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venerdì 5 settembre 2008
La fuga dall'Ici invita alla residenza fittizia
Dario Aquaro Federico Simonelli Separazione fittizia, cambio di residenza per uno dei coniugi e l'Ici si azzera anche per la casa al mare, o in montagna. È questa una delle possibilità che i proprietari di seconde residenze in località di villeggiatura sembra abbiano cominciato a sfruttare da quando il decreto legge 93/08 è entrato in vigore, abolendo l'imposta comunale sulla prima abitazione. La segnalazione è partita dal comune di Santa Margherita Ligure, dove l'ufficio anagrafe ha spiegato che il fenomeno, negli ultimi mesi, ha registrato un'espansione massiccia. I protagonisti del raggiro, secondo quanto spiegato ad Apcom da Patrizia Lupino, responsabile dell'anagrafe nel comune del Levante ligure, sarebbero ad esempio donne - più frequentemente - o uomini milanesi e torinesi, che trasferiscono la residenza, ma lasciano i figli iscritti a scuola nella città d'origine. I vantaggi in questo caso sarebbero evidenti: oltre all'eliminazione dell'imposta, anche il parcheggio per i residenti, le bollette del gas e della luce meno care, e via dicendo. Un fenomeno che interessa diverse località turistiche, di pregio e no. E non è forse un caso che a Sabaudia, ad esempio, le pratiche relative alle richieste di trasferimento di residenza siano aumentate del 50% negli ultimi mesi. Ma lo stesso può dirsi di altri Comuni rivieraschi del Lazio, che raccolgono il bacino di grandi città come Roma e Napoli. In montagna, a Cortina d'Ampezzo, non si registrano per ora mutamenti apprezzabili, ma si attendono i prossimi mesi per valutare l'impatto che la nuova legge produrrà sulle domande di residenza in arrivo al Comune. Naturalmente, non è detto che tutte le richieste siano figlie dell'escamotage della separazione ad hoc denunciato dal Comune di Santa Margherita Ligure. E d'altra parte quello delle residenze fittizie è un fenomeno registrato anche negli anni passati, per beneficiare delle detrazioni e delle aliquote più basse per l'abitazione principale. Da Alassio, una delle località di villeggiatura più rinomate del Ponente ligure, fanno sapere che le richieste di residenza sono sempre state molte e molto veloci i tempi di concessione. Solo che adesso sembra che certi "comportamenti" siano incoraggiati dalla nuova legge. È questo l'avviso di Fabio Sturani, sindaco di Ancona e vicepresidente nazionale dell'Anci con delega alla finanza locale: «L'abolizione dell'Ici per la prima casa sicuramente incentiva questo sistema di residenze fittizie, che è sempre esistito ma che ora rischia di incrementare a dismisura». Sturani non nasconde la preoccupazione «per ciò che avranno da perdere i Comuni, ma anche per le maggiori spese di cui dovrà farsi carico lo Stato per sopperire alla conseguente mancanza di fondi». A questo proposito l'Associazione dei Comuni italiani chiede che siano innanzitutto potenziati i controlli e che vada in porto il progetto di federalismo fiscale, così da incidere sulla capacità di far contribuire tutti ed evitare "aggiramenti". Intanto, il progetto di federalismo fiscale fa i conti con l'abolizione della tassa comunale sugli immobili. Ancora ieri dalle file del Carroccio si è levata la voce di chi - Massimo Garavaglia, vicepresidente della commissione Bilancio del Senato - ha dichiarato «che la soluzione migliore era tenere l'Ici e consentire di scaricarla dalle tasse». «Bisognava pensarci un po' prima - commenta Sturani - l'Anci ha sempre espresso le proprie preoccupazioni verso il provvedimento. Tra l'altro, il fondo per sopperire al taglio è ancora sottostimato».
Ai Comuni tasse sulla casa

I Comuni potranno introdurre imposte sugli immobili e le Province su auto e carburanti. Sono alcune delle novità nella nuova bozza di legge sul federalismo fiscale illustrata dal ministro Roberto Calderoli alle Regioni e agli enti locali. Sul testo è aperto il confronto e non mancano le frizioni. Entro settembre il disegno di legge è atteso al varo del Governo.
Immobili. La proposta prevede per i Comuni la possibilità di introdurre imposte sugli immobili e sui relativi trasferimenti di proprietà. I nuovi tributi sostituiranno l’Ici sulla prima abitazione, ormai abolita. Per i Comuni anche tasse di scopo per finanziare le opere pubbliche e promuovere il turismo.
Irpef e Regioni. Per sanità, assistenza e istruzione le Regioni si avvalgono del gettito Irap, imposta destinata a essere sostituita con tributi propri e con la compartecipazione all’Irpef e all’Iva e con aliquote del fondo perequativo previsto dalla riforma.
Risorse a Roma Capitale - La proposta prevede risorse aggiuntive, quote di tributi, e un patrimonio per la città in quanto Capitale. Le città metropolitane saranno sette: Roma, Milano, Firenze, Bologna, Torino, Napoli, Genova. In bilico Venezia e Bari.
Le critiche dei Comuni - Calderoli è soddisfatto degli incontri con le Regioni e gli enti locali. Critico il presidente dell’associazione dei Comuni Anci, Leonardo Domenci: «Ci sono diversi punti da chiarire», dice, con riferimento alle tasse sugli immobili e al tetto alle città metropolitane.
Immobili. La proposta prevede per i Comuni la possibilità di introdurre imposte sugli immobili e sui relativi trasferimenti di proprietà. I nuovi tributi sostituiranno l’Ici sulla prima abitazione, ormai abolita. Per i Comuni anche tasse di scopo per finanziare le opere pubbliche e promuovere il turismo.
Irpef e Regioni. Per sanità, assistenza e istruzione le Regioni si avvalgono del gettito Irap, imposta destinata a essere sostituita con tributi propri e con la compartecipazione all’Irpef e all’Iva e con aliquote del fondo perequativo previsto dalla riforma.
Risorse a Roma Capitale - La proposta prevede risorse aggiuntive, quote di tributi, e un patrimonio per la città in quanto Capitale. Le città metropolitane saranno sette: Roma, Milano, Firenze, Bologna, Torino, Napoli, Genova. In bilico Venezia e Bari.
Le critiche dei Comuni - Calderoli è soddisfatto degli incontri con le Regioni e gli enti locali. Critico il presidente dell’associazione dei Comuni Anci, Leonardo Domenci: «Ci sono diversi punti da chiarire», dice, con riferimento alle tasse sugli immobili e al tetto alle città metropolitane.
