In arrivo 100mila alloggi (in 5 anni)
emanuela zoncu
www.loccidentale.it
Con la costruzione di centomila alloggi in 5 anni il piano di edilizia popolare prende corpo. Si tratta di un insieme di interventi di edilizia residenziale pubblica, project financing, agevolazioni alle cooperative edilizie e un sistema integrato di fondi immobiliari, cui è devoluto uno stanziamento di 150 milioni di euro, che a regime si stima attrarrà investimenti per 3 miliardi di euro. Insomma, il lavoro del Governo sul fronte economico e sociale continua senza battute d'arresto, nonostante le scosse preannunciate a suo tempo da Massimo D’Alema e il talk show di gossip presidenziale (rilanciato anche ieri con la pubblicazione delle registrazioni catturate dalla escort Patrizia D'Addario), che secondo l'opposizione avrebbero dovuto far capitolare Silvio Berlusconi. E quindi bloccare l'azione di questo Governo.
Quello che conta, oggi, è che s’è concluso l’iter procedurale per il concreto avvio del Piano di edilizia popolare (la firma al decreto presidenziale sul piano del Governo sul social housing fa seguito al parere favorevole sul Piano espresso dalla Conferenza unificata Stato-Regioni e dal Cipe), i cui beneficiari saranno nuclei familiari a basso reddito e giovani coppie; poi anziani in condizioni sociali svantaggiate, studenti fuori sede, sfrattati, immigrati regolari a basso reddito residenti da almeno 10 anni in Italia o da 5 nella stessa Regione. L'intesa sancita dopo il confronto di merito in Conferenza Stato-Regioni ha consentito lo sblocco immediato di 200 milioni di euro – che secondo il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli diventeranno 550 milioni con prossimi stanziamenti - che daranno una boccata di ossigeno al settore edile, messo in ginocchio dalla difficile congiuntura economica.
Il piano prevede interventi diversificati a seconda delle categorie interessate, disponibilità di finanziamenti pubblici e privati da utilizzare con procedure snelle, incentivi e agevolazioni fiscali. . Il tutto da attivare con la collaborazione anche finanziaria di Regioni ed Enti locali. Gli alloggi saranno destinati sia in proprietà quali prima casa, sia in locazione a canone sostenibile e a canone sociale. Beneficiari del Piano Casa sono nuclei familiari a basso reddito, giovani coppie, anziani in condizioni sociali svantaggiate, studenti fuori sede, sfrattati, immigrati regolari a basso reddito, residenti da almeno 10 anni in Italia o da 5 nella stessa Regione.
"Il governo - dichiara il ministro dei trasporti, Altero Matteoli - ha mantenuto un altro impegno del programma elettorale. Parte così la realizzazione di un ambizioso Piano di alloggi che avrà positive ripercussioni sociali e che amplierà l’offerta di lavoro nel settore delle imprese edilizie su tutto il territorio del Paese".
Resta invece congelato il "pilastro" del Piano casa, quello che prevede ampliamenti al 20% per le ristrutturazioni e del 35 per cento in caso di demolizioni e ristrutturazioni. La questione è finita infatti nell'impasse generale che sta bloccando il confronto tra Governo e Regioni (i piani attuativi regionali, insieme ai fondi Fas e alla definizione del nuovo Patto della Salute, sono i temi che hanno portato alla rottura dei rapporti il 2 luglio scorso). Sono infatti passati quasi tre mesi dall’annuncio di Berlusconi e i continui ritardi nel confronto fra Stato e Regioni hanno impantanando il disegno di legge sulla semplificazione edilizia.
Le ragioni principali che non hanno ancora permesso (fattivamente) di verificare se il provvedimento del Governo sia davvero un volano per l’economia sono due: la lentezza con la quale si procede per l'attuazione sul territorio (poche Regioni hanno approvato la legge) e, come detto, lo slittamento del decreto sulla semplificazione edilizia, che il Sole24Ore ha definito la “seconda gamba” del piano casa. Il decreto infatti doveva prevedere una significativa semplificazione delle procedure per gli interventi edilizi: il governo voleva liberalizzare alcuni lavori, come la manutenzione straordinaria (ad esempio la sostituzione di impianti o lo spostamento di tramezzi) che doveva essere possibile anche senza la denuncia di inizio attività firmata dal tecnico. Dal canto loro, le regioni puntavano sul decreto per semplificare il lavoro nelle autorizzazioni paesaggistiche (il nullaosta ai lavori su edifici vincolati), evitando così la nuova procedura del Codice Urbani che le impegna a una maggiore collaborazione con la Sovrintendenza. Per il momento il decreto è ancora fermo al palo.
A circa un mese dalla scadenza del termine accettato dai governatori per fare proprio il piano casa di Berlusconi, sono ancora pochi i provvedimenti varati in via definitiva. Si tratta della Toscana (che ha fatto da apripista e la cui legge è già operativa), Piemonte, Lombardia, Veneto, provincia di Bolzano, Emilia Romagna, Toscana, Umbria. Altri nove sono in lista d'attesa per l'approvazione finale nei vari Consigli regionali.
Sono ferme all'approvazione in Giunta del disegno di legge la Puglia, la Liguria, la Campania, la Basilicata e le Marche. Il consiglio regionale della Campania, dovrebbe varare la propria legge entro luglio mentre la giunta regionale del Lazio ha approvato ieri la nuova normativa
4912
venerdì 31 luglio 2009
marco ramberti - REMAX TEAM
tempi più lunghi per vendere casa
la repubblica, giovedì 30 lug 09
l’arena.it, giovedì 30 lug 09
chi vuole vendere casa in una grande città impiega in media 129 giorni, due in più rispetto a un anno fa. lo rileva un’indagine condotta da tecnocasa, che ha monitorato i tempi medi di vendita in grandi città, capoluoghi di provincia e comuni limitrofi, considerando un periodo di tempo compreso tra giugno 2008 e giugno 2009. si allunga la tempistica nei capoluoghi di provincia, dai 147 di un anno fa ai 151 di quest’anno. tempi in diminuzione nei comuni dell’hinterland, anche se rimangono comunque alti (da 173 a 156). la città dove le trattative sono più veloci è napoli (circa 90 giorni), ma anche roma si piazza al di sotto della media nazionale (107 giorni). sempre tra le grandi città, i tempi di vendita maggiori si registrano a palermo (180 giorni), verona (152) e bologna (143), anche se la maglia nera spetta a un capoluogo di provincia, alessandria, dove per concludere un affare servono in media 7 mesi
aste immobiliari, consigli per fare buoni affari
italia oggi, lunedì 27 lug 09
le aste immobiliari consentono spesso di fare buoni investimenti, purché si sappia come muoversi. ecco i consigli di alcuni esperti: su siti internet, riviste e quotidiani fare una ricerca preventiva delle perizie per trovare gli immobili più commerciabili. in seguito, confrontare il prezzo dell’immobile all’asta col prezzo corrente di vendita di uno paragonabile. necessario anche contattare l’amministratore per conoscere le spese accessorie (tasse, spese condominiali arretrate ecc), lo stato giuridico dell’immobile (ad esempio, se libero o occupato), il prezzo massimo dell’ultimo rilancio, il termine ultimo del saldo e i tempi per diventare proprietari. fatto questo, si potrà preparare la domanda di partecipazione all’asta, indicando l’importo degli assegni e allegando i documenti richiesti dal tribunale
case-shiller: prezzi in ripresa, ma cala la fiducia dei consumatori usa
bloomberg.com, martedì 28 lug 09
l’indice s&p, elaborato da case-shiller, mostra una lieve ripresa dei prezzi delle abitazioni statunitensi nelle città monitorate dal gruppo. a maggio le quotazioni immobiliari salgono dello 0,5% rispetto al mese precedente; sulla base delle rilevazioni effettuate da case-shiller, si tratta del primo aumento dal luglio 2006. risultati negativi provengono invece dall’indice che misura la fiducia dei consumatori, crollato dai 49,3 punti di giugno ai 46,6 punti nel mese di luglio. il record negativo era stato raggiunto a febbraio, con l’indice fermo a 25,3 punti
italiani in trasferta: l’argentina in testa alle preferenze
il sole 24 ore, sabato 25 lug 09
sempre più italiani si trasferiscono all’estero: secondo i dati diffusi dall’aire (associazione italiana dei residenti all’estero), il 2008 guadagna un +5,6% di connazionali che hanno trasferito la residenza in un paese straniero. nel continente americano la meta preferita è l’argentina, che nel 2007 contava 527.570 iscritti all’aire, il 16,8% in più rispetto al 2005. si ingrandiscono anche le comunità di messico (9.478 iscritti; +13,7%), panama (+21,8%) ed el salvador (+31,7%), mentre perdono iscritti il canada (-12,8%) e gli usa (-12,1%). in europa sono aumentati gli italiani residenti in spagna (83.924; +33,4%), svizzera (500.565; +1,9%) e germania (582.111; +1,1%), mentre ha perso appeal la francia (348.722; -4,1%)
primo semestre in positivo per la domanda di mutui
finanza e mercati, martedì 28 lug 09
secondo le rilevazioni di eurisc, sistema di informazioni creditizie, a giugno la domanda di mutui è cresciuta dell’8% rispetto allo stesso mese del 2008. su base semestrale, si tratta di un aumento pari al 4% rispetto ai primi sei mesi del 2008, anche se bisogna considerare l’incidenza delle domande di rinegoziazione. nel primo semestre dell’anno in corso calano però gli importi: meno richieste per somme superiori a 150.000 euro, mentre guadagnano terreno gli importi inferiori a 75.000 euro (dal 20,5% del primo semestre 2008 al 22,1% del primo semestre 2009). si accorcia la durata del finanziamento: meno famiglie hanno richiesto mutui di durata superiore a 25 anni (dal 41% al 34%), mentre aumenta la domanda per prestiti fino a 15 anni (il 27% del totale), per quelli tra 15 e 20 anni (22%) e tra 20 e 25 anni (16%)
più alloggi liberi per gli affitti, ma i canoni restano troppo alti
il secolo xix, venerdì 31 lug 09
negli ultimi anni è aumentato il numero di alloggi disponibili per gli affitti, ma anche i canoni di locazione. secondo sunia, il sindacato degli inquilini, dal 1999 al 2008 gli affitti sono aumentati mediamente del 150%, soprattutto nelle grandi città. nel primo semestre 2009 sono roma, milano e venezia i centri più cari, con costi medi di locazione pari a 1.030 euro/mese per un appartamento di circa 80 m2. bari, palermo e catania sono invece le città più economiche: se per affittare un monolocale a roma si spendono fino a 1.100 euro/mese, a bari bastano 360 euro/mese. per un trilocale, invece, si va da un minimo di 750 euro/mese di catania e palermo a un massimo di 2.000 euro/mese di milano. a queste condizioni, una famiglia con reddito netto annuo inferiore a 20.000 euro (il 77,7% dei locatari) non può sostenere l’affitto, denuncia sunia. quanto alle tipologie abitative, aumentano le richieste per monolocali e bilocali (il 60% della domanda, contro il 56% della precedente rilevazione) situati in zone periferiche (il 54% delle richieste)
certificazione energetica, alcuni punti da chiarire
italia oggi, lunedì 27 lug 09
nonostante la pubblicazione delle linee guida nazionali, rimane ancora qualche dubbio legato alla certificazione energetica degli immobili. il primo riguarda l’obbligo di allegare l’ace al rogito: a questo proposito, il consiglio nazionale del notariato suggerisce a venditore ed acquirente di accordarsi in fase di rogito onde evitare strascichi legali. solo se si tratta di un immobile di classe “g”, l’ace può essere sostituito da un’autocertificazione, purché l’acquirente ne sia informato. dubbi anche sulla validità dei software finora realizzati per il rilascio degli attestati: si attende infatti l’intervento del cti, comitato termotecnico italiano, che dovrà verificare la rispondenza di questi strumenti alle norme emanate nel marzo 2008. infine, il dl stabilisce che gli immobili dotati di certificazione dovranno essere iscritti in un apposito catasto energetico, presso la provincia o la regione di appartenenza; ma per ora solo lombardia, emilia romagna e liguria hanno disposto la creazione di questo catasto
usa, compravendite in crescita, ma scendono i mutui concessi
nytimes.com, lunedì 27 lug 09
forbes.com, mercoledì 29 lug 09
secondo il dipartimento statunitense del commercio le vendite di case indipendenti sono balzate a 384.000 unità nel mese di giugno, con una crescita dell’11% rispetto al mese precedente, laddove gli esperti si aspettavano una crescita pari a solo il 3%. tuttavia, siamo sempre a -21% rispetto a giugno 2008, con cali maggiori negli stati del nord-est (-11%) e occidentali (-10%), più contenuti nelle aree del sud (-3%) e rialzi solo nel midwest (+6%). continua invece la discesa dei prezzi medi delle abitazioni, ora fermi a 206.200 dollari. in discesa anche il numero di mutui concessi: secondo l’associazione degli istituti di credito, nel mese di luglio le banche hanno stretto i cordoni (-6,3%) rispetto al mese precedente
giugno in positivo per l’immobiliare britannico: aumentano i prezzi delle case
guardiano.co.uk, martedì 28 lug 09
guardian.co.uk, giovedì 30 lug 09
quotazioni immobiliari in ripresa in u.k: secondo land registry, a giugno il prezzo medio delle abitazioni è salito dello 0,1% a 153.046 sterline. si tratta del primo dato positivo in diciotto mesi, anche se il mercato è in perdita rispetto a un anno fa (-14%). secondo nationwide, la ripresa dei prezzi delle case è proseguita nel mese di luglio: +1,3% rispetto a giugno, con prezzo medio salito a 158.871 sterline. su base annuale si parla sempre di contrazione (-6,2% rispetto a luglio 2008); tuttavia, nationwide fa notare come il trend discendente sia rallentato rispetto ai dati annuali rilevati a febbraio (-17,6%) e a giugno (-9,3%)
vacanze italiane: al mare o in montagna, quest’anno si risparmia
libero-news.it, domenica 26 lug 09
scendono i prezzi delle seconde case: secondo il rapporto tecnocasa, a fine 2008 l’immobiliare turistico registrava un calo medio delle quotazioni nell’ordine del 3,9%. le contrazioni più sensibili nelle località del centro italia (-5,1%), appena meglio per le zone del sud (-3,8%) e del nord (-3,3%). a livello regionale, le contrazioni maggiori hanno interessato le seconde case di toscana ed abruzzo (-6%), seguite dalla campania (-5,9%). hanno invece tenuto le quotazioni di basilicata e calabria. quanto alla tipologia ricercata, in testa alle preferenze degli italiani il bilocale o il piccolo trilocale, dotato di vista mare, giardino o terrazza, meglio se situato in prossimità di spiagge e servizi
la repubblica, giovedì 30 lug 09
l’arena.it, giovedì 30 lug 09
chi vuole vendere casa in una grande città impiega in media 129 giorni, due in più rispetto a un anno fa. lo rileva un’indagine condotta da tecnocasa, che ha monitorato i tempi medi di vendita in grandi città, capoluoghi di provincia e comuni limitrofi, considerando un periodo di tempo compreso tra giugno 2008 e giugno 2009. si allunga la tempistica nei capoluoghi di provincia, dai 147 di un anno fa ai 151 di quest’anno. tempi in diminuzione nei comuni dell’hinterland, anche se rimangono comunque alti (da 173 a 156). la città dove le trattative sono più veloci è napoli (circa 90 giorni), ma anche roma si piazza al di sotto della media nazionale (107 giorni). sempre tra le grandi città, i tempi di vendita maggiori si registrano a palermo (180 giorni), verona (152) e bologna (143), anche se la maglia nera spetta a un capoluogo di provincia, alessandria, dove per concludere un affare servono in media 7 mesi
aste immobiliari, consigli per fare buoni affari
italia oggi, lunedì 27 lug 09
le aste immobiliari consentono spesso di fare buoni investimenti, purché si sappia come muoversi. ecco i consigli di alcuni esperti: su siti internet, riviste e quotidiani fare una ricerca preventiva delle perizie per trovare gli immobili più commerciabili. in seguito, confrontare il prezzo dell’immobile all’asta col prezzo corrente di vendita di uno paragonabile. necessario anche contattare l’amministratore per conoscere le spese accessorie (tasse, spese condominiali arretrate ecc), lo stato giuridico dell’immobile (ad esempio, se libero o occupato), il prezzo massimo dell’ultimo rilancio, il termine ultimo del saldo e i tempi per diventare proprietari. fatto questo, si potrà preparare la domanda di partecipazione all’asta, indicando l’importo degli assegni e allegando i documenti richiesti dal tribunale
case-shiller: prezzi in ripresa, ma cala la fiducia dei consumatori usa
bloomberg.com, martedì 28 lug 09
l’indice s&p, elaborato da case-shiller, mostra una lieve ripresa dei prezzi delle abitazioni statunitensi nelle città monitorate dal gruppo. a maggio le quotazioni immobiliari salgono dello 0,5% rispetto al mese precedente; sulla base delle rilevazioni effettuate da case-shiller, si tratta del primo aumento dal luglio 2006. risultati negativi provengono invece dall’indice che misura la fiducia dei consumatori, crollato dai 49,3 punti di giugno ai 46,6 punti nel mese di luglio. il record negativo era stato raggiunto a febbraio, con l’indice fermo a 25,3 punti
italiani in trasferta: l’argentina in testa alle preferenze
il sole 24 ore, sabato 25 lug 09
sempre più italiani si trasferiscono all’estero: secondo i dati diffusi dall’aire (associazione italiana dei residenti all’estero), il 2008 guadagna un +5,6% di connazionali che hanno trasferito la residenza in un paese straniero. nel continente americano la meta preferita è l’argentina, che nel 2007 contava 527.570 iscritti all’aire, il 16,8% in più rispetto al 2005. si ingrandiscono anche le comunità di messico (9.478 iscritti; +13,7%), panama (+21,8%) ed el salvador (+31,7%), mentre perdono iscritti il canada (-12,8%) e gli usa (-12,1%). in europa sono aumentati gli italiani residenti in spagna (83.924; +33,4%), svizzera (500.565; +1,9%) e germania (582.111; +1,1%), mentre ha perso appeal la francia (348.722; -4,1%)
primo semestre in positivo per la domanda di mutui
finanza e mercati, martedì 28 lug 09
secondo le rilevazioni di eurisc, sistema di informazioni creditizie, a giugno la domanda di mutui è cresciuta dell’8% rispetto allo stesso mese del 2008. su base semestrale, si tratta di un aumento pari al 4% rispetto ai primi sei mesi del 2008, anche se bisogna considerare l’incidenza delle domande di rinegoziazione. nel primo semestre dell’anno in corso calano però gli importi: meno richieste per somme superiori a 150.000 euro, mentre guadagnano terreno gli importi inferiori a 75.000 euro (dal 20,5% del primo semestre 2008 al 22,1% del primo semestre 2009). si accorcia la durata del finanziamento: meno famiglie hanno richiesto mutui di durata superiore a 25 anni (dal 41% al 34%), mentre aumenta la domanda per prestiti fino a 15 anni (il 27% del totale), per quelli tra 15 e 20 anni (22%) e tra 20 e 25 anni (16%)
più alloggi liberi per gli affitti, ma i canoni restano troppo alti
il secolo xix, venerdì 31 lug 09
negli ultimi anni è aumentato il numero di alloggi disponibili per gli affitti, ma anche i canoni di locazione. secondo sunia, il sindacato degli inquilini, dal 1999 al 2008 gli affitti sono aumentati mediamente del 150%, soprattutto nelle grandi città. nel primo semestre 2009 sono roma, milano e venezia i centri più cari, con costi medi di locazione pari a 1.030 euro/mese per un appartamento di circa 80 m2. bari, palermo e catania sono invece le città più economiche: se per affittare un monolocale a roma si spendono fino a 1.100 euro/mese, a bari bastano 360 euro/mese. per un trilocale, invece, si va da un minimo di 750 euro/mese di catania e palermo a un massimo di 2.000 euro/mese di milano. a queste condizioni, una famiglia con reddito netto annuo inferiore a 20.000 euro (il 77,7% dei locatari) non può sostenere l’affitto, denuncia sunia. quanto alle tipologie abitative, aumentano le richieste per monolocali e bilocali (il 60% della domanda, contro il 56% della precedente rilevazione) situati in zone periferiche (il 54% delle richieste)
