di Giovambattista
In tempi di crisi l’azione del Fisco aumenta necessariamente la propria efficacia, indirizzandosi verso quei settori dove sussiste una particolare propensione all’evasione. In tale direzione va la strategia recentemente adottata per i cosiddetti “grandi contribuenti”.
In proposito, il comma 13 dell’articolo 27 del decreto-legge 29 novembre 2008 n. 185, convertito dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, ha infatti previsto che, a decorrere dal 1 gennaio 2009, per i contribuenti con volume d'affari, ricavi o compensi non inferiore a cento milioni di euro, le attribuzioni ed i poteri ispettivi e di accertamento sono demandati a strutture specializzate presso le Direzioni Regionali dell’Agenzia delle Entrate.
A tali Uffici sarà quindi demandata una vigilanza costante su gruppi societari e multinazionali di particolare rilevanza economica, i quali, in sostanza, saranno controllati ogni anno, con finalità chiaramente dissuasive dell’evasione e soprattutto dell’elusione fiscale.
Questo tipo di controlli sarà avviato quest’anno per i soggetti con fatturato superiore a 300 milioni di Euro e sarà poi esteso entro il 2011 a tutti i soggetti con fatturato superiore ai 100 milioni di Euro. Sul fronte invece del controllo sulle persone fisiche il principale strumento di cui si avvarrà il Fisco sarà quello dell’accertamento sintetico e del redditometro. Il famoso redditometro, in fondo, consiste semplicemente in un meccanismo che abbina automaticamente al possesso di determinati beni e servizi di lusso una determinata capacità di spesa.
In pratica, se un contribuente spende 100 e dichiara un reddito pari a 10, dovrà spiegare dove ha trovato gli altri 90 che non ha dichiarato. Come si può intuire, niente di trascendentale. Ma le cose semplici, di solito, sono le più efficaci.
Gli indici di ricchezza, come spiegato anche nella recente Circolare n.1/2008 della Guardia di Finanza, potranno essere per esempio i seguenti:
- pagamento di consistenti rate di mutuo;
- pagamento di canoni per l’affitto di posti barca;
- sostenimento di spese per ristrutturazione di immobili;
- pagamento di quote di iscrizione in circoli esclusivi;
- assidua frequentazione di case da gioco;
- frequenti viaggi e crociere;
- acquisto di beni di particolare valore (quadri, gioielli, reperti di interesse storico etc.).
In tale contesto si sono inoltre cominciate a porre le basi di un’importante collaborazione tra Comuni e Fisco, chiamando gli enti locali, cioè i soggetti più vicini al territorio e quindi più in grado di rilevare agevolmente i “fattori” di ricchezza, a comunicare all’Agenzia delle Entrate situazioni rilevanti per la determinazione sintetica del reddito.
L’impegno richiesto ai Comuni, del resto, non sarà a titolo gratuito, essendo previsto che ad essi spetterà il 30 per cento degli importi riscossi a titolo definitivo, grazie appunto alla loro collaborazione. Anche da qui passa il federalismo fiscale.
Infine, le indagini finanziarie. Con tale ulteriore strumento il Fisco potrà ricostruire il complesso dei movimenti di denaro, titoli e valori riconducibili ai contribuenti controllati. I flussi finanziari, del resto, sono oggi acquisibili da parte di tutti gli intermediari e non solo, come invece in passato, dalle banche e Poste. A questa forte azione di contrasto segue però, nella fase successiva (quella cioè in cui il contribuente “evasore” deve pagare quanto accertato), un atteggiamento, potremmo dire, più “morbido”
Con la manovra estiva (L. 133/2008) si è ormai infatti consolidata la linea di agevolare il contribuente che, a seguito dei controlli dell’Amministrazione Finanziaria, decida di pagare subito le imposte dovute.
Oltre infatti ai consueti strumenti dell’accertamento con adesione e della conciliazione, laddove il contribuente presti acquiescenza già ai rilievi formulati in sede di verifica fiscale, le sanzioni irrogabili vengono ridotte ad un ottavo del minimo; egli inoltre potrà ottenere la rateazione del pagamento senza prestazione di garanzie fideiussorie e gli spetterà anche un’attenuante, ai fini penali, nell’eventuale, connesso, procedimento penale.
Un po’ secondo la tecnica del bastone e della carota, però, nel caso in cui il contribuente non intenda pagare con tali agevolazioni e chiudere quindi definitivamente il contenzioso con l’Amministrazione Finanziaria, il Fisco potrà ricorrere a vari strumenti cautelari, come la confisca dei beni per equivalente (in caso di reati) e potrà chiedere al Presidente della competente Commissione Tributaria Provinciale l’autorizzazione all’iscrizione di ipoteca o al sequestro (anche dell’azienda), anche semplicemente in base ad un processo verbale di constatazione, un atto cioè che, di per sé, non costituisce ancora pretesa tributaria.
Insomma, se è vero che l’evasione fiscale spesso dipende dalla consapevolezza della probabilità dell’impunità, forse, oggi, questa consapevolezza, vista tale, necessaria, propensione all’efficacia, dovrebbe perdere alcune delle sue certezze, anche soltanto come cinico calcolo di vantaggi e svantaggi.
Perché, se è vero che molti evadono perché ritengono che sia il solo modo per sopravvivere economicamente, a parte il fatto che ciò rappresenta una violazione di legge, un illecito amministrativo e a volte penale e una sleale concorrenza nei confronti di chi invece ottempera al dovuto pagamento di imposta, comunque è bene anche sapere che, una volta “beccati”, tra maggiori imposte, sanzioni ed interessi si rischia davvero il fallimento. E non è più come in passato, quando bastava fare ricorso, dilazionando i pagamenti nel tempo e magari sperando in un futuro condono. Oggi il conto, come visto, viene chiesto subito, secondo la logica prima paghi e poi si vedrà. E se non paghi, come detto, scattano pignoramenti, ipoteche e sequestri.
Se, del resto, tutti sono d’accordo con la campagna di Brunetta per un’Amministrazione Pubblica più efficiente (e come non potrebbe essere altrimenti), non si può dimenticare che, dato il suo specifico campo di azione, il solo modo per l’Amministrazione Finanziaria di essere efficiente è questo.
A prescindere quindi da se e quanto sia giusto o meno, un imprenditore (sia l’onesto che il “furbo”) dovrebbe almeno essere il più concreto e razionale possibile e ragionare in termini di rischi e benefici. Forse potrebbe allora giungere alla conclusione che oggi il gioco non vale più la candela. E’ chiaro del resto che la prima e principale funzione di tutti gli strumenti cautelari, architettati per recuperare le imposte evase, è di tipo psicologico.
La lotta all’evasione, infatti, si può vincere solo se cambia la mentalità dei contribuenti (e in questo, certo, avrà un ruolo fondamentale anche il vedere finalmente che lo Stato, in cambio di tali imposte, eroga servizi degni di tale nome). Se poi questo avvenga per ragioni di puro calcolo, o per motivi di etica e rispetto delle regole, dipenderà da ciascun contribuente; ma almeno il risultato finale non cambierà.
4912
martedì 24 marzo 2009
domenica 22 marzo 2009
Prendete al volo le occasioni
Thoreau, pensatore del rinascimento americano, scrisse nel suo diario: «Nulla deve essere
posposto. Prendete al volo le occasioni. Ora o mai più. Dovete vivere nel presente, lanciatevi
in ogni onda, trovate la vostra eternità in ogni momento.» Non dovremmo rinviare ma cogliere l'attimo,
vivendo con tutto il nostro essere nel presente, in questo modo ogni momento si trasformerà in eternità.
Gandhi insegnò alla gente a vivere con un coraggio da leoni, spiegando che non si può
lasciare la responsabilità delle cose agli altri, ma che ci si deve alzare da soli e lottare per la
giustizia. In definitiva il solo modo per avanzare è avere fiducia in se stessi e sviluppare uno
spirito indipendente. Questo è il solo cammino che ci condurrà alla vittoria.
posposto. Prendete al volo le occasioni. Ora o mai più. Dovete vivere nel presente, lanciatevi
in ogni onda, trovate la vostra eternità in ogni momento.» Non dovremmo rinviare ma cogliere l'attimo,
vivendo con tutto il nostro essere nel presente, in questo modo ogni momento si trasformerà in eternità.
Gandhi insegnò alla gente a vivere con un coraggio da leoni, spiegando che non si può
lasciare la responsabilità delle cose agli altri, ma che ci si deve alzare da soli e lottare per la
giustizia. In definitiva il solo modo per avanzare è avere fiducia in se stessi e sviluppare uno
spirito indipendente. Questo è il solo cammino che ci condurrà alla vittoria.