Riscaldamento a basso costo

Temperatura costante nell'ambiente domestico, finestre chiuse in presenza di un condizionatore in funzione e controlli periodici alle apparecchiature. Con una corretto utilizzo degli impianti è possibile risparmiare fino al 20% dei consumi di gas. Il che, tradotto in euro, significa una somma compresa tra i 200 e i 300 euro in meno all'anno. Un risparmio destinato a crescere ulteriormente con i nuovi rincari in bolletta attesi per ottobre.Oltre al modo di utilizzo è poi importante valutare il tipo di impianti che si hanno in casa. Lo scaldabagno elettrico, per esempio, è l'elettrodomestico che consuma di più. Sostituendolo con uno a gas, come consiglia l'Eni, si consumerà quasi la metà dell'energia risparmiando oltre 330 euro all'anno. Inoltre, se si deve sostituire la caldaia a gas, meglio optare per una a condensazione, tecnologicamente più avanzata. In questo modo si risparmierà il 15% di energia pari a oltre 130 euro all'anno, oltre a beneficiare delle agevolazioni fiscali previste per l'installazione di questo tipo di impianto.Il riscaldamento Un atteggiamento diffuso consiste nel tenere aperte le finestre di casa quando sono in funzione l'impianto di riscaldamento o il condizionatore: una scelta che costringe gli impianti a uno sforzo aggiuntivo con, quindi, maggiori consumi. Se si vuole garantire un ricambio di aria in casa, è sufficiente spalancare le finestre per mezz'ora, scegliendo un momento della giornata in cui non sono accesi gli impianti.Inoltre è possibile eliminare gli spifferi d'aria che arrivano dall'esterno utilizzando le finestre a doppio vetro e coibentando le pareti esterne ed i sottotetti: queste semplici mosse consentono di ridurre le dispersioni del 20 per cento. L'investimento per la coibentazione inoltre può far risparmiare fino al 70% della spesa annuale per riscaldare la casa.È importante anche decidere per quante ore si desidera tenere acceso il riscaldamento e rispettare sempre questo orario. Il passaggio continuo dal caldo al freddo obbliga la caldaia a consumare di più. Bastano poche decine di euro per acquistare un termostato, utile a regolare la temperatura interna a 19 gradi nei mesi invernali fissando gli orari di accensione della caldaia esclusivamente nelle ore serali e della mattina. Per un solo grado di temperatura superiore i consumi della caldaia aumenteranno dell'8 per cento. Inoltre abbassare la temperatura durante la notte non solo è più economico, ma fa bene alla salute. In caso di freddo si può sempre aggiungere una coperta.È utile tenere anche presente che mobili e tende posizionati sui termosifoni fanno aumentare la dispersione di calore: meglio toglierli o spostarli, quando è possibile.La verifica dell'impianto La manutenzione ordinaria consente di ridurre notevolmente gli sprechi e di ridurre al minimo le chiamate d'emergenza al personale specializzato (altra fonte di spese non indifferente). Chi ha una caldaia a gas automa, deve assicurarsi che sia in buono stato. Se l'impianto è molto vecchio, è meglio farlo pulire una volta all'anno, mentre se è più recente, la manutenzione va fatta ogni tre o quattro anni. Lo stesso discorso vale per lo scaldabagno.È bene, inoltre, pulire periodicamente la canna fumaria e la caldaia: un'incrostazione di fuliggine di un solo millimetro può provocare perdite di rendimento dell'impianto anche del 10-15 per cento. Un altro consiglio è quello di spurgare l'aria dai termosifoni per tenerli sempre efficienti perché l'aria presente nelle tubazioni si deposita nei radiatori impedendone il pieno riscaldamento e costringendo la caldaia a un lavoro aggiuntivo.In cucina Collocando pentole e padelle su un fornello di dimensione proporzionato al diametro si riducono sensibilmente gli sprechi, senza incidere negativamente sulla qualità della cottura. Coprendo il tegame con un coperchio, la cottura è più rapida per cui si ottiene un risparmio in termini di costi. Tra le varie pentole in commercio, quelle a pressione sono ideali per ridurre gli sprechi. Un altro comportamento utile per quanto non particolarmente decisivo è di spegnere la piastra un po' prima della fine della cottura, in modo da sfruttare il calore residuo.
130 - GLI EURO DI RISPARMIOQuanto si può risparmiare all'anno sulla bolletta sostituendo una normale caldaia a gas con una a condensazione
330 - I NUMERI DELLE BUONE ABITUDINI Gli euro che si possono risparmiare ogni anno sostituendo uno scaldabagno elettrico con uno a gas
19 - LA TEMPERATURAI gradi ottimali che si dovrebbero impostare sul termostato interno di casa per limitare i consumi della caldaia. Per un solo grado di temperatura in più i consumi salgono dell'8 per cento
30 - IN MENOLa percentuale di riduzione di utilizzo di metano se si sceglie di usare una caldaia a condensazione invece di una tradizionale a gas
16 - I GRADILa temperatura da tenere in casa durante le ore notturne per evitare sprechi. Di notte, infatti, è meglio tenere spenta la caldaia
70 - LA RIDUZIONELa percentuale di risparmio sulla spesa annuale per riscaldare la casa se si decide di coibentare le pareti1
5 - IL TEMPOI minuti di lavoro necessari per posizionare fogli isolanti dietro i termosifoni. Costano 2-3 euro a termosifone e fanno risparmiare circa il 15% sul riscaldamento. Una volta applicati, evitano che il calore irradiato dagli elementi sia assorbito dal muro con una dispersione verso l'esterno
2-3 - IL CONTROLLOOgni due o tre anni, durante i mesi estivi, è bene far verificare lo stato delle tubature. Il cattivo isolamento dell'impianto può comportare un'inutile e notevole dispersione del calore prodotto dalla caldaia
il sole 24 ore
di Luigi Dell'Olio
22 Agosto 2008
di Luigi Dell'Olio
22 Agosto 2008
giovedì 7 agosto 2008
EURIBOR STORICO
Di seguito il REPORT dell'EURIBOR trimestrale variazione percentuale.
gennaio 1999 3,18% 54,37
febbraio 1999 3,13% 51,94
marzo 1999 3,09% 50,00
aprile 1999 2,74% 33,01
maggio 1999 2,62% 27,18
giugno 1999 2,67% 29,61
luglio 1999 2,72% 32,04
agosto 1999 2,74% 33,01
settembre 1999 2,77% 34,47
ottobre 1999 3,43% 66,50
novembre 1999 3,52% 70,87
dicembre 1999 3,49% 69,42
gennaio 2000 3,39% 64,56
febbraio 2000 3,59% 74,27
marzo 2000 3,80% 84,47
aprile 2000 3,98% 93,20
maggio 2000 4,41% 114,08
giugno 2000 4,56% 121,36
luglio 2000 4,64% 125,24
agosto 2000 4,85% 135,44
settembre 2000 4,92% 138,83
ottobre 2000 5,11% 148,06
novembre 2000 5,16% 150,49
dicembre 2000 5,00% 142,72
gennaio 2001 4,84% 134,95
febbraio 2001 4,83% 134,47
marzo 2001 4,78% 132,04
aprile 2001 4,71% 128,64
maggio 2001 4,71% 128,64
giugno 2001 4,52% 119,42
luglio 2001 4,53% 119,90
agosto 2001 4,43% 115,05
settembre 2001 4,10% 99,03
ottobre 2001 3,66% 77,67
novembre 2001 3,45% 67,48
dicembre 2001 3,40% 65,05
gennaio 2002 3,38% 64,08
febbraio 2002 3,40% 65,05
marzo 2002 3,43% 66,50
aprile 2002 3,46% 67,96
maggio 2002 3,51% 70,39
giugno 2002 3,52% 70,87
luglio 2002 3,46% 67,96
agosto 2002 3,40% 65,05
settembre 2002 3,36% 63,11
ottobre 2002 3,31% 60,68
novembre 2002 3,19% 54,85
dicembre 2002 3,00% 45,63
gennaio 2003 2,88% 39,81
febbraio 2003 2,76% 33,98
marzo 2003 2,56% 24,27
aprile 2003 2,57% 24,76
maggio 2003 2,46% 19,42
giugno 2003 2,20% 6,80
luglio 2003 2,16% 4,85
agosto 2003 2,17% 5,34
settembre 2003 2,18% 5,83
ottobre 2003 2,17% 5,34
novembre 2003 2,19% 6,31
dicembre 2003 2,18% 5,83
gennaio 2004 2,12% 2,91