certificazione energetica, alcuni punti da chiarire
italia oggi, lunedì 27 lug 09
nonostante la pubblicazione delle linee guida nazionali, rimane ancora qualche dubbio legato alla certificazione energetica degli immobili. il primo riguarda l’obbligo di allegare l’ace al rogito: a questo proposito, il consiglio nazionale del notariato suggerisce a venditore ed acquirente di accordarsi in fase di rogito onde evitare strascichi legali. solo se si tratta di un immobile di classe “g”, l’ace può essere sostituito da un’autocertificazione, purché l’acquirente ne sia informato. dubbi anche sulla validità dei software finora realizzati per il rilascio degli attestati: si attende infatti l’intervento del cti, comitato termotecnico italiano, che dovrà verificare la rispondenza di questi strumenti alle norme emanate nel marzo 2008. infine, il dl stabilisce che gli immobili dotati di certificazione dovranno essere iscritti in un apposito catasto energetico, presso la provincia o la regione di appartenenza; ma per ora solo lombardia, emilia romagna e liguria hanno disposto la creazione di questo catasto
usa, compravendite in crescita, ma scendono i mutui concessi
nytimes.com, lunedì 27 lug 09
forbes.com, mercoledì 29 lug 09
secondo il dipartimento statunitense del commercio le vendite di case indipendenti sono balzate a 384.000 unità nel mese di giugno, con una crescita dell’11% rispetto al mese precedente, laddove gli esperti si aspettavano una crescita pari a solo il 3%. tuttavia, siamo sempre a -21% rispetto a giugno 2008, con cali maggiori negli stati del nord-est (-11%) e occidentali (-10%), più contenuti nelle aree del sud (-3%) e rialzi solo nel midwest (+6%). continua invece la discesa dei prezzi medi delle abitazioni, ora fermi a 206.200 dollari. in discesa anche il numero di mutui concessi: secondo l’associazione degli istituti di credito, nel mese di luglio le banche hanno stretto i cordoni (-6,3%) rispetto al mese precedente
giugno in positivo per l’immobiliare britannico: aumentano i prezzi delle case
guardiano.co.uk, martedì 28 lug 09
guardian.co.uk, giovedì 30 lug 09
quotazioni immobiliari in ripresa in u.k: secondo land registry, a giugno il prezzo medio delle abitazioni è salito dello 0,1% a 153.046 sterline. si tratta del primo dato positivo in diciotto mesi, anche se il mercato è in perdita rispetto a un anno fa (-14%). secondo nationwide, la ripresa dei prezzi delle case è proseguita nel mese di luglio: +1,3% rispetto a giugno, con prezzo medio salito a 158.871 sterline. su base annuale si parla sempre di contrazione (-6,2% rispetto a luglio 2008); tuttavia, nationwide fa notare come il trend discendente sia rallentato rispetto ai dati annuali rilevati a febbraio (-17,6%) e a giugno (-9,3%)
vacanze italiane: al mare o in montagna, quest’anno si risparmia
libero-news.it, domenica 26 lug 09
scendono i prezzi delle seconde case: secondo il rapporto tecnocasa, a fine 2008 l’immobiliare turistico registrava un calo medio delle quotazioni nell’ordine del 3,9%. le contrazioni più sensibili nelle località del centro italia (-5,1%), appena meglio per le zone del sud (-3,8%) e del nord (-3,3%). a livello regionale, le contrazioni maggiori hanno interessato le seconde case di toscana ed abruzzo (-6%), seguite dalla campania (-5,9%). hanno invece tenuto le quotazioni di basilicata e calabria. quanto alla tipologia ricercata, in testa alle preferenze degli italiani il bilocale o il piccolo trilocale, dotato di vista mare, giardino o terrazza, meglio se situato in prossimità di spiagge e servizi
venerdì 24 luglio 2009
notizie immobiliari - marco ramberti
affitti: calano milano e roma, torino su
idealista.it, martedì 21 lug 09
prezzi dei canoni d’affitto in altalena nel primo semestre di quest’anno, secondo l’ultimo rapporto di idealista.it relativo a tre delle principali città italiane. giù i prezzi a milano (-1,5%), su a torino (+1,3%), ancora più giù a roma dove le locazioni sono calate addirittura del 3,9% rispetto a sei mesi fa. sotto la madonnina il prezzo medio degli immobili da locare è ora a 13,9 euro/m2, praticamente ai livelli di due anni fa, meno della capitale dove la media dei canoni è di 15,3 euro/m2. in controtendenza torino che ha registrato un ulteriore incremento dei canoni negli ultimi sei mesi (+1,3%), dopo un lieve aumento nell’ultima parte del 2008
via libera al piano casa: 550 milioni di euro per l’edilizia popolare
milano finanza, mercoledì 22 lug 09
il governo ha detto sì al “piano nazionale per l’edilizia abitativa”, che prevede lo stanziamento di 550 milioni di euro da destinarsi alla realizzazione di 100mila nuovi alloggi nei prossimi cinque anni. destinatari dell’iniziativa saranno le categorie sociali più svantaggiate: nuclei familiari a basso reddito, giovani coppie, anziani in difficoltà, studenti fuori sede, famiglie sfrattate e immigrati regolari che risiedano da almeno dieci anni in italia o da almeno cinque anni nella stessa regione. i fondi stanziati dal governo vanno ad aggiungersi ai 350 milioni di euro assegnati lo scorso 8 maggio dal cipe. di questi, 150 milioni saranno destinati a un “sistema integrato nazionale e locale di fondi immobiliari” per incrementare i fondi sociali. a questo proposito, il piano approvato prevede che nel “sistema integrato” entrino a far parte sia soggetti pubblici sia privati. rimane da chiarire il meccanismo di partecipazione degli investitori
tetto al 4%, le banche tentennano
il sole 24 ore, domenica 19 lug 09
otto mesi fa entrava in vigore il dl “anti-crisi” che, tra le altre cose, introduceva un tetto massimo del 4% da applicare ai mutui a tasso variabile contratti entro il 31 ottobre 2008. la norma vieta quindi alle banche di applicare tassi di interesse superiori a questo tetto e di restituire alle famiglie l’eccedenza eventualmente pagata. questo in teoria, perché nella pratica molti mutuatari lamentano il mancato versamento del contributo. chi invece ha avuto la fortuna di vederselo accreditare, accusa la mancanza di trasparenza circa i calcoli effettuati per misurarne l’importo. in alcuni casi, poi, l’accredito è avvenuto con valuta corrente, mentre il dl prevede che questo sia retrodatato al giorno dell’effettivo versamento della rata del mutuo
la top-10 delle vie più care del mondo
guardian.co.uk, mercoledì 22 lug 09
il gruppo dow jones ha stilato la classifica delle 10 vie con le case più care del mondo. avenue princess grace, la via di montecarlo dedicata a grace kelly, guadagna il primo posto con prezzi al m2 che possono raggiungere 84.500 euro, nonostante siano scesi del 37% rispetto ai massimi raggiunti nel 2008 (134.300 euro/m2). parla francese anche il secondo posto, chemin de saint-hospice, sulla costa francese meridionale (70.600 euro/m2), mentre new york si aggiudica il terzo posto con la fifth avenue (51.000 euro/m2). seguono londra, con kensington palace gardens (46.300 euro/m2), parigi con avenue montaigne (38.000 euro/m2) e saint-moritz, svizzera, con la via suvretta (32.000 euro/m2). unica presenza italiana è porto cervo, che guadagna il settimo posto con via romazzino (30.000 euro/m2)
mercato giù nel lodigiano, tengono solo gli affitti
ilgiorno.com, martedì 21 lug 09
secondo il dossier stilato dall’ufficio studi gabetti, i prezzi delle case a lodi sono calati del 5% nei primi sei mesi dell’anno, mentre i tempi medi di vendita si sono allungati a 6 mesi. a ciò si aggiunge la stretta creditizia, che penalizza soprattutto giovani coppie e lavoratori precari, mentre resiste la tipologia classica di acquirente: la famiglia che vende la propria casa per acquistarne una più grande. quanto ai numeri delle compravendite, l’agenzia del territorio aveva parlato di una contrazione del 27% nel 2008 per la provincia di lodi, anche se il collegio provinciale della fiaip sostiene che i primi sei mesi del 2009 sono comunque stabili se confrontati con lo stesso periodo dell’anno scorso. tiene solo il mercato degli affitti, le cui richieste sono in aumento e i prezzi rimangono stabili: secondo il dossier gabetti, un bilocale arredato in lodi centro costa 500-550 euro/mese, mentre per un trilocale arredato si spendono 600-650 euro/mese
regno unito, a giugno le banche hanno concesso più prestiti per la casa
guardian.co.uk, giovedì 23 lug 09
nel mese di giugno in gran bretagna sono stati approvati 35.235 nuovi mutui, in aumento del 65% rispetto a un anno fa. il dato, che evidenzia anche un trend mensile in crescita (in maggio ne erano stati approvati 31.919), è stato elaborato dalla british bankers association. tuttavia il crollo dei prezzi delle case e la riluttanza da parte delle banche a concedere prestiti elevati hanno fatto calare a 136.000 sterline la somma mediamente concessa per i mutui, -11% rispetto a giungo 2008. l’analisi della bba mostra infine come siano aumentate anche le rinegoziazioni di mutui esistenti, dalle 25.825 di maggio alle 28.133 di giugno
stati uniti: in crescita prezzi e nuove costruzioni
usatoday.com, sabato 18 lug 09
secondo il dipartimento del commercio statunitense, a giugno il numero di nuove costruzioni avviate è balzato del 3,6% a un tasso annuale di 582.000 unità, contro le 562.000 di maggio e ben oltre le 530.000 previste dagli esperti. inoltre, sempre nel mese di giugno sono stati rilasciati 563.000 permessi, +8,7% rispetto al mese precedente. giugno in positivo anche per le vendite di case esistenti: + 3,6% a 4,89 milioni di unità, secondo l’associazione nazionale degli agenti immobiliari. anche in questo caso sono state superate le aspettative degli esperti, che avevano previsto un rialzo a 4,85 milioni di unità
affitti: calo generalizzato sotto la madonnina
idealista.it, martedì 21 lug 09
a milano, nel primo semestre del 2009, la crisi ha accentuato la caduta dei canoni d'affitto. secondo la divisione studi di idealista.it crollano i prezzi nei quartieri dove erano cresciuti di più: porta vittoria (-5,7%; 15,1 euro/m2), fiera-de angeli (-5,5%; 14,2 euro/m2) e navigli-bocconi (-4,5%; 15,7 euro/m2), la seconda zona più cara della città alle spalle del centro storico. nel quartiere corvetto-rogoredo (-5,2%, 12,9 euro/m2), l’eccesso di offerta di case ha provocato un calo repentino delle quotazioni negli ultimi mesi. segni meno anche in comasina-bicocca (-4,7%; 12,5 euro/m2) - che risulta anche il più economico tra i quartieri oggetto di questo rapporto - chiesa rossa-gratosoglio (- 2,5%; 13,2 euro/m2), greco-turro (- 2,5%; 12,7 euro/m2) e lorenteggio-bande nere (-0,4%; 12,6 euro/m2). tengono solo città studi-lambrate (+0,3%; 13,6 euro/m2) e garibaldi-porta venezia (+0,2%; 15,1 euro/m2) dove i prezzi sono rimasti pressoché invariati rispetto allo scorso febbraio
mercato immobiliare, la ripresa solo nel 2010
avvenire, sabato 18 lug 09
2009 in negativo per il mercato delle case: entro fine anno sono previste 250.000 transazioni in meno rispetto al 2007, mentre i prezzi scenderanno del 6-8%. secondo l’ultimo rapporto di nomisma, inoltre, la crisi si attenuerà nel 2010, con cali nell’ordine del 2-3%, ma per la ripresa vera e propria bisogna aspettare il 2011. tornando all’anno in corso, non tutte le città soffriranno nel medesimo modo: i centri che conosceranno le flessioni di prezzi maggiori sono bologna (-7,3%), milano (-6,1%), venezia (-5,5%), firenze (-5,3%) e napoli (-5%), mentre si parla di aumenti per bari (+1,1%) e cagliari (+2,8%). tuttavia, l’italia soffrirà meno rispetto ad altri paesi europei: secondo la commissione ue, nel nostro paese gli investimenti immobiliari nel corso del 2009 scenderanno dell’8,2%, un calo inferiore rispetto a quelli previsti per irlanda (-31,9%), portogallo (-14,9%), regno unito (-13,2%) e spagna (-12,8%)
idealista.it, martedì 21 lug 09
prezzi dei canoni d’affitto in altalena nel primo semestre di quest’anno, secondo l’ultimo rapporto di idealista.it relativo a tre delle principali città italiane. giù i prezzi a milano (-1,5%), su a torino (+1,3%), ancora più giù a roma dove le locazioni sono calate addirittura del 3,9% rispetto a sei mesi fa. sotto la madonnina il prezzo medio degli immobili da locare è ora a 13,9 euro/m2, praticamente ai livelli di due anni fa, meno della capitale dove la media dei canoni è di 15,3 euro/m2. in controtendenza torino che ha registrato un ulteriore incremento dei canoni negli ultimi sei mesi (+1,3%), dopo un lieve aumento nell’ultima parte del 2008
via libera al piano casa: 550 milioni di euro per l’edilizia popolare
milano finanza, mercoledì 22 lug 09
il governo ha detto sì al “piano nazionale per l’edilizia abitativa”, che prevede lo stanziamento di 550 milioni di euro da destinarsi alla realizzazione di 100mila nuovi alloggi nei prossimi cinque anni. destinatari dell’iniziativa saranno le categorie sociali più svantaggiate: nuclei familiari a basso reddito, giovani coppie, anziani in difficoltà, studenti fuori sede, famiglie sfrattate e immigrati regolari che risiedano da almeno dieci anni in italia o da almeno cinque anni nella stessa regione. i fondi stanziati dal governo vanno ad aggiungersi ai 350 milioni di euro assegnati lo scorso 8 maggio dal cipe. di questi, 150 milioni saranno destinati a un “sistema integrato nazionale e locale di fondi immobiliari” per incrementare i fondi sociali. a questo proposito, il piano approvato prevede che nel “sistema integrato” entrino a far parte sia soggetti pubblici sia privati. rimane da chiarire il meccanismo di partecipazione degli investitori
tetto al 4%, le banche tentennano
il sole 24 ore, domenica 19 lug 09
otto mesi fa entrava in vigore il dl “anti-crisi” che, tra le altre cose, introduceva un tetto massimo del 4% da applicare ai mutui a tasso variabile contratti entro il 31 ottobre 2008. la norma vieta quindi alle banche di applicare tassi di interesse superiori a questo tetto e di restituire alle famiglie l’eccedenza eventualmente pagata. questo in teoria, perché nella pratica molti mutuatari lamentano il mancato versamento del contributo. chi invece ha avuto la fortuna di vederselo accreditare, accusa la mancanza di trasparenza circa i calcoli effettuati per misurarne l’importo. in alcuni casi, poi, l’accredito è avvenuto con valuta corrente, mentre il dl prevede che questo sia retrodatato al giorno dell’effettivo versamento della rata del mutuo
la top-10 delle vie più care del mondo
guardian.co.uk, mercoledì 22 lug 09
il gruppo dow jones ha stilato la classifica delle 10 vie con le case più care del mondo. avenue princess grace, la via di montecarlo dedicata a grace kelly, guadagna il primo posto con prezzi al m2 che possono raggiungere 84.500 euro, nonostante siano scesi del 37% rispetto ai massimi raggiunti nel 2008 (134.300 euro/m2). parla francese anche il secondo posto, chemin de saint-hospice, sulla costa francese meridionale (70.600 euro/m2), mentre new york si aggiudica il terzo posto con la fifth avenue (51.000 euro/m2). seguono londra, con kensington palace gardens (46.300 euro/m2), parigi con avenue montaigne (38.000 euro/m2) e saint-moritz, svizzera, con la via suvretta (32.000 euro/m2). unica presenza italiana è porto cervo, che guadagna il settimo posto con via romazzino (30.000 euro/m2)
mercato giù nel lodigiano, tengono solo gli affitti
ilgiorno.com, martedì 21 lug 09
secondo il dossier stilato dall’ufficio studi gabetti, i prezzi delle case a lodi sono calati del 5% nei primi sei mesi dell’anno, mentre i tempi medi di vendita si sono allungati a 6 mesi. a ciò si aggiunge la stretta creditizia, che penalizza soprattutto giovani coppie e lavoratori precari, mentre resiste la tipologia classica di acquirente: la famiglia che vende la propria casa per acquistarne una più grande. quanto ai numeri delle compravendite, l’agenzia del territorio aveva parlato di una contrazione del 27% nel 2008 per la provincia di lodi, anche se il collegio provinciale della fiaip sostiene che i primi sei mesi del 2009 sono comunque stabili se confrontati con lo stesso periodo dell’anno scorso. tiene solo il mercato degli affitti, le cui richieste sono in aumento e i prezzi rimangono stabili: secondo il dossier gabetti, un bilocale arredato in lodi centro costa 500-550 euro/mese, mentre per un trilocale arredato si spendono 600-650 euro/mese
regno unito, a giugno le banche hanno concesso più prestiti per la casa
guardian.co.uk, giovedì 23 lug 09
nel mese di giugno in gran bretagna sono stati approvati 35.235 nuovi mutui, in aumento del 65% rispetto a un anno fa. il dato, che evidenzia anche un trend mensile in crescita (in maggio ne erano stati approvati 31.919), è stato elaborato dalla british bankers association. tuttavia il crollo dei prezzi delle case e la riluttanza da parte delle banche a concedere prestiti elevati hanno fatto calare a 136.000 sterline la somma mediamente concessa per i mutui, -11% rispetto a giungo 2008. l’analisi della bba mostra infine come siano aumentate anche le rinegoziazioni di mutui esistenti, dalle 25.825 di maggio alle 28.133 di giugno
stati uniti: in crescita prezzi e nuove costruzioni
usatoday.com, sabato 18 lug 09
secondo il dipartimento del commercio statunitense, a giugno il numero di nuove costruzioni avviate è balzato del 3,6% a un tasso annuale di 582.000 unità, contro le 562.000 di maggio e ben oltre le 530.000 previste dagli esperti. inoltre, sempre nel mese di giugno sono stati rilasciati 563.000 permessi, +8,7% rispetto al mese precedente. giugno in positivo anche per le vendite di case esistenti: + 3,6% a 4,89 milioni di unità, secondo l’associazione nazionale degli agenti immobiliari. anche in questo caso sono state superate le aspettative degli esperti, che avevano previsto un rialzo a 4,85 milioni di unità
affitti: calo generalizzato sotto la madonnina
idealista.it, martedì 21 lug 09
a milano, nel primo semestre del 2009, la crisi ha accentuato la caduta dei canoni d'affitto. secondo la divisione studi di idealista.it crollano i prezzi nei quartieri dove erano cresciuti di più: porta vittoria (-5,7%; 15,1 euro/m2), fiera-de angeli (-5,5%; 14,2 euro/m2) e navigli-bocconi (-4,5%; 15,7 euro/m2), la seconda zona più cara della città alle spalle del centro storico. nel quartiere corvetto-rogoredo (-5,2%, 12,9 euro/m2), l’eccesso di offerta di case ha provocato un calo repentino delle quotazioni negli ultimi mesi. segni meno anche in comasina-bicocca (-4,7%; 12,5 euro/m2) - che risulta anche il più economico tra i quartieri oggetto di questo rapporto - chiesa rossa-gratosoglio (- 2,5%; 13,2 euro/m2), greco-turro (- 2,5%; 12,7 euro/m2) e lorenteggio-bande nere (-0,4%; 12,6 euro/m2). tengono solo città studi-lambrate (+0,3%; 13,6 euro/m2) e garibaldi-porta venezia (+0,2%; 15,1 euro/m2) dove i prezzi sono rimasti pressoché invariati rispetto allo scorso febbraio
mercato immobiliare, la ripresa solo nel 2010
avvenire, sabato 18 lug 09
2009 in negativo per il mercato delle case: entro fine anno sono previste 250.000 transazioni in meno rispetto al 2007, mentre i prezzi scenderanno del 6-8%. secondo l’ultimo rapporto di nomisma, inoltre, la crisi si attenuerà nel 2010, con cali nell’ordine del 2-3%, ma per la ripresa vera e propria bisogna aspettare il 2011. tornando all’anno in corso, non tutte le città soffriranno nel medesimo modo: i centri che conosceranno le flessioni di prezzi maggiori sono bologna (-7,3%), milano (-6,1%), venezia (-5,5%), firenze (-5,3%) e napoli (-5%), mentre si parla di aumenti per bari (+1,1%) e cagliari (+2,8%). tuttavia, l’italia soffrirà meno rispetto ad altri paesi europei: secondo la commissione ue, nel nostro paese gli investimenti immobiliari nel corso del 2009 scenderanno dell’8,2%, un calo inferiore rispetto a quelli previsti per irlanda (-31,9%), portogallo (-14,9%), regno unito (-13,2%) e spagna (-12,8%)