venerdì 20 marzo 2009
notizie immobiliari - marco ramberti
mercato immobiliare: transazioni e prestiti giù, ma tengono i prezzi
il sole 24 ore, mercoledì 18 mar 09
comè stato il 2008 per il mercato immobiliare? negativo per compravendite (-15,1% su base annua) ed erogazione di mutui (-26,8% rispetto al 2007), mentre rimangono pressoché stabili i prezzi (+1,6% in termini nominali nel 2008). secondo lanalisi effettuata dallagenzia del territorio, nel 2008 si sono concluse 686.587 transazioni, contro le 809 mila effettuate nel 2007. la flessione si è fatta sentire più al nord e al centro (-16,4% su base annua) rispetto al sud (-11,6%). soffrono i centri di provincia (-15,7% il dato medio), con cali record in quelle di roma (-20,4%) e firenze (-21,7%). la flessione è più contenuta nei capoluoghi (-13,8% il dato medio), ma con grosse discrepanze: torino (-19,5%), napoli (-16,5%) e genova (-15,6%) riportano le diminuzioni più nette; valori simili per roma (-13,6%) e milano (-13,1%), mentre resiste il mercato di firenze (-0,8%). sul fronte mutui, il numero dei prestiti ipotecari erogati nel corso del 2008 si è fermato a quota 271.775, contro i 371 mila concessi nel 2007. una contrazione che si fa sentire più al nord (-27,5%) che al sud (-23,8%). diminuisce anche il capitale erogato (34,5 miliardi di euro contro i 47,6 miliardi del 2007) e limporto medio del mutuo concesso (127.041 euro contro i 128.032 del 2007)
veneto: la crisi mette alla prova la tenuta dei prezzi
espresso.repubblica.it, giovedì 12 mar 09
prezzi immobiliari giù del 3,2% nel secondo semestre del 2008 e il calo delle compravendite attorno al 20% su base annua rendono particolarmente appetibile l'acquisto degli immobili a padova, capitale commerciale del nordest. sia in città che nei principali comuni della provincia, la recessione e la stretta creditizia stanno frenando la corsa dei prezzi del mattone e in alcuni quartieri la sforbiciata ai prezzi consente già ottimi affari come nei quartieri san carlo-arcella (1.100 euro/m2), santissima trinità (1.180 euro/m2). fuori città, nei comuni di montagnana e baone è possibilie comprare un appartamento di seconda da 100 m2 per soli 60-70mila euro (fonte tecnocasa). se i dati sul mattone padovano evidenziano un mercato in forte contrazione, che però regge sul fronte dei prezzi, gli indicatori relativi alle altre città capoluogo del veneto mostrano una situazione da bolla immobiliare a vicenza, dove i prezzi sono crollati del 16,6%, più nella norma a verona (-3.6%), venezia (-3%), rovigo (-2,2%), mentre treviso (0%) è l'unica città dove i prezzi non fanno ancora registrare un andamento negativo
in uk è più difficile ottenere un prestito se acquisti casa per la prima volta
guardian.co.uk, domenica 15 mar 09
in gran bretagna, solo 9 mila first-time buyers sono riusciti ad ottenere un mutuo a gennaio 2009. esattamente un anno prima, erano il doppio. nonostante il calo dei prezzi delle case e laumento di richieste per accedervi, infatti, chi si prepara a comprare casa per la prima volta ha molte difficoltà ad ottenere un prestito. solo nellestate del 2007, era ancora possibile trovare banche disposte a concedere prestiti a condizioni vantaggiose, coprendo fino al 125% del valore della casa. oggi invece tassi offerti superano del 2% il saggio di riferimento di bank of england, mentre un prestito arriva a coprire non più dell85% del valore dell'immobile. a questo va aggiunto che le banche hanno irrigidito i controlli per valutare l'affidabilità creditizia dei propri clienti e tendono penalizzare quanti, non avendo mai contratto un prestito in passato, non hanno una posizione ben chiara
a torino il risparmio energetico regala un metro di casa in più
la stampa, martedì 17 mar 09
a torino i proprietari di case potranno sopraelevare di un metro i sottotetti allo scopo di renderli abitabili. questa la proposta avanzata dal comune, che va così ad accrescere i 40 cm già concessi dal regolamento edilizio. una possibilità accordata ai proprietari di case costruite prima del 1998 (circa il 90% del totale) ma ad una condizione: devono al contempo realizzare interventi di recupero tali da abbattere il consumo annuale di energia dellintero stabile. la proposta descrive quattro opzioni: isolamento termico con cappotto esterno sulle pareti disperdenti verso lesterno; isolamento delle pareti con materiale isolante; sostituzione dei serramenti esterni; sostituzione dei vetri con vetrocamera da installare sui serramenti esterni
uffici: aumentano gli spazi sfitti, mentre le aziende rinegoziano il canone
il sole 24 ore, martedì 17 mar 09
secondo unindagine condotta dal centro studi gabetti sulla situazione dellimmobiliare non residenziale in italia, nei primi due mesi del 2009 il 2,3% degli uffici situati nel centro delle città non sono stati locati, mentre nellhinterland la media è del 5,3%. milano è la città che soffre di più, con il 19,75% di uffici sfitti nelle zone centrali e punte del 30% in periferia, la più colpita dalla politica di taglio dei costi da parte delle aziende. tanti gli "spazi vuoti" anche a napoli (11%) e roma (9,25%). spinte dalla crisi, l85% delle aziende romane e l80% di quelle milanesi hanno chiesto la rinegoziazione dei canoni daffitto, mentre aumentano i tempi necessari per rilocare un immobile: a milano servono in media 14,8 mesi, a roma 14,2, a bologna 12,9, a firenze 5,5, a napoli e a padova 8,9. lo studio evidenzia inoltre un calo generale dei canoni medi di affitto, con punte del 7,7% a milano, 7,1% a roma e 13% a firenze. aumentano infine gli sconti medi concessi una volta conclusa la trattativa: a roma e a milano è possibile ottenere uno sconto dell11%, a firenze del 16,5% e a padova del 15%
in francia nuovo calo delle transazioni: -20% a febbraio 2009
les echos.fr, mercoledì 18 mar 09
secondo le cifre diffuse da fnaim (federazione nazionale dellimmobiliare) in francia il volume delle transazioni immobiliari ha subito unulteriore crollo del 20% nei mesi di gennaio-febbraio 2009 rispetto allo stesso periodo dellanno scorso. henry buzy-cazaux, portavoce del gruppo, critica la passività dei compratori francesi, che potrebbero sfruttare la crisi del mercato e il ribasso dei tassi di interesse per negoziare con i venditori al fine di ottenere prezzi ancora più vantaggiosi rispetto a quelli attuali
baby boomers a rischio negli states
new york times, venerdì 13 mar 09
negli stati uniti, la crisi del mercato immobiliare ha colpito duramente la generazione dei baby boomers, individui nati nel dopoguerra (1943-1960) che ora hanno tra i 45-64 anni. uno studio condotto dal centro per la ricerche economiche e politiche di washington evidenzia come il 30% dei proprietari di età compresa tra i 45-54 anni e il 15% dei 55-64enni, si trovi ora con una casa che vale fino al 45% in meno rispetto a cinque anni fa. il problema è che, per acquistare limmobile, molti hanno usato i risparmi messi da parte per la pensione ed ora, messi alle strette sono costretti a vendere il loro immobile per racimolare dei soldi. è il fenomeno degli under waters che interessa quei consumatori che devono ricorrere alla vendita della propria casa come ultima possibilità di salvezza perchè non hanno più risparmi. ma secondo dean baker, presidente del centro di ricerche economiche, una via d'uscita c'è e consiste nell'affittare labitazione aspettando la ripresa per vendere
se il costruttore fallisce, consigli per mettersi in salvo
il sole 24 ore, sabato 14 mar 09
in tempi di crisi economica e finanziaria si moltiplicano i casi di crac tra i costruttori prima della conclusione dei lavori. un fenomeno in crescita che ha coinvolto già più di 3mila famiglie nel 2009 (stima conafi). così chi compra oggi deve tenere gli occhi bene aperti e attenersi a una serie di suggerimenti utili come: informarsi sull'attività del costruttore; impegnare la minor quantità di soldi possibile e rimandare al rogito la maggior parte dell'esborso; evitare versamenti di somme a titolo non ufficiale (magari in contanti); fare in modo che il contratto preliminare d'acquisto (o compromesso) contenga gli estremi della fideiussione e coprire tutte le somme anticipate. è bene infine, che tale compromesso venga stipulato per atto notarile
agenzia del territorio: in lombardia meno prestiti e transazioni immobiliari
ecodibergamo.it, giovedì 19 mar 09
secondo lanalisi condotta dallagenzia del territorio sullandamento del mercato immobiliare, lultimo trimestre del 2008 ha visto per la lombardia una generale diminuzione sia delle transazioni immobiliari effettuate (-16,6%) - si sono ridotte di 30mila unità rispetto al 2007 -, che dei prestiti erogati (-27%), con una contrazione di 3,2 miliardi di euro. la riduzione dei prestiti ha riguardato soprattutto le province di mantova (-33,42%), brescia (-31,91%), bergamo (-31%) e lodi (-30,47%). un po' meglio le province di cremona, varese e pavia (-27%). secondo il presidente del centro studi immobiliari europeo, la contrazione delle compravendite è strettamente connessa alla diminuzione dei prestiti erogati e allabbassamento della quota finanziabile: se prima il prestito copriva il 100% del valore dellimmobile, oggi si ferma a quota 50-60%
il sole 24 ore, mercoledì 18 mar 09
comè stato il 2008 per il mercato immobiliare? negativo per compravendite (-15,1% su base annua) ed erogazione di mutui (-26,8% rispetto al 2007), mentre rimangono pressoché stabili i prezzi (+1,6% in termini nominali nel 2008). secondo lanalisi effettuata dallagenzia del territorio, nel 2008 si sono concluse 686.587 transazioni, contro le 809 mila effettuate nel 2007. la flessione si è fatta sentire più al nord e al centro (-16,4% su base annua) rispetto al sud (-11,6%). soffrono i centri di provincia (-15,7% il dato medio), con cali record in quelle di roma (-20,4%) e firenze (-21,7%). la flessione è più contenuta nei capoluoghi (-13,8% il dato medio), ma con grosse discrepanze: torino (-19,5%), napoli (-16,5%) e genova (-15,6%) riportano le diminuzioni più nette; valori simili per roma (-13,6%) e milano (-13,1%), mentre resiste il mercato di firenze (-0,8%). sul fronte mutui, il numero dei prestiti ipotecari erogati nel corso del 2008 si è fermato a quota 271.775, contro i 371 mila concessi nel 2007. una contrazione che si fa sentire più al nord (-27,5%) che al sud (-23,8%). diminuisce anche il capitale erogato (34,5 miliardi di euro contro i 47,6 miliardi del 2007) e limporto medio del mutuo concesso (127.041 euro contro i 128.032 del 2007)
veneto: la crisi mette alla prova la tenuta dei prezzi
espresso.repubblica.it, giovedì 12 mar 09