febbraio 2004 2,10% 1,94
marzo 2004 2,06% 0,00
aprile 2004 2,06% 0,00
maggio 2004 2,11% 2,43
giugno 2004 2,14% 3,88
luglio 2004 2,15% 4,37
agosto 2004 2,14% 3,88
settembre 2004 2,14% 3,88
ottobre 2004 2,18% 5,83
novembre 2004 2,20% 6,80
dicembre 2004 2,21% 7,28
gennaio 2005 2,18% 5,83
febbraio 2005 2,17% 5,34
marzo 2005 2,17% 5,34
aprile 2005 2,17% 5,34
maggio 2005 2,16% 4,85
giugno 2005 2,14% 3,88
luglio 2005 2,15% 4,37
agosto 2005 2,16% 4,85
settembre 2005 2,17% 5,34
ottobre 2005 2,22% 7,77
novembre 2005 2,37% 15,05
dicembre 2005 2,51% 21,84
gennaio 2006 2,54% 23,30
febbraio 2006 2,63% 27,67
marzo 2006 2,75% 33,50
aprile 2006 2,83% 37,38
maggio 2006 2,92% 41,75
giugno 2006 3,01% 46,12
luglio 2006 3,14% 52,43
agosto 2006 3,26% 58,25
settembre 2006 3,37% 63,59
ottobre 2006 3,54% 71,84
novembre 2006 3,64% 76,70
dicembre 2006 3,73% 81,07
gennaio 2007 3,80% 84,47
febbraio 2007 3,86% 87,38
marzo 2007 3,94% 91,26
aprile 2007 4,02% 95,15
maggio 2007 4,12% 100,00
giugno 2007 4,20% 103,88
luglio 2007 4,27% 107,28
agosto 2007 4,57% 121,84
settembre 2007 4,80% 133,01
ottobre 2007 4,77% 131,55
novembre 2007 4,69% 127,67
dicembre 2007 4,93% 139,32
Gennaio 2008 4,57% 121,84
febbraio 2008 4,42% 114,56
marzo 2008 4,62% 124,27
aprile 2008 4,84% 134,95
maggio 2008 4,92% 138,83
giugno 2008 5,00% 142,72
gennaio 1999 3,18% 54,37
febbraio 1999 3,13% 51,94
marzo 1999 3,09% 50,00
aprile 1999 2,74% 33,01
maggio 1999 2,62% 27,18
giugno 1999 2,67% 29,61
luglio 1999 2,72% 32,04
agosto 1999 2,74% 33,01
settembre 1999 2,77% 34,47
ottobre 1999 3,43% 66,50
novembre 1999 3,52% 70,87
dicembre 1999 3,49% 69,42
gennaio 2000 3,39% 64,56
febbraio 2000 3,59% 74,27
marzo 2000 3,80% 84,47
aprile 2000 3,98% 93,20
maggio 2000 4,41% 114,08
giugno 2000 4,56% 121,36
luglio 2000 4,64% 125,24
agosto 2000 4,85% 135,44
settembre 2000 4,92% 138,83
ottobre 2000 5,11% 148,06
novembre 2000 5,16% 150,49
dicembre 2000 5,00% 142,72
gennaio 2001 4,84% 134,95
febbraio 2001 4,83% 134,47
marzo 2001 4,78% 132,04
aprile 2001 4,71% 128,64
maggio 2001 4,71% 128,64
giugno 2001 4,52% 119,42
luglio 2001 4,53% 119,90
agosto 2001 4,43% 115,05
settembre 2001 4,10% 99,03
ottobre 2001 3,66% 77,67
novembre 2001 3,45% 67,48
dicembre 2001 3,40% 65,05
gennaio 2002 3,38% 64,08
febbraio 2002 3,40% 65,05
marzo 2002 3,43% 66,50
aprile 2002 3,46% 67,96
maggio 2002 3,51% 70,39
giugno 2002 3,52% 70,87
luglio 2002 3,46% 67,96
agosto 2002 3,40% 65,05
settembre 2002 3,36% 63,11
ottobre 2002 3,31% 60,68
novembre 2002 3,19% 54,85
dicembre 2002 3,00% 45,63
gennaio 2003 2,88% 39,81
febbraio 2003 2,76% 33,98
marzo 2003 2,56% 24,27
aprile 2003 2,57% 24,76
maggio 2003 2,46% 19,42
giugno 2003 2,20% 6,80
luglio 2003 2,16% 4,85
agosto 2003 2,17% 5,34
settembre 2003 2,18% 5,83
ottobre 2003 2,17% 5,34
novembre 2003 2,19% 6,31
dicembre 2003 2,18% 5,83
gennaio 2004 2,12% 2,91
febbraio 2004 2,10% 1,94
marzo 2004 2,06% 0,00
aprile 2004 2,06% 0,00
maggio 2004 2,11% 2,43
giugno 2004 2,14% 3,88
luglio 2004 2,15% 4,37
agosto 2004 2,14% 3,88
settembre 2004 2,14% 3,88
ottobre 2004 2,18% 5,83
novembre 2004 2,20% 6,80
dicembre 2004 2,21% 7,28
gennaio 2005 2,18% 5,83
febbraio 2005 2,17% 5,34
marzo 2005 2,17% 5,34
aprile 2005 2,17% 5,34
maggio 2005 2,16% 4,85
giugno 2005 2,14% 3,88
luglio 2005 2,15% 4,37
agosto 2005 2,16% 4,85
settembre 2005 2,17% 5,34
ottobre 2005 2,22% 7,77
novembre 2005 2,37% 15,05
dicembre 2005 2,51% 21,84
gennaio 2006 2,54% 23,30
febbraio 2006 2,63% 27,67
marzo 2006 2,75% 33,50
aprile 2006 2,83% 37,38
maggio 2006 2,92% 41,75
giugno 2006 3,01% 46,12
luglio 2006 3,14% 52,43
agosto 2006 3,26% 58,25
settembre 2006 3,37% 63,59
ottobre 2006 3,54% 71,84
novembre 2006 3,64% 76,70
dicembre 2006 3,73% 81,07
gennaio 2007 3,80% 84,47
febbraio 2007 3,86% 87,38
marzo 2007 3,94% 91,26
aprile 2007 4,02% 95,15
maggio 2007 4,12% 100,00
giugno 2007 4,20% 103,88
luglio 2007 4,27% 107,28
agosto 2007 4,57% 121,84
settembre 2007 4,80% 133,01
ottobre 2007 4,77% 131,55
novembre 2007 4,69% 127,67
dicembre 2007 4,93% 139,32
Gennaio 2008 4,57% 121,84
febbraio 2008 4,42% 114,56
marzo 2008 4,62% 124,27
aprile 2008 4,84% 134,95
maggio 2008 4,92% 138,83
giugno 2008 5,00% 142,72
mercoledì 30 luglio 2008
Nessun certificato energetico per vendere o affittare immobili
di Valeria Uva
Per vendere o affittare immobili non servirà più il certificato energetico. Con la manovra, l'obbligo è stato cancellato da un emendamento del Governo.Il certificato energetico è un documento, firmato da un professionista tecnico, che indica il consumo di energia di ogni immobile. Un po' come succede per gli elettrodomestici.Con la manovra scomparirà l'obbligo di allegare il documento al rogito o al contratto d'affitto. Per gli immobili già esistenti questo vincolo è entrato in vigore a tappe: dal primo luglio scorso, ad esempio, il certificato è necessario per gli immobili anche di dimensione inferiore a mille metri quadri, venduti o affittati in blocco. Dal primo luglio 2009, tutte le abitazioni, anche singole, dovranno sottoporsi al check up energetico. Con costi variabili in base alle dimensioni dell'immobile e alla collocazione.Sulla certificazione energetica il Governo ha agito come per gli impianti elettrici: in teoria, quello che la manovra ha spazzato via è solo la necessità di presentare il certificato per l'affitto o la vendita. Resta, in linea generale, l'obbligo di dotarsi del certificato secondo le scadenze prefissate. Di fatto, però, la manovra ha eliminato l'unica sanzione che spingeva verso la certificazione: la nullità dei contratti, di vendita o di affitto, stipulati senza il documento. Senza rischio e senza controlli, difficilmente i proprietari saranno incentivati a pagare per certificare l'efficienza dell'immobile. Il certificato resta quindi di fatto vincolante solo per i nuovi edifici, visto che è necessario per ottenere l'abitabilità.L'operazione rischia di avere effetti contrastanti: da un lato si elimina l'ennesimo «balzello» che grava sugli immobili, dall'altro si interrompe un processo di sensibilizzazione, che grazie al certificato stava spingendo il mercato immobiliare a riqualificarsi. Protesta, ad esempio, Ermete Realacci, ministro–ombra dell'Ambiente per il Pd: «Questa misura, oltre a far rischiare al paese l'infrazione da parte dell'Unione europea, ci fa perdere un altro treno sulla via della qualità e dell'efficienza energetica delle costruzioni».La manovra non sarà indolore per le Regioni che hanno già reso operativa la certificazione energetica. In questo campo, Bolzano ha fatto da apripista, applicando per prima la direttiva europea che la prevede, ma è ora seguita anche dalla Lombardia – giunta a 45mila edifici certificati – e da Liguria ed Emilia Romagna che proprio in questi giorni hanno definito i requisiti per i certificatori. «Così si vanifica lo sforzo di sensibilizzazione portato avanti dalle Regioni più virtuose» commenta amaro Massimo Buscemi, assessore alle reti, ai servizi e allo sviluppo sostenibile della Lombardia. Per Buscemi la mossa del Governo è «uno scivolone» perché «è contraria alle direttive europee».Due i rischi: da un lato quello di un modello a macchia di leopardo, con Regioni che continueranno a richiedere il certificato e altre che invece si bloccheranno, e dall'altro quello di interrompere bruscamente il processo di riqualificazione del patrimonio immobiliare svolto finora.
