rispetto ai canoni di locazione, cresciuti più o meno in linea con l'andamento degli stipendi. per questo - ha proseguito foglianio "sta crescendo il numero di famiglie che cercano case in affitto"
le politiche per la casa di obama e mccain
el mundo, giovedì 23 ott 08
il tema immobiliare sta diventando terreno di scontro della campagna elettorale statunitense e i suoi protagonisti si sfidano proponendo la loro visione dopo i crolli degli ultimi mesi. john mccain dice che se vince le elezioni ordinerà di acquistare mutui a rischio di insolvenza per un valore di 300 milioni di dollari e abbasserà il valore di tali immobili per portare il prezzo al valore attuale, di modo da evitare che i proprietari paghino un mutuo superiore al valore della casa. da parte sua, barak obama propone una moratoria di 90 giorni per bloccare le esecuzioni immobiliari a vantaggio di quelle famiglie che stanno tentando di pagare il mutuo e prevede aiuti per i debitori. in più obama intende prendere misure perchè in futuro non si ripeta più una crisi come quella attuale
uffici: transazioni in calo del 12,3% nei primi sei mesi dell'anno
agi.it, martedì 21 ott 08
nel primo semestre del 2008 il mercato italiano degli uffici ha fatto registrare una diminuzione delle compravendite e locazioni: le transazioni complessive sono state in totale 780.953 rispetto alle 890.687 del primo semestre del 2007 (-12,3% tasso tendenziale annuo). è quanto sottolinea il centro studi nomisma nel terzo workshop sul mercato immobiliare degli uffici: mercato che rappresenta il 2,4% delle transazioni effettuate sul totale del mercato immobiliare italiano, in cui prevale il settore residenziale, e che vede un giro d'affari superiore a 123 miliardi di euro. il mercato degli investimenti - spiega nomisma - ha subito una flessione del 36% rispetto allo stesso periodo del 2007. in soldoni, 770 milioni di euro di investimenti in meno per via della stretta creditizia e della ridotta operatività dei fondi stranieri con una concentrazione dei volumi delle transazioni. solo il segmento degli uffici di qualità ha continuato ad essere attraente nei confronti degli investitori domestici e internazionali. sempre da una stima di nomisma, risulterebbe non occuparo il 7% degli immobili di milano e il 6,7% a roma, cifra che però comprende anche molti spazi inadeguati rispetto alle richieste
il 2009 sarà negativo per le nuove costruzioni u.s.a. il recupero arriverà nel 2010
cnn, mercoledì 22 ott 08
le vendite di nuove costruzioni negli stati uniti caleranno del 12% il prossimo anno, a fronte di una caduta di proporzioni record per questa tipologia di immobili, secondo mortgage bankers association (mba). "ci aspettiamo che gli investimenti residenziali si ridurranno ulteriormente nella prima metà del 2009, a causa dell'eccesso di offerta di case e della debolezza della domanda, come conseguenza della recessione", ha segnalato jay brinkmann, capo economista dell'mba. le case in costruzione scenderanno fino a 525.000 unità nel secondo trimestre 2009, significa una caduta record pari al 70% risperro ai massimi raggiunti nel terzo trimestre 2005, secondo le previsioni mba. dal 2010 il panorama economico cambierà e le vendite di immobili saliranno intorno al 25%, sempre secondo birkmann
l'europa verso l'edilizia verde
ilsole24ore.com, lunedì 20 ott 08
mentre assoedilizia chiede al governo una moratoria per le certificazioni energetiche degli edifici perché "i costi di certificazione energetica e di adeguamento degli edifici sono e saranno altissimi", l'europa viaggia viaggia spedita verso l'edilizia sostenibile. saranno 160 milioni i "green building" con attestato di "sostenibilità ambientale". la stima è riportata in uno studio di nomisma, realizzato per le società immobiliari seci e galotti. la diffusione di edifici ad elevata efficienza energetica nel prossimo decennio potrebbe determinare un cospicuo risparmio dei consumi, quantificato da assoimmobiliare nell'ordine del 18%
le esecuzioni ipotecarie aumentano del 71% negli stati uniti nel terzo trimestre
bloomberg, giovedì 23 ott 08
il calo del prezzo delle case e le condizioni sempre più restrittive per accedere a un prestito rendono più difficile ai proprietari vendere o rifinanziare il proprio immobile. per tale motivo negli stati uniti i pignoramenti sono aumentati del 71% nel terzo trimestre dell'anno rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, secondo realtytrac. nel terzo trimestre i proprietari di 765.558 case americane incappati nel mancato pagamento del mutuo hanno ricevuto notifica per la messa all'asta o il pignoramento della loro abitazione. i pignoramenti sono saliti del 3% rispetto al secondo trimestre dell'anno, però sono scese di un 13% rispetto ad agosto, quando tutti i processi subiscono un rallentamento
investimenti del retail in picchiata: -54% nei primi 9 mesi
milanofinanza.it, lunedì 20 ott 08
sono calati del 54% gli investimenti immobiliari nel settore retail in italia nei primi 9 mesi dell'anno. lo evidenzia l'ultimo rapporto di jones lang lasalle che evidenzia il peso della crisi dei consumi e il calo dei fatturati dei retailer. "con circa tre miliardi di euro di prodotti disponibili su tutto il territorio - sottolinea davide dalmiglio, responsabile del dipartimento retail capital markets di jll italia - i prezzi hanno raggiunto livelli simili a quelli di 5 anni fa, e tuttavia il processo d'aggiustamento non è ancora adeguato per continuare ad attrarre quei capitali internazionali"
prezzi in discesa nella capitale
il corriere della sera, domenica 19 ott 08
effetto crisi nella capitale, giù i prezzi delle case. il rapporto della borsa immobiliare rappresenata una situazione in cui i prezzi sono ancora molto alti, ma in calo tra il 4 e l'8% con punte a meno 20% rispetto allo scorso anno. i tempi di vendita sono saliti dai 2-3 mesi del 2003 ai 5-6 dell'anno in corso. anche le locazioni vanno giù per effetto del diminuito potere d'acquisto dei salari che ha indotto chi voleva affittare ad abbassare le pretese anche del 25%. le zone più colpite dal calo prezzi? i quartieri prenestino, tuscolano, tiburtino, casilino e i comuni dell'hinterland. nel centro e nelle aree vicine al cuore della città i prezzi sono stabili o addirittura in crescita nelle vie e nelle piazze più esclusive
crollo delle compravendite in u.k.: -53% a settembre
timesonline.co.uk, martedì 21 ott 08
il numero di case "passate di mano" nel regno unito è sceso del 53% rispetto a un anno fa. solo 59mila case residenziali con valore maggiore a 40mila sterline sono state vendute a settembre, mentre nello stesso mese del 2007 ne erano state vendute 126.000, secondo la società britannica. un dato al di sotto persino al numero delle compravendite di agosto (60.000) e lontanissimo dal record mensile di 154mila case vendute a dicembre 2006. in parallelo il prezzo delle case del regno unito ha sofferto in ottobre la sua maggiore caduta da sei mesi a questa parte
martedì 21 ottobre 2008
Case: prezzi al ribasso nelle previsioni del Fondo Monetario
Secondo il Fondo Monetario Internazionale, in molti Paesi del mondo industrializzato, i prezzi delle case continueranno la 'correzione al ribasso' già peraltro avviata nell'ultimo anno: in media, nel giro dei prossimi 2-4 anni, i prezzi potrebbero scendere di circa il 25%. L'analisi sulla situazione del mercato immobiliare globale è contenuta nel World Economic Outlook (Weo), reso noto lo scorso 8 ottobre.