venerdì 17 luglio 2009
Il mercato immobiliare - Marco Ramberti
sconto prima casa esteso a chi amplia l’abitazione
milano finanza, sabato 11 lug 09
con la risoluzione 142/e dello scorso 4 giugno, l’agenzia delle entrate ha ampliato l’agevolazione fiscale per l’acquisto della prima casa. ora lo sconto spetta anche al proprietario che acquista un immobile contiguo alla propria abitazione allo scopo di ampliarla, anche nel caso in cui il proprietario non abbia goduto dei benefit al momento dell’acquisto della prima unità. unica condizione: la nuova abitazione così ottenuta non deve rientrare nel novero degli immobili di lusso. se quindi il proprietario acquista il nuovo edificio da costruttore, potrà godere di iva agevolata al 4% (invece che al 10%); imposta di registro a 168 euro; imposte ipotecaria e catastale a 168 euro l’una (invece che al 3%). se invece acquista da privato, pagherà un’imposta di registro al 3% (invece che al 7%) e imposte ipotecaria e catastale a 168 euro l’una (invece che al 3%). ipotizzando che la nuova unità immobiliare costi 100mila euro, il risparmio fiscale effettivo sarà uguale, rispettivamente, a 6.000 e a 6.664 euro
scenari immobiliari: luglio in positivo per compravendite e domanda
il sole 24 ore, sabato 11 lug 09
secondo l’analisi realizzata da scenari immobiliari, a luglio la domanda di case registra un lieve aumento rispetto al mese di giugno. bene anche le compravendite, nonostante il confronto con l’estate scorsa evidenzi un trend ancora in calo (-15%). per quanto riguarda i prezzi, secondo lo studio chi compra nei piccoli centri e nel nuovo può ancora spuntare sconti intorno al 10%. rimangono al contrario elevati i prezzi medi degli immobili nelle zone centrali delle grandi città: roma in testa (7.820 euro/m2), seguita a ruota da milano (7.400 euro/m2). quotazioni molto diverse, invece, per firenze (5.300 euro/m2), bologna (4.860 euro/m2), torino (3.600 euro/m2), genova (3.340 euro/m2) e bari (3.210 euro/m2)
l’italiano punta all’estero, gli usa la meta preferita
la repubblica, martedì 14 lug 09
complici l’euro forte e il calo delle quotazioni immobiliari, torna la voglia di comprare casa all’estero. la flessione che ha interessato gli acquisti nei primi due mesi dell’anno (-20%) ha infatti ceduto il passo a un dato semestrale nettamente positivo (+15%) e per fine anno si prevede addirittura un +19%. meta prediletta degli italiani rimangono gli stati uniti, che da soli si aggiudicano il 26% del totale delle transazioni effettuate nei primi sei mesi dell’anno. la località più richiesta è miami, interessata da un calo medio dei prezzi di vendita pari al 35%, mentre scendono le richieste per new york. in sudamerica, vanno per la maggiore argentina, brasile e la località uruguayana di punta dell’este. in europa, tornano ad attrarre inghilterra, irlanda e francia, mentre sono in aumento gli acquisti in spagna, grecia, croazia e slovenia. il mondiale di calcio del 2010, infine, ha dato impulso al mercato del sud africa. per chi invece dispone di una cifra limitata, la nuova tendenza è quella dell’acquisto di una camera d’albergo
la lombardia approva il piano casa: ampliamenti sì, ma ecologici
giornaldedibrescia.it, mercoledì 15 lug 09
approvato in consiglio il piano casa della regione lombardia. queste le possibilità aperte dalla legge regionale per i prossimi 18 mesi: ampliamento fino al 20% delle abitazioni mono e bi-familiari e delle case con volumetria inferiore a 1.200 m3, a patto che l’intervento comporti una diminuzione del consumo energetico dell’edificio pari almeno al 10%. demolizione e successiva ricostruzione di edifici residenziali e produttivi, con premio volumetrico fino al 30% a fronte di un consumo energetico inferiore di almeno il 30% rispetto ai limiti di legge. interventi di recupero nei centri storici, purché necessari a sostituire unità immobiliari non coerenti con le caratteristiche storico – architettoniche del centro stesso. infine, via libera al recupero dei quartieri popolari con la realizzazione di nuovi fabbricati di edilizia residenziale pubblica, purché non superino il 40% della volumetria già presente nel quartiere e vengano rispettati i requisiti minimi di risparmio energetico previsti dalla legge
negli usa continuano i saldi immobiliari
bloomberg.com, venerdì 10 lug 09
secondo trulia, uno dei principali portali immobiliari del paese, da quando è iniziata la crisi gli “home-sellers” statunitensi hanno abbassato i prezzi di vendita per un totale 27,1 miliardi di dollari. un quarto dei venditori presenti nel database del portale al 1° luglio 2009 ha ridotto il prezzo inizialmente richiesto di almeno il 10%. i tagli maggiori (-13%) sulle case di lusso, quelle valutate più di 1 milione di dollari; per prezzi inferiori, lo sconto medio concesso è pari al 9%. tra le 50 città considerate nell’analisi, è jacksonville, in florida, a concedere gli sconti più interessanti (-39%), seguita da boston (-35%) e minneapolis (-33%). altre città in cui i ribassi concessi superano la media nazionale sono las vegas (-16%) e los angeles (-12%)
uk, il prezzo medio delle case è sceso del 12,5% in un anno
guardian.co.uk, martedì 14 lug 09
secondo i dati diffusi dal governo, in gran bretagna il prezzo medio delle case è calato del 12,5% a maggio 2009 rispetto a un anno fa. le quotazioni quindi continuano a scendere, ma il trend sembra rallentare: se a febbraio il dato trimestrale era a -4,8%, a maggio si ferma allo 0,4%. secondo gli economisti, quindi, anche l’elaborazione del governo testimonierebbe una stabilizzazione delle quotazioni immobiliari nel paese. nello specifico dell’analisi, il crollo annuale maggiore ha interessato lo stato dell’irlanda del nord (-23,2%); più contenuti i cali in inghilterra (-12,8%), galles (-8,8%) e scozia (-6,9%). chi ha acquistato casa per la prima volta a maggio 2009 ha pagato circa il 14,8% in meno rispetto a quello che avrebbero speso comprando a maggio 2008, mentre il risparmio per chi ha cambiato casa è pari a circa l’11,6%
banche: frenata sui prestiti, ma aumenta la raccolta
milanofinanza.it. mercoledì 15 lug 09
continua la frenata dei prestiti concessi dalle banche italiane. secondo le prime stime del rapporto mensile dell'abi, a giugno i prestiti a residenti in italia nel settore privato sono aumentati dell'1,9% annuo contro il +2,3% di maggio e il +7,2% a giugno 2008. nel dettaglio, alla fine di giugno 2009 l'ammontare dei prestiti al settore privato è pari a 1,52 miliardi, con un aumento di quasi 30 miliardi rispetto a giugno 2008. ancora in calo i tassi sui mutui concessi dalle banche alle famiglie italiane. il tasso per l'acquisto di abitazioni è al minimo storico, al 3,58% facendo una media tra tassi fissi e variabili, era al 5,84% lo stesso periodo dell'anno scorso. stabile l'andamento della raccolta per le banche italiane, con un tasso di crescita tendenziale pari al 10,3% contro il +10,4% di maggio e il +12,1% di giugno 2008. nel dettaglio, accelera la crescita dei depositi della clientela, saliti del 6,8% annuo. le obbligazioni bancarie sono cresciute del 15,5% , mentre è in contrazione la domanda delle operazioni pronti contro termine con clientela, che in aprile sono scese del 29,3% annuo
affitti agli immigrati, di irregolare c'è solo il contratto
il secolo XIX, lunedì 13 lug 2009
secondo un recente studio del sindacato nazionale inquilini e assegnatari (sunia), l'85% dei circa 4 milioni di immigrati che vivono in affitto nel nostro paese avrebbe un contratto non registrato o registato per una cifra inferiore a quella versata. sunia stima 3,5 miliardi di euro evasi al fisco, mentre dall'analisi emergono una serie di violazioni che vanno dai contratti capestro a modalità illecite di accollo sugli inquilini delle spese condominiali, alla precarietà degli alloggi privi dei servizi e di dotazioni impiantistiche che garantiscano la sicurezza degli inquilini
l’attestato di certificazione energetica ora è d’obbligo in tutte le regioni
il sole 24 ore, sabato 11 lug 09
il sole 24 ore, martedì 14 lug 09
a seguito della pubblicazione delle “linee guida nazionali” sulla gazzetta ufficiale, l’attestato di certificazione energetica (ace) è diventato obbligatorio anche in quelle regioni che ancora non hanno legiferato in materia. le linee guida precisano che l’ace è previsto per tutti gli edifici oggetto di compravendita, per quelli di nuova costruzione e per i fabbricati soggetti a ristrutturazione. la validità temporale massima del certificato è di 10 anni, ma deve essere aggiornato anche a seguito di ogni intervento che migliori la prestazione energetica dell’immobile. per quanto riguarda i costi dell’ace, l’associazione dei certificatori energetici ha elaborato una tabella indicativa delle tariffe base per le diverse metrature. i prezzi oscillano tra i 300 euro necessari per un appartamento di superficie inferiore a 100 m2 e i 2.000 euro previsti per immobili con superficie compresa tra 1.000 – 2.500 m2
in campania soffrono le nuove costruzioni
denaro.it, venerdì 17 lug 09
la crisi ha colpito duramente il settore delle nuove costruzioni in campania. dopo essere cresciuto a un ritmo vertiginoso tra il 1998 e il 2007, nel 2008 gli investimenti nel settore sono diminuiti del 6,8%, con punte del 14% per il mercato privato. a fotografare la situazione i.co.na, nuovo mensile dedicato all’ediliza che, sulla base dei dati elaborati dal cresme, prevede anche per l’anno in corso un’ulteriore calo della produzione pari al 7%. nel 2008 è sceso anche il numero delle abitazioni ultimate (-15%) e il volume delle transazioni effettuate (-15%)
milano finanza, sabato 11 lug 09
con la risoluzione 142/e dello scorso 4 giugno, l’agenzia delle entrate ha ampliato l’agevolazione fiscale per l’acquisto della prima casa. ora lo sconto spetta anche al proprietario che acquista un immobile contiguo alla propria abitazione allo scopo di ampliarla, anche nel caso in cui il proprietario non abbia goduto dei benefit al momento dell’acquisto della prima unità. unica condizione: la nuova abitazione così ottenuta non deve rientrare nel novero degli immobili di lusso. se quindi il proprietario acquista il nuovo edificio da costruttore, potrà godere di iva agevolata al 4% (invece che al 10%); imposta di registro a 168 euro; imposte ipotecaria e catastale a 168 euro l’una (invece che al 3%). se invece acquista da privato, pagherà un’imposta di registro al 3% (invece che al 7%) e imposte ipotecaria e catastale a 168 euro l’una (invece che al 3%). ipotizzando che la nuova unità immobiliare costi 100mila euro, il risparmio fiscale effettivo sarà uguale, rispettivamente, a 6.000 e a 6.664 euro
scenari immobiliari: luglio in positivo per compravendite e domanda
il sole 24 ore, sabato 11 lug 09
secondo l’analisi realizzata da scenari immobiliari, a luglio la domanda di case registra un lieve aumento rispetto al mese di giugno. bene anche le compravendite, nonostante il confronto con l’estate scorsa evidenzi un trend ancora in calo (-15%). per quanto riguarda i prezzi, secondo lo studio chi compra nei piccoli centri e nel nuovo può ancora spuntare sconti intorno al 10%. rimangono al contrario elevati i prezzi medi degli immobili nelle zone centrali delle grandi città: roma in testa (7.820 euro/m2), seguita a ruota da milano (7.400 euro/m2). quotazioni molto diverse, invece, per firenze (5.300 euro/m2), bologna (4.860 euro/m2), torino (3.600 euro/m2), genova (3.340 euro/m2) e bari (3.210 euro/m2)
l’italiano punta all’estero, gli usa la meta preferita
la repubblica, martedì 14 lug 09
complici l’euro forte e il calo delle quotazioni immobiliari, torna la voglia di comprare casa all’estero. la flessione che ha interessato gli acquisti nei primi due mesi dell’anno (-20%) ha infatti ceduto il passo a un dato semestrale nettamente positivo (+15%) e per fine anno si prevede addirittura un +19%. meta prediletta degli italiani rimangono gli stati uniti, che da soli si aggiudicano il 26% del totale delle transazioni effettuate nei primi sei mesi dell’anno. la località più richiesta è miami, interessata da un calo medio dei prezzi di vendita pari al 35%, mentre scendono le richieste per new york. in sudamerica, vanno per la maggiore argentina, brasile e la località uruguayana di punta dell’este. in europa, tornano ad attrarre inghilterra, irlanda e francia, mentre sono in aumento gli acquisti in spagna, grecia, croazia e slovenia. il mondiale di calcio del 2010, infine, ha dato impulso al mercato del sud africa. per chi invece dispone di una cifra limitata, la nuova tendenza è quella dell’acquisto di una camera d’albergo
la lombardia approva il piano casa: ampliamenti sì, ma ecologici
giornaldedibrescia.it, mercoledì 15 lug 09
approvato in consiglio il piano casa della regione lombardia. queste le possibilità aperte dalla legge regionale per i prossimi 18 mesi: ampliamento fino al 20% delle abitazioni mono e bi-familiari e delle case con volumetria inferiore a 1.200 m3, a patto che l’intervento comporti una diminuzione del consumo energetico dell’edificio pari almeno al 10%. demolizione e successiva ricostruzione di edifici residenziali e produttivi, con premio volumetrico fino al 30% a fronte di un consumo energetico inferiore di almeno il 30% rispetto ai limiti di legge. interventi di recupero nei centri storici, purché necessari a sostituire unità immobiliari non coerenti con le caratteristiche storico – architettoniche del centro stesso. infine, via libera al recupero dei quartieri popolari con la realizzazione di nuovi fabbricati di edilizia residenziale pubblica, purché non superino il 40% della volumetria già presente nel quartiere e vengano rispettati i requisiti minimi di risparmio energetico previsti dalla legge
negli usa continuano i saldi immobiliari
bloomberg.com, venerdì 10 lug 09
secondo trulia, uno dei principali portali immobiliari del paese, da quando è iniziata la crisi gli “home-sellers” statunitensi hanno abbassato i prezzi di vendita per un totale 27,1 miliardi di dollari. un quarto dei venditori presenti nel database del portale al 1° luglio 2009 ha ridotto il prezzo inizialmente richiesto di almeno il 10%. i tagli maggiori (-13%) sulle case di lusso, quelle valutate più di 1 milione di dollari; per prezzi inferiori, lo sconto medio concesso è pari al 9%. tra le 50 città considerate nell’analisi, è jacksonville, in florida, a concedere gli sconti più interessanti (-39%), seguita da boston (-35%) e minneapolis (-33%). altre città in cui i ribassi concessi superano la media nazionale sono las vegas (-16%) e los angeles (-12%)
uk, il prezzo medio delle case è sceso del 12,5% in un anno
guardian.co.uk, martedì 14 lug 09
secondo i dati diffusi dal governo, in gran bretagna il prezzo medio delle case è calato del 12,5% a maggio 2009 rispetto a un anno fa. le quotazioni quindi continuano a scendere, ma il trend sembra rallentare: se a febbraio il dato trimestrale era a -4,8%, a maggio si ferma allo 0,4%. secondo gli economisti, quindi, anche l’elaborazione del governo testimonierebbe una stabilizzazione delle quotazioni immobiliari nel paese. nello specifico dell’analisi, il crollo annuale maggiore ha interessato lo stato dell’irlanda del nord (-23,2%); più contenuti i cali in inghilterra (-12,8%), galles (-8,8%) e scozia (-6,9%). chi ha acquistato casa per la prima volta a maggio 2009 ha pagato circa il 14,8% in meno rispetto a quello che avrebbero speso comprando a maggio 2008, mentre il risparmio per chi ha cambiato casa è pari a circa l’11,6%
banche: frenata sui prestiti, ma aumenta la raccolta
milanofinanza.it. mercoledì 15 lug 09
continua la frenata dei prestiti concessi dalle banche italiane. secondo le prime stime del rapporto mensile dell'abi, a giugno i prestiti a residenti in italia nel settore privato sono aumentati dell'1,9% annuo contro il +2,3% di maggio e il +7,2% a giugno 2008. nel dettaglio, alla fine di giugno 2009 l'ammontare dei prestiti al settore privato è pari a 1,52 miliardi, con un aumento di quasi 30 miliardi rispetto a giugno 2008. ancora in calo i tassi sui mutui concessi dalle banche alle famiglie italiane. il tasso per l'acquisto di abitazioni è al minimo storico, al 3,58% facendo una media tra tassi fissi e variabili, era al 5,84% lo stesso periodo dell'anno scorso. stabile l'andamento della raccolta per le banche italiane, con un tasso di crescita tendenziale pari al 10,3% contro il +10,4% di maggio e il +12,1% di giugno 2008. nel dettaglio, accelera la crescita dei depositi della clientela, saliti del 6,8% annuo. le obbligazioni bancarie sono cresciute del 15,5% , mentre è in contrazione la domanda delle operazioni pronti contro termine con clientela, che in aprile sono scese del 29,3% annuo
affitti agli immigrati, di irregolare c'è solo il contratto
il secolo XIX, lunedì 13 lug 2009
secondo un recente studio del sindacato nazionale inquilini e assegnatari (sunia), l'85% dei circa 4 milioni di immigrati che vivono in affitto nel nostro paese avrebbe un contratto non registrato o registato per una cifra inferiore a quella versata. sunia stima 3,5 miliardi di euro evasi al fisco, mentre dall'analisi emergono una serie di violazioni che vanno dai contratti capestro a modalità illecite di accollo sugli inquilini delle spese condominiali, alla precarietà degli alloggi privi dei servizi e di dotazioni impiantistiche che garantiscano la sicurezza degli inquilini
l’attestato di certificazione energetica ora è d’obbligo in tutte le regioni
il sole 24 ore, sabato 11 lug 09
il sole 24 ore, martedì 14 lug 09
a seguito della pubblicazione delle “linee guida nazionali” sulla gazzetta ufficiale, l’attestato di certificazione energetica (ace) è diventato obbligatorio anche in quelle regioni che ancora non hanno legiferato in materia. le linee guida precisano che l’ace è previsto per tutti gli edifici oggetto di compravendita, per quelli di nuova costruzione e per i fabbricati soggetti a ristrutturazione. la validità temporale massima del certificato è di 10 anni, ma deve essere aggiornato anche a seguito di ogni intervento che migliori la prestazione energetica dell’immobile. per quanto riguarda i costi dell’ace, l’associazione dei certificatori energetici ha elaborato una tabella indicativa delle tariffe base per le diverse metrature. i prezzi oscillano tra i 300 euro necessari per un appartamento di superficie inferiore a 100 m2 e i 2.000 euro previsti per immobili con superficie compresa tra 1.000 – 2.500 m2
in campania soffrono le nuove costruzioni
denaro.it, venerdì 17 lug 09
la crisi ha colpito duramente il settore delle nuove costruzioni in campania. dopo essere cresciuto a un ritmo vertiginoso tra il 1998 e il 2007, nel 2008 gli investimenti nel settore sono diminuiti del 6,8%, con punte del 14% per il mercato privato. a fotografare la situazione i.co.na, nuovo mensile dedicato all’ediliza che, sulla base dei dati elaborati dal cresme, prevede anche per l’anno in corso un’ulteriore calo della produzione pari al 7%. nel 2008 è sceso anche il numero delle abitazioni ultimate (-15%) e il volume delle transazioni effettuate (-15%)
VIA CAVOUR 220 - Residence Armani
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Cavour 220, la casa
firmata Armani
Lo stile è immobile. E dopo Dubai e New York, Re Giorgio sceglie Roma per radicarsi nel mercato italiano del real estate griffando nel quartiere Monti (tra via Cavour e via Lanza) il total look di Cavour220, supercondominio di lusso pronto nel 2010 che, oltre a quella di Armani/Casa, porta le firme del fondo di private equity Doughty Hanson e del property developer Europa Risorse.