Per vendere o affittare immobili non servirà più il certificato energetico. Con la manovra, l'obbligo è stato cancellato da un emendamento del Governo.Il certificato energetico è un documento, firmato da un professionista tecnico, che indica il consumo di energia di ogni immobile. Un po' come succede per gli elettrodomestici.Con la manovra scomparirà l'obbligo di allegare il documento al rogito o al contratto d'affitto. Per gli immobili già esistenti questo vincolo è entrato in vigore a tappe: dal primo luglio scorso, ad esempio, il certificato è necessario per gli immobili anche di dimensione inferiore a mille metri quadri, venduti o affittati in blocco. Dal primo luglio 2009, tutte le abitazioni, anche singole, dovranno sottoporsi al check up energetico. Con costi variabili in base alle dimensioni dell'immobile e alla collocazione.Sulla certificazione energetica il Governo ha agito come per gli impianti elettrici: in teoria, quello che la manovra ha spazzato via è solo la necessità di presentare il certificato per l'affitto o la vendita. Resta, in linea generale, l'obbligo di dotarsi del certificato secondo le scadenze prefissate. Di fatto, però, la manovra ha eliminato l'unica sanzione che spingeva verso la certificazione: la nullità dei contratti, di vendita o di affitto, stipulati senza il documento. Senza rischio e senza controlli, difficilmente i proprietari saranno incentivati a pagare per certificare l'efficienza dell'immobile. Il certificato resta quindi di fatto vincolante solo per i nuovi edifici, visto che è necessario per ottenere l'abitabilità.L'operazione rischia di avere effetti contrastanti: da un lato si elimina l'ennesimo «balzello» che grava sugli immobili, dall'altro si interrompe un processo di sensibilizzazione, che grazie al certificato stava spingendo il mercato immobiliare a riqualificarsi. Protesta, ad esempio, Ermete Realacci, ministro–ombra dell'Ambiente per il Pd: «Questa misura, oltre a far rischiare al paese l'infrazione da parte dell'Unione europea, ci fa perdere un altro treno sulla via della qualità e dell'efficienza energetica delle costruzioni».La manovra non sarà indolore per le Regioni che hanno già reso operativa la certificazione energetica. In questo campo, Bolzano ha fatto da apripista, applicando per prima la direttiva europea che la prevede, ma è ora seguita anche dalla Lombardia – giunta a 45mila edifici certificati – e da Liguria ed Emilia Romagna che proprio in questi giorni hanno definito i requisiti per i certificatori. «Così si vanifica lo sforzo di sensibilizzazione portato avanti dalle Regioni più virtuose» commenta amaro Massimo Buscemi, assessore alle reti, ai servizi e allo sviluppo sostenibile della Lombardia. Per Buscemi la mossa del Governo è «uno scivolone» perché «è contraria alle direttive europee».Due i rischi: da un lato quello di un modello a macchia di leopardo, con Regioni che continueranno a richiedere il certificato e altre che invece si bloccheranno, e dall'altro quello di interrompere bruscamente il processo di riqualificazione del patrimonio immobiliare svolto finora.
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venerdì 11 luglio 2008
Mercato Immobiliare: dinamico il turistico in Sardegna e Sicilia
Di Pierpaolo Molinengo.
SICILIAMercato ancora positivo per le soluzioni turistiche situate in Sicilia. A Taormina si registra la presenza di acquirenti stranieri, tra cui russi, americani e svedesi. La prospettiva della nascita di un campo da golf sta interessando potenziali investitori, infatti intorno a questa struttura sono in corso interventi per la nascita di alberghi, resort vacanze e bed and breakfast. A Cefalù il mercato sta orientandosi sempre più verso la prima casa, dal momento che i bilocali attirano l'interesse degli acquirenti perché consentono un maggiore risparmio. A Taormina le quotazioni degli immobili sono stabili e si sono allungate le tempistiche di vendita. A livello di potenziali acquirenti si registra la presenza di russi, interessati all'acquisto di soluzioni indipendenti di prestigio, ma ci sono anche americani, interessati ai rustici con terreno circostante e ultimamente anche svedesi. Gli acquirenti italiani hanno una disponibilità media che parte da 200 mila €. Ricercano soprattutto bilocali posizionati in zone dove sia facile parcheggiare. Apprezzata l'abitazione dotata di spazi esterni e impianto di climatizzazione. Da segnalare che, tra qualche anno, sorgerà un campo da golf in frazione Trappitello e questo sta suscitando anche interesse da parte degli investitori. Infatti intorno alla struttura sportiva sono in corso interventi per la nascita di alberghi, di resort vacanze (nella vicina Gaggi) e Bed and Breakfast. Tra le zone più richieste si segnala il Centro storico di Taormina, in particolare corso Umberto I, dove ci sono soluzioni costruite negli anni '50 valutate da 4000 a 5000 € al mq.Abitazioni fronte mare sono disponibili a Isola Bella, Mazzeo e Mazzarò. Ci sono soluzioni degli anni '50-'70 che, ristrutturate, possono raggiungere quotazioni di 4000 € al mq. Il mercato immobiliare di Giardini Naxos si divide in tre zone: la zona vecchia che si caratterizza per un'edilizia degli anni '60, i cui prezzi oscillano da 1500 a 2000 € al mq, la zona Recanati, più turistica con condomini, residence e villette a schiera (2000 € al mq) costruiti tra gli anni '70-'80, e il lungomare Regina Margherita dove gli appartamenti fronte mare costano 2000-2500 € al mq. Sono in corso interventi di nuova costruzione nelle zone più periferiche della cittadina. Il nuovo si vende a 4000 € al mq. A Cefalù, le cui quotazioni sono aumentate del 18.6%, nel secondo semestre del 2007 si è registrato un aumento delle quotazioni immobiliari, soprattutto sui bilocali. Infatti sul mercato della zona si sta assistendo ad una diminuzione delle richieste di seconda casa per cui i bilocali, taglio preferito insieme al monolocale, hanno attirato le richieste degli acquirenti di prima casa. Una parte dei compratori di seconda casa, soprattutto quelli provenienti dalla provincia di Caltanissetta, ha preferito orientarsi verso altre località della Sicilia, con quotazioni più accessibili. Chi cerca la casa vacanza in zona opta per tagli piccoli, possibilmente dotati di terrazzo o balcone, di cui c'è poca offerta sul mercato. Particolarmente apprezzate le tipologie situate nel Centro storico, palazzine sorte prima degli anni '40, situate a ridosso del mare e valutate, ristrutturate, intorno a 2500-2600 € al mq, con punte di 4000 € al mq (con vista mare). Le nuove costruzioni, tagli da 50-60 mq, sono sorte soprattutto nelle aree periferiche della cittadina e si compravendono a 4000 € al mq. In lieve calo i prezzi nell'area di Acicastello (-7.2%) ed Acitrezza (-7.2%), dove la domanda di abitazioni da destinare a casa vacanza resta comunque sostenuta. Gli acquirenti di seconda casa arrivano soprattutto dalla Sicilia (Catania, Messina, Palermo) e cercano bilocali che abbiano un valore compreso tra 140 e 160 mila €. I turisti, da ogni parte d'Italia, spesso optano per la locazione. Particolarmente apprezzata la zona alta di Acitrezza, nei pressi di via Litteri e via Manzella, dove si possono acquistare appartamenti in residence e villette panoramiche con vista sui faraglioni e su isola Lachea. Il prezzo di tipologie medio usate panoramiche con spazi esterni è di 3500 € al mq. In via Manzella nel 2004 sono state costruite alcune villette a schiera con vista panoramica, da 200 mq su tre livelli, il prezzo di vendita è di 450 mila €. Nel centro storico di Aci Trezza per un bilocale di recente costruzione si spendono mediamente 4500 € al mq. SARDEGNAIn Sardegna le località turistiche hanno registrato un aumento delle quotazioni del 2.2%. Quotazioni al rialzo per Olbia, tra cui Olbia Mare, che in questi ultimi anni ha visto la nascita di un nuovo porto turistico, operativo a breve. Intorno sono sorti alberghi, strutture commerciali e residenziali. A San Teodoro si registra un discreto sviluppo edilizio nelle frazioni circostanti. Ad Alghero dove tra i lavori in corso si segnala la continuazione della nuova passeggiata dal porto alla spiaggia ed il potenziamento del porto. Discreto sviluppo edilizio a Budoni. A Villasimius si segnala un andamento positivo nella zona Costa Rei in seguito al miglioramento dei collegamenti