Tra i Paesi interessati dal ribasso dei prezzi, il FMI cita anche l'Italia, che insieme a Francia, Olanda e Spagna ha registrato un aumento nei prezzi delle case, non giustificato da fattori fondamentali di crescita economica del Paese e del reddito dei suoi abitanti, tra il 10% ed il 20%. Questa stessa percentuale è la misura della correzione che - a detta del Fondo - dovrebbe avvenire nei prossimi anni.
Passando invece agli Stati Uniti, l'Fmi mette in evidenza che la calo dei prezzi, già iniziato nel 2006, subirà una più bassa, pari a circa il 7%.
I Paesi in cui l'impennata nei costi delle case è stata "più ingiustificata" - sempre a detta del Fmi - sono Australia, Regno Unito, Irlanda: per queste nazioni la correzione potrebbe avvenire addirittura nella misura del 30%.
Tra i Paesi interessati dal ribasso dei prezzi, il FMI cita anche l'Italia, che insieme a Francia, Olanda e Spagna ha registrato un aumento nei prezzi delle case, non giustificato da fattori fondamentali di crescita economica del Paese e del reddito dei suoi abitanti, tra il 10% ed il 20%. Questa stessa percentuale è la misura della correzione che - a detta del Fondo - dovrebbe avvenire nei prossimi anni.
Passando invece agli Stati Uniti, l'Fmi mette in evidenza che la calo dei prezzi, già iniziato nel 2006, subirà una più bassa, pari a circa il 7%.
I Paesi in cui l'impennata nei costi delle case è stata "più ingiustificata" - sempre a detta del Fmi - sono Australia, Regno Unito, Irlanda: per queste nazioni la correzione potrebbe avvenire addirittura nella misura del 30%.
Crollano le vendite di case: in sei mesi giù del 14%Ma i prezzi continuano a salire: +1,4%
ROMA (30 settembre) - Ancora in discesa il mercato della compravendita degli immobili: il rallentamento è stato, nel primo semestre dell'anno, più forte al Nord (-15,4%), minore a Sud (-10,7%), mentre il Centro segna -14,8%. Un fenomeno rilevato dall'Osservatorio è l'estendersi della frenata delle transazioni ai comuni minori, dove il mercato immobiliare era stato più vivace. Infatti, il calo delle compravendite nei capoluoghi e in provincia si equivale (-14%). Si rileva una forte contrazione a Nord e nel Centro per i comuni non capoluogo (-15,5%), a Sud meno (-10,4%); per i capoluoghi, a Nord -15,5% e a Sud -11,4%. L'incidenza delle compravendite nei capoluoghi rispetto al totale provinciale è scesa dal 31,3% medio del 2003 al 28,9% del 2008. Il mercato residenziale continua a crescere a Reggio Emilia, Vicenza, Pavia e Savona, Viterbo, Siena e Terni, Reggio Calabria, Pescara, Lecce, Potenza, Enna e Agrigento; cali oltre il 30% in provincia di Lodi, Vicenza, Ascoli Piceno, Oristano. Tra i comuni non capoluogo diminuzioni diffuse; frenano oltre il 30% le province di La Spezia, Lodi, Ferrara ed Enna. Nelle grandi città, il calo è del 15,4% medio: Torino -23%, Napoli -19%, Bologna -16,7%, Milano -12,8%, Roma -13,2%, Firenze -12% e Palermo -9,4%; nelle relative province -13,9% medio. Per quanto riguarda le quotazioni, su base annua, salgono del 4,3% contro il 5,6% del semestre precedente. La dimensione della crescita si è ridotta della metà (+2,9% nel secondo semestre 2007 rispetto al primo). Rispetto ai primi sei mesi 2004 l'aumento è stato del 29,1%. Per i capoluoghi (2.286 euro) la crescita dei prezzi è stata dell'1,2%, per i non capoluoghi (1.307) dell'1,5%; su base annua i capoluoghi segnano +3,8% e i comuni piccoli +4,7%. Nelle grandi città, i prezzi passano dai 3.781 euro a metro quadro del centro ai 2.040 della periferia. A Nord la crescita è stata del 2,3% su anno nei capoluoghi e del 3,2% in provincia; al Centro, del 5,2% nei capoluoghi e del +5,8% nei comuni minori; a Sud nelle città del 4,8% e in provincia del 6,5%. Capannoni e industrie. Il settore immobiliare produttivo (capannoni e industrie), con 7.771 compravendite nel primo semestre 2008, ha mostrato di essere il più vivace: il calo registrato è stato solo del 3,5% rispetto agli altri settori non residenziali. Sono dati dell'Osservatorio del mercato immobiliare dell'Agenzia del Territorio. Il settore terziario degli uffici segna una contrazione delle transazioni del 12,5%. Infine, il settore commerciale (negozi, laboratori, centri commerciali) subisce una perdita media dell'8,6%, più elevata a Sud (-10%) e inferiore al Centro (-6,3%).