Un'operazione immobiliare costata 140 milioni di euro, ma dal risultato promettente: dalla vendita dei 62 appartamenti dall’inconfondibile design (tra i 45 e i 220 metri quadrati) la John Taylor incaricata ricaverà tra il milione e gli 8 milioni di euro ciascuno.
Del resto i futuri supercondomini non avranno solo a disposizione 500 metri quadrati di spa, 900 di giardini privati e comuni, 300 di tea room e quasi 1.200 di spazi commerciali, ma anche la membership di accesso ai servizi esclusivi forniti da Quintessentally, partner del progetto. Più che un maggiordomo, chi abita 'da Armani' avrà tutto l’anno, a ogni ora, un concierge pronto alle missioni più impossibili (a cura di Carlotta Magnanini)
sabato 4 luglio 2009
notizie immobiliari - marco ramberti
quattro suggerimenti sui mutui
corriere.it, lunedì 29 giu 09
il volume “la casa e i mutui” di corriere economia offre le risposte ai quesiti più frequenti in tema di mutuo. eccone alcuni: perché è così difficile trovare banche che surroghino il mutuo? perché si tratta di un’operazione costosa per la banca, soprattutto in tre casi: quando il debito residuo è basso (inferiore a 40mila euro), quando la somma prestata è vicina al valore della casa e quando il reddito del debitore non è considerato sufficiente. conviene surrogare da variabile a fisso, per tutelarsi da eventuali rimbalzi dei tassi? attualmente no, perché le surroghe a tasso fisso sono offerte al 6%, mentre i mutui indicizzati sono al 2,5-3%; meglio quindi aspettare. è consigliabile estinguere il debito in corso, avendo disponibilità di liquidi? l’estinzione del debito è conveniente quanto più il tasso del mutuo è alto. i mutui con il cap sono una valida alternativa per ridurre i rischi legati al variabile? dipende dalle condizioni contrattuali: sono vantaggiosi se il cap è inferiore al 6% e se la maggior spesa rispetto a un tasso variabile tradizionale si limita a meno di mezzo punto
un nuovo minimo storico per l’euribor: 1,07%
ilsole24ore.com, venerdì 26 giu 09
prosegue la corsa a ribasso dei tassi di interesse. l’euribor a tre mesi, indice cui sono tipicamente ancorati i mutui a tasso variabile, è sceso a 1,06%; il “record” precedente era di 1,07%. i dati, rilevati dalla european banking federation, mostrano anche una nuova discesa dell’euribor a una settimana, fermo a 0,44%. l’andamento dei tassi di interesse è stato influenzato dall’iniezione di liquidità decisa a giugno dalla banca centrale europea, che ha di fatto immesso sui mercati 442 miliardi di euro. come era stato previsto, questa mossa ha provocato nuovi ribassi, destinati a ripetersi almeno fino a settembre, quando si attende un valore all’1,03% per poi risalire parzialmente a 1,14% entro fine anno
negli usa rallenta la caduta dei prezzi delle case
usatoday.com, mercoledì 1 lug 09
secondo l’ultimo indice case shiller, il prezzo medio delle case unifamiliari statunitensi scende di nuovo ad aprile rispetto a marzo, ma con un ritmo rallentato. se infatti a marzo l’indice per le 20 aree metropolitane considerate misurava un calo del 2,2%, ad aprile la flessione si è fermata a 0,6%. le performance peggiori provengono dalle città di phoenix (-35,3% rispetto ad aprile 2008), las vegas (-32,2%) e san francisco (-28%),dove però i prezzi aumentano lievemente su base mensile (+0,6%). denver, dallas e boston sono invece le città che resistono meglio, con cali annuali rispettivamente del 4,9%, 5% e 7,7%. inoltre, delle 20 città considerate, 9 hanno migliorato i risultati mensili, con lievi aumenti delle quotazioni compresi tra il +0,2% di seattle e il +1,7% di dallas
nel 2008 boom di interventi per l’efficienze energetica
il sole 24 ore, lunedì 29 giu 09
l’anno scorso 630mila interventi edilizi hanno beneficiato degli sconti fiscali previsti dalla legge. rispetto al 2007, diminuisce il numero di opere che godono dello sconto irpef al 36% (391mila), mentre è boom di interventi di recupero per migliorare la prestazione energetica dell’edificio (240mila). la detrazione del 55% prevista per questo genere di interventi è però limitata a quattro tipi di lavori e al raggiungimento di determinati livelli di risparmio energetico: sostituzioni di impianti di riscaldamento tradizionali con caldaie a condensazione o con pompe di calore, per una spesa massima di 54.545 euro e un importo massimo detraibile di 30mila euro; interventi su pareti esterne, coperture, pavimenti e finestre; installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda (spesa massima: 109.091 euro; massimo importo detraibile: 60mila euro) e interventi che permettano di abbassare di almeno il 20% il consumo energetico per il riscaldamento invernale rispetto ai valori stabiliti dalla legge (spesa massima: 181.818 euro; massimo importo detraibile: 100mila euro)
umbria, in frenata il mercato immobiliare
la repubblica, lunedì 29 giu 09
analizzando lo stato di salute del mattone delle due principali province umbre, si nota come nel 2008 i prezzi delle case sono scesi sia a perugia (-7,3%) che a terni (-3%). risultati discordanti emergono invece dall’analisi del numero di transazioni effettuate: il -21,2% della città di perugia appare in netto contrasto con il +7,8% del comune di terni. ma si tratta di un aumento isolato, in quanto negli altri comuni delle due province la flessione delle transazioni è generalizzata: in questo caso, soffre maggiormente la provincia di terni (-19,5%) rispetto a quella di perugia (-17,4%). aumentano i tempi necessari per concludere le compravendite: se nel 2005 erano sufficienti 2 mesi a terni e 2 mesi e mezzo a perugia, ora ne servono in media 4 mesi a terni e 5 a perugia. una notizia positiva sugli sconti concessi in fase di trattativa: si passa dal 10% del 2005 all’attuale 13-15% di perugia e dall’8-10% al 10-12% di terni
il governo multa le banche che ritardano le surroghe
corriere della sera, mercoledì 1 lug 09
buone notizie per chi ha intenzione di “spostare” il mutuo presso una nuova banca. il decreto anticrisi presentato in parlamento intende rimuovere ogni ostacolo punendo quegli istituti di credito che ritardano le operazioni di surroga. tali ritardi, infatti, possono far venir meno le condizioni di mercato che hanno spinto il mutuatario ad avanzare la richiesta, col rischio che la surroga venga approvata in una congiuntura economica diventata per lui svantaggiosa. da quando riceve la richiesta di surroga da parte della banca concessionaria, l’istituto cedente ha quindi tempo 30 giorni per avviare la procedura; altrimenti scatta la penale, con multe pari all’1% del valore del mutuo per ogni mese di ritardo. un’iniziativa che riguarda una grossa fetta del mercato del credito, se si considera che, secondo l’abi, dal giugno 2008 ad oggi sono state approvate 34mila surroghe
seconde case, al lago è tempo di saldi
l’arena.it, lunedì 29 giu 09
il tempo, martedì 30 giu 09
secondo l’ufficio studi tecnocasa, nel secondo semestre del 2008 le quotazioni delle principali località lacustri sono scese in media del 4,2%. sul lago di garda si registra una contrazione media del 3,9%; soffre soprattutto la sponda lombarda, con ribassi a desenzano (-13%), moniga del garda (-4,8%) e sirmione. tiene invece manerba, dove gli immobili fronte lago hanno un prezzo medio di 2.500 euro/m2. va meglio per la sponda veronese (-2,9%), dove il prezzo medio delle case è di circa 4.500 euro/m2. qui il calo delle quotazioni ha toccato i comuni di bardolino (-10,8%), garda (-4,9%) e torri del benaco (-1,6%). sul lago maggiore, i prezzi sono scesi in media di 4,7 punti percentuali. variazioni in negativo anche per le località del centro italia: - 7,2% a trevigiano romano e -4,3% a bracciano. nel primo caso, il prezzo medio di un immobile ristrutturato con vista lago è di 3mila euro/m2, lo stesso che per il centro storico; a bracciano si parla invece di 3mila-4mila euro/m2
caro-affitti: bloccati gli sfratti fino al 31 dicembre
italia oggi, mercoledì 1 lug 09
con un decreto approvato il 26 giugno scorso, il governo ha ritardato al 31 dicembre 2009 il termine per la sospensione delle esecuzioni di sfratto, precedentemente fissato al 30 giugno. il decreto “milleproroghe”, come è già stato ribattezzato, riguarda i comuni capoluogo di provincia, i comuni confinanti con più di 10mila abitanti e i centri “ad alta tensione abitativa”. il provvedimento intende arginare un problema sempre più diffuso: secondo i dati elaborati dal ministero dell’interno, nel 2008 sono stati emessi 51.390 provvedimenti di sfratto (+17,14% rispetto al 2007), 138.040 richieste di esecuzione (+26,13%) mentre sono stati eseguiti 24.966 sfratti (+11,25%)
case u.k, a giugno rallenta la caduta dei prezzi
guardian.co.uk, martedì 30 giu 09
nel secondo trimestre 2009, i prezzi delle case in gran bretagna sono saliti di un timido 0,9% a 156.442£ rispetto al trimestre precedente. si tratta del primo trend trimestrale positivo da dicembre 2007 a questa parte, un rialzo che ha fatto scendere il tasso di deflazione annuale a 9,3 punti percentuali. secondo nationwide, società che ha elaborato i dati, il calo delle quotazioni si fa ancora sentire nell’irlanda del nord (-26% rispetto al secondo trimestre 2009), mentre rallenta nel galles (-6,2%). gli incrementi più importanti degli ultimi tre mesi hanno invece riguardato la città di londra, le regioni del sud-est, l’anglia dell’est e lo stesso galles
certificazione energetica, ecco dove è obbligatoria
il sole 24 ore, martedì 30 giu 09
il 1 luglio 2009 è scattato l’obbligo di allegare al rogito il documento che descriva la prestazione energetica dell’immobile. in lombardia, liguria ed emilia romagna, già dotate di una propria legge regionale, si tratta di un attestato di “certificazione energetica” che deve essere redatto secondo le disposizioni locali. nelle restanti regioni, ancora prive di una legge regionale che disciplini la materia, è sufficiente un attestato di “qualificazione energetica” (aqe) sostitutivo. l’aqe è valido anche per piemonte e toscana che, pur avendo una propria legge regionale, ancora non hanno emanato le norme attuative. in caso di mancata allegazione al rogito, l’atto non può essere annullato, ma il venditore può rischiare una multa che va da mille a 10mila euro in piemonte, dallo 0,5 al 3 per mille del valore dell’immobile in toscana. in liguria l’obbligo è stato invece abrogato sulla falsa riga della legge 133/2008. il piemonte estende l’obbligo anche ai contratti di locazione, pena una sanzione da 500 a 5mila euro, mentre lombardia ed emilia romagna hanno deciso di prorogare l’onere al 1 luglio 2010
corriere.it, lunedì 29 giu 09
il volume “la casa e i mutui” di corriere economia offre le risposte ai quesiti più frequenti in tema di mutuo. eccone alcuni: perché è così difficile trovare banche che surroghino il mutuo? perché si tratta di un’operazione costosa per la banca, soprattutto in tre casi: quando il debito residuo è basso (inferiore a 40mila euro), quando la somma prestata è vicina al valore della casa e quando il reddito del debitore non è considerato sufficiente. conviene surrogare da variabile a fisso, per tutelarsi da eventuali rimbalzi dei tassi? attualmente no, perché le surroghe a tasso fisso sono offerte al 6%, mentre i mutui indicizzati sono al 2,5-3%; meglio quindi aspettare. è consigliabile estinguere il debito in corso, avendo disponibilità di liquidi? l’estinzione del debito è conveniente quanto più il tasso del mutuo è alto. i mutui con il cap sono una valida alternativa per ridurre i rischi legati al variabile? dipende dalle condizioni contrattuali: sono vantaggiosi se il cap è inferiore al 6% e se la maggior spesa rispetto a un tasso variabile tradizionale si limita a meno di mezzo punto
un nuovo minimo storico per l’euribor: 1,07%
ilsole24ore.com, venerdì 26 giu 09
prosegue la corsa a ribasso dei tassi di interesse. l’euribor a tre mesi, indice cui sono tipicamente ancorati i mutui a tasso variabile, è sceso a 1,06%; il “record” precedente era di 1,07%. i dati, rilevati dalla european banking federation, mostrano anche una nuova discesa dell’euribor a una settimana, fermo a 0,44%. l’andamento dei tassi di interesse è stato influenzato dall’iniezione di liquidità decisa a giugno dalla banca centrale europea, che ha di fatto immesso sui mercati 442 miliardi di euro. come era stato previsto, questa mossa ha provocato nuovi ribassi, destinati a ripetersi almeno fino a settembre, quando si attende un valore all’1,03% per poi risalire parzialmente a 1,14% entro fine anno
negli usa rallenta la caduta dei prezzi delle case
usatoday.com, mercoledì 1 lug 09
secondo l’ultimo indice case shiller, il prezzo medio delle case unifamiliari statunitensi scende di nuovo ad aprile rispetto a marzo, ma con un ritmo rallentato. se infatti a marzo l’indice per le 20 aree metropolitane considerate misurava un calo del 2,2%, ad aprile la flessione si è fermata a 0,6%. le performance peggiori provengono dalle città di phoenix (-35,3% rispetto ad aprile 2008), las vegas (-32,2%) e san francisco (-28%),dove però i prezzi aumentano lievemente su base mensile (+0,6%). denver, dallas e boston sono invece le città che resistono meglio, con cali annuali rispettivamente del 4,9%, 5% e 7,7%. inoltre, delle 20 città considerate, 9 hanno migliorato i risultati mensili, con lievi aumenti delle quotazioni compresi tra il +0,2% di seattle e il +1,7% di dallas
nel 2008 boom di interventi per l’efficienze energetica
il sole 24 ore, lunedì 29 giu 09
l’anno scorso 630mila interventi edilizi hanno beneficiato degli sconti fiscali previsti dalla legge. rispetto al 2007, diminuisce il numero di opere che godono dello sconto irpef al 36% (391mila), mentre è boom di interventi di recupero per migliorare la prestazione energetica dell’edificio (240mila). la detrazione del 55% prevista per questo genere di interventi è però limitata a quattro tipi di lavori e al raggiungimento di determinati livelli di risparmio energetico: sostituzioni di impianti di riscaldamento tradizionali con caldaie a condensazione o con pompe di calore, per una spesa massima di 54.545 euro e un importo massimo detraibile di 30mila euro; interventi su pareti esterne, coperture, pavimenti e finestre; installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda (spesa massima: 109.091 euro; massimo importo detraibile: 60mila euro) e interventi che permettano di abbassare di almeno il 20% il consumo energetico per il riscaldamento invernale rispetto ai valori stabiliti dalla legge (spesa massima: 181.818 euro; massimo importo detraibile: 100mila euro)
umbria, in frenata il mercato immobiliare
la repubblica, lunedì 29 giu 09
analizzando lo stato di salute del mattone delle due principali province umbre, si nota come nel 2008 i prezzi delle case sono scesi sia a perugia (-7,3%) che a terni (-3%). risultati discordanti emergono invece dall’analisi del numero di transazioni effettuate: il -21,2% della città di perugia appare in netto contrasto con il +7,8% del comune di terni. ma si tratta di un aumento isolato, in quanto negli altri comuni delle due province la flessione delle transazioni è generalizzata: in questo caso, soffre maggiormente la provincia di terni (-19,5%) rispetto a quella di perugia (-17,4%). aumentano i tempi necessari per concludere le compravendite: se nel 2005 erano sufficienti 2 mesi a terni e 2 mesi e mezzo a perugia, ora ne servono in media 4 mesi a terni e 5 a perugia. una notizia positiva sugli sconti concessi in fase di trattativa: si passa dal 10% del 2005 all’attuale 13-15% di perugia e dall’8-10% al 10-12% di terni
il governo multa le banche che ritardano le surroghe
corriere della sera, mercoledì 1 lug 09
buone notizie per chi ha intenzione di “spostare” il mutuo presso una nuova banca. il decreto anticrisi presentato in parlamento intende rimuovere ogni ostacolo punendo quegli istituti di credito che ritardano le operazioni di surroga. tali ritardi, infatti, possono far venir meno le condizioni di mercato che hanno spinto il mutuatario ad avanzare la richiesta, col rischio che la surroga venga approvata in una congiuntura economica diventata per lui svantaggiosa. da quando riceve la richiesta di surroga da parte della banca concessionaria, l’istituto cedente ha quindi tempo 30 giorni per avviare la procedura; altrimenti scatta la penale, con multe pari all’1% del valore del mutuo per ogni mese di ritardo. un’iniziativa che riguarda una grossa fetta del mercato del credito, se si considera che, secondo l’abi, dal giugno 2008 ad oggi sono state approvate 34mila surroghe
seconde case, al lago è tempo di saldi
l’arena.it, lunedì 29 giu 09
il tempo, martedì 30 giu 09