prezzi immobiliari giù del 3,2% nel secondo semestre del 2008 e il calo delle compravendite attorno al 20% su base annua rendono particolarmente appetibile l'acquisto degli immobili a padova, capitale commerciale del nordest. sia in città che nei principali comuni della provincia, la recessione e la stretta creditizia stanno frenando la corsa dei prezzi del mattone e in alcuni quartieri la sforbiciata ai prezzi consente già ottimi affari come nei quartieri san carlo-arcella (1.100 euro/m2), santissima trinità (1.180 euro/m2). fuori città, nei comuni di montagnana e baone è possibilie comprare un appartamento di seconda da 100 m2 per soli 60-70mila euro (fonte tecnocasa). se i dati sul mattone padovano evidenziano un mercato in forte contrazione, che però regge sul fronte dei prezzi, gli indicatori relativi alle altre città capoluogo del veneto mostrano una situazione da bolla immobiliare a vicenza, dove i prezzi sono crollati del 16,6%, più nella norma a verona (-3.6%), venezia (-3%), rovigo (-2,2%), mentre treviso (0%) è l'unica città dove i prezzi non fanno ancora registrare un andamento negativo
in uk è più difficile ottenere un prestito se acquisti casa per la prima volta
guardian.co.uk, domenica 15 mar 09
in gran bretagna, solo 9 mila first-time buyers sono riusciti ad ottenere un mutuo a gennaio 2009. esattamente un anno prima, erano il doppio. nonostante il calo dei prezzi delle case e laumento di richieste per accedervi, infatti, chi si prepara a comprare casa per la prima volta ha molte difficoltà ad ottenere un prestito. solo nellestate del 2007, era ancora possibile trovare banche disposte a concedere prestiti a condizioni vantaggiose, coprendo fino al 125% del valore della casa. oggi invece tassi offerti superano del 2% il saggio di riferimento di bank of england, mentre un prestito arriva a coprire non più dell85% del valore dell'immobile. a questo va aggiunto che le banche hanno irrigidito i controlli per valutare l'affidabilità creditizia dei propri clienti e tendono penalizzare quanti, non avendo mai contratto un prestito in passato, non hanno una posizione ben chiara
a torino il risparmio energetico regala un metro di casa in più
la stampa, martedì 17 mar 09
a torino i proprietari di case potranno sopraelevare di un metro i sottotetti allo scopo di renderli abitabili. questa la proposta avanzata dal comune, che va così ad accrescere i 40 cm già concessi dal regolamento edilizio. una possibilità accordata ai proprietari di case costruite prima del 1998 (circa il 90% del totale) ma ad una condizione: devono al contempo realizzare interventi di recupero tali da abbattere il consumo annuale di energia dellintero stabile. la proposta descrive quattro opzioni: isolamento termico con cappotto esterno sulle pareti disperdenti verso lesterno; isolamento delle pareti con materiale isolante; sostituzione dei serramenti esterni; sostituzione dei vetri con vetrocamera da installare sui serramenti esterni
uffici: aumentano gli spazi sfitti, mentre le aziende rinegoziano il canone
il sole 24 ore, martedì 17 mar 09
secondo unindagine condotta dal centro studi gabetti sulla situazione dellimmobiliare non residenziale in italia, nei primi due mesi del 2009 il 2,3% degli uffici situati nel centro delle città non sono stati locati, mentre nellhinterland la media è del 5,3%. milano è la città che soffre di più, con il 19,75% di uffici sfitti nelle zone centrali e punte del 30% in periferia, la più colpita dalla politica di taglio dei costi da parte delle aziende. tanti gli "spazi vuoti" anche a napoli (11%) e roma (9,25%). spinte dalla crisi, l85% delle aziende romane e l80% di quelle milanesi hanno chiesto la rinegoziazione dei canoni daffitto, mentre aumentano i tempi necessari per rilocare un immobile: a milano servono in media 14,8 mesi, a roma 14,2, a bologna 12,9, a firenze 5,5, a napoli e a padova 8,9. lo studio evidenzia inoltre un calo generale dei canoni medi di affitto, con punte del 7,7% a milano, 7,1% a roma e 13% a firenze. aumentano infine gli sconti medi concessi una volta conclusa la trattativa: a roma e a milano è possibile ottenere uno sconto dell11%, a firenze del 16,5% e a padova del 15%
in francia nuovo calo delle transazioni: -20% a febbraio 2009
les echos.fr, mercoledì 18 mar 09
secondo le cifre diffuse da fnaim (federazione nazionale dellimmobiliare) in francia il volume delle transazioni immobiliari ha subito unulteriore crollo del 20% nei mesi di gennaio-febbraio 2009 rispetto allo stesso periodo dellanno scorso. henry buzy-cazaux, portavoce del gruppo, critica la passività dei compratori francesi, che potrebbero sfruttare la crisi del mercato e il ribasso dei tassi di interesse per negoziare con i venditori al fine di ottenere prezzi ancora più vantaggiosi rispetto a quelli attuali
baby boomers a rischio negli states
new york times, venerdì 13 mar 09
negli stati uniti, la crisi del mercato immobiliare ha colpito duramente la generazione dei baby boomers, individui nati nel dopoguerra (1943-1960) che ora hanno tra i 45-64 anni. uno studio condotto dal centro per la ricerche economiche e politiche di washington evidenzia come il 30% dei proprietari di età compresa tra i 45-54 anni e il 15% dei 55-64enni, si trovi ora con una casa che vale fino al 45% in meno rispetto a cinque anni fa. il problema è che, per acquistare limmobile, molti hanno usato i risparmi messi da parte per la pensione ed ora, messi alle strette sono costretti a vendere il loro immobile per racimolare dei soldi. è il fenomeno degli under waters che interessa quei consumatori che devono ricorrere alla vendita della propria casa come ultima possibilità di salvezza perchè non hanno più risparmi. ma secondo dean baker, presidente del centro di ricerche economiche, una via d'uscita c'è e consiste nell'affittare labitazione aspettando la ripresa per vendere
se il costruttore fallisce, consigli per mettersi in salvo
il sole 24 ore, sabato 14 mar 09
in tempi di crisi economica e finanziaria si moltiplicano i casi di crac tra i costruttori prima della conclusione dei lavori. un fenomeno in crescita che ha coinvolto già più di 3mila famiglie nel 2009 (stima conafi). così chi compra oggi deve tenere gli occhi bene aperti e attenersi a una serie di suggerimenti utili come: informarsi sull'attività del costruttore; impegnare la minor quantità di soldi possibile e rimandare al rogito la maggior parte dell'esborso; evitare versamenti di somme a titolo non ufficiale (magari in contanti); fare in modo che il contratto preliminare d'acquisto (o compromesso) contenga gli estremi della fideiussione e coprire tutte le somme anticipate. è bene infine, che tale compromesso venga stipulato per atto notarile
agenzia del territorio: in lombardia meno prestiti e transazioni immobiliari
ecodibergamo.it, giovedì 19 mar 09
secondo lanalisi condotta dallagenzia del territorio sullandamento del mercato immobiliare, lultimo trimestre del 2008 ha visto per la lombardia una generale diminuzione sia delle transazioni immobiliari effettuate (-16,6%) - si sono ridotte di 30mila unità rispetto al 2007 -, che dei prestiti erogati (-27%), con una contrazione di 3,2 miliardi di euro. la riduzione dei prestiti ha riguardato soprattutto le province di mantova (-33,42%), brescia (-31,91%), bergamo (-31%) e lodi (-30,47%). un po' meglio le province di cremona, varese e pavia (-27%). secondo il presidente del centro studi immobiliari europeo, la contrazione delle compravendite è strettamente connessa alla diminuzione dei prestiti erogati e allabbassamento della quota finanziabile: se prima il prestito copriva il 100% del valore dellimmobile, oggi si ferma a quota 50-60%
l'audacia
“Finché uno non si impegna veramente c'è un'esitazione, c'è la possibilità di ritirarsi e c'è sempre l'inefficacia. In tutti gli atti di iniziativa (e di creazione) c'è una varietà elementare, la cui ignoranza uccide idee e piani meravigliosi in numero infinito: nel momento in cui uno si impegna davvero fino in fondo, allora si muove anche la Provvidenza.Ti vengono in aiuto mille cose che altrimenti non sarebbero successe: viene verso di te un intero flusso di eventi prodotti dalla decisione, portando a tuo vantaggio ogni genere di incidenti imprevisti, e incontri, e assistenza materiale, che non ti saresti nemmeno sognati. Qualsiasi cosa tu possa fare o possa sognar di fare, cominciala. L'audacia ha genio, forza e magia. Comincia adesso!” J. W. Goethe
giovedì 19 marzo 2009
venerdì 13 marzo 2009
notizie immobiliari - marco ramberti
emergenza credito: le banche stringono i cordoni
il sole 24 ore, lunedì 9 mar 09
con la stretta creditizia perizie facili addio. così si ritorna all'antico: fideiussioni da parte dei genitori e altre garanzie reali, perizie più prudenti nella valutazione degli immobili. e ancora: assicurazioni a protezione del costo del rimborso rate, durate più lunghe per prestiti più sostenibili rispetto al reddito del mutuatario. tutto questo avrebbe già prodotto, secondo l'osservatorio assofin, un calo delle erogazioni di prestiti pari al 14,4% nel 2008. il crollo è stato nettissimo nei mutui casa (-23%), mentre altri mutui - sostituzioni, surroghe e ristrutturazioni - sono cresciuti del 47,3%. entrando più nello specifico delle tipologie di prestito, boom dei mutui lunghi (oltre i 20 anni), con oltre il 61% e una riduzione di quelli sopra i 100mila euro, passati dal 75% al 73%. i più colpiti dalla selettività delle banche sono le giovani coppie, precari, lavoratori extracomunitari e chi non dispone di sufficienti risparmi
milano: il calo dei prezzi risparmia il centro
libero, giovedì 12 mar 09
la crisi del mattone si ferma alla cerchia dei bastioni. è quanto ha rilevato uno studio di tecnocasa relativo al mercato meneghino colpito s dalla crisi ma non affondato. infatti il prezzo delle case tiene nel centro storico anche se in molte aree i cali hanno riportato i prezzi indietro di 2-3 anni. tra le zone che hanno fatto registrare le maggiori contrazioni negli ultimi 6 mesi, bovisa-sempione (-4,9%), stazione centrale-melchiorre gioia (3,5%) e lodi corsica (-2,9%). le zone meno interessate dal calo-prezzi sono navigli-famagosta (-1,5%) e il centro, dove i prezzi sono addirittura cresciuti di un modesto 0,3%
la riscossa del variabile
il sole 24 ore, lunedì 9 mar 09
i primi due mesi del 2009 fanno registrare un'inversione del trend sul fronte mutui: l'effetto congiunto della discesa dei tassi, del taglio del costo del denaro e dell'euribor al suo minimo storico, porta a un aumento di richieste per il variabile rispetto al fisso. mentre infatti le rate indicizzate al tasso fisso o sono stabili o crescono, quelle ancorate all'euribor continuano a scendere. questa tendenza, evidenziata da mutuionline, viene confermata da diverse banche, che segnalano anche un aumento di richieste di surroga per passare da fisso a variabile. l'incertezza del sistema bancario ha però portato ad una crescita dello spread applicato, che può raggiungere i 2 punti percentuali nel fisso e l1,9% nel variabile
frena il mattone di varese, ma resiste l'immobile di lusso
laprovinciadivarese.it, giovedì 12 mar 09