I VOSTRI COMMENTI (20 di 103)
pag: di 6
DISCUSSIONE CHIUSAper comunicazioni: redazioneweb@ilmessaggero.it
privati ed immobiliari= poca differenza
Il mercato è paralizzato ma ancora si ostinano a non far calare i prezzi. Questo è vergognoso. Cercano di tirare la corda ma rimangono con un pugno di mosche in mano, ma qualche precisazione è d'obbligo trovandomi in questa situazione visto che sto cercando casa:- è vero. il proprietario è colui che nel 99% delle volte fa il prezzo. Ed il proprietario non capisce nulla di mercato. Vuole prenderci più soldi possibili (ed è un usuraio speculativo visto quanto ha pagato in lire la casa che oggi rivende a prezzi folli)Questo è molto facile da verificare: compratevi porta-portese. Vi accorgerete che i prezzi più assurdi oltre a stare dalla parte delle immobiliari più disoneste che ci sono (e perfavore fatemi fare i nomi: tecnocasa e gabetti) sono proprio quelli dei privati che vivono in un mondo loro lontano dalla realtà. Inoltre il privato che vende a privato è molto meno propenso alla trattabilità, invece il mediatore vi assicuro che spesso tratta anche per 60.000 - 80.000 Euro (avete letto bene). E' ovvio che non esiste l'"affare" come è ovvio che se i prezzi sono trattabili è perchè partono da una base troppo alta, ma per 5-6 anni si è continuato a comprare a prezzi folli. E si sa... se il mercato tira, perchè abbassare i prezzi?In questo momento il mercato non si è abbasato. Si è arenato. Parlando con diversi agenti immobiliari(di agenzie ne sto girando veramente tante) sembra che il vero abbassamento dei prezzi avverrà intorno a febbraio - marzo 2009 (chissà perchè. forse credono che a natale uno si regali una casetta???!!).Ultimamente mi sono trovato privati che non abbassavano il loro prezzo di un euro e di agenzie che dopo una telefonata erano scese di 50.000. Il problema è che allo stato attuale sono tutti nel pallone e non sanno che pesci pigliare. Le valutazioni sono fatte ad cazzum (vi assicuro riferito dagli stessi agenti immobiliari) perchè loro sono comunque i primi a brancolare nel buio.
il messaggero
I VOSTRI COMMENTI (20 di 103)
pag: di 6
DISCUSSIONE CHIUSAper comunicazioni: redazioneweb@ilmessaggero.it
privati ed immobiliari= poca differenza
Il mercato è paralizzato ma ancora si ostinano a non far calare i prezzi. Questo è vergognoso. Cercano di tirare la corda ma rimangono con un pugno di mosche in mano, ma qualche precisazione è d'obbligo trovandomi in questa situazione visto che sto cercando casa:- è vero. il proprietario è colui che nel 99% delle volte fa il prezzo. Ed il proprietario non capisce nulla di mercato. Vuole prenderci più soldi possibili (ed è un usuraio speculativo visto quanto ha pagato in lire la casa che oggi rivende a prezzi folli)Questo è molto facile da verificare: compratevi porta-portese. Vi accorgerete che i prezzi più assurdi oltre a stare dalla parte delle immobiliari più disoneste che ci sono (e perfavore fatemi fare i nomi: tecnocasa e gabetti) sono proprio quelli dei privati che vivono in un mondo loro lontano dalla realtà. Inoltre il privato che vende a privato è molto meno propenso alla trattabilità, invece il mediatore vi assicuro che spesso tratta anche per 60.000 - 80.000 Euro (avete letto bene). E' ovvio che non esiste l'"affare" come è ovvio che se i prezzi sono trattabili è perchè partono da una base troppo alta, ma per 5-6 anni si è continuato a comprare a prezzi folli. E si sa... se il mercato tira, perchè abbassare i prezzi?In questo momento il mercato non si è abbasato. Si è arenato. Parlando con diversi agenti immobiliari(di agenzie ne sto girando veramente tante) sembra che il vero abbassamento dei prezzi avverrà intorno a febbraio - marzo 2009 (chissà perchè. forse credono che a natale uno si regali una casetta???!!).Ultimamente mi sono trovato privati che non abbassavano il loro prezzo di un euro e di agenzie che dopo una telefonata erano scese di 50.000. Il problema è che allo stato attuale sono tutti nel pallone e non sanno che pesci pigliare. Le valutazioni sono fatte ad cazzum (vi assicuro riferito dagli stessi agenti immobiliari) perchè loro sono comunque i primi a brancolare nel buio.
il messaggero
venerdì 17 ottobre 2008
bollettino di notizie immobiliari MARCO RAMERTI
scendono i tassi: effetti sui mutui da novembre
mf, giovedì 16 ott 08
dopo l'introduzione delle garanzie statali sui prestiti delle banche è cominciata la discesa dei tassi, ritoccati a ribasso. l'euribor 1 mese è sceso a 4,867%, il tre mesi al 5,168%. finalmente buone notizie per i titolari dei mutui a tasso variabile che dovrebbero pagare qualcosa in meno, ma dovranno pazientare ancora fino a novembre prima di poter toccare con mano i benefici diretti derivanti dal taglio dei tassi. a grandi linee, con l'1% di variazione dell'euribor (pari allo 0,05% del capitale residuo), la rata mensile scende di 50 euro per ogni 100mila da restiruire
per gli esperti i prezzi delle scenderanno ancora entro fine anno
il sole 24 ore, sabato 11 ott 08
secondo luca dondi di nomisma, entro fine anno i prezzi delle case scenderanno ancora attestandosi a un meno 3-5% nominale. una discesa dei prezzi sinora soltanto ventilata ma ancora non avvenuta se non in maniera lieve, nonostante le compravendite siano scese ben oltre le attese. meno pessimistiche le previsioni dell'ufficio studi ubh secondo il quale i prezzi scenderanno sì entro fine 2008, ma "solo" del 2-3%. visione condivisa da guido lodigiani di gabetti, che parla di "leggera contrazione, caldeggiando l'idea di un atterraggio morbido per il mercato immobiliare
le valutazioni immobiliari troppo basse mettono a rischio le vendite nel regno unito
the guardian, martedì 14 ott 08
secondo il council of mortgage lenders e il royal institution of chartered surveyors, migliaia di operazioni di vendita di case nuove nel regno unito rischierebbero di andare in fumo a causa delle valutazioni spesso troppo basse degli immobili in relazione all'importo richiesto dagli acquirenti. dunque, sempre più spesso, i risparmiatori si trovano alle strette con istituti di credito disposti a erogare prestiti per cifre molto inferiori rispetto a quelle fissate dopo la trattativa con il venditore. ne consegue che o l'acquirente ha a disposizione il danaro necessario a coprire la parte dell'importo non finanziata, oppure deve rinunciare all'acquisto dell'immobile
canoni altissimi per gli universitari: diritto allo studio negato
l'unità, lunedì 13 ott 08il gazzettino, lunedì 13 ott 08