secondo l’ufficio studi tecnocasa, nel secondo semestre del 2008 le quotazioni delle principali località lacustri sono scese in media del 4,2%. sul lago di garda si registra una contrazione media del 3,9%; soffre soprattutto la sponda lombarda, con ribassi a desenzano (-13%), moniga del garda (-4,8%) e sirmione. tiene invece manerba, dove gli immobili fronte lago hanno un prezzo medio di 2.500 euro/m2. va meglio per la sponda veronese (-2,9%), dove il prezzo medio delle case è di circa 4.500 euro/m2. qui il calo delle quotazioni ha toccato i comuni di bardolino (-10,8%), garda (-4,9%) e torri del benaco (-1,6%). sul lago maggiore, i prezzi sono scesi in media di 4,7 punti percentuali. variazioni in negativo anche per le località del centro italia: - 7,2% a trevigiano romano e -4,3% a bracciano. nel primo caso, il prezzo medio di un immobile ristrutturato con vista lago è di 3mila euro/m2, lo stesso che per il centro storico; a bracciano si parla invece di 3mila-4mila euro/m2
caro-affitti: bloccati gli sfratti fino al 31 dicembre
italia oggi, mercoledì 1 lug 09
con un decreto approvato il 26 giugno scorso, il governo ha ritardato al 31 dicembre 2009 il termine per la sospensione delle esecuzioni di sfratto, precedentemente fissato al 30 giugno. il decreto “milleproroghe”, come è già stato ribattezzato, riguarda i comuni capoluogo di provincia, i comuni confinanti con più di 10mila abitanti e i centri “ad alta tensione abitativa”. il provvedimento intende arginare un problema sempre più diffuso: secondo i dati elaborati dal ministero dell’interno, nel 2008 sono stati emessi 51.390 provvedimenti di sfratto (+17,14% rispetto al 2007), 138.040 richieste di esecuzione (+26,13%) mentre sono stati eseguiti 24.966 sfratti (+11,25%)
case u.k, a giugno rallenta la caduta dei prezzi
guardian.co.uk, martedì 30 giu 09
nel secondo trimestre 2009, i prezzi delle case in gran bretagna sono saliti di un timido 0,9% a 156.442£ rispetto al trimestre precedente. si tratta del primo trend trimestrale positivo da dicembre 2007 a questa parte, un rialzo che ha fatto scendere il tasso di deflazione annuale a 9,3 punti percentuali. secondo nationwide, società che ha elaborato i dati, il calo delle quotazioni si fa ancora sentire nell’irlanda del nord (-26% rispetto al secondo trimestre 2009), mentre rallenta nel galles (-6,2%). gli incrementi più importanti degli ultimi tre mesi hanno invece riguardato la città di londra, le regioni del sud-est, l’anglia dell’est e lo stesso galles
certificazione energetica, ecco dove è obbligatoria
il sole 24 ore, martedì 30 giu 09
il 1 luglio 2009 è scattato l’obbligo di allegare al rogito il documento che descriva la prestazione energetica dell’immobile. in lombardia, liguria ed emilia romagna, già dotate di una propria legge regionale, si tratta di un attestato di “certificazione energetica” che deve essere redatto secondo le disposizioni locali. nelle restanti regioni, ancora prive di una legge regionale che disciplini la materia, è sufficiente un attestato di “qualificazione energetica” (aqe) sostitutivo. l’aqe è valido anche per piemonte e toscana che, pur avendo una propria legge regionale, ancora non hanno emanato le norme attuative. in caso di mancata allegazione al rogito, l’atto non può essere annullato, ma il venditore può rischiare una multa che va da mille a 10mila euro in piemonte, dallo 0,5 al 3 per mille del valore dell’immobile in toscana. in liguria l’obbligo è stato invece abrogato sulla falsa riga della legge 133/2008. il piemonte estende l’obbligo anche ai contratti di locazione, pena una sanzione da 500 a 5mila euro, mentre lombardia ed emilia romagna hanno deciso di prorogare l’onere al 1 luglio 2010
lunedì 22 giugno 2009
notizie immobiliari - mamrco ramberti
gli italiani tagliano i consumi per comprare casa
la repubblica, lunedì 15 giu 09
il sole 24 ore, giovedì 18 giu 09
l'aumento della propensione al risparmi da parte delle famiglie italiane, dall'11,5% del 2007 all'11,9% del 2009 è probabilmente il principale fattore che ha impedito al mercato immobiliare domestico di patire le conseguenze della crisi finanziaria, anche se ha ridotto ulteriormente i consumi. è quanto risulta dall'anteprima dell'indagine condotta da nomisma su un campione di famiglie italiane dalla quale emerge un'elevata "fiducia" nell'acquisto dell'abitazione in risposta alla "crisi di fiducia" che ha caratterizzato il mercato finanziario. le circa 700mila compravendite dello scorso anno (-15% rispetto all'anno precedente) sono tutto sommato un buon risultato che ha determinato prezzi soltanto ritoccati verso il basso, a differenza di usa, uk e spagna, dove i prezzi sono scesi nell'orine del 20-30%. sempre secondo nomisma ci sarebbero 3,5 milioni di famiglie che stanno prendendo in seria considerazione l'acquisto della casa nei prossimi due anni, a conferma che tra gli italiani la voglia di casa non si è mai spenta
con la crisi ritorna la voglia di comprare
miaeconomia.it, mercoledì 17 giu 09
c'è la crisi? per molti potrebbe essere giunto il momento di investire nel mattone, naturalmente sono a determinate condizioni. ecco 5 buoni motivi per farlo: un ottimo investimento; i tassi sono ai minimi; maggiore disponibilità di case; sfruttare le occasioni; all'estero è conviene ancor di più. in effetti, in tempi di crisi, il mattone è il miglior sistema per vedere accrescere il proprio patrimonio personale. il mercato immobiliare rimane affidabile, perchè si muove lentamente e resta sempre un rifugio solido. dunque chi dispone di liquidità può trovare la sua occasione e anche una buona redditività, magari affittando poi l'immobile. il crollo dei tassi rende i mutui variabili estremamente vantaggiosi, inoltre, dal momento che le agenzie immobiliari registrano forti cali nelle richieste di acquisto di immobili, è più facile ottenere forti sconti dai venditori. da quest'anno poi sono in vigore sgravi e detrazioni per ammortizzare o detrarre le spese. per chi intende comprare un immobile oltreconfine, le occasioni sono tantissime: le mete più ambite negli usa, per via del crollo dei prezzi conseguenti alla crisi dei mutui subprime e il calo del dollaro rispetto all'euro
una nuova visione per il mercato immobiliare
the guardian, mercoledì 17 giu 09
abigail davies, responsabile del chartered institute of housing, suggerisce le linee guida per costruire una società con case accessibili, sostenibili e tali da facilitare la mobilità residenziale. secondo l'esperta il modello attuale del mercato immobiliare andrebbe cambiato altrimenti la società continuerà ad essere fortemente indebitata. secondo la davies bisogna colmare il gap di informazione per far sì che i consumatori migliorino la loro capacità decisionale quando acquistano o vendono un immobile; bisogna eliminare dalla nostra cultura l'idea della casa di proprietà a tutti i costi; bisogna agevolare la mobilità delle famiglie e concedere loro la possibilità di cambiare casa più spesso, per far fronte all'acquisto o al canone di affitto in caso di variazione del reddito; bisogna migliorare la sicurezza dei proprietari attraverso la sottoscrizione di un'assicurazione che li protegga nel caso non possano più far fronte al pagamentod della stessa; per ultimo, l'esperta propone di tassare i profitti derivanti dalla vendita delle casa al fine di evitare un'eccessivo inflazionamento dei prezzi
housing sociale per 2mila famiglie a salerno
italia oggi, venerdì 19 giu 09
a salerno, pubblicato il bando per la costruzione di 2.200 abitazioni di edilizia convenzionata destinate alle fasce deboli della popolazione. giovani coppie e anziani non possessori di altre abitazioni i destinatari del provvedimento. con affitti a 350-400 euro/mese e prezzi d'acquisto pari a 1.800 euro/m2 il comune conta di calmare la sete di alloggi in città e calmierare i prezzi del mercato residenziale. un mercato con quotazioni paragonabili a quelle delle grandi città italiane, dove in centro i prezzi vanno 3.500 e i 6mila euro/m2, senza contare le top location. è emergenza abitativa per le fasce deboli della popolazione secondo aldo carbone, presidente nazionale dell'associazione generale cooperative italiane (agci), per il quale "serve più edilizia sociale, con locazioni a canone moderato considerando i redditi dei lavoratori del sud". il presidente dell'agci ha lanciato due proposte per il risanamento dei quartieri periferici, con operazioni di demolizione e ricostruzione nel segno di una maggiore vivibilità
uffici e negozi tengono nella capitale
il sole 24 ore, mercoledì 17 giu 09
nel lazio calo delle transazioni su uffici (-31%) e negozi (-16%) nei primi sei mesi del 2009, tuttavia le quotazioni tengono. parola di mario breglia di scenari immobiliari per il quale "i prezzi del mercato immobiliare romano stanno tenendo meglio di altre città italiane", anche quelli del residenziale. nonostante il calo delle compravendite, le quotazioni medie fanno segnare un +4,6% per gli uffici e +3,6% per i negozi. nelle zone del centro storico come via frattina e via condotti i prezzi si aggirano intorno ai 15-18mila euro/m2, mentre nel distretto degli affari (via veneto-parioli) i prezzi vanno dai 7mila ai 9mila euro/m2. canoni giù, perchè la contrazione dei consumi riduce i redditi dei commercianti. nel segmento corporare c'è la tendenza a cercare sedi di maggior qualità. secondo breglia anche se il mercato mostra segnali di sofferenza, la domanda resta forte e questo fa sperare in una pronta ripresa. se, infatti, uno degli indicatori della salute del mercato è dato dalla percentuale di spazi non affittati, roma - con l'8,5% dello stock per terziario e il 4% dei negozi - se la passa senz'altro meglio di città come londra e parigi dove le percentuali superano il 10%
prezzi: capri inavvicinabile, a napoli è tempo di affari
il mattino, venerdì 19 giu 09
capri come montecarlo, non teme la crisi l'isola azzurra dove le quotazioni superano anche i 20mila euro al metro quadrato. tengono bene ischia e complessivamente anche la penisola sorrentina. a napoli, valutazioni alle stelle al vomero dove nelle zone di maggior pregio i prezzi di un immobile si avvicinano sempre più a quelli di posillipo. ma nel resto della città le quotazioni sono scese mediamente di un 5% secondo le due principali associazioni provinciali di categoria fiaip e fima. per gli addetti ai lavori è il centro storico a rappresentare la vera scommessa per chi è a caccia di investimenti
nel I trimestre, investimenti in immobili commerciali a picco:-74% in europa
repubblica.it, mercoledì 17 giu 09
la crisi si fa sentire sul mercato degli immobili con destinazione commerciale. lo studio cushman & wakefield registra un calo degli investimenti nel primo trimestre dell'anno pari al 74% a quota 11,4 miliardi di euro. un trend che continua sulla scia di quanto accaduto lo scorso anno, quando il settore aveva già registrato un calo degli investimenti pari al 54% rispetto al 2007. ci si avvia dunque verso un biennio negativo anche se dei segnali di ripresa arrivano dal regno unito dove il combinato disposto della svalutazione della sterlina e del crollo del prezzo degli immobili ha determinato un forte flusso di investimenti esteri sugli immobili commerciali, nel primo trimestre +147% su base annua
se l'affitto della casa al mare costa troppo, vacanze più brevi
il sole 24 ore, sabato 13 giu 099
la tendenza ad accorciare il periodo di permanenza nelle località turistiche è il trend più evidente in tempi di crisi. l'estate degli affitti in riva al mare sarà "low". lo rileva uno studio di gabetti condotta su 48 località marittime del paese. di queste solo 4 hanno aumentato i prezzi, 34 li hanno tenuti uguali, altre 10 li hanno diminuiti. sconti nelle marche, a civitanova (-5.5%) ed alcune località liguri dove i prezzi vanno dai 900 ai 1.100 euro/mese a luglio, mentre ad olbia (canoni da 2mila euro in luglio) i prezzi sono calati di un 13%. stazionarie sicilia e sardegna, da porto rotondo a porto cervo, alle eolie si registra l'accorciamento del periodo di permanenza da parte dei vacanzieri. dall'indagine gabetti le località più convenienti, con 800 euro per un bilocale a luglio. sono risultate cirella, località di tortora e santa maria del cendro, tutte in calabria. i canoni più bassi ad agosto a rapallo
nella crisi i rustici continuano a tirare
mf, sabato 13 giu 09
complice una domanda sostenuta a fronte di un'offerta piuttosto esigua, le dei casali di campagna resistono alla crisi. dalle langhe alla maremma, dall'oltrepò pavese all'entroterra ligure, il mercato mostra una certa effervescenza forte della tendenza che vede sempre più italiani abbandonare le città per andare a vivere in campagna o acquistare queste tipologie immobiliari per trascorrervi dei periodi di vacanza. le soluzioni più richieste sono i rustici da ristrutturare con terreno, ma piacciono anche le cascine già ristrutturate secondo un gusto moderno. quanto ai prezzi, la più cara è la toscana (tra i 3mila e i 4mila euro/m2 per stabili ristrutturati, tra i 1.300 e i 1.800 per quelli da ristrutturare), seguita da umbria ed emilia (dai 2mila euro in su per immobili ristrutturati, fino a 1.000-1.300 euro per quelli da ristrutturare). in aumento le compravendite nelle langhe, spinte dalla richiesta straniera - piacciono in particolare i vigneti in zone come barolo o dogliani -, prezzi stabili nel savonese e nell'oltrepò pavese, gettonatissimo dai milanesi che vogliono migliorare la propria qualità della vita, in leggero calo (-3%) le quotazioni nel maceratese, dove l'offerta riguarda case di piccola metratuta su 2 livelli più spazi esterni come fienili e magazzini
la repubblica, lunedì 15 giu 09
il sole 24 ore, giovedì 18 giu 09
l'aumento della propensione al risparmi da parte delle famiglie italiane, dall'11,5% del 2007 all'11,9% del 2009 è probabilmente il principale fattore che ha impedito al mercato immobiliare domestico di patire le conseguenze della crisi finanziaria, anche se ha ridotto ulteriormente i consumi. è quanto risulta dall'anteprima dell'indagine condotta da nomisma su un campione di famiglie italiane dalla quale emerge un'elevata "fiducia" nell'acquisto dell'abitazione in risposta alla "crisi di fiducia" che ha caratterizzato il mercato finanziario. le circa 700mila compravendite dello scorso anno (-15% rispetto all'anno precedente) sono tutto sommato un buon risultato che ha determinato prezzi soltanto ritoccati verso il basso, a differenza di usa, uk e spagna, dove i prezzi sono scesi nell'orine del 20-30%. sempre secondo nomisma ci sarebbero 3,5 milioni di famiglie che stanno prendendo in seria considerazione l'acquisto della casa nei prossimi due anni, a conferma che tra gli italiani la voglia di casa non si è mai spenta
con la crisi ritorna la voglia di comprare
miaeconomia.it, mercoledì 17 giu 09
c'è la crisi? per molti potrebbe essere giunto il momento di investire nel mattone, naturalmente sono a determinate condizioni. ecco 5 buoni motivi per farlo: un ottimo investimento; i tassi sono ai minimi; maggiore disponibilità di case; sfruttare le occasioni; all'estero è conviene ancor di più. in effetti, in tempi di crisi, il mattone è il miglior sistema per vedere accrescere il proprio patrimonio personale. il mercato immobiliare rimane affidabile, perchè si muove lentamente e resta sempre un rifugio solido. dunque chi dispone di liquidità può trovare la sua occasione e anche una buona redditività, magari affittando poi l'immobile. il crollo dei tassi rende i mutui variabili estremamente vantaggiosi, inoltre, dal momento che le agenzie immobiliari registrano forti cali nelle richieste di acquisto di immobili, è più facile ottenere forti sconti dai venditori. da quest'anno poi sono in vigore sgravi e detrazioni per ammortizzare o detrarre le spese. per chi intende comprare un immobile oltreconfine, le occasioni sono tantissime: le mete più ambite negli usa, per via del crollo dei prezzi conseguenti alla crisi dei mutui subprime e il calo del dollaro rispetto all'euro
una nuova visione per il mercato immobiliare
the guardian, mercoledì 17 giu 09
abigail davies, responsabile del chartered institute of housing, suggerisce le linee guida per costruire una società con case accessibili, sostenibili e tali da facilitare la mobilità residenziale. secondo l'esperta il modello attuale del mercato immobiliare andrebbe cambiato altrimenti la società continuerà ad essere fortemente indebitata. secondo la davies bisogna colmare il gap di informazione per far sì che i consumatori migliorino la loro capacità decisionale quando acquistano o vendono un immobile; bisogna eliminare dalla nostra cultura l'idea della casa di proprietà a tutti i costi; bisogna agevolare la mobilità delle famiglie e concedere loro la possibilità di cambiare casa più spesso, per far fronte all'acquisto o al canone di affitto in caso di variazione del reddito; bisogna migliorare la sicurezza dei proprietari attraverso la sottoscrizione di un'assicurazione che li protegga nel caso non possano più far fronte al pagamentod della stessa; per ultimo, l'esperta propone di tassare i profitti derivanti dalla vendita delle casa al fine di evitare un'eccessivo inflazionamento dei prezzi
housing sociale per 2mila famiglie a salerno
italia oggi, venerdì 19 giu 09