tra Cagliari ed il litorale. In aumento le richieste dalla Toscana dopo la nascita del collegamento aereo con Pisa. Stabili le quotazioni di Pula nel secondo semestre del 2007. Sul mercato della casa vacanza si registra ancora una buona domanda ma con una disponibilità di spesa inferiore rispetto al passato (sia per gli acquirenti italiani che stranieri). Questi ultimi hanno una disponibilità di spesa entro i 300 mila €, mentre gli italiani restano entro i 200 mila €. I primi prediligono le soluzioni indipendenti, con un giardino annesso e posizionati anche entro i 4-5 chilometri dal mare. Tra le zone più ricercate ci sono Is Fossus situata a Villa S. Pietro, in posizione collinare da cui si vede il mare, oppure Is Molas, non lontano dal Golf Club e Porto Columbu e Perd'è Sali, zone molto più vicine al mare ma con quotazioni inferiori rispetto alla Costa di Santa Margherita. Gli acquirenti italiani optano per trilocali (intorno a 70 mq) situati proprio a Pula o a Santa Margherita. A Pula per un buon usato si registrano quotazioni medie di 1900 € al mq. A Santa Margherita si ricercano sia ville singole che per piccoli appartamenti entro poche centinaia di metri dal mare. Più prestigioso il mercato immobiliare di Chia, nel comune di Domus De Maria, dove per una soluzione di nuova costruzione si spendono mediamente 3000 € al mq. In diminuzione dell'1.1% le quotazioni immobiliari di Villasimius nel secondo semestre del 2007. Anche su questo mercato si registra una contrazione della disponibilità media di spesa che è passata da 200 mila € dell'anno scorso a 150 mila €. In aumento le quotazioni di Costa Rei, dove si registra una domanda dinamica in seguito al miglioramento dei collegamenti tra Cagliari e tutto il litorale. Sono particolarmente richieste le tipologie situate nel Centro della città perché a prezzi più accessibili rispetto alle zone più vicine alla spiaggia, dove prevalgono le soluzioni indipendenti con giardino che richiedono un investimento importante. E' infatti in aumento la richiesta di bilocali. Gli acquirenti sono prevalentemente italiani che arrivano dall'Italia del Nord, con un aumento di richieste dalla Toscana in seguito ai collegamenti via aerea con Pisa. Tra gli stranieri si registra la richiesta da parte di inglesi, tedeschi e russi. Questi ultimi in particolare ricercano soluzioni di prestigio posizionate sul mare. La zona più richiesta è quella che va dal mare verso la spiaggia, dove si concentrano soprattutto le nuove costruzioni, al massimo di quattro-cinque anni. Le soluzioni nuove costano mediamente 3500 € al mq. A Campulongu e a Cala Caterina si possono trovare ville singole di pregio e posizionate sul mare a non meno di 500 mila €. Richieste anche le tipologie situate a Porto Sa Ruxi, villette di piccola metratura vicino al mare ma anche villette a schiera su due livelli costruite negli anni '80 e valutate mediamente 220-230 mila €. Nuove costruzioni sono in corso soprattutto nelle zone periferiche tra cui Is Argiolas ed i Borghi. A San Teodoro è prevista la realizzazione del porto turistico che darà sicuramente un valore aggiuntivo per quanto riguarda San Teodoro centro e zona mare del paese. Lo sviluppo sta interessando le zone limitrofe al paese per via delle aeree di edificabilità esistenti in quanto il centro del paese e la zona mare sono vincolate. La disponibilità media di spesa si aggira intorno a 150-250 mila €. Il cliente che acquista la casa vacanza preferisce sicuramente un trilocale con ottime rifiniture dotato di giardino e vicino a servizi e spiagge. Il cliente che acquista esclusivamente per investimento è meno esigente e guarda solo alla presenza di posti letto. Le località più rinomate sono Puntaldia, Coda Cavallo e Punta Molara a strapiombo sul mare e con un'offerta di prestigio come ville singole con piscina ed altro. Le quotazioni oscillano tra 3000 e 5000 € al mq. Si segnalano attività di riqualificazioni e sviluppo, anche di attività commerciali, nelle frazioni di San Teodoro, dove ci sono ancora terreni edificabili, tra queste: L'Alzoni, Nuragheddu, Lu Lioni, Li Cuponeddi, Li Tegi, Tarrapadedda per finire con Schifosi, Stazzu Bruciatu, Francu Lacciu. Stabili le quotazioni di Alghero, nella seconda parte del 2007, dove si avvertono segnali di rallentamento che si manifestano con l'allungamento delle tempistiche di vendita e la riduzione della disponibilità di spesa che è al momento intorno a 150-160 mila €. La tipologia più richiesta è il piccolo trilocale, di 65-70 mq, possibilmente con una terrazza abitabile o comunque uno spazio esterno dove poter trascorrere parte della giornata, apprezzata, ma non indispensabile, la vista mare. La ricerca della casa vacanza vede protagonisti soprattutto persone residenti in Lombardia, Lazio e Piemonte. Ridotta al minimo la presenza di inglesi, scoraggiati in passato dalla tassa sul lusso. Le zone più ambite sono Cala Bona e zona Lido. In zona Lido ci sono piccoli contesti condominiali degli anni '80, compravenduti a 2000 € al mq con punte di 3000 € al mq per le soluzioni con vista mare. A Cala Bona le quotazioni di un buon usato scendono a 2000-2200 € al mq. Anche sul mercato delle locazioni si registra una diminuzione delle richieste perché i turisti preferiscono optare per B&B oppure agriturismi che consentono una riduzione della spesa. Tra i lavori in corso si segnalano la continuazione della nuova passeggiata che va dal porto fino alla spiaggia, il potenziamento della struttura aeroportuale e l'aumento dei collegamenti low cost.Ad Olbia, le cui quotazioni sono aumentate del 7.7% nella seconda parte dell'anno, le compravendite di seconda casa sono in minoranza rispetto a quelle di prima casa, tra le zone preferite da chi cerca la casa vacanza ci sono Olbia 2 e Olbia Mare. Quest'ultima ha visto in questi anni la nascita di un nuovo porto turistico che sarà operativo la prossima estate con oltre 500 posti barca. Sorgeranno anche due alberghi, centri commerciali. Intorno al porto turistico ormai da anni è in corso anche lo sviluppo di nuovi complessi immobiliari, alcuni ancora in fase di ultimazione. I prezzi del nuovo sono di 3000-3200 € al mq. Ad Olbia 2, sulle zone collinari e con vista mare, la maggioranza degli immobili sono sorti dopo la fine degli anni '90 e registrano quotazioni medie di 2500 € al mq. Più basse, 2200 € al mq, le quotazioni degli immobili ad Olbia Mare. Ad acquistare la seconda casa ad Olbia, soprattutto per investimento, sono prevalentemente sardi che si orientano sui monolocali e sui bilocali. Mercato completamente diverso a Porto Rotondo, dove le richieste sono avanzate soprattutto da acquirenti di Roma e Milano, che cercano tipologie comprese tra 180 e 200 mila €, possibilmente con vista mare. Le abitazioni situate nel centro di Porto Rotondo e comunque a ridosso del porticciolo turistico sono di recente costruzione e quasi sempre inserite in residence degli anni '80, con finiture tipo pietra a vista, dotati di piscina, con viali e negozi. Per un buon usato si spendono cifre medie di 3500 € al mq. Il mercato immobiliare della zona presenta anche un segmento di tipologie di prestigio che si rivolge alle ville singole con molo e parco privato per le quali è difficile effettuare una valutazione.Le richieste di seconda casa a Sant'Antioco si dividono abbastanza equamente tra acquirenti italiani e stranieri: questi ultimi sono prevalentemente belgi, russi ed inglesi. Anche la domanda cambia perché gli italiani prediligono i bilocali e i trilocali (in genere investono una cifra compresa tra 100 e 150 mila €) mentre gli stranieri optano per le soluzioni di 180-200 mq, indipendenti e posizionate in zone tranquille (in questo caso la disponibilità di spesa media, soprattutto per i russi può anche superare il milione di €), molti acquirenti preferiscono queste zone alla Costa Smeralda, sicuramente più vivace. Tra le località più belle di Sant'Antioco ci sono Maladroxia, Coa Coaddus, Peonia Rosa, Cala Sapone dove l'offerta abitativa è abbastanza contenuta e riguarda in particolare soluzioni indipendenti costruite tra gli anni '70 e la fine degli anni '90. Per un buon usato si spendono cifre medie di 1800-2500 € al mq. Difficile trovare delle nuove costruzioni, a meno di spostarsi verso Calaseta, dove per un buon usato si spende da 1800 a 3000 € al mq. Chi cercasse