per un posto letto a milano si arrivano a spendere anche 500 euro al mese, 450 a roma e napoli, più abbordabili bologna (280 euro) e perugia (250 euro). il mercato degli affitti per gli universitari non sembra conoscere crisi: affitti sempre più su, come risulta dall'indagine del sindacato unitario nazionale inquilini (sunia), che ha rilevato i pigioni nelle principali città universitarie italiane. se, infatti, un posto letto è oneroso, in molte città affittare una camera singola è addirittura proibitivo. la più cara è venezia, dove si va dai 1.000 ai 1.500 euro/mese, seguita da milano (650-900 euro/mese), dunque firenze (600-700 euro/mese), più giù nella graduatoria roma (450-600 euro/mese) e napoli (400-650 euro/mese). la meno cara è perugia (250-320 euro/mese). per laura mariani, responsabile ufficio studi del sunia, diritto allo studio negato a coloro che non possono permettersi affitti così onerosi
sui consumatori affiora lo spettro dei pignoramenti
il sole 24 ore, lunedì 13 ott 08
incrementi senza precedenti per quanto riguarda le procedure esecutive sulle case, aumentate del 17% nei primi sei mesi di quest'anno rispetto allo stesso periodo del 2007 (del 40% rispetto al primo semestre 2006). con l'aumento delle rate, oltre 21mila unità abitative sono finite sotto tiro, come risulta dal monitoraggio del ministero di giustizia condotto presso 357 uffici giudiziari italiani(circa il 93% del totale). a como istanze triplicate, avanzano monza (+72) e caltanissetta (+66). pignoramenti in aumento nell'ultimo anno anche a roma e a bari rispetto allo scorso anno
le vendite in nuova zelanda scendono del 24%
bloomberg, lunedì 13 ott 08
la vendita di immobili in nuova zelanda è scesa a settembre del 24% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, per un totale di 4.499 case. l'infelice momento dell'economia del paese, insieme all'aumento della disoccupazione sarebbero - secondo l'istituto immobiliare della nuova zelanda - i principali fattori dissuasivi per gli acqurenti
in spagna va di scena il 2 al prezzo di 1
la repubblica, mercoledì 15 ott 08
due case al prezzo di una: è questa lofferta che unagenzia di malaga ha proposto al salone immobiliare del mediterraneo (simed) inaugurato pochi giorni fa nella città principale della costa del sol. a chi acquisterà una delle ville proposte dall'importante gruppo immobiliare verrà regalato un appartamento più piccolo. un modo originale per rispondere alla crisi che da qualche mese sta affondando il settore immobiliare in spagna. in costa del sol la caduta è stata addirittura del 70% nell'ultimo anno e mezzo e il settore stima che siano circa 24mila gli alloggi nuovi ancora senza compratore
calano gli investimenti in costruzioni
ilsole24ore.com, martedì 14 ott 08
"in italia, non c'è né ci sarà alcuna bolla immobiliare", tuttavia il settore delle costruzioni registrerà un calo di investimenti in costruzioni pari all'1,5%. lo ha affermato il presidente dell'ance paolo buzzetti, presentando i dati elaborati dall'osservatorio congiunturale sull'industria delle costruzioni. situazione difficile ma non drammatica, secondo buzzetti per il quale, nel nostro paese a differenza di spagna e irlanda, dove gli investimenti in abitazioni, dal 1998 al 2007, sono aumentati di oltre il 90%, la crescita è avvenuta in modo più contenuto (+34%), "lasciando il fabbisogno abitativo italiano ancora lontano dall'essere soddisfatto"
sarà un 2009 difficile per il settore delle nuove costruzioni
italia oggi, giovedì 16 ott 08
compravendite in calo del 28% nel settore delle nuove costruzioni e prezzi in discesa del 7%. è quanto emerge da un'anticipazione del XVI rapporto congiunturale del centro ricerche economiche, sociali e di mercato per l'edilizia (cresme) illustrato al saie di bologna. l'accelerazione della crisi nel settore edilizio, sia per il residenziale che il non residenziale "è molto rapida", secondo lorenzo bellicini, direttore tecnico del cresme, che ha parlato della difficile congiuntura internazionale, aggravata dal crollo dei mercati finanziari, e ha previsto l'accelerazione della crisi nel settore edilizio nel 2009 con conseguente crescita della quota di invenduto nel settore delle nuove costruzioni
in u.k. le case ritorneranno sui valori dello scorso anno solo nel 2015
the daily telegraph, mercoledì 15 ott 08
l'ultimo rapporto knight frank prefigura uno scenario per niente rassicurante per il mercato del regno unito. prevede infatti una caduta del prezzo degli immobili nel corso del 2009 pari al 15%, vale a dire il 30% in meno del livello toccato nel 2003. i prezzi - stando a quanto riferisce la società di servizi immobiliari - non torneranno sui valori del 2007 almeno fino al 2015. quanto ai volumi di vendita, la società stima che si toccherà il fondo a fine 2008 per risalire nella seconda metà del 2009
il mercato in stallo inchioda anche gli affitti
il sole 24 ore, sabato 11 ott 08
il mercato immobiliare bloccato frena il segmento delle locazioni. si potrebbe dire che in italia al momento non si compra, non si vende e non si affitta. tutto fermo dunque, ma - come spiega alessandro ghisolfi dell'ufficio studi ubh - la contrazione del credito e il caro immobili, che ha tolto la possibilità di acquistare casa a giovani precari, giovani coppie ed extracomunitari, incrementerà la domanda di affitto nei prossimi mesi anche se crescerà di pari passo l'offerta. risultato: canoni stabili rispetto allo scorso anno e rendimenti in diminuzione intorno all'1,3% a milano come a roma rispetto al 2004
mf, giovedì 16 ott 08
dopo l'introduzione delle garanzie statali sui prestiti delle banche è cominciata la discesa dei tassi, ritoccati a ribasso. l'euribor 1 mese è sceso a 4,867%, il tre mesi al 5,168%. finalmente buone notizie per i titolari dei mutui a tasso variabile che dovrebbero pagare qualcosa in meno, ma dovranno pazientare ancora fino a novembre prima di poter toccare con mano i benefici diretti derivanti dal taglio dei tassi. a grandi linee, con l'1% di variazione dell'euribor (pari allo 0,05% del capitale residuo), la rata mensile scende di 50 euro per ogni 100mila da restiruire
per gli esperti i prezzi delle scenderanno ancora entro fine anno
il sole 24 ore, sabato 11 ott 08
secondo luca dondi di nomisma, entro fine anno i prezzi delle case scenderanno ancora attestandosi a un meno 3-5% nominale. una discesa dei prezzi sinora soltanto ventilata ma ancora non avvenuta se non in maniera lieve, nonostante le compravendite siano scese ben oltre le attese. meno pessimistiche le previsioni dell'ufficio studi ubh secondo il quale i prezzi scenderanno sì entro fine 2008, ma "solo" del 2-3%. visione condivisa da guido lodigiani di gabetti, che parla di "leggera contrazione, caldeggiando l'idea di un atterraggio morbido per il mercato immobiliare