a salerno, pubblicato il bando per la costruzione di 2.200 abitazioni di edilizia convenzionata destinate alle fasce deboli della popolazione. giovani coppie e anziani non possessori di altre abitazioni i destinatari del provvedimento. con affitti a 350-400 euro/mese e prezzi d'acquisto pari a 1.800 euro/m2 il comune conta di calmare la sete di alloggi in città e calmierare i prezzi del mercato residenziale. un mercato con quotazioni paragonabili a quelle delle grandi città italiane, dove in centro i prezzi vanno 3.500 e i 6mila euro/m2, senza contare le top location. è emergenza abitativa per le fasce deboli della popolazione secondo aldo carbone, presidente nazionale dell'associazione generale cooperative italiane (agci), per il quale "serve più edilizia sociale, con locazioni a canone moderato considerando i redditi dei lavoratori del sud". il presidente dell'agci ha lanciato due proposte per il risanamento dei quartieri periferici, con operazioni di demolizione e ricostruzione nel segno di una maggiore vivibilità
uffici e negozi tengono nella capitale
il sole 24 ore, mercoledì 17 giu 09
nel lazio calo delle transazioni su uffici (-31%) e negozi (-16%) nei primi sei mesi del 2009, tuttavia le quotazioni tengono. parola di mario breglia di scenari immobiliari per il quale "i prezzi del mercato immobiliare romano stanno tenendo meglio di altre città italiane", anche quelli del residenziale. nonostante il calo delle compravendite, le quotazioni medie fanno segnare un +4,6% per gli uffici e +3,6% per i negozi. nelle zone del centro storico come via frattina e via condotti i prezzi si aggirano intorno ai 15-18mila euro/m2, mentre nel distretto degli affari (via veneto-parioli) i prezzi vanno dai 7mila ai 9mila euro/m2. canoni giù, perchè la contrazione dei consumi riduce i redditi dei commercianti. nel segmento corporare c'è la tendenza a cercare sedi di maggior qualità. secondo breglia anche se il mercato mostra segnali di sofferenza, la domanda resta forte e questo fa sperare in una pronta ripresa. se, infatti, uno degli indicatori della salute del mercato è dato dalla percentuale di spazi non affittati, roma - con l'8,5% dello stock per terziario e il 4% dei negozi - se la passa senz'altro meglio di città come londra e parigi dove le percentuali superano il 10%
prezzi: capri inavvicinabile, a napoli è tempo di affari
il mattino, venerdì 19 giu 09
capri come montecarlo, non teme la crisi l'isola azzurra dove le quotazioni superano anche i 20mila euro al metro quadrato. tengono bene ischia e complessivamente anche la penisola sorrentina. a napoli, valutazioni alle stelle al vomero dove nelle zone di maggior pregio i prezzi di un immobile si avvicinano sempre più a quelli di posillipo. ma nel resto della città le quotazioni sono scese mediamente di un 5% secondo le due principali associazioni provinciali di categoria fiaip e fima. per gli addetti ai lavori è il centro storico a rappresentare la vera scommessa per chi è a caccia di investimenti
nel I trimestre, investimenti in immobili commerciali a picco:-74% in europa
repubblica.it, mercoledì 17 giu 09
la crisi si fa sentire sul mercato degli immobili con destinazione commerciale. lo studio cushman & wakefield registra un calo degli investimenti nel primo trimestre dell'anno pari al 74% a quota 11,4 miliardi di euro. un trend che continua sulla scia di quanto accaduto lo scorso anno, quando il settore aveva già registrato un calo degli investimenti pari al 54% rispetto al 2007. ci si avvia dunque verso un biennio negativo anche se dei segnali di ripresa arrivano dal regno unito dove il combinato disposto della svalutazione della sterlina e del crollo del prezzo degli immobili ha determinato un forte flusso di investimenti esteri sugli immobili commerciali, nel primo trimestre +147% su base annua
se l'affitto della casa al mare costa troppo, vacanze più brevi
il sole 24 ore, sabato 13 giu 099
la tendenza ad accorciare il periodo di permanenza nelle località turistiche è il trend più evidente in tempi di crisi. l'estate degli affitti in riva al mare sarà "low". lo rileva uno studio di gabetti condotta su 48 località marittime del paese. di queste solo 4 hanno aumentato i prezzi, 34 li hanno tenuti uguali, altre 10 li hanno diminuiti. sconti nelle marche, a civitanova (-5.5%) ed alcune località liguri dove i prezzi vanno dai 900 ai 1.100 euro/mese a luglio, mentre ad olbia (canoni da 2mila euro in luglio) i prezzi sono calati di un 13%. stazionarie sicilia e sardegna, da porto rotondo a porto cervo, alle eolie si registra l'accorciamento del periodo di permanenza da parte dei vacanzieri. dall'indagine gabetti le località più convenienti, con 800 euro per un bilocale a luglio. sono risultate cirella, località di tortora e santa maria del cendro, tutte in calabria. i canoni più bassi ad agosto a rapallo
nella crisi i rustici continuano a tirare
mf, sabato 13 giu 09
complice una domanda sostenuta a fronte di un'offerta piuttosto esigua, le dei casali di campagna resistono alla crisi. dalle langhe alla maremma, dall'oltrepò pavese all'entroterra ligure, il mercato mostra una certa effervescenza forte della tendenza che vede sempre più italiani abbandonare le città per andare a vivere in campagna o acquistare queste tipologie immobiliari per trascorrervi dei periodi di vacanza. le soluzioni più richieste sono i rustici da ristrutturare con terreno, ma piacciono anche le cascine già ristrutturate secondo un gusto moderno. quanto ai prezzi, la più cara è la toscana (tra i 3mila e i 4mila euro/m2 per stabili ristrutturati, tra i 1.300 e i 1.800 per quelli da ristrutturare), seguita da umbria ed emilia (dai 2mila euro in su per immobili ristrutturati, fino a 1.000-1.300 euro per quelli da ristrutturare). in aumento le compravendite nelle langhe, spinte dalla richiesta straniera - piacciono in particolare i vigneti in zone come barolo o dogliani -, prezzi stabili nel savonese e nell'oltrepò pavese, gettonatissimo dai milanesi che vogliono migliorare la propria qualità della vita, in leggero calo (-3%) le quotazioni nel maceratese, dove l'offerta riguarda case di piccola metratuta su 2 livelli più spazi esterni come fienili e magazzini
martedì 16 giugno 2009
immobiliare - Marco RAmberti
omi: nuove costruzioni in calo del 29,2%
il sole 24 ore, mercoledì 10 giu 09
secondo l’osservatorio del mercato immobiliare (omi) dell’agenzia del territorio, in italia il numero di nuove costruzioni iscritte al catasto nel 2008 è crollato del 29,2% rispetto all’anno precedente. i dati peggiori sono stati registrati nelle regioni del nord-est (-40,3%); risultati simili per centro italia (-34,3%) e nord-ovest (-32,5%), cali appena più contenuti nelle regioni del sud (-21,4%), mentre tengono le isole (-2,8%). i nuovi cantieri hanno abbandonato soprattutto i piccoli comuni, quelli con meno di 5.000 abitanti (-34%), mentre per le città con più di 250.000 abitanti la flessione è stata meno sensibile (-4,2%). secondo claudio de albertis, presidente dell’ance per le province di milano e lodi, questi dati andrebbero presi con le pinze: se la fonte è il catasto, significa che si parla di abitazioni costruite nel 2006-2007. assoedilizia, infatti, ridimensiona il calo a -14% di nuove costruzioni nel 2008 rispetto all’anno precedente
in italia una famiglia su cinque ha problemi abitativi
finanza e mercati, martedì 9 giu 09
a prescindere dalla crisi economica e finanziaria in corso, in italia l’emergenza abitativa è un tema di stringente attualità. 1/5 delle famiglie dichiara di avere problemi abitativi. le difficoltà maggiori riguardano l’affitto: il 76% degli affittuari ha infatti un reddito inferiore a 20.000 euro e spesso in questi casi la percentuale di reddito destinata all’affitto raggiunge il 60%; 650.000 famiglie sono a rischio sfratto e 100.000 hanno ricevuto un mandato esecutivo. non va meglio per chi ha acquistato casa: quasi 2 milioni di famiglie hanno difficoltà con i pagamenti, 1/4 non riuscirà a sostenere il mutuo e 100.000 italiani sono già stati raggiunti da procedure esecutive. per concludere, un dato allarmante sulla situazione dei giovani: i 3/4 dei “bamboccioni” di età compresa tra 20-30 anni vivono ancora con i genitori, non perché manca la volontà di acquistarsi una propria casa, ma perché non possono permetterselo
immobiliare turistico, le quotazioni resistono ma calano le transazioni
il giornale, mercoledì 10 giu 09
nel 2008 hanno tenuto i prezzi delle case vacanza in italia, con diminuzioni medie molto contenute, sia per abitazioni di pregio (-0,6% rispetto al 2007) sia per immobili centrali e semicentrali (-2%). le stime, emerse dal rapporto dell’osservatorio fiaip (federazione italiana agenti immobiliari professionali), prevedono per il primo semestre 2009 una flessione media dei prezzi al m2 nell’ordine dell’1,4%. nello specifico, scendono le quotazioni di santa margherita ligure, sestriere, termoli, tropea e rimini. in ripresa invece i prezzi a jesolo, lignano sabbiadoro e cefalù, mentre a todi, sabaudia e amalfi gli aumenti ci sono, ma solo per alcune categorie di immobili. stabili le quotazioni a desenzano sul garda, san benedetto del tronto, montesilvano, vieste, policoro e forte dei marmi. le località più care del 2008 sono porto rotondo, courmayeur e maddonna di campiglio, dove i prezzi medi possono raggiungere picchi di 11.000-14.000 euro/m2. l’anno scorso è però calato il numero di transazioni immobiliari concluse (-11%) a fronte di un aumento degli immobili in vendita (+4,2%)
in inghilterra le banche tornano a concedere prestiti
guardian.co.uk, giovedì 11 giu 09
ad aprile, il numero di mutui concessi da banche britanniche è aumentato del 16% su base mensile, passando dai 31.000 contratti conclusi in marzo a 35.600 nuovi mutui. il dato, elaborato dal consiglio degli istituti di credito (clm), non regge però il confronto annuale (-28% rispetto ad aprile 2008). dei prestiti concessi ad aprile, 22.100 sono stati elargiti a proprietari intenzionati a cambiare casa, mentre 13.500 mutui sono stati accordati ad individui alle prese col primo acquisto (+11% rispetto a marzo 2009). il 69% dei contraenti, inoltre, ha optato per un mutuo a tasso fisso; si tratta della percentuale più alta raggiunta da un anno a questa parte
mutui, arriva l’opzione offset
milano finanza, sabato 6 giu 09
nel mercato creditizio è noto come “opzione offset”, un meccanismo che permette di abbinare il mutuo al conto corrente. questa nuova tipologia di prestito, infatti, prevede un sistema che, al momento dell’addebito della rata, calcola la giacenza media del conto del cliente nel mese di competenza. questa giacenza viene poi sottratta al capitale residuo, determinando così la nuova quota di interessi e, di conseguenza, l’importo mensile della rata in scadenza. si tratta di un mutuo ancorato al tasso bce (quello del mese precedente), con durata che varia da 10 a 30 anni. chi sottoscrive questo tipo di prestito è esente da spese di perizia, istruttoria, incasso e gestione della rata, ma dovrà tuttavia prestare attenzione al calcolo degli interessi: quelli passivi, infatti, sono determinati sulla base del mutuo residuo, mentre quelli attivi sono calcolati sulla giacenza media del c/c, probabilmente poco elevata nel caso in cui il mutuatario abbia acceso il mutuo perché non poteva fare altrimenti
mercato lombardo, compravendite giù. si salvano solo lodi e pavia
corriere.it, mercoledì 10 giu 09
compravendite in calo nel 2008 nel mercato lombardo, dove il valore degli immobili è calato del 16% rispetto all'anno precedente, a quota 31,4 miliardi. più accentuato il calo nel comparto residenziale (-17,1%) rispetto a quello commerciale (-11,6%). è quanto emerge dallo studio cresme commissionato dall'associazione nazionale costruttori (ance). a milano le compravendite sono calate del 13,1%, tutto sommato un buon risultato se comparato con il -39,1% di lodi, il -24,4% di como e il -21,6% di mantova. resistono alla crisi lecco (+8,2%) e pavia (+18,4). il calo dei prezzi riguarda soprattutto il mercato degli immobili usati e di fascia medio bassa, mentre tiene il valore degli immobili di pregio e delle nuove costruzioni
all'eire tra idee e progetti faraonici
italia oggi, giovedì 10 giu 09
il "giro del mondo" immobiliare, nei giorni dell'eire, alla scoperta di progetti di sviluppo immobiliare incorona i balcani per l'innovatività delle proposte. se la crisi ridisegna la geografia del mattone - fuori usa, russia e spagna - i nuovi protagonisti si chiamano ungheria e montenegro. a bucarest si progettano nuovi quartieri residenziali su un'area di 620mila m2, con shopping mall, centri direzionali avveniristici, hotel a 5 stelle e parcheggi multipiano in quella che diverrà la torre più alta della città. nel montenegro nascerà il primo complesso resort di classe ambientale "a" ed altri progetti di assoluto rilievo in ambito turistico per oltre 150mila metri quadri di edificato. panama è il centro del mondo per la categoria opere faraoniche. il progetto riguarda l'ampliamento del canale che unisce l'oceano pacifico all'atlantico, un lavoro da 6,1 miliardi di dollari che impegnerà 60mila persone da qui al 2016. l'impulso dato da quest'opera al mercato immobiliare del paese centramericano è impressionante: il comparto ha infatti registrato una crescita al 50% delle vendite aprendo a nuovi progetti immobiliari
negli stati uniti boom di domande per prestiti per gli over 65
wallstreetjournal.com, mercoledì 10 giu 09
i "reverse mortgages", meglio conosciuti in italia come prestiti ipotecari vitalizi, stanno riscuotendo un inatteso successo negli usa: ad aprile, il governo statunitense ha finanziato 11.660 prestiti vitalizi, cioè il 20% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. questo tipo di mutuo viene concesso a chi ha come minimo 62 anni di età e possiede una casa già pagata in tutto o comunque in buona parte. la somma finanziata dal governo o istituto di credito dipende dall’età del richiedente: ad un 62enne può essere concesso un prestito pari al 57% del valore della sua casa, mentre un 94enne potrà ottenere un finanziamento pari all’85%. il debito verrà poi saldato al momento del decesso del mutuatario o nel caso questi decida di vendere la casa; in entrambi i casi, i proventi della vendita verranno devoluti all’ente finanziatore. questo tipo di mutuo non è immune da rischi: per la banca, il pericolo è che la casa ipotecata si svaluti nel corso degli anni, mentre per il mutuatario lo svantaggio risiede nelle tasse legate a questo tipo di mutuo, che possono arrivare al 10% del valore dell’immobile
in francia nuova caduta dei prezzi delle abitazioni di seconda mano
lefigaro.fr, mercoledì 10 giu 09
le cifre sono quelle diffuse dalla federazione nazionale immobiliare (fnaim) per la francia: dopo un inaspettato aumento del 3% nel mese di aprile, a maggio i prezzi degli immobili usati sono scesi dello 0,2%. su base annuale (giugno 2008-maggio 2009) si parla di una contrazione nell’ordine del 6,7% (-5% per gli appartamenti e -8,3% per le case), mentre invece il dato trimestrale ha segno positivo: il secondo trimestre dell’anno in corso ha visto infatti un aumento dei prezzi pari al 4% (3,9% per gli appartamenti; 4,2% per le case) rispetto ai primi tre mesi dell’anno. le previsioni, infine, non promettono nulla di buono: secondo fnaim, a fine 2009 la flessione complessiva delle quotazioni immobiliari francesi sarà pari al 10%
solo il mattone di lusso è immune alla crisi
italia oggi, mercoledì 10 giu 09
considerando lo stock abitativo di una città, gli immobili di pregio sono circa il 7-8% del totale. un’offerta quindi scarsa se rapportata alla domanda, costituita tipicamente da investitori immuni alla stretta creditizia che, disponendo di ingenti somme di denaro, possono permettersi di pagare in contanti, chiedendo al massimo finanziamenti pari al 20-40% del valore dell’immobile. si spiega così l’anomalo aumento dei prezzi che ha interessato il settore del lusso nell’ultimo anno: secondo l’osservatorio sulle residenze esclusive di tirelli & partners, il costo medio delle abitazioni di lusso nelle zone più esclusive di roma è salito del 2,6% negli ultimi 6 mesi, da 9.900 euro/m2 a 10.200 euro/m2, con un picco di 17.000 euro/m2 raggiunti per un immobile in zona pinciano veneto. anche a milano la zona più cara è il centro storico: nel quadrilatero la media è di 17.600 euro/m2, anche se per una casa in zona magenta sono stati chiesti 20.000 euro/m2. nonostante non abbiano problemi di cash, anche i super-ricchi trattano sui prezzi: se nella prima metà del 2008 si accontentavano di uno sconto del 2,6%, nell’ultimo periodo le pretese sono salite al 4,7% del prezzo proposto dai venditori. calano i tempi medi di permanenza di un immobile di pregio sul mercato, passando dai 7,5 mesi necessari per concludere la vendita nel 2008, ai 6,2 mesi registrati nell’ultimo periodo
mutui: ecco le banche più convenienti
la repubblica, domenica 7 giu 09