delle soluzioni più piccole può optare per il Centro storico della cittadina dove ci sono case indipendenti che si sviluppano su tre livelli e che costano intorno a 800 € al mq. Sul mercato immobiliare di Budoni si registrano quotazioni stabili. Ad acquistare l'abitazione sono soprattutto famiglie con una capacità di spesa compresa mediamente tra 100 e 130 mila €, concentrata su trilocali con vista mare e giardino. Pochi gli acquirenti stranieri, si tratta in prevalenza di inglesi e svizzeri che acquistano trilocali con giardino; da segnalare la buona domanda di case in locazione da parte di turisti tedeschi. Budoni è un comune che possiede 22 frazioni, alcune delle quali molto apprezzate dai turisti. Sostenuta la domanda su Porto Ottiolu, dove è situato l'unico porto della costa ed è anche una zona ambita ed esclusiva. Il mare è raggiungibile senza l'utilizzo di automobili. Si possono acquistare trilocali con ingresso indipendente e giardino costruiti verso la fine degli anni '90. Il prezzo di una soluzione vista mare è di 3000 € al mq, senza vista mare si scende a 2700 € al mq. Numerose le richieste di acquisto in zona Tanaunella, frazione molto popolata di Budoni anche perché molto richiesta per le locazioni estive. Un trilocale con ingresso indipendente e giardino, costruito negli anni '90 costa circa 2400 € al mq con vista mare, 2100 € al mq senza vista mare. L'area di Budoni è molto richiesta e servita durante tutto l'anno, con la presenza di negozi e passeggiate. Il centro di Budoni dista circa 800 metri dal mare ed i prezzi per un medio usato oscillano tra 2700 e 3000 € al mq. Numerose le nuove costruzioni sparse su tutto il territorio. Si tratta quasi sempre di trilocali con ingresso indipendente, giardino e posto auto. I prezzi del nuovo si attestano sui 2700-2800 € al mq.Stabili le quotazioni immobiliari a Tortolì. Gli acquirenti provengono in particolare dalla Lombardia e dal Lazio con richieste d'acquisto anche da parte di turisti toscani. Si tratta di famiglie che cercano preferibilmente soluzioni con ingresso indipendente e spazi esterni. Da segnalare alcuni acquisti da parte di turisti inglesi e tedeschi, che comprano anche soluzioni da ristrutturare e non vicino al mare, in campagna con grandi spazi esterni. L'area più turistica di Tortolì è Porto Frailis, area nuova di Arbatax, che è stata riqualificata dagli anni '90 in poi con la costruzione di ville singole, bifamiliari e appartamenti. I prezzi oscillano tra i 1800 ed i 2300 € al mq. Il prezzo delle rare soluzioni vista mare oscilla tra 3000 e 3300 € al mq. Una villa singola con giardino parte da 500 mila €. Arbatax è l'area limitrofa al porto, ex villaggio di pescatori, dove si possono acquistare case costruite tra gli anni '60 e gli anni '70, con prezzi compresi tra 1000 e 1200 € al mq.Il centro storico di Tortolì, ad un chilometro dal mare, è composto da case costruite dai primi del '900 in poi. Il prezzo di un appartamento ristrutturato è di 1500 € al mq.In zona Mussu Luisu è in costruzione un nuovo condominio, il prezzo di vendita è di 1600 € al mq.In fase di valorizzazione l'area industriale di Tortolì, situata tra il Centro ed Arbatax, con l'insediamento di numerosi cantieri navali.
SICILIAMercato ancora positivo per le soluzioni turistiche situate in Sicilia. A Taormina si registra la presenza di acquirenti stranieri, tra cui russi, americani e svedesi. La prospettiva della nascita di un campo da golf sta interessando potenziali investitori, infatti intorno a questa struttura sono in corso interventi per la nascita di alberghi, resort vacanze e bed and breakfast. A Cefalù il mercato sta orientandosi sempre più verso la prima casa, dal momento che i bilocali attirano l'interesse degli acquirenti perché consentono un maggiore risparmio. A Taormina le quotazioni degli immobili sono stabili e si sono allungate le tempistiche di vendita. A livello di potenziali acquirenti si registra la presenza di russi, interessati all'acquisto di soluzioni indipendenti di prestigio, ma ci sono anche americani, interessati ai rustici con terreno circostante e ultimamente anche svedesi. Gli acquirenti italiani hanno una disponibilità media che parte da 200 mila €. Ricercano soprattutto bilocali posizionati in zone dove sia facile parcheggiare. Apprezzata l'abitazione dotata di spazi esterni e impianto di climatizzazione. Da segnalare che, tra qualche anno, sorgerà un campo da golf in frazione Trappitello e questo sta suscitando anche interesse da parte degli investitori. Infatti intorno alla struttura sportiva sono in corso interventi per la nascita di alberghi, di resort vacanze (nella vicina Gaggi) e Bed and Breakfast. Tra le zone più richieste si segnala il Centro storico di Taormina, in particolare corso Umberto I, dove ci sono soluzioni costruite negli anni '50 valutate da 4000 a 5000 € al mq.Abitazioni fronte mare sono disponibili a Isola Bella, Mazzeo e Mazzarò. Ci sono soluzioni degli anni '50-'70 che, ristrutturate, possono raggiungere quotazioni di 4000 € al mq. Il mercato immobiliare di Giardini Naxos si divide in tre zone: la zona vecchia che si caratterizza per un'edilizia degli anni '60, i cui prezzi oscillano da 1500 a 2000 € al mq, la zona Recanati, più turistica con condomini, residence e villette a schiera (2000 € al mq) costruiti tra gli anni '70-'80, e il lungomare Regina Margherita dove gli appartamenti fronte mare costano 2000-2500 € al mq. Sono in corso interventi di nuova costruzione nelle zone più periferiche della cittadina. Il nuovo si vende a 4000 € al mq. A Cefalù, le cui quotazioni sono aumentate del 18.6%, nel secondo semestre del 2007 si è registrato un aumento delle quotazioni immobiliari, soprattutto sui bilocali. Infatti sul mercato della zona si sta assistendo ad una diminuzione delle richieste di seconda casa per cui i bilocali, taglio preferito insieme al monolocale, hanno attirato le richieste degli acquirenti di prima casa. Una parte dei compratori di seconda casa, soprattutto quelli provenienti dalla provincia di Caltanissetta, ha preferito orientarsi verso altre località della Sicilia, con quotazioni più accessibili. Chi cerca la casa vacanza in zona opta per tagli piccoli, possibilmente dotati di terrazzo o balcone, di cui c'è poca offerta sul mercato. Particolarmente apprezzate le tipologie situate nel Centro storico, palazzine sorte prima degli anni '40, situate a ridosso del mare e valutate, ristrutturate, intorno a 2500-2600 € al mq, con punte di 4000 € al mq (con vista mare). Le nuove costruzioni, tagli da 50-60 mq, sono sorte soprattutto nelle aree periferiche della cittadina e si compravendono a 4000 € al mq. In lieve calo i prezzi nell'area di Acicastello (-7.2%) ed Acitrezza (-7.2%), dove la domanda di abitazioni da destinare a casa vacanza resta comunque sostenuta. Gli acquirenti di seconda casa arrivano soprattutto dalla Sicilia (Catania, Messina, Palermo) e cercano bilocali che abbiano un valore compreso tra 140 e 160 mila €. I turisti, da ogni parte d'Italia, spesso optano per la locazione. Particolarmente apprezzata la zona alta di Acitrezza, nei pressi di via Litteri e via Manzella, dove si possono acquistare appartamenti in residence e villette panoramiche con vista sui faraglioni e su isola Lachea. Il prezzo di tipologie medio usate panoramiche con spazi esterni è di 3500 € al mq. In via Manzella nel 2004 sono state costruite alcune villette a schiera con vista panoramica, da 200 mq su tre livelli, il prezzo di vendita è di 450 mila €. Nel centro storico di Aci Trezza per un bilocale di recente costruzione si spendono mediamente 4500 € al mq. SARDEGNAIn Sardegna le località turistiche hanno registrato un aumento delle quotazioni del 2.2%. Quotazioni al rialzo per Olbia, tra cui Olbia Mare, che in questi ultimi anni ha visto la nascita di un nuovo porto turistico, operativo a breve. Intorno sono sorti alberghi, strutture commerciali e residenziali. A San Teodoro si registra un discreto sviluppo edilizio nelle frazioni circostanti. Ad Alghero dove tra i lavori in corso si segnala la continuazione della nuova passeggiata dal porto alla spiaggia ed il potenziamento del porto. Discreto sviluppo edilizio a Budoni. A Villasimius si segnala un andamento positivo nella zona Costa Rei in seguito al miglioramento dei collegamenti tra Cagliari ed il litorale. In aumento