le valutazioni immobiliari troppo basse mettono a rischio le vendite nel regno unito
the guardian, martedì 14 ott 08
secondo il council of mortgage lenders e il royal institution of chartered surveyors, migliaia di operazioni di vendita di case nuove nel regno unito rischierebbero di andare in fumo a causa delle valutazioni spesso troppo basse degli immobili in relazione all'importo richiesto dagli acquirenti. dunque, sempre più spesso, i risparmiatori si trovano alle strette con istituti di credito disposti a erogare prestiti per cifre molto inferiori rispetto a quelle fissate dopo la trattativa con il venditore. ne consegue che o l'acquirente ha a disposizione il danaro necessario a coprire la parte dell'importo non finanziata, oppure deve rinunciare all'acquisto dell'immobile
canoni altissimi per gli universitari: diritto allo studio negato
l'unità, lunedì 13 ott 08il gazzettino, lunedì 13 ott 08
per un posto letto a milano si arrivano a spendere anche 500 euro al mese, 450 a roma e napoli, più abbordabili bologna (280 euro) e perugia (250 euro). il mercato degli affitti per gli universitari non sembra conoscere crisi: affitti sempre più su, come risulta dall'indagine del sindacato unitario nazionale inquilini (sunia), che ha rilevato i pigioni nelle principali città universitarie italiane. se, infatti, un posto letto è oneroso, in molte città affittare una camera singola è addirittura proibitivo. la più cara è venezia, dove si va dai 1.000 ai 1.500 euro/mese, seguita da milano (650-900 euro/mese), dunque firenze (600-700 euro/mese), più giù nella graduatoria roma (450-600 euro/mese) e napoli (400-650 euro/mese). la meno cara è perugia (250-320 euro/mese). per laura mariani, responsabile ufficio studi del sunia, diritto allo studio negato a coloro che non possono permettersi affitti così onerosi
sui consumatori affiora lo spettro dei pignoramenti
il sole 24 ore, lunedì 13 ott 08
incrementi senza precedenti per quanto riguarda le procedure esecutive sulle case, aumentate del 17% nei primi sei mesi di quest'anno rispetto allo stesso periodo del 2007 (del 40% rispetto al primo semestre 2006). con l'aumento delle rate, oltre 21mila unità abitative sono finite sotto tiro, come risulta dal monitoraggio del ministero di giustizia condotto presso 357 uffici giudiziari italiani(circa il 93% del totale). a como istanze triplicate, avanzano monza (+72) e caltanissetta (+66). pignoramenti in aumento nell'ultimo anno anche a roma e a bari rispetto allo scorso anno
le vendite in nuova zelanda scendono del 24%
bloomberg, lunedì 13 ott 08
la vendita di immobili in nuova zelanda è scesa a settembre del 24% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, per un totale di 4.499 case. l'infelice momento dell'economia del paese, insieme all'aumento della disoccupazione sarebbero - secondo l'istituto immobiliare della nuova zelanda - i principali fattori dissuasivi per gli acqurenti
in spagna va di scena il 2 al prezzo di 1
la repubblica, mercoledì 15 ott 08
due case al prezzo di una: è questa lofferta che unagenzia di malaga ha proposto al salone immobiliare del mediterraneo (simed) inaugurato pochi giorni fa nella città principale della costa del sol. a chi acquisterà una delle ville proposte dall'importante gruppo immobiliare verrà regalato un appartamento più piccolo. un modo originale per rispondere alla crisi che da qualche mese sta affondando il settore immobiliare in spagna. in costa del sol la caduta è stata addirittura del 70% nell'ultimo anno e mezzo e il settore stima che siano circa 24mila gli alloggi nuovi ancora senza compratore
calano gli investimenti in costruzioni
ilsole24ore.com, martedì 14 ott 08
"in italia, non c'è né ci sarà alcuna bolla immobiliare", tuttavia il settore delle costruzioni registrerà un calo di investimenti in costruzioni pari all'1,5%. lo ha affermato il presidente dell'ance paolo buzzetti, presentando i dati elaborati dall'osservatorio congiunturale sull'industria delle costruzioni. situazione difficile ma non drammatica, secondo buzzetti per il quale, nel nostro paese a differenza di spagna e irlanda, dove gli investimenti in abitazioni, dal 1998 al 2007, sono aumentati di oltre il 90%, la crescita è avvenuta in modo più contenuto (+34%), "lasciando il fabbisogno abitativo italiano ancora lontano dall'essere soddisfatto"
sarà un 2009 difficile per il settore delle nuove costruzioni
italia oggi, giovedì 16 ott 08
compravendite in calo del 28% nel settore delle nuove costruzioni e prezzi in discesa del 7%. è quanto emerge da un'anticipazione del XVI rapporto congiunturale del centro ricerche economiche, sociali e di mercato per l'edilizia (cresme) illustrato al saie di bologna. l'accelerazione della crisi nel settore edilizio, sia per il residenziale che il non residenziale "è molto rapida", secondo lorenzo bellicini, direttore tecnico del cresme, che ha parlato della difficile congiuntura internazionale, aggravata dal crollo dei mercati finanziari, e ha previsto l'accelerazione della crisi nel settore edilizio nel 2009 con conseguente crescita della quota di invenduto nel settore delle nuove costruzioni
in u.k. le case ritorneranno sui valori dello scorso anno solo nel 2015
the daily telegraph, mercoledì 15 ott 08
l'ultimo rapporto knight frank prefigura uno scenario per niente rassicurante per il mercato del regno unito. prevede infatti una caduta del prezzo degli immobili nel corso del 2009 pari al 15%, vale a dire il 30% in meno del livello toccato nel 2003. i prezzi - stando a quanto riferisce la società di servizi immobiliari - non torneranno sui valori del 2007 almeno fino al 2015. quanto ai volumi di vendita, la società stima che si toccherà il fondo a fine 2008 per risalire nella seconda metà del 2009
il mercato in stallo inchioda anche gli affitti
il sole 24 ore, sabato 11 ott 08
il mercato immobiliare bloccato frena il segmento delle locazioni. si potrebbe dire che in italia al momento non si compra, non si vende e non si affitta. tutto fermo dunque, ma - come spiega alessandro ghisolfi dell'ufficio studi ubh - la contrazione del credito e il caro immobili, che ha tolto la possibilità di acquistare casa a giovani precari, giovani coppie ed extracomunitari, incrementerà la domanda di affitto nei prossimi mesi anche se crescerà di pari passo l'offerta. risultato: canoni stabili rispetto allo scorso anno e rendimenti in diminuzione intorno all'1,3% a milano come a roma rispetto al 2004
lunedì 13 ottobre 2008
RE/MAX TEAM RETREAT
9-10 ottobre 2008 SPERLONGA
IO C’ERO !!!