anche il mattone varesino ha frenato nel corso del 2008, seppure in misura minore rispetto a quello di altre città lombarde. secondo l'analisi condotta da gabetti, i prezzi degli immobili di varese sono scesi del 3% nella seconda metà dell'anno. soffrono soprattutto le zone popolari, dove si registra anche un calo di richieste, mentre nelle aree centrali e di prestigio valori e domanda hanno tenuto meglio. il mattone di lusso quindi si riconferma come investimento rifugio, mentre si fa più fatica a vendere abitazioni di medio-basso livello, a causa della difficoltà con cui le banche concedono prestiti. le tipologie più ricercate sono bilocali di 50-70 m2 e trilocali di 90 m2, con cucina abitabile e bagno
case su misura per i nuovi consumatori
la repubblica, martedì 10 mar 09
la domanda abitativa è cambiata e i costruttori devono adeguarsi, sostiene lo studio condotto da cresme sul mercato immobiliare del lazio. dall'analisi emerge che oggi solo il 37% delle famiglie è composto da nuclei tradizionali, il 10% è formato da figli con un solo genitore, mentre il 16% dei nuclei famigliari è costituito da vedovi/vedove. cresce il numero delle famiglie ricomposte, oggi uguale a quello dei nuclei con più di 4 componenti. aumenta anche il numero degli alloggi occupati da individui che vivono soli: sono il 24,1% del totale, e si tratta soprattutto di persone anziane. secondo crisme, i costruttori, per poter rilanciare il mercato, dovrebbero adeguarsi a queste nuove categorie di abitanti, costruendo alloggi più piccoli, in aree più attrezzate in termini di verde e di arredo urbano fruibile, senza dimenticare soluzioni tecnologiche che permettano un risparmio dei consumi energetici e migliorino il comfort
effetto-crisi: a shanghai previsto un calo del 50% delle quotazioni
il sole 24 ore, mercoledì 11 mar 09
il mercato immobiliare di shanghai mostra ancora i segni della speculazione edilizia che l'ha interessato negli ultimi anni: in città, il prezzo medio al metro quadro delle abitazioni è pari a quattro volte il salario medio della popolazione, nonostante il drastico calo dei prezzi che ha interessato il mercato cittadino negli ultimi mesi. tuttavia gli esperti prevedono che le quotazioni continueranno a scendere e, una volta stabilizzata la situazione, il mercato immobiliare della città avrà perso il 50% del valore rispetto ai suoi massimi storici del 2007
regno unito a rischio bancarotta, allerta numis securities
telegraph.co.uk, giovedì 12 mar 09
previsioni apocalittiche, quelle diffuse da numis securities nel suo ultimo report: i proprietari di case che hanno acquistato per dare in affitto stanno entrando in una fase di panico da venditore che farà cadere il prezzo medio delle abitazioni al di sotto delle 100mila sterline (107mila euro). nel report, numis aggiunge che il mercato residenziale britannico, che ha già perso il 20% del suo valore, rischia così di perdere un ulteriore 40-55% se la sovra-correzione dei prezzi delle case arriverà a eguagliare la situazione che si creò durante la crisi del 1990. con il rischio, conclude numis, di portare il paese alla bancarotta
torna la fiducia nel mattone?
il giornale, venerdì 13 mar 09
guadagnare col mattone si può, nonostante la crisi. secondo uno studio condotto da tecnocasa, gli italiani stanno tornando a considerare con interesse gli investimenti nel mercato immobiliare, complici il calo dei prezzi e il taglio del costo del denaro all'1,5%. chi compra per affittare può quindi puntare sulle zone universitarie, anche se sono soprattutto le case per le vacanze a offrire rendimenti maggiori, prossimi al 3,5%. altra possibilità di investimento sono i fondi immobiliari chiusi, che raccolgono il denaro di numerosi risparmiatori e lo investono in immobili di diverse città, che vengono prima affittati, poi venduti. il rendimento per gli investitori può superare il 5% annuo, a patto però di conservare queste abitazioni fino alla scadenza (in media 7-8 anni)
check up dei prezzi, come sarà il 2009
corriere della sera, lunedì 9 mar 09
quale sarà l'andamento delle quotazioni immobiliari nel medio/breve termine? secondo i principali analisti del mercato immobiliare (gabetti, nomisma, scenari immobiliari, tecnocasa e ubh), nelle grandi città il settore più colpito sarà quello delle case di minor valore (prezzo inferiore ai 250mila euro), con prezzi previsti in flessione fino al 15% a milano, fino al 20% a roma e fino al 18% nelle altre città. per gli immobili di medio prezzo (tra 250 e 500 mila euro) gli analisti attendono diminuzioni fino al 12% a milano e fino al 15% a roma e nelle altre città. per gli immobili medio signorili (500-750 mila euro) si parla di un calo del 12% a milano e del 15% a roma. i ribassi interesseranno anche il settore di lusso: gli immobili da 750mila euro e più potrebbero perdere fino al 10% del loro valore a milano e fino al 9% a roma, mentre nelle altre città si prevedono cali fino al 15% per gli immobili che costano più di 500mila euro. per l'hinterland, le previsioni parlano di flessioni fino al 20% per la fascia media (case fino a 250mila euro) e fino al 15% per gli immobili signorili (più di 250mila euro)
il sole 24 ore, lunedì 9 mar 09
con la stretta creditizia perizie facili addio. così si ritorna all'antico: fideiussioni da parte dei genitori e altre garanzie reali, perizie più prudenti nella valutazione degli immobili. e ancora: assicurazioni a protezione del costo del rimborso rate, durate più lunghe per prestiti più sostenibili rispetto al reddito del mutuatario. tutto questo avrebbe già prodotto, secondo l'osservatorio assofin, un calo delle erogazioni di prestiti pari al 14,4% nel 2008. il crollo è stato nettissimo nei mutui casa (-23%), mentre altri mutui - sostituzioni, surroghe e ristrutturazioni - sono cresciuti del 47,3%. entrando più nello specifico delle tipologie di prestito, boom dei mutui lunghi (oltre i 20 anni), con oltre il 61% e una riduzione di quelli sopra i 100mila euro, passati dal 75% al 73%. i più colpiti dalla selettività delle banche sono le giovani coppie, precari, lavoratori extracomunitari e chi non dispone di sufficienti risparmi
milano: il calo dei prezzi risparmia il centro
libero, giovedì 12 mar 09
la crisi del mattone si ferma alla cerchia dei bastioni. è quanto ha rilevato uno studio di tecnocasa relativo al mercato meneghino colpito s dalla crisi ma non affondato. infatti il prezzo delle case tiene nel centro storico anche se in molte aree i cali hanno riportato i prezzi indietro di 2-3 anni. tra le zone che hanno fatto registrare le maggiori contrazioni negli ultimi 6 mesi, bovisa-sempione (-4,9%), stazione centrale-melchiorre gioia (3,5%) e lodi corsica (-2,9%). le zone meno interessate dal calo-prezzi sono navigli-famagosta (-1,5%) e il centro, dove i prezzi sono addirittura cresciuti di un modesto 0,3%
la riscossa del variabile
il sole 24 ore, lunedì 9 mar 09
i primi due mesi del 2009 fanno registrare un'inversione del trend sul fronte mutui: l'effetto congiunto della discesa dei tassi, del taglio del costo del denaro e dell'euribor al suo minimo storico, porta a un aumento di richieste per il variabile rispetto al fisso. mentre infatti le rate indicizzate al tasso fisso o sono stabili o crescono, quelle ancorate all'euribor continuano a scendere. questa tendenza, evidenziata da mutuionline, viene confermata da diverse banche, che segnalano anche un aumento di richieste di surroga per passare da fisso a variabile. l'incertezza del sistema bancario ha però portato ad una crescita dello spread applicato, che può raggiungere i 2 punti percentuali nel fisso e l1,9% nel variabile
frena il mattone di varese, ma resiste l'immobile di lusso
laprovinciadivarese.it, giovedì 12 mar 09
anche il mattone varesino ha frenato nel corso del 2008, seppure in misura minore rispetto a quello di altre città lombarde. secondo l'analisi condotta da gabetti, i prezzi degli immobili di varese sono scesi del 3% nella seconda metà dell'anno. soffrono soprattutto le zone popolari, dove si registra anche un calo di richieste, mentre nelle aree centrali e di prestigio valori e domanda hanno tenuto meglio. il mattone di lusso quindi si riconferma come investimento rifugio, mentre si fa più fatica a vendere abitazioni di medio-basso livello, a causa della difficoltà con cui le banche concedono prestiti. le tipologie più ricercate sono bilocali di 50-70 m2 e trilocali di 90 m2, con cucina abitabile e bagno
case su misura per i nuovi consumatori
la repubblica, martedì 10 mar 09
la domanda abitativa è cambiata e i costruttori devono adeguarsi, sostiene lo studio condotto da cresme sul mercato immobiliare del lazio. dall'analisi emerge che oggi solo il 37% delle famiglie è composto da nuclei tradizionali, il 10% è formato da figli con un solo genitore, mentre il 16% dei nuclei famigliari è costituito da vedovi/vedove. cresce il numero delle famiglie ricomposte, oggi uguale a quello dei nuclei con più di 4 componenti. aumenta anche il numero degli alloggi occupati da individui che vivono soli: sono il 24,1% del totale, e si tratta soprattutto di persone anziane. secondo crisme, i costruttori, per poter rilanciare il mercato, dovrebbero adeguarsi a queste nuove categorie di abitanti, costruendo alloggi più piccoli, in aree più attrezzate in termini di verde e di arredo urbano fruibile, senza dimenticare soluzioni tecnologiche che permettano un risparmio dei consumi energetici e migliorino il comfort
effetto-crisi: a shanghai previsto un calo del 50% delle quotazioni
il sole 24 ore, mercoledì 11 mar 09
il mercato immobiliare di shanghai mostra ancora i segni della speculazione edilizia che l'ha interessato negli ultimi anni: in città, il prezzo medio al metro quadro delle abitazioni è pari a quattro volte il salario medio della popolazione, nonostante il drastico calo dei prezzi che ha interessato il mercato cittadino negli ultimi mesi. tuttavia gli esperti prevedono che le quotazioni continueranno a scendere e, una volta stabilizzata la situazione, il mercato immobiliare della città avrà perso il 50% del valore rispetto ai suoi massimi storici del 2007
regno unito a rischio bancarotta, allerta numis securities
telegraph.co.uk, giovedì 12 mar 09
previsioni apocalittiche, quelle diffuse da numis securities nel suo ultimo report: i proprietari di case che hanno acquistato per dare in affitto stanno entrando in una fase di panico da venditore che farà cadere il prezzo medio delle abitazioni al di sotto delle 100mila sterline (107mila euro). nel report, numis aggiunge che il mercato residenziale britannico, che ha già perso il 20% del suo valore, rischia così di perdere un ulteriore 40-55% se la sovra-correzione dei prezzi delle case arriverà a eguagliare la situazione che si creò durante la crisi del 1990. con il rischio, conclude numis, di portare il paese alla bancarotta
torna la fiducia nel mattone?