le richieste dalla Toscana dopo la nascita del collegamento aereo con Pisa. Stabili le quotazioni di Pula nel secondo semestre del 2007. Sul mercato della casa vacanza si registra ancora una buona domanda ma con una disponibilità di spesa inferiore rispetto al passato (sia per gli acquirenti italiani che stranieri). Questi ultimi hanno una disponibilità di spesa entro i 300 mila €, mentre gli italiani restano entro i 200 mila €. I primi prediligono le soluzioni indipendenti, con un giardino annesso e posizionati anche entro i 4-5 chilometri dal mare. Tra le zone più ricercate ci sono Is Fossus situata a Villa S. Pietro, in posizione collinare da cui si vede il mare, oppure Is Molas, non lontano dal Golf Club e Porto Columbu e Perd'è Sali, zone molto più vicine al mare ma con quotazioni inferiori rispetto alla Costa di Santa Margherita. Gli acquirenti italiani optano per trilocali (intorno a 70 mq) situati proprio a Pula o a Santa Margherita. A Pula per un buon usato si registrano quotazioni medie di 1900 € al mq. A Santa Margherita si ricercano sia ville singole che per piccoli appartamenti entro poche centinaia di metri dal mare. Più prestigioso il mercato immobiliare di Chia, nel comune di Domus De Maria, dove per una soluzione di nuova costruzione si spendono mediamente 3000 € al mq. In diminuzione dell'1.1% le quotazioni immobiliari di Villasimius nel secondo semestre del 2007. Anche su questo mercato si registra una contrazione della disponibilità media di spesa che è passata da 200 mila € dell'anno scorso a 150 mila €. In aumento le quotazioni di Costa Rei, dove si registra una domanda dinamica in seguito al miglioramento dei collegamenti tra Cagliari e tutto il litorale. Sono particolarmente richieste le tipologie situate nel Centro della città perché a prezzi più accessibili rispetto alle zone più vicine alla spiaggia, dove prevalgono le soluzioni indipendenti con giardino che richiedono un investimento importante. E' infatti in aumento la richiesta di bilocali. Gli acquirenti sono prevalentemente italiani che arrivano dall'Italia del Nord, con un aumento di richieste dalla Toscana in seguito ai collegamenti via aerea con Pisa. Tra gli stranieri si registra la richiesta da parte di inglesi, tedeschi e russi. Questi ultimi in particolare ricercano soluzioni di prestigio posizionate sul mare. La zona più richiesta è quella che va dal mare verso la spiaggia, dove si concentrano soprattutto le nuove costruzioni, al massimo di quattro-cinque anni. Le soluzioni nuove costano mediamente 3500 € al mq. A Campulongu e a Cala Caterina si possono trovare ville singole di pregio e posizionate sul mare a non meno di 500 mila €. Richieste anche le tipologie situate a Porto Sa Ruxi, villette di piccola metratura vicino al mare ma anche villette a schiera su due livelli costruite negli anni '80 e valutate mediamente 220-230 mila €. Nuove costruzioni sono in corso soprattutto nelle zone periferiche tra cui Is Argiolas ed i Borghi. A San Teodoro è prevista la realizzazione del porto turistico che darà sicuramente un valore aggiuntivo per quanto riguarda San Teodoro centro e zona mare del paese. Lo sviluppo sta interessando le zone limitrofe al paese per via delle aeree di edificabilità esistenti in quanto il centro del paese e la zona mare sono vincolate. La disponibilità media di spesa si aggira intorno a 150-250 mila €. Il cliente che acquista la casa vacanza preferisce sicuramente un trilocale con ottime rifiniture dotato di giardino e vicino a servizi e spiagge. Il cliente che acquista esclusivamente per investimento è meno esigente e guarda solo alla presenza di posti letto. Le località più rinomate sono Puntaldia, Coda Cavallo e Punta Molara a strapiombo sul mare e con un'offerta di prestigio come ville singole con piscina ed altro. Le quotazioni oscillano tra 3000 e 5000 € al mq. Si segnalano attività di riqualificazioni e sviluppo, anche di attività commerciali, nelle frazioni di San Teodoro, dove ci sono ancora terreni edificabili, tra queste: L'Alzoni, Nuragheddu, Lu Lioni, Li Cuponeddi, Li Tegi, Tarrapadedda per finire con Schifosi, Stazzu Bruciatu, Francu Lacciu. Stabili le quotazioni di Alghero, nella seconda parte del 2007, dove si avvertono segnali di rallentamento che si manifestano con l'allungamento delle tempistiche di vendita e la riduzione della disponibilità di spesa che è al momento intorno a 150-160 mila €. La tipologia più richiesta è il piccolo trilocale, di 65-70 mq, possibilmente con una terrazza abitabile o comunque uno spazio esterno dove poter trascorrere parte della giornata, apprezzata, ma non indispensabile, la vista mare. La ricerca della casa vacanza vede protagonisti soprattutto persone residenti in Lombardia, Lazio e Piemonte. Ridotta al minimo la presenza di inglesi, scoraggiati in passato dalla tassa sul lusso. Le zone più ambite sono Cala Bona e zona Lido. In zona Lido ci sono piccoli contesti condominiali degli anni '80, compravenduti a 2000 € al mq con punte di 3000 € al mq per le soluzioni con vista mare. A Cala Bona le quotazioni di un buon usato scendono a 2000-2200 € al mq. Anche sul mercato delle locazioni si registra una diminuzione delle richieste perché i turisti preferiscono optare per B&B oppure agriturismi che consentono una riduzione della spesa. Tra i lavori in corso si segnalano la continuazione della nuova passeggiata che va dal porto fino alla spiaggia, il potenziamento della struttura aeroportuale e l'aumento dei collegamenti low cost.Ad Olbia, le cui quotazioni sono aumentate del 7.7% nella seconda parte dell'anno, le compravendite di seconda casa sono in minoranza rispetto a quelle di prima casa, tra le zone preferite da chi cerca la casa vacanza ci sono Olbia 2 e Olbia Mare. Quest'ultima ha visto in questi anni la nascita di un nuovo porto turistico che sarà operativo la prossima estate con oltre 500 posti barca. Sorgeranno anche due alberghi, centri commerciali. Intorno al porto turistico ormai da anni è in corso anche lo sviluppo di nuovi complessi immobiliari, alcuni ancora in fase di ultimazione. I prezzi del nuovo sono di 3000-3200 € al mq. Ad Olbia 2, sulle zone collinari e con vista mare, la maggioranza degli immobili sono sorti dopo la fine degli anni '90 e registrano quotazioni medie di 2500 € al mq. Più basse, 2200 € al mq, le quotazioni degli immobili ad Olbia Mare. Ad acquistare la seconda casa ad Olbia, soprattutto per investimento, sono prevalentemente sardi che si orientano sui monolocali e sui bilocali. Mercato completamente diverso a Porto Rotondo, dove le richieste sono avanzate soprattutto da acquirenti di Roma e Milano, che cercano tipologie comprese tra 180 e 200 mila €, possibilmente con vista mare. Le abitazioni situate nel centro di Porto Rotondo e comunque a ridosso del porticciolo turistico sono di recente costruzione e quasi sempre inserite in residence degli anni '80, con finiture tipo pietra a vista, dotati di piscina, con viali e negozi. Per un buon usato si spendono cifre medie di 3500 € al mq. Il mercato immobiliare della zona presenta anche un segmento di tipologie di prestigio che si rivolge alle ville singole con molo e parco privato per le quali è difficile effettuare una valutazione.Le richieste di seconda casa a Sant'Antioco si dividono abbastanza equamente tra acquirenti italiani e stranieri: questi ultimi sono prevalentemente belgi, russi ed inglesi. Anche la domanda cambia perché gli italiani prediligono i bilocali e i trilocali (in genere investono una cifra compresa tra 100 e 150 mila €) mentre gli stranieri optano per le soluzioni di 180-200 mq, indipendenti e posizionate in zone tranquille (in questo caso la disponibilità di spesa media, soprattutto per i russi può anche superare il milione di €), molti acquirenti preferiscono queste zone alla Costa Smeralda, sicuramente più vivace. Tra le località più belle di Sant'Antioco ci sono Maladroxia, Coa Coaddus, Peonia Rosa, Cala Sapone dove l'offerta abitativa è abbastanza contenuta e riguarda in particolare soluzioni indipendenti costruite tra gli anni '70 e la fine degli anni '90. Per un buon usato si spendono cifre medie di 1800-2500 € al mq. Difficile trovare delle nuove costruzioni, a meno di spostarsi verso Calaseta, dove per un buon usato si spende da 1800 a 3000 € al mq. Chi cercasse delle soluzioni più piccole può optare per