Partecipare al Retreat aziendale di Sperlonga (9-10/10/08) della Re/Max Team, di cui posso dire con orgoglio di far parte, è stato molto emozionante.
Retreat magistralmente condotto dal nostro Broker, Marco Ramberti, che ci ha accompagnato in questa nuova esperienza con grande preparazione allegria e creatività insieme ad ospiti d’eccezione come: Marco Franceschini, uno dei pochi Broker Creditizi Professionisti su Roma, ed il suo Team della Full Service Mutui, che ha condotto un seminario interessantissimo sul settore creditizio odierno.
Carlo Bonomo, dell’Allianz Bank, che ha condotto un seminario illuminante sulla situazione economica odierna.Giancarlo Loquenzi, Direttore del L’Occidentale, la prima testata giornalistica italiana unicamente online, il quale ha condotto un seminario emozionante ed elettrizzante sulla Comunicazione.Alberto Crespi coautore de La valigia dei Sogni (La7), che ha tenuto un seminario sul cinema come memoria storico-urbanistica di Roma quale anticipazione dell’importante progetto della Re/Max Team di investire sulla cultura che partirà dalla prossima primavera. La Location d’eccezione presso un prestigiosa villa affacciata sullo splendido mare di Sperlonga, la piacevole e speciale compagnia dei colleghi, sempre pronti a rinnovarsi verso nuovi obiettivi seppur sul mercato da decenni, la serenità e l’affiatamento del gruppo insieme a tanto accrescimento e divertimento hanno reso questo Retreat davvero indimenticabile!!!
Alessio Doroni
IO C’ERO !!!
Partecipare al Retreat aziendale di Sperlonga (9-10/10/08) della Re/Max Team, di cui posso dire con orgoglio di far parte, è stato molto emozionante.
Retreat magistralmente condotto dal nostro Broker, Marco Ramberti, che ci ha accompagnato in questa nuova esperienza con grande preparazione allegria e creatività insieme ad ospiti d’eccezione come: Marco Franceschini, uno dei pochi Broker Creditizi Professionisti su Roma, ed il suo Team della Full Service Mutui, che ha condotto un seminario interessantissimo sul settore creditizio odierno.
Carlo Bonomo, dell’Allianz Bank, che ha condotto un seminario illuminante sulla situazione economica odierna.Giancarlo Loquenzi, Direttore del L’Occidentale, la prima testata giornalistica italiana unicamente online, il quale ha condotto un seminario emozionante ed elettrizzante sulla Comunicazione.Alberto Crespi coautore de La valigia dei Sogni (La7), che ha tenuto un seminario sul cinema come memoria storico-urbanistica di Roma quale anticipazione dell’importante progetto della Re/Max Team di investire sulla cultura che partirà dalla prossima primavera. La Location d’eccezione presso un prestigiosa villa affacciata sullo splendido mare di Sperlonga, la piacevole e speciale compagnia dei colleghi, sempre pronti a rinnovarsi verso nuovi obiettivi seppur sul mercato da decenni, la serenità e l’affiatamento del gruppo insieme a tanto accrescimento e divertimento hanno reso questo Retreat davvero indimenticabile!!!
Alessio Doroni
IL BOLLETTINO DELLE NOTIZIE IMMOBILIARI
in flessione i prezzi delle case a milano: -0,5% nel terzo trimestre 2008
idealista.it, giovedì 9 ott 08
prezzi delle case in calo a milano per il terzo trimestre consecutivo. secondo unanalisi della divisione studi di idealista.it - condotta sulla base di un campione di 3.260 immobili presenti nel portale (2.136 di milano e 1.124 dei 12 comuni della provincia) - le quotazioni delle abitazioni sotto la madonnina hanno fatto registrare una diminuzione media dello 0,5%, che fissa il prezzo al metro quadro a 3.490 euro (17 in meno rispetto a giugno). nove quartieri sui diciotto monitorati presentano il segno meno: la tendenza al ribasso è guidata dal quartiere di porta vittoria (-7,4%), seguito da famagosta-barona e baggio (entrambi -3,7%). navigli-bocconi, con un incremento del 2,1%, fa registrare la performance migliore del trimestre seguito da chiesa rossa-gratosoglio con una crescita dell1,4%, fiera-de angeli (+1,2%) e lorenteggio-bande nere (+1%). trend a ribassoo anche per 7 dei 12 comuni della provincia di milano analizzati. crescono solo pioltello (+0,3%), brugherio (+1,5%) e monza (+1,4%). la città capoluogo della brianza diviene anche la più cara tra i comuni della provincia presi in esame
i prezzi delle case andranno giù nei prossimi 4 anni
www.trend-online.com, giovedì 9 ott 08
il fondo monetario internazionale valuta il prossimo calo del valore degli immobili italiani attorno al 20% nel giro dei prossimi 2-4 anni. negli scorsi anni si è assistito a un aumento non giustificato da fattori fondamentali di crescita economica del paese e del reddito dei suoi abitanti, dunque i prezzi potrebbero presto normalizzarsi. gli usa, dove il calo dei prezzi è iniziato già nel 2006, avrebbero davanti a loro una ulteriore correzione, ma ben più bassa, pari cioé a circa il 7%. australia, regno unito e irlanda sono le nazioni che potrebbero accusare la più pesante correzione a ribasso. secondo il fim potrebbe avvenire addirittura nella misura del 30%
flessione dei prezzi nei centri delle principali città italiane
il corriere della sera, lunedì 6 ott 08
calano i prezzi delle case nei centri delle principali città italiane. secondo tecnocasa le quotazioni medie sarebbero diminuite del 3,1% a milano, dell'1,5% a roma. per chi acquista conta sempre di più la qualità. laddove tale condizione non viene soddisfatta, i prezzi diminuiscono: per esempio a napoli, immobili non particolarmente pregiati del centro storico - tagli medio-grandi con soffitti bassi - scontano una decisa diminuzione dei prezzi. a torino scende la zona di san salvario. tengono bene invece le zone riqualificate sulle quali insistono case in buono stato da acquistare per viverci o da mettere a reddito
mutui alle stelle. i creditori pagano la crisi del credito
la repubblica, mercoledì 8 ott 08
salgono i tassi, i mutui variabili sono ancora più cari. il tasso interbancario è volato al 5,38%, il valore più elevato dal '94. secondo l'associazione consumatori questo si traduce in 506 euro l'anno in più per chi ha contratto un prestito. il calcolo effettuato su un mutuo-campione trentennale di 150mila euro stipulato nel dicembre del 2005, attualizzando le quotazioni euribor a un mese, ha evidenziato la continua crescita delle rate mensili dal 2005 ad oggi: se al momento della stipula del contratto di mutuo l'ammontare della rata era di 684 euro, oggi si attesta sui 933 euro al mese
la croazia si prepara ad attrarre investimenti stranieri
international herald tribune, venerdì 10 ott 08
la croazia sta rimuovendo le restrizioni legislative che impedivano di acquistar casa ai residenti dell'unione europea, una decisione che potrebbe dare impulso al suo mercato immobiliare. attualmente, se qualcuno intende acquistare una proprietà nel paese deve comprare una società oppure e operare attraverso di essa o attendere un lungo procedimento burocratico che può durare più di un anno. il governo croato ha annunciato che avrebbe intenzione di rendere meno restrittive le sue norme per i cittadini dell'unione europea entro il febbraio del 2009, inoltre si è anche mostrato aperto a ridurre le barriere all'ingresso per i costruttori stranieri, una scelta che potrebbe aiutare lo sviluppo urbanistico della nazione
emergenza abitativa per 3 milioni di italiani
avvenire, venerdì 10 ott 08
il costo degli affitti è aumentato del 66% dal '91 al 2006, mentre la disponibilità del reddito da parte delle famiglie si è fermata a un +21%. è quanto, in sintesi, avvenuto in questi anni nel mercato immobiliare. si allarga dunque la schiera di chi fatica a sostenere i costi del mercato abitativo, tanto che il 70% degli sfratti ormai avviene per morosità. quello della casa è un problema che affligge oramai 3 milioni di italiani
negli u.s.a. una casa su sei ha un'ipoteca superiore al valore dell'immobile
wall street journal, mercoledì 8 ott 08
il rallentamento del prezzo delle case negli stati uniti ha causato che il 16% dei proprietari di case (quasi uno su sei) abbia attualmente un'ipoteca più alta del valore stesso dell'immobile, un fenomeno che gli americani chiamano "under water". diventa così più elevato il rischio di insolvenza per 12 milioni di case ipotecate e questa situazione fa sì che i loro proprietari consumino sempre meno, tenendo in scacco l'economia statunitense.