il giornale, venerdì 13 mar 09
guadagnare col mattone si può, nonostante la crisi. secondo uno studio condotto da tecnocasa, gli italiani stanno tornando a considerare con interesse gli investimenti nel mercato immobiliare, complici il calo dei prezzi e il taglio del costo del denaro all'1,5%. chi compra per affittare può quindi puntare sulle zone universitarie, anche se sono soprattutto le case per le vacanze a offrire rendimenti maggiori, prossimi al 3,5%. altra possibilità di investimento sono i fondi immobiliari chiusi, che raccolgono il denaro di numerosi risparmiatori e lo investono in immobili di diverse città, che vengono prima affittati, poi venduti. il rendimento per gli investitori può superare il 5% annuo, a patto però di conservare queste abitazioni fino alla scadenza (in media 7-8 anni)
check up dei prezzi, come sarà il 2009
corriere della sera, lunedì 9 mar 09
quale sarà l'andamento delle quotazioni immobiliari nel medio/breve termine? secondo i principali analisti del mercato immobiliare (gabetti, nomisma, scenari immobiliari, tecnocasa e ubh), nelle grandi città il settore più colpito sarà quello delle case di minor valore (prezzo inferiore ai 250mila euro), con prezzi previsti in flessione fino al 15% a milano, fino al 20% a roma e fino al 18% nelle altre città. per gli immobili di medio prezzo (tra 250 e 500 mila euro) gli analisti attendono diminuzioni fino al 12% a milano e fino al 15% a roma e nelle altre città. per gli immobili medio signorili (500-750 mila euro) si parla di un calo del 12% a milano e del 15% a roma. i ribassi interesseranno anche il settore di lusso: gli immobili da 750mila euro e più potrebbero perdere fino al 10% del loro valore a milano e fino al 9% a roma, mentre nelle altre città si prevedono cali fino al 15% per gli immobili che costano più di 500mila euro. per l'hinterland, le previsioni parlano di flessioni fino al 20% per la fascia media (case fino a 250mila euro) e fino al 15% per gli immobili signorili (più di 250mila euro)
Surviving the Storm
When conditions are dire and people are losing their nerve, Traxis Partners hedge fund manager Barton Biggs pulls out a chart of the London stock market's performance during World War II. The fever line plunges as the German army invades Poland, Denmark, the Netherlands, Belgium, and France. Then an odd thing happens. Just when the mood is darkest—in June 1940, as Adolf Hitler is inspecting conquered Paris—the market finds a bottom and begins a long, steep rebound. It's almost as if investors sense that somehow, some way, Hitler is destined for defeat.
As those doughty Brits demonstrated nearly 70 years ago, fortune favors the bold. As long as you're not overleveraged, scary times like the current recession can present a perfect opportunity to make calculated bets. That's true whether you're a manager, an employee, an investor, a consumer, or a borrower. In this Recession Survival Guide, we'll share some of the smartest ideas we've heard for people in each of those roles. Most of us fit into all of them in one way or another.
With markets gyrating from day to day and the financial system still seeking its footing, no one can be sure what will happen next. Still, we'll try to dope out where the economy and financial markets are headed, and to suggest how BusinessWeek readers can survive and perhaps even thrive in their business and personal lives.
To be sure, it takes either iron self-control or Teflon self-delusion not to develop a bunker mentality in these difficult times. On Oct. 17, to pick just one day of bad news, the Reuters/University of Michigan's survey of consumer confidence posted its biggest one-month decline since it began more than 50 years ago, while the government said single-family housing starts hit a 26-year low. Glumness prevails. Faith Popcorn, the pop trend analyst, says: "If you go up Madison Avenue [in New York], past Fendi and Prada, those stores are empty. Women are shopping in their own closets. You feel shame in buying even if you can buy."
How much worse might things get? Possibly a lot. Nariman Behravesh, Global Insight's chief economist, forecasts a mild recession, but he sees about a one-third chance of something more—a 1.5% to 2% contraction in U.S. gross domestic product in 2009 as a whole, which would make this recession nearly as bad as the back-to-back downturns of 1980-82, which were the deepest since World War II. And the post-recession recovery could be painfully slow. Even after the mild 2001 dip, it took four years for employment to regain its pre-recession peak.
Credit crunches like the current one (except milder) contributed to all three of the last recessions. In 1980, the Carter Administration tried to cool off the economy with government-imposed credit controls and succeeded all too well, contributing to the sharpest quarterly downturn in real GDP growth in the past 50 years, a nearly 8% annualized decline, says JPMorgan Chase economist Robert Mellman. JPMorgan predicts the current squeeze will cause GDP to decline at an annual rate of 2% this quarter and the next, though the bank expects a healthy recovery in the back half of 2009.
SLOWING AND TIGHTENING
Expect the biggest hit to the sectors that most depend on credit availability, including the already depressed housing and auto markets. Consumer spending will suffer as Americans lose access to lending and attempt to rebuild their savings. Private, nonresidential construction, which remained strong long after the housing market tumbled, is headed for a crash of its own, predicts Global Insight's chief U.S. economist, Nigel Gault.
Government spending, by contrast, will increase to prop up the economy. Manufacturers (outside of autos) should continue to do comparatively well, despite the dollar's recent uptick and the slowdown in foreign markets. Stuart Hoffman, chief economist at Pittsburgh's PNC (PNC), predicts the unemployment rate will reach 7.5% to 8%, about as high as in the ugly aftermath of the 1990-91 recession, though not as bad as the 10.8% peak of the 1980-82 slump.
A grim picture, yes. But look on the bright side. As in most recessions, inflation is falling because of slack demand for resources and labor. It's a great time to pick up bargains, and not only on Wall Street. Brad Sugars, an Australia-born executive coach and author, says he's building a 20,000-square-foot home in the Las Vegas suburb of Summerlin and "it's insane how cheaply I can build this for today."
Billionaire investor Warren E. Buffett and his Mexican counterpart, Carlos Slim, understand this, which is why they draw from their cash hoards to buy in slumps. Buffett got a sweet deal on Goldman Sachs (GS) shares. On a smaller scale, Sugars says he knows a heating/ventilating/air-conditioning contractor in Connecticut who is snapping up smaller, man-and-a-van competitors simply by offering them jobs. Says Sugars: "When everyone else is in panic mode, those who keep their heads about them are generally going to come out of it best."
If you're an employer, the recession can be a great time to prowl for talent. "People are saying, 'I'm looking to replace my B and C players with A players, and this gives me an opportunity,' " says Mark M. Anderson, president of ExecuNet, an executive networking organization in Norwalk, Conn. If you're an employee, Anderson advises spreading your name around while you still have a job: "You want to rebuild your network as quickly as you can, so people know what you do."
No question, there are real risks in hiring, shopping, or investing aggressively in a recession. If you overextend yourself, you could be wiped out. That's why Richard Bernstein, chief investment strategist at Merrill Lynch (MER), advises people to be realistic about their own risk tolerance. If you're sleepless over losses you've already suffered, you're a poor candidate for raising the bet—because if you do fall further behind, you'll be tempted to sell at the worst moment. Bernstein advises playing it safe in U.S. Treasury debt and developed-market stocks while staying away from emerging markets, though others disagree. Mohamed El-Erian, co-CEO of Pimco, the huge bond investor, recommends any sector that's getting government support. "Bank debt," he says, "is a very good place to invest right now." Steve Leuthold, chief investment officer of Leuthold Group in Minneapolis, advises clients who have gotten out of the market to add steadily to their stock holdings because prices are well below normal compared with long-run earnings.