scende il costo del danaro, ma i mutui continuano essere troppo cari. la denuncia è dell'associazione dei consumatori (adusbef) che ha stilato la classifica degli istituti di credito più convenienti considerando un mutuo da 200mila euro a 10 e 20 anni a tasso fisso o variabile. dalla simulazione adusbef che banca risulta la banca più conveniente nella categoria mutui a tasso fisso 10-20 anni con un taeg pari, rispettivamente, al 5.04% e al 5,57%. per il tasso fisso a 30 anni le migliori risultano woolwich e barclays bank con un taeg al 4,87%. nella categoria mutui a tasso variabile 10-20 anni a spuntarla è il monte dei paschi, per i 30 ingdirect. a margine dello studio, elio laniutti, numero uno dell'associazione avverte: "nella scelta non bisogna farsi abbagliare dalle convenienze contingenti dei tassi, ma pensare anche ai futuri rincari della bce". vale a dire, che anche se in questa fase la scelta del variabile può sembrare la più conveniente - e di fatto lo è -, andrebbe ben ponderato il rischio della risalita dell'euribor soprattutto per mutui di lunga durata
il sole 24 ore, mercoledì 10 giu 09
secondo l’osservatorio del mercato immobiliare (omi) dell’agenzia del territorio, in italia il numero di nuove costruzioni iscritte al catasto nel 2008 è crollato del 29,2% rispetto all’anno precedente. i dati peggiori sono stati registrati nelle regioni del nord-est (-40,3%); risultati simili per centro italia (-34,3%) e nord-ovest (-32,5%), cali appena più contenuti nelle regioni del sud (-21,4%), mentre tengono le isole (-2,8%). i nuovi cantieri hanno abbandonato soprattutto i piccoli comuni, quelli con meno di 5.000 abitanti (-34%), mentre per le città con più di 250.000 abitanti la flessione è stata meno sensibile (-4,2%). secondo claudio de albertis, presidente dell’ance per le province di milano e lodi, questi dati andrebbero presi con le pinze: se la fonte è il catasto, significa che si parla di abitazioni costruite nel 2006-2007. assoedilizia, infatti, ridimensiona il calo a -14% di nuove costruzioni nel 2008 rispetto all’anno precedente
in italia una famiglia su cinque ha problemi abitativi
finanza e mercati, martedì 9 giu 09
a prescindere dalla crisi economica e finanziaria in corso, in italia l’emergenza abitativa è un tema di stringente attualità. 1/5 delle famiglie dichiara di avere problemi abitativi. le difficoltà maggiori riguardano l’affitto: il 76% degli affittuari ha infatti un reddito inferiore a 20.000 euro e spesso in questi casi la percentuale di reddito destinata all’affitto raggiunge il 60%; 650.000 famiglie sono a rischio sfratto e 100.000 hanno ricevuto un mandato esecutivo. non va meglio per chi ha acquistato casa: quasi 2 milioni di famiglie hanno difficoltà con i pagamenti, 1/4 non riuscirà a sostenere il mutuo e 100.000 italiani sono già stati raggiunti da procedure esecutive. per concludere, un dato allarmante sulla situazione dei giovani: i 3/4 dei “bamboccioni” di età compresa tra 20-30 anni vivono ancora con i genitori, non perché manca la volontà di acquistarsi una propria casa, ma perché non possono permetterselo
immobiliare turistico, le quotazioni resistono ma calano le transazioni
il giornale, mercoledì 10 giu 09
nel 2008 hanno tenuto i prezzi delle case vacanza in italia, con diminuzioni medie molto contenute, sia per abitazioni di pregio (-0,6% rispetto al 2007) sia per immobili centrali e semicentrali (-2%). le stime, emerse dal rapporto dell’osservatorio fiaip (federazione italiana agenti immobiliari professionali), prevedono per il primo semestre 2009 una flessione media dei prezzi al m2 nell’ordine dell’1,4%. nello specifico, scendono le quotazioni di santa margherita ligure, sestriere, termoli, tropea e rimini. in ripresa invece i prezzi a jesolo, lignano sabbiadoro e cefalù, mentre a todi, sabaudia e amalfi gli aumenti ci sono, ma solo per alcune categorie di immobili. stabili le quotazioni a desenzano sul garda, san benedetto del tronto, montesilvano, vieste, policoro e forte dei marmi. le località più care del 2008 sono porto rotondo, courmayeur e maddonna di campiglio, dove i prezzi medi possono raggiungere picchi di 11.000-14.000 euro/m2. l’anno scorso è però calato il numero di transazioni immobiliari concluse (-11%) a fronte di un aumento degli immobili in vendita (+4,2%)
in inghilterra le banche tornano a concedere prestiti
guardian.co.uk, giovedì 11 giu 09
ad aprile, il numero di mutui concessi da banche britanniche è aumentato del 16% su base mensile, passando dai 31.000 contratti conclusi in marzo a 35.600 nuovi mutui. il dato, elaborato dal consiglio degli istituti di credito (clm), non regge però il confronto annuale (-28% rispetto ad aprile 2008). dei prestiti concessi ad aprile, 22.100 sono stati elargiti a proprietari intenzionati a cambiare casa, mentre 13.500 mutui sono stati accordati ad individui alle prese col primo acquisto (+11% rispetto a marzo 2009). il 69% dei contraenti, inoltre, ha optato per un mutuo a tasso fisso; si tratta della percentuale più alta raggiunta da un anno a questa parte
mutui, arriva l’opzione offset
milano finanza, sabato 6 giu 09
nel mercato creditizio è noto come “opzione offset”, un meccanismo che permette di abbinare il mutuo al conto corrente. questa nuova tipologia di prestito, infatti, prevede un sistema che, al momento dell’addebito della rata, calcola la giacenza media del conto del cliente nel mese di competenza. questa giacenza viene poi sottratta al capitale residuo, determinando così la nuova quota di interessi e, di conseguenza, l’importo mensile della rata in scadenza. si tratta di un mutuo ancorato al tasso bce (quello del mese precedente), con durata che varia da 10 a 30 anni. chi sottoscrive questo tipo di prestito è esente da spese di perizia, istruttoria, incasso e gestione della rata, ma dovrà tuttavia prestare attenzione al calcolo degli interessi: quelli passivi, infatti, sono determinati sulla base del mutuo residuo, mentre quelli attivi sono calcolati sulla giacenza media del c/c, probabilmente poco elevata nel caso in cui il mutuatario abbia acceso il mutuo perché non poteva fare altrimenti
mercato lombardo, compravendite giù. si salvano solo lodi e pavia
corriere.it, mercoledì 10 giu 09
compravendite in calo nel 2008 nel mercato lombardo, dove il valore degli immobili è calato del 16% rispetto all'anno precedente, a quota 31,4 miliardi. più accentuato il calo nel comparto residenziale (-17,1%) rispetto a quello commerciale (-11,6%). è quanto emerge dallo studio cresme commissionato dall'associazione nazionale costruttori (ance). a milano le compravendite sono calate del 13,1%, tutto sommato un buon risultato se comparato con il -39,1% di lodi, il -24,4% di como e il -21,6% di mantova. resistono alla crisi lecco (+8,2%) e pavia (+18,4). il calo dei prezzi riguarda soprattutto il mercato degli immobili usati e di fascia medio bassa, mentre tiene il valore degli immobili di pregio e delle nuove costruzioni
all'eire tra idee e progetti faraonici
italia oggi, giovedì 10 giu 09
il "giro del mondo" immobiliare, nei giorni dell'eire, alla scoperta di progetti di sviluppo immobiliare incorona i balcani per l'innovatività delle proposte. se la crisi ridisegna la geografia del mattone - fuori usa, russia e spagna - i nuovi protagonisti si chiamano ungheria e montenegro. a bucarest si progettano nuovi quartieri residenziali su un'area di 620mila m2, con shopping mall, centri direzionali avveniristici, hotel a 5 stelle e parcheggi multipiano in quella che diverrà la torre più alta della città. nel montenegro nascerà il primo complesso resort di classe ambientale "a" ed altri progetti di assoluto rilievo in ambito turistico per oltre 150mila metri quadri di edificato. panama è il centro del mondo per la categoria opere faraoniche. il progetto riguarda l'ampliamento del canale che unisce l'oceano pacifico all'atlantico, un lavoro da 6,1 miliardi di dollari che impegnerà 60mila persone da qui al 2016. l'impulso dato da quest'opera al mercato immobiliare del paese centramericano è impressionante: il comparto ha infatti registrato una crescita al 50% delle vendite aprendo a nuovi progetti immobiliari
negli stati uniti boom di domande per prestiti per gli over 65
wallstreetjournal.com, mercoledì 10 giu 09
i "reverse mortgages", meglio conosciuti in italia come prestiti ipotecari vitalizi, stanno riscuotendo un inatteso successo negli usa: ad aprile, il governo statunitense ha finanziato 11.660 prestiti vitalizi, cioè il 20% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. questo tipo di mutuo viene concesso a chi ha come minimo 62 anni di età e possiede una casa già pagata in tutto o comunque in buona parte. la somma finanziata dal governo o istituto di credito dipende dall’età del richiedente: ad un 62enne può essere concesso un prestito pari al 57% del valore della sua casa, mentre un 94enne potrà ottenere un finanziamento pari all’85%. il debito verrà poi saldato al momento del decesso del mutuatario o nel caso questi decida di vendere la casa; in entrambi i casi, i proventi della vendita verranno devoluti all’ente finanziatore. questo tipo di mutuo non è immune da rischi: per la banca, il pericolo è che la casa ipotecata si svaluti nel corso degli anni, mentre per il mutuatario lo svantaggio risiede nelle tasse legate a questo tipo di mutuo, che possono arrivare al 10% del valore dell’immobile
in francia nuova caduta dei prezzi delle abitazioni di seconda mano
lefigaro.fr, mercoledì 10 giu 09
le cifre sono quelle diffuse dalla federazione nazionale immobiliare (fnaim) per la francia: dopo un inaspettato aumento del 3% nel mese di aprile, a maggio i prezzi degli immobili usati sono scesi dello 0,2%. su base annuale (giugno 2008-maggio 2009) si parla di una contrazione nell’ordine del 6,7% (-5% per gli appartamenti e -8,3% per le case), mentre invece il dato trimestrale ha segno positivo: il secondo trimestre dell’anno in corso ha visto infatti un aumento dei prezzi pari al 4% (3,9% per gli appartamenti; 4,2% per le case) rispetto ai primi tre mesi dell’anno. le previsioni, infine, non promettono nulla di buono: secondo fnaim, a fine 2009 la flessione complessiva delle quotazioni immobiliari francesi sarà pari al 10%
solo il mattone di lusso è immune alla crisi
italia oggi, mercoledì 10 giu 09
considerando lo stock abitativo di una città, gli immobili di pregio sono circa il 7-8% del totale. un’offerta quindi scarsa se rapportata alla domanda, costituita tipicamente da investitori immuni alla stretta creditizia che, disponendo di ingenti somme di denaro, possono permettersi di pagare in contanti, chiedendo al massimo finanziamenti pari al 20-40% del valore dell’immobile. si spiega così l’anomalo aumento dei prezzi che ha interessato il settore del lusso nell’ultimo anno: secondo l’osservatorio sulle residenze esclusive di tirelli & partners, il costo medio delle abitazioni di lusso nelle zone più esclusive di roma è salito del 2,6% negli ultimi 6 mesi, da 9.900 euro/m2 a 10.200 euro/m2, con un picco di 17.000 euro/m2 raggiunti per un immobile in zona pinciano veneto. anche a milano la zona più cara è il centro storico: nel quadrilatero la media è di 17.600 euro/m2, anche se per una casa in zona magenta sono stati chiesti 20.000 euro/m2. nonostante non abbiano problemi di cash, anche i super-ricchi trattano sui prezzi: se nella prima metà del 2008 si accontentavano di uno sconto del 2,6%, nell’ultimo periodo le pretese sono salite al 4,7% del prezzo proposto dai venditori. calano i tempi medi di permanenza di un immobile di pregio sul mercato, passando dai 7,5 mesi necessari per concludere la vendita nel 2008, ai 6,2 mesi registrati nell’ultimo periodo
mutui: ecco le banche più convenienti
la repubblica, domenica 7 giu 09
scende il costo del danaro, ma i mutui continuano essere troppo cari. la denuncia è dell'associazione dei consumatori (adusbef) che ha stilato la classifica degli istituti di credito più convenienti considerando un mutuo da 200mila euro a 10 e 20 anni a tasso fisso o variabile. dalla simulazione adusbef che banca risulta la banca più conveniente nella categoria mutui a tasso fisso 10-20 anni con un taeg pari, rispettivamente, al 5.04% e al 5,57%. per il tasso fisso a 30 anni le migliori risultano woolwich e barclays bank con un taeg al 4,87%. nella categoria mutui a tasso variabile 10-20 anni a spuntarla è il monte dei paschi, per i 30 ingdirect. a margine dello studio, elio laniutti, numero uno dell'associazione avverte: "nella scelta non bisogna farsi abbagliare dalle convenienze contingenti dei tassi, ma pensare anche ai futuri rincari della bce". vale a dire, che anche se in questa fase la scelta del variabile può sembrare la più conveniente - e di fatto lo è -, andrebbe ben ponderato il rischio della risalita dell'euribor soprattutto per mutui di lunga durata
venerdì 5 giugno 2009
notizie immobiliari - marco ramberti
venerdì 5 giugno 2009
usa, aprile vede in ripresa le transazioni immobiliari
new york times.com, martedì 2 giu 09
dopo il +3,2% registrato nel mese di marzo, ad aprile le compravendite immobiliari concluse negli stati uniti tornano a crescere: +6,7% rispetto al mese precedente, secondo l’associazione nazionale degli agenti immobiliari. è dall’ottobre 2001 (+9,2%) che il real estate statunitense non conosceva un rialzo così importante. secondo gli osservatori del mercato, tre fattori hanno concorso alla ripresa delle transazioni immobiliari: lo sconto fiscale di 8.000 $ deciso dal governo usa a favore di coloro che acquistano casa per la prima volta, l’aumento di immobili pignorati presenti sul mercato e il continuo calo delle quotazioni. stando all’associazione, ad aprile il prezzo medio di vendita è crollato del 15% rispetto a un anno fa, a 170.200 $
mercato del credito, gli italiani tornano al variabile
repubblica, lunedì 1 giu 09
i primi quattro mesi del 2009 vedono la rivalsa del variabile: secondo l’osservatorio di mutuionline, il 44,8% della domanda di nuovi mutui è orientata verso soluzioni a tasso variabile. un aumento significativo, se si considera che le richieste per questo tipo di finanziamento erano crollate al 17,2% nel secondo semestre 2008. record anche per un’altra tipologia di finanziamento, il mutuo di sostituzione: se nel primo semestre 2006 la domanda era ferma al 2,3% del totale, in questo primo quadrimestre 2009 è balzata al 30,1%. ma si tratta degli unici dati positivi per il mercato del credito: calano infatti i finanziamenti erogati per l’acquisto della prima casa (dall’80,8% del primo semestre 2006 al 62,2% del primo quadrimestre del 2009), i mutui per le seconde case (dal 6,9% al 3,8%), quelli per il consolidamento dei debiti (2,4%; 1,2%) e i finanziamenti per ristrutturazioni e ricostruzioni (7,6%; 2,7%). quanto alla durata del finanziamento, sempre più acquirenti cercano mutui di 30-40 anni (dal 6,2% del primo semestre 2002 al 34,6% del primo quadrimestre 2009) o 25 anni (5,6%; 18,2%). stabile invece la domanda di finanziamenti ventennali (23,8%) mentre crolla la richiesta di mutui quindicinali (37,6%; 14,3%) e decennali (27,2%; 9,1%)
dal 1°luglio certificazione energetica obbligatoria per le compravendite
il sole 24 ore, lunedì 1 giu 09
in base all’art. 6 del dlgs 192/2005, a partire dal 1° luglio 2009 gli immobili oggetto di trasferimento a titolo oneroso dovranno essere accompagnati da attestato di certificazione energetica. l’obbligo vale quindi per compravendita, permuta, transazione, cessione o conferimento in società di azienda, datio in solutum (cioè trasferimento dell’edificio in adempimento a un’obbligazione). viceversa, sono esclusi i passaggi di proprietà che avvengono a titolo gratuito (donazione, fondo patrimoniale ecc) e gli atti che non trasferiscono la proprietà dell’immobile (comodato, locazione, leasing ecc). inoltre, la certificazione energetica non è richiesta per immobili che non comportano consumo energetico: la legge parla di edifici marginali (portici, legnaie ecc), edifici dichiarati inagibili, immobili privi di qualsiasi impianto e i fabbricati isolati con superficie inferiore a 50 m2
mutui, aumenta il tetto della detrazione irperf
il messaggero, giovedì 4 giu 09
da quest’anno, chi sta pagando un mutuo può detrarre dall’irpef gli interessi passivi corrisposti alla banca, per un importo massimo di 4.000 euro. il tetto degli interessi detraibili, infatti, è stato recentemente ritoccato verso l’alto rispetto alle previsioni iniziali (3.615 euro). lo sconto fiscale potrà così arrivare fino a 760 euro. presentando la dichiarazione dei redditi, il titolare di un contratto di mutuo avrà diritto alla detrazione anche se l’immobile è usato come abitazione principale da parte di un suo familiare, compresi coniuge e parenti entro il terzo grado. lo sconto spetta anche per surroghe, rinegoziazioni, portabilità di mutui ed estinzione di un debito con conseguente apertura di nuovo contratto. l’elenco comprende anche i mutui stipulati per la costruzione o ristrutturazione della prima casa, ma in questo caso gli interessi detraibili possono arrivare a un massimo di 2.582 euro. la detrazione non spetta invece a chi ha contratto un debito per l’acquisto di pertinenze come cantina, box o legnaia. oltre agli interessi passivi sul mutuo, chi compra la prima casa può detrarre anche le spese accessorie (onorario del notaio, provvigione, imposte di registro) sempre per una spesa massima di 4.000 euro
lazio, quanto costa un'estate al mare?