per gli italiani il mattone è l'investimento più sicuro
il secolo XIX, venerdì 10 ott 08
la crisi finanziaria fa tremare anche l'europa e gli italiani, come pensano di gestire i loro risparmi? un'indagine demoskopea rivela il loro stato d'animo alla luce del difficile momento economico. al momeno l'investimento ritenuto più sicuro dalle famiglie italiane è il mattone (45% degli intervistati), seguito dal salvadanaio sotto il guanciale (35%), che precede di molto il conto corrente (20%). cifre che riferiscono della sfiducia dei cittadini nei confronti delle banche. infatti il 47% degli intervistati ha peggiorato la propria opinione verso gli istituti di credito
nomisma: compravendite in calo. affitti su nel 2009
il gazzettino, martedì 7 ott 08
novantamila transazioni in meno quest'anno rispetto al 2007 per un calo delle vendite pari al 14% rispetto all'anno scorso. nonostante la borsa perda in maniera pesante non si è ancora registrato alcun travaso di risorse dalla borsa alla casa. a sostenerlo è luca dondi, analista del centro studi nomisma, per il quale è peraltro difficile ipotizzare nuove iniezioni di danaro nel mercato ai tassi vigenti (euribor oltre il 5,5%, con lo spread si supera il 6%). in italia non si compra e non si vende perchè le condizioni sono sfavorevoli. otre agli alti tassi, infatti, le banche stringono i cordoni della borsa e chi si avvicina al mercato della prima casa ha disponibilità limitate (150mila euro in media). per questo motivo - secondo nomisma- i prezzi caleranno ulteriormente nella seconda parte del 2008 e il 2009 registrerà un andamento favorevole per il settore affitti
idealista.it, giovedì 9 ott 08
prezzi delle case in calo a milano per il terzo trimestre consecutivo. secondo unanalisi della divisione studi di idealista.it - condotta sulla base di un campione di 3.260 immobili presenti nel portale (2.136 di milano e 1.124 dei 12 comuni della provincia) - le quotazioni delle abitazioni sotto la madonnina hanno fatto registrare una diminuzione media dello 0,5%, che fissa il prezzo al metro quadro a 3.490 euro (17 in meno rispetto a giugno). nove quartieri sui diciotto monitorati presentano il segno meno: la tendenza al ribasso è guidata dal quartiere di porta vittoria (-7,4%), seguito da famagosta-barona e baggio (entrambi -3,7%). navigli-bocconi, con un incremento del 2,1%, fa registrare la performance migliore del trimestre seguito da chiesa rossa-gratosoglio con una crescita dell1,4%, fiera-de angeli (+1,2%) e lorenteggio-bande nere (+1%). trend a ribassoo anche per 7 dei 12 comuni della provincia di milano analizzati. crescono solo pioltello (+0,3%), brugherio (+1,5%) e monza (+1,4%). la città capoluogo della brianza diviene anche la più cara tra i comuni della provincia presi in esame
i prezzi delle case andranno giù nei prossimi 4 anni
www.trend-online.com, giovedì 9 ott 08
il fondo monetario internazionale valuta il prossimo calo del valore degli immobili italiani attorno al 20% nel giro dei prossimi 2-4 anni. negli scorsi anni si è assistito a un aumento non giustificato da fattori fondamentali di crescita economica del paese e del reddito dei suoi abitanti, dunque i prezzi potrebbero presto normalizzarsi. gli usa, dove il calo dei prezzi è iniziato già nel 2006, avrebbero davanti a loro una ulteriore correzione, ma ben più bassa, pari cioé a circa il 7%. australia, regno unito e irlanda sono le nazioni che potrebbero accusare la più pesante correzione a ribasso. secondo il fim potrebbe avvenire addirittura nella misura del 30%
flessione dei prezzi nei centri delle principali città italiane
il corriere della sera, lunedì 6 ott 08
calano i prezzi delle case nei centri delle principali città italiane. secondo tecnocasa le quotazioni medie sarebbero diminuite del 3,1% a milano, dell'1,5% a roma. per chi acquista conta sempre di più la qualità. laddove tale condizione non viene soddisfatta, i prezzi diminuiscono: per esempio a napoli, immobili non particolarmente pregiati del centro storico - tagli medio-grandi con soffitti bassi - scontano una decisa diminuzione dei prezzi. a torino scende la zona di san salvario. tengono bene invece le zone riqualificate sulle quali insistono case in buono stato da acquistare per viverci o da mettere a reddito
mutui alle stelle. i creditori pagano la crisi del credito
la repubblica, mercoledì 8 ott 08
salgono i tassi, i mutui variabili sono ancora più cari. il tasso interbancario è volato al 5,38%, il valore più elevato dal '94. secondo l'associazione consumatori questo si traduce in 506 euro l'anno in più per chi ha contratto un prestito. il calcolo effettuato su un mutuo-campione trentennale di 150mila euro stipulato nel dicembre del 2005, attualizzando le quotazioni euribor a un mese, ha evidenziato la continua crescita delle rate mensili dal 2005 ad oggi: se al momento della stipula del contratto di mutuo l'ammontare della rata era di 684 euro, oggi si attesta sui 933 euro al mese
la croazia si prepara ad attrarre investimenti stranieri
international herald tribune, venerdì 10 ott 08
la croazia sta rimuovendo le restrizioni legislative che impedivano di acquistar casa ai residenti dell'unione europea, una decisione che potrebbe dare impulso al suo mercato immobiliare. attualmente, se qualcuno intende acquistare una proprietà nel paese deve comprare una società oppure e operare attraverso di essa o attendere un lungo procedimento burocratico che può durare più di un anno. il governo croato ha annunciato che avrebbe intenzione di rendere meno restrittive le sue norme per i cittadini dell'unione europea entro il febbraio del 2009, inoltre si è anche mostrato aperto a ridurre le barriere all'ingresso per i costruttori stranieri, una scelta che potrebbe aiutare lo sviluppo urbanistico della nazione