Recessions are unpredictable, as the wild fluctuations in the stock market show. Since no one knows what will happen next, it pays to be adaptable, says Michael J. Swanson, an economist at Wells Fargo (WFC) Economics. He wrote recently: "Having the right attitude and fortitude trumps any forecast or plan." That's as good a strategy as any.
With Pete Engardio in New York
Coy is BusinessWeek's Economics editor.
As those doughty Brits demonstrated nearly 70 years ago, fortune favors the bold. As long as you're not overleveraged, scary times like the current recession can present a perfect opportunity to make calculated bets. That's true whether you're a manager, an employee, an investor, a consumer, or a borrower. In this Recession Survival Guide, we'll share some of the smartest ideas we've heard for people in each of those roles. Most of us fit into all of them in one way or another.
With markets gyrating from day to day and the financial system still seeking its footing, no one can be sure what will happen next. Still, we'll try to dope out where the economy and financial markets are headed, and to suggest how BusinessWeek readers can survive and perhaps even thrive in their business and personal lives.
To be sure, it takes either iron self-control or Teflon self-delusion not to develop a bunker mentality in these difficult times. On Oct. 17, to pick just one day of bad news, the Reuters/University of Michigan's survey of consumer confidence posted its biggest one-month decline since it began more than 50 years ago, while the government said single-family housing starts hit a 26-year low. Glumness prevails. Faith Popcorn, the pop trend analyst, says: "If you go up Madison Avenue [in New York], past Fendi and Prada, those stores are empty. Women are shopping in their own closets. You feel shame in buying even if you can buy."
How much worse might things get? Possibly a lot. Nariman Behravesh, Global Insight's chief economist, forecasts a mild recession, but he sees about a one-third chance of something more—a 1.5% to 2% contraction in U.S. gross domestic product in 2009 as a whole, which would make this recession nearly as bad as the back-to-back downturns of 1980-82, which were the deepest since World War II. And the post-recession recovery could be painfully slow. Even after the mild 2001 dip, it took four years for employment to regain its pre-recession peak.
Credit crunches like the current one (except milder) contributed to all three of the last recessions. In 1980, the Carter Administration tried to cool off the economy with government-imposed credit controls and succeeded all too well, contributing to the sharpest quarterly downturn in real GDP growth in the past 50 years, a nearly 8% annualized decline, says JPMorgan Chase economist Robert Mellman. JPMorgan predicts the current squeeze will cause GDP to decline at an annual rate of 2% this quarter and the next, though the bank expects a healthy recovery in the back half of 2009.
SLOWING AND TIGHTENING
Expect the biggest hit to the sectors that most depend on credit availability, including the already depressed housing and auto markets. Consumer spending will suffer as Americans lose access to lending and attempt to rebuild their savings. Private, nonresidential construction, which remained strong long after the housing market tumbled, is headed for a crash of its own, predicts Global Insight's chief U.S. economist, Nigel Gault.
Government spending, by contrast, will increase to prop up the economy. Manufacturers (outside of autos) should continue to do comparatively well, despite the dollar's recent uptick and the slowdown in foreign markets. Stuart Hoffman, chief economist at Pittsburgh's PNC (PNC), predicts the unemployment rate will reach 7.5% to 8%, about as high as in the ugly aftermath of the 1990-91 recession, though not as bad as the 10.8% peak of the 1980-82 slump.
A grim picture, yes. But look on the bright side. As in most recessions, inflation is falling because of slack demand for resources and labor. It's a great time to pick up bargains, and not only on Wall Street. Brad Sugars, an Australia-born executive coach and author, says he's building a 20,000-square-foot home in the Las Vegas suburb of Summerlin and "it's insane how cheaply I can build this for today."
Billionaire investor Warren E. Buffett and his Mexican counterpart, Carlos Slim, understand this, which is why they draw from their cash hoards to buy in slumps. Buffett got a sweet deal on Goldman Sachs (GS) shares. On a smaller scale, Sugars says he knows a heating/ventilating/air-conditioning contractor in Connecticut who is snapping up smaller, man-and-a-van competitors simply by offering them jobs. Says Sugars: "When everyone else is in panic mode, those who keep their heads about them are generally going to come out of it best."
If you're an employer, the recession can be a great time to prowl for talent. "People are saying, 'I'm looking to replace my B and C players with A players, and this gives me an opportunity,' " says Mark M. Anderson, president of ExecuNet, an executive networking organization in Norwalk, Conn. If you're an employee, Anderson advises spreading your name around while you still have a job: "You want to rebuild your network as quickly as you can, so people know what you do."
No question, there are real risks in hiring, shopping, or investing aggressively in a recession. If you overextend yourself, you could be wiped out. That's why Richard Bernstein, chief investment strategist at Merrill Lynch (MER), advises people to be realistic about their own risk tolerance. If you're sleepless over losses you've already suffered, you're a poor candidate for raising the bet—because if you do fall further behind, you'll be tempted to sell at the worst moment. Bernstein advises playing it safe in U.S. Treasury debt and developed-market stocks while staying away from emerging markets, though others disagree. Mohamed El-Erian, co-CEO of Pimco, the huge bond investor, recommends any sector that's getting government support. "Bank debt," he says, "is a very good place to invest right now." Steve Leuthold, chief investment officer of Leuthold Group in Minneapolis, advises clients who have gotten out of the market to add steadily to their stock holdings because prices are well below normal compared with long-run earnings.
Recessions are unpredictable, as the wild fluctuations in the stock market show. Since no one knows what will happen next, it pays to be adaptable, says Michael J. Swanson, an economist at Wells Fargo (WFC) Economics. He wrote recently: "Having the right attitude and fortitude trumps any forecast or plan." That's as good a strategy as any.
With Pete Engardio in New York
Coy is BusinessWeek's Economics editor.
martedì 10 marzo 2009
Gli appartamenti pignorati dalle banche dopo la crisi
ECONOMIA Gli appartamenti pignorati dalle banche dopo la crisi dei mutui
in vendita a prezzi stracciati: in 1.400 sperano di aggiudicarsi i lotti migliori
Tra rabbia e grandi affari
la Grande Mela va all'asta
dal nostro corrispondente MARIO CALABRESI
NEW YORK - Domenica sera anche Homer, il più famoso personaggio dei cartoni animati a stelle e strisce, ha perso la casa: pignorata dalla banca dopo che la rata del mutuo era diventata insostenibile, così tutta la famiglia Simpson è finita in un dormitorio per senzatetto. La realtà più dura della crisi è diventata una puntata della serie televisiva più longeva d'America - va in onda da vent'anni - proprio nel giorno in cui a New York sono state assegnate 375 proprietà pignorate, in un'asta spettacolare con quattro battitori a cui hanno partecipato migliaia di persone.
"La disgrazia di un uomo è la fortuna di un altro", recita un detto americano che sembra essere diventato la miglior fotografia di una crisi immobiliare che sembra non toccare mai il fondo. Ma da Manhattan al Wyoming, dalla California alla Florida per ogni famiglia che perde la casa ce n'è un'altra che vede la possibilità di coronare il sogno di una vita pagandolo metà prezzo. In tutto il Paese ogni giorno si tengono aste giudiziarie e tour tra le case pignorate organizzate dalle agenzie immobiliari, solo la Re/Max - una delle compagnie più grandi d'America - ne organizza in sessanta città in tutti cinquanta gli Stati.
L'evento più spettacolare però è stato quello di New York, dove 1.400 compratori hanno affollato la seconda asta organizzata dall'immobiliare californiana Real Estate Disposition, che vista l'enorme affluenza ha dovuto abbandonare la sala d'albergo affittata l'anno scorso e spostarsi al Javits Convention Center, il polo fieristico di Manhattan. In una giornata di delirio e grida sono state vendute tutte le 375 proprietà, la maggior parte delle quali sono state aggiudicate ad un prezzo nettamente inferiore al valore di mercato. La prima casa battuta era una villa di sette stanze e cinque bagni di Roselle, una cittadina del New Jersey a mezz'ora di treno da New York, del valore di 565 mila dollari. La base d'asta era 129 mila dollari ed è stata comprata per 245 mila, meno della metà del suo valore.
Tra i fortunati un muratore trentenne, Carlo Solano, che non avrebbe mai pensato di potersi permettere una casa di proprietà, ma da ieri ne ha una con tre camere da letto e tre bagni: l'ha pagata 350 mila dollari quando solo due anni fa costava 740 mila.
"Non ci posso credere, sto ancora tremando", ripeteva dopo essersela aggiudicata. Alcuni lotti erano quasi regalati: una villa di 190 metri quadrati con sei stanze costruita nel 1861 in un paese a nord dello Stato di New York, Weedsport, è stata comprata per soli 12.500 dollari dalla moglie di un avvocato di Long Island arrivata all'asta in caccia di affari. Ha visto soltanto la foto della proprietà e del terreno che la circonda e ha poi ammesso candidamente di non sapere neppure dove fosse, ma quando ha sentito il prezzo e ha visto che precedente proprietario l'aveva pagata quasi centomila dollari ha alzato il braccio e se l'è conquistata senza pensarci troppo.
Il presidente della compagnia californiana, Robert Friedman, ha raccontato al New York Times che in 19 anni di attività non aveva mai visto una situazione così disastrosa, tanto che organizza anche più di un'asta al giorno in ogni angolo d'America.