libero-news.it, mercoledì 3 giu 09
secondo l’osservatorio immobiliare codici, che ha monitorato le località laziali più gettonate, i canoni di affitto per una settimana al mare non sono esattamente alla portata di tutti. durante le media stagione (maggio-giugno), l’affitto base è di 500 euro/settimana, mentre per l’alta stagione (luglio-agosto) si parte da un minimo di 780-950 euro/settimana, a seconda della località. bisogna poi considerare i costi extra, raramente inclusi nelle quote degli affitti, come luce, gas e acqua (20-25 euro a persona per settimana) e la pulizia finale dell’appartamento (dai 35 ai 50 euro). dall’indagine emerge che sabaudia è la località marittima più cara della regione: per un appartamento con 4 posti letto, in alta stagione si spendono dai 900 ai 1.200 euro/settimana. seguono ostia (800-950 euro/settimana) e fregene (850-900 euro/settimana), mentre anzio si aggiudica il primato di località più economica (700 euro/settimana)
a causa del mutuo, il 16% degli spagnoli dovrà rinunciare alle vacanze
el confidencial.com, mercoledì 3 giu 09
per colpa del mutuo, questa estate il 16% degli spagnoli rinuncerà alle ferie, mentre il 30% dovrà ridimensionare il programma per le vacanze. secondo uno studio condotto da zapata, agenzia immobiliare, a patire la crisi sono soprattutto i giovani di 25-29 anni: il 18% dei ragazzi che aveva intenzione di andare a vivere da solo, ha dovuto accantonare il progetto per tornare a casa dei genitori. la stessa cosa è accaduta per il 13% delle ragazze intervistate. nonostante ciò, la casa di proprietà continua ad essere l’obiettivo più ambito: il 21% del campione intervistato si è detto disposto ad accettare un mutuo anche a 40 anni o più per avere la possibilità di possedere una casa, mentre solo il 13% preferisce vivere in affitto
in gran bretagna tornano a crescere i prezzi delle case
guardian.co.uk, martedì 2 giu 09
guardian.co.uk, giovedì 4 giu 09
dopo i dati diffusi da rightmove, anche halifax parla di un aumento dei prezzi delle case britanniche nel mese di maggio. secondo il principale istituto di credito del regno unito, infatti, le quotazioni immobiliari sono aumentate a livello nazionale di 2,6 punti percentuali rispetto al mese precedente, portando il prezzo medio di un’abitazione a 158.656 $. su base annuale, i valori sono comunque in perdita: -16,3% rispetto a maggio 2008, anche se la deflazione è diminuita rispetto al dato di aprile (-17,7%). in modo analogo, su base trimestrale la flessione dei prezzi (-3,1% nei primi tre mesi del 2009) è rallentata rispetto al dato del trimestre precedente (-5%). l’analisi di halifax segue quella condotta dalla banca di inghilterra sul mercato dei mutui: ad aprile sono stati approvati 43.201 nuovi mutui, in aumento rispetto al dato di marzo (40.038) ma comunque in netto calo se confrontato con aprile 2008 (-22%)
lombardia: approvato il piano casa
corriere della sera, giovedì 4 mag 09
approvato dalla giunta lombarda il progetto di legge per il rilancio dell’edilizia regionale. il piano, che sarà sottoposto al vaglio del consiglio entro giugno, avrà una durata massima di 18 mesi. questi i punti principali: recupero a fini residenziali di parti inutilizzate degli edifici realizzati prima del 31 marzo 2005; ampliamento fino al 20% del volume di edifici mono, bi e trifamiliari con volumetria non superiore a 1000 m3; demolizione e ricostruzione di edifici residenziali e produttivi (quindi anche capannoni industriali) con incremento fino al 30% del volume preesistente, escluse le aree storiche, che dovranno essere delimitate da ciascun comune entro settembre. in deroga alla norma, è possibile ricostruire edifici che sorgono in un centro storico e non ne rispettano “le caratteristiche storiche, architettoniche e paesaggistiche”. in caso di ristrutturazione di case popolari, poi, il premio volumetrico arriva al 40%
a taormina si cerca il terrazzo e la vista mare
il sole 24 ore, sabato 30 mag 09
in ribasso anche il mercato immobiliare di taormina, dove la domanda è scesa di almeno il 20% rispetto al 2008, mentre chi vende è spesso costretto a concedere sconti minimi del 10%. i fattori che incidono sui prezzi delle abitazioni sono la qualità degli interni e il panorama: se la casa è dotata di una terrazza con vista mare ed etna, il costo si impenna. nella cittadina siciliana i prezzi medi delle abitazioni partono da un minimo di 3.000 euro/m2 per arrivare a un massimo di 8.000 euro/m2. più economiche località limitrofe come giardini naxos (1.800-3.500 euro/m2), castelmola (1.500-2.000 euro/m2) e letojanni (2.500-4.500 euro/m2). per quanto riguarda gli affitti, a taormina un bilocale con 4-5 posti letto costa da 600 a 1.500 euro/settimana; seguono giardini naxos (300-900 euro/settimana), letojanni (400-850 euro/settimana) e castelmola (200-600euro/settimana)
agenzia del territorio, compravendite in calo per uffici, negozi e capannoni
milano finanza, venerdì 5 giu 09
presentato dall’agenzia del territorio l’ultimo rapporto sullo stato di salute del mercato immobiliare non residenziale, realizzato in collaborazione con assilea. lo studio mostra un calo generalizzato delle compravendite nel settore. la flessione registrata nel 2008 (-20% rispetto al 2007) è proseguita poi nei primi tre mesi del nuovo anno: -20% nel settore terziario, -23,9% in quello commerciale e -33,5% nel comparto produttivo. l’anno scorso, la maggior parte delle compravendite è stata conclusa nelle regioni del nordovest (37,5% del totale); buone performance anche per nordest (24,8%) e centro (24,7%), in sofferenza il sud e le isole (14,7%). nel 2008 resistono invece i prezzi medi al m2: per i negozi, la media nazionale è di 1.950 euro/m2 (+2,6% rispetto al 2007); per gli uffici si parla di 1.580 euro/m2 (+3,1%), mentre per acquistare un capannone servono mediamente 540 euro/m2 (+2,6%)
usa, aprile vede in ripresa le transazioni immobiliari
new york times.com, martedì 2 giu 09
dopo il +3,2% registrato nel mese di marzo, ad aprile le compravendite immobiliari concluse negli stati uniti tornano a crescere: +6,7% rispetto al mese precedente, secondo l’associazione nazionale degli agenti immobiliari. è dall’ottobre 2001 (+9,2%) che il real estate statunitense non conosceva un rialzo così importante. secondo gli osservatori del mercato, tre fattori hanno concorso alla ripresa delle transazioni immobiliari: lo sconto fiscale di 8.000 $ deciso dal governo usa a favore di coloro che acquistano casa per la prima volta, l’aumento di immobili pignorati presenti sul mercato e il continuo calo delle quotazioni. stando all’associazione, ad aprile il prezzo medio di vendita è crollato del 15% rispetto a un anno fa, a 170.200 $
mercato del credito, gli italiani tornano al variabile
repubblica, lunedì 1 giu 09
i primi quattro mesi del 2009 vedono la rivalsa del variabile: secondo l’osservatorio di mutuionline, il 44,8% della domanda di nuovi mutui è orientata verso soluzioni a tasso variabile. un aumento significativo, se si considera che le richieste per questo tipo di finanziamento erano crollate al 17,2% nel secondo semestre 2008. record anche per un’altra tipologia di finanziamento, il mutuo di sostituzione: se nel primo semestre 2006 la domanda era ferma al 2,3% del totale, in questo primo quadrimestre 2009 è balzata al 30,1%. ma si tratta degli unici dati positivi per il mercato del credito: calano infatti i finanziamenti erogati per l’acquisto della prima casa (dall’80,8% del primo semestre 2006 al 62,2% del primo quadrimestre del 2009), i mutui per le seconde case (dal 6,9% al 3,8%), quelli per il consolidamento dei debiti (2,4%; 1,2%) e i finanziamenti per ristrutturazioni e ricostruzioni (7,6%; 2,7%). quanto alla durata del finanziamento, sempre più acquirenti cercano mutui di 30-40 anni (dal 6,2% del primo semestre 2002 al 34,6% del primo quadrimestre 2009) o 25 anni (5,6%; 18,2%). stabile invece la domanda di finanziamenti ventennali (23,8%) mentre crolla la richiesta di mutui quindicinali (37,6%; 14,3%) e decennali (27,2%; 9,1%)
dal 1°luglio certificazione energetica obbligatoria per le compravendite
il sole 24 ore, lunedì 1 giu 09
in base all’art. 6 del dlgs 192/2005, a partire dal 1° luglio 2009 gli immobili oggetto di trasferimento a titolo oneroso dovranno essere accompagnati da attestato di certificazione energetica. l’obbligo vale quindi per compravendita, permuta, transazione, cessione o conferimento in società di azienda, datio in solutum (cioè trasferimento dell’edificio in adempimento a un’obbligazione). viceversa, sono esclusi i passaggi di proprietà che avvengono a titolo gratuito (donazione, fondo patrimoniale ecc) e gli atti che non trasferiscono la proprietà dell’immobile (comodato, locazione, leasing ecc). inoltre, la certificazione energetica non è richiesta per immobili che non comportano consumo energetico: la legge parla di edifici marginali (portici, legnaie ecc), edifici dichiarati inagibili, immobili privi di qualsiasi impianto e i fabbricati isolati con superficie inferiore a 50 m2
mutui, aumenta il tetto della detrazione irperf
il messaggero, giovedì 4 giu 09
da quest’anno, chi sta pagando un mutuo può detrarre dall’irpef gli interessi passivi corrisposti alla banca, per un importo massimo di 4.000 euro. il tetto degli interessi detraibili, infatti, è stato recentemente ritoccato verso l’alto rispetto alle previsioni iniziali (3.615 euro). lo sconto fiscale potrà così arrivare fino a 760 euro. presentando la dichiarazione dei redditi, il titolare di un contratto di mutuo avrà diritto alla detrazione anche se l’immobile è usato come abitazione principale da parte di un suo familiare, compresi coniuge e parenti entro il terzo grado. lo sconto spetta anche per surroghe, rinegoziazioni, portabilità di mutui ed estinzione di un debito con conseguente apertura di nuovo contratto. l’elenco comprende anche i mutui stipulati per la costruzione o ristrutturazione della prima casa, ma in questo caso gli interessi detraibili possono arrivare a un massimo di 2.582 euro. la detrazione non spetta invece a chi ha contratto un debito per l’acquisto di pertinenze come cantina, box o legnaia. oltre agli interessi passivi sul mutuo, chi compra la prima casa può detrarre anche le spese accessorie (onorario del notaio, provvigione, imposte di registro) sempre per una spesa massima di 4.000 euro
lazio, quanto costa un'estate al mare?
libero-news.it, mercoledì 3 giu 09
secondo l’osservatorio immobiliare codici, che ha monitorato le località laziali più gettonate, i canoni di affitto per una settimana al mare non sono esattamente alla portata di tutti. durante le media stagione (maggio-giugno), l’affitto base è di 500 euro/settimana, mentre per l’alta stagione (luglio-agosto) si parte da un minimo di 780-950 euro/settimana, a seconda della località. bisogna poi considerare i costi extra, raramente inclusi nelle quote degli affitti, come luce, gas e acqua (20-25 euro a persona per settimana) e la pulizia finale dell’appartamento (dai 35 ai 50 euro). dall’indagine emerge che sabaudia è la località marittima più cara della regione: per un appartamento con 4 posti letto, in alta stagione si spendono dai 900 ai 1.200 euro/settimana. seguono ostia (800-950 euro/settimana) e fregene (850-900 euro/settimana), mentre anzio si aggiudica il primato di località più economica (700 euro/settimana)
a causa del mutuo, il 16% degli spagnoli dovrà rinunciare alle vacanze
el confidencial.com, mercoledì 3 giu 09
per colpa del mutuo, questa estate il 16% degli spagnoli rinuncerà alle ferie, mentre il 30% dovrà ridimensionare il programma per le vacanze. secondo uno studio condotto da zapata, agenzia immobiliare, a patire la crisi sono soprattutto i giovani di 25-29 anni: il 18% dei ragazzi che aveva intenzione di andare a vivere da solo, ha dovuto accantonare il progetto per tornare a casa dei genitori. la stessa cosa è accaduta per il 13% delle ragazze intervistate. nonostante ciò, la casa di proprietà continua ad essere l’obiettivo più ambito: il 21% del campione intervistato si è detto disposto ad accettare un mutuo anche a 40 anni o più per avere la possibilità di possedere una casa, mentre solo il 13% preferisce vivere in affitto
in gran bretagna tornano a crescere i prezzi delle case
guardian.co.uk, martedì 2 giu 09
guardian.co.uk, giovedì 4 giu 09
dopo i dati diffusi da rightmove, anche halifax parla di un aumento dei prezzi delle case britanniche nel mese di maggio. secondo il principale istituto di credito del regno unito, infatti, le quotazioni immobiliari sono aumentate a livello nazionale di 2,6 punti percentuali rispetto al mese precedente, portando il prezzo medio di un’abitazione a 158.656 $. su base annuale, i valori sono comunque in perdita: -16,3% rispetto a maggio 2008, anche se la deflazione è diminuita rispetto al dato di aprile (-17,7%). in modo analogo, su base trimestrale la flessione dei prezzi (-3,1% nei primi tre mesi del 2009) è rallentata rispetto al dato del trimestre precedente (-5%). l’analisi di halifax segue quella condotta dalla banca di inghilterra sul mercato dei mutui: ad aprile sono stati approvati 43.201 nuovi mutui, in aumento rispetto al dato di marzo (40.038) ma comunque in netto calo se confrontato con aprile 2008 (-22%)
lombardia: approvato il piano casa
corriere della sera, giovedì 4 mag 09
approvato dalla giunta lombarda il progetto di legge per il rilancio dell’edilizia regionale. il piano, che sarà sottoposto al vaglio del consiglio entro giugno, avrà una durata massima di 18 mesi. questi i punti principali: recupero a fini residenziali di parti inutilizzate degli edifici realizzati prima del 31 marzo 2005; ampliamento fino al 20% del volume di edifici mono, bi e trifamiliari con volumetria non superiore a 1000 m3; demolizione e ricostruzione di edifici residenziali e produttivi (quindi anche capannoni industriali) con incremento fino al 30% del volume preesistente, escluse le aree storiche, che dovranno essere delimitate da ciascun comune entro settembre. in deroga alla norma, è possibile ricostruire edifici che sorgono in un centro storico e non ne rispettano “le caratteristiche storiche, architettoniche e paesaggistiche”. in caso di ristrutturazione di case popolari, poi, il premio volumetrico arriva al 40%
a taormina si cerca il terrazzo e la vista mare
il sole 24 ore, sabato 30 mag 09
in ribasso anche il mercato immobiliare di taormina, dove la domanda è scesa di almeno il 20% rispetto al 2008, mentre chi vende è spesso costretto a concedere sconti minimi del 10%. i fattori che incidono sui prezzi delle abitazioni sono la qualità degli interni e il panorama: se la casa è dotata di una terrazza con vista mare ed etna, il costo si impenna. nella cittadina siciliana i prezzi medi delle abitazioni partono da un minimo di 3.000 euro/m2 per arrivare a un massimo di 8.000 euro/m2. più economiche località limitrofe come giardini naxos (1.800-3.500 euro/m2), castelmola (1.500-2.000 euro/m2) e letojanni (2.500-4.500 euro/m2). per quanto riguarda gli affitti, a taormina un bilocale con 4-5 posti letto costa da 600 a 1.500 euro/settimana; seguono giardini naxos (300-900 euro/settimana), letojanni (400-850 euro/settimana) e castelmola (200-600euro/settimana)
agenzia del territorio, compravendite in calo per uffici, negozi e capannoni
milano finanza, venerdì 5 giu 09
presentato dall’agenzia del territorio l’ultimo rapporto sullo stato di salute del mercato immobiliare non residenziale, realizzato in collaborazione con assilea. lo studio mostra un calo generalizzato delle compravendite nel settore. la flessione registrata nel 2008 (-20% rispetto al 2007) è proseguita poi nei primi tre mesi del nuovo anno: -20% nel settore terziario, -23,9% in quello commerciale e -33,5% nel comparto produttivo. l’anno scorso, la maggior parte delle compravendite è stata conclusa nelle regioni del nordovest (37,5% del totale); buone performance anche per nordest (24,8%) e centro (24,7%), in sofferenza il sud e le isole (14,7%). nel 2008 resistono invece i prezzi medi al m2: per i negozi, la media nazionale è di 1.950 euro/m2 (+2,6% rispetto al 2007); per gli uffici si parla di 1.580 euro/m2 (+3,1%), mentre per acquistare un capannone servono mediamente 540 euro/m2 (+2,6%)
Il certificato di risparmio energetico della casa e la normativa sull'efficienza energetica nel settore edile
Il Consiglio dei Ministri ha approvato, il 6 ottobre scorso, uno schema di Decreto Legislativo che prevede disposizioni correttive ed integrative della previgente normativa (Decreto del 19 agosto 2005, n. 192) sull'efficienza energetica nel settore edile.
Il provvedimento, recependo le disposizioni dell'Unione Europea, mira ad incoraggiare l'industria italiana delle costruzioni verso l'innovazione tecnologica ed il risparmio energetico, con l'obiettivo di ridurre i consumi di energia, determinando in tal modo vantaggi economici per le imprese e le famiglie e promuovendo la tutela dell'ambiente riducendo le emissioni di anidride carbonica.
Nello specifico, il provvedimento in esame prevede che gli edifici nuovi e quelli oggetto di compravendita debbano essere muniti di un certificato che ne attesti la capacità di risparmio energetico.
Il certificato indica in forma sintetica e con la massima leggibilità le prestazioni termiche dell’edificio e dei relativi impianti. Oltre ai dati e alle caratteristiche generali degli edifici e degli impianti la certificazione deve indicare:
il fabbisogno convenzionale di energia utile calcolato in conformità con la normativa UNI
i rendimenti coerenti con il tipo di impianto (produzione, distribuzione, regolazione ed emissione);
il consumo convenzionale di riferimento, tenendo in debito conto anche i consumi di energia elettrica in termini di energia primaria.
In sintesi, le novità previste sono le seguenti:
dal 1° luglio 2007 scatta anche per i vecchi edifici (ci si riferisce ad edifici già esistenti o in fase di costruzione alla data di entrata in vigore del Decreto Legislativo del 19 Agosto, n. 192, avvenuta l'8 ottobre 2005), l'obbligo di certificazione energetica, nel momento in cui vengono immessi sul mercato immobiliare, nonché diventa obbligatoria la certificazione energetica per gli edifici superiori a 1.000 metri quadrati, nel caso di compravendita dell'intero immobile;
dal 1° luglio 2008, invece, lo stesso obbligo scatta anche per gli edifici sotto i 1.000 metri quadrati, sempre nel caso di compravendita dell'intero immobile;
dal 1° luglio 2009, l'attestato di efficienza energetica diventa obbligatorio anche per la compravendita del singolo appartamento;
dal 1° gennaio 2007 il certificato energetico diverrà una condizione indispensabile per ottenere le agevolazioni fiscali per ristrutturare edifici in funzione di una maggiore efficienza energetica.
Un altro intervento, previsto nell'ambito del provvedimento in esame, dispone l'obbligo in tutti i nuovi edifici dell'impianto solare termico per il riscaldamento dell'acqua sanitaria, per una frazione almeno pari al 50% del fabbisogno di acqua calda, nonché l'obbligo di un impianto fotovoltaico la cui potenza sarà definita in apposito provvedimento da emanare, con l'obiettivo di ridurre i consumi energetici, nonché di favorire la crescita dell'industria del solare.
I nuovi edifici, inoltre, dovranno prevedere sistemi schermanti esterni per "proteggersi" dal sole, tali da consentire una riduzione del consumo energetico generato dalla notevole diffusione dell'utilizzo di condizionatori d'aria. Il provvedimento prevede, altresì, procedure semplificate per sostituire le vecchie caldaie, al fine di incoraggiare l'utilizzo di impianti di riscaldamento ad alta efficienza, che consentiranno un consistente risparmio energetico, nonché un impulso all'industria nazionale di settore.
Infine, la nuova normativa prevede, l'obbligo per le Regioni di attuare una pianificazione territoriale rivolta all'uso razionale dell'energia e all'uso di fonti rinnovabili, che comporterà benefici in termini ambientali, nonché di riduzione delle bollette energetiche.
(Fonte: http://www.italia.gov.it)
Il provvedimento, recependo le disposizioni dell'Unione Europea, mira ad incoraggiare l'industria italiana delle costruzioni verso l'innovazione tecnologica ed il risparmio energetico, con l'obiettivo di ridurre i consumi di energia, determinando in tal modo vantaggi economici per le imprese e le famiglie e promuovendo la tutela dell'ambiente riducendo le emissioni di anidride carbonica.
Nello specifico, il provvedimento in esame prevede che gli edifici nuovi e quelli oggetto di compravendita debbano essere muniti di un certificato che ne attesti la capacità di risparmio energetico.
Il certificato indica in forma sintetica e con la massima leggibilità le prestazioni termiche dell’edificio e dei relativi impianti. Oltre ai dati e alle caratteristiche generali degli edifici e degli impianti la certificazione deve indicare:
il fabbisogno convenzionale di energia utile calcolato in conformità con la normativa UNI
i rendimenti coerenti con il tipo di impianto (produzione, distribuzione, regolazione ed emissione);
il consumo convenzionale di riferimento, tenendo in debito conto anche i consumi di energia elettrica in termini di energia primaria.
In sintesi, le novità previste sono le seguenti:
dal 1° luglio 2007 scatta anche per i vecchi edifici (ci si riferisce ad edifici già esistenti o in fase di costruzione alla data di entrata in vigore del Decreto Legislativo del 19 Agosto, n. 192, avvenuta l'8 ottobre 2005), l'obbligo di certificazione energetica, nel momento in cui vengono immessi sul mercato immobiliare, nonché diventa obbligatoria la certificazione energetica per gli edifici superiori a 1.000 metri quadrati, nel caso di compravendita dell'intero immobile;
dal 1° luglio 2008, invece, lo stesso obbligo scatta anche per gli edifici sotto i 1.000 metri quadrati, sempre nel caso di compravendita dell'intero immobile;
dal 1° luglio 2009, l'attestato di efficienza energetica diventa obbligatorio anche per la compravendita del singolo appartamento;
dal 1° gennaio 2007 il certificato energetico diverrà una condizione indispensabile per ottenere le agevolazioni fiscali per ristrutturare edifici in funzione di una maggiore efficienza energetica.
Un altro intervento, previsto nell'ambito del provvedimento in esame, dispone l'obbligo in tutti i nuovi edifici dell'impianto solare termico per il riscaldamento dell'acqua sanitaria, per una frazione almeno pari al 50% del fabbisogno di acqua calda, nonché l'obbligo di un impianto fotovoltaico la cui potenza sarà definita in apposito provvedimento da emanare, con l'obiettivo di ridurre i consumi energetici, nonché di favorire la crescita dell'industria del solare.
I nuovi edifici, inoltre, dovranno prevedere sistemi schermanti esterni per "proteggersi" dal sole, tali da consentire una riduzione del consumo energetico generato dalla notevole diffusione dell'utilizzo di condizionatori d'aria. Il provvedimento prevede, altresì, procedure semplificate per sostituire le vecchie caldaie, al fine di incoraggiare l'utilizzo di impianti di riscaldamento ad alta efficienza, che consentiranno un consistente risparmio energetico, nonché un impulso all'industria nazionale di settore.
Infine, la nuova normativa prevede, l'obbligo per le Regioni di attuare una pianificazione territoriale rivolta all'uso razionale dell'energia e all'uso di fonti rinnovabili, che comporterà benefici in termini ambientali, nonché di riduzione delle bollette energetiche.
(Fonte: http://www.italia.gov.it)
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