il Centro storico della cittadina dove ci sono case indipendenti che si sviluppano su tre livelli e che costano intorno a 800 € al mq. Sul mercato immobiliare di Budoni si registrano quotazioni stabili. Ad acquistare l'abitazione sono soprattutto famiglie con una capacità di spesa compresa mediamente tra 100 e 130 mila €, concentrata su trilocali con vista mare e giardino. Pochi gli acquirenti stranieri, si tratta in prevalenza di inglesi e svizzeri che acquistano trilocali con giardino; da segnalare la buona domanda di case in locazione da parte di turisti tedeschi. Budoni è un comune che possiede 22 frazioni, alcune delle quali molto apprezzate dai turisti. Sostenuta la domanda su Porto Ottiolu, dove è situato l'unico porto della costa ed è anche una zona ambita ed esclusiva. Il mare è raggiungibile senza l'utilizzo di automobili. Si possono acquistare trilocali con ingresso indipendente e giardino costruiti verso la fine degli anni '90. Il prezzo di una soluzione vista mare è di 3000 € al mq, senza vista mare si scende a 2700 € al mq. Numerose le richieste di acquisto in zona Tanaunella, frazione molto popolata di Budoni anche perché molto richiesta per le locazioni estive. Un trilocale con ingresso indipendente e giardino, costruito negli anni '90 costa circa 2400 € al mq con vista mare, 2100 € al mq senza vista mare. L'area di Budoni è molto richiesta e servita durante tutto l'anno, con la presenza di negozi e passeggiate. Il centro di Budoni dista circa 800 metri dal mare ed i prezzi per un medio usato oscillano tra 2700 e 3000 € al mq. Numerose le nuove costruzioni sparse su tutto il territorio. Si tratta quasi sempre di trilocali con ingresso indipendente, giardino e posto auto. I prezzi del nuovo si attestano sui 2700-2800 € al mq.Stabili le quotazioni immobiliari a Tortolì. Gli acquirenti provengono in particolare dalla Lombardia e dal Lazio con richieste d'acquisto anche da parte di turisti toscani. Si tratta di famiglie che cercano preferibilmente soluzioni con ingresso indipendente e spazi esterni. Da segnalare alcuni acquisti da parte di turisti inglesi e tedeschi, che comprano anche soluzioni da ristrutturare e non vicino al mare, in campagna con grandi spazi esterni. L'area più turistica di Tortolì è Porto Frailis, area nuova di Arbatax, che è stata riqualificata dagli anni '90 in poi con la costruzione di ville singole, bifamiliari e appartamenti. I prezzi oscillano tra i 1800 ed i 2300 € al mq. Il prezzo delle rare soluzioni vista mare oscilla tra 3000 e 3300 € al mq. Una villa singola con giardino parte da 500 mila €. Arbatax è l'area limitrofa al porto, ex villaggio di pescatori, dove si possono acquistare case costruite tra gli anni '60 e gli anni '70, con prezzi compresi tra 1000 e 1200 € al mq.Il centro storico di Tortolì, ad un chilometro dal mare, è composto da case costruite dai primi del '900 in poi. Il prezzo di un appartamento ristrutturato è di 1500 € al mq.In zona Mussu Luisu è in costruzione un nuovo condominio, il prezzo di vendita è di 1600 € al mq.In fase di valorizzazione l'area industriale di Tortolì, situata tra il Centro ed Arbatax, con l'insediamento di numerosi cantieri navali.
Un piano per vendere immobili
La novità è costituita dal piano delle alienazioni immobiliari che dovrà essere predisposto da ciascuna regione d ente locale mediante delibera di giunta regionale, comunale eccetera. Il piano punta a individuare i singoli beni immobili di titolarità dell'ente locale e compresi nel proprio territorio che siano valorizzabili oppure dismissibili, non risultino strumentali alle funzioni istituzionali. All'inizio del prossimo anno, in base alle previsioni del decreto, l'ente predisporrà questo piano e costituirà un allegato al prossimo bilancio di previsione 2009. Tutti i beni appartenenti al patrimonio immobiliare non strumentali dell'ente (va tenuto in tal senso in considerazione il conto del patrimonio ex dpr 194/1996) e che hanno la qualifica di beni immobili della classe A II 4 (cioè fabbricati relativi al patrimonio indisponibile) oppure della classe A II 2 (cioè terreni relativi al patrimonio indisponibile), potranno essere inseriti nella categoria dei beni patrimoniali disponibili, ponendo in evidenza la relativa destinazione urbanistica.In pratica i terreni della classe A II 2, se riconosciuti nel piano delle alienazioni immobiliari, potranno essere inseriti nella classe A II 3 con la qualifica disponibili. Lo stesso per i fabbricati della classe A II 4, che potranno essere inseriti nella corrispondente classe A II 5 con la qualifica di beni disponibili.Allo scopo di effettuare la procedura sopra esposta, occorre una delibera del consiglio comunale per l'approvazione del piano delle alienazioni: essa costituirà una variante al piano urbanistico generale e non avrà bisogno di verifiche di conformità agli atti di pianificazione di competenza di province e regioni.Gli elenchi degli immobili sopra descritti produrranno gli effetti dichiarativi della proprietà in assenza di precedenti trascrizioni secondo l'art. 2644 del codice civile, mentre gli uffici dell'ente locale provvederanno ad attivarsi per la trascrizione e voltura degli immobili. Sarà possibile per gli interessati esperire ricorso contro l'iscrizione dei beni nell'elenco entro sessanta giorni dalla loro pubblicazione. Inoltre è ammessa la forma di valorizzazione alternativa secondo il comma 7 del medesimo articolo 58, nel rispetto dei principi di salvaguardia dell'interesse pubblico e mediante l'utilizzo di strumenti di competizione. Infine il comma 8 consente agli enti locali la possibilità di conferire i beni immobili individuati anche residenziali ai fondi comuni di investimento immobiliare.
Gb, sempre più forte il calo del mercato immobiliare
LONDRA - 01 luglio 2008 - Accelera il rallentamento del mercato immobiliare britannico: secondo gli ultimi dati rilasciati stamattina, martedi 1luglio, i prezzi delle case in giugno sono scesi per l'ottavo mese consecutivo e sono calati del 7,3% rispetto ai massimi toccati nell'ottobre 2007. Gli economisti concordano che le prospettive per il mercato sono negative: la domanda è in calo, l'economia rallenta e il credit crunch sta rendendo l'accensione di un mutuo sempre più difficile e onerosa. La società specializzata Nationwide ha fatto sapere oggi che i prezzi sono scesi dello 0,9% in giugno e del 2,5% n maggio, portando il calo nei primi sei mesi del 2008 al 6,3%, la flessione più brusca dal 1992. Il calo riguarda l'inghilterra, il Galles e l'Irlanda del Nord, una delle regioni più colpite. Anche Londra non è esente dalla crisi e i prezzi nella capitale sono scesi per la prima volta dal 1995 anche a causa della crisi finanziaria e della prospettiva di un'ondata di licenziamenti nella City. La Scozia è l'unica regione a registrare una modesta crescita (+0,6%), dovuta al fatto che i prezzi erano comunque più bassi che nel resto del Paese. Ieri la Banca d'Inghilterra aveva fatto sapere che il numero di mutui approvati in maggio è sceso del 28% rispetto ad aprile ed è crollato di due terzi rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. "Dato che gli acquisti di case sono così in calo mi sembra improbabile che ci possa essere un miglioramento del settore immobiliare nei prossimi mesi," ha commentato Fionnuala Earley, chief economist di Nationwide. Alcuni economisti ora prevedono un crollo dei prezzi delle case del 20% quest'anno e ulteriori flessioni nel 2009 e 2010. "Dobbiamo prepararci a una sfilza di dati negativi, - conferma Alan Clarke, Uk economist di Bnp Paribas. - Non c'è luce alla fine del tunnel per il mercato immobiliare."Il timore è che la brusca correzione del mercato immobiliare abbia ripercussioni sull'economia britannica. La crisi ha già contagiato il settore delle costruzioni, dell'arredamento e degli elettrodomestici e ha portato a un calo della fiducia dei consumatori. La Banca d'Inghilterra inoltre non porterà sollievo al mercato immobiliare con un taglio dei tassi, dato che sta combattendo una battaglia contro l'inflazione che è ai massimi da dieci anni. Secondo Howard Archer, economista di Global Insight, "è anzi possibile che la prossima mossa della Banca sia alzare i tassi d'interesse, che sarebbe una pessima notizia per il mercato immobiliare."
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