Le case d'aste stanno facendo affari d'oro: prendono il 5% di commissione su ogni vendita e il loro giro d'affari è raddoppiato nell'ultimo anno, soprattutto in California, dove solo nella contea di Los Angeles a gennaio ci sono stati 13.581 pignoramenti. "A nessuno piace questa crisi - ha detto Todd Gladis, vicepresidente della compagnia - però crediamo che tutti voi in questa stanza avrete un ruolo nel far girare la situazione trasformando queste proprietà in case abitate". Il grande problema dei pignoramenti è infatti l'incredibile numero di abitazioni rimaste vuote - una su nove in tutti gli Stati Uniti - che stanno cadendo a pezzi per mancanza di manutenzione.
Fuori dalla fiera di New York un gruppo di una ventina di manifestanti protestava ripetendo lo slogan: "L'asta è una vergogna, la colpa è delle banche", con i cartelli che chiedevano perché Washington continui a salvare le banche ma non la gente.
La tragedia della famiglia Simpson però ha avuto il lieto fine: sono potuti tornare nella loro casa grazie al "religiosissimo" dirimpettaio Ned Flanders che prima se l'è aggiudicata all'asta e poi l'ha restituita ai "rumorosissimi" vicini in cambio di un affitto simbolico.
(10 marzo 2009)
in vendita a prezzi stracciati: in 1.400 sperano di aggiudicarsi i lotti migliori
Tra rabbia e grandi affari
la Grande Mela va all'asta
dal nostro corrispondente MARIO CALABRESI
NEW YORK - Domenica sera anche Homer, il più famoso personaggio dei cartoni animati a stelle e strisce, ha perso la casa: pignorata dalla banca dopo che la rata del mutuo era diventata insostenibile, così tutta la famiglia Simpson è finita in un dormitorio per senzatetto. La realtà più dura della crisi è diventata una puntata della serie televisiva più longeva d'America - va in onda da vent'anni - proprio nel giorno in cui a New York sono state assegnate 375 proprietà pignorate, in un'asta spettacolare con quattro battitori a cui hanno partecipato migliaia di persone.
"La disgrazia di un uomo è la fortuna di un altro", recita un detto americano che sembra essere diventato la miglior fotografia di una crisi immobiliare che sembra non toccare mai il fondo. Ma da Manhattan al Wyoming, dalla California alla Florida per ogni famiglia che perde la casa ce n'è un'altra che vede la possibilità di coronare il sogno di una vita pagandolo metà prezzo. In tutto il Paese ogni giorno si tengono aste giudiziarie e tour tra le case pignorate organizzate dalle agenzie immobiliari, solo la Re/Max - una delle compagnie più grandi d'America - ne organizza in sessanta città in tutti cinquanta gli Stati.
L'evento più spettacolare però è stato quello di New York, dove 1.400 compratori hanno affollato la seconda asta organizzata dall'immobiliare californiana Real Estate Disposition, che vista l'enorme affluenza ha dovuto abbandonare la sala d'albergo affittata l'anno scorso e spostarsi al Javits Convention Center, il polo fieristico di Manhattan. In una giornata di delirio e grida sono state vendute tutte le 375 proprietà, la maggior parte delle quali sono state aggiudicate ad un prezzo nettamente inferiore al valore di mercato. La prima casa battuta era una villa di sette stanze e cinque bagni di Roselle, una cittadina del New Jersey a mezz'ora di treno da New York, del valore di 565 mila dollari. La base d'asta era 129 mila dollari ed è stata comprata per 245 mila, meno della metà del suo valore.
Tra i fortunati un muratore trentenne, Carlo Solano, che non avrebbe mai pensato di potersi permettere una casa di proprietà, ma da ieri ne ha una con tre camere da letto e tre bagni: l'ha pagata 350 mila dollari quando solo due anni fa costava 740 mila.
"Non ci posso credere, sto ancora tremando", ripeteva dopo essersela aggiudicata. Alcuni lotti erano quasi regalati: una villa di 190 metri quadrati con sei stanze costruita nel 1861 in un paese a nord dello Stato di New York, Weedsport, è stata comprata per soli 12.500 dollari dalla moglie di un avvocato di Long Island arrivata all'asta in caccia di affari. Ha visto soltanto la foto della proprietà e del terreno che la circonda e ha poi ammesso candidamente di non sapere neppure dove fosse, ma quando ha sentito il prezzo e ha visto che precedente proprietario l'aveva pagata quasi centomila dollari ha alzato il braccio e se l'è conquistata senza pensarci troppo.
Il presidente della compagnia californiana, Robert Friedman, ha raccontato al New York Times che in 19 anni di attività non aveva mai visto una situazione così disastrosa, tanto che organizza anche più di un'asta al giorno in ogni angolo d'America.
Le case d'aste stanno facendo affari d'oro: prendono il 5% di commissione su ogni vendita e il loro giro d'affari è raddoppiato nell'ultimo anno, soprattutto in California, dove solo nella contea di Los Angeles a gennaio ci sono stati 13.581 pignoramenti. "A nessuno piace questa crisi - ha detto Todd Gladis, vicepresidente della compagnia - però crediamo che tutti voi in questa stanza avrete un ruolo nel far girare la situazione trasformando queste proprietà in case abitate". Il grande problema dei pignoramenti è infatti l'incredibile numero di abitazioni rimaste vuote - una su nove in tutti gli Stati Uniti - che stanno cadendo a pezzi per mancanza di manutenzione.
Fuori dalla fiera di New York un gruppo di una ventina di manifestanti protestava ripetendo lo slogan: "L'asta è una vergogna, la colpa è delle banche", con i cartelli che chiedevano perché Washington continui a salvare le banche ma non la gente.
La tragedia della famiglia Simpson però ha avuto il lieto fine: sono potuti tornare nella loro casa grazie al "religiosissimo" dirimpettaio Ned Flanders che prima se l'è aggiudicata all'asta e poi l'ha restituita ai "rumorosissimi" vicini in cambio di un affitto simbolico.
(10 marzo 2009)
venerdì 6 marzo 2009
real estate news - marco ramberti
troppo conveniete per i consumatori. le banche cancellano i mutui a tasso fisso
finanza e mercati venerdì 6 mar 09
con l'euribor a livelli mai visti prima ed un irs a trent'anni (saggio di riferimento per i mutui a tasso fisso) prossimo alla soglia del 3%, i consumatori avrebbero in teoria solo l'imbarazzo della scelta su come comprare casa. peccato che chi vuole rinegoziare il mutuo oggi trovi più di un ostacolo sulla strada della "rottamazione" del vecchio prestito contratto. alcune banche hanno bloccato il passaggio dal variabile al fisso, altre ancora hanno addirittura ritirato dal mercato i loro prodotti a tasso fisso. per giovanni ferrari, avvocato di legal point, rete di legali per la difesa dei consumatori, l'atteggiamento delle banche disattende il patto governo-abi con cui gli istituti di crediito si impegnavano a offrire alla clientela "un quadro trasparente e preciso delle regole nell'ambito delle quali è centrale il principio secondo il quale la rinegoziazione dei mutui costituisce per la clientela interessata unno strumento aggiuntivo". l'abi respinge le accuse sostenendo che "la legge non può obbligare una banca a offrire un determinato prodotto". ora toccherà al ministero dell'economia vigilare
caro-affitti, a milano uniniziativa per aiutare giovani e precari
il giornale, giovedì 5 mar 09
mini-alloggi a canoni agevolati per studenti, single e precari. per far fronte allemergenza abitativa, lassessore alla casa gianni verga ha proposto di riservare a questa nuova categoria 373 alloggi popolari con un'ampiezza compresa tra i 28 e i 40 m2, situati dal secondo piano in su di palazzi senza ascensore. si tratta di abitazioni troppo piccole per le famiglie e inadeguate per gli anziani, ma ottime per aiutare i giovani con difficoltà economiche. palazzo marino prevede di devolvere i proventi del fondo immobiliare alla costruzione di nuove abitazioni
nuova caduta dei prezzi delle case in gran bretagna
guardian.co.uk, giovedì 5 mar 09
dopo linattesa crescita del 2% registrata a gennaio, i prezzi delle case in gran bretagna scendono di nuovo: -2,3% a febbraio, secondo i dati diffusi da halifax, il principale istituto di credito del paese, che ha anche registrato landamento annuale dei prezzi: -17,6% da febbraio 2008 a febbraio 2009. sulla base di questi nuovi dati, listituto prevede che la crisi continuerà per tutto il 2009 e che lanno si chiuderà con unulteriore perdita del 15% del valore delle quotazioni. la crescente disoccupazione, la difficoltà con cui le banche concedono prestiti e le continue pressioni sui redditi dei cittadini mettono in difficoltà soprattutto i first-time buyer, cioè coloro che devono acquistare casa per la prima volta
anche in italia i mutui agevolati per coppie gay
la repubblica, mercoledì 4 mar 09
in germania e nel nord delleuropea i mutui agevolati per coppie e single omosessuali sono già una realtà, e ora arrivano anche in italia. liniziativa è stata lanciata dalla tedesca bhw bausparkasse ag, banca specializzata in prestiti casa, che ha appena siglato un accordo con larcigay per offrire ai suoi 160 mila iscritti prestiti a condizioni vantaggiose. la convenzione è però riservata ai soli tesserati
piuttosto che comprare un attico a manhattan, preferisco perdere 1 milione di dollari
new york times, lunedì 2 mar 09
lincertezza del mercato immobiliare newyorkese e le vendite fiacche hanno spinto alcuni danarosi compratori a rinunciare allacquisto di abitazioni di super-lusso, anche a costo di perdere lacconto confirmatorio versato. il motivo? leccessivo deprezzamento dellabitazione rende linvestimento poco conveniente. ad esempio, un superattico a manhattan che era stato valutato, ad agosto 2008, 7,8 milioni di dollari, ne vale oggi 6,5. per questo motivo il suo compratore, un giocatore di basket, ha rinunciato allaffare preferendo perdere i 780mila dollari versati come caparra piuttosto che comprare unabitazione eccessivamente svalutata
in veneto varano il piano salva risparmiatori
finanza e mercati, mercoledì 4 mar 09