emergenza abitativa per 3 milioni di italiani
avvenire, venerdì 10 ott 08
il costo degli affitti è aumentato del 66% dal '91 al 2006, mentre la disponibilità del reddito da parte delle famiglie si è fermata a un +21%. è quanto, in sintesi, avvenuto in questi anni nel mercato immobiliare. si allarga dunque la schiera di chi fatica a sostenere i costi del mercato abitativo, tanto che il 70% degli sfratti ormai avviene per morosità. quello della casa è un problema che affligge oramai 3 milioni di italiani
negli u.s.a. una casa su sei ha un'ipoteca superiore al valore dell'immobile
wall street journal, mercoledì 8 ott 08
il rallentamento del prezzo delle case negli stati uniti ha causato che il 16% dei proprietari di case (quasi uno su sei) abbia attualmente un'ipoteca più alta del valore stesso dell'immobile, un fenomeno che gli americani chiamano "under water". diventa così più elevato il rischio di insolvenza per 12 milioni di case ipotecate e questa situazione fa sì che i loro proprietari consumino sempre meno, tenendo in scacco l'economia statunitense.
per gli italiani il mattone è l'investimento più sicuro
il secolo XIX, venerdì 10 ott 08
la crisi finanziaria fa tremare anche l'europa e gli italiani, come pensano di gestire i loro risparmi? un'indagine demoskopea rivela il loro stato d'animo alla luce del difficile momento economico. al momeno l'investimento ritenuto più sicuro dalle famiglie italiane è il mattone (45% degli intervistati), seguito dal salvadanaio sotto il guanciale (35%), che precede di molto il conto corrente (20%). cifre che riferiscono della sfiducia dei cittadini nei confronti delle banche. infatti il 47% degli intervistati ha peggiorato la propria opinione verso gli istituti di credito
nomisma: compravendite in calo. affitti su nel 2009
il gazzettino, martedì 7 ott 08
novantamila transazioni in meno quest'anno rispetto al 2007 per un calo delle vendite pari al 14% rispetto all'anno scorso. nonostante la borsa perda in maniera pesante non si è ancora registrato alcun travaso di risorse dalla borsa alla casa. a sostenerlo è luca dondi, analista del centro studi nomisma, per il quale è peraltro difficile ipotizzare nuove iniezioni di danaro nel mercato ai tassi vigenti (euribor oltre il 5,5%, con lo spread si supera il 6%). in italia non si compra e non si vende perchè le condizioni sono sfavorevoli. otre agli alti tassi, infatti, le banche stringono i cordoni della borsa e chi si avvicina al mercato della prima casa ha disponibilità limitate (150mila euro in media). per questo motivo - secondo nomisma- i prezzi caleranno ulteriormente nella seconda parte del 2008 e il 2009 registrerà un andamento favorevole per il settore affitti
lunedì 6 ottobre 2008
REAL ESTATE NEWS FROM THE WORLD
Rescue package for Hypo Real Estate approved
Germany's €35bn resuce package for Hypo Real Estate, one of the crop of banking groups given emergency...future restructuring or liquidation of Hypo Real Estate Holding AG," she said.Hypo Real Estate, which is focussed on national and international...
Oct 02 2008, By Nikki Tait in Brussels, FT.com site
...effort to help restore confidence after the financial crisis swept into Europe last week.But Sunday's effort to save Hypo Real Estate in Germany and the Belgian and Luxembourg operations of Fortis raised concerns over the effectiveness of Europe's response...
Oct 06 2008, By Ben Hall in Paris, FT.com site
...more efficiently.Mr Steinbrück already came under fire from bankers last week after saying a bailout deal for Hypo Real Estate, the stricken mortgage lender, would involve "an orderly unwinding" of the bank. In a second attempt to rescue HRE...
Oct 06 2008, By Bertrand Benoit in Berlin and George Parker in London, FT.com site
Just as jailers segregate the most unsavoury inmates to shield them from the attentions of other convicts, the UK investment
Sep 27 2008, By Dominic Picarda, Financial Times
On Wednesday, Barack Obama, the US Democratic presidential candidate, urged a solution to the finance crisis "that protects
Sep 26 2008, By Christopher Caldwell, FT.com site
Hypo Real Estate has been handed €35bn of credit guarantees by the German government and other banks after urgent weekend talks to stave off a...
Sep 29 2008, By James Wilson in Frankfurt and Bertrand Benoit in Berlin, FT.com site
...Develica Deutschland, the Aim-listed property companies, have said they will not pay dividends this year as European real estate specialists look to retain earnings in the face of further strains in the sector, writes Daniel Thomas .German property...
Sep 25 2008, By Daniel Thomas, Financial Times
Germany's government and financial regulators on Sunday agreed a second bail-out package for Hypo Real Estate after the abrupt failure of a first attempt to rescue the property lender.Angela Merkel, the German chancellor, has pledged not...
Oct 05 2008, By James Wilson and Bertrand Benoit in Berlin, FT.com site
...push into corporate and commercial real-estate debt to capitalise on the dearth...shifting a bigger slice of its $87bn real-estate portfolio to debt from equity investments...earnings forecast, in part because its real-estate business could not find buyers...
Sep 21 2008, By Justin Baer and Francesco Guerrera in New York, FT.com site
...push into corporate and commercial real estate debt to capitalise on the dearth...shifting a bigger slice of its $87bn real estate portfolio to debt from equity investments...allocate 70 per cent of its commercial real estate portfolio to debt, up from 60 per...
Sep 22 2008, By Justin Baer and Francesco Guerrera in New York, Financial Times
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