la regione veneto ha siglato un accordo con veneto banca per aiutare chi si trova in difficoltà col pagamento del mutuo per la prima casa. le famiglie più bisognose saranno selezionate attraverso un bando e aiutate dalla regione con un contributo massimo di 20mila euro, mentre veneto banca si impegna a rinegoziare le condizioni di prestito applicate per trovarne di più vantaggiose. ove ciò non sia sufficiente, la banca è disposta ad allungare di dieci anni il piano di ammortamento. un aiuto è previsto anche per famiglie con minori a carico e giovani coppie che necessitano di un prestito per acquistare, costruire o ristrutturare la prima casa. la regione concederà ai più meritori un contributo massimo di 25mila euro, per mutui non superiori a 20 anni e ai 100mila euro di importo. da parte sua, veneto banca si impegna a non far pagare le spese di istruttoria e blocca il costo della perizia a 150 euro
ora dubai ci copia portofino
il giornale.it, mercoledì 4 mar 09
nonostante la crisi immobiliare imperversi ormai anche negli emirati arabi, lo sceicco di dubai non demorde e presenta un altro faraonico progetto: riprodurre, su unisoletta artificiale, la località di portofino. le cifre parlano da sole: 1.300 milioni di euro di investimento, 35 mila abitanti previsti, 3 anni di tempo per la realizzazione. ma, promette manea bin hasher al maktoum, non si tratterà di una brutta copia: lobiettivo è quello di portare a dubai le atmosfere e le persone che animano portofino, avviando con litalia un intenso rapporto di scambi culturali e coinvolgendo molte aziende del luogo, dai ristoratori agli artigiani, che nei mesi invernali, quando in italia il turismo langue, potranno trasferirsi nell altra portofino e proseguire qui le loro attività
a vicenza crollano i prezzi delle case
ilgiornaledivicenza.it, giovedì 5 mar 09
crollano i prezzi delle case a vicenza. secondo tecnocasa e gabetti gli immobili in città e in provincia hanno perso il 20% in un anno. il punto più basso il mercato lo ha toccato a san bortolo (-32%). soffrono molto anche schio (-18,8%), arzignano, dueville e valdagno arretrate rispettivamente del 15,4%, 11,9% e 10,2%. bassano fa registrare perdite più contenute (-5,6%), mentre l'unico a "salvarsi" in provincia è il comune di thiene con quotazioni invariate rispetto a dodici mesi fa. a vicenza i valori per appartamenti già costruiti sono di circa 1.100 euro/m2. per quanto riguarda gli edifici nuovi o ristrutturati a nuovo, i prezzi più alti si trovano nel centro storico (fra i 2.700 e i 4.200 euro/m2), seguito dagli 1800-2400 euro/m2 delle zone centrali, e i 1500-1800 euro in periferia. per il 2009 - dicono gli esperti di tecnocasa e di gabetti - si prevedono ulteriori decrementi, ma più contenuti, fra il 2% e il 4%. le residenze esclusive, vale a dire la fascia alta e altissima di mercato (oltre il mezzo milione di euro), non dovrebbero risentire di particolari contrazioni
manie da ricchi: collezionare case in italia
new york times.com, martedì 3 mar 09
cè chi colleziona francobolli, chi preferisce soprammobili e chi adora le miniature. ma toni hilton, facoltosa e stravagante signora americana, preferisce collezionare case nel nostro paese, per la precisione, nella zona del monferrato. dal 1997 ad oggi, lei e il marito hanno già acquistato 4 proprietà vicino a san secondo, a circa 55 km da torino, che affittano solo per brevi periodi durante lanno
investimenti immobiliari allestero, litaliano si fa più prudente
affari e finanza, lunedì 2 mar 09
secondo lo studio condotto da scenari immobiliari, dopo anni di crescita costante sono calati gli investimenti degli italiani nel mattone estero (-20% a inizio anno rispetto allo stesso periodo del 2008). complice il crollo delle quotazioni immobiliari, attrae ancora il mercato statunitense, dove sono state concluse il 28% delle transazioni da inizio anno. il crollo della sterlina riposiziona il mercato britannico, dove gli acquisti sono aumentati del 2% a inizio 2009. una novità è rappresentata dallimmobiliare irlandese, che raccoglie il 5% delle transazioni affettuate. quanto alle tipologie abitative, gli italiani preferiscono acquistare nelle zone centrali delle grandi città (45%), in quelle di pregio (30%) oppure nelle aree semicentrali (25%). le soluzioni più ricercate hanno unampiezza di 45-60 m2 (45%). seguono le abitazioni dai 60 ai 120 m2 (38%), dai 120 ai 150 m2 (12%), mentre solo il 5% degli investitori opta per case più grandi di 150 m2. i compratori sono soprattutto imprenditori (38%) e professionisti (25%), ma non mancano dirigenti (18%) e commercianti (13%)
tassi giù, ma il mercato è fermo
corriere della sera, lunedì 2 mar 09
il taglio dei tassi da parte della bce - fino all'attuale 2% - non ha sortito al momento il rilancio del settore immobiliare. dopo anni di domanda sostenuta il mercato ha preso la china discendente passando da un -4,6% nel 2007, a un -15% ipotizzato per il 2008 e per l'anno in corsosono attesi ulteriori cali delle compravendite. in effetti il prezzo delle case non è sceso di molto - nell'ordine del 3-5% nelle grandi città - anche se la domanda riesce sempre più spesso a spuntare sconti anche nell'ordine del 12-17%. influisce sulla crisi delle transazioni la stretta del credito verso le famiglie. le banche oggi non finanziano più del 60-70% del valore della casa
finanza e mercati venerdì 6 mar 09
con l'euribor a livelli mai visti prima ed un irs a trent'anni (saggio di riferimento per i mutui a tasso fisso) prossimo alla soglia del 3%, i consumatori avrebbero in teoria solo l'imbarazzo della scelta su come comprare casa. peccato che chi vuole rinegoziare il mutuo oggi trovi più di un ostacolo sulla strada della "rottamazione" del vecchio prestito contratto. alcune banche hanno bloccato il passaggio dal variabile al fisso, altre ancora hanno addirittura ritirato dal mercato i loro prodotti a tasso fisso. per giovanni ferrari, avvocato di legal point, rete di legali per la difesa dei consumatori, l'atteggiamento delle banche disattende il patto governo-abi con cui gli istituti di crediito si impegnavano a offrire alla clientela "un quadro trasparente e preciso delle regole nell'ambito delle quali è centrale il principio secondo il quale la rinegoziazione dei mutui costituisce per la clientela interessata unno strumento aggiuntivo". l'abi respinge le accuse sostenendo che "la legge non può obbligare una banca a offrire un determinato prodotto". ora toccherà al ministero dell'economia vigilare
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piuttosto che comprare un attico a manhattan, preferisco perdere 1 milione di dollari
new york times, lunedì 2 mar 09
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in veneto varano il piano salva risparmiatori
finanza e mercati, mercoledì 4 mar 09
la regione veneto ha siglato un accordo con veneto banca per aiutare chi si trova in difficoltà col pagamento del mutuo per la prima casa. le famiglie più bisognose saranno selezionate attraverso un bando e aiutate dalla regione con un contributo massimo di 20mila euro, mentre veneto banca si impegna a rinegoziare le condizioni di prestito applicate per trovarne di più vantaggiose. ove ciò non sia sufficiente, la banca è disposta ad allungare di dieci anni il piano di ammortamento. un aiuto è previsto anche per famiglie con minori a carico e giovani coppie che necessitano di un prestito per acquistare, costruire o ristrutturare la prima casa. la regione concederà ai più meritori un contributo massimo di 25mila euro, per mutui non superiori a 20 anni e ai 100mila euro di importo. da parte sua, veneto banca si impegna a non far pagare le spese di istruttoria e blocca il costo della perizia a 150 euro
ora dubai ci copia portofino
il giornale.it, mercoledì 4 mar 09
nonostante la crisi immobiliare imperversi ormai anche negli emirati arabi, lo sceicco di dubai non demorde e presenta un altro faraonico progetto: riprodurre, su unisoletta artificiale, la località di portofino. le cifre parlano da sole: 1.300 milioni di euro di investimento, 35 mila abitanti previsti, 3 anni di tempo per la realizzazione. ma, promette manea bin hasher al maktoum, non si tratterà di una brutta copia: lobiettivo è quello di portare a dubai le atmosfere e le persone che animano portofino, avviando con litalia un intenso rapporto di scambi culturali e coinvolgendo molte aziende del luogo, dai ristoratori agli artigiani, che nei mesi invernali, quando in italia il turismo langue, potranno trasferirsi nell altra portofino e proseguire qui le loro attività
a vicenza crollano i prezzi delle case
ilgiornaledivicenza.it, giovedì 5 mar 09
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manie da ricchi: collezionare case in italia
new york times.com, martedì 3 mar 09
cè chi colleziona francobolli, chi preferisce soprammobili e chi adora le miniature. ma toni hilton, facoltosa e stravagante signora americana, preferisce collezionare case nel nostro paese, per la precisione, nella zona del monferrato. dal 1997 ad oggi, lei e il marito hanno già acquistato 4 proprietà vicino a san secondo, a circa 55 km da torino, che affittano solo per brevi periodi durante lanno
investimenti immobiliari allestero, litaliano si fa più prudente
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tassi giù, ma il mercato è fermo
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il taglio dei tassi da parte della bce - fino all'attuale 2% - non ha sortito al momento il rilancio del settore immobiliare. dopo anni di domanda sostenuta il mercato ha preso la china discendente passando da un -4,6% nel 2007, a un -15% ipotizzato per il 2008 e per l'anno in corsosono attesi ulteriori cali delle compravendite. in effetti il prezzo delle case non è sceso di molto - nell'ordine del 3-5% nelle grandi città - anche se la domanda riesce sempre più spesso a spuntare sconti anche nell'ordine del 12-17%. influisce sulla crisi delle transazioni la stretta del credito verso le famiglie. le banche oggi non finanziano più del 60-70% del valore della casa
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